Case militari: intervista al Cocer Luca Tartaglione
Di Admin (del 19/01/2007 @ 20:49:15, in Articoli, linkato 86460 volte)
Roma – Da ieri la stampa si sta occupando di CASE MILITARI occupate da MILITARI “senza titolo” e da relativo filone di indagine avviate dalle procure militari di La Spezia e Torino (vedi http://www.metronews.it/ edizioni di ieri e di oggi). Sotto i riflettori sono finite pure gli appartamenti ubicati nella Reggia di Caserta ed occupate da presunti militari “Sine Titulo” ovvero con il titolo di concessione scaduto. Abbiamo allora posto alcune domande al PRIMO MARESCIALLO LUCA TARTAGLIONE – DELEGATO CO.CE.R. DELLE FORZE ARMATE e CORPI ARMATI delle STATO, PRESENTE SU TERRITORIO CAMPANO.
MARESCIALLO TARTAGLIONE, QUAL’E’ LA PROPOSTA DEL COCER SULLA PROBLEMATICA ALLOGGIATIVA DEI MILITARI:
La Rappresentanza Militare finalizza la propria azione attraverso una analisi della problematica libera da qualsiasi fondamento ideologico o pregiudizio. Analizzando l’intero contesto organizzativo e non estrapolando degli elementi da contesti diversi. Per cui l’entrata in crisi del precedente modello Legislativo dato dalla L. 497 del 1978 non è stato assolutamente esaustivo alla pronta risoluzione di tale problematica. Gli ultimi provvedimenti legislativi ci danno una chiara indicazione su che terreno muoverci. Per questo penso che l’azione della Rappresentanza non può discostarsi da una rinnovata programmazione edilizia ed un migliore accordo nei programmi con gli Enti locali.
AVETE MAI FATTO DENUNCE ALLE VOSTRE AUTORITA’ CORRISPONDENTI
Il COCER ha posto sempre attenzione alle problematiche alloggiative utilizzando lo strumento della deliberazione del Consiglio Centrale della Rappresentanza Militare nonché seguendo sia l’evoluzione normativa che quella legislativa in materia.
QUALI SONO I CASI DI ABUSO CHE IL PERSONALE VI HA SEGNALATO
L’abuso inteso come lesione del diritto ritengo che ogni cittadino debba riferire all’autorità giudiziaria. Se invece ci riferiamo alle carenze normative allora confermo ciò che ho detto prima ovvero che la Rappresentanza Militare ha sempre operato con l’Autorità di riferimento nel cercare di sanare i vuoti normativi al evitando appunto discrasie fra gli utenti e ricercando il maggior sostegno possibile a tutto il personale.
PENSA POSSIBILE UNA COLLABORAZIONE SINERGICA TRA COCER E L’ASSOCIAZIONE “CASADIRITTO” CHE TUTELA GLI UTENTI MILITARI C.D. SINE TITULO.
CASADIRITTO appunto tutela solo una parte del personale che ha fruito e fruisce dell’alloggio della Difesa e credo sia animato da soli interessi di parte, per cui non credo possibile tale sinergia.
MOLTI MILITARI SOSTENGONO CHE L’INERZIA DELLE ISTITUZIONI E DEL COCER SIA DOVUTA AL FATTO CHE MOLTI ALLOGGI SONO AD OGGI OCCUPATI DA UFFICIALI DI ALTO RANGO SENZA TITOLO
E’ una osservazione legittima dei “molti militari” che preferisco non commentare.
A margine di questa intervista vorrei però farvi partecipi di una mio ricordo che credo estremamente emblematico della complessità della questione: nell’aprile 2003 un coraggioso Capo di Forza Armata decise di procedere a sfratti di sua competenza, iniziando da un suo collega GENERALE con alloggio nella Città di ROMA (che rappresenta il grande nocciolo della questione con alloggi ubicati nel centro cittadino da valori catastali stratosferici). Allora intervenne un deputato di area “governativa” che con una missiva indirizzata al Capo di Stato maggiore, dichiarava di essere domiciliato presso l’abitazione del Generale ……… al quale era stato intimato di lasciare l’alloggio di servizio sito in via…….. a Roma, nella lettera si presero con forza le difese del Generale diventato (per l’occasione) “ coinquilino” dell’onorevole e si chiese di rivedere la decisione riguardante lo sfratto pendente!!!! Terminado addirittura la missiva con la seguente frase << La invito a riconsiderare la decisione di sfratto pendente nei confronti del mio coinquilino gen. ……. e La informo che seguiranno adeguati provvedimenti politici e parlamentari.>>.
Chissa se il parlamentare dell’epoca, nel difendere il GENERALE con lo stipendio da generale…., una liquidazione da generale…… ovvero il classico soggetto che ha bisogno di “ tutela”, abbia poi pensato al resto del personale che aspettano che si liberi un alloggio per porre fine magari ad una vita da pendolare e vivere quotidianamente con la propria famiglia, che aspettano di poter pagare un affitto normale, che credono nella giustizia e nelle regole.
Luca Tartaglione (*) (*) delegato Co.Ce.R. dell’ESERCITO ITALIANO
fonte: http://www.casertanews.it
sarebbe ora che i pensionati militari lascino gli alloggi demaniali al personale in servizio. Non esiste da nessuna parte al mando.. se uno va in pensione, va in pensione a casa sua.. cosi' e' la regola. soprattutto perche' i pensionati militari guadagnano quasi sempre di piu' del personale in servizio. Quindi è diritto anche di chi la casa demaniale non l'ha mai avuta di respirare un po. spero che il governo r gli stati maggiori gli diano a tutti lo sfratto coatto. ha fatto bene tartaglione a dire che non condivide nulla con i pensionati.
Di
coatto-senza -casa
(inviato il 19/01/2007 @ 22:12:55)
intanto CASADIRITTO (quasi tutti dirigenti Civili e Militari che occupano alloggi della difesa senza titolo) riesce ad essere convocato in Commissione Difesa per audizioni (prima del COCER) e addirittura alla presentazione del DDL della Sen. PISA il suo presidente (credo si chiama CIONFOLI?) sedeva sul pulpito insieme ai senatori. Ma dove vogliamo andare? menomale che almeno Tartaglione ha dichiarato gli interessi di parte di questa associazione CASA DIRITTO (ma non di tutti)
Di
Diego Arduino
(inviato il 23/01/2007 @ 09:15:19)
A tutti: 1,2,3!! Non sono parente di Boncioli (Presidente di casadiritto) ma uno che lo stima per aver avuto il coraggio di battersi anche per i pensionati, nonostante le sue battaglie siano iniziate quando era in servizio! Trataglione che ha fatto nella precedente legislatura? Non era al Cocer? Forse è il caso che mediti un pò..... perchè è venuto fuori soltanto adesso? Perchè non ha aderito alle richieste di incontro avanzate da Casadiritto per fare fronte unico al problema delle case? Lo sa che con gli sfratti non sarà risolto il problema? Con 18500 alloggi di cui 4.500 da cartolarizzare e 2.500 non assegnate perchè non ristrutturate per mancanza di soldi, come pensate che la Difesa possa risolvere il problema alloggiativo? Sfratta qualche centinaio di Generali, colonnelli, sine titulo ecc. ed assegna ad altrettanti volontari o in lista di attesa...... e gli altri 40.000??? Chi darà loro la casa???? Allora accettate con umiltà le azioni intraprese da Casadiritto che sono finalizzate alla soluzione del problema non solo dei pensionati ma anche e principalmente di chi non ha un alloggio!!!! Come? Vendendo a chi/può comprarsi l'alloggio, il ricavato deve restare tutto alla Difesa per costruire/permutare alloggi da destinare ai volontari, vendendo anche gli alloggi non ristrutturati per mancanza di soldi!! Perchè siete così miopi da non vedere in queste proposte ottime soluzioni??? Cosa sapreste proporre???? Solo la parola: sfratto??? Mah!!! Senza rancore.... vi saluto e non tacciatemi per (.......?) ma soltanto come stimatore di chi potrebbe mandare tutti a quel paese....e non lo fa!
Di
nino
(inviato il 23/01/2007 @ 21:32:09)
SE PENSATE CHE LA DIFESA COMPRI NUOVI ALLOGGI ALLORA AVETE BEVUTO. I SOLDI D3ELLA VENDITA DELLE CASE NON SI SA DOVE ANDRANNO. MA SAPETE QUANTIU HANNI CI VOGLIONO EVENTUALMNETE A COSTRUIRE UNA CASA? DIAMO GLI ALLOGGI DI SERVIZIO TEMPORANEO AL PERSONALE IN SERVIZIO. I PENSIONATI DOVEVANO ESSERE FUORI DALLA CASA IL GIORNO DOPO IL PENSIONAMENTO STESSO... PARLIAMO DI PENSIONATI BENESTANTI, MICA DELLA SIGNORA LELLA... PENSIONATI CHE HANNO RPESO ANCHE UNA BUONA LIQUIDAZIONE. SIAMO TUTTI BRAVI A PIANGERE ORA,
Di
Anonimo
(inviato il 23/01/2007 @ 21:36:35)
a 5: vedo che hai scritto di fretta.... quali alloggi di servizio può dare a chi è in servizio la Difesa se in questi decenni si è tenuto stretto il limitato parco alloggi fino a farlo decadere?? Che fine hanno fatto i soldi di chi ha pagato e sta pagando il canone maggiorato? Mi rendo conto che il tuo essere scettico non è sbagliato: in effetti......ci sono colleghi incapaci che occupano posti decisionali di rilievo e che hanno portato ad esasperare il problema alloggi. Non c'è alternativa comunque alla soluzione del DDL 599 (gradito a Casadiritto.....ed a me):blocco sfratti, soldi alla Difesa. Suggerisco a Tartaglione di promuovere un tavolo tra il Cocer e la Difesa perchè i soldi vengano spesi bene, là dove le richieste di alloggio sono maggiori, a favore dei redditi medio bassi. Ecco, il Cocer dovrebbe "vigilare" sulle azioni che eventualmente intenderebbe adottare l'Ispettorato delle Infrastrutture, sulla destinazione e sulle modalità di individuazione dei siti dove costruire nuovi alloggi: questo è fare l'interesse del personale che li ha eletti!!!! non quello di raccogliere lamentele di ...frustrati!. E' la proposta che voglio suggerire a Tartaglione. Il Cocer vigila sui ricavati ed a tavolino concerta con la Difesa la destinazione dei fondi incassati. Tartaglione....... datti da fare......visto che mi rappresenti!!
Di
nino
(inviato il 23/01/2007 @ 22:04:45)
visto che ho un amico che fa il magazziniere nel famoso quotidiano " l'eco di ceppaloni " ora mi faccio fare un intervista anche io così mi faccio un po di pubblicità spicciola magari sulla riforma delle pensioni e chiedo se possiamo tutti andare in pensione dopo 20 anni di servizio. Dopo le ultime interviste su 2 tra i più letti giornali del pianeta, la gazzetta di caserta e leggo roma, ora l'eco di ceppaloni mi darà il mio momento di gloria da raccontare ai nipoti. un solo slogan " chù case e chiù pilu pe tutti " e se non accolgono le mie popolane richieste faccio uno sciopero della fame, lo sciopero della sete e lo sciopero del sesso !
Di
uomini o caporali
(inviato il 24/01/2007 @ 08:24:45)
Sta scattando la trappola di dividere orchestrata in nquesti giorni con l'incitamento di noti personaggi. Per chi è in buonafede basta leggere gli atti ,studiare e farsi una opinione . Non mettiamo gli uni contro gli altri. Sentiamo anche i colleghi che stavano per essere cacciati dagli alloggi solo perchè con le missioni avevano superato il limite di reddito. GRAZIE CASADIRITTO PER QUELLO CHE FAI. Per quelli in malafede ,diciamo che il loro gioco è pilotato ,lo abbiamo capito :tentano di contrastare il rinnovo del patrimonio mandando allo sfascio tutti gli alloggi .Senza più risorse non ci saranno case per nessuno .
Di
Sottufficiale salvato dallo sfratto
(inviato il 24/01/2007 @ 10:23:28)
Caro Maresciallo Tartaglione mi permetta di rivolgerLe una semplice domanda: da quanti anni segue la "telenovella" degli Alloggi di servizio? Io la seguo dal lontano 1992 essendo un diretto interessato, uno che paga regolarmente il fitto maggiorato così come previsto dalla legge e quindi "NON ABUSIVO" (come mi defifisce il "Sig.LAPORTA"). La cartolarizzazione doveva tappare un buchino(finanziario) al Sig.Tremonti lasciando la Difesa a bocca asciutta; è previsto, per legge, che i soldini dei fitti dei vari alloggi sarebbero serviti per la manutenzione degli stessi: sono 15 anni che dalle mie parti non si vede nulla, sono 2 anni che siamo senza riscaldamento perchè la caldaia (a gasolio) è fuori uso, sono tre anni che la palazzina (8 appartamenti) ha i frontalini dei balconi in sicurezza (sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco)e l'intonaco delle facciate continua a cadere e non se ne fa nulla! La Sen.PISA ha mandato avanti un DD.LL. riguardante il rinnovo del patrimonio immobiliare della Difesa che è ben altra cosa rispetto alla cartolarizzazione. La disinformazione, specialmente da parte di chi svolge un mandato (COCER), fa male a tutti, dica Sig.TARTAGLIONE le cose oneste così come sono e i lettori giudicheranno, non crei confusione e non provochi guerre tra poveri! buon lavoro!
ma se uno non ha diritto all'alloggio, perche' deve rimanerci? gli alloggi erano nati per il personale in servizio. Quindi chi e' ricco; chi non ne hai diritto perche' in pensione, è giusto lasciare la casa a chi ne ha piu' bisogno. Ripeto, qui non si poarla della signora lella... pensionata da 300 euro al mese. qui si parla di sottufficiali e ufficiali che prendono una ottima pensione. e per non aprlare della liquidazione che hanno gia' incassata.
Di
fuoritutti
(inviato il 24/01/2007 @ 12:24:47)
TARTAGLIONE, ESSENDO DEL COCER, FA BENE A TUTELARE GLI INTERESSI DEL EPRSONALE IN SERVIZIO. CHI E' IN PENSIONE E HA AVUTO LA POSSIBILITA' QUINDI DI PRENDERE UNA LIQUIDAZIONE E UNA PESNSIONE SOLIDA, DI COMPRARSELA. CONTINUA COSI' TARTAGLIONE.
Di
DIFENDO-TARTAGLIONE
(inviato il 24/01/2007 @ 12:26:42)
Cari Colleghi, io a differenza di qualche ex COCER “alato” che qui scrive in anonimato, sono parte di un organismo (COCER) collegiale che in questi giorni sta prendendo posizione in merito alla difficilissima questione alloggiativa. Distinguendo, ovviamente, quella che è la politica alloggiativa a favore del personale militare dalla gestione del patrimonio abitativo della Difesa comunque connesso. Se CASADIRITTO, è riuscita a ritagliarsi spazi politici e perchè forse vi è stato un “vuoto” del COCER. Ovvero il COCER non ha dato in passato delle chiare indicazioni circa la politica alloggiativi del personale MILITARE. La politica di Governo, evidentemente, ha “sete” di indicazioni circa la complessa problematica e CASADIRITTO (in mancanza d’altro) ha rappresentato un unico “bicchiere semivuoto di acqua di mare” ovvero una “fonte che non disseta”, anzi chiunque beve di quell'acqua avrà di nuovo sete. Il COCER del X mandato conta di essere pronto con un documento collegiale, allorquando le competenti commissioni parlamentari riterranno di convocarlo formalmente per audizione. Personalmente, nel merito della complessa questione, sosterrò l’istituzione di un’indennità di alloggio destinata a tutto il personale militare in servizio con criteri da definire, che non fruisca di alloggio a cura dell’Amministrazione. Questo anche perché è evidente a tutti il rischio di guerre intestine tra chi occupa alloggi senza titolo e chi attende un “rotazione” che mai verrà. Sia chiaro e senza nascondermi, la non esecuzione degli sfratti penalizza il personale giovane nei confronti del personale più anziano che ha già fruito di un innegabile vantaggio economico (alloggio) e continua a fruirne in modo assolutamente ABBUSIVO.
Di
luca tartaglione (COCER)
(inviato il 24/01/2007 @ 13:14:39)
Abbusivo ???? con doppia B ? lasciamo perdere , capita ! l'indennità di alloggio ? aria fritta e roba vecchia, è come dare un aspirina effervescente per bambini ad uno che ha la bronco/polmonite. E chi la prenderebbe l'indennità ? il giovane maresciallo ? il giovane sergente o volontario ? quello sposato e con quanti figli ? il parà ? l'imbarcato ? l'alpino ? il componente di equipaggio di volo? o... chi ha l'incarico di comando ? in periodi di tagli e ristrutturazioni dove sarebbero le risorse per tale indennità ? di fronte ad un disegno di legge che prevede vendita e recupero di risorse dalla vendita stessa per costruire case...la proposta sarebbe " niente-popò-di-meno-chè !" l'indennità di alloggio ? spettacolare ! complimenti per la trasmissione !. L'ignoranza di chi ignora i fatti o fa finta di farlo è gigantesca, di fronte alla cartolarizzazione che era firmata da Berlusconi,Tremonti e Martino, tutti si sono calati i pantaloni con un subordinatissimo silenzio , dalla stragrande maggioranza dei rappresentanti a tanti vertici che ora fanno rilievi critici. Solo Casadiritto e Boncioli hanno fronteggiato democraticamente lo scippo delle case della difesa che si voleva attuare. Capisco che passato un regime, in cui chi esprimeva opinioni critiche era perseguitato, epurato o emarginato, ora ci sia un aria nuova di democrazia vera e di libertà di espressione, ma ignorare quanto accaduto è comunque grave. il COCER non ha dato in passato delle chiare indicazioni circa la politica alloggiativi del personale MILITARE ? ma di cosa stiamo tartagliando.
Di
sindacato indipendente
(inviato il 24/01/2007 @ 14:18:40)
fuori i sine titulo dagli alloggi di servizio!!! con le case intestate ai figli minorenni oppure alle mogli finte divorziate...mica ce ne sono pochi...è uno scandalo...lavoro per una amministrazione che da la casa a chi non lavora più per essa...case occupate da figli di amanti di mogli separata da personale in servizio...di questo passo anche mia moglie se ne andrà con qualcunaltro visto che devo farmi due ore di macchina o una e mezza di servizi pubblici per raggiungere la mia sede di servizio da casa mia, affittata in lontananza per risparmiare un po sull'affitto....morale? esco di casa la mattina alla 06:30 e rientro alle 18:00, senza fare un'ora di straordinario...mentre certi suini si godono la casa di servizio in città e la villavacanza intesta a non si sa chi al mare o in collina...
Di
INDIGNATO
(inviato il 24/01/2007 @ 15:50:18)
UN GRAZIE A BONCIOLI PER TUTTO QUELLO CHE STA FACENDO!! ANCHE PER NOI SOTTUFFICIALI, CHE TORNANDO DA UNA MISSIONE E SUPERANDO IL REDDITO, RISCHIAVAMO DI ESSERE SFRATTATI. SCUSATE MA A ME QUESTO TARTAGLIONE NON MI CONVINCE : PARLA IN POLITICHESE ,NON CONOSCE IL PROBLEMA ,PRENDE ORDINI DA QUALCUNO E VUOLE FARSI NOTARE (TRA POCO LO VEDIAMO IN TELEVISIONE..A PORTA A PORTA CON BRUNO VESPA E LEGGIERO CHE PARLA DI URANIO) UN SALUTO A TUTTI (IN SERVIZIO E NON)
Di
SOLDATO DELUSO
(inviato il 24/01/2007 @ 15:53:59)
Ricordo che la casa demaniale spetta per il personale piu' bisognoso. Quindi se uno super il reddito vuol dire che ha avuto un buon reddito. Il fatto che uno va in missione e' anche sinonomo di guadagno. Quindi se non gli spetta, non gli spetta. Non pensate di essere un po' troppo arroganti ed egoisti? Guarda caso che la maggior lamentela viene da coloro che stanno bene... vergogna... la casa spetta a chi ne ha le carte in regola..
Di
marco
(inviato il 24/01/2007 @ 16:35:15)
Tartaglione fa il cocer da molti anni, quindi sa cosa dice. Il resto parla per partito preso o per antipatia... magari colui che scrive con cosi' tanto astio e' rimasto fuori dal cocer?
Di
cocer
(inviato il 24/01/2007 @ 16:36:24)
chissà se sà cosa dice o cosa gli dicono di dire o cosa piace alla massa sentirsi dire, chissà quante cose grandiose abbiamo avuto negli ultimi 15 anni dal cocer, me ne dite una per favore. una sola mica 3 o 4 o 5 o 6. una sola conquista sindacale significativa e rilevante per l'interesse generale.
Di
indipendente sec
(inviato il 24/01/2007 @ 17:19:18)
credo che il problema meriti un approfondimento. il personale che chiede l'alloggio di servizio è sempre lo stesso. cioè chi ha un carico familiare, coniuge e figli a carico, e per motivi di servizio non ha potuto accollarsi l'onere di acquistare un alloggio. mi domando perchè lo stesso problema non esiste per i CC, che hanno accesso agli alloggi dell'edilizia pubblica, che in breve tempo vengono ceduti a prezzi ragionevoli, ... sono recentissimi massimo 10 anni. la guerra è sempre tra poveri...
Di
chiediamo giustizia
(inviato il 24/01/2007 @ 17:28:43)
Chi e per quali interessi ha deciso di mettere in cattiva luce, i cittadini militari per il problema Alloggi? Quale corrente politica?Gli stessi vertici militari? Perché, onorevoli colleghi, ci lasciamo impressionare da “particolari casi emblematici” ? ( non sono i primi e non saranno certo gli ultimi ) Ma stiamo parlando di case per militari ( pensionati, sinetitolo ??? ) o di case rosse? Il caso, per l’appunto, citato dal collega Tartaglione così come ovvio, e chissà quanti, altrettanto emblematici, meritano sicuramente di essere portati all’attenzione pubblica, e perseguiti, ma non possono,e non devono, a mio avviso, costituire una regola. No demagogia, perché ogni caso è a se stante Non è forse altrettanto significativo lo stato di malessere che incombe ormai da qualche anno sui noi Sottufficiali? Se permettete vi rappresento, spero chiaramente il mio caso e credo non solo il mio ( per chi legge). 1°M.llo Sottufficiale di Marina in servizio ,49 anni moglie e tre figli a carico (monoreddito). Dopo alcuni trasferimenti e fortunatamente solo alcuni, tra l’altro con legge 100 ridotta al 50% il primo anno ed al 25% il secondo nell’anno 1995, approdo a Roma. Premetto che provengo da una base della città di Taranto che poi è anche il mio luogo di origine dove con sacrifici e risparmi (altri tempi),unitamente a mia moglie ed a un figlio, ero riuscito a comprare casa con un mutuo quindicinale. La coincidenza ha voluto che il mese di arrivo a Roma è coinciso con il pagamento dell’ultima rata di mutuo,che però ho continuato a pagare con un affitto di £.750.000 mensili fino alla fine del 1999, aggravato dal dover raggiungere il posto di lavoro con il proprio mezzo ad una distanza di 100 Km circa giornalieri. Arrivo ad una svolta della mia carriera, perché mi assegnano ad un nuovo incarico che prevede l’alloggio di servizio; che fare?e i figli? la scuola? (il primo dei tre ha iniziato l’università); A questo punto vendo la casa di proprietà soltanto 115.000.000 delle vecchie lire (prezzo di mercato) e mi trasferisco nell’alloggio ASI in attesa di una sistemazione definitiva. Il ricavato dalla vendita lo impegno in banca in un classico pacchetto bilanciato,in attesa di poterlo reinvestire. Dalla caduta delle torri gemelle in poi la realtà si è completamente trasformata, caduta libera del mercato, trasformazione monetaria da lire in euro, in definitiva il mio patrimonio si è deprezzato del 30/35% circa, per cui i miei unici averi (comunque irrisori rispetto al costo delle case in generale) poi trasformatisi in euro consistevano in circa 40.000 euro. A questo punto, vorrei rivolgere un appello a quanti leggono, per ricevere buoni consigli, e capire come posso nella mia condizione sperare di ricevere un mutuo sufficiente per l’acquisto di una casa per le esigenze della mia famiglia (200.000/300.000) e come restituirli ? e soprattutto come andare avanti con la famiglia? A questi e ad altri quesiti di cui non detengo il monopolio, permettete che quando diventerò ( sine titolo !! ) o ancor peggio ( pensionato ), a detta di qualcuno che solo per età anagrafica lo diventerà dopo qualche anno ( carne da macello ) ,possa continuare a vivere in una casa anche se si chiama alloggio di servizio? Avrò pure lo stesso diritto di un (ormai ex) extracomunitario che nella città di Roma ha ricevuto alloggio e sussidio mensile? o no? Delle risposte concrete, ai numerosi dubbi che mi esauriscono, nel contesto vengono fuori “fortunatamente” come uno spiraglio di luce/vita da un associazione CASADIRITTO che sempre più gente impara a conoscere ed ad apprezzare per l’impegno che da anni, attraverso il suo presidente nella persona del Sig.BONCIOLI , continua incessantemente un lavoro di mediazione tra gli ambienti politici, e non solo, per arrivare all’auspicata approvazione del disegno di legge 599 che garantirà un tetto sicuro a tutti con ulteriore possibilità, per chi ne avrà i mezzi di riscattare i tanto famigerati alloggi. Con l’occasione desidero ringraziare, pubblicamente il Sig.Boncioli a nome mio personale ed e a nome di quanti (tanti) come me vivono di questa speranza. Il consiglio e l’augurio che desidero rivolgere sia al collega Tartaglione che al Sig. Boncioli sdrammatizzando come ho cercato di fare è quello di trovarsi per continuare a lavorare entrambi per lo stesso obiettivo che volge a tutelare le fasce deboli alle quali noi apparteniamo. Un saluto sincero da un collega “attendibile”..
Di
Claudio
(inviato il 24/01/2007 @ 19:25:46)
vecchie storie, soliti commenti dei soliti molluschi che non fanno uno straccio di ragionamento, mai un opinione, una riflessione solo min---ate di cose passate. Ignoranti nati che non sono capaci di affrontare nessun ragionamento ne critico ne opinabile o appena sufficiente. questo appare in certi commenti tipo mario, vegetate nell'etere come probabilmete fate nella vostra esistenza quotidiana sociale e lavorativa . Provate a parlare del problema che è stato posto,provate a spremere lo scarso contenuto della scatola cranica semivuota che vi ritrovate , ma forse chiedervi questo è troppo. forse è come chiedere ad una pecora di tosare il pastore. E bene che si veda quali capacità umane ed intellettuali si annidano in certe fasce di militari una parte di noi è anche questo, pecore che brucano ignoratemente ed ogni tanto fanno sentire il loro belato.
Di
omonimo
(inviato il 24/01/2007 @ 22:39:34)
Le case militari debbono essere date al personale che ne ha bisogno, e sempre per un periodo limitato di tempo; poi a rotazione, a chi altri ne ha bisogno. La gran parte di quelle che conosco, abitate da ufficiali e sottufficiali, sono assegnate a personale sine titulo, che le occupa da una vita, che coi risparmi si è comprato un'altra casa che ha intestato alla figlia o simile. Perchè mai si dovrebbero vendere le case a quelli di casadiritto e coi soldi costruirne altre? Se fosse così semplice, perchè quegli inquilini, con quei soldi, non se ne comprano altre e liberano gli alloggi? La verità è che coi soldi di dieci riscatti se ne costruirebbero al massimo due, ma la vera presa in giro è che i soldi dei riscatti, mettetevelo in testa, non verrebbero MAI utilizzati per costruire altre case al personale militare. Io stato non costruirei nulla a chi occupa abusivamente e poi pretende di riscattare. Le case militari NON servono per essere riscattate, ma per offrire a tutti una prima sistemazione. Il resto sono chiacchere (molto)interessate
Di
unochelacasanonl'hamaiavuta
(inviato il 24/01/2007 @ 23:03:07)
sono daccordo con chi ha criticato certi commenti. un blog di un sito militare che tratta l'argomento casa dovrebbe essere uno spazio dove ci si confronta conoscendo minimamente l'argomento.invece vedo che ci sono post che si squalificano da soli per la loro ignoranza personale e dell'argomento.il signor mario è il prototipo di sottufficiale grezzo e ignorante che può capitare di incontrare e spero che sia una minoranza se non si è capaci di controbattere opinioni o i commenti altrui è meglio non partecipare . io ho avuto l'alloggio che poi ho lasciato ma capisco chi non può permettersi un cambio di casa dopo anni e ci sono tante sutuazioni diverse. casadiritto ha tutelato molti soggetti deboli ed invece vedo che si tratta l'argomento con superficialità e poca conoscenza .
Di
marcello
(inviato il 25/01/2007 @ 08:23:35)
...scusate tutti, ma che difficolta' c'e' a capire? l'alloggio spetta a chi ha reddito minore o no???? oppure si potrebbe fare in percentuale tra U. SU. e VSP. dividendo gli alloggi in percentuale al numerico.....o forse qualche pezzo grosso ne resterebbe fuori???? cari marescialloni anziani, siate onesti,prima c'era la leva e se ne approfittava, ma ora si lavora tutti per mangiare, pensate che nelle caserme si nascondono o si perdono casualmente lettere e circolari...tipo reglamenti su alloggi....vergogna! ! ! ! 152....
Di
152
(inviato il 25/01/2007 @ 17:31:23)
qualcuno saprebbe dirmi se posso convevere e/o vivere da solo in un alloggio di servizio????? grazie..
Di
p
(inviato il 25/01/2007 @ 17:33:39)
e' uno scandalo!a Camei lo sapete quanti pensionati ci sono al villaggio azzurro?ma non e' previsto per le case AST,che si stia dentro sette anni?soprattutto in posti come questo che il 99%del personale non e' del postoci vorrebbe molto piu' ricambio.
Di
incazzato nero
(inviato il 25/01/2007 @ 17:47:43)
a Cameri nei villaggi azzurri c'e' addiritturta gente divorziata che vive ancora dentro;nuclei di 4-5 persone,le quali lavorano tutte:il reddito di queste famiglie qual'e'?bisogna agevolare i neosposi,stare dentro il giusto eppoi andarsene.....
Di
incazzato ner 2
(inviato il 25/01/2007 @ 17:51:11)
SPERO TANTO CHE CASADIRITTO, RAPPRESENTATA DAL SIG.BONCIOLI POSSA PORTARE A TERMINE QUELLO CHE STA FACENDO CON LA VENDITA DEL PATRIMONIO DELLA DIFESA, PER TUTTI MILITARI E CIVILI, IN PENSIONE E IN SERVIZIO, AFFINCHE' IL RICAVATO SERVA PER LA RICOSTRUZIONE DELLE NUOVE CASE PER I MENO FORTUNATI. GRAZIE SIG. BONCIOLI E IL SUO STAFF.
Di
Marco da Livorno
(inviato il 25/01/2007 @ 18:36:30)
fatemi capire una cosa: ma gli Ufficiali perche' devono avere una casa demaniale senza averne diritto? Poi una curiosita' da Dipendente civile : ma chi sono questi dipendenti civili che hanno una casa demaniale? Dico infine che e' una vergogna che noi con 1000 euro dobbimao pagare un affitto invece un Ufficilae con circa 2800 euro deve "abusare" di una casa a scrocco senza che la stessa sia per motivi di servizio s'intende. SONO INCAZZATO NERO VERGOGNATEVI TUTTI
Di
salvino
(inviato il 25/01/2007 @ 18:48:45)
L'alloggio ast spetta soltanto alle coppie sposate. Se si rimane vedovi si ha il diritto a rimanere ancora. Se passa in parlamento la legge sui cosi' dette coppie di fatto (pacs) sicuramente una due persone non sposate potranno richiedere l'alloggio anche loro.
Di
marco
(inviato il 25/01/2007 @ 20:02:38)
STATO MAGGIORE DELLA DIFESA Consiglio Centrale di Rappresentanza dei Militari
COMUNICATO STAMPA
IN MERITO ALLA PROBLEMATICA ALLOGGI DI SERVIZIO DELLE FORZE ARMATE - MATERIA DI PRECIPUA COMPETENZA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE (COCER). SI REGISTRA DA TEMPO UNA INGERENZA POLITICA ”SENZA TITOLO” DEL COMITATO “CASADIRITTO”. TALE SODALIZIO, COME NOTO, MIRA A TUTELARE QUEL PERSONALE CHE OCCUPA ALLOGGI DI SERVIZIO, INTESI ANCHE QUALI BENI DELLO STATO, SENZA TITOLO DI CONCESSIONE! PREDETTI ALLOGGI, ASSEGNATI IN TEMPORANEA CONCESSIONE AL PERSONALE MILITARE, PER GARANTIRE SIA LA FUNZIONALITÀ DELLE FORZE ARMATE NONCHE’ UNA DEMOCRATICA ROTAZIONE DEL BENEFIT A FAVORE SOPRATTUTTO DELLE FAMIGLIE PIU’ BISOGNOSE, SONO DI FATTO SALDAMENTE OCCUPATI SENZA TITOLO DA PERSONALE, IN QUIESCENZA E NON, GRAZIE SOPRATTUTTO ALLA DISCUTIBBILE OPERA POLITICA DI “CASADIRITTO”. TALE DISCUTIBBILE OPERA POLITICA GODE PURTROPPO DI “CREDITI” ALL’INTERNO DI COMPETENTE COMMISSIONE PARLAMENTARE CHE GLI CONSENTONO DI INFLUENZARE A PROPRIO VANTAGGIO LE SCELTE POLITICHE IN MATERIA, A DANNO DI QUEL PERSONALE MILITARI CHE MAI HA FRUITO DI ALLOGGIO DI SERVIZIO PERTANTO COSTRETTI A PAGARE MUTUI E/O FITTI CON ONERI DA LIBERO MERCATO.
ROMA, 26 GENNAIO 2007
I DELEGATI COCER:
MAR. CA. PASQUALE FICO - PRIMO MAR. LUCA TARTAGLIONE
Di
viaggiatore della rete
(inviato il 26/01/2007 @ 11:23:15)
Non ci si puo' "appropriare" di un bene dello stato, ma bensi' lasciarlo a coloro che spetta, cioe' al perosnale in servizio.
Di
roby
(inviato il 26/01/2007 @ 14:19:19)
volevo solo dire due parole al mio omonimo, sono un tuo collega di stanza a Roma, piuttosto che fare questa battaglia per conto di qualcuno, perchè voi del cocer non vi battete per gli affiti degli ASI, che a quanto pare sono irrisori, basti pensare che in un nucleo familiare ci sono più redditi il canone è sempre quello, mentre per gli AST, basta superare gli 8 anni e subito il canone balza alle stelle,senza parlare se in famiglia vi sono due stipendi.Ti suggerisco invece di innescare una battaglia persa in partenza, di far cambiare questa legge iniqua, e penalizzante nei confronti dei più deboli. Mi stupisco, conoscendo il tuo trascorso con altri amici (Bruno..)della Garibaldi, capisco il tuo stato d'animo, ma ricordati che chi ti scrive combatte giornalmente una battaglia per rendere nella legalità giustizia ai più deboli. Ti ringrazio di avermi ascoltato, aspetto tua risposta.
Di
Anonimo
(inviato il 26/01/2007 @ 15:46:21)
Cari colleghi, sono un ufficiale della Marina Militare in servizio nella base di Taranto, appena un anno fà (dopo 15 anni di imbarco su unità d'altura) sono stato assegnato ad un ente di "terra", dopo tanti disagi e sofferenze, a volte anche fisiche (navigazioni in condimeteo proibitive), il nuovo incarico mi "costringe" alla scrivania anche fino alle 22 della sera, evidentemente avendo la "mia" abbitazione distante oltre cento chilometri, mi trovo difronte al prob. alloggiativo, in estrema sintesi, la mia forza Armata mi costringe per servizio a pagare un affitto di oltre 600 menisili in quanto da un lato mi obbliga ad orari lavorativi che non mi permettono di rientrare alla mia abitazione dall'altro tiene chiuse numerosi appartamenti dichiarandoni inagibili, presumo io in attesa della così tanto attesa cartolarizzazione, in attesa quindi di assegnarla ad amici o parenti permettendo così loro di poter acquistare appartamenti ottimamente posizionati nella città a pochi euro. Meditiamo gente, meditiamo.
Di
Uno di Noi
(inviato il 26/01/2007 @ 20:21:24)
Questo BLOG è un covo di BONCIOLIANI! Frequentato per il 95% da “piccoli Uomini” che vogliono comprare, con una manciata di fagioli, la casa demaniale che oramai considerano propria e che addirittura hanno gia promesso ai propri eredi! Ovviamente essendo il buon 95% BONCIOLIANI per convenienza si divertono in questo BOLG, aiutati pure da ex COCER falliti e servi del soviet, a massacrare gli unici due COCER usciti allo scoperto e che contano di tutelare tutto il personale (anche chi non ha la casa). Attenzione! Qualche dirigente civile in pensione alla fine la casa in zona LUNGARA la comprerà quale compromesso politico e voi poveri seguaci rimarrete con un pugno di mosche in mano! Casadiritto non conta più del COCER e ve ne accorgerete. Non vi sarà permesso di comprare in SALDI una casa dello Stato alla faccia del restante personale, anche perché sarebbe la più grande INGIUSTIZIA SOCIALE del secolo. Il mio consiglio è di non promettere la casa demaniale ai nipoti (nonostante il DDL Pisa), potreste rimanere delusi. Piuttosto fate come me accendete un mutuo bancario e comprate una casa vostra con onestà e senza inganni politici.
Di
Alberto F.
(inviato il 27/01/2007 @ 18:19:10)
Tanta gente crede ancora agli asini che volano. Ricordate che se qualcuno si impegna deve avere sempre il CAVALLO DI RITORNO...... Dove sono le commisini di controllo di questi di alloggi.....????? cosa controllano? datei da fare....
Di
SCOGLIONATO
(inviato il 28/01/2007 @ 08:43:01)
ora questo blog sta scadendo in un vero e proprie festival delle offese alla persona. Invito pertanto i moderatori di questo blog aprendere i provvedimenti del caso ed invito i vari Vincenzo Nino e quant'altro a contattarmi a viso aperto e senza falsi nomi. mio num. 3351054010
Purtroppo sono persone ingorde che noin vogliono lasciarte l'alloggio. volgiono approfittare dell'occasione per accattarsi la casa a 4 soldi, a discapito di chi la casa l'ha sempre richiesta, ma non gliela danno... per colpa di loro che non vogliono uscire.
Di
romoletto
(inviato il 28/01/2007 @ 12:53:15)
OFFESE PERSONALI O ALTRE COSE DEL GENERE ANDATE A FARLE DA UN'ALTRA PARTE. CERCATE DI ESPRIMERE LA VOSTRA IDEA SENZA OFFENDERE, E DIRE COSE SENSATE. PIACCIA O NON PIACCIA TARTAGLIONE E' STATO ELETTO AL COCER DA COBAR CONFLUENTI E RAPPRESENTANTI DI MIGLIAIA DI COLLEGHI. SECONDO VOI: TARTAGLIONE DEVE DIFENDERE GLI INTERESSI DEL EPRSONALE IN PENSIONE... OPPURE DI QUELLO IN SERIVZIO. SICURAMENTE DI QUELLO IN SERVIZIO. QUINDI E' GIUSTO RIAPPROPRIARSI DELLE CASE PER DARLE A CHI NE HA PIU' BISOGNO, TRA QUELLI IN SERVIZIO.
Di
MARCO
(inviato il 28/01/2007 @ 13:09:24)
Sembra che dietro a questi commenti ci sia sempre una mano che scrive offese ecc. ecc.. Attenzione che si puo' arrivare anche ad individuare chi scrive tramite l'indirizzo i.p.. non pesnaiamo che in internet tutti possiamo farla franca...
Di
il-carabiniere
(inviato il 28/01/2007 @ 13:11:32)
e ci voleva il messaggio di chi si firma il carabiniere per dirci che tutti i commneti lasciano la traccia del mittente ? cos'è un informazione gratuita o una minaccia? bella scoperta, pregasi indicare i commenti offensivi. quando si fa un blog così impostato si accettano i pro ed i contro, se ci si mette in mostra a seconda di come gira il vento si accettano anche i pomodori mediatici. in teoria uno solo avrebbe potuto scrivere tutti i commenti. Il vento gira con i vertici che si lamentano sul tema alloggi e precariato ? ed allora combinazione alcuni si orientano subito, si resettano, cambiano nastro e cambiando le cose. nel sindacato che tutela tutti non funziona così.
Di
CC discutiBBile
(inviato il 28/01/2007 @ 14:35:12)
Bravo 40, ottima risposta a 39!! Tartaglione, nino non intende offenderti ma sapere perchè e a che titolo hai firmato il comunicato a nome del Cocer. Gli altri membri erano d'accordo? Ed ilPresidente perchè non ha firmato? Ti chiedo come mai solo ora stai rumoreggiando sugli alloggi: ma nel precedente mandato perchè non lo hai fatto qualdo stavano "rubando" 4.500 alloggi alla Difesa (cartolarizzazione)?? Perchè non hai appoggiato c*********o? Perchè quest'anno non vedi come buona soluzione il DDl 599 dell'On. Pisa?? Perchè pensi che sfrattando qualche migliaio di pensionati o in servizio (senza titolo - e chi lo dice?) il problema alloggi si risolve?? Usciti questi bisognerà aspettare altri 8 anni..... intando 40.000 aspettano...... Credo invece che il parco alloggi deve aumentare e rinnovarsi in qualità oltre che quantità; questo lo si può fare vendendo e comprando non sfrattando!
Di
nino
(inviato il 28/01/2007 @ 15:02:33)
un pò di giusto umorismo per stemperare astii ed incazzature ci vuole. Bravo "paisà". Tartaglione: io torno a chiederti (consentimi il tu) quale è la tua proposta sugli alloggi. Non l'hai annunciata, a meno che non consista nel proporre gli sfratti. Se è questa.... non è proposta costruttiva, consentimelo, ma semplicemente opportunismo ...politico emerso a bacchetta. Come mai proprio ora con tanta insistenza? Perchè non trovi interessante la mia proposta di costituire nel Cocer una cellula/nucleo preposto al controllo della gestione dei fondi che la Difesa incasserebbe con la vendita diretta di una fetta di alloggi compresi quelli non ristrutturati)? Come sindacato dei militari ne avreste diritto e la cosa non dovrebbe urtare la suscettiblità di Capi o Politici..... La base che rappresenti gradirebbe molto un tuo impegno in questa direzione. In questo modo si farebbe una sana e corretta attività di rappresentanza e non schierandosi soltanto dalla parte di chi un alloggio non ce l'hà. Certo, questi hanno tutte le sante ragioni per incazzarsi ma, credimi, le responsabilità non devono essere individuate esclusivamente in pensionati o in colleghi che hanno superato gli 8 anni ..... ma in chi negli anni passati non ha fatto applicare correttamente il regolamento e non ha saputo ampliare e gestire in parco immobiliare. Individuare la soluzione della gestione di un parco alloggi vecchio ed insufficiente con gli sfratti è da miopi. Rifletti......esprimi le tue idee.... ci interessa conoscerle.
Di
nino
(inviato il 28/01/2007 @ 18:27:21)
Io sono dell'ideadi riappropriarci delle case occupate dai pensionati. Ripeto, non si tratta di pensionati sociali. ma di pensionati stipendiati e che hanno percepito una buona liquidazione. I comuni potranno farsi carico di quelle situazioni di indigenza.. che magari ci sono. Quindi sfratto ai pensionati e basta. Con il basta intendo dire che quelli in servizio non devono subire sfratti. Si possono salvaguiardare aumentando i limiti stipendiali, dato che ormai anche con 40.000 euro all'anno e con famiglia non ci fai nulla.
Di
senza-tette/o
(inviato il 28/01/2007 @ 20:07:39)
è di nuovo presente la possibilità per il conseguimento della laurea triennale in scienze organizzative e gestionali presso l' Università TUSCIA di Viterbo, ma non si è mai parlato invece, di dare la possibilità a tutti i colleghi volenterosi che non hanno ancora un diploma di scuola media superiore. Conoscono tanti colleghi che hanno provato ma tra missioni e servizi vari hanno dovuto rinunciare per il tempo, altri sono andati a parlare con Scuole che "aiutano" in questi casi, ma solo con una spesa di circa 12.000 euro. Ma uno con una famiglia come può permetersi una spesa del genere. Chiedo se c'è stata qualche proposta in merito se qualcuno sa qualcosa.
Di
mic
(inviato il 28/01/2007 @ 20:40:40)
Fatevi il blog da soli. state cancellando i messaggi scomodi quindi non è uno spazio attendibile.lasciate solo quello che vi fà comodo.un comunicato di 2 soggetti non è un comunicato del cocer ed è patetico fare comunicati singoli o di coppia e voi di questo sito lo spacciate come comunicato cocer.
Di
blog non attendibile
(inviato il 29/01/2007 @ 08:10:34)
Sono stati cancellati quasi tutti quei messaggi che offendevano le persone. non mi risulta che sono stati cancellati tutti quelli scomodi, anche perche' il blog e' libero e ognuno puo' dire quello che vuole. Non abbiamo nessun interesse a dire una cosa anziche' un'altra. basta non OFFENDERE LE PERSONE. Dire la propria opinione in modo educato non costa nulla e fa si che il messaggio rimane scritto. Il titolo del bog e': Case militari: intervista al Cocer Luca Tartaglione - non c'e' scritto che il cocer intero ha deliberato... E' un comunicato di alcuni delegati che hanno avuto il coraggio di dire quello che pensano. Altre persone possono dire quello che pensano, ma senza OFFENDERE, ripeto.
Di
forzearmate.eu
(inviato il 29/01/2007 @ 08:23:42)
Siamo alla solita "guerra tra poveri". Si parla molto in questo blog che alcune persone devono lasciare l'alloggio ma non vengono individuate quali personaggi ed in più è errato generalizzare con "tuti i sine titulo". Inizio con il rammentare cosa diceva il regolamento degli alloggi militare. L'alloggio deve essere rilasciato allo scadere dei presupposti che hanno determinato l'assegnazione dello stesso, pertanto veniva chiarito che quando l'utente lasciava il servizio attivo per andare in pensione doveva rilasciare l'alloggio, così come doveva rilasciare l'alloggio se passava ad altro impiego in altra amministrazione o lasciava l'amministrazione difesa per un impiego privato. Altrettanto doveva fare l'utente di alloggio ASI che veniva trasferito ad altra sede. Ma abbiamo visto che con il passare degli anni questo quasi mai accaduto, portando ad una saturazione tutto il settore. Ora i problemi sono diversi e non si aggiustano tutti con il mandare via tutti i sine titulo. Si dovrebbe iniziare con il ripristino della grande quantità di alloggi liberi dandoli in concessione anche nello stato in cui si trovano (per esempio facendo uno sconto sull'importo in concessione). Proseguire con una efficace azione di controllo dei dati amministrativi/fiscali che si comunicano ogni anno (almeno a Roma), con il quale si può verificare l'esistenza o meno di altri redditi (compreso proprietà), o di persone diverse dal utente legittimo, con conseguente azione per il rilascio dell’alloggio in tempi molto brevi. Il problema di mandare via tutti i sine titulo non è vantaggioso in termine economici in quanto bisogna pensare che con gli attuali regolamenti tutti gli alloggi prima di essere ri - assegnati devono avere dei lavori di cambio utenza (anche solo tinteggiature delle pareti), che comporta una spesa che ora nessuno si può permettere e dato che l'età media degli alloggi demaniali militari è molto alta, si presume che detti lavori siano molto più costosi. Così come non si può mettere sullo stesso piano il sine titulo in servizio o quello in pensione. Termino per ora qui il mio intervento in quanto più scrivo e altre questioni vengono su e dovrebbero essere menzionate, in sintesi questo problema non può essere affrontato in un modo leggero e tantomeno drasticamente. Una sola cosa è importante, iniziare subito un risanamento del settore. Prima si inizia è meglio sarà per tutti.
Di
carlo
(inviato il 29/01/2007 @ 10:26:33)
il coraggio di che??? di dire che una legge che ha un progetto e stanzia risorse per costruire alloggi per le fasce più deboli dei militari non va bene ? e che coraggio è invece non aver contrastato la cortolarizzazione che vendeva, faceva fare affari solo alle finanziarie ed alla banche ed non dava nulla alla difesa ? alcuni delegati ? 1 o 2 alcuni delegati ? forse che fare un comunicato con il logo del cocer da più forza o ragione ? facile con 4 righe affrontare un problema così vasto e complicato, troppo facile speculare con 4 righe. ho letto il comunicato su questo blog e quindi su può commentare anche quello - comunicato dove si evidenzia poca conoscenza, arroganza ed intolleranza verso c*********o condito con termini astrusi ( precipuo )ed errori grammaticali grossolani ( dicutiBBile ). nell'intervista non c'è nulla da commentare in quanto si commenta da sola nel vuoto che rappresenta.
Di
blog poco attendibile
(inviato il 29/01/2007 @ 10:37:19)
Ecco. se scrivi cosi' va bene. la critica e' questa e va rispettata e fatta legegre. Ripeto che sono stati cancellati annunci in cui si diffamavano persone. Cerchiamo di dire la nostra senza offendere. Tutti hanno il diritto di dire la loro.
Di
forzearmate.eu
(inviato il 29/01/2007 @ 10:58:04)
Trovo giusto che ongi rappresentante dica la sua idea sugli alloggi occupati da pensionati. Poi alla fine si trovera' un accordo collettivo fra tutti i delegati. pero', essendo dei delegati in servizio, devono per forza di cose tuttelare noi in servizio. Diversamente non sarebbero dei buoni rappresentanti eletti da noi..
Di
sciuscia'
(inviato il 29/01/2007 @ 11:06:28)
Qualcuno mi spiega perche' stade dicendo che un delegato del cocer in servizio deve tutelare i pensionati? pensionati con ottimo stipendio e liquidazione in banca... ditemelo. allora posso capirvi
Di
senza-tetto
(inviato il 29/01/2007 @ 11:10:02)
l'unica cosa che non capisco come mai i senza titolo continuano ad occupare gli alloggi? sapete che al villaggio azzurro di capodichino ci sono piu sine titolo che personale in servizio? spiegatemi quando questi personaggi andrano via? quando che ha bisogno potrà usufruire degli alloggi?
Di
mannaggia miseria
(inviato il 29/01/2007 @ 13:24:00)
prima si approva il testo sulla vendita e prima si fa chiarezza su molti punti. 1 non saranno venduti tutti gli alloggi e specialmente quelli dei villaggi cosi detti azzurri o vicini alle caserme 2 dopo la vendita ci si apetta una migliore gestione 3 con il ricavato della vendita si costruiranno nuovi alloggi 4 tutti i sine tutolo non potranno comprare la casa che occupano semplicemente perchè non saranno tutte in vendita ! 5 il problema è complesso ed ostacolare il testo sulla vendita diretta non porta da nessuna parte 6 l'indennità di alloggio è una stupidaggine,in quali tasche ed a quali famiglie andrebbe, con quello che si spenderebbe per non risolvere nulla si potrebbe iniziare un piano di costruzione. 7 non serve un protagonismo di facciata allineato 8 molti enti hanno venduto parte del patrimonio abitativo agli occupanti,senza che gli stessi colleghi dei compratori abbiano creato ostacoli con grettezza ed intolleranza. 9 episodiche comparsate, piuttosto grezze e scritte male, che criticano comitati legittimi e la politica che li ha ascoltati sono solo la ripetizione di vecchi schemi mentali di una tutela solo di vertice ed antisindacale che spero finisca presto.
Di
come sopra
(inviato il 29/01/2007 @ 13:55:52)
Gli allogi di servizio vanno dati a tutti quanti. Chi non lo vuole gli si d aun assegno mensile. E' intollerabile che eisstano alloggi asi ad incarico quasi tutti occupati dai comandanti. Nessuno vuole tolgiergli l'alloggio certamente a questi comandanti. Ma se l'alloggio e' ad incarico, anche gli altri colleghi militari lavorano in una determinata caserma ad incarico, previsti dall'organico. perche' questo privilegio solo per pochissimi? magari in legge 100?
Di
marco
(inviato il 29/01/2007 @ 15:34:35)
Comunque io spero che le case non vengano vendute, ma mantenute all'interno delle ff.aa.. Non e' giusto che pochi si accaparrino case che non sono loro, ma del patrimonio dello stato, e cioe' dei cittadini. La casa va comprata come tutti, e non fregare gli altri che hannos empre voluto l'alloggio di serviizo ma non lo hanno avuto mai.
Di
luigino
(inviato il 29/01/2007 @ 15:57:26)
Be’ almeno Tartaglione non si nasconde dietro ad un dito, e se il 95% minimo dei militari non fruiscono di alloggi di servizio mi spiegato allora come dovrebbe comportarsi o meglio chi dovrebbe rappresentare? Anche alla pagina http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=12259&pagenum=0 si legge chiaramente: “Per un delegato del Co.Ce.R. parlare del patrimonio abitativo della Difesa presenta le stesse difficoltà di un elefante che deve camminare sulle palle di Natale. Di certo, vanno salvaguardate le aspettative della maggior parte del personale militare che, per inciso, non fruisce di "alloggi demaniali", anche mediante un efficace e permanente strumento giuridico che consenta, tramite sfratti esecutivi e immediati, di liberare gli eventuali alloggi occupati senza titolo di concessione dal personale in quiescenza o dai relativi eredi”. Chiaro no? Quando poi a Nino dico: si vede che non segui normalmente la RM, sennò sapresti che Tartaglione è COCER per la prima volta solo dal Luglio 2006.
Di
Mario Volo
(inviato il 29/01/2007 @ 17:55:41)
Costruire alloggi con i proventi delle vendite non è sbagliato ma bisogna pensare anche a quelli come me che dopo tanti rifiuti di avere un alloggio e dopo aver pagato tanti soldi di affitto si è deciso a comprare casa con un mutuo a vita.Quindi ben venga l'indennità di alloggio.
Di
Vinci
(inviato il 29/01/2007 @ 20:00:29)
A mio avviso, invece di fare sempre la guerra fra poveri, bisogna lottare affinchè venga tutto azzerato e si ricominci daccapo con norme più precise ma soprattutto norme che non possono essere aggirate con cavilli vari e che vengono rispettate e fatte rispettare da TUTTI INDISTINTAMENTE.
Sono un maresciallo in servizio e vorrei chiedere al COCER Tartaglione dov'era quando il precedente governo con la legge sulla cartolarizzazione: - consentiva alle SCIP Srl. (costituite da banche, finanziarie ed altro), costituite con capitale sociale minimo di 10.000 euro, di poter gestire la vendita di immobili del valore di milioni di euro, non specificando, tra l'altro, la percentuale spettante alle scip e quella spettante alle casse del Tesoro; - prevedeva, tra l'altro, che gli introiti della vendita andassero al Tesoro e NON alla Difesa. Come mai adesso che il DD.l. 599 prevede, che i soldi vadano alla Difesa e non al Tesoro e ciò permette di reperire risorse per: - ripristinare le manutenzioni di 1.300 alloggi liberi, ferme da anni; - realizzare nuove abitazioni nelle località dove servono; - finanziare il fondo casa, lei appare? Come ben saprà, gli alloggi messi in vendita sono quelli dichiarati dagli Stati Magiori, non più utili alle esigenze delle FF.AA. per vetustà, dislocazione, ecc.. Egr. Tartaglione, mi chiedo, inoltre, come mai lei si arroga il diritto di escludere l'associazione c*********o invece di proporre una fattiva collaborazione con essa. Personalmente ritengo di dover ringraziare c*********o e il sig. b******i, se si è arrivati al DD.l. 599. Intendo esprimere un ultimo dubbio: come mai il COCER dimostra il suo interesse solo dopo oltre 5 anni dalla cartolarizzazione? E non tiene conto del parere favorevole dell'associazione dei militari ADMI, riguardo al DD.l suddetto.
Di
Sottufficiale indignato di tale rappresentanza
(inviato il 29/01/2007 @ 21:00:00)
Sottufficiale indignato di tale rappresentanza: concordo in pieno con Te! c*********o, Admi, Cocer dovrebbe ro incontrarsi e scambiarsi le opinioni per giungere ad una equa e sollecita proposta da dare ai politici anche in alternativa al DDl 599. A Mario Volo: forse avrai ragione tu su Tartaglione...... però Fico ne faceva parte, o no?
Di
nino
(inviato il 29/01/2007 @ 21:32:26)
ARTICOLO USCITO SU NAPOLI.COM http://www.napoli.com:80/viewarticolo.php?articolo=12259
Alloggi di servizio per i militari, interviene Luca Tartaglione delegato del Co.Ce.R.
di Nunzio De Pinto
“Per un delegato del Co.Ce.R. parlare del patrimonio abitativo della Difesa presenta le stesse difficoltà di un elefante che deve camminare sulle palle di Natale. Di certo, vanno salvaguardate le aspettative della maggior parte del personale militare che, per inciso, non fruisce di "alloggi demaniali", anche mediante un efficace e permanente strumento giuridico che consenta, tramite sfratti esecutivi e immediati, di liberare gli eventuali alloggi occupati senza titolo di concessione dal personale in quiescenza o dai relativi eredi”.
È quanto ha affermato il quarantunenne Luca Tartaglione di Marcianise, eletto nel Consiglio Centrale della Rappresentanza militare. È in atto da tempo un contenzioso, anche abbastanza forte, tra gli occupanti “sine titulo” degli alloggi demaniale e quelli aventi diritto, con i primi che non vogliono lasciare l’alloggio ed i secondi che premono per ottenere quello che è stato loro assegnato. In pratica una vera e propria “guerra fra poveri”. Il delegato Cocer, primo Maresciallo della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, è sceso in campo per difendere le legittime aspettative di coloro che hanno diritto all’alloggio.
“In merito alla problematica del alloggi di servizio delle forze armate – materia di precipua competenza della rappresentanza militare (Cocer)” – ha sottolineato Luca Tartaglione che dallo Stato Maggiore a Roma segue gli interessi del personale militare dell’Esercito – “si registra da tempo una ingerenza politica “senza titolo” del comitato “c*********o”. Tale sodalizio, come è noto, mira a tutelare quel personale che occupa alloggi di servizio, intesi anche quali beni dello stato, senza titolo di concessione. I predetti alloggi, assegnati in temporanea concessione al personale militare, per garantire sia la funzionalità delle forze armate nonché una democratica rotazione del benefit a favore soprattutto delle famiglie più bisognose” – ha proseguito l’esponente del Cocer – “sono di fatto saldamente occupati senza titolo da personale, in quiescenza e non, grazie soprattutto alla discutibile opera politica di “c*********o”.
Tale discutibile opera politica gode purtroppo di “crediti” all’interno della competente commissione parlamentare che gli consente di influenzare a proprio vantaggio le scelte politiche in materia, a danno di quel personale militari” – conclude Tartaglione – “che mai ha fruito dell’alloggio di servizio, e, pertanto, sono costretti a pagare mutui e/o fitti con oneri da libero mercato”. Purtroppo, da alcuni giorni stanno giungendo al sottufficiale di Marcianise e-mail da parte degli occupanti degli alloggi che lo accusano di essere contro di loro, cosa che Tartaglione respinge con forza al mittente.
29/1/2007
Di
NAPOLI.COM
(inviato il 29/01/2007 @ 22:24:43)
ARTICOLO USCITO SU: QUADERNIRADICALI.IT http://www.quaderniradicali.it:80/agenzia/index.php?op=read&nid=12610
Rivendicazioni sindacali delle Forze ArmateNews del 29-01-2007
La professionalizzazione delle Forze Armate ha portato ad un’attività ed iniziativa delle loro rappresentanze sindacali, i “Cocer” (Consiglio centrale di rappresentanza); in questi giorni il Cocer Difesa interviene su due temi importanti per la categoria, quello dello sbocco professionale dopo la cessazione del rapporto di lavoro con le Forze armate e quello degli alloggi di servizio.
Sul primo tema l’interlocutore è il ministro della Difesa Arturo Parisi, al quale il Cocer Difesa chiede un incontro urgente in quanto - come asserito in un comunicato stampa - nel cosiddetto “Albero del Programma” non si fa riferimento alcuno al mondo militare, di cui si trova traccia solo nel “diagramma” intitolato “Giustizia per i cittadini”.
Un’immagine insolita è quella che emerge dal documento in cui, tra l’altro, si legge: «Tale incontro risulta indifferibile per configurare le azioni necessarie a tutelare il personale per gli aspetti relativi a profili di carriera, trasferimenti, trattamento economico in quiescenza ed in servizio e, in particolare, a salvaguardare il precariato militare che, stante la politica governativa in materia, non può e non deve essere l’unica parte della Pubblica amministrazione ad essere penalizzate. La conoscenza del quadro di riferimento è pregiudiziale per la partecipazione del Cocer alla concertazione normativa 2006-2009».
È il tipico linguaggio sindacale con rivendicazioni di settore. Certo non vedremo mai l’occupazione di caserme, fantocci bruciati in piazza, slogan coloriti urlati in piazza, però questo linguaggio tipicamente sindacale li evoca. Oggi i militari non sono più solo e soltanto un’Istituzione ma anche dei lavoratori sindacalizzati che rivendicano i loro interessi legittimi.
Ed in un altro ancora più atipico comunicato per l’immagine stereotipa del militare il Cocer affronta il problema degli alloggi e quello del conflitto con altre aggregazioni che rappresentano differenti interessi.
«In merito alla problematica degli alloggi di servizio delle Forze armate - si legge nel documento - materia di specifica competenza della rappresentanza militare (Cocer) si registra da tempo un’ingerenza politica senza titolo del comitato “c*********o”. Tale sodalizio mira a tutelare quanti occupano alloggi di servizio, intesi anche quali beni dello Stato, senza titolo di concessione.
Tali alloggi, assegnati in temporanea concessione al personale militare per garantire, sia la funzionalità delle Forze armate, sia una democratica rotazione a favore delle famiglie più bisognose, sono di fatto occupati, senza averne titolo o senza averne più titolo, da fruitori sostenuti dalla discutibile azione politica di “c*********o”, che gode di credito all’interno della competente Commissione parlamentare, influenzando in tal modo a proprio vantaggio le decisioni politiche in materia, con danno per gli aventi diritto costretti a soggiacere agli oneri del libero mercato». Nessun altro commento.
Giorgio Prinzi
Di
QUADERNIRADICALI.IT
(inviato il 29/01/2007 @ 22:26:02)
ARTICOLO USCITO SU CASERTANEWS.IT http://www.casertanews.it:80/public/articoli/art_20070129075554.htm
Tartaglione e Fico (Cocer) su alloggi militari e "c*********o"
Roma – In merito alla problematica alloggi di servizio delle forze armate - materia di precipua competenza della rappresentanza militare (cocer). Si registra da tempo una ingerenza politica ”senza titolo” del comitato “c*********o”. Tale sodalizio, come noto, mira a tutelare quel personale che occupa alloggi di servizio, intesi anche quali beni dello stato, senza titolo di concessione! Predetti alloggi, assegnati in temporanea concessione al personale militare, per garantire sia la funzionalità delle forze armate nonche’ una democratica rotazione del benefit a favore soprattutto delle famiglie piu’ bisognose, sono di fatto saldamente occupati senza titolo da personale, in quiescenza e non, grazie soprattutto alla discutibbile opera politica di “c*********o”. Tale discutibbile opera politica gode purtroppo di “crediti” all’interno di competente commissione parlamentare che gli consentono di influenzare a proprio vantaggio le scelte politiche in materia, a danno di quel personale militari che mai ha fruito di alloggio di servizio pertanto costretti a pagare mutui e/o fitti con oneri da libero mercato.
Di
CASERTANEWS.IT
(inviato il 29/01/2007 @ 22:27:36)
prova di testo
Di
oreste
(inviato il 29/01/2007 @ 23:24:55)
Condivido le finalità del ddl 599 che considero sicuramente un Grosso passo in avanti rispetto alla ( SIP 3) che forse era meglio chiamare scippo 3, che aveva come unico scopo quello di incremetare le entrate del ministero delle Finanze. Mà questo in attesa del Sindacato dovrà avvenire attraverso il coinvolgimento della R.M a tutti livelli nell'idividuazione gli alloggi da vendere nello stabilire gli eventuali sconti da applicare rispetto ai prezzi di mercato, ed infine l'individuazione delle località per la costruzione di nuovi alloggi con le risorse realizzate nella vendita, il modo del tutto trasparente. Infine dove erano i paladini dell'utima ora quando volevano vendere gli alloggi solamente per fare cassa?
Di
Paolo Erasmo
(inviato il 30/01/2007 @ 17:39:40)
Ciao a tutti sono un sottufficiale dell'aeronautica in servizio presso il 32°stormo amendola (foggia) anche a noi c'è questa incresciosa situazione che riguarda gli alloggi occupati da personale in pensione ormai da anni , eci sono colleghi in liste d'attesa lunghissime che aspettano .tengo aprecisare che ci sono anche alloggi vuoti ma che secondo la 626 non sono agibili
Di
vincenzo
(inviato il 30/01/2007 @ 18:35:59)
Caro 65, da come parli di Sindacato imminente capisco che forse sei del Aeronautica Militare. Ti chiedo, ma è proprio così diffuso in AM questo sentimento pro-Sindacato? Spero che tu non sia un delegato della RM! Si perche nello scorso mandato un ex vostro COCER ora edepto-seguace del comunismo nazionale ci ha portato a credere che con questo attuale Governo sarebbe stato Sindacato subito! sarà poi così? no perchè io dalle dichiarazioni e dagli atti parlamentari non vedo questa volontà politica di sindacalizzare i militari e, personalmente, almeno per questi restanti 3 anni di servizio che mancano dalla pensione, ne sono contento e non vorrei essere tutelato da una sigla sindacale.
Di
Militare
(inviato il 30/01/2007 @ 19:36:07)
ANCHE IL COCER ESERCITO E' ORIENTATO AL RECUPERO ABITATIVO.
Pubblico un loro scritto ufficiale.
Co.Ce.R. Esercito – X mandato Infomazione ufficiale settimanale contenuta sul bollettino informativo nr. 3 del 26/1/2007 approvato dal Cocer Esercito.
PROBLEMATICA ALLOGGIATIVA
Il COCER Comparto Difesa, su input del COCER Esercito, ha iniziato ad affrontare la problematica alloggiativa. Una problematica di carattere particolarmente complessa, atteso che: tale problematica si trascina da troppi anni senza alcuna concreta soluzione;
il problema degli alloggi è senz’altro uno tra quelli più sentiti dal personale, poiché i peculiari obblighi che caratterizzano la condizione militare (connotata da una disponibilità al servizio senza limiti di spazio e tempo) possono imporre frequenti trasferimenti e l’esigenza di eleggere l’abituale dimora in prossimità dei luoghi di lavoro; la mobilità e l’oggettiva inadeguatezza delle retribuzioni, specie per in le categorie di ordine inferiore, rendono molto difficile, e in talune fattispecie praticamente impossibile (in determinate realtà locali il mercato immobiliare ha raggiunto livelli di prezzo insostenibili per i destinatari di redditi medio-bassi) non soltanto la locazione o l’acquisto di una “casa” in costanza di attività di servizio, ma anche all’atto del collocamento in quiescenza; la questione degli alloggi non va affrontata soltanto in termini sociali, nel senso che essa non riguarda esclusivamente la qualità della vita dei militari e delle rispettive famiglie, ma va esaminata anche sotto il profilo istituzionale, perché influenza sensibilmente la carica motivazionale dei Quadri e quindi la loro efficienza operativa (basti pensare agli effetti dell’ormai comunissimo fenomeno del “pendolarismo” di breve/medio/lungo raggio) nonché la possibilità di impiego del personale ove necessario; le risorse alloggiative detenute dal Ministero della Difesa sono, come precedentemente dimostrato assolutamente insufficienti - per qualità, quantità e distribuzione territoriale - a garantire le minime necessità del personale e dell’Istituzione, mentre il processo di professionalizzazione delle Forze Armate è intervenuto a peggiorare una situazione già compromessa; il generalizzato malcontento è aggravato dal fatto che quanti nel tempo hanno ottenuto l’assegnazione di un alloggio di servizio sono restii a lasciarlo - sia alla scadenza della concessione sia in caso di trasferimento ad altra sede sia al momento del pensionamento per le già richiamate difficoltà a trovare un’alternativa. Ciò con il rischio di innescare una sorta di conflitto generazionale, visto che sono inevitabilmente i più giovani a subire le maggiori penalizzazioni, assolutamente acceso tenuto conto che l’assegnazione di un alloggio demaniale costituisce un significativo beneficio, che innalza indirettamente il reddito disponibile di quanti possono fruirne, rispetto a quello di coloro che devono invece ricorrere alle opportunità offerte dal libero mercato. In tale quadro e tenuto conto che presumibilmente nella prima decade di febbraio il COCER sarà audito in materia dalla Commissione Difesa del Senato è stato dato mandato al Comitato di Presidenza di redigere una bozza di relazione che verrà esaminata dal Comparto i primi giorni di febbraio. Non appena approvata la stesura sarà emanata con il primo bollettino utile. L’indirizzo attuale del COCER Esercito è di portare quale priorità la problematica ad un tavolo con il Governo, in cui la Rappresentanza Militare costituisca parte negoziale.
Di
catanese
(inviato il 30/01/2007 @ 19:44:22)
L'intervista e le idee di Tartaglione, alla fine, coincidono all'incirca con quelle dell'interco cocer esercito. Infatti da una attenta lettura del comunicato settimanale del Cocer ei., di cui sopra, si capisce l'intento di recuperare gli alloggi occupati dai sine titulo, compresi quelli dei pensionati ovviamente. Il Cocer, quale strumento di tutela del personale militare in servizio, per forza di cose non puo' stare dalla parte dei pensionati che occupano questi alloggi. Tant'e' che parliamo di pensionati statali che hanno una pensione decorosa e una liquidazione gia' incassata. L'avidita' di attaccarsi con le unghie su un bene che non e' loro, ma della collettivita', porta malessere a quelli in servizio proprio per il fatto che le case sono sempre meno. Se si segue la strada di vendere e riaquistarne di altri alloggi, tutto cio' non ha senso. Ora sappaimo subito che le case ci sono. Basta liberarle. Se vengono vendute, i tempi di ricostruzione di altri alloggi hanno durata decennale, e non si sa se i soldi verranno spesi per altre esigenze. Quindi vendiamo un bene solido e sicuro per qualcosa di veramente incerto.
Di
ho-casa-mia-col-mutuo.
(inviato il 30/01/2007 @ 21:05:11)
Una semplicissima riflessione ! Ma come ? Noi tutti (Ufficiali, Sottufficiali e Volontari in Servizio Permanente) potremmo avere la possibilità di ricavare dalla vendita di alloggi (la cui manutenzione oggi grava sulle spalle di tutti i contribuenti ed in parte sui canoni corrisposti dagli utenti) tanti soldi per realizzare gli alloggi nuovi di cui sentiamo tanto il bisogno e stiamo invece a fossilizzarci su inattuabili recuperi/sfratto che le Leggi dello Stato non consentono poichè sanzionano una solidissima e collaudata politica sociale che sfugge completamente ad alcuni esponenti della nostra Rappresentanza militare. Finalmente potremmo realizzare a costo zero per l'Amministrazione della Difesa migliaia di alloggi ed invece qualcuno della Categoria più bisognosa di alloggi, per farsi gratuita pubblicità su alcuni quotidiani, dichiara di voler ostacolare un disegno di legge così favorevole per tutti i dipendenti in servizio permanente ? Ovvia, dimostriamo ai nostri vertici militari che i Rappresentanti di decine di migliaia di militari sono finalmente lungimiranti e propositivi. Rappresentanti in carica siate paladini di TUTTI i vostri elettori e proiettate il vostro intuito nel futuro. Solo così sarete positivi, per TUTTI. ! Una proposta: chiediamo che nostri rappresentanti siano inseriti nelle Commissioni deputate al controllo sulla gestione del patrimonio ricavato dalle vendite degli alloggi AST/ASI, destinato esclusivamente alla costruzione di nuovi alloggi di servizio ! Potremo in questo modo essere attori principali e non semplici spettatori
Di
bruno
(inviato il 31/01/2007 @ 00:18:18)
la settimana prossima finalmente ci sarà l'audizione del COCER in Senato sulla questione alloggi. Chissà che non si costituisca un comitato denominato SFRATTODOVERE (?)
Di
GB MOLA
(inviato il 02/02/2007 @ 15:19:05)
a Bruno: hai centrato il problema......ma come puoi leggere .... ci sono tantissimi miopi (tra cui Fico e Trataglione) che i quali sono convinti che gli alloggi esistenti sono sufficienti alle esigenze della Difesa....basta sfrattare pensionati e sine titolo (quelli in servizio che hanno superato 8 anni ed il reddito di 35 mila euro)!!! Ovviamente non pensano che gli alloggi sono anche vetusti e con il cambio occorre spendere soldi per manutenzionarli prima che acceda un altro; come occorre spendere soldi per ristrutturare quelli non assegnati..... Non vedono nella possibilità di imporre la "presenza" di rappresentanti della RM nella gestione dei soldi del ricavato dalle vendita.....una idea da perseguire al Senato! Non lo capiscono......hanno deciso di fare i paladini di coloro che non hanno la fortuna di avere un alloggio: lo con questa politica difficilmente faranno incrementare il patrimonio abitativo! Vedono solo sfratti, annebbiati dall'odio nei confronti di pensionati e colleghi in servizio senza titolo......(8 anni...)! Come scrive GB MOLA: speriamo che non nasca il comitato SFRATTODOVERE dal Senato....... perchè ci sarebbe soltanto da raccolgiere una ulteriore sconfitta per tutti i militari..... Tartagliò ....... convinciti: vendere a chi c'è dentro, risparmiare i soldi della manutenzione, mettere in vendiata anche quegli alloggi non assegnati, "pilotare" la destinazione del ricavato.....costruendo dove la RM ritiene ci siano maggiori esigenze. I politici sarebbero d'accordo.... i vertici militari si dovranno adeguare, la RM farebbe davvero la RM di tutti!!!!! o no? Ditemi la vostra su queste mie osservazioni......
Di
nino
(inviato il 02/02/2007 @ 18:30:03)
a 34: non è che hai problemi con i "b******iani"? Almeno questi hanno idee da portare avanti e su cui far riflettere i politici......... Tu e i Fico, Trataglione e delusi vari: che cosa avete proposto in questi anni? .......... Siate più obiettivi......meno astiosi.......e più seri...senza offesa per nessuno!
Di
nino
(inviato il 02/02/2007 @ 18:32:39)
tutto questo casino non me lo sarei proprio aspettato. Non ho letto tutti gli interventi, ma credo che sia importante ricordare che l'onorevole in questione, ex maresciallo dei cc, ieri come oggi commissario della IV comm. dif. ha difeso si un generale, ma aldila' del grado si è ostinato, a torto o a ragione, a salvaguardare gli interessi di chi e riuscito a speculare su una carenza normativa, cosi come hanno fatto e fanno tanti colleghi. Colpevole la politica che si è fidata troppo delle gerarchie militari, colpevoli i magistrati militari che accodiscententi alle suddette gerarchie non sono mai intervenuti, colpevoli le gerarchie per il loro fare malavitoso e clientelare ed infine colpevoli noi, poveri c.....i che non abbiamo le p....e per farci sentire. Comunque sono fortemente convinto che la vendita degli alloggi vada fatta, senza troppi sconti, e che i soldi ricavati rientrino alla difesa per iniziare una politica sociale degli alloggi, comprendendo anche chi paga un mutuo.
Di
luciano.
(inviato il 02/02/2007 @ 23:12:09)
Luciano, condivido con te la 2^ parte del tuo scritto, là dove anche tu concordi che la soluzione migliore nel casino totale, per la gioia di chi già ci abita e la certezza e speranza di chi non ha un alloggio, è vendere subito e costruire e/o permutare con gli enti locali là dove il Cocer indica lo si debba fare!! Ecco quello che devono pretendere di fare Fico e Tartaglione, paladini della ricostruzione e non dello sfascio inteso come tale lo sfratto di qualche migliaio di pensionati o colleghi in servizio!! Il problema va affrontato in modo più ampio sia sotto l'aspetto giuridico che areale per la ricostruzione!! Questo è benessere del personale, non piangere e lamentarsi che il figlio del generale occupa un alloggio in Roma..... non è quello l’alloggio che sistemerà i 40 mila in attesa!!!! Spero il Cocer non vada al Senato a lamentarsi sui pensionati o altri colleghi, ma dica chiaramente che gli alloggi devono aumentare perchè sono aumentate le esigenze abitative, dire che i fondi vanno ricercati nelle vendite e che la "gestione"/"controllo" del ricavato sia nelle possibilità/disponibilità del Cocer e non soltanto dei vertici militari.......... i quali hanno dato già dimostrazione delle loro (in)capacità di gestire il patrimonio immobiliare. Che ve ne pare della mia idea? Non azzuffiamoci tra chi è pensionato , chi è in servizio e non ha l’alloggio di servizio, chi ha raggiunto gli 8 anni e supera il reddito, chi si è rassegnato e fatto un mutuo, ecc.ecc……. così facendo si fa il gioco di chi non vuole le cose cambino, gli alloggi aumentino, ecc.ecc. Bene a “moderatore” del blog: non parolacce, no insulti, soltanto scambio di idee ed opinioni che speriamo siano letti da chi deve leggerli…… (politici, Vertici militari, Cocer, c*********o, ecc.) nel momento che forse si è in dirittura di arrivo per il rash finale!
Di
nino
(inviato il 03/02/2007 @ 16:34:55)
A proposito, a tutti: chiedo un momento di raccoglimento per la morte dell'Ispettore di Polizia di Catania, deceduto per una partita di m....a!!!! Non ho parole che possano descrivere ciò che sento dentro.... Un pensiero vada alla sua Famiglia così duramente ed ingiustamente colpita, privata negli affetti più sani e più cari!
Di
nino
(inviato il 03/02/2007 @ 16:37:52)
Spero che il cocer esprima il suo piu' forte dissenzo alla cessione delle case di proprieta' della difesa, a favore dei pensionati militari, con buoni stipendi e liquidazione in banca. Tale dissenzo dovra' essere espresso nella prossima audizione del prossimo 8 febbraio 2007 in commissione difesa del senato. Spero che a tale audizione partcipino anche i delegati cocer Tartaglione e Fico che hanno saputo dimostrare la loro competenza, fermezza e autorevolezza su questo argomento.
Di
massimo-da-nuoro
(inviato il 04/02/2007 @ 13:56:31)
Caro Nino, ma perchè non riesci ad esprimerti senza aggettivi offensivi nei miei riguardi. Io non sono ne ILLUSO, ne MIOPE ne altro. Evidentemente sei anche tu un SENZA TITOLO !? ma pure in questo caso non si giustifica il tuo atteggiamento. Ti invito, per l'ultima volta, a dialogare con me firmandoti con una identità certa (non aver paura siamo tra gentiluomini). Io sono Luca Tartaglione, un delegato COCER eletto da tantissimi colleghi e che per loro opera nella più completa onestà intellettuale. Credo basti! per cui o mi rispondi con nome e cognome certo (anche così si cresce), oppure lascia stare. (mio num. cell. 3351054010).
Di
Luca T.
(inviato il 04/02/2007 @ 14:04:59)
Luca T.: non mi pare averti offeso nel definirti “illuso” o “miope”; comunque non voleva offendere ma provocare una reazione che ti portasse ad illustrare il tuo pensiero in merito agli alloggi, e non lo hai fatto: peccato! Ritieni forse che sfrattare tutti i pensionati o colleghi in servizio sia la soluzione al problema alloggiativo? Mi rendo conto che sbandierando proclami contro i pensionati ed i senza titolo paga, ne è dimostrazione il pensiero di "massimo-da-nuoro" che vede in Te e Fico i paladini per gli alloggi. Buon per Te che raccogli proseliti....del resto Ti hanno votato ...devi dare dimostrazione di aver meritato il loro voto. Fin qui mi sta bene...., è nel Tuo diritto/dovere. Il mio pensiero va nella direzione opposta, cioè nella ricerca di una soluzione alternativa, più risolutiva del problema anche se posso venire tacciato per colui che vuole tenersi stretto l'alloggio in uso..... (Ri)chiedo a Te ed a 77: perchè non rinnovare il parco alloggi? perchè devono restare solo i 18 mila (meno quelli non assegnati per mancanza di fondi) gli alloggi in uso per i 40 (ed oltre) migliaia di esigenze? perchè vendendone una parte con il ricavato comprare/costruire/permutare altri alloggi nelle regioni dove la domanda è maggiore? perchè non vedete giusta l’idea che il Cocer entri di diritto nella (ri)costruzione del patrimonio alloggiativo con il controllo della gestione dei fondi ricavati? perchè ...ecc. ecc. ecc.?? Vedi Luca T. e 77: ci sono altre strade che portano alla soluzione del problema che non è solo quella dello sfratto ma del rinnovamento del patrimonio. Se hai inteso ti abbia offeso mi dispiace non era nelle mie intenzioni ma nel desiderio di avere da te idee e proposte che non fossero soltanto: sfrattare i pensionati i quali hanno una buona pensione e la buonuscita in tasca! Possono sì avere una pensione ed una buonuscita......ma da dipendenti pubblici e non dirigenti ministeriali.... o a quei livelli..... Perchè non mi esplicito? perchè è un blog dove si possono esprimere idee ed opinioni..... con la supervisione di chi non pubblica ciò che offende... comunque ho superato gli 8 anni ..... non accetto essere sfrattato essendo in servizio mentre la cartolarizzazione avrebbe favorito colleghi in pensione......come vedi …sono anche io amareggiato dai pensionati (non tutti però). Non so se andrai al Senato, spero proprio di no! Comunque, se ciò dovesse verificarsi, ti invito prima a confrontarti con b******i, anzi no, sei agli antipodi rispetto alle sue idee..... Spero i politici diano una soluzione che accontenti tutti: pensionati, chi non ha un alloggio, chi ha superato gli 8 anni, chi supera il reddito...... lo so, è difficile, qualcuno dovrà inghiottire amaro.... speriamo non troppo amaro... ma che finalmente il patrimonio abitativo si rinnovi e si ampli… con soddisfazione dei pensionati, spero anche mia, di chi spera nell’assegnazione a breve termine, tua e di Fico. Un saluto
Di
nino
(inviato il 04/02/2007 @ 21:50:27)
Trovo davvero interessanti gli interventi ,ognuno e` significativo , ognuno esprime in parte esperienze vissute che direttamente o indirettamente vi hanno toccato. L’argomento e` di importanza fondamentale per tutte le famiglie che devono basare il loro sostentamento su un’unica fonte di reddito , ritengo anche che tutti gli individui abbiano diritto ad avere una casa,e che uno Stato Civile debba tutelare le fasce piu` deboli . Ebbene ,credo anche che non bisogna generalizzare ,mi riferisco all’argomento piu` volte menzionato nelle mail e cioe` i sine titulo. I pensionati ad esempio,non tutti si trovano nelle stesse condizioni economiche di alcuni o molti privilegiati, che nonostante abbiano condizioni agevoli all’acquisto di una casa prediligono quella demaniale per una sorta ,forse, di attaccamento all’istituzione piu` che per puro egoismo e comodita`!!!!! Leggendo pero` noto che nessuno ha toccato un argomento che merita la nostra riflessione: mi riferisco a quanti inviati all’estero in missione ,per un periodo di ¾ anni ,e che trasferiscono la famiglia (non su carta !!!), mantengano l’alloggio di servizio nonostante non vi abitino piu` !!! Vi pare corretto mantenere un alloggio “occupato” (ma solo su carta !!!!!!) quando una delle condizioni fondamentali per l’assegnazione e` l’uso continuato dello stesso ? Non sarebbe piu` corretto cederlo all’amministrazione rendendolo libero per chi si trova in coda nelle graduatorie per avere questo tanto agognato alloggio ? In citta` dove e` difficilissimo trovare casa in affitto ,impossibile acquistarlo , costoro lo mantengono a quale scopo ? Per poterlo al loro rientro utilizzare ,vista la cartolizzazione,come forma di capitale redditizio ? Se si devono far valere i diritti ,bisogna anche far fronte ai doveri, che ogni individuo ha anche nei confronti della propria Istituzione e di coloro che ne fanno parte!!!! Non puo` esistere un simile comportamento,molto vicino all’ingiustizia e che abbraccia molto un atteggiamento turpe non consono certo all’Istituzione che rappresentano !!!! E se coloro non sono in grado di farlo ,bisogna che qualcuno li aiuti alla comprensione ,tacendo li favoriamo nella loro poca chiara posizione e noi stiamo a guardare …..aspettiamo che ….primo o poi qualche casa si liberi ,venga sistemata (la prenderemmo anche cosi`!!! ) o speriamo nella buona sorte…e intanto i nostri figli crescono e noi vediamo l’acquisto di una casa sempre piu` lontano ,un miraggio da raggiungere…….. Ma chi ci dovrebbe tutelare che fa ?????????????????????
Di
Amos-73
(inviato il 04/02/2007 @ 22:53:09)
Bravo Amos-73: hai centrato uno dei problemi alloggiativi. Quello cioè di chi va all'estero per periodi lunghi con stipendio ed indennità mensili da ...capogiro! e ci sono tanti di questi colleghi delle varie categorie che si trovano o si sono trovati nella posizione da te richiamata. Concordo sulla necessità che chi va a beneficiare di tale tipo di servizio (ci vanno di corsa!) debba lasciare l'alloggio! Non sono i pensionati e i colleghi legati alla casa che occupano dopo 8 anni il problema alloggi, ma principalmente quei colleghi da te richiamati. Spero anche Tartaglione legga il tuo pensiero con il quale, sono certo, concorderà.
Di
nino
(inviato il 05/02/2007 @ 07:09:38)
sento dire un sacci di eresie...molti di voi dimenticano che nel '94 c'è stata una legge che ha messo in regola i sine titulo ed ha applicato l'equo canone, a molti anche maggiorato del 50%... Ho sentito dire anche che non paghiamo acqua, spazzatura, ecc...personalmente pago oltre 300 euro all'anno di acqua e oltre 400€ di spazzatura...poi c'è registrazione contratto (F23)....condominio 100 € al mese manutenzione caldaie, manutenzioni cancelli, pulizie scale, viali ecc..a fine anno certi conguagli 600€ 700€. Con questo voglio dire che molti si credono che i sine titulo non pagano nulla invece si paga anche l'aria che si respira...mi meraviglio che i colleghi del COCER non intervengono quanto si dicono queste eresie...comunque non voglio dire altro giudicate voi e poi prima di parlare informatevi prima, un saluto a tutti
Di
kadmilos
(inviato il 05/02/2007 @ 22:52:54)
Egr. Sig. Kadmilos, Mi sento di doverLe rispondere non fosse altro per un senso di giustizia che mi appartiene . Non puo` Lei ergersi a detentore della verita` assoluta definendo gli altri paradossali, per usare un eufemismo…. Ognuno racconta la propria storia e la propria verita`,cosi` come Lei racconta la sua. Su una cosa concordo sul fatto che ci sia parecchia disinformazione ,ma la colpa ,molte volte,e` da imputarsi principalmente a noi e all’immagine che diamo alla societa` e alle persone con le quali siamo in contatto… Molte Signore, parlando con la panettiera ,piuttosto che con la Farmacista od altro ,portano e trasportano una realta` che non appartiene a nessuno a volte, che la gente (costoro, della vita militare non ne sanno niente !!!!! ) crede come veritiere, perche` non ha nessun altro elemento per poterne dire il contrario. Per quanto riguarda le spese che Lei affronta mensilmente o annualmente ,le sembra che gli altri vivano gratuitamente ? E chi vive in affitto e paga le spese condominiali in cui e` previsto anche la quota relativa al riscaldamneto centralizzato ,che deve fare ? Come vede ci sono varie realta` ,provi ad ampliare il suo orizzonte e a guardare la sua situazione non come la peggiore ,ma come una delle tante ,e direi anche piuttosto fortunata. Cordialmente
Di
Amos-73
(inviato il 06/02/2007 @ 19:45:07)
Invito alla lettura dell'intervista al sottosegretario alla Difesa Giovanni Lorenzo Forcieri pubblicata su www.amid.it
Di
simone
(inviato il 06/02/2007 @ 20:18:58)
Grazie Simone 84!!!! ho letto su amid la risposta al generale Giancotti. Sarebbe il caso che la leggesse anche Tartaglione, Fico ed altri colleghi che sono ostinatamente a fovore degli sfratti, convinti che la soluzione del problema alloggiativo passi per questa strada. Invito tutti a leggere amid .....altro sito che si interessa dei nostrai problemi come quell su cui scriviamo.
Di
nino
(inviato il 06/02/2007 @ 20:51:23)
Sig. Amos-73 innanzitutto La saluto cordialmente ed ho piacere di scambiare qualche parola con Lei su un argomento così importante che è quello delle case demaniali. Ho capito che Lei appartiene alla schiera dei contro i sine titulo però ho captato in Lei, a differenza di tanti altri, una certa moderazione. Se noi colleghi ci capiamo a vicenda e cerchiamo di risolvere i nostri problemi in casa senza far uscire il grasso da fuori la pignata come si dice dalle mie parti, forse le cose si aggiusteranno per tutti. Dobbiamo renderci conto che il problema c'è e per risolverlo l'unica strada è quella della vendita concepita secondo il Ddl 599 che da di ritorno i soldi alla difesa e non come la vecchia cartolarizzazione che svendeva alle banche e dava quattro soldi al tesoro. Secondo il mio avviso si dovrebbe subito investire il ricavato della vendita e quello accantonato dai canoni pagati dal 94 in poi nella costruzione di alloggi da gestire a favore dei militari in servizio così come si è fatto per le case Gescal. Auguri a tutti
Di
kadmilos
(inviato il 07/02/2007 @ 00:36:55)
kadmilos: spero tanto che Amos-73 raccolga il tuo invito...... sono perfettamente in linea con te ed in tal senso mi sono già espresso in precedenza. Domani ci sarà l'audizione del Cocer presso la Commissione Difesa del Senato. Mi chiedo: quali proposte metterà sul tavolo il Cocer? Se sono soltanto quelle dei colleghi Fico e Tartaglione ...... non c'è da stare allegri! perchè hanno soltanto una proposta da avanzare: sfratti dei pensionati, sfratti del personale in servizio al raggiungimento degli 8 anni, sfratti, sfratti, sfratti.....nient'altro che sfratti! troppo poco per presentarsi in Senato.... dove mi foortemente mi auguro vinca la linea Pisa, De Gregorio, Casula, ecc.ecc. Auguri ai pensionati ed ai "senza titolo" (ma chi lo dice?)!
Di
nino
(inviato il 07/02/2007 @ 19:10:26)
Egr. Sig. Kadmilos, ho letto con piacere la Sua risposta e ritengo che uno scambio di opinioni sia sempre proficuo. Le devo pero` chiarire un concetto ,io non sono a favore o contro di nessuno, sono per la coerenza e per la giustizia (legga ,gentilmente, se non l’avesse gia` fatto , il mio intervento # 80 ). Sono per il diritto ad avere una casa e sono a favore di cio` che Lei sostiene ,sono a favore riguardo la costruzione di nuovi alloggi e sono contro ,e mi spiace essere retorico ,contro chi fa valere solo i propri diritti ,calpestando ,senza colpo ferire ,quelli degli altri .Mi riferisco a tutti coloro che non hanno una condotta che possa ,per mia cultura e per mia coscienza, definirsi trasparente. Troppi “ furbi” in Italia, ma moltissimi sono gli onesti che hanno il diritto di essere tutelati.. Se chi ci rappresenta non lo fa ,se chi dovrebbe conoscere a fondo le problematiche non le conosce , dobbiamo essere noi,linfa vitale di questa Istutizione,che si nutre di noi e con noi , a portarle alla luce . Il sistema clientelare , che purtroppo vige in molti strati della nostra societa`,deve essere bandito dalle nostre menti prima che dai nostri sistemi…dobbiamo assumerci tutti la responsabilita` oggettiva e soggettiva di cio` che siamo e di quello che rappresentiamo e soprattutto dobbiamo guardare oltre il nostro interesse e guardare ad un’interesse collettivo superiore. Certo che Lei possa comprendere le mie argomentazioni, mi auguro che anche altri possano trovare spunto per una riflessione. So che coltivare i propri interessi a volte e` piu` allettante di provare a spendersi per una giusta causa o per gli altri magari ma e` cosi` che passo dopo passo si puo` provare a far cambiare le cose.
Di
Amos-73
(inviato il 07/02/2007 @ 19:16:47)
Caro Nino tra poco leggerai il documento del COCER (redatto e votato anche da Tartaglione)così avrai finalmente le idee più chiare.
Di
Boncilix
(inviato il 07/02/2007 @ 20:17:48)
Gentile sig. Amos-73 un saluto cordiale a lei e a tutti i colleghi. Capisco perfettamente il suo ragionamento e lo condivido pienamente, ma quello che non riesco a capire è perchè se ne parla soltanto ora che si sta andando verso la risoluzione della problematica e non quando la vecchia cartolarizzazione stava svendendo parte del patrimonio abitativo a favore delle SCIP e a danno della Difesa? Allora questo mi fa pensare che è una questione di colore politico? questo non mi sta bene. Se uno è coerente e giusto lo deve essere sempre e non quando gli fa comodo. L'unico che è stato sempre coerente è stato il Sig. b******i di c*********o che durante le sue battaglie avversava quella Legge e spiegava a tutti (Sine titulo e non) le motivazioni di quella avversione. Io mi auguro ancora una volta che questo Ddl vada in porto cosi ben presto i colleghi che stanno facendo tanto casino si dovranno ricredere e dare ragione al comitato di c*********o. In bocca al lupo a tutti
Di
kadmilos
(inviato il 08/02/2007 @ 02:10:00)
Boncilix 89: ma tu l'hai già letto il documento del COCER firmato anche da Fico e Tartaglione? Me ne puoi dare alcuni spunti? ...... non ripetere sfratti, sfratti, sfratti......... ma elementi ed argomenti validi e costruttivi per tutti ( io ne dubito!) Con stima
Di
nino
(inviato il 08/02/2007 @ 22:24:14)
ECCO IL TESTO DEL CO.CE.R. INTERFORZE.
AUDIZIONE SU D.D.L N. 599 “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ALIENAZIONE E DI RINNOVO DEL PATRIMONIO ABITATIVO DELLA DIFESA” E SUL D.D.L. N. 506 “FACOLTÀ PER IL PERSONALE MILITARE DI CHIEDERE UN’ANTICIPAZIONE SULL’INDENNITÀ DI LIQUIDAZIONE DI FINE RAPPORTO E PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA”.
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ESITI DELL’INCONTRO DEL COCER INTERFORZE CON LA COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO SULLA PROBLEMATICA ALLOGGIATIVA
Riceviamo dal Cocer e pubblichiamo l'intervento dell'audizione del giorno 08 febbraio 2007, a Palazzo Madama, del COCER Interforze presso la Commissione Difesa del Senato sulla problematica alloggiativa delle Forze Armate con particolare riferimento al: d.d.l n. 599 “disposizioni in materia di alienazione e di rinnovo del patrimonio abitativo della difesa”; d.d.l. n. 506 “facoltà per il personale militare di chiedere un’anticipazione sull’indennità di liquidazione di fine rapporto e per l’acquisto della prima casa”. Durante l’incontro è stato presentata la relazione tecnica votata ad unanimità nel Comparto Difesa (Allegato A). In tale circostanza la Rappresentanza Militare pur riconoscendo alla Commissione Difesa il merito di aver riportato al centro della discussione non i contenuti dei d.d.l. in argomento, ma la più generale problematica alloggiativa, ha chiesto alla Commissione di farsi promotrice di un’urgente tavolo tecnico con il Governo considerata inoltre, la necessità di accordi/chiarimenti preventivi necessari per procedere su una linea d’azione di massima concretezza che eviti inutili illusioni o falsi allarmismi. La Commissione condividendo il documento presentato, si è assunta l’impegno, di rappresentare l’esigenze al Governo. CO.CE.R. - E.I. - 9/2/2007
CO.CE.R. INTERFORZE - 8/2/2007
“AUDIZIONE IN COMMISISONE DIFESA SU D.D.L N. 599 “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ALIENAZIONE E DI RINNOVO DEL PATRIMONIO ABITATIVO DELLA DIFESA” E SUL D.D.L. N. 506 “FACOLTÀ PER IL PERSONALE MILITARE DI CHIEDERE UN’ANTICIPAZIONE SULL’INDENNITÀ DI LIQUIDAZIONE DI FINE RAPPORTO E PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA”
PREMESSA La Rappresentanza Militare, oggi più che mai, è ben conscia della responsabilità che si assume ogni qualvolta intraprende delle azioni a tutela degli interessi di tutto il personale rappresentato, soprattutto se poi le stesse non si limitano soltanto a delineare problematiche esistenti ma tendono a individuare le soluzioni. Tale responsabilità è ancora più sentita se si affrontano problematiche particolarmente complesse, dove diversi possono essere gli interessi e/o le ripercussioni sul personale militare ma soprattutto, come per l’audizione odierna, se si è chiamati ad esprimersi nelle più alte sedi istituzionali, assumendo perciò un ruolo attivo nel processo politico e decisionale. Nel cercare di risolvere tali problematiche, però, si può correre talvolta il pericolo di estrapolare specifici aspetti dal contesto globale rischiando così di individuare soluzioni che possono risultare inadeguate ed estranee alle reali esigenze della maggioranza del personale. Con questo spirito la Rappresentanza Militare ha iniziato ad esaminare i disegni di legge A.S. 506 e A.S. 599 rilevando immediatamente come entrambi siano convergenti nel cercare di dare soluzione ad una problematica altamente complessa e fortemente sentita dal personale militare quale è la problematica alloggiativa, di cui solo una parte è costituita dalla gestione del patrimonio immobiliare esistente.
1. CONSIDERAZIONI GENERALI La possibilità di poter fruire di un alloggio militare è senz’altro uno dei problemi più sentiti dal personale, stante i peculiari obblighi che caratterizzano la specificità della condizione militare, connotata da una disponibilità al servizio senza limiti di spazio e tempo, che possono imporre frequenti trasferimenti e la conseguente esigenza di eleggere l’abituale dimora in prossimità dei luoghi di lavoro. Peraltro, a fronte di tale richiesta istituzionale di mobilità vi è l’oggettiva inadeguatezza delle retribuzioni, specie per le categorie economicamente più deboli, che rendono molto difficile e di fatto praticamente impossibile non soltanto la locazione o l’acquisto di una “casa” in costanza di attività di servizio, ma anche all’atto del collocamento in quiescenza, tenuto conto che in grande parte delle realtà locali il mercato immobiliare ha raggiunto livelli di prezzo insostenibili specie per i destinatari di redditi medio-bassi. È inoltre da considerare che le risorse alloggiative a disposizione del Ministero della Difesa sono assolutamente insufficienti, come di seguito verrà illustrato, a garantire il soddisfacimento di un livello adeguato di necessità del personale e dell’Istituzione, mentre il processo di professionalizzazione delle Forze Armate, tuttora in corso, è intervenuto ad acuire una situazione già carente, prevedendo il giusto inserimento tra i beneficiari anche dei volontari in servizio permanente. Tale sconsolante quadro è aggravato, inoltre, dal fallimento del principio della rotazione nell’usufrutto di un alloggio di servizio, individuato dall’art.10 della legge n. 497/78, anche per effetto dei vari blocchi degli sfratti intervenuti. Ne consegue che diverse persone tra quelle che hanno ottenuto l’assegnazione di un alloggio di servizio sono restie a lasciarlo indipendentemente che si sia alla scadenza della concessione o in caso di trasferimento ad altra sede o al momento del pensionamento. Ciò si traduce in una diminuita disponibilità di alloggi, che peraltro non viene nemmeno sfruttata appieno in quanto una parte di questi rimane vuota per l’impossibilità di adeguata manutenzione. In sostanza, vi è oggi il serio rischio di innescare una sorta di conflitto generazionale, visto che sono inevitabilmente i più giovani a subire le maggiori penalizzazioni e tenuto conto che l’assegnazione di un alloggio demaniale costituisce un significativo beneficio, che rende disponibile, a parità di stipendio, un reddito maggiore a quanti possono fruire dello stesso rispetto a coloro che devono invece ricorrere alle opportunità offerte dal libero mercato. Non è da sottovalutare anche che molta parte del personale aspetta che si liberi un alloggio per porre fine magari ad una vita da pendolare e poter vivere quotidianamente un pò di più con la propria famiglia.
2. ANALISI DELLA SITUAZIONE ATTUALE Ma quale è effettivamente il quadro generale delle esigenze e delle disponibilità su cui basarsi per capire meglio il problema? Occorre innanzi tutto dividere il problema tra l’esigenza attuale e quella futura. Al momento, infatti, risulta che il personale in servizio permanente (Ufficiali, Sottufficiali e volontari) abbia una consistenza di circa 130.000 unità destinate ad incrementarsi a 160.000 unità entro il 2020, anno fissato dalla legge 331 del 2000 per il raggiungimento del regime del modello professionale. A questi vanno ad aggiungersi circa 30.000 Volontari, oggi sia in ferma prefissata di 1, 4, 6, 8 anni sia in ferma breve di 3, 5, 7, 9 (in prospettiva solo in ferma prefissata). Peraltro, si può ipotizzare che circa il 50% degli Ufficiali e dei Marescialli (45.000) ed 1/3 dei Sergenti e dei Volontari in servizio permanente (13.000) sia coniugato. Pertanto, l’esigenza totale, comunque approssimativa, potrebbe essere al momento di circa 58.000 alloggi destinata a salire a 70.000 unità entro il 2020 ed a 80.000 entro il 2030, anno in cui i primi Volontari/Sergenti andranno in quiescenza. Ciò senza evidentemente trascurare la necessità che il personale giovane in ferma prefissata o in servizio permanente ovvero non coniugato possa usufruire di alloggi nelle infrastrutture militari idonei ovvero non più ispirati alle necessità temporanee del personale di leva ma realizzati tenendo conto delle esigenze di persone che necessitano della loro privacy ovvero di disporre di un minimo di beni/servizi atti a delineare una adeguata qualità della vita. A fronte di tali esigenze, le Forze Armate oggi presentano mediamente la seguente situazione, per quanto a nostra conoscenza. Gli alloggi sono circa 18.000 in totale, di cui circa 2.600 non occupati per carenza delle risorse necessarie ad effettuare i lavori di manutenzione/ripristino. Dei rimanenti, circa 4.500 sono stati individuati quali cartolarizzabili. Inoltre, sul globale,circa il 10% sono al momento occupati da personale senza titolo per motivi vari. Se questi sono i dati, è bene comprendere e mettere alla base di qualsiasi ragionamento che anche se tutti gli alloggi in questione fossero in questo momento occupati dal personale effettivamente in servizio, si avrebbe che solo il 30% dello stesso usufruirebbe del beneficio. Ecco anche perché all’epoca qualcuno aveva pensato ad una rotazione, dopo un certo numero di anni di assegnazione, per distribuire tale possibilità in termini progressivi a più personale. Ovviamente, questa percentuale è assolutamente utopica perché occorre considerare che in base ai dati precedentemente indicati, di fatto, solo il 50% potrebbe essere effettivamente disponibile. In sostanza, a fronte delle esigenze attuali, il patrimonio immobiliare copre al massimo il 15-20% delle stesse. Si può pertanto affermare che esiste un problema alloggiativo generale che è primario in quanto riguarda la maggior parte del persona
Di
fabrizio
(inviato il 09/02/2007 @ 20:48:52)
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le militare ed in particolare quello delle fasce con meno reddito, e che la gestione dell’esistente è solo una parte secondaria della problematica. Il tutto ovviamente va messo in sistema.
3. CONSIDERAZIONI E PROPOSTE In sintesi, il problema alloggiativo del personale militare non può che essere risolto attraverso un progetto generale da realizzare entro il 2020, di assoluta rilevanza e onere economico, da non potere essere realizzato senza un preciso impegno governativo. Per questo la Rappresentanza Militare chiede formalmente alla Commissione Difesa che si faccia partecipe dell’esigenza di un tavolo sulla materia in cui il COCER Interforze possa confrontarsi in modo negoziale, congiuntamente con la Commissione Difesa, con il Governo nel più breve tempo possibile. Tale incontro è ancor più indispensabile ove si consideri che l’ultimo provvedimento legislativo in materia (legge n. 326/2003), che ha dato vita alla cosiddetta cartolarizzazione, non è al momento decaduto e potrebbe ancora dar luogo ad un processo che: − ridurrebbe permanentemente in modo significativo il Patrimonio Abitativo delle Forze Armate, proprio nel momento in cui è in crescita il bisogno di unità abitative; − ha già creato aspettativa di ulteriori vendite da parte del personale non interessato alla cartolarizzazione che, nella speranza di poter acquistare l’alloggio, ha posto in essere conseguenti azioni di resistenza al normale rilascio; − ha provocato malumori soprattutto da parte del personale in servizio per il fatto che a trarre beneficio siano gli utenti sine titulo, tra cui anche il personale in pensione. In sostanza, non si può non rilevare che il processo di cartolarizzazione è ancora in itinere e il Governo al riguardo non è ancora intervenuto né con provvedimenti soppressivi né alternativi. Il provvedimento di cartolarizzazione, così come predisposto, è assolutamente rifiutato da questa Rappresentanza come disposto iniquo, sperequante, di nessuna utilità per la maggior parte del personale né tanto meno per l’Amministrazione e pertanto chiediamo un intervento legislativo d’urgenza per il suo annullamento. Tale annullamento è ancora più urgente ove si consideri, tra l’altro, che le liste degli alloggi a suo tempo individuati da cartolarizzare potrebbero non essere più rispondenti alle attuali esigenze del personale e delle Forze Armate. Tra l’altro, l’indeterminatezza aumenta tenuto conto che nella seduta del 4 ottobre 2006 la IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati ha approvato una risoluzione secondo le proposte del S.S.S. Ing. Emidio CASULA, in cui il Governo si è impegnato a sospendere le azioni di recupero forzoso per il tempo necessario alla conclusione di iniziative idonee ad affrontare la questione degli alloggi dell’Amministrazione militare. Tali iniziative non sono al momento ancora intervenute. Non si può inoltre non tenere conto che anche il quadro discendente dalla Legge Finanziaria 2007 vada chiarito. Quest’ultima, infatti, ha contestualmente disposto che: − il Ministero della Difesa, con decreti da emanare d’intesa con l’Agenzia del demanio, debba individuare dei “pacchetti” di immobili da consegnare alla citata Agenzia per un valore complessivo di 4 miliardi di euro (il primo a breve scadenza); − 20 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, siano destinati al finanziamento di un programma straordinario di edilizia per la costruzione, acquisizione o manutenzione di alloggi per il personale volontario delle Forze Armate; − il Ministero della Difesa possa permutare parte del proprio “Patrimonio” inutilizzato a favore di altri Enti/Istituzioni ottenendo in cambio, ad esempio, la costruzione di nuove unità abitative (disposizione peraltro introdotta in seconda lettura presso la Camera dei Deputati). Due le considerazioni che possono essere tratte. La prima è che i benefici economici di tali dismissioni saranno indirizzati unicamente a favore del Ministero dell’Economia e non porteranno nulla al Ministero della Difesa per la soluzione della problematica in discussione. Né tale giudizio totalmente negativo può cambiare per effetto della somma stanziata per le esigenze alloggiative dei volontari che, seppure apprezzabile nell’intento, risulta assolutamente insufficiente per le stesse e talmente esigua da essere pari a poco più dell’1 per cento dell’introito dei 4 miliardi previsto dagli immobili della Difesa. È una previsione che va variata e che la Rappresentanza non può, in assenza di altri elementi di valutazione, che giudicare al momento come un grave segnale di disattenzione nei confronti delle esigenze del personale. La seconda considerazione è che non è stata fissata una priorità tra l’effettuazione delle permute e la consegna degli immobili per il valore previsto. Tenuto conto che solo quest’ultima costituisce un vincolo per l’Amministrazione della Difesa, si corre il serio rischio che, stante l’elevatissimo ammontare delle risorse corrispondenti alle dismissioni che per legge devono essere realizzate (chi ha dato garanzia della possibilità di recuperare 4 mld. e fare contestualmente permute?), le Forze Armate vadano giocoforza prima a definire l’elenco dei beni dismissibili e solo nel caso in cui si raggiunga il “tetto” previsto procedano ad eventuali permute. É evidente pertanto la necessità di una variante legislativa che obblighi l’Amministrazione Militare e le Amministrazioni locali ad effettuare/ricercare prima le permute, quanto meno nelle Aree di maggiore crisi alloggiativa, o addirittura ad escludere per l’Amministrazione Militare la possibilità di inserire nell’elenco dei beni da dismettere gli immobili che gravano in tali Aree. In questa sede, inoltre non può essere sottaciuta la inaccettabile situazione del cosiddetto “fondo casa”. Quest’ultimo veniva istituito, per Esercito, Marina ed Aeronautica con la legge n. 724 del 1994 che individuava come il 50% dei canoni che, nell’occasione venivano rivalutati in modo rilevante, dovessero essere impiegati dall’Amministrazione : - nel 5% per il ripristino di immobili non riassegnabili; - nel 10% per la manutenzione straordinaria; - nel 15% per il suddetto fondo casa; - nel 20% per la realizzazione ed il reperimento da parte del Ministero della Difesa di altri alloggi. Peraltro solo nel 2000, ben sei anni dopo, il fondo trovava una prima definizione normativa con la legge n. 388 e solo nel 2005 una completa regolamentazione con il D.M. 28 luglio 2005, n. 180 volta a definire finalità, modalità di gestione, concessione dei mutui etc.. Al momento a tale decreto non sono seguite disposizioni applicative e pertanto tutto è fermo ovvero in fase di stallo e non si capiscono i motivi. Tralasciando le considerazioni circa il fatto che una possibilità a favore del personale non abbia avuto ancora concretezza dopo ben 12 anni, è lecito chiedersi dove siano finiti o come siano stati utilizzati i fondi derivanti dal suddetto quadro normativo. Anche in questo caso, pertanto, vi è la necessità di un intervento urgente del Governo per dare attuazione a norme vigenti nonché per esaminare la possibilità che possa essere incrementata per il Dicastero della Difesa la percentuale dei proventi derivanti dai canoni, attualmente pari al 50% dell’introito totale. In sostanza, si ritiene che il d.d.l A.S. 599 potrebbe costituire, con opportune modifiche, anche il primo passo nella soluzione della problematica, ma che questo passo non possa essere portato avanti senza acquisire gli indirizzi in materia dal Governo, in funzione dei quali la gestione del patrimonio immobiliare assume soluzioni e rilevanza diversi. Indirizzi che dovranno/potranno essere ripresi dal provvedimento. In questo contesto, la Rappresentanza vuole comunque riconoscere che l’A.S. 599 costituisce una proposta innovativa e che attraverso la stessa la problematica della grave carenza di alloggi per il personale militare è stata riportata all’attenzione politica, ma riteniamo per i motivi precedentemente esposti di non dovere/potere entrare negli specifici contenuti, poiché riteniamo primario conoscere gli intendimenti governativi. È comunque possibile indicare qualche concetto di carattere generale a cui adeguarsi, in parte già propri del disegno di legge A.S. n. 599, fermo restando che il concetto di partenza è che a parere del COCER il personale deve usufruire di un alloggio dell’Amministrazione o ricevere una specifica indennità di alloggio. Quest’ultima da non considerare una ipotesi subordinata alle altre ma da esplorare nel quadro generale come effettiva soluzione alla problematica. In tale quadro: − non si può rinunciare al patrimonio esistente senza un piano alloggiativo complessivo. Gli alloggi da alienare dovrebbero essere individuati di concerto tra l’ A.D. e la R.M. tenendo nel giusto conto non solo le esigenze operative ma anche quelle di protezione sociale nonché degli alloggi non più utili all’Amministrazione. Il tutto non disgiunto dalla valutazione delle reali necessità abitative complessivamente definite e dalle concrete possibilità di nuova edificazione e/o riattamento e/o permuta nelle aree urbane interessate alla vendita; − gli alloggi in questione potranno essere venduti (da definire in un secondo momento modalità, prezzo e tipologia dei compratori, eventuali esigenze di sfratti e forme di tutela sociale) fermo restando che i r
Di
fabrizio
(inviato il 09/02/2007 @ 20:52:20)
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ricavi dovranno totalmente rientrare alla Difesa, con vincolo assoluto di destinazione in aggiunta agli ordinari stanziamenti di bilancio, per innescare un ciclo virtuoso tale da reinvestire nella costruzione/acquisto di nuovi alloggi; − la Rappresentanza Militare dovrà entrare come parte attiva in qualsiasi progetto/attività che abbia per oggetto il soddisfacimento delle necessità alloggiative del personale. In particolare, va garantito per legge che rappresentanti del COCER possano partecipare congiuntamente alla parte Istituzionale alla definizione delle soluzioni più idonee alla gestione dei fondi che la Difesa incasserebbe con la vendita diretta degli alloggi nonché nell’individuazione futura dei siti dove costruire i nuovi; − qualsiasi provvedimento legislativo dovrà comprendere norme specifiche per il mondo militare tali da escludere la possibilità che in futuro si riproducano gli effetti che hanno portato alla situazione attuale. In sostanza, non deve essere lasciato spazio alla discrezionalità. Qualsiasi progetto, inoltre, dovrebbe mettere in sistema soluzioni integrative/alternative, oltre a quelle già indicate nella legge finanziaria per il 2007 (finanziamento alloggi per i volontari e possibilità di permute con gli Enti locali), la cui responsabilità applicativa risalga al Governo, quali: − riconversione funzionale, ove possibile, in alloggi di immobili non più necessari alle F.A.; − rifinanziamento della L. n. 492/75 atta a favorire lo sviluppo di cooperative militari; − previsione normativa che consenta la cessione ad un prezzo politico di aree/immobili a cooperative di militari per l’edificazione di alloggi; − ricorso allo strumento del project financing; − stipula di accordi/convenzioni con Istituti bancari/finanziari allo scopo di ottenere mutui e prestiti a tassi agevolati a favore del personale includendovi la possibilità di riconvertire eventuali mutui già stipulati dallo stesso o ai medesimi tassi di favore; − obbligo per le amministrazioni locali di riservare, in sede di predisposizione dei Piani di Edilizia di competenza, una quota della volumetria disponibile a favore di cooperative formate da personale appartenente alle Forze Armate. − intese/convenzioni con le Amministrazioni locali territoriali per l’acquisto/costruzione da parte del personale di nuove unità abitative a condizioni particolari; − regolamentazione esclusiva della politica degli affitti, senza condizionamenti da parte della normativa di carattere generale; − Studio di fattibilità relativo alle possibilità di erogazione al personale di contributi diretti/indennità finalizzati a garantire la pronta disponibilità di alloggi di servizio; Nella fase di realizzazione del progetto, il personale militare potrebbe ricevere una indennità di alloggio (da individuare entità, modalità e destinazioni anche in funzioni delle risorse disponibili). È infine indispensabile, prevedere anche un progetto finanziario per la manutenzione/trasformazione degli alloggi già esistenti nelle infrastrutture, da riadattare alle nuove figure professionali dei volontari in ferma prefissata ed in servizio permanente al fine di garantire loro una adeguata vita sociale e livelli di confort e privacy degni dei nostri tempi. Per concludere, il sistema degli alloggi militari della Difesa fino ad oggi non ha funzionato, non è stato aderente alle esigenze ed ha portato spesso all’esclusione dall’alloggio dei soggetti più bisognosi. Questo è avvenuto anche perché i fattori economico- sociali – le ragioni familiari e le conseguenti esigenze di stabilità – hanno presumibilmente pesato relativamente nelle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi temporanei e per nulla per quelli ad incarico. Il sistema va cambiato sulla base di una nuova filosofia di Forze Armate professionali che veda i militari – che per la loro funzione sono gravati da responsabilità sempre maggiori e da doveri molto impegnativi – come titolari di diritti sociali, tra cui quello alla stabilità e alla certezza dell’alloggio. Ai militari, professionali e volontari, non si può più dare un alloggio precario, soprattutto se hanno famiglia, ma occorre individuare percorsi abitativi certi e stabili che debbono portare anche all’acquisto di una casa. È evidente infine che nel caso di un riordino riduttivo delle Forze Armate, il problema solo apparentemente si riduce tenuto conto che i trasferimenti che interverranno potrebbero provocare l’abbandono di sedi in cui l’interessato è concessionario di alloggio e il trasferimento in sedi carenti di tali possibilità. In estrema sintesi noi chiediamo un provvedimento analogo nelle finalità alla legge n. 497 del 1978 ovvero la sua riattivazione.
D.D.L. N. 506 “FACOLTÀ PER IL PERSONALE MILITARE DI CHIEDERE UN’ANTICIPAZIONE SULL’INDENNITÀ DI LIQUIDAZIONE DI FINE RAPPORTO E PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA”
In un quadro indeterminato come quello finora presentato è evidente, inoltre, che la Rappresentanza non può che condividere la ratio che sottende l’A.S. 506 che ha come finalità la facoltà per il personale militare di poter chiedere un’anticipazione sull’indennità di liquidazione di fine servizio (TFS) per l’acquisto della prima casa in analogia a quanto già previsto per i lavoratori del settore privatistico e destinatari dell’indennità di fine rapporto (TFR). Peraltro, pur condividendo la ratio del provvedimento, non si può non sottolineare come anche in questo caso occorra avere prima talune certezze dal Governo, in merito ai futuri assetti previdenziali del personale militare. Problematica sulla quale ribadiamo, anche in questa sede, l’assoluta urgenza di un confronto. Infatti, la Rappresentanza ritiene, di massima, che l’impianto del TFS debba rimanere e non vuole correre il rischio che provvedimenti come quello in esame, ove approvati, vengano successivamente utilizzati per ricondurre l’assetto previdenziale del personale militare a forme paritetiche a quelle della restante parte della Pubblica Amministrazione, disconoscendo quella specificità da tempo rivendicata. Ciò fermo restando che, a fronte di tale rischio, va approfondita l’effettiva portata del provvedimento in termini economici atteso che la stessa ha ampie variazioni quale conseguenza dell’anzianità di servizio e dell’ultima retribuzione percepita. Per un militare in servizio (si dovrà in primis avere cura di definire la condizione del servizio permanente effettivo) con 20 anni di anzianità e uno stipendio medio di 1.400 euro, la somma complessiva ammonterà a circa 20.000 euro in caso di quota accessibile del 70% e di circa 30.000 nel previsto caso di accesso totale. Si ritiene inoltre necessario segnalare che la lordizzazione delle retribuzioni indicate nella relazione illustrativa (ritenuta dell’8,75%) non è giacente presso il bilancio delle rispettive amministrazioni di appartenenza ma viene versata contestualmente alle erogazioni spettanti presso l’istituto di previdenza di relativa iscrizione (INPDAP) che le utilizza per il pagamento delle pensioni o delle indennità di buonuscita già maturate. Per contro l’INPDAP riceve dagli iscritti militari una quota della retribuzione (0,35%) per delle forme di assistenza parallela. Si dovrebbe anche in questo caso avere certezza che la previsione in questione non comporti la riduzione/perdita della possibilità dell’INPDAP di provvedere a varie attività creditizie, oggi garantite, tra cui di primaria rilevanza l’acquisto della prima casa, in cui si raggiungono erogazioni notevoli indipendentemente dagli anni di servizio posseduti o dal vecchio limite di 1/5 dello stipendio. Ad esempio, per lo stesso soggetto con retribuzione mensile di circa 1400 euro, l’erogazione potrebbe oscillare in termini nettamente superiori (da 300.000 euro per l’acquisto della 1^ casa a 100.000 euro per la ristrutturazione) ove si consideri la possibilità di mutui addirittura trentennali in termini decisamente convenienti, nell’ambito comunque di specifiche graduatorie. Il Co.Ce.R., in conclusione, è favorevole al provvedimento che rappresenta il riconoscimento di nuovi diritti (già riconosciuti ai lavoratori del privatistico), ferme restando le garanzie precedentemente descritte, anche se necessiterebbero di essere recepite delle varianti e/o aggiunte quali: • la facoltà di anticipo di denaro per l’acquisto della prima casa dovrebbe essere esteso alle spese per la ristrutturazione della prima casa, per gravi malattie e/o patologie/infortuni/nonché per il matrimonio del titolare o dei familiari; • abbattimento delle spese peritali mediante l’utilizzo delle risorse interne al ruolo degli Ingegneri; • abbattimento delle spese di assicurazioni vita/capitale mediante garanzia fornita dalle amministrazioni di appartenenza mediante il rimanente TFS maturato; • abbattimento delle spese notarili mediante l’istituzione dell’Ufficio Notarile Nazionale per il personale militare delle Forze Armate e delle Forze dell’ordine sia militari che civili; • abbattimento degli interessi ipotecari mediante l’innalzamento sia della quota massima sia della percentuale in detrazione in occasione della denuncia del reddito dichiarato; • detraibilità di ogni altra spesa documentata sostenuta per l’acquisto e l’occupazione dell’immobile destinato a prima ed unica abitazion
Di
FABRIZIO
(inviato il 09/02/2007 @ 20:56:08)
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Per concludere, la Rappresentanza Militare riconosce la fondamentale azione della Commissione Difesa nel riportare in discussione una problematica di rilievo per tutto il mondo con le stellette quale quella alloggiativa, evidenziando peraltro la necessità di accordi/chiarimenti preventivi con il Governo proprio per procedere su una linea d’azione di massima concretezza che eviti inutili illusioni o falsi allarmismi.
IL TUTTO E' ANCHE DISPOBIBILE QUI: http://www.forzearmate.org/sideweb/2007/approfondimenti/alloggi_incontro-cocer-commisisone-difesa_09022007.php
Di
FABRIZIO
(inviato il 09/02/2007 @ 21:00:11)
Da una attenta lettura emerge la presa di distanze dei cocer di tutte le ff.aa. nei confronti di casa--diritto. Quindi aveva ragione tartaglione, che con la sua dichiarazione ai giornali, ha anticipato la linea del co.ce.r.. Ha ragione tartaglione? ha torto tartaglione? ha ragione o torto il Cocer? Fatti sta' che giustamente sia i cocer che tartalgione hannos celto di stare con il personale in servizio. Sperimaoc eh anche la politic ala pensi cosi', avviando gli sfratti dei soli pensionati.
Di
militare-senza-tette
(inviato il 09/02/2007 @ 21:04:12)
militare-senza-tette: e quando saranno usciti pensionati tu, tartaglione,cocer, ecc. sareste soddisfati? Con tale provvedimento pensate sarebbero risolti i problemi alloggiativi della Difesa? Illusi........
Di
nino
(inviato il 09/02/2007 @ 22:44:15)
Invece io noto che le cose dette dal cocer (tranne gli sfratti) siano le stesse predicate da c*********o da lungo tempo. E' Evidente che il Cocer interviene adesso (e non prima) perchè vuole prendersi merito e onori alla soluzione del problemma alloggi. Mi dispiace che ci sono ancora colleghi che infierisco contro i pensionati come se questi fossero la causa del problema alloggi. Vi ricordo che dei sine titulo fanno parte anche militari in servizio. un saluto a tutti
Di
kadmilos
(inviato il 10/02/2007 @ 02:54:00)
Ma con quale diritto e con quale arroganza ci si deve appropriare di un alloggio dello stato? quando prima era destinato al collega militare in servizio. Io la casa me la sono "accattata" come si dice a napoli... con soldi sudati.. quindi ritengo giusto aiutare quei ragazzi giovani che vogliono farsi una famiglia.. quindi liberare le case e' la cosa piu' veloce che ci sia. figuratevi gli anni che passeranno prima di ricostruirle... mica si puo' cementare tutta l'italia.. e i soldi il tesoro li usera' per altre cose. siete grandi... non credete a babbo natale... capisco nino che e' dentro a queste case e difende la sua posizione di "abusivo".. ciao
Di
marco
(inviato il 10/02/2007 @ 14:58:29)
kadmilos, hai fatto centro! Ciò che ha scritto il cocer....mi pare di averlo letto da anni da qualche altra parte..... certamente non mi sbaglio ma è ciò che ha predicato fino ad ora c********o!! Bravo cocer....ad appropriarti delle idee altri...forse hai colto il momento giusto.... o no? Marco: se il cocer coma ha scritto pretenderà di "inserirsi" nella gestione dei fondi ricavati dalle vendite, allora credo che le soluzioni verranno fuori sia a favore dei colleghi che non hanno l'alloggio sia dei pensionati che dei colleghi in servizio senza titolo (chi lo dice?). Se Tartaglione, Fico e company avranno la possibilità (unitamente alle altre associazioni) di ottenere un capo della borsa, verranno fuori alloggi nelle città a maggiore esigenza. Io avrei fiducia in loro..... Ad ogni modo, caro marco, non è questione di cementare l'Italia ma di permutare con gli enti locali aree demaniali/caserme, ecc. non necessarie alla difesa, per ottenere o costruire altri alloggi. Lasciamo in pace il pensionato..... ed i colleghi in servizio che hanno esaurito il "bonus" degli 8 anni o superato il reddito..... le soluzioni il cocer le ha individuate (riprese da c********o); occorre sperare che i politici si affrettino a rendere esecutive le proposte di c********o e del cocer. A proposito...... ti sembra giusto che colleghi pensionati del palazzo accanto debbano poter acquistare l'alloggio cartolarizzato ed io in servizio debba essere sfrattato perchè ho superato gli 8 anni? La tua risposta sarà: devi uscire te e loro. Ma loro non usciranno per la 326/03...... io per la stessa legge dovrei essere sfrattato.... qualcosa non quadra o no? Con stima a tutti
Di
nino
(inviato il 10/02/2007 @ 17:13:14)
Bene . Si è aperta una proficua discussione. C'è solo un particolare. Forse ,SE ancora parliamo di come, e a chi vendere le case per rinnovare il patrimonio alloggiativo con rientro dei ricavi alla Difesa ,SE è tornato l'interrogativo del Fondo-Casa (ricordate...chi gestisce il "Tesoretto? Giornale dei Militari ,anno 2004 ),Se abbiamo fermato il perverso gioco della roulette russa con il blocco degli sfratti (chi era dentro gli elenchi della SCIP era un onesto cittadino, quelli fuori degli elenchi erano sporchi ,brutti e cattivi )...SE....SE.....SE. Senza preconcetti, cerchiamo le soluzioni e non la soluzione . Ma venga riconosciuta almeno,la buonafede mia e degli utenti che ci seguono . Ripeto non sono un alto funzionario della Difesa ma, un impiegato (ex) con 38 anni di servizio. AI SOSPETTOSI, dico ancora:non acquisterò mai la casa in cui abito per ovvie ragioni . AI CURIOSI : il mio reddito annuale lordo familiare è di circa 17.000 € . Con cordialità Sergio b******i "c*********o"
Di
Sergio Boncioli
(inviato il 10/02/2007 @ 20:36:30)
Con orgoglio, sentiamo il diritto di chiamarci "c*********o" ora che, finalmente, è a tutti CHIARA, ONESTA e SAGGIA la nostra posizione rispetto alle Leggi ed al diritto di ognuno. E' salvo il patrimonio degli alloggi e sono ben mirati i consigli ed i procedimenti legislativi. Ammirate e visitate tutti i siti web di nostro interesse. Anche il recentissimo incontro del 6 febbraio presso il Gabinetto del Ministro per la prossima stesura del previsto Decreto del patrimonio alloggi, reddito annuo per l'accesso, e le modalità di impiego delle risorse per mutuo case, hanno questi procedimenti la capacità di stupire molti cervelli e bocche non sintonizzate tra loro. Ultima preghiera: non oscurate il nome e le firme di c*********o - Agostino Greco
Se nell'alloggio "senza titolo" vive un volontario bisognoso che vuole farsi una famiglia dobbiamo sfrattare anche quello? E se c'è un diversamente abile per motivi di servizio "senza titolo" che bisogna fare ? Sfrattare anche quello? Agli sfrattati dobbiamo dare per equità sociale un contributo economico per compensare gli alti costi mensili degli alloggi privati? Ovvero proponiamo di rendere disponibili anche gli alloggi "accattati" in proprio per le esigenze dei volontari per aiutarli a farsi una famiglia ? Forse è più intelligente sperare nella vendita (non svendita) del patrimonio alloggiativo attuale e ricavare enormi risorse che la Difesa al momento non ha per le esigenze di tutto il personale interessato. Con il buon senso ed il controllo diretto da parte degli organismi di rappresentanza, possiamo risolvere in breve tempo il problema oggetto di questo blog, senza scalfire minimamente gli interessi di chi ha in qualche modo già risolto le sue esigenze alloggiative.
Di
davide
(inviato il 11/02/2007 @ 00:22:34)
Finalmente un pò di serenità in queste ultime inserzioni. Da b******i, Greco e davide un pò di ponderatezza e chiarezza nelle espressioni. Le case vanno vendute (a prezzi accessibili per consentire anche a chi ha un reddito medio-basso se vuole, di acquistarlo) ed il ricavato, supervisionato dalla rappresentanza, destinato alle zone dove sono maggiori le esigenze. Il futuro delle forze armate è degli attuali giovani e giustamente avere un alloggio diventa indispensabile e prioritario; ovviamente senza trascurare le categorie di sottufficiali e ufficiali.... Avviare gli sfratti, allo stato attuale non giova a nessuno perchè coloro che dovrebbero subire tale provvedimento, di fatto, sono quelli che con il canone che pagano, garantiscono le maggiori entrate nelle casse dello Stato, e sono quelli che se potessero acquistare l'alloggio darebbero i soldi necessari alla ricostruzione del patrimonio alloggiativo della difesa: o no?
Di
nino
(inviato il 11/02/2007 @ 14:30:32)
a proposito: sarebbe interessante che "c*********o" desse una sua lettura al documento presentato dal Cocer interforze alla Commissione Difesa del Senato. Grazie
Di
nino
(inviato il 11/02/2007 @ 14:34:26)
Facciamo così, allora: vogliamo vendere le case dei sine titulo? Bene. Ne vendiamo solo la metà, quelle nelle peggiori condizioni infrastrutturali. Le mettiamo in vendita sul mercato, al migliore offerente. Sul prezzo di aggiudicazione diamo agli occupanti un diritto di prelazione, ma solo se coniuge, fratelli, figli e nonni NON risultano intestatari di casa di proprietà. Il diritto di prelazione, ovviamente, va pagato (visto che scaturisce da un privilegio accordato da anni da parte dell'amministrazione). Il ricavato serve a riparare l'altra metà degli alloggi (da liberare e) da assegnare A CHI NE HA TITOLO.
Di
unochelacasanonlhamaiavuta
(inviato il 11/02/2007 @ 20:14:06)
Il problema della casa e' sentito da tutti. chi non ce l'ha e la vuole. chi abita in un alloggio ma e' sine titulo. credo che ne abbia piu' diritto colui che e' giovane e in servizio. chi e' in pensione puo' spostarsi dato che ovviamente ha la pensione e la liquidazione che prese. non ci sono altre soluzioni per dare la casa a quelli in servizio. lo stato non costriura' mai le case.
Di
romolo
(inviato il 11/02/2007 @ 21:34:30)
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Consiglio Centrale della Rappresentanza Militare: audizione in Commissione difesa del Senato
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Il Consiglio Centrale della Rappresentanza Militare sembra averla spuntata; così esso ritiene in base a quanto si legge in un comunicato stampa diramato a seguito dell’incontro con la Commissione Difesa del Senato sulla problematica alloggi militari di servizio, la cui assegnazione dovrebbe dipendere dalla funzione al momento ricoperta, cessata la quale, tali alloggi, resi nuovamenti liberi e disponibili, dovrebbero venire assegnati al collega subentrante nella funzione o nell’incarico.
Al contrario, come si denunziava in un precedente comunicato stampa, con il quale si chiedeva (Rivendicazioni sindacali delle Forze Armate - Agenzia Radicale News del 29-01-2007 - Vedi l’articolo) un incontro urgente per discutere di un’ingerenza, ritenuta indebita, del comitato “c*********o” in materia di esclusiva competenza del Cocer, tali alloggi, che dovrebbero venire appunto assegnati in temporanea concessione legata alla funzione in quel momento rivestita, continuavano a venire fruiti da occupanti, senza averne titolo o senza averne più titolo, sostenuti dall’azione di “c*********o”, e dal credito che il Cocer attribuiva avere il suddetto comitato all’interno della competente Commissione parlamentare.
Ed è proprio a seguito di un’audizione del Cocer presso questa Commissione che la situazione sembra essersi ribaltata. Scriviamo sembra, perché purtroppo è notoria la “flessibilità” di approccio dei politici, che troppo spesso modulano le loro posizioni sull’interlocutore e magari poi assumono atteggiamenti ed esprimono opinioni opposte con un interlocutore della controparte.
Fatta questa premessa, riportiamo il testo del comunicato del Cocer al riguardo, emesso a firma dei Delegati Primo Maresciallo Luca Tartaglione e Maresciallo Capo Pasquale Fico.
«Il giorno 08 febbraio 2007, a Palazzo Madama, si è svolta l'audizione del COCER Interforze presso la Commissione Difesa del Senato sulla problematica alloggiativa delle Forze Armate. Durante l'incontro è stato presentata la relazione tecnica votata ad unanimità nel COCER Comparto Difesa (Esercito, Marina e Aeronautica). In tale circostanza la Rappresentanza Militare pur riconoscendo alla Commissione Difesa il merito di aver riportato al centro della discussione la problematica, ha innescato un atteso percorso politico garante di equità sociale per tutti i militari, un percorso politico che guarderà alla più generale problematica alloggiativa, ridimensionando, di fatto, quella dannosa azione "politica" messa in essere da taluni "piccoli" sodalizi composti (in larga parte) e presieduti da dirigenti civilie e militari "Sine Titulo", piccoli sodalizi animati esclusivamente da interessi di parte, ovvero occupanti abusivi di alloggi dello Stato che da anni sono organizzati in azioni di resistenza al normale rilascio degli stessi, che vedono attraverso le iniziative Parlamentari la possibilità di comprare definitivamente immobili patrimoniali dello Stato che hanno gia occupato e sfruttato per tutta la carriera ed oltre (per giunta anche di prestigio: vedi quelli nel cuore di Trastevere, quelli vista Colosseo, quelli vicino a San Giovanni in via dell'Ambaradam a ROMA ecc.).
In sintesi un’inaccettabile ingiustizia sociale perseguita egoisticamente dai “sine titulo” d’alto rango che, grazie alla sensibilità di tutta la Commissione Difesa del Senato, verrà definitivamente neutralizzata.
Il COCER che, sia chiaro, tutela e rappresenta solo i militari, ha inoltre chiesto alla Commissione di farsi promotrice di un'urgente tavolo tecnico con il Governo considerata altresì, la necessità di accordi/chiarimenti preventivi necessari per procedere su una linea d'azione di massima concretezza che eviti inutili illusioni o falsi allarmismi. La Commissione Difesa del Senato condividendo il documento presentato, si è assunta l'impegno di rappresentare l'esigenze al Governo».
Con l’impegno formale assunto dalla Commissione Difesa si chiude veramente la vertenza o si apre il gioco delle promesse e degli impegni multipli, oltre che del classico “menar il can per l’aia”? A questo punto ci assumiamo l’impegno di mettere i vari protagonisti di fronte le responsabilità, informando sui suoi sviluppi.
Non entriamo nel merito delle ragioni delle parti, ma da queste pagine “sburgiarderemo” quanti, nella peggiore tradizione del “dialogo” politico con le parti, eventualmente usassero un approccio incoerente e contraddittorio, di incompatibili impegni presi con gli interlocutori delle opposte controparti, verbalmente blanditi con promesse finalizzate e calibrate sulle loro richieste, formulate contestualmente sapendo che rimarranno solo parole al vento.
Giorgio Prinzi
fonte: www.quaderniradicali.it
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Di
www.quaderniradicali.it
(inviato il 12/02/2007 @ 14:57:07)
Salve a tutti. A Napoli, come in altre città d'Italia, esistono numerose aree militari dismesse dal servizio (ex rete pol, ex ponti radio, ecc), che potrebbere servire per costruire nuovi alloggi militari attraverso i fondi provenienti dal piano vendite dei vecchi alloggi. I suoli dismessi di Napoli sono nell'immediata periferia della città e fanno gola al comune (vorrebbe costruire campi nomadi) e agli speculatori edilizi. Prima che si perde filippo e panaro, come si dice dalle mie parti, perchè al cocer non parlano anche di questo? anzichè parlare soltanto di sfratti ai pensionati? Un saluto kadmilos
Di
Anonimo
(inviato il 12/02/2007 @ 15:00:21)
I CARI DELEGATI FICO/TARTAGLIONE NON SONO DELEGATI DA NIENTE E NESSUNO TANTO VERO CHE NON ERANO PRESENTI ALL'AUDIZIONE COCER/COMMISSIONE DIFESA SENATO MA CONTINUANO A PARLARE BLA..BLA... MENTRE HANNO TACIUTO PER TANTI ANNI ANCORCHE' ERANO A CARICO DEL CONTRIBUENTE PER MISSIONI VITTO E ALLOGGI. NON HANNO PORTATO NESSUN UTILE CONTRIBUTO ALLA MATERIA E DALLE LORO..PAROLE SI INTRAVVEDE CHE SONO NEMICI DELL'UTENTE IN SERVIZIO PERCHE' PREDILOGONO LO SFRATTO - CI RISENTIREMO
Di
kappa
(inviato il 12/02/2007 @ 17:36:06)
Un consiglio a tutti gli improvvisati partecipanti: leggete e comprendete il contenuto almeno delle Leggi 537/93 e 724/94 forse non userete la parola "sine titulo" con facilità. Quelli che conoscono le norme da oltre quindici anni hanno salvato la Difesa dall'immane perdita del patrimonio con l'infame tentativo di "cartolarizzazione". Cercate pure di entrare nel discorso che il problema casa è grave e la soluzione stà nella "collaborazione" di tutti verso le spinte al potere legislativo ed esecutivo. La lotta così improvvisata serve solo a chiudere su tutti i fronti il destino delle FFAA.
Di
apprendere e comprendere
(inviato il 13/02/2007 @ 04:28:11)
BRAVO #111. Infatti la lettura integrale di tali dispositivi di Legge porterebbe alcuni rappresentanti “PARZIALI” (perchè rappresentano solo una parte della loro categoria e non anche gli altri sfortunati utenti di alloggio demaniale che pur avendoli votato non sembrano al momento avere rappresentanti preparati e predisposti adeguatamente sulle loro problematiche !) a formalizzare altri tipi di comportamento con coloro che hanno perduto completamente il "titolo" e quelli invece che hanno il famigerato titolo scaduto per superato ottennio e che, pur avendo avuto automaticamente maggiorato il canone mensile, possono per regolamento e se conservano determinate condizioni, ottenere un rinnovo della concessione ovvero una proroga. Inoltre sarebbe anche il caso che tali rappresentanti specificassero la posizione della Rappresentanza Militare allorquando gli utenti degli alloggi AST(ex INCIS) in concessione ,non molto tempo fa, hanno avuto la possibilità di acquisto del proprio alloggio, pur avendo gli stessi utenti partecipato alle medesime graduatorie per la concessione di alloggi di sistemazione temporanea, insieme a numerosissimi attuali inquilini attualmente in congedo.
Di
pippo
(inviato il 13/02/2007 @ 18:09:40)
Bravo pippo: hai ripreso un discorso dimenticato dal molti e cioè gli ex alloggi ast (incis) svenduti agli inquilini per pochi soldi pur avendo ottenuto l'alloggio con la graduatoria! Altra ingistizia alle ingiustizie!! Ora si pensa a parlare di sfratti a chi ha superato gli 8 anni ed il reddito.....allora si taceva .... perchè? Perchè buttar fuori (sfrattare) chi ha alimentato in questi anni le casse dello stato con il canone maggiorato oltre il 50%? Vendere gli immobili esistenti e con il ricavato costruire su terreni demaniali e/o adeguare caserme/deposito ed altro dismessi è la soluzione migliore praticabile, specie ora che il Cocer decanta ed avoca a sè il diritto di parlare di alloggi! Era ora..... quindi che vigili sulle destinazioni dei ricavi e non cerchi accoliti tra coloro che non hanno un alloggio ed ai quali si vuole dare quello del collega in servizio o del pensionato, per i quali non ci sono soldi per manutenzionarli! Mah! comunque giriamola come vogliamo... è un grosso e sentito problema che investe tutti: pensionati, in servizio con più di 8 anni, con reddito superiore ai 35 mila euro, ai colleghi che si sono comprata la casa, a chi è costretto a pagare affitti o stare lontano dalla sede di servizio.... ce n'è per tutti..... Auguriamoci che le decisioni dei politici non siano influenzate dalle indicazioni del cocer o di c********o" o altre associazioni, ma producano soluzioni che accontentino tutti!
Di
nino
(inviato il 13/02/2007 @ 19:41:00)
Bene ragazzi: siamo quasi all'epilogo finale del problema alloggi. Sfratti si, sfratto no; vendita si, vendita no, cartolarizzazione si, cartolarizzazione no, e chi più ne ha più ne metta. Un fatto è certo: C**********o da anni si è data da fare per tutelare, con costanza ed impegno, pensionati e, (io dico) personale in servizio con alloggio e non, promuovendo presso le competenti Commissioni, provvedimenti da alcuni dichiarati di parte. Quantomeno, posso dire che ci sono colleghi che del fattivo impegno di C******o ne ha tratto indubbi benefici, checché ne dicano altri. Poi, altro fatto (finalmente) positivo, il Cocer ha cominciato (a differenza dei precedenti rappresentanti) a trattare il problema alloggi. Dico finalmente, ma dico anche che non può negare il diritto di C******o” (scusa il bisticcio) si è data da fare più del cocer; meglio tardi che mai! Ora tocca ai politici. Speriamo non trascorrano mesi, il Governo dovrà esprimersi sulla problematica in argomento sulla quale, mi auguro, mettano la parola "fine" promuovendo provvedimenti che, pur sembrando di parte per alcuni, di fatto siano la soluzione più logica che accontenti tutti. Chi ha pagato e sta pagando canoni equi ed ha alimentato le casse dello Stato ed i pensionati, tutti ingiustamente definiti "abusivi", "senza titolo", ecc., chi un alloggio non lo ha perchè non ce ne sono disponibili nella sede di servizio, i giovani volontari ai quali costruirli con risorse da reperire (unico ed esclusivo modo!!) dalle vendite degli alloggi dei cosiddetti "abusivi e senza titolo". E non per fare a questi ultimi un regalo, ma vendendo a prezzi equi, in considerazione che le costruzioni dovranno (spero) avvenire su terreni demaniali (caserme dismesse, depositi, enti da chiudere) o mediante permute con Enti locali, ecc.) E tutto ciò dovrà sotto il vigile controllo del Cocer. Al punto in cui siamo, non è più il caso, io direi, di tornare al linguaggio scurrile che ha caratterizzato la prima parte del blog. Facciamo finalmente pace ed auguriamoci che la soluzione più logica che non scontenti nessuno arrivi presto. Certamente il ministro Parisi, il Sottosegretario Casula, i Presidenti delle Commissioni Difesa delle due Camere si sono fatti le loro idee in merito; speriamo che ancora una volta non siano quelli che indossano una divisa a creare l'ennesimo pasticcio ed a mettere il bastone tra le ruote (......cosa che sanno fare molto bene.......il risultato è la situazione che viviamo oggi....). Basta, ho scritto troppo, spero che il Master non mi riduca..... in bocca al lupo a tutti!!!!
Di
nino
(inviato il 14/02/2007 @ 20:48:10)
ben detto, nino... comportiamoci da uomini e non da caporali. Tanti in bocca a lupo per una soluzione del problemma alloggi, di cui ne abbiamo tanto parlato, che vada bene sia per gli uni che per gli altri. Un saluto a tutti
Di
kadmilos
(inviato il 15/02/2007 @ 00:12:14)
BRAVO NINO! TU SI CHE CONOSCI LA PROBLEMATICA! ( IL COCER SI E' SVEGLIATO SOLO ADESSO)...... PURTROPPO MANCA CHI DEVE PRENDERE DECISIONI . SPERIAMO CHE IL PARLAMENTO RIESCA AD APPROVARE IL DLL 599 E NON FINISCA IN PAREGGIO COME TUTTE LE PARTITE CHE IL GOVERNO STA GIOCANDO (LIBERIZZAZIONI ECC. ). E PENSARE CHE BASTAVA VENDERE CASERME DISMESSE IN CAMBIO DI ALLOGGI COME HANNO FATTI ALTRI PAESI EUROPEI. UN SALUTO A TUTTI
Di
DELUSO 67
(inviato il 15/02/2007 @ 01:32:56)
ciao deluso67 il problema degli allogi e'evidente ma comunque se non vi ribellate voi non si puo' ribellare nessuno protestate e comunque io non condivido una cosa il fatto ke comunque hanno diritto agli alloggi fissi solo i publici ufficiali ammogliati ciao
Di
Raky
(inviato il 15/02/2007 @ 09:12:35)
VAI AVANTI SIG. BONCIOL CON IL TUO PROGRAMMA DI CASADIRITT. HAI TUTTO IL MIO APPOGGIO. PER QUANTO RIGUARDA IL 1°MLLO TARTAGLIONE NON CI HAI MAI RAPPRESENTATO E NON VEDO PERCHE LO DEVI FARE ORA.
Di
UN DELUSO
(inviato il 15/02/2007 @ 09:54:35)
Ragazzi, prendersela con Tartaglione così accanitamente non lo ritengo giusto e lo dice chi con lui ha già avuto contrasti su questo blog. Mi auguro che Tartaglione ed i colleghi suoi rappresentanti cocer, con umiltà si rendano conto che per essere stimati non bisogna fare proclami contro categorie che si sono organizzate ed hanno ottenuto risultati positivi(mi riferisco a c********o). Forse ora finalmente hanno capito che devono far sentire la loro voce presso i politici (io direi lo debbano fare prima verso i vertici militari..... o no?) e convincersi che la soluzione è nella vendita non tanto delle caserme o aree dismesse quanto in quella degli alloggi di pensionati o super 8 anni che fino ad ora hanno versato canoni equi. Il ricavato? Come ha anche accennato il cocer, dovrà andare nella costruzione di nuovi alloggi nelle notevoli e inutili strutture da dismettere (la Difesa risparmierebbe di pagare il terreno). Ricercare mala fede nei colleghi che presso le Regioni "gestiscono" gli alloggi è da vigliacchi, fare accuse generalizzate di favoritismi è da vigliacchi, chiedere l'intervento della Magistratura militare per casi immaginari è da vigliacchi, non denunciare fatti certificati e mantenersi l'anonimato è da vigliacchi, ecc. ecc. Sollecitiamo l'approvazione del DDL 599 con eventuali correttivi che non penalizzino gli attuali occupanti e che consenta al cocer di "entrare" nella gestione dei fondi..... da non lasciare in mano ai soliti "geni" della Difesa che in questi anni nulla hanno costruito. Speriamo bene
Di
nino
(inviato il 15/02/2007 @ 18:51:43)
E' stato cancellato un messaggio-POST poiche' conteneva frasi "offensive". Si prega vivamente di scrivere il proprio pensiero senza offendere nessuno, sia se ci condive o non condivide qualche altro pensiero.
Di
la redazione forzearmate.eu
(inviato il 15/02/2007 @ 19:48:48)
Ben fatto cancellare "l'espressione frustrata" dell'imbecille: chissà dove voleva parare. Il blog è letto da chi può aver interesse nel problema alloggi ma non, purtroppo, da chi deve decidere i provvedimenti e le conseguenti soluzioni da adottare. Sono stati sentiti dalla Commissione Difesa del Senato c*********o e rappresentanti del Cocer. Un'idea i parlamentari se la saranno fatta: auguriamoci che "nero su bianco" venga fuori la soluzione più efficace in termini di: incremento del parco immobiliare tale da risolvere nel breve-medio termine il problema alloggiativo pricipalmente dei giovani volontari ed il rinnovamento dello stesso, attraverso la vendita diretta agli inquilini attuali (pensionati, in servizio con più di 8 anni, in "titolo", ecc.). Con la vendita diretta non si riduce il parco immobiliare in quanto il ricavato dalle vendite lo bilancia; era la "cartolarizzazione" che lo avrebbe ridimenzionato (- 4.500 alloggi!!!) e non incrementato in quanto il ricavato andava alla scip, in parte al tesoro e gli "spiccioli" alla Difesa! Come noto, un certo On. Bosi pensò bene di bilanciare la "svendita" dei 4500 alloggi con l'immediato sfratto di coloro che dal 2004 raggiungevano gli 8 anni; così facendo pensava di garantire l'alloggio ai colleghi in graduatoria! A questi alloggi cartolarizzati, aggiunti quelli non assegnati perchè da manutenzionare (mancano i soldi) e quelli di coloro che hanno un reddito medio-basso, cosa sarebbe rimasto del patrimonio immobiliare? Soltanto gli alloggi dei colleghi che raggiungevano gli 8 anni e dovevamo uscire per assicurare la turnazione tanto auspicata da alcuni! Ben poca cosa!!!! Fortunatamente il Governo attuale ha idee diverse e più popolari; mi auguro permanga il blocco degli sfratti, vengano venduti un numero significativo di alloggi, vengano costruiti nuovi alloggi in terreni di proprietà del Demanio/Difesa, vengano dati contributi in busta a coloro che sono in attesa! In pratica, venga cambiata completamente la mentalità che ha "governato" il patromonio alloggi. e finiamola con la "mobilità" dopo un paio di anni si torna a casa, o no? a meno che non si abbiano messe le radici.....Un abbraccio alla redazione sempre attenta!
Di
nino
(inviato il 16/02/2007 @ 13:14:15)
Andrebbero trovate altre risorse per ammodernare e riattare quegli alloggi chiusi per mancanza di soldi. Se lo stato vuole avere forze armate funzionanti e persone che rispondono alle svariate esigenze, è opportuno dare un alloggio a tutti coloro che ne hanno bisogno, indipendentemente dal grado e dall'incarico ricoperto. Questa sarebbe un'Italia con la "I" maiuscola.
Di
roberto r.
(inviato il 16/02/2007 @ 19:36:48)
roberto r.: perchè non ti vanno bene le risorse ricavabili dalle vendite degli alloggi? Da dove potrà mai ricavarli la Difesa se ogni anno le risorse vanno diminuendo? Certo, l'alloggio andrebbe giustamente garantito a TUTTI, ovviamente a cominciare dai redditi medio bassi,ma il problema rimane sempre lo stesso: reperire le risorse per incrementare e rinnovare il patrimonio......... alla fine si arriva sempre lì, nella necessità di vendere il disponibile e reperire risorse. Spero che i politici lo facciano con il DDl 599..... e non, come vorrebbe il cocer, sfrattando!
Di
nino
(inviato il 16/02/2007 @ 21:47:48)
Cari amici, ho letto con estremo interesse i vari interventi che avete effettuato in questo blog. Devo dire, con un certo rammarico, che alcuni di Voi sono intervenuti con un certo astio verso colleghi che hanno avuto la fortuna di vedersi assegnato un alloggio. Sapete mi è sembrato di rileggere tra le righe l’antico detto “MAL COMUNE MEZZO GAUDIO”. Vedete chi scrive ha avuto l’opportunità di fare parte della Rappresentanza Militare e di dire la sua in quel contesto, ma non vi nascondo che già allora la guerra fra poveri era aperta. Il grido era: “TUTTI FUORI !!!!” senza se e senza ma. Io mi sforzavo di fargli capire che molti alloggi erano non assegnati perché non si poteva fare manutenzione, altri si trovavano in aree dove l’Ente militare era stato chiuso, ecc. Secondo Voi che senso avrebbe avuto cacciare persone “SINE TITULO” dove esistevano appartamenti vuoti?? Ma la folla voleva che la GHIGLIOTTINA non venisse privata del sangue. c*********o era da qualche anno che operava nell’interesse non solo di chi aveva perso il titolo ma anche di coloro che avevano superato i 6 anni (prima) e 8 anni (adesso) e pur essendo in servizio, non avevano la fortuna di poter vedersi rassegnato l’alloggio per indisponibilità di uno libero (così recita il regolamento), anche con reddito basso e famiglia numerosa dovevano pagare un canone maggiorato. Strano vero? Ma questo è la nuda e cruda verità!! Allora cosa fare? Il Governo di CentroDestra avviò una fase economica di fantasia e diede il via alla cosiddetta CARTOLARIZZAZIONE (SCIP3). Se qualcuno non ricorda TREMONTI voleva cartolarizzare l’intero patrimonio alloggiativo della DIFESA e farne cassa per il TESORO. c*********o scese in “piazza” denunciando questo esproprio. Il COCER no. A tutt’oggi questa legge non ha trovato applicazione, anche grazie alla CORTE DEI CONTI, ma pende sulle nostre teste come una Spada di Damocle. Quindi, facendo uno sforzo di buona volontà, non sarebbe meglio che il ddl. 599 trovasse uno sbocco positivo? Inoltre cosa cambierebbe alla Rappresentanza Militare se incontrasse i Rappresentanti di c*********o? Credo che da un sincero e leale confronto troverebbero più punti di incontro che di divergenza. Volete provarci? GRAZIE Spero che la Redazione non lo tagli
Di
NEMO
(inviato il 17/02/2007 @ 20:09:08)
Un saluto a tutti. Sono un Sottufficiale dell'AM in congedo da 5 anni e vorrei dire una cosa che ho nel cuore da quando mi sono congedato. Noto con molto rammarico che i colleghi pensionati non godono di nessuna stima da parte dei Consigli di rappresentanza, a vari livelli. Invece, secondo me la rappresentanza militare dovrebbe fare qualcosa anche per il personale in pensione (visto che hanno dato tanto durante la loro carriera militare). Eppure di problematiche che riguardano i militari in quiescenza ce ne sono tanti, per esempio per avere la pensione definitiva passano decenni, per avere la PPo altrettanto. Non ne parliamo poi quando devi accedere agli Enti militari per risolvere qualche problematica riguardante la pensione; devi prima ottenere leautorizzazioni necessarie, (e fino a qui va bene), ma poi quello che è umiliante è che ti devono venire a prendere all'ingresso ed accompagnare passo passo come se fossi un delinquente qualsiasi, dimenticando che sei stato un militare per tanti anni (io mi sento orgoglioso di essere stato un militare) e hai dato tantissimo alla patria. Ecco il Cocer faccia qualcosa anche per i pensionati, per risolvere questi problemi, che sembrano piccoli, ma invece fanno tanto male. un saluto a tutti
Di
kadmilos
(inviato il 17/02/2007 @ 21:16:19)
a NEMO e kadmilos: bravi colleghi (ed ex colleghi). Finalmente un pò di verità e realtà. Spero il Cocer accolga l'invito....avrebbe tanto da aquisire dal dibattito con c*********o, come anche capire che chi ha dato oltre 30 anni alla Patria rimane sempre un militare.... di cui non dimenticarsi.... (io lo sarò tra qualche anno...).
Di
nino
(inviato il 18/02/2007 @ 08:22:43)
Carissimo Nemo, non vedo perche' la redazione deve togliere un post se e' scritto in maniera civile e propositiva. Il confronto, le idee e le proposte sono ben accette su questo blog. Nel passato siamo dovuti intervenire per cancellare alcuni post con frasi calunniose ed offensive. Per chi scrive sul blog o altrove, e' sempre bene tenere un comportamento corretto e civile. Ciao e buon lavoro a tutti.
Di
forzearmate.eu
(inviato il 18/02/2007 @ 11:17:46)
Un questito alla redazione: Perché non scrivete per intero c*********o ma lo asteriscate? Credo che non sia una parolaccia offensiva. NON CREDETE?????!!!!!
Di
NEMO
(inviato il 18/02/2007 @ 20:37:10)
PER NEMO, POST NR. 128 - Hanno scelto di non collaborare piu' con noi. Quindi ritengo valida questa scelta. Infatti da tempo non pubblichiamo piu' nulla delle loro cose. Abbiamo pubblicato per anni i loro documenti. Ho notato che ogni tanto vengono qui a scrivere/rispondere qualcosa. Questo non e' un problema. Pero' non ritengo di fargli pubblicita', dato che hanno scelto altre strade, ovviamente molto meno visitate e meno conosciute delle nostre. Ciao.
Di
f.r.
(inviato il 18/02/2007 @ 22:18:56)
Carissimi Amici e Colleghi di questo Blob, il problema della casa e un problema di tutti i cittadini, e sono convinto che la risoluzione NON E’ lo SFRATTO. Purtoppo e consentitemi, di non essere affatto d’accordo con il COCER in quanto non ha fatto NULLA (vedasi cartolarizzazione con il Min.Tremonti), per evitare che colleghi perseguiti da sfratto, si siano sentiti tutelati da questa Rappresentanza, tanto meno dal 1°Mllo Tartaglione e Mllo Capo Fico che solo ora compaiono sulle pagine di quotidiani. Al contrario, sposo quanto FATTO, e non solo detto, da CASA DIRITTO , che si sono occupati da sempre, per evitare che al personale, fosse privato di “ avere un tetto” indipendentemente da chi occupi l’alloggio (in pensione, sergente, generale, maresciallo, caporale vedova/o o separata/o). Oggi la legge tutela l’inquilino, mentre la nostra Rappresentanza chi tutela? Attualmente, l’ unica proposta e stata avanzata dal comitato CASA DIRITTO, che con il ricavato della vendita di questi immobili (caserme, polveriere dimesse, aree demaniali e alloggi e quant’altro) si possano costruire nuove abitazioni per il personale giovane(VSP) che attualmente subiscono queste ingiustizie. Sono fermamente convinto che il COCER e CASA DIRITTO trovino un punto d’incontro per il bene delle NOSTRE FORZE ARMATE
Di
OTTIMISTA
(inviato il 18/02/2007 @ 22:29:26)
amico OTTIMISTA a napoli sai come si dice.... 'a bandiera va addò vott 'o viento. Con la cartolarizzazione di Tremonti si vendeva, si sfrattava (ricordate Bosi?), non rimaneva niente alla Difesa (ne soldi ne case) e nessuno parlava (COCER, COIR, COBAR), tutti zitti. Invece con il Dll 599 la Difesa vende gli alloggi vecchi e fatiscenti facendo risparmiare allo Stato tanti soldi per la manutenzione e incassandone tantissimi freschi da investire in alloggi nuovi per tutti, mettendo da parte gli interessi di parte che nascondeva la cartolarizzazione. Il nocciolo sta tutto qui. saluto tutti
Di
kadmilos
(inviato il 19/02/2007 @ 02:28:14)
Carissimo ottimista, sarebbe grave se il cocer e i delegati che tu citi difendessero coloro che devono uscire dagli alloggi. Il compito del cocer e' quello di fare applicare la legge. in questo caso a difesa di chi vuole entrare nell'alloggio, facendo ruotare gli alloggi in modo tale che tutti possano beneficiare per qualche anno. lo spirito della legge e' ancora questo. Dare un piccolo aituo iniziale al militare, perpoi uscire dopo un determinato periodo di tempo. sarebbe grave se il cocer difendesse coloro che sono fine titulo. cioe' con un reddito elevato (quindi possono pagarsi un affitto fuori) e magari anche in pensione. Non bisogna pensare soltanto a coloro i quali gli stanno levando la casa... ma anche a chi è in difficolta' e la casa non ce l'ha... Non bisogna essere egoisti e ingordi, con il bene comune,,, cioe' a ruotazione deve essere di tutti...
Di
roby-lazio
(inviato il 19/02/2007 @ 14:36:44)
Caro "roby-lazio": credo di aver capito che tu ritenga sufficienti i 18.500 alloggi di proprietà della Difesa e non pensi invece, che, stanti le esigenze di circa 40-45 mila alloggi forse è il caso di finirla con la rotazione? Pensa: escono quelli che definisci "senza titolo" (quanti sono?) ed entrano altri per 8 anni. Nel frattempo a coloro che restano fuori chi darà l'alloggio? "mi sembra il can che si morde la coda". Gli alloggi sono pochi, tantissimi sono non assegnati perchè non manutenzionati, altri bloccati dalla cartolarizzazione ....alla fine cosa resta da gestire? Poco. Ed il poco può mai essere sufficiente per garantire la casa a tutti con la rotazione? Ovviamente NO!!!!!!!! Soluzione? Quella che CASA DIRITTO va dicendo da anni: vendere gli immobili agli attuali inquilini e con il ricavato costruirne altri di nuovi o adattando strutture militari. Nel breve medio termine il patrimonio si rinnoverebbe a tutto vantaggio dei giovani ai quali dare le priorità nelle assegnazioni. Cominciando così non pensi che sia la soluzione migliore? O pensi ancora che la politica degli sfratti che i Tartaglione ed i Fico vanno scrivendo sui giornalini è la soluzione migliore? Non deludermi...... e guarda la realtà con una visione più chiara.....non offuscata dal desidero di vedere colleghi sfrattati e gli alloggi restare vuoti perchè non c'è soldi per manutenzionarli e riassegnarli. Meglio che chi è dentro molli un bel pò di euro alla Difesa a contribuisca al rinnivamento..... o no? Rifletti. Bravo "kadmilos", il nocciolo è stato chiaramente da te ripreso...... peccato che i "ciechi" e "politicanti" Tartaglione e Fico non lo vogliano capire....... anzi, raccolgono (spero la gente sia intelligente....) proseliti........anch'essi con una visione miope del problema.
Di
nino
(inviato il 19/02/2007 @ 18:19:55)
Cari colleghi,consentitemi di abusare di questo termine, pur condividendo il principio secondo il quale bisogna tutelare l'interesse generale del personale che attende di poter vedersi assegnare un alloggio, di contro, non sento di poter CONDIVIDERE IL METODO, con il quale alcuni delegati hanno inteso perseguire tale prioritario interesse. Intendo dire che, sicuramente, sarebbe più appropriato per i delegati della Rappresentanza Militare ricercare, a proposito della problematica alloggi, la strada del dialogo, esplorare, attraverso un sereno confronto, la fattibilità e proponibilità di soluzioni condivise che portino ad un punto di equilibrio, fermo restando l'esigenza di chi è in attesa dell'assegnazione di un alloggio. Sicuramente, attraverso la stesura di una normativa condivisa che dia soluzioni adeguate alle diverse fattispecie, anche avvalendosi a criteri di redditualità, si potrà dare una risposta univoca e compatta agli interlocutori politici e di governo per l'approvazione di una legge, il cui contenuto, sia soddisfacente per tutto il personale interessato. Aprire, sul tema alloggi, con una "stagione del dialogo", allontanandosi dalle posizioni preconcette, è inoltre auspicabile anche in prospettiva di una auspicata ridisegnazione del ruolo della RM, una riforma che mal si concilierebbe in un contesto contrassegnato da insanabili fratture e rancori fra categorie. Piuttosto L'obiettivo strategico "politico militare", che la Rappresentanza Militare NON DEVE PERDERE DI VISTA, è quello di "curare" la coesione del personale Rappresentato e non certo esserne l'arteficie delle divisioni (la guerra fra poveri!!!).In altri termini, la Rappresentanza Militare DEVE,PRIORITARIAMENTE PERSEGUIRE LA TUTELA DI TUTTO!!!IL PERSONALE MILITARE. Più che un augurio, questo è l'impegno che sento di poter assicurare, attraverso appropriate iniziative di carattere locale e non.. Nel ricordarvi che solo UNITI SI VINCE!!! Un fraterno saluto....
Di
Formisano. (delegato COIR FOTER)
(inviato il 19/02/2007 @ 20:17:34)
Caro nino se tu credi che ti costruiscano altri alloggi vuol dire che non hai capito nulla di come agisce la difesa. Mi sai dire una sola cosa buona che ha fatto la difesa per noi? nulla. ci ha sempre fregato, e ci freghera'anche per la questione delle case. Quindi meglio tenerci quelle poche che ci sono e farle ruotare a chi le chiede.
Di
roby
(inviato il 19/02/2007 @ 21:54:19)
Roby, scusa mi dispiace dirtelo ma se la pensi così sei tu che non hai ancora capito come stanno realmente le cose. Gli alloggi sono pochi (circa 18500) e di questi circa 4000 sono vuoti per mancanza di fondi, quelli occupati sono vecchi e fatiscenti e necessitano di manutenzione, se pure venissero liberati rimarrebbero comunque vuoti per mancanza di fondi. Convinciti l'unico modo per sbloccare la situazione è delineato nel ddl 599. convinciti Un saluto cordiale
Di
kadmilos
(inviato il 20/02/2007 @ 00:40:43)
Caro Formisano, permettimi (anche se non ci conosciamo) di di usare il confidenziale TU. Mi ha colpito molto quanto hai scritto e mi meraviglia il fatto che le tue idee non coincidano con quelle dei tuoi Rappresentanti Co.Ce.R eletti con il Tuo voto (TARTAGLIONE e FICO). Per i non addetti ai lavori: sono i Co.I.R. che eleggono il Co.Ce.R !!!! Comunque vorrei esporti una mia idea. Come ben sai la Riforma della Rappresentanza e da ben 3 mandati che non trova soluzione legislativa. Perché non proponete nelle sedi opportune che la R.M. abbia una voce rappresentativa anche per il personale in congedo?? I vari Sindacati oltre al personale in attività curano anche quello in quiescenza. Per i militari questo non accade!!! Non credi che questo sarebbe un buon punto di partenza per un dialogo costruttivo su tutte le problematiche esistenti (alloggi compresi) ???. Sai quando uno lascia il servizio attivo, oltre al disagio della inoperosità, non trova più quella attenzione che prima gli veniva garantita quando era in servizio. Mi dirai che ci sono le Associazioni d’Arma, ma lorodi questi problemi non si possono occupare per statuto. Visto il Tuo buonsenso valuta questa possibilità!!! Un caro saluto.
Di
NEMO
(inviato il 20/02/2007 @ 14:45:42)
Salve NEMO, condivido pienamente il tuo pensiero, come già ho accennato al post 125. Avrei anche un'altra idea: nello Statuto della Rappresentanza militare, almeno al livello Centrale, prevedere l'inserimento di un rappresentante del personale in congedo eletto direttamente dal personale in quiescenza. Si avrebbe, così, una Rappresentanza militare che guarderebbe ai tutti i problemi del personale militare, visto che a volte, lo stesso problema riguarda sia il personale in servizio che quello in quiescenza (vedi problema alloggi). Un saluto a tutti
Di
kadmilos
(inviato il 20/02/2007 @ 16:14:54)
Caro "roby", ho 35 anni di servizio e tu? Credo sia giunto il momento che qualcuno che conta legga questo blog, che il Cocer ascolti i suggerimenti di NEMO, kadmilos e casa diritto, che Tartaglione e Fico la finiscano di seminare zizzania tra le vari categorie promuovendo sfratti ecc.. Possibile che ti accontenti di pochi alloggi da assegnare al personale (40-45 mila) che non ha un alloggio? Ma quanti ne fruirebbero? E chi resta fuori aspetterà per 8 anni ancora? Io spererei che si venda agli attuali occupanti (disponibili ad acquistare a prezzi equi e non ......regalati come in passato) e che il COCER (o i suoi diletti rappresentanti Tartaglione e Fico), anzichè gridare agli scandali ed evocare esigenze di sfratti, si imponessero nella gestione del ricavato dalle vendita, nella scelta delle aree dove costruire, imponessero un rappresentante della RM nelle Commissioni alloggi! Non pensi che ciò sia più allettante per tutti anziché accontentarsi dei pochi e fatiscenti alloggi vuoti perché non ristrutturati per mancanza di fondi o occupati dai cosiddetti sine titolo (che hanno contribuito con il canone maggiorato a garantire un significativo introito al Tesoro)? Pensi forse che i sine titolo siano soltanto colonnelli e generali che abitano nel centro di Roma? Io pago 405 euro al mese per 90 mq, altro che alloggio occupato abusivamente! Io spererei che i sopracitati rappresentanti raccogliessero questo mio invito........ e tu? Senza rancore…… vuole essere soltanto un democratico scambio di opinioni.
Di
nino
(inviato il 20/02/2007 @ 19:48:47)
Una sola domanda che discende dalle dichiarazioni dei M/lli TARTAGLIONE/FICO: "dove erano fisicamente il giorno 8 febbraio durante l'audizione del COCER/I presso la Commissione Difesa del Senato?"
Di
lupin
(inviato il 21/02/2007 @ 01:48:35)
Anche tu, Nemo,ti esprimi con l'anonimato ma, credimi, non è necessario. Si, ho espresso, in occasione delle votazioni COCER, una preferenza sia a favore di Tartaglione che di Fico ma ti ricordo che i voti che andavano espressi da ciascun candidato erano ben &!!! e non soltanto uno, come sostengo da molto tempo, e proporrò nella proposta di riforma della rappresentanza Militare a cura del COIR delle FOTER, se il consiglio, come auspico, sarà concorde. Certo, nel votare i candidati al COCER, fra i tanti aspetti, mi era sembrato opportuno tenere conto ANCHE DEI LARGHISSIMI CONSENNSI!!!!!che i colleghi della base hanno inteso esprimere a favore dei candidati al COIR delle Foter, una larghissima testimonianza di consensi che, per me, significava una precisa manifestazione di volontà a cui ho inteso dare seguito. In merito alla tua proposta d'inserire, nell'ambito della Rappresentanza Militare un delegato del personale in quiescenza non mi sento in diritto di esprimere delle chiusure anche se sono, consentimi, un pò perplesso considerato che esistono organismi sindacali che già si occupano della tutela e rappresentanza dei pensionati. Comunque se ne può discutere, magari prevedendo soluzioni alternative che, in qualche modo coinvolgano i colleghi in quiescenza, penso alla possibilità di prevedere incontri periodici di informazione e confronto su problematiche comuni!! In merito ad un esponente della RM inserito nelle commissioni alloggi mi risulta che sia già previsto anche se sarebbe opportuno che i criteri di scelta del delegato siano meglio chiariti e vedano un maggior coinvolgimento, in tale scelta, degli organismi di RM periferici e COIR. In tal senso, come ho già reso noto in altro intervento, il COIR delle Foter ha costituito un gruppo di lavoro sulla problematica alloggiativa ed il sottoscritto, previo uno studio della situazione locale (Puglia) si prepara ad inserire alcune proposte che accentuino la "trasparenza" nei procedimenti d'interesse. Una riflessione sulle Associazioni d'arma, e mi avvia a concludere, ho cercato nel passato di far fare un saltodi qualità alle associazioni d'arma ma mi è stato impedito, (vedasi esperienza nell'associazione autieri in quella di Bari,..primi anni 90!!) Se si vuole lo Statuto si può cambiare!! e poi dovremmo dimenticarci,almeno quando siamo in pensione della catena gerarchica, SIAMO TUTTI EGUALI!! intendo riferirmi alla carica dei presidenti: sempre ex alti ufficiali, ma almeno, a sentire DE CURTIS...oltre la vita siamo si tutti uguali davanti al signore. Un saluto
Di
Formisano
(inviato il 21/02/2007 @ 11:05:53)
Cari colleghi Fico e Tartaglione, sono un 1° M.llo dell'A.M. in congedo da 5 anni, ho letto quasi tutto quello che si è detto su questo blog, alcune cose le condivido ed altre no. Ho espresso anche la mia posizione a riguardo degli alloggi, ora, però, mi piacerebbe sapere, qual'è la vostra posizione attuale circa la problematica alloggi. Grazie
Di
kadmilos
(inviato il 21/02/2007 @ 19:59:18)
Caro LUPINo - commento del 21/02/2007 @ 01:48:35 - doveresti sapere che le delegazioni composte dai delegati di tutte le categorie, rappresentano su esplicito mandato le posizioni assunte democraticamente da tutti i membri della categoria. Se non riesci a comprendere questo assunto non è colpa di nessuno, nemmeno del COCER.
Di
mario
(inviato il 22/02/2007 @ 14:00:13)
caro kadmilos, le posizioni dei delegati COCER - compresi quella della tua Forza Armata, sono reperibili all'interno del documento all'uopo redatto dal COCER comp. Difesa e votato all'unanimità da tutti - quindi anche dai delegati Fico e Tartaglione.
PS: prima di chiedere una riforma dell'attuale assetto normativo che regola la RM bisognerebbe preoccuparsi di leggerlo, o no?
Di
nicola S.
(inviato il 22/02/2007 @ 14:07:09)
Caro capitan Nemo - 137 -, e chi lo dice che bisognava eleggere solo i delegati COCER che la pensano come te ed altri delegati? I chi ti dice che una rappresentatività dei pensionati apporterebbe delle migliorie al sistema. Analizza questo dato: tu che magari sei pure pensionato ancora ti celi dietro ad un nome nick-name per timore di cosa?
Di
nicola S.
(inviato il 22/02/2007 @ 14:37:36)
Purtroppo leggo con rammarico che i cari colleghi Fico e Tartaglione anche se in buona fede (spero) sono riusciti ad accendere una guerra tra poveri. A cosa serve buttare fuori i SINE TITULO, forse a permettere a tutti i volontari di avere un alloggio? credo proprio di NO! invece perche non ci si mette ad un serio tavolo di confronto anche con associazioni come c*********o, trovando soluzioni per tutti? ad esempio per iniziare,perchè non si cerca di eliminare la discriminazione tra alloggi ASI-AST ecc. sapete quanto paga un Generale ASI e quanto paga un M.LLO AST Fuori titolo. Sapete che il canone annuo non può nemmeno essere scaricato sul 730 perchè affittuari in consessione e non ad equo canone.Penso che con i maggiori proventi di un giusto canone per TUTTI (perchè tutti portiamo una divisa)si potrebbero ristrutturare tutti quegli alloggi vuoti perche fatiscenti. Caro FICO e TARTAGLIONE spero fervidamente che ripensiate la vostra condotta nei confronti di tutti i colleghi sia in servizio che in pensione e che finalmente iniziate veramente a rappresentarci TUTTI magari abbassandovi a chiederci consiglio prima di uscirvene con qualche altra tovato su giornali di tiratura limitata. Un saluto a tutti.
Di
Giuseppe
(inviato il 22/02/2007 @ 18:37:28)
egregio Giuseppe, ma hai letto il documento ufficiale del COCER presentato all'audizione parlamentare? e a chhi dovrebbero chiedere i consigli i COCER se non ai COIR? a te magari?
Di
con titolo
(inviato il 22/02/2007 @ 19:16:06)
Caro Con titolo, cosa suggerisci allora per risolvere questo annoso problema che procura soltanto astio tra noi colleghi
Di
Giuseppe
(inviato il 22/02/2007 @ 19:37:40)
Ciao Nicola S,, il documento votato dal Cocer l'ho letto e ho espresso anche il mio giudizio in merito, la mia domanda ai colleghi del Cocer voleva essere: " a seguito di tutte queste voci che si levano dalle varie piazze sulla questione alloggi, quali sono le vostre posizioni attuali?" "E sull'idea lanciata da me e da qualche altro collega, di prevedere, all'interno dello Statuto, anche un rappresentante del personale in congedo, cosa ne pensate?" Per fare queste domande non credo ci sia bisogno di conoscere a memoria l'assetto normativo della RM. un saluto
Di
Kadmilos
(inviato il 22/02/2007 @ 20:01:31)
Cari colleghi, io sono un SINE TITULO (ABUSIVO come scrive certa carta stampata), vivo in una città di quasi 50.000 abitanti dove non esiste più l’Ente militare gestore/destinatario degli alloggi. Attualmente gestito da altro Ente ubicato a quasi 30 Km e addirittura in altra Provincia, Da SINE TITULO pago un canone mensile (dal 2006) di 502 euro. Qualcuno osserverà: se il canone ti sembra eccessivo ma perché non te ne vai? Non è questo il punto. Nell’immobile in cui vivo (unico nella città) vi sono 3 appartamenti vuoti (cartolarizzati con la SCIP3). La domanda che mi sono posta è: questo immobile è utile o no alle esigenze della Difesa? Faccio inoltre presente che alcuni colleghi, in tempi recenti, resasi la disponibilità di un appartamento non hanno accettato l’assegnazione per non assoggettarsi ad un pendolarismo penalizzante. La palazzina, causa la vetustà, necessita di lavori straordinari di impermeabilizzazione ed altre manutenzioni straordinarie che, causa la scarsità o addirittura inesistenza dei fondi ed un elevato costo degli interventi (350.000 euro), non consente all’Amministrazione a porvi rimedio con conseguente decadimento dell’immobile. Non so quanti si riconosceranno in questa situazione che ho illustrato, ma pone sicuramente alcuni interrogativi. Quindi le domande che vi pongo sono queste: che vantaggio trae l’Amministrazione a mantenere un immobile così distante dalla sede di servizio e in costante deterioramento per vetustà e difficoltà di manutenzione? non sarebbe più vantaggioso vendere (ddl. 599) ed investire nel territorio dove si trova l’Ente ? Sicuramente ora direte il furbo recita “PRO DOMO SUA” per farsi una casa a buon prezzo. Non è così !! Io credo che questo stato di cose non possa favorire la creazione di nuove strutture alloggiative e men che meno tutelare le classi meno abbienti (leggasi Volontari). Vendendo e non svendendo quello esistente, utilizzando criteri di valutazione realistici, e assegnando la totalità dei fondi alla Difesa con l’espresso vincolo di utilizzo per la realizzazione esclusiva di alloggi nuovi ed manutenzione di quelli oggi inutilizzati (ma ancora utili), si darebbe una vera soluzione al problema degli alloggi. Secondo il mio modesto parere il COCER, dall’alto del suo consesso, potrebbe divenire parte attiva per una valutazione di rinnovo del parco alloggiativo e un controllo attivo per evitare dismissioni selvagge. Appropriarsi di un ruolo che gli compete ma senza livore o rancorosità verso colleghi in servizio e non. Vedete la proposta di possibili incontri bilaterali o multilaterali con altre realtà Rappresentative (CASA DIRITTO per esempio) potrebbe migliorare e rafforzare le proprie convinzioni e conseguentemente intraprendere azioni condivise. Non ultimo sarebbe auspicabile che il COCER facesse propria una proposta integrativa alla Riforma della Rappresentanza, in discussione presso la competente Commissione Difesa della Camera, per una rappresentività di tutela giuridico/amministrativa anche del personale in quiescenza. Qualcuno potrebbe osservare che la Rappresentanza non è un Sindacato. Ma qualche militare si è mai rivolto a qualche Sindacato per un problema? I militari sono soggetti anomali rispetto al normale mondo del lavoro e a maggior ragione i pensionati. Grazie e buon lavoro a tutti
Di
NEMO alias Giulio
(inviato il 23/02/2007 @ 15:29:53)
NEMO alias Giulio, hai fatto (consentimi il TU) un'analisi logica ed obiettiva della situazione degli alloggi. Giuste le proposte che hai suggerito al COCER, la necessità di aver un tavolo con più parti interessate al problema alloggi. Occorre, ritengo, un atto di coraggio ed umiltà da parte del COCER che, mi sembra, voglia appropriarsi di diritto del problema alloggi dopo aver per anni latitato.... Ben venga questa sua iniziativa, ma lo faccia interfacciandosi con altri soggetti interessati! Ai politici bisogna proporre idee condivise e non discordanti .... altrimenti facciamo il loro gioco...... (cartolarizzazione docet.....)!! In ultimo..... chi dà un'intera vita alla Difesa e quindi allo Stato, quando va in pensione non può essere considerato ..... figlio di nessuno....... non può vedersi chiudere le porte in faccia e tacciato di sfruttatore di alloggio..... capitemi...! Gli alloggi posso essere incrementati con scelte oculate e coraggiose da parte della Difesa ed il supporto della RM ..... con la vendita e non con gli sfratti dei over 8 anni..... pensionati ecc......! Auguriamoci che il Governo ...continui....nell'interesse di tutti......per salvaguardarci da potenziali ladresche cartolarizzazioni..... Un saluto a tutti .........
Di
nino
(inviato il 23/02/2007 @ 17:29:26)
complimenti a tutti per la guerra tra poveri che state combattendo. ABBIATE LA BONTA' DI ASCOLTARE LA MIA Sono un Maresciallo assegnatario sine titulo di alloggio demaniale al centro di Roma, per cercare di dormire sogni tranquilli anche in relazione del fatto che tra qualche anno andrò in pensione, ero riuscito ad acquistare una quota per una cooperativa edilizia in zona Cesano di Roma,be sapete come è andata a finire ho dovuto vendere rivendere la quota senza guadagnare una lira perchè la mia liquidazione non sarebbe bastata neanche a coprire la differenza tra il mutuo(150.000/00)e il costo totale della casa. Questo mi fà riflettere, forse le cooperative militari sono solo a pannaggio di ufficiali con stipendi talmente alti che possono comprarla quando vogliono la casa. Io una soluzione semplice come credete non la vedo parlando con i colleghi in pensione a noi sottufficiali non ci sono buone prospettive di una pensione tranquilla specialmente quando in famiglia come la mia a lavorare sono da solo. Secondo un mio parere la soluzione è quella di vendere le case alle famiglie che le occupano legalmente, pagando regolarmente il canone a condizioni favorevoli come gli alloggi popolari e poi fatemi il piacere sono delle topaie dove da decenni lo stato non spende una lira. SE LA CASA E' UN DIRITTO NON VEDO PERCHE' MI DEVO SENTIRE IN COLPA, SE IO AVREI PRESTATO SERVIZIO IN PUGLIA ANZICCHE' A ROMA AVREI RAGGIUNTO DUE SCOPI 1° STAREI SICURAMENTE AD ABITARE IN UNA CASA CHE CON QUALCHE SACRIFICIO AVREI POTUTO COMPRARE, 2°STAREI VICINO ALLA MIA FAMIGLIA PATERNA CHE ALLA LORO ETA' NE HANNO BISOGNO. SCUSATE LO SFOGO E TANTI AUGURI A QUEGLI UFFICIALI BENESTANTI E ASSEGNATARI DI ALLOGGI NUOVI E RISTRUTTURATI CON MATERIALI DI PREGIO ALLA FACCIA NOSTRA. AUGURI A TUTTI.
Di
FRANCO
(inviato il 23/02/2007 @ 19:02:41)
oramai questo blog non è più reale, non è attendibile. è altresì unilaterale e distorsivo della vera condizione militare. Mi spiego quì nel 95% dei commenti se la suonano e se la cantano pensionati e non occuapanti - da decenni - di immobili dello Stato. Per altro alcuni di questi offendono i legittimi delegati del personale in servizio. BASTA
Di
a titolo finito ho comprato e ancora pago
(inviato il 24/02/2007 @ 08:51:22)
salve sono un collega di roma, ed e' la prima volte che entro qui, ma e' bastato per farmi capire che quando si e' in servizio si pensa una cosa e quando si e' in pensione a seconda della convenienza se ne pensa un'altra. ho abitato per 30 anni in una casa demianale,mio padre quando e' andato in pensione l'ha subito lasciata anche per una questione d'orgoglio pur avendo la possibilita' come hanno fatto in molti di ricorrere al t.a.r., a distanza di 20 anni gli inquilini di quel palazzo che c'erano allora ,sono ancora li, anzi hanno addirittura cambiato abitazione nello stesso stabile a loro piacimento, mentre nel mio ufficio c'e' un vsp con moglie e figli a carico e con un reddito di 1.200 euro che dorme in caserma in quanto la sua domanda per l'alloggio demianale e' sempre stata bocciata, cio' fa capire come funziona.....buona giornata a tutti
Di
valerio
(inviato il 25/02/2007 @ 11:33:12)
Salve Valerio di Roma, visto che ti sei affacciato a questo blog portando un esempio concreto di moralità, permettimi di rivolgerti alcune semplici comande: 1. che attività lavorativa svolgeva tuo padre tanto da potergli permettere di mantenere l’alloggio per TRENTA ANNI? 2. In quale località abitavate quando era in servizio? 3. come era possibile che assegnatari di alloggi demaniali cambiassero appartamento a loro piacimento? (negli alloggi della Difesa non mi sembra sia possibile) Scusa la mia curiosità ma sai è per capire meglio quanto scrivi, altrimenti qualcuno potrebbe tacciarti di populismo. Anche chi scrive è convinto che il VSP vada aiutato, ma attenzione che la soluzione è molto più articolata di quanto traspare dalle tue poche righe. Ricordati inoltre che oltre ai tanto vituperati pensionati vi sono molti nostri colleghi (in servizio) che si trovano nella condizione di aver superato gli 8 anni consentiti e quindi SINE TITULO. Vedi Franco (152), in uno sfogo personale, ha portato in questo BLOG un caso concreto facendo violenza al suo privato. Sicuramente molti altri hanno nel loro vissuto fatti simili ma per pudore e/o riservatezza non li portano su questo blog. Queste cose fanno meditare e quindi ci si deve augurare che prevalga i buonsenso. Gli alloggi sono un argomento complesso che credo vada trattato in modo ponderato e condiviso, e non con spirito grondino. Mio nonno ,nella sua saggezza contadina,mi diceva che: “LA VITA E’ UNA RUOTA, UNA VOLTA SOTTO E UNA VOLTA SOPRA”. Un Saluto
Di
NEMO alias Giulio
(inviato il 25/02/2007 @ 19:28:15)
Salve Valerio di Roma, visto che ti sei affacciato a questo blog portando un esempio concreto di moralità, permettimi di rivolgerti alcune semplici domande: 1. che attività lavorativa svolgeva tuo padre tanto da potergli permettere di mantenere l’alloggio per TRENTA ANNI? 2. In quale località abitavate quando era in servizio? 3. come era possibile che assegnatari di alloggi demaniali cambiassero appartamento a loro piacimento? (negli alloggi della Difesa non mi sembra sia possibile) Scusa la mia curiosità ma sai è per capire meglio quanto scrivi, altrimenti qualcuno potrebbe tacciarti di populismo. Anche chi scrive è convinto che il VSP vada aiutato, ma attenzione che la soluzione è molto più articolata di quanto traspare dalle tue poche righe. Ricordati inoltre che oltre ai tanto vituperati pensionati vi sono molti nostri colleghi (in servizio) che si trovano nella condizione di aver superato gli 8 anni consentiti e quindi SINE TITULO. Vedi Franco (152), in uno sfogo personale, ha portato in questo BLOG un caso concreto facendo violenza al suo privato. Sicuramente molti altri hanno nel loro vissuto fatti simili ma per pudore e/o riservatezza non li portano su questo blog. Queste cose fanno meditare e quindi ci si deve augurare che prevalga i buonsenso. Gli alloggi sono un argomento complesso che credo vada trattato in modo ponderato e condiviso, e non con spirito grondino. Mio nonno ,nella sua saggezza contadina,mi diceva che: “LA VITA E’ UNA RUOTA, UNA VOLTA SOTTO E UNA VOLTA SOPRA”. Un Saluto
Di
NEMO alias Giulio
(inviato il 25/02/2007 @ 19:29:20)
Salve Valerio di Roma, visto che ti sei affacciato a questo blog portando un esempio concreto di moralità, permettimi di rivolgerti alcune semplici domande: 1. che attività lavorativa svolgeva tuo padre tanto da potergli permettere di mantenere l’alloggio per TRENTA ANNI? 2. In quale località abitavate quando era in servizio? 3. come era possibile che assegnatari di alloggi demaniali cambiassero appartamento a loro piacimento? (negli alloggi della Difesa non mi sembra sia possibile) Scusa la mia curiosità ma sai è per capire meglio quanto scrivi, altrimenti qualcuno potrebbe tacciarti di populismo. Anche chi scrive è convinto che il VSP vada aiutato, ma attenzione che la soluzione è molto più articolata di quanto traspare dalle tue poche righe. Ricordati inoltre che oltre ai tanto vituperati pensionati vi sono molti nostri colleghi (in servizio) che si trovano nella condizione di aver superato gli 8 anni consentiti e quindi SINE TITULO. Vedi Franco (152), in uno sfogo personale, ha portato in questo BLOG un caso concreto facendo violenza al suo privato. Sicuramente molti altri hanno nel loro vissuto fatti simili ma per pudore e/o riservatezza non li portano su questo blog. Queste cose fanno meditare e quindi ci si deve augurare che prevalga i buonsenso. Gli alloggi sono un argomento complesso che credo vada trattato in modo ponderato e condiviso, e non con spirito girondino. Mio nonno ,nella sua saggezza contadina,mi diceva che: “LA VITA E’ UNA RUOTA, UNA VOLTA SOTTO E UNA VOLTA SOPRA”. Un Saluto
Di
NEMO alias Giulio
(inviato il 25/02/2007 @ 19:31:46)
Grazie al Presidente Naz.Sergio BONCIOL di CASA DIRITTO oggi possiamo dire che il problema delle case con la DDL 599, si sta pian piano risolvendo, e cosi si potra' dare la possibilita' anche ai giovani (in particolare VSP) di avere un tetto. GRAZIE
Di
IO
(inviato il 01/03/2007 @ 17:54:13)
vorrei entrare in questa discussione con questa domanda: tutti quelli che ce l'hanno con i sine titulo se questi lasciassero l'alloggio e venisse concesso a voi al termine della concessione lasceste vuoto l'alloggio? vorrei delle risposte sincere! un grazie a segio b******i che seppur come dicono si batte per interessi propri almeno lo fa anche per tanti altri che si trovano in serie difficoltà. grazie
Di
beppe
(inviato il 04/03/2007 @ 22:23:09)
era ora ke qualcuno si preoccupasse dei giovani vsp dal momento ke sono stati sempre i piu'trascurati rispetto agli ammogliati un grazie anke da parte mia
Di
raky
(inviato il 05/03/2007 @ 12:38:16)
raky: potrai avere anche tu ed i colleghi vsp l'alloggio di servizio solo se la Difesa vende una parte degli alloggi in modo da poter incassare fondi e costruirne nelle città dove le esigenze sono maggiori, anche adeguando caserme o strutture non più necessarie. Purtoppo, ci sono personaggi che remano contro questo progetto, portato avanti dalla Commissione Difesa. Personaggi che vedono negli sfratti la soluzione del problema...... intanto se così sarà, il parco immobili resterà limitato ed ...invecchiato. Conviene? Certamente no! ed allora, ben vengano i b******i, gli On. Pisa, i .....senza titolo (che pagano canoni equi!!!). Un augurio da parte mia perchè anche i vsp abbiano l'alloggio. a proposito...sono anche tra gli sfrattando dell'On. Bosi perchè ho superato gli 8 anni.....
Di
nino
(inviato il 05/03/2007 @ 19:26:05)
Nino, non spargere false illusioni. lo sai bene che non si avverera' mai. parli cosi' perhce' tu sei interessato a comprare.. ma sai benissimo che la casa sara' difficile darla ad altri colleghi... la difesa fara' sparire i soldi come al solito...nelle casse del tesoro.. e' cosi' ... ciao
Di
max
(inviato il 05/03/2007 @ 22:54:43)
Una considerazione: perchè non vendere tutto il patrimonio abitativo della difesa e convogliare il ricavato in fondi casa. Anche perchè solo gli ufficiali fanno bello e cattivo tempo con le assegnazioni degli alloggi basta controllare i lavori fatti ogni qualvolta viene assegnato ad un'ufficiale il passaggio degli stessi da AST ad AST e viceversa blocco del tale alloggio perche arriva tra breve tizio e così via. per il resto se vuoi l'alloggio devi farti i lavori da solo.
Di
Anonimo
(inviato il 06/03/2007 @ 11:18:26)
Approfitto di questa occasione per ringraziare tutto lo staff di forzearmate.org che con il loro lavoro mettono in primo le probblematiche di noi militari. Per quanto riguarda gli alloggi di servizio temporanei, ho presentato domanda per gli AST con lo stesso stato d'animo con cui gioco il superenalotto dicendomi "non si sa mai" Grazie e buon lavoro
Di
Speriamochequalcosacambiinmeglio
(inviato il 06/03/2007 @ 12:06:55)
max: finchè ci sono tipi come te che son convinti sia tutto falso, che non si debba sperare in qualcosa di positivo, allora che vadano come vanno le cose!!! Il tuo pessimismo e catastrofismo mi sconcerta, quasi i colleghi che stanno alla Difesa fossero tutti deficienti. Questa volta, però, ho preso atto che il Tartaglione, il Fico ed altri, hanno finalmente deciso di interessarsi del problema (cosa non fatta con il precedente governo....chissà perchè)! Ormai è sulla bocca di tutti, cocer, commissione difesa ecc. la necessità di marcare stretto il governo affinchè gli eventuali fondi ricavati dalle auspicate (per me ed altri) vendite, restino tutti alla difesa. E questo conta, o no? Non sono un illuso....credo di avere qualche anno più di te ed alla fine ho deciso di avere fiducia che le cose vadano per il verso giusto: no sfratti per nessuno, costruire alloggi ovunque necessitano privilegiando i giovani, tutela di chi ha il reddito medio basso, eventuale possibilità di far optare per un quantum in busta quale quota affitto. Lo so è forse utopia......ma si deve insistere su questa strada! Io ci spero........ e mi auguro altri siano ottimisti come me. Certo, il cocer deve fare la sua parte, c*********o anche, i nostri rappresentanti politici pure. Tingiti di rosa anche tu!
Di
nino
(inviato il 06/03/2007 @ 18:00:41)
Non ce lo con i giovani perchè anch'io ho dei figli e per loro darei tutto ma faccio solo una considerazione: per l'accesso alle case popolari negli anni addietro accettavano persino le domande per i nubendi (giovani sposi) ma li assegnavano alle vecchie coppie, poi sono diventato vecchia coppia ma li assegnavano ai giovani.......aspetto sempre.
Di
anonimo
(inviato il 07/03/2007 @ 12:47:34)
per Nino SOGNARE E BELLO QUELLO CHE DICI E' TUTTA UTOPIA AUGURONI
Di
pino
(inviato il 09/03/2007 @ 09:55:52)
caro pino, a volte anche i sogni si avverano .... o no? Stiamo comunque a vedere. Il Cocer si è finalmente deciso a far sentire la sua voce, di inserirsi nel discorso alloggiativo (cosa non fatta negli anni passati) ed è stato ascoltato dalla Commissione Difesa del Senato (come pure c*********o). Ciò significa che qualcosa si muove, o no? Prima o poi il DDL 599 sarà oggetto di votazione ..... spero che vengano inseriti correttivi migliorativi per i giovani e per coloro che il Ca SMD qualche anno fa ha definito ABUSIVI (coloro che hanno superato gli 8 anni ed il reddito o sono pensionati)!! A proposito...... questi ultimi con il canone maggiorato hanno garantito e garantiscono maggiori introiti allo Stato... altro che abusivi!! Peccato però che i soldi incassati non si sono trasformati in nuovi alloggi...... ed è questo inghippo che dobbiamo perseguire!!!! Auguroni a te ed al tuo pessimismo!
Di
nino
(inviato il 10/03/2007 @ 19:39:13)
bravo nino. vedo che hai capito che i soldi li ingoia come al solito lo stato. quindi non credere che le cose cambieranno... vendono e rimaniamo senza le case. tutto qui.- tu lo sai che sara' cosi'... quando mai hai visto0 una cosa buona per noi? mai.. ma tu speri ovviamnete di comprartela...
Di
con-la-casa
(inviato il 11/03/2007 @ 21:24:12)
Ma il TFS che fine ha fatto?
Di
MAXIMUS
(inviato il 13/03/2007 @ 09:07:05)
Si ma credo che spingere per comprarsi case che spetterebbero ad altri militari sia sbagliato...
Di
robe
(inviato il 20/03/2007 @ 14:35:23)
robe, non è questione di spingere altri a comprare casa....... il punto è che se le case restano quelle che sono, cioè insufficienti alle esigenza della forza armata, in parte vetuste, altre da ristruttutrare ma mancano i soldi, altre occupate da colleghi o mogli vecchi, cosa ci si può apsettare?? Niente..... verrebbero sfrattati qualche centinaio o forse qualche migliaio di colleghi in servizio e pensione, entrerebbero colleghi che ne hanno diritto e gli altri dovranno aspettare altri 8 anni???? Il problema così lo si rinvia di 8 anni...ma non si risolve nel suo insieme, cioò disporre di un numero maggiore di alloggiore di alloggi nuovi e nelle località a maggiore esigenza abitativa. Non vado oltre.....
Di
nino
(inviato il 20/03/2007 @ 17:54:23)
SUPERATI CLI OTTO ANNI, BISOGNA CACCIARE FUORI A TUTTI E DAR SPAZIO AI NUOVI.
Di
ALEX2003
(inviato il 24/03/2007 @ 20:04:48)
Signori, potrei essere daccordo con Voi, ma non lo sono per niente. Il motivo è molto semplice:perchè ci sono centinaia di alloggi liberi e non sono assegnati da anni??? Perchè si continua a non fare i lavori nemmeno agli aventi diritto:i famosi cum titulo, giustificando la mancanza di fondi e le tanto opinabili priorità? Dove vanno i soldi dei fitti?E poi, guardatevi bene dal sentenziare con facilità, ricordate che molti alloggi sono occupati da colleghi che, aihmè! non navigano in buone acque. Non facciamo la guerra fra poveri. Incominciate a chiedere di rendere disponibili gli alloggi vuoti. E, se cartolarizzazione deve essere, che sia cum grano salis e non per profitti di parte e, smettiamola una buona volta di additarci e di essere costruttivi.
Di
Gianni
(inviato il 25/03/2007 @ 12:52:38)
Gli alloggi sono e devono essere esclusivamente per il personale in servizio. Pensionati, vedove, figli ecc. devono essere immediatamente sfrattati per una ragione di equità e giustizia a prescindere dal fatto che ci siano alloggi vuoti causa inagibilità. E poi se si dovesse parlare di alienazione, la possibilità di acquisto deve essere garantita a tutti i militari in servizio non proprietari di una casa (a lui intestata o ad un membro del nucleo familiare). Non possiamo favorire chi già ha approfittato per anni di questo ammortizzatore sociale. Infine chiariamo una cosa: chi non risponde ai requisiti del decreto sugli alloggi ed occupa un immobile della Difesa è un ABUSIVO, senza se e senza ma (per usare un modo di dire caro alla sinistra).
Di
Rainoldi Marco
(inviato il 26/03/2007 @ 15:39:41)
Riflessione : Acquisto casa anni scorsi 100 milioni di lire. Valore attuale di mercato stesso appartamento 320.000 euro. Plusvalenza (esentasse) 640%. Proposta : Applicare la stessa percentuale agli anni di concessione AST che passerebbero da 8 a 60 anni.
Di
spiritoso
(inviato il 28/03/2007 @ 12:35:30)
tutti bravi a dare sentenze - ok! via gli abusivi - ma come poi entrate in queste case vecchie e decrepite a spese vostre? e quando poi gli otto anni sono passati lasciate tutto in ordine e andate via? ma finitela di fare proclami e cercate di guardare in faccia la realtà. dimenticate queste poche vecchie e dannose case. Io preferisco farmi un mazzo adesso che tra otto anni che dovrei lasciare la casa. a prosito non ho letto un solo rigo in risposta a beppe che chiedeva: SE VI ASSEGNASSERO UN ALLOGGIO DI SERVIZIO LO LASCIARESTI DOPO I OTTO ANNI O FARESTI COME FANNO GLI ATTUALI OCCUPANTI" - se rispondete fatelo con sincerità!
Di
anonimo
(inviato il 29/03/2007 @ 13:30:43)
Un saluto a tutti. Ai colleghi che sono arrabbiati con i sine titulo vorrei ricordare che l'alloggio AST veniva concesso anche per gravi motivi di famiglia. Lo sò, molti ci hanno anche marciato, ma nel mio caso no. Giuro che vorrei vivere nel mio paese natale con la mia famiglia e tutti in salute. Purtroppo non è stato così. Ora mi trovo a vivere in una grande città, lontano dai miei parenti, con i prezzi delle abitazioni proibitivi, ditemi un pò voi come dovrei fare. Lasciare l'alloggio significherebbe morire di fame. Spero tanto che il DDl 599 metta a posto la situazione sia a favore degli occupanti, sia a favore di chi aspetta un alloggio da tanto tempo. Auguri a tutti.
Di
kadmilos
(inviato il 30/03/2007 @ 23:43:03)
Mi è stato offerto un alloggio AST in pessime condizioni. Se volevo entrare dovevo rimetterlo a norma con una spesa di circa 10.000 euri a fondo perduto e con l’incubo di uscirne fuori tra 8 anni. Cosa dovevo fare?. Ho chiesto un mutuo all’INPDAP e, mi sono comprato casa. Credo che allo stato attuale non valga la pena entrare in un alloggio AST. Meglio stringere la cinghia per un po’ ed avere una casa propria. L’unico modo sarebbe di vendere queste case ed il ricavato vada sul fondo casa già istituito. Ma in nostri capetti a questo non arrivano troppo semplice. Anche se buttano fuori tutti dalle case ci sono i soldi per mette le stesse a norma? Ormai quasi tutte fatiscente. Guardate che i lavori il genio li effettua solo per gli ASI e gli altri si arrangino. Provate a chiedere quante case chiuse ci sono. Ci vogliono fatti e non pugnette. Una Buona Pasqua a tutti voi
Di
pino mar
(inviato il 02/04/2007 @ 11:58:30)
Carissimi colleghi, auguro a tutti voi una Santa Pasqua.!!!! Formulo, inoltre, un augurio: “ Che la pausa pasquale faccia riflettere i politici (nostri rappresentanti eletti) e stimolarli alla ripresa dei lavori per una rapida approvazione del ddl. 599”. Tale approvazione potrà sicuramente dare soluzione al problema alloggi per i giovani e stemperare la guerra che fino ad oggi ci ha visti l’uno contro l’altro armati. AUGURONI !!!!!!!!!!!!!!!!
Di
NEMO
(inviato il 05/04/2007 @ 17:10:15)
L'ipocrisia galoppante che trasuda da molti post, non fa certo onore a chi, del cameratismo, è solito riempirsi la bocca! Viva la Patria, l'Italia e ancor di più il mio seppur piccolo orticello, leggasi alloggio di servizio usufruito non certo per grazia di Re. Ora questa grazia la si vuol rifiutare ad altri che ora han titolo come titolo avevate voi allora. Ma però che mondo strano, due persone di pattuglia, con lo stesso lavoro, gli stessi rischi e gli stessi sacrifici, solo che uno ha un alloggio di servizio e l'altro si butta nel libero mercato, sperando di non venir dissanguato. Sono interessato? certo, in servizio dal 1979, mai un alloggio di servizio, grado apicale di sott.le, sfratto in corso ed in cerca di alloggio, con famiglia al seguito .... ma chi mi sente, come cantava il compianto Rino Gaetano!!!
Di
Mario C.
(inviato il 06/04/2007 @ 13:42:14)
Ma perche`in Italia si deve sempre chiudere un occhio ? Chi ha perso il titolo deve uscire fuori indipendentemente dai motivi che lo spingono a rimanervene ancorato, e chi ne ha diritto non deve aspettare mesi o anni per poterci entrare !!! Io capisco che adesso con l'euro il prezzo degli alloggi si e` raddoppiato,mai speculazione fu cosi` proficua per i costruttori ...ma vi sembra corretto che solo alcuni possano usufruire di questi diritti ed altri no ? Tutti chiedete di essere equiparati omogeneizzati e considerati in egual modo ,ma allo stesso modo i diritti come i doveri devono essere i medesimi....Sono stufo di vedere alloggi vuoti,sono stufo di vedere alloggi assegnati a persone che non vi abitano che hanno alloggi in giro per l'Italia e alcuni pure nel mondo, ma perche` si deve sempre far finta di niente? Sono stanco di fare domanda o di sentirmi dire che non sono disponibili.... Cosa bisogna fare ,spiegatemi ????
Di
2@j
(inviato il 07/04/2007 @ 16:40:04)
...carissimi durante la mia carriera ho sbattuto la testa in tre cose...CAUSE DI SERVIZIO,BASI LOGISTICHE...ALLOGGI.....la piovra,il clientelismo assoluto,la vergogna totale....tutti sanno ma nessuno parla.....io sono pazzo e dico che piu' dell'ottanta per cento delle cause di servizio sono fasulle...in quasi trent'anni solo due volte sono riuscito ad avere la base logistica...ALLOGGI...con tanto di sfratto..non ne avevo titolo...proprietari di case intestate alle mogli ..si....io sono pazzo.....e qualcuno si azzardi a dire che non è vero PS dimenticavo..cause di servizio...ogni volta meglio di un viaggio a LOURDES...uscivo dalla commissione miracolato....ottima salute e se ne torni al lavoro,,babbeo
Di
luponero
(inviato il 07/04/2007 @ 17:38:04)
Purtroppo i nostri Santi non sono molto RACCOMANDABILI....
Di
2@J
(inviato il 07/04/2007 @ 18:19:16)
Purtroppo chi di dovere stà pienamente riuscendo nell'intento di mettere poveri contro poveri, fuori i sine titolo e poi! dentro per otto anni nuove leve e poi! MA SMETTIAMOLA, uniamoci tutti in modo da far approvare rapidamente il ddl.599 e poi con il ricavato assicuriamoci che venga destinato alla costruzione di nuovi alloggi. Forse uniti riusciremo a fare qualcosa di proficuo. Non continuiamo a fare il gioco di chi vuole che tale situazione resti così comè.
Di
pino
(inviato il 10/04/2007 @ 19:09:58)
Si Pino,uniti,ma uniti anche contro chi in questi anni nel marcio ci ha nuotato benissimo...perche` persone che non vi abitano o hanno alloggi di proprieta`,che affittano(ovviamente sanno benissimo come non far comparire la cosa sul 730!!!!),posseggono case anche fuori dai confini italiani debbano mantenere l'assegnazione dell'alloggio ed altri no ? PERCHE`??? Io voglio che si faccia attenzione e che si controlli tutto e tutti..Sono stanco di sentirmi dire sempre la stessa cosa..lo scandalo che qualche mese fa e`emerso sul giornale Metro di Roma ,a cosa e` servito ?? Vedo passare davanti ai miei occhi i soliti furbi ,hanno sempre la faccia tosta ed il sedere coperto ,tanto se poi i colleghi non sono furbi come loro ,pazienza e` pure colpa nostra ..... Basta...allora dico : fuori i sine e dentro chi aspetta ed anela da anni questo alloggio,la vostra opportunita' l'avete avuta lasciate spazio ad altri...
Di
2@j
(inviato il 10/04/2007 @ 20:22:56)
Caro 2@j capisco benissimo il tuo stato d'animo e ti dò perfettamente ragione però per far si che tante situazioni anomale è sono tante,(sia da parte dei Sottufficiali e non dimentichiamoci anche da parte degli Ufficiali)bisogna riuscire ad alzare il velo di omertà che copre tutto e tutti. Ultima cosa non sono daccordo con il colpo di spugna fuori i sine titolo E POI! alimentiamo soltanto una guerra tra poveri senza risolvere nulla.
Di
pino
(inviato il 11/04/2007 @ 15:18:02)
senti 2@j, ma dici sempre le stesse cose? e cambia no, ogni tanto. Ma non te ne sei ancora accorto che le forze armate stanno chiudendo, si sta svendendo tutto, suoli, caserme, personale, ma dove vivi sulla luna. Lo vuoi capire, o no, che gli alloggi militari se non vengono venduti adesso con le regole del DDl 599, domani saranno ugualmente svenduti a chissa chi con perdite per la difesa, personale in servizio e così via? Ma lo capisci o no che gli alloggi militari ormai lo Stato non sa più che farsene, perchè le esigenze sono altre. Agevoliamo l'approvazione del ddl 599, battiamoci in modo che il ricavato rimanga alla Difesa e che venga distribuito al personale in servizio sottoforma di bonus casa per rendere l'operazione equa per tutti.
Di
kadmilos
(inviato il 11/04/2007 @ 15:32:12)
Ma davvero tu credi che qualora vendessero gli alloggi il ricavato rimanga alla Difesa,e che venga "distribuito" al personale in servizio ? Tu parli solo ed esclusivamente per il tuo interesse personale,sei convinto che questa sia la soluzione...Gia` ma e` una soluzione buona per te...o per quelli come te che aspirano all'acquisto dell'alloggio in cui abitano oramai da secoli...tra l'altro lo volete svenduto...non avete subodorato che gli alloggi verranno probabilmente venduti ma a prezzo di mercato... Gli alloggi lo Stato sa eccome che farsene,infatti lo scopo di tale provvedimento fu quello di recuperare fondi .Mantenerli chiusi,dato che oramai e` difficilissimo riuscire ad avere un alloggio assegnato se non hai i Santi in Paradiso,costa molto ma molto di piu` all'amministrazione che assegnarli,perche` molti di questi hanno spese di gestione elevatissime...Se si e` arrivati a tutto cio` e` stato dovuto alla politica di assegnazione sbagliata di molti RFC e dei reparti infrastrutture che speculano continuamente sul ripristino degli stessi...Chissa` perche` gli appalti vengono dati sempre alle stesse ditte o quasi,chissa` perche` non vengono mai fatti controlli sull'esecuzione dei lavori,chissa` perche` non c'e` mai controllo ? I capi ne sanno qualcosa ,o no ??? Tu parli cosi` perche` evidentemente non hai mai dovuto confrontarti con questo mondo...Ti limiti a dire :"voglio l'alloggio "e degli altri chi se ne frega ??? Non e` cosi`... Io saro` ripetitivo ma tu sei un'egoista...
Di
2@j
(inviato il 11/04/2007 @ 16:05:50)
Continuiamo ad azzannarci tra di noi purtroppo noi tutti non vogliamo capire che stiamo facendo il gioco di chi vuole che le cose restino cosi come sono. I nostri rappresentanti dove sono? ormai hanno cose più importanti da fare Vedi elezioni ecc. Dopo aver tanto blaterato ed innescato polemiche a non finire, sono spariti. Ma lo vogliamo capire che dobbiamo essere uniti Sine titulo e non per poter finalmente arrivare a qualcosa di concreto tanto non ci aiuterà mai nessuno tranne il rappresentante di turno che farà tante promesse elettorali che finiranno in una bolla di sapone.
Di
pino
(inviato il 11/04/2007 @ 19:22:30)
Avanti con il ddl 599
Di
a.m.
(inviato il 12/04/2007 @ 11:40:16)
caro amico 2@j, non so come risponderti perchè mentre dici una cosa, subito dopo ne dici un'altra... parli di tanti problemi che hanno caratterizzato l'assegnazione e la gestione degli alloggi...ma questo ormai non ha niente a che vedere con il problema attuale... la problematica in campo è: - esistono alloggi occupati da personale in quescienza ed in servizio (sine titulo) che bisognerebbe recuperare per riassegnarli al personale in attesa.
Nello stesso tempo esiste la legge del 94 che consente ai cosiddetti sine titulo di continuare la conduzione dell'alloggio pagando l'equo canone secondo il propriio reddito.
C'è stato un tentativo del governo precedente di svendere il patrimonio abitativo della difesa (scip3), che il comitato di c*********o ha diligentemente contrastato e impedito. Ciò avrebbe lasciato a mani vuote la Difesa e gli aspiranti ad un alloggio.
Il ddl 599 metterebbe a posto la situazione per tutti, ma è avversato da molti.
Ma allora cosa vogliamo fare, lasciare le cose così come stanno per altri 30 anni? La legge del 94 mise a tacere un pò tutti perchè dava un pò di tranquillità agli occupanti, e aveva fatto passare la voglia di richiedere un alloggio perchè le tabelle dei canoni erano aumentate paurosamente, e poi c'era l'incubo dell'equo canone alla scadenza del titolo.
Ora che si parla di vendite tutti vogliono l'alloggio, mentre prima con l'aumento dei canoni (anche raddoppiati) nessuno ne faceva richiesta.... Certo il mondo in cui si vive è molto difficile...bà
Comunque, non sono egoista, come mi hai definito, sono realista, sono per la soluzione del problema, e spero che esso si risolva nel migliore dei modi per tutti quanti.. Ciao
Di
kadmilos
(inviato il 12/04/2007 @ 19:19:59)
A Kadmilos...Io voglio e chiedo giustizia..Che per tutti ci siano gli stessi diritti e gli stessi doveri. Grazie ad ogni modo per il tuo intervento anch'esso corretto. Ciao
Di
2@j
(inviato il 13/04/2007 @ 00:26:22)
Caro 2@j inizialmente ti ho dato ragione, però credo che a questo punto sia inutile continuare con questa retorica; hai ragione a dire che ci siano gli stessi diritti e gli stessi doveri per tutti, allora formula qualche soluzione, è inutile continuare a dire voglio giustizia e basta
Di
pino
(inviato il 13/04/2007 @ 12:42:03)
FATE I NOMI DELLE CASERME...ALTRIMENTI RIMANE TUTTO NELL'ANONIMATO
Di
IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE
(inviato il 17/04/2007 @ 12:32:51)
Elena ,la decana degli utenti degli alloggi della Difesa, a marzo ci ha lasciato.Aveva compiuto da poco 106 anni Elena Fortini, l'ex Direttore dei Conti della Caserma Lanciani. CIAO ELENA
Di
Sergio B.
(inviato il 18/04/2007 @ 15:20:04)
CASETTA DI TRASTEVERE PRESENTATE LE DOMANDE Elena, la decana degli utenti degli alloggi della Difesa, a marzo ci ha lasciato.Aveva compiuto da poco 106 anni,Elena Fortini, l'ex Direttore dei Conti della Caserma Lanciani,che con molta fierezza e dignità,negli ultimi anni aveva "preteso"che altri rispettassero la sua dignità ad essere considerata assolutamente "non abusiva e non facente parte di nessuna congrega",come qualcuno andava scrivendo su un giornale,alla stregua di altre migliaia di cittadini militari non abusivi. Avevano però tentato di tutto,per renderle la vita difficile.I "cartolarizzatori",senza nemmeno il senso del ridicolo,a 103 anni,nel 2003 avevano provato ad innervosirla, mettendola"dentro"gli elenchi della cartolarizzazione. Lei non si era scomposta più di tanto.Con la sua filosofia ed esperienza,non aveva preso sul serio i cartolarizzatori:sia quelli che la legge l'avevano per così dire"creata",sia quelli che erano stati incaricati di propagandarla.Lei sapeva che casa diritto si opponeva a quella "cosa" e questo era sufficiente per rassicurarla.Senza tante spiegazioni. Nel suo caso,con il DDL 599 nel pieno rispetto della propensione all'acquisto per quelli come lei che non potranno comprarsi la casa in cui abitano,viene previsto il diritto all'usufrutto, senza limiti temporali,al contrario di quanto previsto dalla Legge 326 fatta dai forti e destinata ai"forti".Dopo la sua morte ora al terzo piano di via S.Apollonia 14 -Trastevere-Roma,non c'è più nessuno,nemmeno il suo gatto.Ne schiere di parenti,ne altri.La sua casa,piccola ma dignitosa,è libera,pronta,speriamo,per essere immessa immediatamente a disposizione per la prossima graduatoria.RIPETIAMO,LA CASA E' PICCOLA ED E' NEL CUORE DI TRASTEVERE.Un altro alloggio,più grande e vuoto,con alcuni lavori da effettuare,è disponibile a via Garibaldi 4/B. Le due unità immobiliari sono complete del relativo posto auto . Ebbene ,sinceramente Elena sarà contenta,che la sua casa, così gelosamente custodita e difesa per non farla cartolarizzare ora è a disposizione di una famiglia(piccola)e che il suo alloggio AST anzichè finire in mano alla SCIP,sarà assegnato ad un nuovo utente. Unico inconveniente:la vicinanza inquietante con il coordinatore di casa diritt. CIAO ELENA Sergio B.
Di
Sergio Bonciol
(inviato il 18/04/2007 @ 15:52:53)
Ciao Signora ELENA, ci lascia sgomenti la tua dipartita. Confesso che eravamo abituati alla tua esistenza saggia, serena e piena di ottimismo; ci infondeva coraggio nelle lotte contro i famelici "cartolarizzatori". La tua lungimiranza ed i tuoi discorsi pacati emanavano esperienza e la tua resistenza agli avvenimenti infondevano speranza e voglia di lotte. Ci lasci esempi di vita e ci piace considerarti sempre vicino poichè i pericoli non cesseranno mai di esistere. Siamo felici di averti conosciuto e avuta tra di noi. Non ti dimenticheremo rimani esempio di significativo rispetto alle vicende avverse CIAO ELENA
Di
Agostino
(inviato il 18/04/2007 @ 22:58:46)
Nel pieno rispetto di tutti, intendiamoci, anche di chi purtroppo ci ha lasciato, ma io vorrei dire la mia. Lasciando da parte il caso della compianta signora, che magari apparteneva ad una categoria di reddito per la quale la eccezione che conferma la regola puà anche essere accettata, non accetto il resto. Dunque, abusivo è offensivo, o tecnicamente non corretto in quanto c'è una legge che "disciplina", anche se all'italiana, la loro condizione (Si regolarizza la posizione che in regola non è, lo si ammetta almeno!). Ok, allora diciamo "Sine Titulo", che tradotto in Italiano significa senza titolo, quindi senza titolo ad usufruire di una casa dell'amministrazione, ma non abusivo, Dio me ne guardi!!!!! E tutti quelli "CUM TITULO" che stanno in attesa di una casa come li chiamiamo? Sf**aTI? Perchè i loro diritti sono soverchiati da chi quel diritto lo ha perso? In ogni caso si deve ammettere che la funzione primaria della casa militare, come bene di cui a rotazione tutti ne dovevano usufruire, è stata snaturata. Invece no, si rimane in una casa per tutta la vita, e si adduce il fatto di dover pagare l'affitto (non al prezzo di mercato, pure ad equo canone)come giustificazione per comprare la casa al prezzo stracciato che verrà praticato (come se gli altri non lo pagassero l'affitto). E non mi venite a dire che i soldi per la vendita andranno a finanziare nuovi alloggi per i giovani. perchè ne deve passare di acqua sotto i ponti ed intanto i "CUM TITULO" continueranno a pagar cifre di affitto esorbitanti o a pendolare tutti i giorni. Senza astio, ma si rifletta con serenità su quanto scritto, ed ammettiamo che ancora una volta in Italia senza i fessi non campano i dritti. Saluti
Di
Gabibbo
(inviato il 24/04/2007 @ 19:56:20)
Egregio sign. Gabibbo, mi permetta di non essere d'accordo con il suo ragionamento. Le spiego. Così come si è messa la situazione alloggiativa normoamministrativamente, a mio modesto parere, ora conviene che il Ministero della Difesa ( e non il Ministero del Tesoro) ricavi subito fondi sostanziosi ( milioni di euro) dalla vendita di tutti gli alloggi AST disponibili, allo scopo di dedicarsi una volta per tutte ad un esclusivo programma di edilizia sociale per tutti i propri dipendenti con “TITOLO” in pectore, nessuno escluso. Programma edilizio che dovrà essere gestito in maniera intelligente e manageriale all’interno della stessa amministrazione della difesa, con personale tecnico appositamente preparato, con il controllo di rappresentanti scelti dal COCER INTERFORZE, prevedendo agevolazioni per tutti i titolati dalle vigenti disposizioni a richiedere un alloggio demaniale. Con il risparmio, poi, delle onerosissime manutenzioni alle infrastrutture alienate, la Difesa potrebbe assegnare un indennizzo economico a chi risulta essere “cum titolo”, ma escluso per comprovata mancanza di idonei alloggi, fino alla effettiva assegnazione di strutture abitative disponibili. Inoltre, potrebbe essere collegato un progetto finanziario esclusivo per i dipendenti della Difesa, nessuno escluso avente titolo, per la costruzione di alloggi in cooperativa, su suoli non più utili all’Amministrazione, in collaborazione con l’Agenzia del Demanio. Secondo me, quindi, un clima più disponibile a orizzonti convenienti, piuttosto che destinato a sicure arrabbiature sterili, consentirebbe di fruire tutti delle agevolazioni finora appannaggio di pochi. E se per questo bisogna subire l’ennesima “sanatoria” che perlomeno la stessa sia vantaggiosa e ci faccia finalmente sorridere un po’. Colgo l’occasione per augurarLe buona fortuna.
Di
Domenico
(inviato il 26/04/2007 @ 23:14:27)
Vorrei anche dire la mia. L'anno scorso ho presentato regolare domanda per l'assegnazione di un alloggio in quanto da 7 anni separato e quindi, dopo sentenza di separazione ho dovuto lasciare, ahimè, il MIO appartamento e quindi costretto dalle circostanze rientrare a vivere in caserma fortunatamente solo per un anno, poi ho conosciuto una signora vedova che mi ha dato OSPITALITA' (liberi di pensare quello che volete), per non portarla per le lunghe mi è stato detto che io non potevo avere l'assegnazione di un appartamento per ovvi motivi... Vi sembra giusto che noi PADRI SEPARATI oltre al danno abbiamo anche la beffa?
Di
Carlo
(inviato il 03/05/2007 @ 15:09:58)
PISA ed altri. - Disposizioni in materia di alienazione e di rinnovo del patrimonio abitativo della Difesa
(Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l’esame, sospeso nella seduta del 27 settembre scorso.
Il presidente GIULIANO ricorda che il provvedimento è già stato illustrato e che nelle sedute dell’Ufficio di Presidenza allargato ai rappresentanti dei Gruppi del 16 novembre 2006 e dell’8 febbraio 2007 si sono svolte audizioni informali, che hanno evidenziato, tra l’altro, l’opportunità di inserire modifiche al testo in esame. Dà quindi la parola al rappresentante del Governo per alcune considerazioni in ordine alla dismissione del patrimonio abitativo della Difesa.
Il sottosegretario CASULA rileva che il decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, all’articolo 26, comma 11-quater, ha disposto l’alienazione, con talune eccezioni e con il sistema della cartolarizzazione, degli alloggi militari utilizzati dal personale che alla data di entrata in vigore della legge stessa non aveva più titolo alla conduzione di essi. Con il decreto ministeriale 2 marzo 2006, che definisce il piano annuale di gestione del patrimonio abitativo della Difesa, sono stati effettivamente indicati 4493 alloggi da "cartolarizzare", in ossequio al citato disposto dell’articolo 26, comma 11-quater. Allo stato attuale, per tutti i 4493 alloggi individuati dal predetto decreto, gli organi tecnici competenti stanno effettuando i dovuti approfondimenti, finalizzati all’esatta individuazione degli elementi di dettaglio (coefficienti catastali, indici di vetustà, ecc.), necessari alla caratterizzazione delle singole unità abitative ed alla verifica del possesso dei requisiti per essere cartolarizzati. Ne consegue che la procedura di cartolarizzazione non è, in questa fase, ancora conclusa, in quanto gli alloggi, indicati numericamente nel citato D.M. del 2006, devono prima essere sdemanializzati con apposito decreto interdirigenziale (emanato di concerto dal Ministero della Difesa e quello dell’Economia) e passare al patrimonio dello Stato. Solo a questo punto l’Agenzia del demanio con proprio decreto dirigenziale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, individuerà gli alloggi da cartolarizzare. Dalla pubblicazione di tali decreti decorreranno poi 60 giorni per consentire agli interessati di presentare ricorso contro l’iscrizione dei beni negli elenchi. Al termine di questa fase di ricognizione, il Ministro dell’Economia e delle Finanze potrà trasferire gli immobili alla Società, a totale partecipazione pubblica, che provvederà a sua volta alla vendita dei singoli cespiti, riconoscendo così agli aventi diritto l’opzione all’acquisto.
La relatrice PISA (Ulivo), nel prendere atto delle considerazioni espresse dal rappresentante del Governo, evidenzia che nel corso delle ricordate audizioni sono state avanzate molte proposte e sollecitazioni che consigliano la prosecuzione dell’esame dell’iniziativa legislativa in Comitato ristretto, al fine di consentire la stesura di proposte di modifica che raccolgano il più ampio consenso. Formalizza pertanto la proposta di costituzione di un Comitato ristretto.
Il PRESIDENTE, nel concordare con la proposta della relatrice, invita i Gruppi a designare entro 3 giorni i rispettivi rappresentati in seno al Comitato.
Di
Anonimo
(inviato il 17/05/2007 @ 10:28:55)
pe quanto riguarda il numeo degli alloggi vuoti, è un vero scandalo in quanto in un condominio che conosco ci sono 4 o 6 alloggi vuoti su un totale di 18. sono stati lasciati anni fa in buone condizioni e ora ormai fanno pena. mi dicono che non fanno i lavori da piu' di 10 anni e che molte case hanno dei problemi abbastanza gravi e che non sanno cosa fare perchè spendere svariate migliaia di euro per una casa di non proprietà, è una vera anomalia in quanto si pagano sono affitti di 600/900 euro al mese. un saluto a tutti
Di
carletto
(inviato il 09/06/2007 @ 22:49:02)
Se non si sblocca qualcosa credo proprio che interverrà in Gabibbo.
Di
Maurizietto
(inviato il 11/06/2007 @ 09:48:04)
E' veramente incredibile che dopo anni di discussioni improvvisamente venga presentato un disegno di legge assurdo (dl 1596)quale la vendita tramite asta degli alloggi occupati. E' il Dl 599 che fine ha fatto? Fortunatamente almeno questa volta l'amico tartaglione ha fatto sentire anche la voce del Cocer. Speriamo bene.
Di
pino
(inviato il 13/07/2007 @ 12:26:27)
"ABUSIVI NEGLI ALLOGGI DELLA DIFESA": INDAGATI A ROMA MILITARI DELL'ESERCITO
Sono almeno cinque i militari dell'esercito indagati per falso in atto pubblico nell'ambito di due inchieste della procura di Roma sull'occupazione di alloggi della cittadella militare della Cecchignola. Secondo le accuse i militari avrebbero attestato di non essere proprietari o soci di cooperative edilizie al fine di poter occupare appartamenti del Demanio in qualita' di assegnatari. I pm Adelchi d'Ippolito e Giovanni Di Leo, titolari di due fascicoli separati sulla vicenda, hanno chiuso l'inchiesta e depositato gli atti nei confronti complessivamente di cinque militari dell'esercito per i quali si profila ora una richiesta di giudizio. Secondo le accuse i militari, alcuni dei quali in congedo, avrebbero dichiarato con atto notorio di non possedere alcun immobile occupando cosi' per anni appartamenti del demanio militare. Una circostanza che non ha consentito all'amministrazione dell'Esercito di assegnare appartamenti ad altri militari e alle loro famiglie, che erano nella graduatoria degli aventi diritto e che necessitavano dell'alloggio demaniale. 'Molti degli indagati - ha detto l'avvocato Gianluca Arrighi, difensore di alcuni militari - sono persone ormai ultrasettantenni e qualora si dovesse arrivare ad un processo, affronteranno serenamente il dibattimento'
Pubblicato da a***n a 0.17
Di
Anonimo
(inviato il 14/07/2007 @ 11:05:08)
Purtroppo l'intervento dell'amico Tartaglione và inquadrato quale espressione di opinione del singolo delegato COCER e non quale posizione del COCER inteso quale tale. Più opportunamente, mi attendo,, circa la proposta prospettata dal sen. Ramponi con il DDL 1596, un documento o delibera con la quale il COCER Esercito nel suo insieme, in quanto tale,si esprima in modo chiaro e magari prendendo le dovute distanze dal contenuto del DDL 1596. Al momento disconosco, nel merito, il parere del COCER Esercito. Confido che a breve,come ha sempre fatto, anche in questo caso il COIR delle FOTER, COME ORGANISMO!!!, consegnerà al COCER, il suo CHIARO!! contributo di pensiero sulla questione.
Di
FORMISANO
(inviato il 14/07/2007 @ 19:24:24)
Purtroppo l'intervento dell'amico Tartaglione và inquadrato quale espressione di opinione del singolo delegato COCER e non quale posizione del COCER inteso quale tale. Più opportunamente, mi attendo,, circa la proposta prospettata dal sen. Ramponi con il DDL 1596, un documento o delibera con la quale il COCER Esercito nel suo insieme, in quanto tale,si esprima in modo chiaro e magari prendendo le dovute distanze dal contenuto del DDL 1596. Al momento disconosco, nel merito, il parere del COCER Esercito. Confido che a breve,come ha sempre fatto, anche in questo caso il COIR delle FOTER, COME ORGANISMO!!!, consegni al COCER, il suo CHIARO!! contributo di pensiero sulla questione.
Di FORMISANO (inviato il 14/07/2007 @ 19:24:24)
Di
FORMISANO
(inviato il 14/07/2007 @ 19:26:54)
Rispondo all'amico "PINO"205 del 13 luglio. Se il dovere di fornire informazione fosse vero e completo dovrebbe riportare quanto deciso dal COMITATO RISTRETTO al Senato circa l'elaborazione studiata e perfezionata del DDL 599 Sen PISA ed altri. Quindi cari amici, visitate altro sito e troverete una notevole mole di lavoro che conduce verso una conclusione felice e completa nei riguardi di TUTTI. Conoscere una lavoro profondo di contenuti seri voluti con determinaszione, costanza e capacità da un Comitato che dà fastidio al punto di censurarlo e coprirlo di facili quanto stupide critiche che oltrepassano il ridicolo. Quindi vi invito a visitare altri siti web per avere tutte le soddisfazioni che avete diritto ad ottenere. Grazie e cordiali saluti.
Di
Agostino
(inviato il 17/07/2007 @ 17:13:31)
Agostino ..il tuo ermetico intervento mi preoccupa ancora di piu` ... Se hai qualche dato in piu` ,fai copia e incolla. Grazie
Di
Anonimo
(inviato il 17/07/2007 @ 17:22:03)
all'amico "PINO" 205 ed "anonimo" vorrei dire che se sono "ermetico" questo è dovuto al fatto che nostre comunicazioni sono di fatto censurate/ripulite per motivi anche concorrenziali; per cui suggerisco di telefonare al Comitato DIRITTO CASA 065883981 nel cui contesto si è fatto tanto ma davvero tanto per la più felice soluzione del dramma casa-militari. Vi sarà suggerito ove trovare d'ora innanzi i comunicati inerenti detti lavori.
Di
Agostino
(inviato il 18/07/2007 @ 17:21:08)
all'amico agostino, mi spiace dirlo ma continui ad essere ermetico, non credo che qualcuno ti censuri se indichi altri sit da cui prendere informazioni e poi scusa tu a nome di chi parli? Tuo o di questo comitato diritto casa di cui dai il numero che come vedi non è stato censurato.
Di
pino
(inviato il 18/07/2007 @ 20:40:02)
Per l'anonimo 210 e Pino . La censura c'è e si vede. Basti che voi scriviate all'interno di questo blog quella parola Casa.....etc e Bonc..etc-e viene sostituita con asterischi (vedere 41-48-59-60-61-62-63-73-75-79-90 ),e poi il 101 con cui mi firmavo e informavo . Ciò dispiace, dopo anni di impegno e ,dopo che abbiamo salvato da quella strana "cosa" che era la cartolarizzazione, circa 4.000 case di cui nemmeno un Euro veniva restituito alla Difesa .Stiamo tentando di ammodernare il patrimonio abitativo facendo vendere le case agli attuali utenti e agli altri militari (case vuote o inoptate )con il sistema della vendita diretta . Le risorse andranno interamente alla Difesa. Vi pare poco ? Se volete potete telefonare ,saranno date le risposte che cercate. P.S.--A proposito ,siamo riusciti ad ottenere un blocco degli sfratti fino a che la Legge vada in porto .
Di
Boncioli Sergio -Coordinatore Nazionale CASADIRITT
(inviato il 18/07/2007 @ 21:14:41)
A quanto pare qualcuno della rappresentanza militare non rimane insensibile al problema dei colleghi denunciati per insubordinazione "in quel di Palermo"..il COIR delle foter vuol vederci chiaro!!!!
Di
spartacus
(inviato il 22/07/2007 @ 17:15:58)
..E' grazie a casa diritto se qualcuno si è accorto che a Palermo non tutto è chiaro.
Di
schifato
(inviato il 22/07/2007 @ 17:20:08)
Gen.mo Sig.b******i,come vede al (210) l'hanno lasciata firmare per intero,e al (215) non è stato censurato, comunque io e credo molti altri utenti di alloggio sine titulo le siamo grati per il lavoro che lei sta svolgendo. Credo che un pò più di fiducia verso il blog che ci ospita non guasta, provi a comunicare dove trovare altre notizie inerenti la problematica, facendo cosa gradita a tutti che in questo bailamme non sappiamo dove sbattere la testa. Cordiali saluti
Di
Pino
(inviato il 23/07/2007 @ 18:40:56)
Per Pino e altri. se il Comitato c*********o talvolta si affida al blog vuol dire che non perde fiducia ove viene ospitato. Stante la situazione si possono avere tutte le notizie sugli alloggi telefonando al numero 06-5883981 e parlerete direttamente con me . Cortesemente ringrazio dell'ospitalità Sergio b******i Coordinatore Nazionale c*********o Via Garibaldi 3-00153 Roma
Di
Sergio Boncioli-
(inviato il 24/07/2007 @ 10:53:53)
COME DICONO I SAGGI "IL SILENZIO E' D'ORO"
Di
UN SAGGIO
(inviato il 07/08/2007 @ 22:39:20)
BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
L'autore dell'articolo sullo"scandalo"degli alloggi della Difesa inserito nella news,di mestiere fa il generale.
Di
advisor
(inviato il 30/08/2007 @ 20:36:49)
lo stesso autore sullo scandalo degli alloggi, dovrebbe prima di scrivere le sue solite inesattezze e proclami vari, informarsi bene sulla realta VERA degli alloggi di servizio e chiedere scusa alla maggior parte degli utenti per quanto da lui affermato.
Di
un offeso
(inviato il 31/08/2007 @ 10:54:33)
...e quale sarebbe la "REALTA` VERA" sugli ASI? Che vi va a tutti bene rimanere negli alloggi demaniali anche dopo il pensionamento e nel frattempo quelli che hanno bisogno si arrangiano ,vero ? Moltissimi ASI vengono passati allo stato di AST solo per agevolare alcuni prescelti ....e gli altri che fanno ? E` troppo comodo puntare il dito ,ma tu da che parte stai? Di quelli che usufruiscono alloggio demaniali e di quelli che da anni lo aspettano ? Meno ipocrisia per favore..
Di
Anonimo
(inviato il 31/08/2007 @ 11:11:12)
caro anonimo 221 l'ipocrisia sta nel fatto che siamo tutti buoni a parlare di un problema che in realta non si vuole risolvere - basterebbe secondo il mio modesto avviso da utente sine titulo, 1) controlli seri sugli utenti che ne hanno diritto e assegnazione di tutte le centinaia di alloggi vuoti per mesi o anni perchè? non si sà; 2) vendita diretta degli alloggi AST non più utili all'Amministrazione; 3) con il ricavato costruzione di nuovi immobili per il personale; 5) eliminazione del balzello ASI/AST perchè tutti portiamo le stellette.
Di
pino
(inviato il 31/08/2007 @ 14:26:57)
Si ,ma chi lo deve risolvere questo problema?
Di
Anonimo
(inviato il 31/08/2007 @ 15:44:23)
Purtroppo il problema e prettamente politico, ma credo che più se parla e più se ne parlerà, chi di dovere(chi comanda e chi tiene i fili)dovrà prima o poi rendersi conto che cosi non si va da nessuna parte. unica postilla a tutti i rispettabili utenti di questo blog, NON AZZANNIAMOCI TRA POVERI.
Di
pino
(inviato il 01/09/2007 @ 12:54:44)
Cari amici un momento di pura ironia !!!!!!!!!
Da Affittopoli a Svendopoli, 'L’espresso' ancora contro la Casta venerdì 31 agosto 2007
ImageCi sono ministri e leader di partito, ex presidenti del Parlamento e della Repubblica, magistrati e giornalisti. La nazionale dell'acquisto immobiliare scontato è talmente vasta e assortita che ci si potrebbe fare un ottimo governo di coalizione. Si va dall'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga ai presidenti della Camera e del Senato del primo governo Prodi: Luciano Violante e Nicola Mancino. Dalla famiglia del presidente dell'Udc Pier Ferdinando Casini a quella del ministro della Giustizia Clemente Mastella passando per la figlia del deputato di An Francesco Proietti.
C'è il candidato leader del Partito democratico, Walter Veltroni e il presidente del Senato Franco Marini. Non mancano la Borsa, con il presidente della Consob Lamberto Cardia e il mondo del lavoro con il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. C'è il senatore Udc Mario Baccini e il responsabile della Margherita in Sicilia Salvatore Cardinale. Situazioni diverse tra loro che talvolta convivono nello stesso palazzo.
Prendiamo lo stabile Inpdai di via Velletri, a due passi da via Veneto. Al primo piano la moglie di Walter Veltroni ha comprato più o meno allo stesso prezzo pagato dall'ex sottosegretario Marianna Li Calzi che abita al quarto. Ma le due storie sono diverse. Li Calzi ha ottenuto il suo attico alla vigilia della svendita a seguito di una discussa procedura pubblica. Veltroni invece è nato nelle case dell'ente previdenziale dei dirigenti. L'Inpdai aveva affittato sin dal 1956 un appartamento al padre, dirigente Rai. Nel 1994 i Veltroni restituirono all'ente i due alloggi nei quali vivevano Walter e la mamma per averne in cambio uno più grande, il famoso primo piano di via Velletri da 190 metri quadrati che nel 2005 è stato acquistato dalla moglie del sindaco, Flavia Prisco, per 373 mila euro. Il prezzo è basso per effetto non di un'elargizione personale ma per il meccanismo degli sconti collettivi concessi a tutti allo stesso modo. Altra cosa ancora sono gli acquisti delle case dell'Ina ora finite a Generali e Pirelli. Questi colossi privati in alcuni casi si sono comportati come spietati alfieri del libero mercato.
Altre volte hanno fatto prezzi bassi per blocchi di appartamenti finiti poi a famiglie dai nomi noti come Mastella e Casini. Scelte discutibili per società quotate in Borsa come Pirelli e Generali che dovrebbero puntare solo al profitto e che, evidentemente, hanno pensato di fare gli interessi dei propri azionisti cedendo appartamenti ai politici e ai loro amici a valori bassi. Insomma, ci sono differenze radicali tra venditore privato e ente pubblico ma anche all'interno delle due categorie. Se non bisogna far di tutta l'erba un fascio però ci sono due cose che accomunano i protagonisti della nostra inchiesta: sono potenti che hanno pagato troppo poco ieri per l'affitto e oggi per l'acquisto.
Inoltre nella maggioranza dei casi in quegli immobili sono entrati grazie a conoscenze, entrature e amicizie. Questa disparità di trattamento con i comuni mortali non è una novità. Emerse con violenza populista nel 1996 durante il primo Governo Prodi grazie alla campagna 'Affittopoli' de 'il Giornale' di Vittorio Feltri. Oggi quegli stessi immobili affittati dieci anni fa ad equo canone sono stati svenduti definitivamente e il privilegio è stato reso eterno.
Per fare qualche esempio: Lamberto Cardia, presidente Consob, pagava 1 milione e 100 mila lire al mese di affitto nel 1996 e ha comprato nel 2002 a 328 mila euro 10 vani e due posti auto a due passi dal Palaeur. Maura Cossutta, onorevole dei Comunisti Italiani, pagava 1 milione e 50 mila lire allora e compra nel 2004 quattro camere, due bagni e balconi a due passi da San Pietro a 165 mila euro. Franco Marini pagava 1 milione e 700 mila lire allora e compra nel 2007 a un milione di euro due piani ai Parioli. A rendere 'svendopoli' ancora più odiosa di 'affittopoli' c'è il peggioramento drastico del mercato della casa. Il trattamento di favore diventa un'offesa insopportabile per chi è costretto a combattere ogni giorno con l'ufficiale giudiziario che vuole sfrattarlo.
Per capire 'svendopoli' bisogna iniziare il nostro viaggio da via Clitunno, nel quartiere Trieste. In questa strada immersa nel verde, ci sono due palazzi che facevano parte del patrimonio Ina-Assitalia e che rappresentano bene il confine tra i sommersi e i salvati delle dismissioni. Lì abitava, prima della separazione, Pier Ferdinando Casini con la prima moglie Roberta Lubich e le due figlie minorenni. Nello stabile accanto abitava una coppia di dipendenti Assitalia: Davide Morchio e la moglie Maria Teresa.
Negli anni Novanta le famiglie Morchio e Casini sono uguali: entrambi inquilini delle Generali, pagano un canone basso e sperano di poter comprare l'appartamento con lo sconto. Poi arrivano le vendite tanto attese e l'uguaglianza svanisce: la famiglia Lubich-Casini rileva a prezzi di saldo tutto il palazzo. Morchio insieme ad altre 19 famiglie deve andar via. Nessuna offerta per lui dalla nuova proprietà, che per ironia della sorte è Caltagirone, il nuovo suocero di Casini. Gran parte degli inquilini, come l'ex ministro verde Edo Ronchi che può permettersi di comprare lì vicino, lascia il campo. La famiglia Morchio invece resiste all'ufficiale giudiziario che chiede l'intervento della forza pubblica. "Abbiamo un contratto che ci dà il diritto di prelazione", spiega Davide Morchio, "ed è stato ignorato. Nel palazzo vicino hanno potuto comprare a prezzi di favore. È un'ingiustizia".
Anche l'immobile dove vive la prima moglie di Casini è stato ceduto in blocco ma con una procedura atipica. Ha comprato a un prezzo basso, 1 milione e 750 mila euro, la Clitunno Spa, società creata appositamente da un manager bolognese di area Udc, amico di Casini e della prima moglie. Si chiama Franco Corlaita e ha già rivenduto tutto. Indovinate a chi? Alla famiglia Lubich. Nel novembre del 2006 la mamma di Roberta compra per 586 mila euro il secondo piano. Ad aprile del 2007 la prima moglie di Casini compra il piano terra, a 323 mila euro. Passano due mesi e il 21 giugno scorso l'operazione si chiude con la cessione alle due figlie minori di Casini del terzo piano (306 mila euro per 5 vani catastali) e del primo piano (8,5 vani per 586 mila euro).
Casini partecipa all'atto (mediante un procuratore) in qualità di genitore anche se il notaio precisa che paga tutto la moglie. Per convincere il giudice tutelare ad autorizzare la stipula dell'atto, i genitori presentano una perizia da cui risulta che l'acquisto è 'molto conveniente'. Generali non fa una piega. Inutile dire che gli inquilini del palazzo vicino sono infuriati e ipotizzano una simulazione dietro questo strano giro. Nella sostanza, dicono, la famiglia Casini ha comprato con lo sconto e noi no. Alla beffa contro i vicini, si aggiunge quella agli inquilini, senza alcuna distinzione di rango. Al primo piano del palazzetto Lubich-Casini vive in affitto Roberto Barbieri, senatore del centrosinistra e presidente della Commissione parlamentare sui rifiuti. Paga un canone di ben 3 mila euro ma è stato trattato come gli altri. Nessuno gli ha detto che il suo appartamento è diventato della figlia di Casini. Nessuno gli ha proposto l'acquisto a 586 mila euro. Con tremila euro al mese avrebbe potuto accendere un mutuo per comprare. Invece a maggio del 2008 dovrà lasciare.
Anche il caso della famiglia Mastella dimostra che non sempre le società private sono così cattive. Il ministro della Giustizia abita all'ottavo piano di un palazzo sul lungotevere Flaminio che ha fatto la stesa trafila di quello di via Clitunno. Da Ina-Assitalia a Initium, società di Pirelli e Generali. Initium è proprietaria anche dei condomini di via Nicolai alla Balduina, dove abita l'ex ministro Baccini e di via Visconti a Prati, dove vive Francesco Cossiga. Gli inquilini di questi palazzi non sono stati trattati come quelli di via Clitunno. Stavolta Initium ha concesso prelazione e sconto. Così nel 2004 Baccini ha comprato la sua reggia da 15 vani, due terrazze e 4 bagni per 875 mila euro e Cossiga è diventato proprietario di casa, soffitta e magazzino per 710 mila euro.
Nel caso di Mastella però Initium ha fatto di più. Il 3 dicembre del 2004 nello studio del notaio Claudio Togna (dell'Udeur anche lui) c'era una riunione familiare. I Mastella al gran completo facevano la fila per stipulare atti e il povero Togna sfornava atti come una pizzeria di Ceppaloni. Sandra Mastella ha comprato l'appartamento dove dorme il marito e si è impegnata a prendere la residenza lì per ottenere le agevolazioni fiscali. Per lei un ottimo affare: 500 mila euro per un appartamento che include una veranda abusiva (condonata) e la terrazza su tre lati che guarda il Tevere e Monte Mario dall'ottavo piano. Subito dopo la moglie del ministro ecco arrivare i figli Elio e Pellegrino.
Comprano altri quattro appartamenti, due a testa. I prezzi erano davvero allettanti. A Pellegrino vanno il primo piano da 4,5 vani per 175 mila euro e altri 6 vani al quarto piano per 300 mila euro. Va ancora meglio al fratello che si accaparra un terzo piano con 5,5 vani per soli 200 mila euro e un miniappartamento con ingresso, camera, bagno e terrazza a livello per 67.500 euro, nemmeno il costo di un box in periferia. Le case sono state pagate in gran parte grazie ai mutui concessi
Di
Anonimo
(inviato il 01/09/2007 @ 13:34:58)
quì tartaglione continua a parlare di alloggi, chi sarà il pensionato in questione indicato nel suo blog:
http://difesaitalia.blogspot.com/2007/08/patrimonio-abitativo-della-difesa.html;
http://www.militarinetwork.com/1/Interviste_88609.html
Di
navigatore
(inviato il 01/09/2007 @ 14:30:26)
correggo:
http://difesaitalia.blogspot.com/2007/08/patrimonio-abitativo-della-difesa.html
Di
navigatore
(inviato il 01/09/2007 @ 14:33:15)
ma ce la tiene con i pensionati? guardate cosa scrive sul suo blog personale ( www.difesaitalia.blogspot.com )
"Io stesso, quest'estate, sulla spiaggia della settecentesca Villa del marchese Carlo Ginori, ho impattato un simpatico pensionato Militare che, con vanto, affermava: "ho tre proprietà immobiliari ma per principio non lascio l'alloggio della Difesa che occupo nelle Cecchignola". Quanto sia vera l'affermazione "da spiaggia" relativamente alle proprietà dell'anziano pensionato Militare non è dato saperlo, ma di certo, lo stesso, occupa indisturbato e sereno ( da decenni) un'alloggio della Difesa potenzialmente sottratto ad un "padre di figli" in servizio, magari "strozzato" da affitto o mutuo. In generale mi chiedo, qual' è l'età giusta per capire? che perseguire un progetto Casa spinto da arricchimento personale, fondato sull’ingiustizia sociale e sull'infelicità altrui, non troverà mai serenità. Luca Tartaglione"
Di
ma ce la tiene con i pensionati?
(inviato il 01/09/2007 @ 14:37:00)
Io preferisco non parlarne.Argomento casa con me chiuso da tempo.Mi ci hanno cacciato quando mia figlia più piccola aveva pochi mesi ed un gravissimo problema di salute.Da subito feci un mutuo per comprare una casa poco fuori il paese dove lavoro.Con mille sacrifici ho concluso la rateizzazione da pochi anni e quella poveraccia di mia moglie al lavoro come un somaro per vedere questi mattoni nostri. ma io mi chiedo.:queste persone una coscienza la possederanno mai?Sbattere fuori o togliere in primis il diritto ad altri ad un tetto sotto il quale poter vivere non li mortifica?E se il pensionato avesse ragione?Se queste affermazioni da spiaggia fossero vere?Lo sono lo sono..mio cognato altissimo in graduatoria si è sentito rispondere che andava troppo per le lunghe tutta la questione e ha preferito piuttosto che fare il pendolare cominciare a metter su casa in proprio..mutuo e missione missione e mutuo.mi chiedo se siamo noi i fessi o c'è qualcuno piu fesso di noi ancora che si mette a far casino.ma tanto non lo ascoltano e le cause piovono a catinelle.
Di
miserrimo
(inviato il 01/09/2007 @ 16:04:13)
ho visitato http://difesaitalia.blogspot.com/2007/08/patrimonio-abitativo-della-difesa.html e mi sento di dare un consiglio al w*******r: riporta in evidenza questo Blog poichè va riaperta la discussione anche sulle indicazioni di Laporta e Tartaglione
Di
mutuato
(inviato il 01/09/2007 @ 16:35:48)
notizia quasi certa mi venderanno l'alloggio che occupo da 30 anni in pieno centro per quattro soldi che f**ata rosicate rosicate tanto non potete far nulla rispecchiamo i nostri politici ciao ciao e vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Di
Anonimo
(inviato il 13/09/2007 @ 13:07:01)
Che tu possa godertelo insieme alla tua famiglia.
Di
Anonimo
(inviato il 13/09/2007 @ 14:03:17)
DISEGNO DI LEGGE
d’iniziativa dei senatori PISA e MARINI Giulio
COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 2 AGOSTO 2007
———–
Delega al Governo in materia di realizzazione di nuovi alloggi e di alienazione del patrimonio abitativo della Difesa
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Onorevoli Senatori. – La ristrutturazione delle Forze armate e l’adozione del nuovo modello professionale di cui alle legge 18 febbraio 1997, n. 25, al decreto-legislativo 28 novembre 1997, n. 464, e alle leggi 14 novembre 2000, n. 331, e 23 agosto 2004, n. 226, ha comportato, tra l’altro, una diversa dislocazione delle infrastrutture militari e nel contempo ha posto l’esigenza di rimodulare sul territorio gli alloggi di servizio, nonché di incrementarne il numero al fine di soddisfare le incomprimibili esigenze del personale in servizio con particolare riferimento al personale volontario.
È da premettere che il modello alloggiativo in atto, così come definito dalla legge 18 agosto 1978, n. 497, era già entrato in crisi per contraddizioni intrinseche alle stesse regole adottate. Il problema alloggiativo, comune a tanti cittadini, esiste anche per le Forze armate determinando spesso notevoli disagi in chi non risulta titolare di un alloggio di servizio. Gli alloggi di servizio disponibili risultano in parte non conformi alle esigenze di funzionalità delle Forze armate, in parte vuoti, in parte occupati (4.500 circa), e comunque numericamente insufficienti. Inoltre, è risultata di difficilissima applicazione la norma che prevedeva la concessione, per un periodo di tempo determinato, di durata prefissata (6-8 anni) o in relazione ad un determinato incarico. Il sistema della rotazione temporale contraddice, infatti, le ragioni stesse dell’assegnazione, che sono, di fatto, di più ampio carattere sociale: reddito familiare, numerosità della famiglia, difficoltà di inserimento nella nuova sede. Il fattore mobilità che avrebbe dovuto essere quello principale ha finito per essere condizionato fortemente dagli altri fattori. È del tutto evidente, infatti, che in presenza di un reddito familiare che di anno in anno si limita, sostanzialmente, al recupero dell’inflazione - specialmente nei ruoli dove la carriera militare si svolge all’interno dello stesso livello retributivo -, aumentano le esigenze di protezione sociale anche a causa di un maggiore carico familiare dovuto alla presenza dei figli. È questa la causa principale che ha portato molti utenti a sostenere la richiesta di modificare le norme originarie per prevedere forme di continuità nel titolo di concessione. Soddisfare la domanda di protezione sociale nei confronti del personale militare significa, a causa del modello professionale, ragionare su numeri decisamente più elevati di quelli del passato e mettere a disposizione risorse abitative più ingenti, tenendo conto che il «volontario di truppa» sarà l’utente-tipo con un reddito che nel tempo tenderà a rimanere su livelli medio-bassi. Per queste ragioni crediamo sia necessario approvare norme che consentano di soddisfare le esigenze del personale militare in servizio attraverso un’ampia e diversificata offerta alloggiativa valorizzando il patrimonio esistente attraverso l’alienazione – di parte di esso – agli attuali utenti e il reinvestimento degli utili conseguiti da parte dello stesso Ministero della difesa al fine di sopperire alle sopracitate esigenze. Questo disegno di legge intende affrontare questi problemi in modo articolato:
1) avviando la realizzazione di un apposito programma pluriennale per la costruzione, l’acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio di cui all’articolo 5, primo comma, della legge 18 agosto 1978, n. 497, nell’ottica di semplificazione dei procedimenti di razionalizzazione e di contenimento della spesa;
2) disponendo che ai fini della realizzazione del citato programma il Ministero provveda alla vendita diretta di un primo e significativo lotto del patrimonio abitativo della difesa non funzionale alle sue esigenze e facendo di questo passaggio il primo passo di un progetto più ampio che potrà coinvolgere anche capitali privati ed enti locali; 3) semplificando il meccanismo di vendita per procedere rapidamente, privilegiando l’alienazione di lotti interi, garantendo la pubblica amministrazione sull’utilizzo del ricavato: con prezzo di vendita determinato dalla stessa Amministrazione d’intesa con l’Agenzia del demanio ridotto sulla base di criteri che tengono conto del reddito del nucleo familiare degli utenti e dell’eventuale perdita del titolo alla concessione e comunque non inferiore al 70 e 80 per cento del valore di mercato.
Sono questi gli elementi qualificanti per affrontare la questione degli alloggi militari che può essere risolta soltanto in un quadro di azioni positive che tengano insieme le esigenze di tutti i soggetti.
Con questo provvedimento si vuole innestare un circolo virtuoso che permetta di tenere insieme l’esigenza di funzionalità delle Forze armate, le necessità abitative insoddisfatte di tanti volontari con le garanzie di misure di protezione sociale per chi dal punto di vista del reddito o dei carichi familiari non ha altre possibilità alloggiative. L’articolo 1 del presente disegno di legge delega il Governo ad adottare entro otto mesi, su proposta del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Comitato centrale di rappresentanza (COCER), uno o più decreti legislativi contenenti misure diversificate che permettono di affrontare il tema dell’accesso all’alloggio per il personale militare, attraverso la costruzione, l’acquisto e la gestione di alloggi. Viene prevista una ampia casistica di principi e criteri direttivi per l’individuazione delle esigenze alloggiative del personale avente diritto: individuazione di strumenti finanziari e gestionali per l’uso e il riscatto di abitazioni; individuazione di alloggi di servizio anche nelle strutture militari; concessioni anche a tempo indeterminato; alloggi con opzione al riscatto finanziato anche attraverso il canone di locazione versato; possibilità per il Ministero della difesa di agire come concedente di lavori pubblici e individuazione di criteri in base ai quali vengono regolati i contratti tra concessionari e utilizzatori; cessione diretta di immobili; definizione di standard costruttivi ed urbanistici con gli enti locali; trasferimento diretto e gratuito di terreni appartenenti al demanio militare in favore dei beneficiari delle concessioni nonché di cooperative dei dipendenti del Ministero della difesa, utilizzo di risorse già stanziate a favore del Ministero della difesa da utilizzare come pagamento dei corrispettivi relativi ad alloggi non occupati e delle relative spese di gestione; promozione di iniziative pubblico-privato per la realizzazione di complessi abitativi; coordinamento e semplificazione della normativa previdente in materia. L’articolo 2 affronta l’esigenza di una celere reperibilità, da parte del Ministero della difesa, delle risorse da investire in nuovi alloggi secondo le norme e i princìpi di cui all’articolo 1. I costi delle misure di cui all’articolo 1 sono coperti dai proventi delle vendite di cui all’articolo 2. Si propone la vendita diretta di quegli alloggi che la Difesa non ritiene più funzionali (che possono essere alloggi vuoti o occupati). Si ritiene che il piano di vendita debba tener conto di una tempistica più rapida possibile e per questo viene scelta la vendita diretta agli occupanti che desiderino acquistare l’alloggio. Attraverso lo strumento del decreto ministeriale di natura non regolamentare il Ministero individua sia gli alloggi di servizio da mantenere nella disponibilità del Ministero per le esigenze funzionali delle Forze armate, sia gli alloggi da alienare per un numero non inferiore a cinquemila destinandoli, con procedura speciale, alla vendita diretta ai dipendenti del Ministero della difesa. L’articolo individua inoltre, al comma 3, i criteri di alienazione stabilendo un ordine di priorità che comprende gli utenti in regola con i pagamenti e non proprietari di altri immobili nella stessa provincia, i militari non beneficiari di alloggi nella stessa condizione degli utilizzatori e con basso reddito, il personale in quiescenza del Ministero della difesa nonché terzi. Al comma 4 l’articolo prevede l’emanazione dei decreti entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Al comma 5 viene disciplinata la comunicazione da parte del Ministero della difesa delle procedure e del prezzo di vendita degli alloggi agli utenti di cui al comma 3. Il comma 6 prevede che possano essere utilizzate professionalità esterne per l’individuazione e la definizione dei criteri per la determinazione del prezzo e le procedure di accatastamento con un impegno massimo, per tale utilizzo, di 250.000 euro. Il comma 7 definisce i tempi per la dichiarazione di propensione all’acquisto. Il comma 8 prevede dei livelli di riduzione del prezzo di vendita calcolabili secondo il reddito degli acquirenti e secondo gli anni di occupazione dell’alloggio. Il comma 9 prevede che gli alloggi liberi siano posti in vendita al prezzo determinato dal Ministero della difesa d’intesa con l’Agenzia del demanio. Il comma 10 prevede il perfezionamento da parte del Ministero della difesa degli atti di vendita entro diciotto mesi, la sostituzione dei documenti di proprietà con una dichiarazione di titolarità e il divieto per gli acquirenti di rivendere l’alloggio prima di cinque anni. I contratti in violazione del divieto si intendono nulli. L’articolo 3 prevede delle clausole di s
Di
Anonimo
(inviato il 14/09/2007 @ 11:36:20)
ad anonimo 231 sei poco serio su una problematica molto seria. ad Anonino 233 grazie per le notizie che dai a tutti, ma se possibile volevo sapere a quale disegno di legge ti riferisci, non avendolo trovato da nessuna parte.
Di
pino
(inviato il 14/09/2007 @ 15:10:03)
per pino 234 si tratta dell' Atto Senato n. 1765 XV Legislatura assegnato in data 13.09.2007
Di
mimmo
(inviato il 14/09/2007 @ 22:09:21)
trovate tutto su http://difesaitalia.blogspot.com/2007/08/patrimonio-abitativo-della-difesa.html
dove peraltro è anche possibile leggere questo commento di un COCER: :>
Di
my name your name
(inviato il 15/09/2007 @ 10:18:33)
trovate tutto su http://difesaitalia.blogspot.com/2007/08/patrimonio-abitativo-della-difesa.html
dove peraltro è anche possibile leggere questo commento di un COCER:
Egregi colleghi,attualmente si parla di un DDL necessario a stabilizzare la posizione di abusivismi e occupazioni arbitrarie d’immobili di proprietà della Difesa. A mio avviso l’ennesima porcata che garantirebbe a coloro che si trovano in possesso di questi immobili, d’acquistarli a prezzi di “favore”, sicuramente con un agevolazione economica di parecchio inferiore al prezzo medio di mercato.Tutto ciò forse con l’eventuale avvallo sia politico in quanto presupposti presentati con i vari DDL, sia istituzionale. Ma la cosa più incredibile è che la maggior parte degli occupanti di questi immobili è personale militare (Ufficiali e Sottufficiali) in pensione, che potrebbero sicuramente trovare altre soluzioni abitative, in particolar modo soprattutto per coloro che occupano queste case quasi da un ventennio.Inoltre i miei complimenti vanno a coloro che avvallano queste proposte, quando nella realtà dei fatti alcuni di questi occupanti andrebbero quanto meno sfrattati regolarmente a seguito di decadenza dei termini contrattuali dei famosi 8 anni di legge, o addirittura segnalati alle procure competenti anche per violazioni di norme penali (ad esempio peculato d’uso), invece attualmente stanno tranquillamente in questi alloggi, forti di appoggi politici o di per essersi costituiti in associazioni, mentre queste case, di fatto, andrebbero per legge rilasciati e ridistribuiti al personale avente titolo e con capacità stipendiale molto bassa.Non comprendo il perché anche noi del Co.Ce.R dovremmo avallare queste proposte, la mia posizione e quella di vendere tutte le strutture al miglior offerente, e solo a parità di proposta garantire il diritto di prelazione agli occupanti anziché garantire l’esclusivo privilegio del prezzo di favore. Inoltre, nel calderone delle vendite, andrebbero anche inclusi e ceduti tutti i vari circoli e tutte le strutture di “protezione sociale” (stabilimenti balneari e montani) che attualmente garantiscono la fruizione solo a pochi eletti (vedasi ad esempio il caso dello stabilimento balneare di Ischia e Capri che per il 90% è destinato solo esclusivamente agli Ufficiali mentre il rimanete 10% è destinato a Sottufficiali; Volontari e personale civile della Difesa, beh!!! Bella struttura di protezione sociale) e solo in percentuali minime, al rimanente personale. Inoltre non dimentichiamo che le spese di manutenzione e di gestione di tutte queste strutture sia degli alloggi, sia delle strutture di protezione sociale gravano sul bilancio della Difesa.Pertanto, a seguito di ciò, sia il denaro raccolto dalle vendite, sia il denaro risparmiato delle spese per la manutenzione di dette strutture, potrebbe essere raccolto e depositato in apposite casse di risparmio ed elargito al personale in servizio, fruendone a tassi d’interesse vantaggiosi, sicuramente inferiore ai tassi d’interesse ufficiali (ne più e ne meno di quanto avviene per il prestito INPDAP difficilmente concesso a tutto il personale per la disponibilità ridotta di fondi, o per i dipendenti della Banca D’Italia), così garantendo, anche al personale con capacità stipendiale ridotta, la possibilità di poter acquistare la propria abitazione.Invece continuiamo a scervellarci nell’inutile tentativo di dire la nostra sui vari DDL e/o modificarne i presupposti o i contenuti, che alla fine altro non sono che il risultato emblematico di un mero ed esclusivo privilegio per gli attuali occupanti, e non un equilibrato sistema indiscriminato, paritetico e di equità di trattamento dei tutti i cittadini con o senza stellette, diritto costituzionalmente garantito a tutti per il principio di nascita e di appartenenza al nostro Paese.
Di
my name your name
(inviato il 15/09/2007 @ 10:20:18)
caro 237 il Signor delegato Bitti probabilmente non ha le idee molto chiare sulla questione e nel calderone mette di tutto, lo pregherei prima di dire amenità, di informarsi bene sul problema e di ricordarsi che essendo lui un delegato, non può parlare a nome suo ma dovrebbe quantomeno chiedere a chi lo ha eletto.
Di
pino
(inviato il 15/09/2007 @ 11:35:15)
cari colleghi, abusivi e non, ora si dovrà discutere sull'unico DDL possibile Atto Senato n. 1765 atteso che il Disegno di legge N. 1596 dell'ASTA risulta improponibile. Ho letto alcuni articoli di Laporta relativi a presunti mancati interventi della magistratura "romana". Cosa sapete dirmi di più?
Di
my name your name
(inviato il 17/09/2007 @ 06:53:47)
231 ti devi solo che vergognare delle affermazioni che fai!!! Cmq a Roma è davvero uno schifo la situazione alloggi. Vi dico per certo che negli alloggi demaniali ci abitano persone che con l'amministrazione non hanno nulla a che fare. Ex mogli di militari, figli o addirittura nipoti di militari deceduti da tempo e che continuano a mantenere l'alloggio, gente con un reddito alto, famiglie dove lavora marito, moglie e figli e senza pagare almeno l'equo canone. Altra cosa che mi lascia esterefatto è quella che molti di questi fortunati inquilini addirittura apportino delle modifiche sostanziose alle abitazioni (spostamento di muri, abbattimento di pareti etc.) senza che nessuno controlli, senza che nessuno dica o faccia niente. Gente che usa le abitazioni come lavoro, per portarsi l'amichetta di turno etc. etc.. Starei qui a parlarne per ore è veramente uno schifo. E poi c'è una lista d'attesa di gente che veramente non ce la fa ad arrivare a fine mese. Comandanti gestori degli alloggi svegliatevi!!!!!Fate qualche controllo in più!!!!!Fate almeno in modo che questa gente abbia un pò di paura e non come quel buffone di 231. Vi saluto e a presto
Di
la giustizia
(inviato il 17/09/2007 @ 13:35:18)
#240 ..hai ragione e` davvero vergognosa questa situazione,davvero iniqua e ingiusta.. Ma di chi e` la colpa ? Di coloro che ne hanno approfittato o di chi non controlla? Di chi regala assegnazioni o di chi non controlla o verifica ?
Di
Anonimo
(inviato il 17/09/2007 @ 14:26:48)
agli amici 240 e 241: avete ragione il 231 è stato poco rispettoso verso tutti, anche verso chi conduce un alloggio demaniale. Sinceramente questo nuovo Disegno di legge l'ho letto e sembra che affronti il problema a livello generale, tenendo conto sia dell'aspetto prettamente militare sia quello sociale. Naturalmente ognuno vede la questione dal suo punto di vista, però questa volta s'intravede la soluzione degli alloggi che accontenta un pò tutti. Perciò vi invito a darci una lettura. buona fortuna a tutti
Di
kadmilos
(inviato il 17/09/2007 @ 19:38:33)
Non sono daccordo! Gli stipendi sono largamente medio alti per cui , come tutti, è importante cercare di comprarla facendo immani sacrifici. Come tutti.
Diritto alla casa?! Ma gli operai e impiegati a MILLE euro al mese e spesso lavorando fuori città...sono più "fessi" ?
La casa è un diritto; è giustoche ci siano delle agevolazioni ma...solo per chi selo merita davvero.
E poi molti alloggi sono occupati da militari o ex militari benestanti anzi ricchi!
Finiamola con le lamentele ( a parte situazioni speciali di colleghi molto bisognosi! )
Servono sacrifici e non lamentiamoci dei benefici in atto!
Di
libro vecchio
(inviato il 17/09/2007 @ 21:08:22)
Premessa, sono un sott.le in servizio da 12 anni.Sembra che la Vostra valvola di sfogo sia la figura del pensionato!Personalmente non me la prenderei tanto con loro, magari qualcuno meriterebbe dopo anni di sacrificio anche questo beneficio!Ma bensì con l'organo adibito all'assegnazione e al controllo quale dovrebbe far rispettare le regole!La realtà la sappiamo, ci sono concessionari 'VIP' che sono sine titolo, superano il tetto massimo e possiedono proprietà nel territorio nazionale!In conclusione ,spodestiamo la gente da quegli uffici e mettiamo gente onestà che opera nel rispetto delle norme!Vedrai che risolviamo al 20% il problema abitativo!
Di
Daniele A.M.
(inviato il 17/09/2007 @ 21:10:05)
il problema non vuole essere affrontato in quanto e comodo non applicare le leggi vigenti che sono perfette e renderebbero giustizia.si puo richiedere ogni anno una documentazione per giustificare il diritto di permanenza sapendo che una buona percentuale risulta mendace?.in conlusione liberare gli alloggi e lecito solo per chi effettivamente non ha i requisiti richiesti.
Di
robertoam
(inviato il 17/09/2007 @ 21:45:50)
Ad Alghero la situazione è vergognosa. Su circa 40 alloggi, solo 2 sono occupati da utenti in regola. Gli altri sono stracolmi di pensionati, sine titulo in servizio (molti dei quali con seconde case intestate a parenti), mogli di pensionati morti nel dopoguerra, ecc... Tutti sanno tutto di tutti, ma chi dovrebbe garantire gli adeguati controlli, non fa niente di niente, lasciando senza casa molti militari che ne avrebbero veramente bisogno. I sine titulo sono ABUSIVI, senza ma e senza se. Fuori dalle palle!!!!!!!!!!!
Di
Mario Rossi
(inviato il 18/09/2007 @ 09:09:36)
Ma dove eravate quando lo Stato ha venduto con la SCIP1 e la SCIP2 parte del proprio patrimonio abitativo? Anche in quel caso molti fortunati hanno avuto la possibilità di comprare a prezzi agevolati l'abitazione in cui vivevano, indipendentemente dal reddito e dalle proprietà che essi avevano.
Di
UtenteAST
(inviato il 18/09/2007 @ 11:27:20)
Una esortazione: Comandante di Pratica di Mare (gestore per gli alloggi di Ostia Lido) faccia un pò di controlli, ne vedrà delle belle. Sia nella parte dove abitano Uff.li e Sott.li (90% sine titulo) e soprattutto nelle belle villette, site al centro di Ostia, dove vivono facoltosissimi Generali. Abbiate un pò di coraggio in più. Metteteci un pò le palle in questo lavoro, non pensate solo alla carriera. Che bel mondo più pulito sarebbe!!!!!!!!!
Di
Capitan Harlok
(inviato il 18/09/2007 @ 13:27:38)
Dalla rivista LEFT..... Left n.14 del 6 aprile 2007Le indagini delle procure di Torino, La Spezia e Napoli su migliaia di contratti sospetti: appartamenti di lusso a 150 euro al mese, generali in pensione con affitti bassissimi, vedove ed ex conviventi in abitazioni che spetterebbero a chi è in servizio. di Stefania Divertito
Quando il cappellano è stato trasferito a Livorno, il colonnello non ha perso tempo. Come raccontano le indagini della procura militare di La Spezia, ha preso le sue cose e si è spostato a Pisa, nella ex casa del sacerdote, sfruttandone acqua, luce e gas, come ha dimostrato la Guardia di Finanza, addirittura assegnando appalti per la ristrutturazione, anche se sulla carta l’appartamento risultava vuoto. L’abusivo, un alto ufficiale del centro addestramento paracadutisti della Folgore di Pisa, ora è indagato per peculato e truffa militari aggravati e continuati. Ma non è il solo. In via San Bartolomeo del Fossato, nella genovese Sampierdarena, c’è un appartamento militare inagibile, almeno per l’amministrazione. Invece era regolarmente frequentato dal direttore dell’istituto idrografico della marina militare. L’ammiraglio P.C. è accusato di truffa militare aggravata. Via Parma, a Chiavari, è conosciuta da tutti come la strada degli occupanti con le stellette. Arrivati in città, la via ci è stata subito indicata: su 88 alloggi militari - dicono in procura - solo 23 sono in regola. All’attenzione dei magistrati sono finiti colonnelli che per appartamenti da 130 metri quadrati pagano 170 euro al mese. E in coda alle graduatorie resta una “truppa” di marescialli e sottoufficiali con stipendi da 1.500 euro che, inutilmente, attendono di poter avere un tetto con affitto agevolato.
Le procure militari di La Spezia e Torino hanno scoperchiato il vaso di Pandora con due inchieste che hanno molti punti di contatto: il pm spezzino Davide Ercolani e quello torinese Paolo Scafi da un anno e mezzo hanno accatastato sulle proprie scrivanie faldoni con nomi, cognomi, ma soprattutto indirizzi. Gli indagati “eccellenti” sono un ammiraglio e quattro colonnelli e tra meno di un mese ci sarà a La Spezia il primo processo per un ufficiale rinviato a giudizio: era, secondo l’inchiesta, un inquilino fantasma. Sfruttava le utenze dell’amministrazione in una casa che per i registri della Difesa doveva essere vuota. Anche il pm militare di Napoli Marina Mazzella sta studiando le carte e ha aperto un fascicolo. Ercolani e Scafi sperano che altri colleghi di numerose procure possano ampliare le indagini. Il pm torinese sta perseguendo l’ex capo ufficio alloggi del comando interregionale piemontese per non aver segnalato tempestivamente (e in alcuni casi non l’ha mai fatto) i casi di abusivismo. «Gli alloggi militari affittati ai singoli ufficiali - dicono al palazzo di giustizia - hanno un canone di locazione di circa un quinto del valore degli affitti in città, parliamo a volte di 100 euro al mese. Migliaia di militari non hanno potuto godere della concessione degli alloggi a causa di questo castello di privilegi e illeciti». Via Micali, a Livorno: il colonnello A.B. è diventato famoso nel suo condominio. Trasferito dal comando Brigata Folgore di Pisa al reparto forze speciali di Roma, si è fatto soffiare dalla sua ex convivente l’appartamento che gli era stato assegnato. Teoricamente è impossibile, l’amministrazione dovrebbe aggiornare i registri e requisire la casa. Ma di fatto, come raccontato dal quotidiano Metro, nella casa ci ha vissuto per diverso tempo la figlia della donna con il suo nuovo compagno. La situazione è stata sanata solo un paio di mesi fa e, confermano i vicini, anche in questo caso gli abusivi avrebbero approfittato di un canone super agevolato (circa 200 euro al mese) sfruttando utenze intestate ancora al colonnello. Ma a via Micali non è l’unico caso. Al civico 27, al posto del generale G.F. oggi in pensione, nella casa ci vive l’ex moglie, che paga 300 euro di affitto. Il generale avrebbe considerato l’appartamento come una sua proprietà, disponendone in fase di separazione come uno dei beni. Secondo le carte delle procure l’amministrazione della Difesa “tollererebbe” queste situazioni, non aggiornando gli archivi e non perseguendo gli abusivi. Perdendo in questo modo milioni di euro, come ha bacchettato più volte la Corte dei conti. E lasciando marcire un patrimonio abitativo ricchissimo, perché gli abusivi, per timore di essere individuati, non sollecitano interventi di ristrutturazione, lasciando le case in condizioni disastrose. Secondo i fascicoli d’indagine le case dell’esercito occupate senza titolo sono 3.620, quasi il 50 per cento del totale. Il record spetta al Centro Italia, con 1.947 appartamenti da sanare, segue il Nord con 1.233, il Sud con 367 e la Sardegna, che fa caso a sé, con 73 abusivi. La Difesa fa sapere che il patrimonio immobiliare conta in tutto 18.084 alloggi, e la maggior parte sono dell’esercito. Per capire l’entità dello scandalo basta fare un giro sui forum internet dei militari: centinaia di capitani e marescialli lanciano parole rabbiose verso i superiori che hanno stellette e case di privilegio. E soprattutto denunciano gli abusi. Il maresciallo Sergio Zini ha uno stipendio da 1.800 euro al mese, paga 600 euro di affitto a Lucca, lavora a Pisa e ha tre figli a carico. «Sa perché mi rifiutano la casa? Perché non sono sposato. La convivenza non merita punteggio. E devo sopportare che un tenente colonnello del Cisam ha piazzato nell’alloggio demaniale il figlio sottotenente tra l’altro pure amministratore di condominio». «I pensionati dovrebbero stare fuori casa dal primo giorno di fine attività - scrive un anonimo sul blog di forzearmate.eu - parliamo di pensioni d’oro mica della sora Lella». E un “indignato” risponde: «Fuori dalle case chi ha le ville al mare intestate a mogli, figli, amanti, ex. Io ho dovuto prendere casa fuori città per risparmiare sull’affitto, quindi esco alle 6 e rientro alle 18 senza fare un’ora di straordinario». Ma l’universo dei sine titulo - così sono definiti i militari che non hanno più titolo per l’alloggio - è variegato. E “affittopoli” è solo una parte del problema. I contratti di affitto più usati si dividono in Asi, assegnati per un determinato incarico, e Ast, della durata temporanea di sei o otto anni. Tra l’uno e l’altro, però, c’è una giungla di situazioni intermedie nelle quali si annida l’illecito.
Alcune situazioni sono eclatanti: all’interno della Reggia di Caserta gli appartamenti dell’aeronautica godono di una vista spettacolare. Case di ampia metratura, soffitti affrescati, a pochi metri dai giardini reali. Un colonnello ci elenca le bellezze dell’alloggio e racconta che presto la figlia si sposerà, e allora lui le lascerà la casa. Come dono di nozze. Porto Potenza, nelle Marche, è una “cittadella dell’aeronautica”, sul mare, poco frequentata dai turisti. È lo sbocco marittimo di Loreto, a 22 chilometri da Macerata: tutti gli alloggi militari sono gestiti da un unico ufficio con quattro dipendenti. Si conoscono tutti, per questo è bastata una mattinata per ricostruire carriere, spostamenti e capire che gli alloggi occupati senza titolo da militari con stellette sono la maggioranza. L’anno scorso in uno dei comprensori, su 9 appartamenti, 7 erano “abusivi”. Sommando le tipologie di alloggi, quelli “Ast” e quelli “Asi”, si ricava che a più del 50 per cento degli inquilini mancavano i requisiti. Spulciando le carte abbiamo scoperto così che c’era un maresciallo pensionato, un altro trasferito in Sicilia ma che conservava ancora la seconda casa nelle Marche, un ex comandante che non ha mai mollato le quattro mura (con annessi garage e giardino), un altro che pagava l’affitto senza la prevista maggiorazione del 50 per cento dovuta alla fine dell’incarico. «Non solo abusivismo. Denunciamo continuamente la fatiscenza e la pericolosità degli edifici - sostiene il maresciallo Vincenzo Moccia, ex Cocer dell’aeronautica - ci sono cornicioni e intonaci che cadono a pezzi ma anche fogne che non funzionano». E d’altro canto l’attuale capo Cocer aeronautica, il tenente colonnello Guido Bottacchiari ammette: «Al patrimonio abitativo mancano almeno 40.000 case. È un problema di natura sociale oltre che funzionale. Occorre ripensare al problema nei termini di un “progetto casa”, prevedendo mutui agevolati per i militari che vogliano comprare, la riconversione degli stabili non più necessari, magari convenzioni con enti locali per avere a disposizione un’edilizia popolare». Il generale Fernando Giancotti, capo del Primo reparto dello Stato Maggiore dell’aeronautica, ordinamento e personale, rincara la dose: «A Roma c’è una situazione imbarazzante. Da una parte conosciamo 300 ufficiali con le stellette che non mollano la casa, spesso anche in zone di prestigio, come via Giulia o piazza Medaglie d’Oro, dall’altra abbiamo 300 marescialli, sottoufficiali che con stipendi bassi e figli a carico non riescono ad avere l’alloggio». Secondo gli inquirenti tutta questa situazione si reggerebbe non soltanto per l’indifferenza dell’amministrazione, ma anche grazie al ruolo attivo di funzionari e generali che amministrerebbero i beni del demanio come fossero propri. Concedendo o negando favori. «In alcuni casi sarebbero stati falsificati i certificati - si legge nei fascicoli -. Una volta scaduti i termini di concessione alloggio, sono contemplate proroghe ma gli affitti in questi casi dovrebbero lievitare e l’amministrazione avrebbe tutto l’interesse a riscuoterli. Ma non sempre avviene».
La mancata prontezza dipende, sono le parole degli stessi militari, da chi r
Di
Anonimo
(inviato il 18/09/2007 @ 15:35:23)
La mancata prontezza dipende, sono le parole degli stessi militari, da chi risiede in casa. «Il mercato immobiliare è uno straordinario sistema di controllo del potere», sostiene Domenico Leggiero, dell’Osservatorio militare. Così facendo la Difesa, come denunciato anche dalla Corte dei conti, non incassa il dovuto e sciupa il proprio patrimonio. Se per le procure la soluzione è lo sfratto, non la pensa così il Cocer. Luca Tartaglione, delegato per l’esercito, spera in una proposta di legge ferma in Parlamento. Il disegno di legge 599 a firma della senatrice dell’Ulivo Silvana Pisa prevede che la vendita degli alloggi della Difesa venga affidata all’Agenzia delle entrate con tanto di sconti e con rinnovate garanzie a difesa dei più deboli. La situazione è però ingarbugliata. L’elenco di partenza per l’alienazione è quello fornito anni fa dagli Stati Maggiori “lievitato” a 4.493 appartamenti sotto il dicastero Martino. «Lo consideriamo - precisa la senatrice firmataria - un elenco di partenza, ma non basta. Risulta che 2.500 alloggi sono liberi per manutenzione. Ecco, bisogna metterli subito in vendita, a chi c’è già dentro». Anche ai senza titolo? «Certo. Non è sinonimo di illecito. Come si fa a sfrattare militari che, dopo la fine dell’incarico sono rimasti in casa per 30 anni, pagando un affitto maggiorato, a volte anche 700 euro? Bisogna vendere, e farlo presto». «A patto che i soldi arrivino direttamente alle forze armate e non finiscano nel calderone del Tesoro, altrimenti non li vedremo mai», precisa Giancotti che vive la situazione come un fatto personale: «Vedo colleghi costretti a fare i pendolari da Napoli o a pagare affitti proibitivi a Roma mentre in centro alti ufficiali godono di pensioni da tremila euro al mese e della casa di rappresentanza. Solo a Roma ci sono 300 sottoufficiali in attesa della casa mentre altrettanti ufficiali occupano sine titulo l’alloggio». «Eppure proprio l’aeronautica non ha indicato alloggi da vendere - tuona Renata Accorsi, moglie di un colonnello sine titulo che abita a Roma, in via Luchino dal Verme, e che ha ingaggiato una battaglia fondando il comitato Famiglie militari per la casa -. Noi non siamo abusivi. Quando l’incarico di comando è terminato paghiamo un canone aumentato del 50 per cento. Altro che abusivi, siamo le vittime di questo sistema. Dal 1993 i politici, a più riprese, hanno fatto promesse di vendita. Nel frattempo noi abbiamo vissuto qui e oggi come facciamo a prendere un mutuo col mercato immobiliare esistente?». Stesso discorso per c*********o, attiva da vent’anni e che, per dirla con le parole del suo coordinatore nazionale, Sergio b******i, si occupa «della Difesa, dei militari rappresentati dal Cocer e degli utenti».
b******i abita in un bell’appartamento demaniale in via Garibaldi, a Trastevere. Paga 300 euro di affitto: «La mia casa dovrebbe essere venduta a circa 1.200.000 euro. Io guadagno mille euro al mese e quest’affitto è il massimo che posso permettermi. E poi che significa abusivo? - sostiene animandosi - Siamo qui dentro da anni pagando canoni maggiorati. Bisogna vendere, e con il ricavato ammodernare le case». Il comitato propone la vendita della nuda proprietà, tutelando i nuclei familiari con redditi bassi (l’attuale limite è di 35.918 euro annui) così la Difesa “fa cassa”, lasciando l’usufrutto agli attuali inquilini che altrimenti non saprebbero dove andare. Carte alla mano, b******i presenta il conto: l’esercito nel novembre 2004 aveva 5.153 case con inquilini, 1.149 senza titolo, 1.266 vuoti, ufficialmente “in manutenzione”, 203 reimpiegabili, 2.867 alienabili, cioè in vendita. «Perché non assegnare gli appartamenti vuoti?». A parte il disegno di legge Pisa, oggi è tutto fermo. E il fatto non è andato giù a chi voleva comprare e aveva titolo per farlo. Per questo in sette hanno fatto ricorso al Tar e hanno vinto. La Difesa ha 120 giorni per vendere le case e risarcire i danni agli inquilini, ma l’amministrazione ha già detto che ricorrerà al Consiglio di Stato. La sentenza è un precedente pericoloso per le casse dell’amministrazione. Conclude Leggiero: «Fino ad ora nulla è stato fatto. Sembra mancare la volontà di mettere mano a questo caos».
6 aprile 2007
Di
Anonimo
(inviato il 18/09/2007 @ 15:36:29)
Anonimo...hai ragione.
Se facessero i controlli gli alloggi sarebbero vuoti perchè pochi ne avrebbero diritto!
I poveri pagano l'affitto!
Comunque resta il principio: LE CASE DOVETE COMPRARLE COME FANNO TUTTI I LAVORATORI !
Lo Stato non può permettersi di offrire privilegi eterni a gente che è ricca!
Alcuni dovrebbero vergognarsi!
Di
libro vecchio
(inviato il 18/09/2007 @ 21:45:36)
Uffà che lagna. La media degli stipendi dei militari è di DUEMILA euro al mese! E c'è anche chi prende TREMILA, QUATTROMILA euro ogni mese e per troppi anni di una carriera brillante.
Senza contare vantaggi come Missioni, straordinari, opportunità varie a spese dello Stato...e poi i soggiorni, le foresterie, gli sconti, le convenzioni...i trasferimenti a legge 100...uffà!
Insomma...chi si lamenta è un vile!
C'è chi lavora per molto meno e compra la casa.
Di
militare vero
(inviato il 18/09/2007 @ 21:50:48)
N. 1765
DISEGNO DI LEGGE
d’iniziativa dei senatori PISA e MARINI Giulio
COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 2 AGOSTO 2007
———–
Delega al Governo in materia di realizzazione di nuovi alloggi e di alienazione del patrimonio abitativo della Difesa
———–
Onorevoli Senatori. – La ristrutturazione delle Forze armate e l’adozione del nuovo modello professionale di cui alle legge 18 febbraio 1997, n. 25, al decreto-legislativo 28 novembre 1997, n. 464, e alle leggi 14 novembre 2000, n. 331, e 23 agosto 2004, n. 226, ha comportato, tra l’altro, una diversa dislocazione delle infrastrutture militari e nel contempo ha posto l’esigenza di rimodulare sul territorio gli alloggi di servizio, nonché di incrementarne il numero al fine di soddisfare le incomprimibili esigenze del personale in servizio con particolare riferimento al personale volontario.
È da premettere che il modello alloggiativo in atto, così come definito dalla legge 18 agosto 1978, n. 497, era già entrato in crisi per contraddizioni intrinseche alle stesse regole adottate. Il problema alloggiativo, comune a tanti cittadini, esiste anche per le Forze armate determinando spesso notevoli disagi in chi non risulta titolare di un alloggio di servizio. Gli alloggi di servizio disponibili risultano in parte non conformi alle esigenze di funzionalità delle Forze armate, in parte vuoti, in parte occupati (4.500 circa), e comunque numericamente insufficienti. Inoltre, è risultata di difficilissima applicazione la norma che prevedeva la concessione, per un periodo di tempo determinato, di durata prefissata (6-8 anni) o in relazione ad un determinato incarico. Il sistema della rotazione temporale contraddice, infatti, le ragioni stesse dell’assegnazione, che sono, di fatto, di più ampio carattere sociale: reddito familiare, numerosità della famiglia, difficoltà di inserimento nella nuova sede. Il fattore mobilità che avrebbe dovuto essere quello principale ha finito per essere condizionato fortemente dagli altri fattori. È del tutto evidente, infatti, che in presenza di un reddito familiare che di anno in anno si limita, sostanzialmente, al recupero dell’inflazione - specialmente nei ruoli dove la carriera militare si svolge all’interno dello stesso livello retributivo -, aumentano le esigenze di protezione sociale anche a causa di un maggiore carico familiare dovuto alla presenza dei figli. È questa la causa principale che ha portato molti utenti a sostenere la richiesta di modificare le norme originarie per prevedere forme di continuità nel titolo di concessione. Soddisfare la domanda di protezione sociale nei confronti del personale militare significa, a causa del modello professionale, ragionare su numeri decisamente più elevati di quelli del passato e mettere a disposizione risorse abitative più ingenti, tenendo conto che il «volontario di truppa» sarà l’utente-tipo con un reddito che nel tempo tenderà a rimanere su livelli medio-bassi. Per queste ragioni crediamo sia necessario approvare norme che consentano di soddisfare le esigenze del personale militare in servizio attraverso un’ampia e diversificata offerta alloggiativa valorizzando il patrimonio esistente attraverso l’alienazione – di parte di esso – agli attuali utenti e il reinvestimento degli utili conseguiti da parte dello stesso Ministero della difesa al fine di sopperire alle sopracitate esigenze. Questo disegno di legge intende affrontare questi problemi in modo articolato:
1) avviando la realizzazione di un apposito programma pluriennale per la costruzione, l’acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio di cui all’articolo 5, primo comma, della legge 18 agosto 1978, n. 497, nell’ottica di semplificazione dei procedimenti di razionalizzazione e di contenimento della spesa;
2) disponendo che ai fini della realizzazione del citato programma il Ministero provveda alla vendita diretta di un primo e significativo lotto del patrimonio abitativo della difesa non funzionale alle sue esigenze e facendo di questo passaggio il primo passo di un progetto più ampio che potrà coinvolgere anche capitali privati ed enti locali; 3) semplificando il meccanismo di vendita per procedere rapidamente, privilegiando l’alienazione di lotti interi, garantendo la pubblica amministrazione sull’utilizzo del ricavato: con prezzo di vendita determinato dalla stessa Amministrazione d’intesa con l’Agenzia del demanio ridotto sulla base di criteri che tengono conto del reddito del nucleo familiare degli utenti e dell’eventuale perdita del titolo alla concessione e comunque non inferiore al 70 e 80 per cento del valore di mercato.
Sono questi gli elementi qualificanti per affrontare la questione degli alloggi militari che può essere risolta soltanto in un quadro di azioni positive che tengano insieme le esigenze di tutti i soggetti.
Con questo provvedimento si vuole innestare un circolo virtuoso che permetta di tenere insieme l’esigenza di funzionalità delle Forze armate, le necessità abitative insoddisfatte di tanti volontari con le garanzie di misure di protezione sociale per chi dal punto di vista del reddito o dei carichi familiari non ha altre possibilità alloggiative. L’articolo 1 del presente disegno di legge delega il Governo ad adottare entro otto mesi, su proposta del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Comitato centrale di rappresentanza (COCER), uno o più decreti legislativi contenenti misure diversificate che permettono di affrontare il tema dell’accesso all’alloggio per il personale militare, attraverso la costruzione, l’acquisto e la gestione di alloggi. Viene prevista una ampia casistica di principi e criteri direttivi per l’individuazione delle esigenze alloggiative del personale avente diritto: individuazione di strumenti finanziari e gestionali per l’uso e il riscatto di abitazioni; individuazione di alloggi di servizio anche nelle strutture militari; concessioni anche a tempo indeterminato; alloggi con opzione al riscatto finanziato anche attraverso il canone di locazione versato; possibilità per il Ministero della difesa di agire come concedente di lavori pubblici e individuazione di criteri in base ai quali vengono regolati i contratti tra concessionari e utilizzatori; cessione diretta di immobili; definizione di standard costruttivi ed urbanistici con gli enti locali; trasferimento diretto e gratuito di terreni appartenenti al demanio militare in favore dei beneficiari delle concessioni nonché di cooperative dei dipendenti del Ministero della difesa, utilizzo di risorse già stanziate a favore del Ministero della difesa da utilizzare come pagamento dei corrispettivi relativi ad alloggi non occupati e delle relative spese di gestione; promozione di iniziative pubblico-privato per la realizzazione di complessi abitativi; coordinamento e semplificazione della normativa previdente in materia. L’articolo 2 affronta l’esigenza di una celere reperibilità, da parte del Ministero della difesa, delle risorse da investire in nuovi alloggi secondo le norme e i princìpi di cui all’articolo 1. I costi delle misure di cui all’articolo 1 sono coperti dai proventi delle vendite di cui all’articolo 2. Si propone la vendita diretta di quegli alloggi che la Difesa non ritiene più funzionali (che possono essere alloggi vuoti o occupati). Si ritiene che il piano di vendita debba tener conto di una tempistica più rapida possibile e per questo viene scelta la vendita diretta agli occupanti che desiderino acquistare l’alloggio. Attraverso lo strumento del decreto ministeriale di natura non regolamentare il Ministero individua sia gli alloggi di servizio da mantenere nella disponibilità del Ministero per le esigenze funzionali delle Forze armate, sia gli alloggi da alienare per un numero non inferiore a cinquemila destinandoli, con procedura speciale, alla vendita diretta ai dipendenti del Ministero della difesa. L’articolo individua inoltre, al comma 3, i criteri di alienazione stabilendo un ordine di priorità che comprende gli utenti in regola con i pagamenti e non proprietari di altri immobili nella stessa provincia, i militari non beneficiari di alloggi nella stessa condizione degli utilizzatori e con basso reddito, il personale in quiescenza del Ministero della difesa nonché terzi. Al comma 4 l’articolo prevede l’emanazione dei decreti entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Al comma 5 viene disciplinata la comunicazione da parte del Ministero della difesa delle procedure e del prezzo di vendita degli alloggi agli utenti di cui al comma 3. Il comma 6 prevede che possano essere utilizzate professionalità esterne per l’individuazione e la definizione dei criteri per la determinazione del prezzo e le procedure di accatastamento con un impegno massimo, per tale utilizzo, di 250.000 euro. Il comma 7 definisce i tempi per la dichiarazione di propensione all’acquisto. Il comma 8 prevede dei livelli di riduzione del prezzo di vendita calcolabili secondo il reddito degli acquirenti e secondo gli anni di occupazione dell’alloggio. Il comma 9 prevede che gli alloggi liberi siano posti in vendita al prezzo determinato dal Ministero della difesa d’intesa con l’Agenzia del demanio. Il comma 10 prevede il perfezionamento da parte del Ministero della difesa degli atti di vendita entro diciotto mesi, la sostituzione dei documenti di proprietà con una dichiarazione di titolarità e il divieto per gli acquirenti di rivendere l’alloggio prima di cinque anni. I contratti in violazione del divieto si intendono nulli. L’articolo 3 prevede
Di
UtenteAST
(inviato il 19/09/2007 @ 12:38:18)
HO AVUTO LA POSSIBILITA'DI VIVERE IN UN ALLOGGIO DELL'AERONAUTICA PER CIRCA DIECI ANNI,MA APPENA MI SI E'PRESENTATA L'OCCASIONE HO AVUTO IL CORAGGIO DI LASCIARLO E NON MANTENERLO ATTRAVERSO 'INGANNO.NEL FRATTEMPO HO VISTO LE COSE PIU' ASSURDE,GENTE CHE USA LA PROPRIA CANTINA COME CENTRO ESTETICO,ABITAZIONI USATE SOLO NEL PERIODO ESTIVO TERRAZZINI ADIBITI PER FARE MASSAGGI(VEDI OSTIA)E ALTRO.GENTE DELL'AMMINISTRAZIONE EFFETTUATE PIU' CONTROLLI.CI SONO TANTI GIOVANI CHE HANNO APPENA MESSO SU FAMIGLIA E HANNO BISOGNO DI UN TETTO SULLA TESTA.NON DATE LA POSSIBILITA' A QUESTA GENTE DI METTERE LE RADICI E ADDIRITTURA DI LASCIARE L'APPARTAMENTO IN EREDITA'.
Di
BRAD
(inviato il 19/09/2007 @ 12:57:40)
Bravo Brad, un applauso, finalmente qualcuno che ha il coraggio di dirle certe cose. Anch'io abito a Ostia e credo continuerò ad abitarci perchè non ho la possibilità di comprare quindi sarei ache io un pò in difetto ma quantomeno io sono in servizio, lavoro da solo, sono in incarico per ASI e lavoro solo io e quindi anche se ci abito da un pò di tempo sarei ancora in regola. Ma effettivamente a Ostia sono uno tra i pochi ad avere diritto all'alloggio. Ha ragione Brad, soprattutto a Ostia si vedono cose assurde. C'è gente che è andata all'estero, non ha mai lasciato l'alloggio ed al rientro ha addirittura cambiato l'alloggio mantenuto abusivamente con uno più grande, Generale in pensione che continua a lavorare come ingegnere (quindi altro bel stipendio oltre alla pensione) e mantengono l'alloggio. Inquilini che hanno modificato il loro appartamento in tutto e per tutto. Il bello è che tutta questa gente si sente PADRONA, PROPRIETARIA dell'alloggio e guai a dirgli qualcosa. Magari avessi la possibilità di uscire da questa situazione ma si sa a Roma è difficilissimo comprare e gli affitti sono salatissimi perciò condivido "l'invidia" (nel senso buono) di tutti coloro che ogni mese spendono una fortuna in affitto. Un grosso in bocca al lupo a tutti e speriamo che qualcosa cambi soprattutto per i disonesti!!!!!!
Di
ostia 2007
(inviato il 19/09/2007 @ 13:36:34)
Sai quanto lavoro? E chi lo fa ? Pensa ,se dovessero controllare i sine titulo,tutti gli alloggi occupati abusivamente ,quelli di chi e` all'estero ha casa di proprietà e mantiene l'alloggio, non andrebbero piu`a dormire .
SVEGLIAAAAAAAAAAAA
Di
Anonimo
(inviato il 19/09/2007 @ 14:12:29)
lETTERA AD UN GENERALE INFORMATO DEI FATTI-ED ALTRI.... Era da prevedere ed era stato previsto.Nel momento che a fatica,procedeva l'iter del DDL 599- rinnovo del patrimonio abitativo della Difesa-nuova disciplina sulla realizzazione dei nuovi alloggi con riferimento anche ai militari di truppa .Piano di vendita degli alloggi ritenuti di non più utilità per la Difesa ,che ripetiamo non riguarda la sola vendita,ecco che la "formidabile macchina"scende in campo. Ex generali che hanno ricoperto altissimi incarichi,vogliono mettere all'asta le case abitate da chi considerano"abusivo". Altri generali,gli"abusivi"li vorrebbero in galera. Invocano contro questi furbacchioni impegni della Magistratura ordinaria,Corte dei Conti,Magistratura Militare,chiamandoli in causa-"complicità"la chiamano ,Stati Maggiori,Direzione Generale Genio,ed anche il Parlamento che discute il DDL 599. Mancano all'appello la Croce Rossa,i Pompieri e la Protezione civile . Cari generali ed ex generali voi siete informati dei fatti e visto il resto....informatissimi . Abbiamo più volte provato a spiegarveli, ma evidentemente non ci siamo riusciti,ma credete,ce l'abbiamo messa tutta . Alcuni concetti proviamo,senza molte speranze a ripeterli. Il patrimonio abitativo della Difesa sta andando allo sfascio . L'intero sistema della Legge 497 del 1978 non regge più . Negli anni 90 c*********o,propose ed ottenne di aumentare di 10 ed anche 20 volte il canone,agganciandolo all'Istat annualmente, per quegli utenti che una volta terminato il periodo previsto,ed avendone i requisiti(limiti di reddito e non possesso di altre abitazioni sull'intero territorio nazionale)potevano continuare l'utenza con questi nuovi canoni,il cui utilizzo sarebbe andato per le nuove costruzioni(fondo-casa)e le manutenzioni(Legge 537-93). Poi l'anno dopo ,il 1994 ,venne varata la Legge 724 che dava alla Difesa la facoltà di concedere la permanenza negli alloggi anche a quegli utenti che avessero superato la soglia di reddito applicando un canone maggiorato(+50%)RIPETIAMO FACOLTA'. In questi anni gli utenti hanno versato nei cassetti della Difesa 40-50 miliardi delle vecchie lire all'anno . I mutui casa non si sono visti e le manutenzioni sono quelle che sono,cioè case che cadono a pezzi. Le vecchie e le nuove case ,nel frattempo diventate vecchie, circa 4.000,sono vuote per mancanza di adeguati interventi dovuti alla non disponibilità di risorse finanziarie.Parte di queste case vuote sono merito e opera di robusti comandanti che con i loro muscoli sono riusciti a cacciare via negli anni passati, le famiglie che versavano regolare canone(recuperi coatti)ottenendo così di fatto,due splendidi risultati: -privare la Difesa dei relativi canoni fino ad allora corrisposti (a Roma fino a 1.000 euro al mese,e no 50 o 100, per un utente senza titolo,con applicazione Legge 724). -far levitare il numero degli alloggi vuoti di altre unità abitative,poichè quegli alloggi,a distanza di anni, rimangono vuoti per mancanza di manutenzione. Questa è la prova provata che gli sfratti sono una illusione,se ne convinca il Laporta Piero,gionalista-generale. Quello che occorre fare,e si sta tentando di farlo,è una seria riforma del sistema casa che partendo dalle necessità della Difesa passi anche attraverso la vendita di quanto non più utile e vecchio,permettendo quindi a parte degli utenti l'acquisto del vecchio patrimonio. Naturalmente senza coercizioni e clausole vessatorie,per quella parte di utenti che per ragioni economiche non possono acquistare . E le risorse debbono andare alla Difesa .TUTTE. E' ben strano che quando la cartolarizzazione (SCIP 3) già aveva messo le mani sulle case della Difesa e qualcuno dai Palazzi dell'Economia e altri aspettavano il timbro della Corte dei Conti,la Difesa veniva espropriata di beni e denari,solo c*********o continuava a far valere le ragioni:quelle della Difesa,quella degli attuali utenti e quelle dei militari in servizio. Tutti ricordano la laboriosità della Sottosegretaria Armosino M.Teresa da Canelli la quale un giorno si e l'altro pure dichiarava alle Agenzie ed al Sole 24 Ore l'imminente uscita del Decreto. Questo passaggio,fondamentale,è forse sfuggito alla vecchia casta di attuali generali e ex generali ? Le storielle che riguardano Vostre personali conoscenze,che c*********o non mette in dubbio,di marescialli con osteria in Romania,spiate in camera da letto degli abusivi ove vedete orge di amanti clandestine,poveri militari puniti perchè portano capelli lunghi,da superiori repressi ancorchè"abusivi"in cui si tenta di descrivere lo stereotipo"dell'abusivo",incuriosiscono forse i lettori dei vostri giornali,ma ...non riflettono la realtà della grande maggioranza delle nostre famiglie.ASSICURIAMO CHI SCRIVE QUESTE COSE E I LORO LETTORI CHE SIAMO FAMIGLIE NORMALI,NE' MEGLIO NE' PEGGIO DELLE ALTRE. Domandate piuttosto all'esperto giornalista che scrive con ampia disponibilità dei rispettivi Direttori dei giornali,come intende risolvere lui il problema ? Dopo aver cacciato tutti via ,che fà ?
Sergio b******i-casadiritt
Di
Sergio Boncioli -casadiritto
(inviato il 19/09/2007 @ 15:24:04)
SINCERAMENTE CARO SERGIO NON HO CAPITO DA CHE PARTE STAI.
Di
ANONIMO
(inviato il 19/09/2007 @ 21:53:43)
SONO UN UTENTE DI ALLOGGIO DEMANIALE, PER LA PRECISIONE DELL'ESERCITO, E APPENA RIESCO AD AVERE UNA CASA MIA ME NE VADO E LASCIO L'ALLOGGIO PERCHE SONO STUFO E HO LA NAUSEA A VEDERE CHE NEL MIO PALAZZO CI SONO DEGLI APPARTAMENTI CHIUSI PERCHE I SIGNORI ORMAI SONO ANDATI A VIVERE IN CASA PROPRIA FACENDOSELA CON LE FAMOSE COOPERATIVE MILITARI, RIPETO SENZA LASCIARE L'ALLOGGIO DEL DEMANIO NELLA PREVISIONE CHE UN DOMANI VENGANO VENDUTI E FARE UN AFFARE A POCHI SOLDI, SENZA PERO METTERSI NEI PANNI DI COLLEGHI CHE FANNO I PEBDOLARI E VEDONO LA FAMIGLIA UNA VOLTA A SETTIMANA O ANCHE PIU, O PEGGIO ANCORA LASCIARE A VIVERE NELL'ALLOGGIO DEL DEMANIO LA FIGLIA O IL FIGLIO CHE POVERINO SI E SPOSATO E NON PUO SPENDERE TANTI SOLDI PER ANDARE A STIPULARE UN MUTUO, PROPRIO BRAVI E c*********o CHE E UN ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DI STAMPO MAFIOSO SI BATTE PER QUESTE PERSONE PERCHE LA CASA E UN DIRITTO, VABBE DALTRONDE I PRIMI A FARE QUESTE PORCATE SONO PROPRIO LORO, CHE SCHIFO NON VEDO LORA DI ANDARMENE E MANDARLI TUTTI DOVE DICE BEPPE GRILLO.
Di
WALTER
(inviato il 19/09/2007 @ 22:04:35)
COME DICONO I SAGGI PER CAPIRE LE PAROLE BISOGNA TOGLIERE L'ERBA DAGLI OCCHI,ALTRIMENTI IL GRILLO CONFONDE.
Di
UN SAGGIO
(inviato il 19/09/2007 @ 23:24:41)
Sono un militare in servizio, minacciato di sfratto perche', trasferito in altra sede ho chiesto di mantenere il mio nucleo familiare residente nella citta' di Firenze dove ho un alloggioo AST ricavato da ex magazzini. In quegli stessi magazzini, ormai fatiscenti, abitano anche pensionati della difesa da decenni, con proprieta' in altre citta' italiane. E' giusto tutto questo? quelle stesse persone continuano ad avere connivenze con i comandi interessati per cui riescono anche ad avere lavori di ripristino estetico negli stessi alloggi. L'Amministrazione Militare e' perfettamente a conoscenza di cio' e lascia correre. Solo in Italia e' possibile una cosa del genere!!! VIVA L'ITALIA
Di
Anonimo
(inviato il 20/09/2007 @ 09:17:42)
All'ANONIMO WALTER del 19 sett 07, trincerandoti nell'anonimato insulti gratuitamente le famiglie dei militari in servizio ed in quiescenza che da anni conducono una battaglia per rinnovare il patrimonio alloggiativo assicurando i ricavi delle vendite alla Difesa nel pieno rispetto delle Leggi che regolano l'utenza. Le tue gratuite infamanti affermaziooni le puoi fare solo perchè vigliaccamente coperto dall'anonimato . Se invece ti sei sbagliato o pentito o seriamente ignori le Leggi in vigore, cerca di approfondire di più studiando attentamente la materia. Quello che hai scritto fa principalmente male a te stesso. NOTA TECNICA: per quanto riguarda il possesso di un altro alloggio che tu affermi, devi sapere che attraverso "la dichiarazione sostitutiva di atto notorio annuale, non si dà il diritto alla permanenza nell'alloggio Difesa. Senza rancore studia caro amico anonimo.
Di
Agostino
(inviato il 20/09/2007 @ 11:07:43)
i contratti attualmente in vigore nel rispetto delle normative vigenti dicono che per gli ASI e/o ASIR debbano essere lasciati liberi nel momento in cui l'incarico ha termine!!!! Allora perche' a Via Napoli, via dell'Amba Aradam ed altri Generali senza incarico ed in pensione hanno ancora l'alloggio a 100-200 euri al mese, tenuto anche conto che ricevono una LIQUIDAZIONE enorme e la pensione AUMENTA? Per gli alloggi AST vale la stessa cosa!!!!
Di
Uno che contratti ne ha visti!!!!!
(inviato il 20/09/2007 @ 11:55:57)
CARO AGOSTINO MI SA CHE TU SEI UNO DEI TANTI CHE MANGIANO SULLE SPALLE ALTRUI BRAVO CONTINUA COSI'
Di
ANONIMO
(inviato il 20/09/2007 @ 13:31:31)
E' giusto quello che dice l'amico 264 e non il 262 (agostino) che non mi pare voglia tutelare chi l'alloggio non ce l'ha, anzi il contrario.
Di
ciao ciao
(inviato il 20/09/2007 @ 13:35:51)
Enza e Samsara .....oppure Enza/Samsara la ricerca e` finita. Vero?
Di
Anonimo
(inviato il 20/09/2007 @ 14:32:18)
CARI COLLEGHI ANDIAMO A VIVERE A CASA DI PRODI DI DALEMA E TANTI ALTRI POLITICI CHE DITE. LORO STANNO BENE ANNO LA PANCIA PIENA COSI NON PAGHIAMO PIU MUTUI SPESA E TANTE ALTRE COSE.OGNI GIORNO CHE PASSA MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO CHE SCHIFO DI POLITICA,BOSSI A RAGIONE ROMA LADRONA E NOI POVERI MANGIAMO POLVERE,SPERO CHE GRILLO FACCIA UNA RIVOLUZIONE COSI MANDIAMO A CASA STI LADRONI POLITICI E LI MANDIAMO A ZAPPARE LA TERRA VIGLIACCHI.
Di
CI OSPITA PRODI A CASA SUA PER VIVERE.
(inviato il 20/09/2007 @ 19:39:09)
Da qualche mese non leggo gli interventi su questo blog e mi rendo conto che nulla è cambiato sul problema alloggi. C’è chi si lamenta giustamente di non avere un alloggio di servizio e chi, di contro, vuole giustificare il mancato rilascio alla scadenza degli otto anni: gli uni contro gli altri. Mi spiego meglio premettendo, per correttezza e rispetto di chi legge, che sono “sine titulo” ma che mi definisco “cum titulo” perché, in forza di leggi dello Stato, pago il canone maggiorato del 50% (411 euro x 90 mq) e premetto anche che sono sempre stato dalla parte di chi un alloggio di servizio lo attende da anni e con diritto lo reclama; e credetemi, questo è un sentimento che sento forte. Le colpe (e ci sono) non sono da ricercare nei pensionati militari e civili, nelle vedove e loro figli, nei militari in servizio che alla scadenza degli otto anni non hanno lasciato libero l’alloggio optando per il pagamento di un canone equo (da 20 a 50%), negli uffici dei Comandi territoriali, ma nel sistema tutto italiano fatto di incompetenze agli alti livelli, di mancata programmazione, di mancato reinvestimento dei proventi degli affitti (stabilito per legge), di disonestà morale di chi è stato preposto alla gestione degli alloggi e così via. A mio parere è così! Al tempo stesso mi chiedo: perché noi militari dobbiamo beneficiare solo per otto anni dell’alloggio di servizio mentre dipendenti (e figli) di altri Enti/Amministrazioni pubbliche ci devono stare per una vita? Perché con i soldi versati dai “cum titolo” e “sine titulo” non sono stati manutenzionati e riassegnati i 2.500 alloggi ancora vuoti ed ampliato il parco immobiliare della Difesa? Tanti perché ai quali nessuno darà mai risposta ma tali da avviare un dibattito sterile tra chi ha e non ha l’alloggio supportati, l’uno e l’altro, da regolamenti fatti e disattesi, da leggi applicate e non. Ora che finalmente la politica, un’associazione (c*********o) ed i colleghi del COCER si sono mossi per affrontare di petto la materia e risolvere il problema alloggi nel breve/medio termine, ecco che spunta il solito paladino pseudo-giornalista (citato da c*********o) che getta benzina sul fuoco definendo “disonesti” ed “abusivi” i “sine titulo”, illudendo al tempo stesso con la sua campagna di disinformazione i giovani che attendono l’assegnazione di un alloggio, fomentando in essi rancore ed astio nei confronti dei colleghi che non hanno lasciato l’alloggio di servizio, criticando attraverso giornali compiacenti chi sta adoperandosi (On. Pisa, On. Marini ed altri) affinché venga emendata una legge che dia certezze a chi un alloggio lo attende e speranza a chi l’alloggio vuole tenerlo. Di contro, però, lo pseudo-giornalista non formula proposte o soluzioni né sa dare risposte (e non credo lo farà mai) al quesito: con quali soldi manutenzionare gli immobili dopo aver sfrattato i 4.000 “sine titolo”? Con quali soldi manutenzionare i 2.500 alloggi da anni chiusi e non assegnati perché abbisognevoli di manutenzione? Voglio precisare che non è mia intenzione fare campagna pro-c*********o. La cito perché soltanto tale associazione, direttamente o con il supporto di a*******o, ha avuto il coraggio di avanzare proposte, magari di parte ma comunque proposte, di esporsi in prima persona, di far sentire la sua voce presso le sedi dei partiti, mentre altri cui competeva tutelarci hanno taciuto e soltanto ora aprono bocca. Auguro che nel breve termine l’autorità politica approvi finalmente quella legge tanto attesa da chi aspira ad avere assegnato un alloggio e da chi l’alloggio vuole tenerlo. Non tacciatemi per questo di “egoista”, per favore. Un saluto a tutti, in particolare ai gestori di questo libero blog.
Di
nino
(inviato il 20/09/2007 @ 20:27:04)
caro agostino sono walter come dici tu l'anonimo ma io non sono per niente anonimo chi mi conosce sa come la penso ed anche i malavitosi di c*********o mi conoscono perche quello che ho scritto l'o sempre detto ad alta voce ed in faccia a tutti anche a qualche Sig. Gen. C.A. evidentemente tu sei uno di quelli che fanno parte della cupola senza curarsi di chi casa non ce la. e V. pure tu
Di
WALTER
(inviato il 20/09/2007 @ 20:54:11)
a la parola asteriscata e C A S A D I R I T T O
Di
WALTER
(inviato il 20/09/2007 @ 20:57:11)
2000AL MESE 4000 CHE STAI DICENDO SCRIVI LA VERITA'SEI ANCHE UN MILITARE CERCA DI FINIRLA NON SCRIVERE CRETINATE SCRIVI LA VERITA' CAPITO CIAO
Di
X MILITARE VERO NON SCRIVERE MINCHIATE
(inviato il 20/09/2007 @ 21:24:00)
...forse è il caso che chi "gestisce" questo blog non riporti il linguaggio offensivo e volgare che il sig. walter usa nei confronti di c**********o e del suo coordinatore. Deve proprio star male questo sig. walter...... per evidenziare tanto astio. Suggeritegli una cura, ne ha proprio bisogno. Nel blog credo si debbano esprimere libere opinioni sul tema alloggi non sproloqui od altro nei confronti di chicchessia, o no? Se walter scrivesse opinioni intelligenti potrebbero essere oggetto di democratico dibattito, invece......no. Senza offesa, ovviamente.
Di
nino
(inviato il 20/09/2007 @ 21:45:22)
Sig.Nino lei cerca un "dibattito democratico",ma mi faccia il piacere !!!! Non si puo` parlare di diritti e di democrazia con i tempi e le modalita` che piu` vi aggradano ...Chi non ha casa, chi la sta` aspettando da tempo,chi non ha la possibilita` di accedere un mutuo,guarda la situazione che lo circonda con sconforto.Un mare di abusivi,di personaggi che possiedono gia` case di proprieta` e quella demaniale non la lasciano,di pensionati(e per favore la vostra opportunita` l'avete avuta ,adesso andatevene!!)questa e` una EQUA distribuzione delle risorse,e` forse questa la sua DEMOCRAZIA ? Per favore basta con le ipocrisie basta.... Non si possono tutelare solo i diritti di alcuni ,bisogna imparare a tutelare gli interessi di tutti,lo so a voi costa fatica,siete ancorati al vecchio sistema e modo di pensare che come vi siete "arrangiati "voi lo facciano anche gli altri...ma probabilmente l'arte di arrangiarsi ,non tutti la sanno PRATICARE proficuamente come avete e continuate a fare voi. E poi Sig.Nino..si scandalizza per un linguaggio offensivo ...per me e` piu`offensivo un comportamento illecito,un comportamento ipocrita,un comportamento egoista(e voi fate parte di questa categoria),giu` la maschera .. E lasciate gli alloggi a chi ne ha davvero la necessita``.....BASTA..
Di
Anonimo
(inviato il 21/09/2007 @ 09:35:09)
Sono mesi che seguo questo blog ma vedo che si dicono sempre le stesse cose, ci sono sempre gli stessi personaggi, e leggo sempre le stesse cazzate. Ma fatela finita una volta per tutte di azzannarvi l'uno con l'altro, non fate altro che fare il gioco dei politici. Mettetevi insieme e battetevi per il diritto alla casa per tutti.
Di
kadmilos
(inviato il 21/09/2007 @ 14:14:09)
sono daccordo con 274 unitevi e andate a roma per far capire a questi schifosi come viviamo di poverta'. dovete andare a casa' politici siete tante persone che rubate ogni mese tantissimi soldi vergognatevi. che schifo
Di
ROMA LADRONA
(inviato il 21/09/2007 @ 15:02:25)
Sig. Anonimo, non mi pare io abbia giustificato comportamenti illeciti, tuttaltro, ho espresso il mio pensiero. Se ci sono chiari casi di disonestà dei quali tu ed altri siete a conoscenza perchè non li segnalate ai PM? Non fare di tutti coloro che non hanno lasciato l'alloggio un fascio di ...disonesti. Non è così come tu proclami! Il diritto alla casa è di tutti e se noi militari ci dobbiamo accontentare di passarci l'alloggio l'un l'altro ogni otto anni, che ne hanno fatto i governanti dei soldi dell'affitto che hanno incassato fino ad ora? Non è forse implementando il numero di alloggi che si verrebbe incontro alle esigenze di tutti? Non è forse questo più grave che accontentarci di appena 18 mila alloggi dei quali una buona fetta già vetusti o abbisognevoli di manutenzione? Non mi pare abbia offeso qualcuno ma ho espresso le mie idee quindi ti invito a fare altrettanto! kadmilos ......come sempre tu cogli nel segno: assisti alla guerra tra ...poveri. Che ci vuoi fare.....finchè scrivono nel blog Anonimo e walter sarà sempre così. A proposito sig. Anonimo: hai delle proposte da fare per risolvere il problema alloggi che non si limiti alla sola uscita di pensionati e sine titulo? Senza rancora ed astio proponici qualcosa di interessante ...... ma credo che di idee valide tu no ne abbia. Senza offesa, ovviamente.
Di
nino
(inviato il 21/09/2007 @ 16:41:10)
Credo che sarà l'ultima volta che scrivo su questo Blog dove purtroppo stò constatando a malincuore, una perdita di valori morali inaccettabili dove tutti offendono tutti riducendo il problema su chi è sine titulo e chi non ha mai avuto un alloggio. Il vero problema perso di vista è il diritto di un alloggio a tutti quelli che ne hanno bisogno è non è certo buttando fuori circa 4.000 sine titulo che si risolve la carenza alloggiativa. Invece di azzannarci tra di noi perchè non cerchiamo tutti insieme di far sentire la nostra voce (educatamente ma con fermezza) facendo si che i nostri Signori politici risolvano veramente il problema alloggiativo delle Forze Armate con leggi adeguate.
Di
pino
(inviato il 21/09/2007 @ 18:11:06)
sarebbe utile buttare fuori dagli alloggi tutto il personale in pensione, non avente piu titolo, trasferito ad altra sede. per IL collega Pino dico che l problema sono anche i SINE TITULO i quali perdendo il diritto e avendo beneficiato di un privilegio che altri nn hanno mai fruito...è giusto che vadano fuori! perchè c'è chi degli alloggi porta solo la contabilità e nn ne ha mai potuto fruire! CONCLUDO CHE AL SOTTOSCRITTO L'ALLOGGIO NON SERVE... ma rispondo solo per una questione di principio. Gli sono stati creati perchè tutti per un predeterminato periodo possono FRUIRE di un privilegio che l'amministrazione mette a disposizione. Io vedo che c'è gente SINE TITULO CHE ABITA AL CENTRO DI GRANDI CITTA in parchi chiusi con annesso garage e paga 600 euro!!! SAPETE IL REDDITO 2006 DELL'EX UFFICIALE IN PENSIONE A QUANTO AMMONTA??????????? 190.000 DICO CENTONAVANTAMILA EURO! Penso che potrebbe anche andare in affitto ALTROVE v********o.
Di
IL GIUSTO
(inviato il 21/09/2007 @ 18:47:43)
PROCLAMARE UN V-DAY CONTRO COLORO CHE OCCUPANO ABUSIVAMENTE GLI ALLOGGI!
Di
TIPICO
(inviato il 21/09/2007 @ 18:49:34)
CARO NINO SONO WALTER, IO NON HO DETTO CHE TUTTI I PENSIONATI O SINE TITULO SONO DISONESTI, MA CHE LO SONO QUEI SIGNORONI CHE L'ALLOGGIO HO LO TENGONO CHIUSO IN PROSPETTIVA DI UNA VENDITA, O CHE LO HANNO MESSO A DISPOSIZIONE DEI PROPRI FIGLI O NIPOTI CHE POVERINI NON POSSONO ACCOLLARSI UN MUTUO O UN AFFITTO AI PREZZI CORRENTI, INVECE QUEI POVERI COLLEGHI CHE SI SVENANO E DEVONO PURE STARE ATTENTI A RISPARMIARE LA CARTA IGIENICA O PEGGIO ANCORA I PENDOLARI CHE VEDONO I PROPRI CARI UNA VOLTA A SETTIMANA O PEGGIO ANCORA OGNI DUE . BENE CONTINUATE PURE COSI SIETE DEI GRANDI EROI SPERO CHE UN DOMANI I VOSTRI FIGLI VADANO A DORMIRE SOTTO I PONTI, A QUEL PUNTO PASSATEVI UNA MANO SULLA COSCIENZA E SE CI RIUSCITE METTETECCELA DENTRO SE NON VI FA SCHIFO) E TIRATE TUTTA LA m***a CHE AVETE IN CORPO, IO HO SCRITTO HO DENUNCIATO ALLE AUTORITA COMPETENTI QUELLO CHE SAPEVO, E VOLETE SAPERE COME E ANDATA? TUTTO ARCHIVIATO DUE MACCHINE BRUCIATE, E MI VIENI A DIRE SE SONO INCAZZATO, PEGGIO CI VORREBBE UN COLPO DI STATO CIAO E LULTIMA VOLTA CHE SCRIVO ADDIO
Di
WALTER
(inviato il 21/09/2007 @ 20:58:26)
vedi walter, non era mia intenzione portarti all'esasperazione o provocare una tua così pesante reazione. Certamente non potevo sapere delle tue disavventure ma sappi che anch'io avrei denunciato come te casi eclatanti o scandalosi che, ripeto e ne sono conviento, non sono i sine titulo nella loro totalità ma coloro che dispongono di alloggi privati ed occupano quelli di servizio. Ma quanti saranno questi soggetti? Tutti i sine titolo? Credo proprio di no e non ci si può accontentare che vengano buttati furoi questi soggetti scandalosi, occorre aumentare il numero degli alloggi altrimenti ci saranno sempre colleghi come te ed altri in graduatoria ed incazzati neri. Il problema alloggi va affrontato come dice "pino" senza azzannarci tra di noi. Senza rancore
Di
nino
(inviato il 21/09/2007 @ 21:48:39)
caro nino prima o poi le procure, anche quella di Roma, si occuperanno della vergogna. Abbi fede
Di
kim
(inviato il 22/09/2007 @ 14:08:12)
Spero di vedere presto meno parole e più fatti.
Di
Tommaso
(inviato il 22/09/2007 @ 14:08:44)
Tommaso, i fatti che auguro noi si possa vedere nel breve termine spero siano quelli rappresentati da un incremento del patromonio alloggi provenienti da acquisti e/o permute di caserme dismesse con enti locali e conseguente assegnazione, magari con possibilità di acquisto a chi ne fa richiesta e ne ha bisogno. Mi dà poca soddisfazione vedere buttar fuori un sine titolo mentre gli alloggi sono sempre gli stessi come numero, sempre più fatiscenti ed il numero dei richiedenti in aumento. E coloro i quali persistono nel criticare in modo gretto ed acido i sine titulo ......... sanno dirmi cosa avrebbero fatto se loro fossero stati in alloggio e sine titulo? Anzi, non mi interessa. Kim, che le procure indaghino è un loro dovere purchè il lavoro non lo cerchino per tenersi stretta la poltrona ed i conseguenti benefici......mentre i colleghi delle procure civili sono soverchiati di lavoro (.....vedi Palermo...).
Di
nino
(inviato il 22/09/2007 @ 14:51:17)
Non ho resistito alla tentazione ed eccomi ancora quà, ha ragione il GIUSTO il problema sono anchè i sine titulo, ma per piacere SPECIFICHIAMO CHI. Io sono sine titulo è non mi sento affatto ne ladrone ne furfante, ho fatto otto domande di trasferimento tutte negate, abito in estrema periferia della cecchignola e non al CENTRO DI ROMA, pago regolare affitto maggiorato del 50%, ho partecipato inutilmente per circa 5 anni alla farsa della domanda per aver riassegnato l’alloggio come da circolare di Roma Capitale e noto che nel mio comprensorio oltre agli appartamenti che rimangono sfitti per anni, quando vengono riassegnati cambiano denominazione e diventano ASI guarda caso per UFFICIALI. allora per TIPICO e WALTER, smettetela di fare proclami che non servono a niente è se volete continuare a scrivere, scrivete pensieri e soluzioni che possano servire a tutti senza offendere gratuitamente colleghi di cui non conoscete niente. Ribadisco che stiamo giocando su numeri inesistenti, attualmente la difesa ha circa 18.000 alloggi di cui (non so quanti in località non più utili alla difesa – Nord Italia), 4.000 sine titulo e 2.500 sfitti per mancanza di fondi per la manutenzione; anche mandando via i 4.000 sine titulo cosa succederebbe; avremmo 6.000 alloggi vuoti per mancanza di manutenzione e poi? Attualmente vi è una carenza alloggiativa compresi i volontari di circa 20.000 e più alloggi, anche ammettendo cosa impossibile che ripristino immediatamente il tutto assegnando i 6.000 alloggi, in primis quanti ASI agli Ufficiali anche senza famiglia? e poi cosa avremmo risolto? una rotazione di circa 4.500 alloggi, poca cosa a fronte di una domanda di circa 20.000 alloggi, giustamente molti diranno: parli bene perche TU hai un tetto, si è vero Ho un tetto pieno di muffa con muri che cascano a pezzi, dove non viene fatta nessuna manutenzione sia per mancaza di soldi sia perchè fuori titolo, guarda casa per gli ufficiali i soldi ci sono. Continuo ad asserire che noi abbiamo bisogno prima di tutto di essere uniti TUTTI, Sine titulo e chi purtroppo un alloggio lo aspetta da anni per far si che la nostra voce pacata ma FORTE nel contempo,arrivi alla classe politica che ci governa e che DEVE per il bene di tutte le Forze armate, fare al più presto una legge chiara ed onesta di dismissione del patrimonio abitativo ormai obsoleto e con i proventi un immediato rinnovo del parco abitativo di cui tutti noi abbiamo bisogno. Un saluto a tutti.
Di
pino
(inviato il 22/09/2007 @ 15:20:42)
dipendente civile Sergio Boncy, dai uno sciaffo morale a Piero: lascia l'alloggio militare che occupi e torna nella tua vera casa.
Di
blob
(inviato il 22/09/2007 @ 20:59:53)
Il problema alloggi è sotto gli occhi di tutti, eppure ci sta gente che continua ad avercela con i sine titulo, facendo di tutt'erba un fascio. Ci sono situazioni di marciume, questo è vero, ma ci stanno anche colleghi sine titulo che non arrivano a fine mese. Sono sicuro che quelli che ce l'hanno con i Sine Titulo sono colleghi che sapendo di non poter accedere all'acquisto, (qualora si mettesse in vendita il patrimonio abitativo della difesa), facendo finta di difendere i colleghi più bisognosi, si scagliano contro i colleghi sine titulo. Amici, datevi una calmata e sperate che l'operazione vendita vada in porto che forse ci guadagnerete pure voi. ciao
Di
kadmilos
(inviato il 22/09/2007 @ 22:19:01)
kadmilos ...... ti offrirei un buon caffè o granita se potessi.... perchè con linearità hai dato una chiara risposta ai ciarlatani avvelenati contro i sine titulo facendo di tutti un fascio. Effettivamente è da credere che ci siano casi eclatatanti e vergognosi dai quali dissociarsi e sperare che la Difesa intervenga con correttezza, ci sono anche casi di colleghi che tranquillamente arrivanoa fine mese ed altri invece no. Ma la soluzione non è nella rotazione del persoale negli alloggi se questi son pochi ed a volte pure fatiscenti. E' nel rinnovamento del parco alloggi con acquisti, accessi a mututi agevolati per entrare in cooperative libere, nella vendita ed acquisizione dei ricavi tutti alla Difesa. E qui. credo, sta il punto: è daccordo con questo il Tesoro? Credo di no, perchè ha anche lui sete di soldi per soddisfare le esigenze dello Stato negli altri settori di spesa. Ci vuole la voce forte di Parisi che sappaia imporsi. Lo farà? Boh! Che con la vendita agli attuali occupanti ci guadagneranno coloro che non hanno l'alloggio è evidente, quantomeno potranno gridare più forte la voglia di avere assegnato un alloggio ed in questo caso, peraltro, non ci sarebbero alibi per la Difesa. Ho detto la mia..... aspetto che come purtroppo si legge nel blog, il solito pierino contesti il tuo ed il mio pensiero. Aspettiamocelo!
Di
nino
(inviato il 23/09/2007 @ 10:00:29)
Nino, ti ringrazio...ho semplicemente espresso il mio pensiero e aggiungo che con l'attuale parco alloggi, vecchi e fatiscenti, la Difesa non ce la fa ad affrontare le esigenze del personale. Se si vuole affrontare seriamente il problema bisogna vendere il vecchio, (è indecoroso per noi militari sine titulo e non, abitare in alloggi che se ne cadono a pezzi per mancanza di manutenzione), fare una seria politica per la costruzione di nuovi alloggi da assegnare per motivi di servizio e per motivi sociali. Ciao
Di
Kadmilos
(inviato il 23/09/2007 @ 15:09:22)
Kadmilos..solo una domanda :a chi pensi debbano essere venduti gli alloggi ?
Di
Anonimo
(inviato il 23/09/2007 @ 16:42:07)
Anonimo, capisco la tua domanda rivolta a Kadmilos e sa di provocazione, o no? Per essere, come si sul dire dalle mie parti: papale papale, si vende a chi già occupa un alloggio e quelli che non sono assegnati (circa 2500) metterli in vendita prioritariamente a chi è in graduatoria. Capirai che comunque tutto è legato a: dove sono allocati i 2500 alloggi? E dove sono in servizio quelli che ne hanno bisogno? Le due esigenze in che misura si sposeranno? Tante incertezze.... Un fatto solo è certo ed è che tantissimi che occupano un alloggio (con titol e senza) sarebbero disposti ad acquistarlo e dare disponibili soldi per l'acquisto/costruzione di ulteriori alloggi a favore di chi è in graduatoria e comunque destinabilidove ci saranno maggiori richieste. Io comunque una cosa spero si verifichi e cioè che il cocer, coir e cobar possano entrare nella individuazione ed assegnazione degli alloggi, cioè ci devono mettere il naso anche loro. Sei daccordo? Forse così sentirebbero il fiato sul collo gli eventuali ......... cattivi gestori locali e centrali!! E' un'idea.....spero venga raccolta. Sono certo che Kadmilos ti darà la sua risposta, io mi sono permesso di esprimere la mia idea.
Di
nino
(inviato il 23/09/2007 @ 18:10:16)
In linea di massima condivido il piano di vendita previsto dall'atto parlamentare 1765, che è rivolto sia agli occupanti attuali (con e senza titolo), sia al personale in servizio attraverso la costruzione di altri alloggi. ciao
Di
kadmilos
(inviato il 23/09/2007 @ 18:15:13)
Volevo portare all'attenzione del COCER, che oltre hai problemi di case, pensioni, contratti, ci sono altre questioni che interessano il personale soprattutto quello con < di 40 anni. Abbiamo un regolamento di servizi e orari di caserma che risale ormai a Vittorio Emanuele III, sarebbe il caso di fare qualche proposta inerente agli alti "Vertici", per non continuare a vedere Sergenti e VSP che fanno un servizio all'anno e Marescialli (ormai ridotti all'osso), che non riescono più a fare una un fine settimana in famiglia.... Grazie per l'attenzione.....
Di
Gianluca..
(inviato il 23/09/2007 @ 19:39:51)
Finalmente si comincia a fare una discussione seria, l'atto parlamentare 1765 o il D.l. 599 sono secondo me degli ottimi piani se,in seguito, i proventi verranno esclusivamente destinati alla costruzione di nuovi alloggi. Unico Neo che come giustamente detto in precedenza da moltissimi in questo blog, chi di dovere prima di vendere, dovrebbe fare una seria e scrupolosa indagine a 180 gradi per individuare e buttare fuori tutti i disonesti con doppie o triple abitazioni che vogliono solo speculare sulla bonta dei due disegni di legge.
Di
pino
(inviato il 23/09/2007 @ 20:00:09)
pino, condivido il tuo pensiero ma rimane prioritario assegnare un alloggio al più presto ai giovani in attesa. Quindi ben vengano subito le vendite ed i conseguenti nuovi alloggi ristrutturati o permutati con enti locali là dove maggiori sono le esigenze, poi si può anche volgere l'attenzione a coloro che hanno marcato male. La priorità a mio parere, ripeto, è l'urgenza di far cassa e dare la casa ai giovani. Auguriamoci ed accontentiamoci di questo altrimenti non cambierà la rema come si dice dalle mie parti....
Di
nino
(inviato il 23/09/2007 @ 21:41:17)
Sicuramente la problematica non è di facile soluzione, ma avere dalla propria parte una rappresentanza come c*********o che lotta per te, aiuta a cercare qualcosa di buono nel proprio domani.Sappiamo tutti infatti che le rappresentanze militari altro non sono che organi inutili, composti da persone inutili, che spendono i soldi dei contribuenti per partecipare continuamente a riunioni e discutere sul niente. Perchè se avessero il coraggio di rappresentare qualche minoranza o una sola delle problematiche relative a noi militari potrebbero essere seriamente sgridati dai loro superiori: "Non si fa! Cattivo!". Andate a lavorare invece di fare dichiarazioni pilotate a discapito di chi non sa neanche se riuscirà a far mangiare tutti i giorni i propri figli.
Di
Anonimo
(inviato il 23/09/2007 @ 22:01:58)
Nino hai perfettamente ragione ma il marcio giustamente deve essere asportato prima o nel contempo di vendere, Sono anche daccordo con 296 i nostri organi di rappresentanza, rappresentano solo loro stessi.
Di
pino
(inviato il 24/09/2007 @ 17:21:27)
Ragazzi (Anonimo e pino) io ho fatto parte del cobar, ho avuto riunioni con il coir e contati con colleghi del cocer. Non pensate che sono tutti come li descrivete voi. Ci sono colleghi che ci credono e credo debbano essere stimolati ed incoraggiati non "maltrattati" con giudizi negati. I vari Cultrera, Fico, Tartaglione quanto meno dimostrano di adoperarsi nella direzione da noi sperata. Pino, preferisco che un pò di marcio resti tale inizialmente, perchè ritengo più importante ottenere dei risultati importanti quale la vendita e l'immediato reimpiego dei fondi nekl senso da tutti noi sperato. Io la vedo così.
Di
nino
(inviato il 24/09/2007 @ 18:23:12)
Questa è la guerra dei poveri. Un consiglio: finchè siete giovani fate sacrifici e compratela una casa. E' dura ma fatelo. I "SIGNORI Ufficiali non li cacceranno MAI" Alcuni hanno il reddito familiare quadagnano quadruplo rispetto a un volontario o un Sottufficiale, si permettono macchine di lusso, tate, scuole private e il peggio alloggio A.S.I. Con ciò credo di aver detto tutto.
Di
L'amico Jò
(inviato il 24/09/2007 @ 19:08:37)
amico jo`...hai detto una mare di c........te
Di
Anonimo
(inviato il 24/09/2007 @ 21:20:29)
"Caro" Tartaglione secondo me sei riuscito pienamente nell'intento di continuare a farci scannare tra noi SU (chiaramente facendo un favore ai "signori" uff.). In tutta onesta', ti dico che tu non mi sei piaciuto sin dal primo momento in cui ti sei mostrato con tanto di foto, su questo sito). Mi hai ricordato tanto un altro rappresentante cocer, di cui ora non ricordo il nome (anno 2000-01 con basco bleu) che aveva tanto desiderio di entrare in politica, ma per nostra fortuna gli e' andata male. Somigli pure ad un certo ex colega Ascierto, che si e' messo in casa un gen. dell'AM in pensione, con case di proprieta' ma sfrattato dell'allogio demaniale (nota bene gen. no SU). Ora e' inutile che ti ripeta quello che gia' il 90% dei colleghi ti hanno detto, l'unica cosa che ti chiedo e' di non rubare ai "poveracci" per dare ai ricchi. A tal proposito ti volevo dire che ai dirigenti gli e' stato dato l'aumento annuale per il costo della vita (automatico ogni anno), mentre tutti noi abbiamo messo a dieta tutta la famiglia per risparmiare, mentre tu credo che con fogli di viaggio, gettoni di presenza e straordinari non te la passi cosi' male. Per concludere volevo anche dirti che io non ho mai creduto alla rappresentanza, ma credo fortemente che sia arrivata l'ora di avere un sindacato. Per i colleghi, non ascoltate chi vuole seminare discordia, ma cerchiamo di unirci con un'unico fronte contro il subdolo nemico (che sogno, sarebbe veramente bello). Un ultimissima cosa, dove eravate quando hanno dichiarato che eravamo da rottamare? Forse Missing in Action. "Caro Tartaglione senza rancore un saluto.
PS Collega FICO, anche tu ti convertito al nemico? Sono finiti i tempi in cui facevi lo sciopero della fame per combattere contro il sistema che dava solo ai ricchi? Io ti ho sempre portato come esempio a tutti i colleghi che non sapevano del tuo gesto e ti ammiravo per quello che avevi fatto, ma ora mi rendo conto che anche tu sei caduto nella trappola(che delusione).
Di
Roberto EI
(inviato il 25/09/2007 @ 12:35:21)
Complimenti Roberto EI quoto tutto quello che hai detto. vorrei che altri esprimessero il loro pensiero.
Di
pino mar
(inviato il 25/09/2007 @ 13:23:26)
Quanto espresso nei post precedenti,mi lascia davvero sgomento..non credo sia questa la strada per migliorare il sistema,e sono anche fermamente convinto che i diritti e i doveri si debbano equamente distribuire,sono convinto che le persone debbano essere rispettate tutte e allo stesso modo ,sono convinto che i preconcetti rovinino molte "interpretazioni" nella vita sociale,sono convinto che servirebbe un piano per la prima casa ,con mutui che permettano alle giovani o meno giovani famiglie di poter acquistare un immobile,sono convinto che servirebbe una politica di controllo sul prezzo degli immobili venduti ad un prezzo tre volte superiore al costo reale dello stesso,sono convinto che all'Italia servirebbe questo e non continuare a strappare un alloggio a questo o a quello ,a fare i conti in tasca agli altri ,a sparlare e inopinatamente giudicare gli altri. PS: Sono per il rispetto della legalita`:fuori i sine titulo senza se e senza ma ...fuori.
Di
jaime
(inviato il 25/09/2007 @ 14:09:54)
Jaime ma tu lo sai che sei in Italia? Parli di sgomento, ovviamente sempre riferito ai SU e che mi dici dei vari Mastella, Marini etc. etc. i quali hanno comprato case, chiaramente in zone lussuose, di 600 metri quadrati a 250 mila euro, oppure un palazzo intero a un milione di euro (leggasi Mastella). Questo non ti sgomenta? Ti arroghi il diritto di giudicare i sine titulo e dire che sei per la legalità e quindi fuori tutti i "poveracci". Perchè invece non parli di risparmiare i soldi nelle ristrutturazioni delle case dei vari gen., che oltre tutto non pagano un'euro e hanno a casa la jacuzzi, perchè non parli di togliere gli alloggi asi e con i profitti cercare di costruire nuovi alloggi. Io sono un sine titulo ma non mi sento affatto un illegale, pago regolarmente l'affitto (500 euro) e se poi mi comparo con i nostri politici o i nostri vertici militari, con la differenza di stipendio tra noi e loro (senza contare i vari benefita loro concessi), io mi sento con la coscienza pulita e non mi sento assolutamente un'illegale. Chiaramente sono d'accordo, iniziando sempre dall'alto, visto che loro dovrebbero dare l'esempio, a mandare via tutte quelle persone che hanno case di proprietà, ville etc etc e continuano ad usufruire del'alloggio. Per concludere ti aggiungo che grazie a CASA DIRITTO, al ritorno da una missione (premetto ordinata da loro, io non volevo andare),ho superato il reddito di 70 euro per questo mi volevano sfrattare, CASA DIRITTO è intervenuta e ha bloccato lo sfratto, invece se era per i colleghi del cocer e per te, ora io dovevo stare sotto i ponti con la mia famiglia. Ti saluto Jaime e ricorda "Errare umanum est, perseverare autem diabolicum, et tertia non datur"
Di
Roberto EI
(inviato il 25/09/2007 @ 18:41:46)
Caro 303, come mai parli di rispetto della legalità e poi affermi fuori i sine titulo, probalbimente parli soltanto per dar fiato alle trombe non conoscendo la materia, guarda che i SINE TITULO non sono dei delinquenti da mettere in galera per chissà quali reati, ma soltanto personale che finiti gli otto o dieci anni di contratto, a differenza del mondo CIVILE, non riescono più a rinnovare un contratto neanche rifacendo regolare domanda, di contro pagano un REGOLARISSIMO canone stabilito dagli Organi competenti del Ministero della Difesa maggiorato o del 20%, o del 50% se superano il reddito di circa € 35.800,00 che guarda casa basta andare per sei mesi fuori area, che per un anno ti adeguano immediatamente la maggiorazione; ma se chiedi una qualsiasi riparazione, ti rispondono che non ci sono soldi; come vedi i sine titulo non sono dei fantasmi che di nascosto occupano un alloggio ma al contrario subiscono anche dei "regolari" a dire del Ministero, aumenti del canone. Pertanto caro 303, ti prego quando fai delle affermazioni, spiega anche i motivi. Un saluto e senza rancore.
Di
pino
(inviato il 25/09/2007 @ 18:47:49)
Ben detto pino. E credo che il tuo pensiero debba essere rivolto valga anche per altre note stonate che si sono espresse come 303. Il problema non sono i sine titulo ma coloro che sono proprietari di ville e case. Purtroppo si fa di tutta l'erba un fascio .....in nome di una legalità vista ed interpretata in modo personale. Concordo nel saluto senza rancora ma in risultati efficaci che sperano arrivino a favore di chi, avvelenato, attende un alloggio.....
Di
nino
(inviato il 25/09/2007 @ 22:47:30)
caro 303 mi sei piaciuto fino a un certo punto della tua analisi del problema alloggi ma poi sei andato fuori binario. Se parliamo di legalità i sine titulo passano l'esame a pieni voti e anche con lode, e ti spiego anche il perchè: forse non ricordi quando nel 1993 e poi nel 1994 sono state fatte n. due leggi che hanno regolarizzato a fior di milioni di arretrati e con canoni che da un giorno all'altro sono aumentati del 500 per cento, cioè chi pagava 100 mila lire si è trovato a pagare 500 mila, (e 13 anni fa erano soldi). Allora tutti gli aspiranti all'alloggio militare hanno fatto dietro front e per quasi un decennio nessuno se ne è fregato dell'alloggio militare, se non venivano fatte manutenzioni alle abitazioni pur pagando canoni salati (anche maggiorati del 50%). Molti hanno goduto. Qualcuno potrebbe obiettare: ma allora perchè non hai lasciato l'alloggio?. E come si fa a lasciare l'alloggio quando hai la famiglia che ormai si è ambientata in quel posto, quando hai i figli piccoli che vanno a scuola, e poi perchè lasciare quando sai che sei in regola e non un illegale come molti ci hanno definito. Ora che si parla di vendita si sta facendo un sacco di casino, contro i sine titulo. Dalle mie parti si dice che Pulcinella lo si vede solo quando va in carrozza, quando va a piedi nessuno se ne frega. Comunque prima di parlare documentatevi. ciao
Di
kadmilos
(inviato il 26/09/2007 @ 01:24:16)
Kadmilos questa e` la tua opinione e come tale la rispetto ,sappi pero` che non condivido quanto da te esposto,le giustificazioni che adduci riguardo all'aumento del canone ,o relative all'ambito familiare le trovo del tutto irrilevanti nello stabilire la legalita`al titolo. Mi spiace ma dovresti lasciare il tuo alloggio ,e ai tuoi figli potrebbe fare bene cambiare ,sai alle volte i cambiamenti ti aprono la mente . Ciaoo
Di
jaime
(inviato il 26/09/2007 @ 13:25:54)
Jaime, io di persone egoiste e false ne ho viste tante ma tu le batti tutte. Come puoi permetterti di parlare di figli come se fossero dei pupazzi da buttare dove capita. Ma tu sei mai stato trasferito? Io credo di no; tu sei uno di quelli che vive da "secoli" sulla stessa sedia e quindi non sei assolutamente OPEN MIND ma al contario sei OTTUSO. Senza rancore
Di
Roberto EI
(inviato il 27/09/2007 @ 11:56:05)
Roberto EI,mi spiace molto per quanto tu scrivi ,credo che tu abbia interpretato erroneamente il mio commento.Non ho modo ne voglia di dimostrarti nulla ,sappi solo che i mie figli hanno molte volte iniziato la scuola da qualche parte e finita in un'altra del paese...sappi che, ho cambiato casa e non da condominio a condominio,ma da regione a regione ben 12 volte...ed e` in seguito alla mia esperienza che dico che alle volte puo` far bene cambiare ,ed e` sempre in seguito alla mia esperienza che dico che apre la mente (a tutti,adulti e piccini !!!)...E` vero i bimbi non sono pupazzi,anche a me piacerebbe dargli un posto dove mettere radici,ma purtroppo io non appartengo a quella schiera di persone ,che si possono permettere il lusso di "rifiutare "o "rimandare "un trasferimento ,non so te ,ma a me non e` mai successo..!!!!!!!! Un appunto ,non scrivermi che sono ottuso "senza rancore",mi pare molto ipocrita... Ciaoo Roberto
Di
jaime
(inviato il 27/09/2007 @ 15:54:55)
Mi sembrate soldati mandati a combattere senza armi. Ma lo capite o no che il tempo delle galline dalle uova d'oro è finito. P.S. Anonimo se le mie son cazzate dimostra il contrario. Compratela la casa ascolta a chi secondo te non capisce un k......o
Di
L'amico Jò
(inviato il 27/09/2007 @ 18:29:41)
Ci risiamo, purtroppo abbiamo ricominciato ad azzannarci come lupi addosso ad un pezzo di carne, certo la nostra categoria cosi facendo ne esce alquanto malconcia. Per favore smettiamola di insultarci tra di noi ed usiamo questo blog civilmente e possibilmente per costruire qualche idea buona per tutti cercando di portarla avanti anche fuori da questo Bolg. Un saluto a tutti.
Di
pino
(inviato il 27/09/2007 @ 18:44:46)
caro jaime, anche io ho subito diversi trasferimenti e per quanto mi riguarda la mia famiglia ne ha sempre sofferto (problemi di scuola, amici, ambiente etc etc). Ora sono stanco di vedere le mie bimbe soffrire (se non credi a me chiedi a qualche psicologo), per cui ora mi sono fermato e ti garantisco che non mi muovo più. Comunque sono contento per te che la tua famiglia abbia accettato 12 trasferimenti senza risentirne nessun dispiacere. Tuttavia io non ci credo molto e sono pure un pò scettico sul nr 12 per concludere ti chiedo scusa per l'ottuso, però allo steso modo non chiamare illegali i sine titulo perchè non sono ne ladri ne "terroristi" ma pagano regolarmente l'affitto con eventuali aumenti. Ora ti saluto e come sempre senza rancore
Di
Roberto EI
(inviato il 27/09/2007 @ 19:42:56)
caro jaime la legge 100 per dodici trsferimenti? però...... ma fammi il piacere..... cordialità
Di
Anonimo
(inviato il 27/09/2007 @ 23:44:28)
Roberto EI (ma chi sei?), di tipi come te ve ne sono a migliaia! mediocri, populistici ed egoisti. Non incanti e non convinci nessuno, nemmeno te stesso! con rancore!
Di
XXL
(inviato il 28/09/2007 @ 13:06:49)
XXL risparmiaci i tuoi ridicoli interventi! E come scrive qualcuno, il blog usiamolo per promuovere idee e non come un vassoio sul quale è poggiato un osso..... siamo seri! I problemi ci sono in ogni famiglia sia con che senza titolo quindi....lasciamo in pace i nostri nuclei familiari e se qualcuno la pensa diversamente vada a scrivere altrove! Senza offesa per nessuno.
Di
nino
(inviato il 28/09/2007 @ 13:28:43)
#314 una rapida e velocissima risposta :io sono sempre dovuto stare in affitto,il che vuol dire ,spese di agenzia,anticipo delle tre mensilita` ,e affitto mensile ...non equo canone ,o canoni EI,AAAAAFFFFIITTOOO,libri nuovi ,materiale scolastico differente,ecc.,spese di chiusura dall'altra parte e ti assicuro che gli anticipi non me li hanno mai restituiti perche` i proprietari avevano sempre una scusa per non rimborsarti di quanto dovuto. Ti ringrazio ,pero`,per avermi ricordato quanti soldi ho speso in questi anni. Roberto EI,ti devo chiedere scusa sulla "illegalita`",e` vero c'e` di peggio in Italia !!! Ciao PS:all'amico #314, ti auguro al piu` presto di poterti muovere insieme alla tua famiglia e di poter prendere piu` legge 100 che puoi.Buon divertimento.
Di
jaime
(inviato il 28/09/2007 @ 13:31:58)
XXl, che vuol dire extra extra large, si di idiozia "Sic transit Gloria mundi" (se non sai cosa significa, studia). Sei solo un "poveraccio " senza cervello e senza idee per cui sprecare del tempo per te non ne vale la pena. Ha proposito sono tornato da poco da una missione fuori area e siccome ho di nuovo superato il reddito, di conseguenza l'affitto da 500 euro è passato a 685 escluso il condominio che è mediamente sui 150 euro al mese. Il mio stipendio supera di poco i 2000 euro, lavoro solo io e ho due bambine con moglie da mantenere. Credo che nelle mie stesse condizioni, se non peggio ci si trova almeno il 70% (per essere un pochino ottimista)della categoria SU. Allora mi chiedo perchè il "sig." Tartaglione invece di parlare di case (a mio parere un problema più grande di lui e questo blog lo dimostra ampiamente). Perchè non si rimbocca le maniche ed inizia in modo serio a rappresentare quello che la categoria SU veramente chiede? Parlo di stipendio, di tutti quei privilegi che la categoria U. gode, dei straordinari rubati da quella marea di TC che guarda caso inizia a lavorare sempre dopo le 16.30 (ma durante tutta la giornata che fanno?). Dell'attuale situazione su l'esubero dei Marescialli ( situazione che i nostri dirigenti hanno creato e ora vorrebbero buttarci via come sacchi di immondizia). Probabilmente perchè non sanno più dove mettere quella marea di TC, allora facciamo spazio. Capitani che dopo solo 13 anni di servizio sono come i Col. Noi invece siamo sempre i soliti C......ni e lo prendiamo in quel posto da circa 15 - 20 anni. Quindi mi chiedo ancora una volta, serve davvero il Cocer? Io sono convinto che per noi è stato solo un danno. Se poi i Signori Tartaglione e Fico tirano fuori le p..lle ed iniziano veramente a "combattere" allora sarò il primo a fare la "guerra" con loro. Per concludere aggiungo che il problema casa è comunque è un problema serio e deve essere affrontato, ma a mio parere in maniera diversa (per esempio togliere gli alloggi ASI, mandare via quelli che sono proprietari di altri immobili, far pagare l'affitto a tutti quei Generali e qualche Col.,che hanno alloggi di lusso e vengono ristrutturati in modo continuo con notevoli costi da parte dell'amministrazione. Ed infine vorrei chiedere scusa a tutte quelle persone che si trovano in condizioni peggiori delle nostre. Un Cordiale saluto a tutti.
Di
Roberto EI
(inviato il 28/09/2007 @ 22:28:42)
per jaime mi vien difficile credere ai 12 trasferimenti. tanti trasferimenti avvengono solo se si è un ufficiale ho sei un raccomandato ciao
Di
Anonimo
(inviato il 28/09/2007 @ 22:35:02)
#319..si sono un raccomandato,da che cosa lo avevi capito ? Sai come ci si diverte ? I miei figli sono cosi` felici di cambiare casa,amici,scuola,abitudini,che ogni volta che accade qualche novita` (!!!!!!) fanno i salti di gioia.. Mia moglie poi ,inizia a fare giri di telefonate,prima inizia con i parenti,poi a tutti gli amici, saltellando tra una telefonata e l'altra di gioia !! Mentre prepara i pacchi ,non impreca ,mai !!!! Non usa improperi verso questo o quello ,verso me e il mondo intero ,no? Non piange neanche ,mai !!! Che esperienza !!! Amico #319 te la consiglio davvero ,anzi e` talmente costruttiva per una famiglia che secondo me e` meglio che portarla a Gardaland !!!! Davvero ,provala questa esperienza ,vedrai non saprai piu` come farne a meno..
PS:Roberto concordo sul fatto di porgere un pensiero a chi sta` peggio di noi .
Di
jaime
(inviato il 29/09/2007 @ 08:39:43)
Caro jaime e cari altri colleghi credo sia ora di finirla con queste offese reciproche, lasciamo stare le nostre famiglie e facciamo onore alla divisa che portiamo. E' sacrosanto avere opinioni diverse su certi argomenti, però non scaldiamo gli animi e ricordiamoci sempre che noi militari dobbiamo dare buon esempio. grazie a tutti, ciao
Di
kadmilos
(inviato il 29/09/2007 @ 15:24:52)
Purtroppo, visto la piega che ha preso la discussione su questo Blog, credo che meritiamo quello che abbiamo NIENTE. Se non riusciamo a parlare civilmente tra di noi (tanto il Blog è fatto tutto da SU, i signori uff.li non si abbassano a tanto), come possiamo pretendere di portare avanti delle idee?????????????
Di
pino
(inviato il 29/09/2007 @ 22:44:29)
pino, non sono soltanto SU a scrivere su questo blog, come fai ad affermarlo? Io sono U., sine titulo (ma pago un affitto giusto 411 euro x 90 mq, sono per le case a TUTTI, contro la rotazione ogni otto anni, per l'implementazione del numero di alloggi, per la vendita di strutture militari inutili, per la vendita degli alloggi agli attuali occupanti ed il ricavato dedicarlo tutto ed esclusivamente per la casa a chi la chiede, perchè finalmente cambi qualcosa. Per questa mia idea sono stato attaccato in precedenza ma non me ne faccio una ragione....... resto legato alle mie idee che ribadisco: non sfratti, sì alloggi a tutti!
Di
nino
(inviato il 30/09/2007 @ 09:51:46)
nino ,da quanto scrivi,vista la tua continua permanenza in un alloggio AST ,non ti hanno mai trasferito in questi anni? Fortunato... Si diamo l'alloggio a tutti ,niente sfratti ,agli abusivi anzi gli garantiamo pure il premio " Fedelta`",per la fiducia accordata ..ma fammi il piacere !!!!!
Di
Anonimo
(inviato il 30/09/2007 @ 10:54:04)
324: non avevo dubbi che qualche deficiente e spiritoso dicesse la sua........ Per fortuna ci sono colleghi U ed SU seri che sanno stare zitti o esprimere idee interessanti. Non meriti nemmeno attenzione e, ti assicuro, risponderti mi sta pesando!
Di
nino
(inviato il 30/09/2007 @ 21:18:15)
Siamo alle solite, ma allora non ci sta niente da fare, bisogna per forza litigare. Ribadisco per l'ennesima volta il concetto: "visto che la legge consente al sine titulo di rimanere nell'allog-gio, constatato che il parco alloggi della Difesa è vecchio e malridotto, considerato che servono altri alloggi per soddisfare le esigenze del personale, bisogna vendere i vecchi e costruirne altri nuovi". Ma è possibile che non si riesce a capire che l'unica strada è questa? Ciao
Di
kadmilos
(inviato il 30/09/2007 @ 22:14:23)
kadmilos: io concordo totalmente con il tuo pensiero.....putroppo altri no. Peccato che non abbiano idee e/o proposte intelligenti da formulare. Vedono solo i "quattro" alloggi di cui dispone la Difesa, nello stato in cui sono e nient'altro, non pensando che sarebbe il caso di aumentare il parco alloggi e rinnovarlo con nuove acquisizioni per coloro che la casa non ce l'hanno. Noi lo capiamo......putroppo altri no. Peccato ... per loro!
Di
nino
(inviato il 01/10/2007 @ 06:35:59)
#325 nino ,non perdere tempo rispondendomi,potrebbero sottrarti l'alloggio!!! Con la tua risposta hai dato davvero dimostrazione della tua mediocrita`. Solo una domanda se gli alloggi cadono a pezzi come e`n possibile continuare a viverci dentro? Sei sine titulo ? Il tuo biglietto per la giostra e` esaurito ,FUORIIIIIIIIIIIIII. E non prendiamoci in giro che servono fondi per costruire alloggi,ma se non ci sono fondi per pagare gli stipendi ,dove li vanno a prendere ? E non voglio dilungarmi oltre... A proposito,oltre a predicare bene cerca di essere coerente ,almeno con te stesso ciccino.
Di
Anonimo
(inviato il 01/10/2007 @ 09:59:43)
Era una guerra tra poveri 30 anni fa...continua adesso, e sicuramente continuerà nel futuro.Si salvi chi può.Spero che vi rendiate conto di come siamo combinati i Italia.
Di
Anonimo
(inviato il 01/10/2007 @ 12:37:42)
Nino ti chiedo scusa, anonimo perche non cambi blog?
Di
pino
(inviato il 01/10/2007 @ 13:50:49)
Pino se ti senti in fallo con Nino sono problemi tuoi ,io Anonimo 328 ,ho semplicemente risposto al suo post #325..onde per cui ,parla per te. Anche tu pino molla l'osso !!!
Di
Anonimo
(inviato il 01/10/2007 @ 14:11:38)
pino: purtroppo il blog per la qualità di soggetti come 328/331 (Anonimo)sta scemando in bassezze. Peccato non poter condividere o discutere di opinioni ed idee diverse perchè c'è sempre il solito frustrato che non vede oltre il suo naso, privo di idee e monotono in ciò che scrive, cioè esperto in offese ad altri. Io esco dal blog, ma auguro al gestore che escano anche personaggi come 328/331 perchè lo squalificano. Ai colleghi di tutte le categorie in cerca di una casa auguro loro che ne venga assegnata una al più presto. Chiuso.
Di
nino
(inviato il 01/10/2007 @ 17:47:48)
Se c'e` qualcuno che "squalifica", mi risulta nuova questa "classifica" degli utenti,questo sei certamente tu. Ad ogni modo ti qualifica per cio` che sei :mediocre.Il primo a discriminare e a chiedere all'amministratore di censurare messaggi scritti,che bella dimostrazione di democrazia, di apertura mentale,di voglia di confrontarsi !!! Le tue caro Nino ,sono solo ipocrisie ,non riesci"tu" a guardarti intorno ,a vedere come si e` evoluta la societa` e i bisogni ad essa legati...certo ai tuoi bisogni ci pensi bene,vi nutrite di giustificazioni e presunzioni ,con un'unica certezza "l'alloggio non lo mollerete mai"...gli altri ,i giovani, quelli che hanno ancora da costruirsi un futuro ,quelli che vengono sbattuti a destra e a manca si devono arrangiare...vero ? Il discorso che ti faccio ti da` fastidio ,molto fastidio perche` sai benissimo che ho ragione,sai benissimo che stai togliendo qualcosa a qualcuno che ne ha diritto e bisogno ,sicuramente piu` di te. Concludo dicendoti che il tuo pensiero e` offensivo ,le tue parole non mi toccano minimamente. PS:visto che frequenti molto 'le frustrazioni " umane ,sono certo di comprendere che le vivi sulla tua stessa epidermide !!!
Di
Anonimo
(inviato il 01/10/2007 @ 19:32:32)
Anonimo: quanto scritto rispecchia fedelmente quello che c'è in te. Il vuoto mentale, ma non è colpa tua...... prenditela con la natura! Il blog richiede interventi seri non argomenti meschini perchè disturbano coloro i quali vogliono confrontare idee, quelle che a te mancano e non avendone, sei invitato a non scrivere più. Disturbi i colleghi che non hanno un alloggio, quelli che l'alloggio lo hanno ed i cosiddetti "sine titolo"! Tra questi soggetti ci si vuole confrontare; quelli come te hanno paraocchi. L'argomento casa è serio e richiede interventi seri anche se con opinioni diverse; tutto è migliorabile e perfettibile quindi ben vengano personaggi che esprimono amarezza ma non odio, chiedono consensi e non ricambiano con offese. Ma questi argomenti non sono per te.
Di
nino
(inviato il 01/10/2007 @ 21:05:36)
Nino ...ma non dovevi scrivere piu` ? A proposito da quanti anni vivi nell'alloggio demaniale ?
Di
Anonimo
(inviato il 01/10/2007 @ 22:04:25)
Caro anonimo 333, vorrei sapere perchè c'è l'hai tanto con i sine titulo, che ti hanno fatto? In fondo sono tuoi colleghi che a un certo punto della loro carriera si sono trovati nelle condizioni economiche/familiari/militari di avere in conduzione un alloggio della Difesa , sapendo che dopo 6/8 anni, o quando sarebbe terminato l'incarico, l'avrebbe dovuto lasciare. Ma poi durante la conduzione le cose sono cambiate, è stata fatta una legge che gli ha permesso di continuare a condurre l'alloggio, e allora perchè se ne doveva andare, se lo Stato gli consentiva di rimanere? Credo che se ti fossi trovato nelle stesse condizioni non te ne saresti andato, neanche Tu, o no?. Comunque ora si parla di vendita, e certamente ci sarà quello che ne beneficerà e quello che purtroppo, no. Ormai le cose stanno così, è inutile recriminare. Auguriamoci soltanto che il piano costruzione dei nuovi alloggi sarà realizzato e che saranno assegnati a chi veramente ne ha bisogno. Auguri ciao
Di
kadmilos
(inviato il 01/10/2007 @ 22:34:21)
Insomma finiamola con le ipocrisie! I sine titulo devono andare via e basta! Non hanno diritto e potevano pensarci prima ad acquistarsi una casa !
Io sospetto che hanno molti soldi sotto il matarerasso! Viaaaaa!
Così vale per coloro che hanno superato il tempo massimo di usufruire degli alloggi.
Largo ai giovani o a coloro che sono in attesa...senza saper imbrogliare!
Viaa...siete furbetti!
Di
militaredoc
(inviato il 01/10/2007 @ 22:39:39)
SECONDO IL MIO PARERE NELLE FORZE ARMATE CI SONO ANCORA PRIMI MARESCIALLI INUTILI, CI SONO REPARTI GRAZIE AI VOLONTARI SONO RIEMERSI.ORMAI LARGO AI GIOVANI ANDATE IN PENSIONE NON FATE NULLA PER RESTARE ALTRI ANNI NELLE CASERME,LIBERATE I POSTI AI GIOVANI LE CASERME DECOLLANO GRAZIE AI GIOVANI NO CON VOI ANZIANI CAPITO,SPECIALMENTE LE CASERME DEL SUD E ANCHE DEL NORD ITALIA SONO RINATE GRAZIE AI VOLONTARI E MARESCIALLI DI NUOVA PRODUZIONE LA CHIAMO PRODUZIONE,PER LE MISSIONI ESTERE NON PIANGETE DAI COMANDANTI PER PARTIRE,VORREI VEDERE SE LA MISSIONE FOSSE IN UN LUOGO PERICOLOSO SE VORRESTE PARTIRE.ALLA FINE VIVA I VOLONTARI E I MARESCIALLI DI NUOVA GENERAZIONE SOLO CON LORO SI VINCONO LE BATTAGLIE.
Di
LARGO AI GIOVANI
(inviato il 01/10/2007 @ 22:49:42)
questi ultimi due interventi non meritano risposta
Di
kadmilos
(inviato il 01/10/2007 @ 23:03:38)
Ragazzi miei sono rovinata!!!! Anni ed anni ad aspettare un trasferimento ed alla fine il mio fidanzato è stato trasferito dalla parte diametralmente opposta a dove vivo. Lì gli affitti sono impossibili, immaginiamo metterci sulle spalle un mutuo da pagare. L'unica mia speranza è quella di trovare una casetta demaniale altrimenti il nostro rapporto dobrà continuare a distanza. Ecco il significato della casa demaniale: DARE LA POSSIBILITA' A GIOVANI COPPIE DI POTER RESPIRARE INIZIALMENTE DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO, DI POTERSI AMBIENTARE IN CITTA' CHE NON CONOSCONO E RIUSCIRE A TROVARE ANCHE UN SECONDO LAVORO CON LA SPERANZA DI COMPRARE UNA CASA TUTTA LORO, NON FARE LE RADICI NELLE CASE DEMANIALI E COSTRINGERE NOI GIOVANI A IMMANI SACRIFICI. Forza ragazzi, uniamoci per far cambiare queste leggi sbagliate e "sfrattare" i nonni( CON TUTTO RISPETTO!!!) che negli anni di servizio hanno messo i soldini da parte!
Di
Sabrina
(inviato il 02/10/2007 @ 00:58:54)
NINO ma che vita fai? sempre a difendere un'alloggio trattenuto artificiosamente. Non ti invidio preferisco pagare il mio mutuo e camminare con il sole in faccia!
Di
xxl
(inviato il 02/10/2007 @ 09:11:55)
Kadmilos ,niente per voi merita risposta...solo una cosa continuate a chiedere:comprare l'alloggio demaniale nel quale avete piantato i piedi ...Comprarlo !!! Contate sul fatto che i prezzi non sono quelli di "mercato",ma quelli del valore catastale,pertanto non lo comprate,ve lo regalano...per 30/40/50/60 .000 euro avete il vostro bel appartamento con cantina e garage,e non in periferia ,no? In centro o giu` di li`.... Immagino che la cosa abbia i suoi lati negativi ....immagino che il traffico vi possa infastidire...Immagino che dover affrontare dei lavoretti di ristrutturazione ,vi possa innervosire ...poi voi avete pagato l'affitto...vi spettano di diritto ,e l`amministrazione che deve provvedere !!!!Fino ad oggi vi hanno fatto tutto gratis adesso dovreste tirare fuori i soldini....secondo me qualcuno ancora cade in errore e chiama il Genio per farsi rifare il bagno o la cucina.... Kadmilos e Nino e tutti gli altri abbarbicati ,legati ,incollati all'alloggio demaniale che come una tarantella continuate a scrivere che chiedete l'ampliamento del parco macchine o pardon degli alloggi ,credo che voi non sappiate quanti soldi occorrano all'amministrazione per effettuare un piano del genere,cosa che al momento mi pare manchino,e continuate a scrivere altra emerita ipocrisia ,per usare un eufemismo,che i soldi degli affitti ,possono servire per questo scopo....Ma due conticini siete in grado di farli ? Siete solo degli egoisti e ipocriti.. A molti di questi sine titulo ,gli e` stato assegnato un alloggio in partenza grande, di molte piu` camere del nucleo familiare allora esistente,alcuni poi il vuoto lo hanno riempito ,altri lo hanno adibito a stanza per ospiti,studio ,ecc...mentre molte famiglie numerose gli e`stato assegnato l'alloggio gia` piccolo in partenza perche` questo c'era disponibile e questo si sono dovuti prendere !!!! Gli altri sono gia` OCCUPATI !!!! Se andassimo a ritroso quanti di voi sarebbero in ordine con le graduatorie,metri quadri,ecc.ecc. Quanti ? Dovete andare FUORIIIIIIIIIIII....FUORI...BASTA con questa storia ...abbiamo tutti il diritto di poter iniziare a pianificare la vita...voi furbi non potete decidere e usurpare un diritto agli altri e pensare pure di farla franca....FUORI
Di
Anonimo
(inviato il 02/10/2007 @ 09:43:49)
Anonimo: ti sono saltati i nervi? Ti rendi conto di ciò che scrivi? Ti sembrano sufficienti i pochi alloggi che ha la Difesa a fronte delle decine di migliaia di esigenze? Non credi che dopo usciti i sine titulo (salvaguardando chi ha un reddito basso) non si sarà risolto il problema in quanto ci saranno altri come te che chiederanno a ragione un alloggio? E tu che faresti? Allora come vedi il problema non è nei pochi sine titulo ma a monte. Occorre ampliare il parco cominciando con le vendite. Non pensi che riadattando in modo intelligente infrastrutture inutilizzate si possano realizzare alloggi? E quanti soldi ci vorranno per cominciare da questa soluzione? Perchè non te la prendi con chi ha fatto la legge che aumenta il canone del 50% ai sine titulo rendendo a questi il titolo? Ce ne sarebbe da dire ma meglio tagliarla perchè se no tu nella tua ovvia esasperata risposta ce l afarai a fettine, o no?
Di
nino
(inviato il 02/10/2007 @ 17:22:33)
Mando un saluto ed un augurio a tutti Sine Titulo e non. E' l'ultima volta che scrivo (questa volta sul serio) perchè per colpa di alcune frange impazzite e maleducate, non si può condurre con serenità una discussione seria, EDUCATA e costruttiva sul serissimo problema degli alloggi. Ciao a Tutti.
Di
pino
(inviato il 02/10/2007 @ 18:17:05)
pino: sono daccordo con te. Il blog non tratta più di alloggi con proposte ed idee discutibili ma solo di esaltati provocatori. Mi associo a Te e chiudo definitivamente anche io. ciao
Di
nino
(inviato il 02/10/2007 @ 18:26:53)
Al 340 vorrei ricordare che uno dei requisiti per concorrere ad un alloggio militare è quello di essere sposati, per gli scapoli è previsto l'alloggio singolo in caserma. Al 342 vorrei ricordare che ci sono circa 2000 alloggi vuoti, mi sai dire perchè non vengono assegnati? perchè non ci stanno i soldi per metterli a posto. Allora vedi che il problema non è legato ai circa 2500 alloggi occupati dai sine titulo ma al governo che non stanzia soldi per la difesa, per la manutenzione... anzi li taglia. Ti spieghi il perchè? te lo dico io, perchè le forze armate ormai sono una spesa inutile di personale (è di questi giorni la notizia che vi è un gran esubero di personale militare che deve transitare nelle forze di polizia), di materiali, di infrastrutture, (ecco perchè bisogna vendere) perchè ormai le forze armate si stanno smantellando è voi vi credete ancora la befana che arriva dal cielo. svegliatevi... ciao
Di
kadmilos
(inviato il 02/10/2007 @ 19:54:57)
Nino e Pino..il discorso che fate mi fa sorridere per il modo che avete di affrontare il problema ,del tutto egoistico .. E` vero in parte la colpa ce l'ha chi ha fatto la legge ,ma siete altrettanto colpevoli voi per l'interpretazione ....e` come se smettessimo di dare la caccia agli spacciatori ,perche` tanto e` inutile ,non basterebbe a smantellare la rete !!!Ma cosa dite...ti cito : "Non credi che dopo usciti i sine titulo (salvaguardando chi ha un reddito basso) non si sarà risolto il problema in quanto ci saranno altri come te che chiederanno a ragione un alloggio? E tu che faresti?" ...e` davvero ridicolo.. Iniziamo intanto col fatto che mollate l'alloggio e ve ne andate via...VIAAAAAAAAAA Basta con questa tiritera ,ve ne dovete andare fuori.
Di
Anonimo
(inviato il 02/10/2007 @ 20:02:29)
A proposito NINO..non mi hai ancora risposto ...Ti ho posto una domanda :da quanti anni vivi in un alloggio demaniale? Rispondi Nino...si educato !!!!
Di
Anonimo
(inviato il 02/10/2007 @ 20:12:49)
Kadmillos ,visto il tuo slancio di positivita` ,ti consiglio di iniziare a trovarti un lavoro e nel frattempo inizia a mollare l'alloggio.
Di
Anonimo
(inviato il 02/10/2007 @ 20:15:44)
ho "perso" il titolo nel 2004 ma, stante il basso livello che ti distingue, offendo me stesso se continuo a darti retta; non meriti un secondo del mio tempo. Con i tuoi stupidi interventi, più che i sine titulo, Tu (pardon) tu offendi coloro che sono in attesa di un alloggio. kadmilos, lascia andare anche Tu l'Anonimo, non è un soggeto con i quale confrontarsi, tempo e fiato persi!
Di
nino
(inviato il 02/10/2007 @ 20:44:39)
Continui ad essere evasivo, sii uomo per un secondo??!!!!
Di
Anonimo
(inviato il 02/10/2007 @ 21:17:09)
vivo da 20 in alloggio. ho fatto domanda di riassegnazione sempre accolta. la legge lo prevede. controllate le graduatorie. altrimenti fate cambiare la legge. solo bla bla bla. attivatevi se non vi sta bene.
Di
pino
(inviato il 03/10/2007 @ 11:51:15)
La tua risposta si commenta da se', e' davvero esplicativa del tuo essere.....????!!! Comincia anche tu a preoccuparti.......!!!
Di
Anonimo
(inviato il 03/10/2007 @ 13:50:19)
Pino ..vergognati ????????????
Di
Anonimo
(inviato il 03/10/2007 @ 14:03:25)
Vergognati per vent'anni stessa casa ,nessun disagio e adesso vuoi pure che te la regaliamo ...ma vai fuori ...ecco perche` vi scaldate tanto ..dovete andarvene.
Di
Anonimo
(inviato il 03/10/2007 @ 15:47:13)
Sono pino 344 sto riscrivendo soltanto per precisare che il n. 352 non sono io e lo stesso è poco corretto prendendo il nick name di un altro. Un saluto a tutti.
Di
pino (quello che scrive da tempo su questo blog)
(inviato il 03/10/2007 @ 19:03:17)
Grazie KADMILOS dell'informazione ma già sapevo del fatto che bisogna essere sposati per aspirare ad un alloggio militare, infatti il fidanzato mi ha proposto un matrimonio veloce veloce al comune con zero invitati e due testimoni previsti per legge tanto per avere un pezzo di carta da presentare. Che tristezza la vita, per cercare di superare gli ostacoli si pensa di celebrare un matrimonio lampo, dove la cerimonia dura cinque minuti e ti rovina a vita, nemmeno ti accorgi di ciò che stai facendo! Comunque volevo chiedere scusa per essermi intromessa in una discussione di soli uomini, chiedendovi solo di guardare le vostre compagne come coloro che molte volte hanno lasciato tutto ciò che conoscono e amano per seguirvi nelle vostre destinazioni temporanee e non.
Di
Sabrina
(inviato il 06/10/2007 @ 13:06:23)
sabrina la solidarietà tra donne che ci seguono e inseguono cercala altrove siamo stanchi di sentirvi dire e ridire che siete delle martiri
Di
Anonimo
(inviato il 06/10/2007 @ 14:12:00)
Caro Anonimo, non siamo martiri, anzi, alcune volte per voi siamo dei pesi. Chi è senza legami è libero di decidere se fare un concorso o meno o di andare in missione con una tranquillità mentale diversa da chi ha a casa una famiglia. Non siamo martiri ma donne che hanno deciso di stere accanto e condividere con un militare non solo la loro vita ( purtroppo per loro) ma anche il lavoro. Chiuso l'argomento, continuate a discutere civilmente di problemi ben più gravi. Ps.Molte volte le vittime siete voi che dovete sopportare le nostre paranoie!!!!
Di
Sabrina
(inviato il 06/10/2007 @ 16:07:57)
Adesso basta, ANONIMO sei una persona gretta e sobbillatrice a cui piace mettere zizzania tra gli altr; da quello che si legge da questo blog Tu sei l'unica persona corretta ed informata dei fatti, ma guarda caso l'unica cosa che sai dire e FUORI I SENE TITULO e poi? Sei solo buono a sputare veleno su tutto e tutti.Fai un favore a te stesso: ho dai idee coerenti con l'argomento oppure smetti di scrivere.
Di
chicco1
(inviato il 06/10/2007 @ 16:10:04)
fuori i sine titulo...
Di
Anonimo
(inviato il 06/10/2007 @ 16:46:24)
FUORI I SINE TITULO .........CHICCO?
Di
Anonimo
(inviato il 06/10/2007 @ 16:48:11)
sieta in maggioranza i sine titulo!
Di
Anonimo
(inviato il 06/10/2007 @ 16:49:32)
Anonimo ti avevo ben giudicato, sei una persona piccola piccola con cui non vale la pena sprecare fiato.
Di
chicco1
(inviato il 06/10/2007 @ 17:01:15)
TUTTO IL GIORNO NON FANNO NIENTE PARLO DEI PRIMI MARESCIALLI MANDATELI IN PENSIONE.E NON SOLO VORREBBERO FAR CREDERE CHE SANNO TUTTO,GLI ANNI VOSTRI SONO INIZIATI CON LA LEVA ADESSO CE IL VOLONTARIO,ANDATE A CASA SUBITO.
Di
MANDATE IN PENSIONE MARESCIALLI ANZIANI
(inviato il 06/10/2007 @ 17:21:23)
365 a parte le fandonie che dici, ma saresti cosi gentile di spiegare cosa centra con l'argomento di questo blog?
Di
chicco1
(inviato il 06/10/2007 @ 18:04:45)
una mia verita'dentro le caserme in italia a 55 anni via pensione
Di
una mia opinione se non ti piace cambia sito
(inviato il 06/10/2007 @ 18:13:25)
Rispetto la tua opinione anche se non sono daccordo, ma probabilmente il sito forse non te ne sei accorto ma dovresti cambiarlo tu.
Di
chicco1
(inviato il 06/10/2007 @ 18:51:23)
ma su questo blod non si dovrebbe scrivere soltanto opinioni e proposte sulla problematica degli alloggi militari? Forse ho sbagliato blog. Leggo solo offese tra provocatori sfascia blog e coloro che invece, anche se con opinioni diverse, borrebbero trattare solo alloggi. Peccato!
Di
Deluso
(inviato il 07/10/2007 @ 09:25:52)
Caro "ANONIMO", vorrei capire da cosa nasce il tuo livore. Di solito chi ha questi atteggiamenti intolleranti è erede della favola "LA VOLPE E L'UVA". Spero che non sia il tuo caso !!!! Vorrei comprendere meglio da cosa nasce questo tuo stado d'animo. Io non fruisco di alloggio di servizio ma condivido il disagio di chi deve lasciarlo e non ha uno stipendio che gli consenta una sistemazione decorosa all'esterno. Penso che se la Difesa orientasse gli investimenti dei canoni ad una politica della casa, molti potrebbero acquistarla con mutui agevolati e garantiti e non si assisterebbe a questa lotta fratricida tra poveri. Spero che mi risponderai così comprenderemo meglio il tuo pensiero. GRAZIE
Di
IL GRILLO PARLANTE
(inviato il 07/10/2007 @ 14:43:39)
..... un grillo parlante come te piace ascoltarlo. Ottimo consiglio all'Anonimo" ed opinioni intelligenti (.... che mancano all'Anonimo). Eppure ci vuole molto poco per arrivarci.....
Di
Deluso
(inviato il 07/10/2007 @ 17:01:04)
ma finitela ipocriti menefreghisti ..
Di
Anonimo
(inviato il 07/10/2007 @ 19:41:58)
Amici di questo blog, lancio un'idea non diamo più risposte ad ANONIMO perchè ormai si è capito che è soltanto un piccolo provocatore che nulla c'entra con le vere problematiche alloggiative di TUTTI NOI. Un saluto a tutti.
Di
chicco1
(inviato il 07/10/2007 @ 20:41:49)
Dimenticavo un plauso per il commento di grillo parlante.
Di
chicco1
(inviato il 07/10/2007 @ 20:43:31)
— Crí-crí-crí!
— Chi è che mi chiama? — disse l'Anonimo tutto impaurito.
— Sono io! —
L'Anonimo si voltò, e vide un grosso grillo che saliva lentamente su su per il muro.
— Dimmi, Grillo, e tu chi sei?
— Io sono il Grillo-parlante, e abito in questa casa da piú di cent’anni......
FUORI I SINE TITULOOOOOOOOOO
Di
Anonimo
(inviato il 07/10/2007 @ 22:28:53)
anonimo come rosichi.
Di
pino
(inviato il 08/10/2007 @ 09:10:13)
n.376, ti prego se puoi, di cambiare il tuo nik name per evitare confusione. Grazie
Di
pino (quello che scrive da tempo su questo blog)
(inviato il 08/10/2007 @ 09:33:19)
ok
Di
pino mar
(inviato il 08/10/2007 @ 13:11:35)
ok cosa?
Di
Anonimo
(inviato il 08/10/2007 @ 14:45:07)
Anonimo mi sà che il tuo disco si è inceppato, sono mesi che dici sempre le stesse cose, è tempo di cambiare musica: fai qualche proposta interessante, lancia qualche idea, facci conoscere le motivazioni del tuo comportamento. Dal tuo comportamento si capisce soltanto che devono andare via i sine titulo e basta, anche se poi gli alloggi rimarrebbero vuoti. Se vuoi saperlo mi sà tanto che la tua è soltanto invidia, perchè vorresti essere anche tu un sine titulo per comprarti la casa, ma non lo sei e questo ti fa stare nero. Ammettilo. Ti ricordo che il ddl 1765 prevede la vendita di alloggi anche a chi non è sine titulo, quindi, se hai i requisiti potresti concorrere anche tu. Vatti a leggere il nuovo disegno di legge (il 1765) e prega che venga approvato, ne guadagneremo tutti, sine titulo e non, e anche i giovani, perchè, se il tutto andrà in porto ci saranno case nuove anche per i ragazzi. Con le case attuali, vecchie, fatiscenti e insufficienti non si risolverà mai niente. ciao
Di
kadmilos
(inviato il 08/10/2007 @ 22:56:23)
Mi dispiace per Anonimo, ma è ormai evidente che nessun SineTitulo andrà "FUORIIIIII", anzi, vedrà realizzarsi il proprio desiderio-bisogno di una casa di proprietà a prezzi umani, non quelli che forse solo gli "Anonimo" vari possono permettersi. Mi auguro che, appena risolto il problema dei "SineTitulo", sia anche risolto quello dei "SineAlloggiodiServizio". Quello degli "Anonimo" invece, non si risolverà mai!
Di
gino
(inviato il 09/10/2007 @ 14:19:16)
ma per favore ...ma quante ipocrisie siete in grado di dire... Ma quante stupidaggine dovete ancora ripetervi e ripeterci per giustificare un'ingiustizia verso tutti coloro che l'alloggio demaniale non lo hanno mai avuto perche` occupato da VOi ,dai Sine e dai pensionati,per tutti coloro che pagano un MUTUO e che fanno un mare di sacrifici per portare avanti la famiglia ,finitela ... Io non ho nessuna invidia,mi fate pena .Davvero. Pena per le cose che scrivete ,pena per il coraggio che mettete nello scrivere cose ovvie e scontate,pena quando continuate a sostenere che costruiranno nuovi alloggi per i giovani..Ma se lo Stato ,in questi giorni ha deciso di far transitare nel corpo tecnico il personale in esubero e cioe`25.000 lavoratori ...dimmi tu se hanno i soldi per costruirci il monolocale .Ma per favore. Chi pensate di prendere in giro ? Siete cosi` mediocri che riuscite solo ad emettere un pensiero,pensate che a muovere le menti sia l'invidia...Ebbene no. E` solo sete di giustiziaaaaaaaaaaaaaaa. Ipocriti.
Di
#375
(inviato il 09/10/2007 @ 14:29:55)
In parte sono d'accordo con l'Anonimo. Anche se tutti voi gli andate contro, un fondo di ragione c'è nelle sue parole. Forse si esprime con troppa acidità o rabbia dovuta a non sò cosa, ma non potete nascondere che nell'ultimo periodo non si è fatto nulle per migliorare l'organico dell'Esercito ma anzi si è parlato solo di tagli, tagli e ancora tagli come se foste un peso per questo paese ed EROI quando qualcuno ci rimette la pelle. Comunque, ho letto delle ottime idee per gli alloggi demaniali sperando che qualcuno dei piani alti le legga e le apprezzi come me.
Di
Sabrina
(inviato il 09/10/2007 @ 16:45:53)
Buona sera, mi inserisco anch'io in questo blog con il fine di cercare di portare un "contributo" positivo alla discussione senza cadere nelle " trappole" poste da alcuni volutamente per far scadere la qualità della discussione
Di
rola
(inviato il 17/10/2007 @ 22:25:04)
Sei d'accordo "ANONIMO"
Di
Anonimo
(inviato il 17/10/2007 @ 22:26:46)
Non lo sono per niente. E le persone che si inseriscono e che secondo il vostro punto di vista infastidiscono ,sono quelle che non sono d'accordo sulla politica del tutto egoistica ,irriverente,pressapochista e crudele e ipocrita del problema abitativo. Fuori i sine e coloro che non hanno diritto.Fuori
Di
Anonimo
(inviato il 17/10/2007 @ 23:11:05)
Egr. sig. "anonimo" qualè il motivo di tanto astio contro tutti e tutto;personalmente dopo aver letto quasi tutti gli interventi effettuati sul blog non credo che Ella si sia eletto paladino di coloro che son in attesa di un alloggio. Ci voglio ben altre politiche per risolvere la "querelle" degli alloggi; ci voglino idee, possibilità di confonto civile e costruttivo fra tutte le parti ineressati alla problematica,ci vuole anche l'impegno politico dei nostri rappresentanti al parlamento, ma come si nota anche dai 3 D.L. in discussione alla IV commissione Difesa non c'è l'accordo, perchè anche in quel luogo si scontrano i grandi interessi "politici economici e alte amicizie". Egr. sig. "anonimo non "sparare" ripongo la domanda " qual è il vero motivo di tale astio"
Di
rola
(inviato il 18/10/2007 @ 10:36:03)
rola: sei un illuso se ti aspetti che l'astioso ti dia la risposta che attendi. Rinuncia. Apprezzo la tua volontà di confronto ma siamo pochi a vederla alla stessa maniera, ma sono ancora meno quelli che non la vedono affatto (anonimo...sic). ciao
Di
nino
(inviato il 18/10/2007 @ 18:25:58)
rola, purtroppo il tuo è fiato sprecato, nel sito vi sono dei soggetti che hanno un unico scopo denigrare tutto e tutti, essendo loro stessi privi di qualsiasi idea fattiva e probabilmente invidiosi delle idee degli altri. L'unica soluzione è IGNORARLI.
Di
chicco1
(inviato il 18/10/2007 @ 19:08:09)
Bee a chi non farebbe comodo un alloggio demaniale, io mi trovo a Bologna sposato moglie a carico, e continua a trovarmi tra il 14° e 12° posto in graduatoria per la demaniale, e pago quasi 800 euro di affitto. be forse qualcosa che non va c'e'. Sapete non e' bello dover dire alla propria moglie che non sempre si puo' andare a cena fuori,e pero' affianco a te a lavoro c'e' gente che da moltissimi anni paga una cavolata di affitto e poi fanno gli splendidi.E' inutile nascondersi dietro un dito, gli alloggi sono acupati da un piccolo numero che veramente ha i titoli la la maggioranza sono persone che non sono piu' in servizio e non hanno avuto la furbizia di conservare quelle quattro lire per accendere un mutuo, o molti altri fanno si che le proprie mogli lavorino in nero per avere il redditto basso e poter scavalcare altri, addirittura amanti di colleghi sono in alloggio o mogli divorziate. Il carniere e pieno di casi strani, ma sta di fatto che poi ci rimette quasi sempre chi fa le cose in regola. La regola principe dovrebbe essere la possibilità di accedere alla casa demaniale per 8 anni e basta, a 8 anni e un giorno vai fuori, e la cosa più giusta. Purtroppo troppi pesci grossi schivano la rete,ed a rimanere impigliati siamo noi pesci piccoli, appena si affronta il dibattito pubblico tutto viene messo a tacere... strano. comunque Spero davvero che si arrivi aa una soluzione ottimale.
Di
Alessandro
(inviato il 19/10/2007 @ 20:10:38)
Ringrazio alessandro per le grandi novita che ha voluto portare alla discussione. Ancora grazie
Di
rola
(inviato il 19/10/2007 @ 22:38:09)
Tante belle e cattive parole, in merito a quanto sopra posso solo dirvi che presento regolare domanda dal 1988 anno in cui mi sono sposato. Alla data odierna dopo venti anni sono arrivato nei primi 4 posti in graduatoria, ma non ancora ho avuto l'onore di essere stato chiamato dalle autorità competenti per visitarne qualcuno. Non voglio fare demagogia o sarcasmo ma allo stato attuale considerando quanto prevede il decreto recante le norme sugli alloggi APP AST ASGC ASC SLI perchè con il ricavato non ne vengono costruiti degli altri? Comunque per doverosa informazione vi comunico che allo stato attuale e considerando l'elevato costo degli affitti su Roma e dintorni non potendomi permettere il lusso di avere una casa in affitto sono ancora costretto a fare avanti e indietro dal mio paese tutti i fini settimana. Ma nel contesto mi vedo sballonzolato da una caserma all'altra con la preoccupazione che ogni tre o quattro mesi il comandante di dove alloggio mi chieda di liberarlo. Faccio altresì presente che il mio nucleo familiare e composto di 4 persone me compreso e mia moglie è casalinga quindi mono reddito. Chi è in grado di rispondermi lo faccia e senza retorica.
Di
M.T.
(inviato il 25/10/2007 @ 14:03:45)
Sono M.T. ho dimenticato che vorrei avere l'onore di poter scambiare due chiacchiare con il collega tartaglione oppure se mi contatta via email grazie.
Di
M.T.
(inviato il 25/10/2007 @ 15:42:59)
M.T ..che dirti se non che hai tutti i diritti di avere un alloggio. Gli alloggi a Roma ci sono ,il problema e` che sono occupati da pensionati e da sine titulo ,che di certo il problema che hai tu e che molti altri hanno,non li tange minimamente,arroccati ,stretti a doppio nodo,convinti che cio` che fanno e` giusto ,corretto e gli e` dovuto. Ti faccio presente ,se fai due calcoli ,che qualora procedessero alla vendita degli alloggi il ricavato mai e` poi mai basterebbe per costruire nuovi alloggi ,anche perche` notizia di oggi Parisi dichiara che le FF.AA si trascinano debiti dal 2005 ,i creditori iniziano a bussare alla porta del Ministro della Difesa e l'operativita` scende al 60% ,pertanto credi che ci siano i FONDI per attuare ,la tanto falsa quanto decantata ,proposta di ampliare il parco alloggi ? Ti auguro tanta fortuna ....
PS: Sono lo stesso anonimo del post #386.
Di
Anonimo
(inviato il 25/10/2007 @ 16:14:19)
il problema degli alloggi esiste solo a roma? nel resto d'Italia come è la situazione?
Di
Anonimo
(inviato il 25/10/2007 @ 22:11:42)
UGUALE...la stessa vergogna.
Di
Anonimo
(inviato il 25/10/2007 @ 22:31:45)
Per doverosa informazione, vi comunico che la situazione alloggiativa nel mio piccolo e per quanto mi riguarda dopo aver acquisito dei dati certi e documentati con nomi e cognomi soprattutto di personale in servizio non avente piu' titolo (si pensi che qualche signore pur mantenendo l'abitazione a Roma ne ha ottenuta un'altra a firenze dove tra 2 anni finirà il periodo di comando e farà ritorno a Roma sapete cosa mi hanno risposto? L'importante che l'interessato continui a pagare Bella questa!!!) da dove è venuto fuori che non aventi diritto hanno lasciato casa ai figli i quali la condividono con degli amici studenti adesso non sò se a pagamento oppure no comunque sono stati segnalati alla procura di competenza. Vedremo gli sviluppi e vi terrò sicuramente informati. Per quanto riguarda il resto dell'Italia la situazione è la stessa se non peggio. Un saluto alla lista. M.T.
Di
M.T.
(inviato il 26/10/2007 @ 10:11:59)
E napoli? qualcuno sa dire di napoli?
Di
corvo
(inviato il 26/10/2007 @ 11:26:05)
Il problema e` diffuso in ogni dove .. Corvo ,sai qual'e` la differenza ? Che bisogna rivolgersi alle PROCURE competenti. M.T.e` sicuramente un esempio da seguire in questo mare di abusivi che hanno il coraggio di definirsi occupanti in pieno titolo...ma per favore ... Dovete andare FUORI...
Di
Anonimo
(inviato il 26/10/2007 @ 11:53:55)
io sono poco informatu su napoli ed intanto sono in affitto in un paese di provincia campano, dovrei avere l'alloggio ,dico dovrei perchè non conosco questo sistema in quanto prima d'ora sono state sempre residente vicino casa appoggiandomi alla famiglia. Il trasferimento è da poco che lo ha avuto e volevo sapere se c'è qualcuno di napoli!per informazioni coincise
Di
corvo
(inviato il 26/10/2007 @ 12:00:01)
ALLOGGI DIFESA "IL FATTO NON SUSSSISTE" Abbiamo avuto notizia che il 30 ottobre scorso,il Tribunale Militare di Palermo ha assolto "perchè il fatto non sussiste" con procedimenti differenziati con quattro sentenze,colleghi in servizio che avevano ricevuto dalla Procura un procedimento per il reato di "disobbedienza aggravata" perchè l'interessato"ometteva di obbedire all'ordine di lasciare libero l'alloggio....". CASADIRITT che immediatamente al ricevimento degli atti giudiziari agli interessati aveva espresso fiducia nella Magistratura Militare e solidarietà alle famiglie di non avere dubbi nel positivo esito finale (comunicato del 20-5-07 ),esprime tutta la gioia per la sentenza del G.U.P in data 30 ottobre 2007 e ringrazia gli amici che sono stati vicini alle famiglie degli interessati, consapevoli,fin da principio della giustezza dei comportamenti sempre rispettosi delle disposizioni e regole che riguardano i nostri alloggi . Il Coordinatore Nazionale S. Bonciol
Di
Boncioli Sergio -CASADIRITTO
(inviato il 04/11/2007 @ 17:48:06)
Bravo "b******i Sergi -c*********o"... ed io (e chissà quanti sono nelle mie stesse condizioni) sin dal lontano 1985 pago un'affitto di tutto rispetto: dalle 280.000 lire alle attuali 800 euro, quando VOI "pagavate" e "continuate a pagare" un "CANONE EQUO"... ditemi VOI quando sarà il mio turno di pagare un "CANONE EQUO".
Di
Anonimo
(inviato il 04/11/2007 @ 18:22:21)
Il post 402 era per il post 401
Di
Anonimo
(inviato il 04/11/2007 @ 18:23:27)
VENDIAMO TUTTO!!!!!!!!! AL MIGLIOR OFFERENTE E NON A CHI L'OCCUPA, CHE HA GIA' SFRUTTATO ABBASTANZA LA SITUAZIONE
Di
Anonimo
(inviato il 04/11/2007 @ 18:25:17)
Sono con te 404
Di
Sfruttato
(inviato il 04/11/2007 @ 18:34:01)
Gli ufficiali, non basta quanto straordinario, cfi ecc. ecc. anche le case vogliono... A V I D I
Di
Sfruttato
(inviato il 04/11/2007 @ 18:35:33)
Ma che dici? Io sono 15 anni che aspetto l'alloggio ? Hai capito? E finitela con queste differenze,potevate scegliere un'altra strada ... Quanti dei tuoi colleghi occupano gli alloggi ,quanti? Io ,cosa dovrei dirti ,fuori i sott. fuori i vfp...ma che dici? Il problema e` che non si mandano viai sine,non si mandano via i pensionati e gli abusivi...questo e` il problema ....non gli ufficiali o i sott. hai capito ?
Di
In attesa di fissa dimora..clochard
(inviato il 04/11/2007 @ 19:07:08)
Se a te sta bene aspettare altri 15 anni un'alloggio che mai arriverà sono fatti tuoi, però non puoi dirmi che va bene il discorso che oggi gli alloggi sono ormai diventati case popolari.... una volta che sto dentro, ci rimango alla faccia VOSTRA. Per questo VENDERE
Di
Anonimo
(inviato il 04/11/2007 @ 19:13:32)
Eppoi la strada da me scelta 25 anni fa era diversa da quella che mi state IMPONENDO!!!! Si, TU e TUTTI quelli che la pensano come te
Di
Anonimo
(inviato il 04/11/2007 @ 19:15:21)
Vergognati e basta.
Di
407
(inviato il 04/11/2007 @ 19:39:59)
Hey Cocò... Basta e VERGOGNATI lo dici a .... (non voglio abbassarmi al tuo stesso livello)
Di
408
(inviato il 04/11/2007 @ 19:46:32)
ragazzi,sono 15 anni che occupo l'alloggio, ho sempre fatto domanda di riassegnazione che mi sono state accettate, forse rientravo negli aventi diritto. Comunque, ultimamente ho notato una cosa strana, parecchi alloggi della zona dove presto servizio sono liberi e, in ottimo stato, non capisco perchè non vengano assegnati, bisognerebbe informarsi.
Di
antonio
(inviato il 06/11/2007 @ 11:05:27)
Antonio ,ma che pensi che siamo nati ieri ? E` ovvio che la gente si informa e chiede,il problema e` che ti liquidano dicendo che non ci sono i soldi per i lavori di manutenzione.Io ho piu` volte detto che mi sarei accollato i lavori pur di avere un tetto ,mi hanno detto che non era possibile,perche` e` la direzione ,in base ai lavori di adeguamento svolti,che deve fare il sopralluogo per dare l'abitabilita`.
Di
#407
(inviato il 06/11/2007 @ 11:20:54)
Legge finanziaria 2008:
ARTICOLO 79-bis. 1. In relazione alle esigenze derivanti dalla riforma strutturale connessa al nuovo modello delle Forze armate, conseguito alla sospensione del servizio obbligatorio di leva, il Ministero della difesa predispone, con criteri di semplificazione, di razionalizzazione e di contenimento della spesa, un programma pluriennale per la costruzione, l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio di cui all'articolo 5, comma 1, della legge 18 agosto 1978, n. 497. 2. Ai fini della realizzazione deI programma di cui al comma 1, il Ministero della difesa: a) procede all'individuazione di tre categorie di alloggi di servizio: alloggi da assegnare al personale per il periodo di tempo in cui svolge particolari incarichi di servizio richiedenti la costante presenza del titolare nella sede di servizio; alloggi da assegnare per una durata determinata e rinnovabile in raione delle esigenze di mobilita` e abitative; alloggi da assegnare con possibilita` di opzione di acquisto mediante riscatto; b) provvede all'alienazione della proprieta`, dell'usufrutto o della nuda proprieta` di alloggi non piu` funzionali alle esigenze istituzionali, in numero non inferiore a tremila, compresi in interi stabili da alienare in blocco, con diritto di prelazione per il conduttore e, in caso di mancato esercizio da parte dello stesso, per il personale militare e civile del Ministero della difesa non proprietario di altra abitazione nella provincia, con prezzo di vendita determinato d'intesa con l'Agenzia del demanio, ridotto nella misura massima del 25% e minima del 10% tenendo conto del reddito del nucleo familiare, di handicap di componenti di tale nucleo e dell'eventuale avvenuta perdita del titolo alla concessione e assicurando la permanenza negli alloggi dei conduttori delle unita` immobiliari e delle vedove, con basso reddito familiare, non superiore a quello determinato annualmente con il decreto ministeriale di cui all'articolo 9, comma 7, della legge 23 dicembre 1993, n. 537, ovvero con componenti familiari portatori di handicap, dietro corresponsione del canone in vigore all'atto della vendita, aggiornato in base agli indici ISTAT. Gli acquirenti degli alloggi non possono rivenderli prima della scadenza del quinto anno dalla data di acquisto. I proventi derivanti dalle alienazioni sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati in apposita unita` previsionale di base dello stato di previsione del Ministero della difesa; c) puo` avvalersi, ai fini di accelerare il procedimento di alienazione, tramite la Direzione generale dei lavori e del demanio, dell'attivita` di tecnici dell'Agenzia del demanio ed e` esonerata dalla consegna dei documenti previsti dalle vigenti disposizioni normative in materia urbanistica tecnica e fiscale necessari per la stipula dei contratti di alienazione di cui alla lettera b) del comma 2, sostituiti da apposita dichiarazione; d) puo` procedere alla concessione di lavori pubblici di cui all'articolo 153 e seguenti del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 1623 e successive modificazioni, con le modalita` previste dal decreto del Presidente della Repubblica 19 aprile 2005, n. 170, prevedendo, a tal fine, la possibilita` di cessione, a titolo di prezzo, di beni immobili in uso non piu` necessari ai fini istituzionali individuati d'intesa con l'Agenzia del demanio; la destinazione della totalita` dei canoni degli alloggi di servizio realizzati in attuazione del programma di cui alla presente legge fino al termine della concessione, con conseguente cessazione della sospensione delle vigenti disposizioni normative in materia di riparto dei proventi derivanti dai canoni di concessione degli alloggi delle Forze armate. 3. Il Ministro della difesa entro 8 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta un regolamento di attuazione per la realizzazione del programma infrastrutturale di cui al comma 1, ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400. Sul regolamento e` sentito il COCER e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari. 4. Fino all'entrata in vigore del regolamento di cui al comma 3, sono sospese le azioni intese ad ottenere il rilascio forzoso dell'alloggio di servizio da parte degli utenti in regola con il pagamento dei canoni e degli oneri accessori. 5. L'articolo 26, comma 11-quarter, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e` abrogato. Gli immobili originariamente individuati per essere destinati alle procedure di vendita di cui al citato decreto-legge rimangono nelle disponibilita` del Ministero della difesa per l'utilizzo o per l'alienazione.
Di
Utente AST
(inviato il 06/11/2007 @ 18:39:45)
407 forse mi sono espresso male, io parlo di alloggi che se proprio vogliamo fare i pignoli, al massimo necessitano di una mano di vernice. Il mio pensiero è un'altro, e se dietro tutto questo c'è un motivo che a noi sfugge?
Di
antonio
(inviato il 06/11/2007 @ 20:01:19)
La questione è che gli alloggi che tengono "SFITTI" li mantengono per gli amici.... Vendiamo tutto e non se ne parla più, perchè alla plebe andranno sempre e solo le briciole
Di
Anonimo
(inviato il 06/11/2007 @ 21:52:32)
bravo anonimo
Di
antonio
(inviato il 07/11/2007 @ 10:49:33)
nemmeno quelle simona
Di
la prossima moglie di maresciallo senza un tetto
(inviato il 07/11/2007 @ 11:06:03)
#418..ma quanto tempo siete stati negli alloggi ast ?
Di
posada
(inviato il 07/11/2007 @ 13:27:38)
vorrei conoscere il 412 Di antonio colui che si vanta "(ragazzi,sono 15 anni che occupo l'alloggio, ho sempre fatto domanda di riassegnazione che mi sono state accettate, forse rientravo negli aventi diritto)." Forse rientri nella schiera dei raccomandati!!!!!!!!!!!!!! A lui gli è stata concessa la riassegnazione e a chi è arrivato tra i primi 4 posti nemmeno il piacere di visitare qualche alloggio. Molto bene e che purtroppo quando servono non c'è mai disponibilità, invece quando presenta domanda chi come sopra puntualmente come di incanto si libera qualche alloggio. Il tutto si commenta da solo! Lo sapete perchè ho potuto notare di persona come funziona ma allora ero troppo giovane e ingenuo. Ma mi ricapiterà di fare parte parte della commissione e state tranquilli che certificati e quant'altro verrà controllato; anche vecchi. Preoccupato 412 Di antonio?!!!!!!!!!!!!! Vi saluto M.T.
Di
Anonimo
(inviato il 07/11/2007 @ 16:25:18)
Sempre M.T. Volevo dire che anche da questi piccoli discorsetti si riescono a capire tante piccolissime cose che messe tutte insieme alla fine danno un risultato!!!!!!! Ciao
Di
M.T.
(inviato il 07/11/2007 @ 16:28:13)
ho letto di un allegato alla finanziaria pubblicato stamane. è una solita bufala o si muove qualcosa di concreto? e se è così quali sono i 3000 alloggi, c'è un elenco già deciso? grazie
Di
dark light
(inviato il 07/11/2007 @ 21:05:08)
dark light, se sei un ufficiale, ti va bene, se non lo sei, (forse "anche") questa volta la prendi in saccoccia come l'ho presa io fino ad oggi...
Di
Anonimo
(inviato il 07/11/2007 @ 21:43:12)
Governo (ladro), vendi tutto "al miglior offerente" non a chi occupa gli alloggi; o sono tutti comunisti gli occupanti? Avete rubato VOI (governanti) ed ora sistemate i vostri leccaculo..
Di
Anonimo
(inviato il 07/11/2007 @ 21:56:40)
hai ragione anonimo....è tutto per loro....
Di
dark light
(inviato il 08/11/2007 @ 09:58:47)
Anonimo, non ti innervosire, io non mi vanto e non sono per niente preoccupato. Perché faccio parte a quella piccola schiera di persone che, chiedono alla luce del sole e non per vie traverse, come cerchi di insinuare (forse è il tuo metodo). Dici che hai fatto parte della commissione e, solo adesso capisci come funziona, questo è un tuo problema . Sono costretto a ripetermi, per la riassegnazione tra le altre cose, guardano il reddito e il nucleo familiare (numeroso)come dovresti sapere, e tu dici di aver fatto parte della commissione? Ma!! Poi non capisco perché, al solo pensiero che potrebbero vendere gli alloggi agli assegnatari vai in escandescenza, ma vivi tranquillo. Dici che mi vorresti conoscere, a me sembra di conoscerti, mi dai l’impressione che la ragioni come quello che era contento se portavano i servizi armati fino a 45 anni, che poi non sé né fatto niente. Vuoi vedere che questa volta vendono gli alloggi!
Di
antonio
(inviato il 08/11/2007 @ 11:04:45)
Antonio, scusa la mia ignoranza... A.S.T.: cosa vuol dire? Ch'io sappia la "T" sta per temporaneo... Ti potrei fare un'elenco che nemmeno immagini di quanti da "T" sono andati in pensione... Non fare l'ingenuo perchè se parli così (luce del sole, etc etc) fai capire di essere uno di quelli che ha menzionato l'anonimo del 424
Di
Anonimo
(inviato il 08/11/2007 @ 16:59:57)
Anonimo allora sei duro, ho detto riassegnazione con tutti i requisiti. Se poi parli di pensionati, non penso che li lascino stare senza che le leggi lo permettino. Poi da quello che ho potuto capire tu graviti intorno alla capitale e, secondo me non ti trovi tanto lontano dalla tua zona d'origine, ecco, e dimmi, come hai fatto? Io sono decenni che mi trovo a 1000 chilometri di distanza.Forse sei un fortunato,un fenomeno ma no, io penso che sei raccomandato e sicuramente uno come quelli che ha mensionato il 424.
Di
antonio
(inviato il 08/11/2007 @ 18:50:25)
In merito al commento sull'art "79/bis" (in Finanziaria) fatto a cura del TARTAGLIONE si denota incessante il suo stato di allucinato dipendente che lavora solo e sempre PER CONTO TERZI. Com'è possibile che rigurgita solo veleni??. In questa sua ultima uscita si perde ogni speranza di un suo recupero di saggezza e lungimiranza perchè è sempre pronto a spianare le armi contro tutti i suoi immaginari nemici. Egli sa benissimo che all'art. 79/bis ha lavorato tanta gente compresi i suoi colleghi del COCER Interforze che hanno condiviso questa versione approvata in Commissione Bilancio. Quando si rassegnerà alla ricerca di un pò di sereno ed equilibrato modo di vivere?
Di
Ago
(inviato il 09/11/2007 @ 21:24:36)
Tartaglione, datti alla politica; lascia le "armi" e vai a fare quello che sai fare: "prendere per i fondelli" e ...
Di
Anonimo
(inviato il 10/11/2007 @ 07:02:51)
Credo sia sbagliato abrogare il comma 11-quarter dell'art. 26 della 326/03 e non tutelare tutti coloro che con tale norma avrebbero potuto comprare la casa in cui vivono. Credo che molti faranno ricorso al TAR per far valere le proprie ragioni e per chiedere i danni che questa abrogazione inevitabilmente comporterà.
Di
Utente AST
(inviato il 10/11/2007 @ 15:04:43)
Utente AST (431) mi dici quale diritto in più avresti tu rispetto a me? Hai mangiato fino ad oggi, non ti basta?
Di
Anonimo
(inviato il 10/11/2007 @ 15:45:08)
e a noi, chi ci tutela? Nessuno fino ad oggi ci ha tutelati!!! (Noi che mai abbiamo potuto usufruire degli alloggi AST). 431: VERGOGNATI
Di
Anonimo
(inviato il 10/11/2007 @ 15:46:48)
Gente, ma vi rendete conto che questo anonimo ha sempre da ridire. Sempre pronto a sputare sentenze.A distribuire aggettivi tipo vergogna, lecc... e così via, sarà un provocatore? Come ha detto qualcuno ignoratelo perchè il suo starnazzare non è costruttivo.
Di
antonio
(inviato il 11/11/2007 @ 15:04:14)
Sono l'anonimo 433, caro il mio antonio (434): devi sapere che "anonimo" puoi essere anche tu, non scrivendo il tuo nome... SvegliaTIIIIIIII
Di
Anonimo
(inviato il 11/11/2007 @ 18:36:28)
Eppoi, TU, cosa dici di costruttivo? Speri solo che ti vendino la casa dove abiti... non t'è bastato quanto ci hai sfruttato?
Di
Anonimo
(inviato il 11/11/2007 @ 18:38:36)
Continua a leccare i tuoi capi, finchè hai lingua che te lo permetta... Sappi però che quando non avranno più bisogno di te, un calcio inculo ti daranno
Di
Anonimo
(inviato il 11/11/2007 @ 18:40:15)
Caro collega Tartaglione ho letto del tuo forte dissenso riguardante il comma 4 dell'art.79 bis e me ne stupisco molto dato che io, militare come te, ritengo invece VERA GIUSTIZIA SOCIALE il fatto che venga al più presto approvato in Senato. Il suddetto comma, tutela infatti utenti non certamente ABUSIVI come tu li definisci ma utenti che conducono l'alloggio nel totale rispetto delle leggi in vigore la 537/93 e la 724/94.Dal canto mio,e credo proprio che non si tratti di un auspicio isolato,mi auguro fortemente che il comma 4 NON venga assolutamente modificato. Permettimi ora una domanda, Dove stavi quando la precedente legislatura voleva Cartolarizare gli alloggi della Difesa mandando fuori tutti i concessionari "sine titulo" con conseguenze disastrose negando infatti la possibilità di acquisto da parte degli utenti e facendo invece incamerare dalle Banche e dal Ministero del Tesoro i proventi della vendita? Vito Nord-Est 11/11/2007 490296
Di
Anonimo
(inviato il 11/11/2007 @ 20:23:12)
Condivido il pensiero del collega Vito (438)
Di
Damiano0
(inviato il 11/11/2007 @ 21:07:57)
Anonimo, non ho problema a firmarmi con il mio nome. Invece a te piace agire nell’ombra e, questo già la dice lunga, o hai paura o sei solo un provocatore. Io non pretendo di dire cose costruttive, ma perlomeno non uso toni offensivi verso nessuno. Il dramma sai qual’è, che senza renderti conto fai il gioco di quelli che tu chiami “capi”, oppure ne sei consapevole e questo è molto più grave. Siccome non penso di sfruttare nessuno, ti faccio una proposta, perché non ti fai trasferire dove sono, magari di daranno anche l’alloggio e, io vengo dalle tue parti così mi avvicino. p.s. Logicamente il tutto è riferito all’anonimo che usa toni offensivi.
Di
ANTONIO
(inviato il 12/11/2007 @ 16:14:23)
IPOCRITAAAAAAAAAAAA.... #440
Di
Un'altro anonimo
(inviato il 12/11/2007 @ 17:56:33)
Io sono uno degli anonimi, e se riferisci a me, fatti prima (come mi son fatto io) 15 anni a 800 chilometri pagando un'affitto "INTERO" e poi ne riparliamo. Leccaculo!!!!!!!
Di
Anonimo
(inviato il 12/11/2007 @ 21:32:51)
per affitto intero intendo 1/2 stipendio!!!!!!
Di
Anonimo
(inviato il 12/11/2007 @ 21:33:41)
Io penso che gli anonimi 441, 442, e 443 siano la stessa persona, perchè tutti e tre usano gli stessi termini e comunque tutti sono molto limitati nell'esprimersi, in caso mi sbagliassi, quello che segue è riferito solo all’anonimo 442. Anche perché è stato l’unico che si è sforzato a mettere qualche parola in più. Anonimo 442 dimmi, tu che hai fatto 15 anni a 800 km. di distanza, come hai fatto a farti avvicinare? Ancora una volta mi devo ripetere, sei un fenomeno? Sei un fortunato? Ma no sei solo un raccomandato. E adesso cosa vuoi, anche l’alloggio, ma non ti sazi mai ? non puoi mica avere tutto!! Ti dirò che sono ormai 27 anni che mi trovo sotto le alpi ( dove tra l’altro ci stò benissimo) e proprio tu raccomandato, mi vieni a dire di lasciare l’alloggio.
Di
ANTONIO
(inviato il 13/11/2007 @ 11:46:10)
Ebbene, non vorrei deluderti, ma sono "sono" l'anonimo 442: Hey, tonino, se tu stai bene sotto le alpi, non puoi rompere i marroni a noi che soffriamo il freddo, e per cui abbiamo fatto domanda di "avvicendamento" (dite così Voi degli uffici, he scribacchino? e dopo 15 (quindici, fratello) siamo riusciti ad avere il trasferimento. Se ti da fastidio essere considerarato lecchino leccaculo, non lo fare. Lecca finchè hai lingua che te lo permetta
Di
Anonimo
(inviato il 13/11/2007 @ 14:09:47)
ALLOGGI DIFESA COMUNICATO
OGGI POMERIGGIO IL SENATO HA APPROVATO L'ARTICOLO 79 BIS (RINNOVO DEL PATRIMONIO ABITATIVO,COSTRUZIONE,ACQUISTO E RISTRUTTURAZIONE )DEGLI ALLOGGI DELLA DIFESA . CASDIRITTO RINGRAZIA GLI UTENTI IN SERVIZIO E IN QUIESCENZA CHE HANNO CONTRIBUITO CON IL LORO SOSTEGNO AL RAGGIUNGIMENTO DI QUESTO RISULTATO. IL LAVORO CONTINUA . ROMA 13-11-2007 IL COORDINATORE NAZIONALE CASDIRITTO
Di
SERGIO BONCIOLI -CASADIRITTO
(inviato il 13/11/2007 @ 18:05:40)
bravo sergio
Di
Anonimo
(inviato il 13/11/2007 @ 18:14:01)
ottimo risultato Sergio. Speriamo che la Difesa sappia raccoglierne le intenzioni vendendo a chi vuole/può comprare a prescindere se tutto o in parte un palazzo è daccordo. E che sappia velocemente far fruttare li incassi a favore di chi non ha un alloggio. Ci sono troppe strutture militari inutili nelle varie città, è lì che vanno investiti adeguando e/o costruendo nuovi alloggi! Sperimo bene ed attendiamo il regolamento della Difesa. A tutti coloro che hanno scritto fino ad ora bene o male contro i sine titutlo o a favore dico: ragazzi, la famosa 326/03 è stata cancellata, facciamo in modo che la 79 bis dia invece le risposte alle aspirazioni di tutti!
Di
nino
(inviato il 13/11/2007 @ 19:29:02)
Si e dove li prendono i soldi...fatemi capire ???????
Di
Anonimo
(inviato il 13/11/2007 @ 20:01:41)
è umano che tu lo chieda anonimo 449,ma dal cilindro n0?
Di
anonimo veneziano
(inviato il 13/11/2007 @ 21:35:56)
Hai ragione ,non ci avevo pensato...questa a Fantasy Land,mica siamo in Italia !!!
Di
Anonimo
(inviato il 13/11/2007 @ 22:07:32)
Case a tutti e non solo a chi ha usufruito (e usufruisce ancora) degli alloggi. Anzi, questi devono essere gli ultimi ad averne diritto
Di
Anonimo
(inviato il 13/11/2007 @ 22:17:37)
tonino e tu non dici nulla a riguardo di queste ultime notizie?
Di
Anonimo
(inviato il 13/11/2007 @ 22:18:59)
forse non hai capito,anonimo 449 ,se tu avessi letto cun cura e calma ora sapresti dove si prenderanno i soldi per costruire nuove case,ma non lo hai fatto,siccome tu rifiuti di capire ,salteranno fuori dal cilindro come i conigli 901150
Di
anonimo veneziano
(inviato il 14/11/2007 @ 07:58:48)
Vorrei sapere dal Sig. b******i cosa ne sarà dei nostri alloggi quando il nuovo regolamento sarà emanato e magari esclusi dalla vendita. Non era meglio se avessero messo una clausola di salvaguardia per coloro che con la vecchia normativa rientravano nel piano di vendita? A cosa sono serviti 4 anni di inutili attese? In vitù della vecchia normativa (giusta o sbagliata che sia) molti di noi hanno fatto delle scelte importanti. Io per esempio, forte di una legge che esplicitamente alienava il mio alloggio, ho abbandonato l'idea di aquistare una casa dal mercato immobiliare. Nel frattempo ho pagato un affitto maggiorato e i prezzi delle case sono notevolmente aumentati. Grazie.
Di
Utente AST
(inviato il 14/11/2007 @ 09:29:59)
Caro utente 454,chi ti scrive e` 1l 449..ebbene non e` una questione di leggere o meno cio` che e` scritto e` guardare a cio` che sta` accadendo in Italia con un occhio critico ed uno alla finanziaria.Visto che tu probabilmente rientri in coloro che per due euro potranno acquistare casa mentre per gli altri ci pensa Dio,smettila di giustificarti ,perche` il tutto risulta abbondantemente ipocrita..Il discorso e` caro veneziano,che voi per anni avete usufruito di alloggi ,per anni e non per giorni ,mentre altri hanno dovuto pagarsi sempre l'affitto ...AFFITTO. L'altro caro anonimo 455,che rinuncia a comprarsi casa perche` si ventilava l'ipotesi che sarebbe rientrato tra i fortunati ,cosa vuoi che ti dica ...hai evidentemente fatto delle valutazioni sbagliate ,pertanto non piangere sul latte versato in questi anni hai pur sempre usufruito di agevolazioni che altri non hanno mai potuto avere..E smettetela con la giaculatoria del canone maggiorato ,perche` con il canone maggiorato vostro io non ci pago neanche l'affitto di un miniminimonolocale. Adesso carissimi egoisti e ipocriti,vi saluto ... A proposito Antonio,non fare psicologia spiccia, a stento parli italiano figuriamoci poi cimentarti in qualcosa che non ti appartiene !!!!!!!!!
Di
449
(inviato il 14/11/2007 @ 10:14:13)
Condivido pienamente e appoggio l'intervento 456
Di
Gianni AM
(inviato il 14/11/2007 @ 12:53:08)
Al sig.449. La 326/03 non è stata partorita da me ma da un parlamento sovrano di centro/destra. La norma abolita non ventilava l'ipotesi di vendita, ma l'affermava con le parole "SONO ALIENATE". Vorrei sapere, inoltre, come Lei si sarebbe comportato se si fosse trovato nella stessa situazione. Sarebbe stato così altrista da lasciarlo aquistare a qualcun'altro?
Di
Anonimo
(inviato il 14/11/2007 @ 12:53:12)
basta siamo ridicoli. facciamo proposte serie. alienare tutto ed attivare un fondo casa ad interessi decenti.
Di
Anonimo
(inviato il 14/11/2007 @ 14:12:23)
Collega 455: sai a quanto ammonta un'affitto "normale" in ITALIA? Informati, poi calcola quanto HAI risparmiato alla faccia NOSTRA; e non dire che non hai acquistato perchè pensavi, speravi.... chi di speranza vive, disperato muore!!!!
Di
Anonimo
(inviato il 14/11/2007 @ 14:32:51)
Certo che bisogna avere una faccia da .... per avere delle pretese. Ma chi sei nella tua famiglia, i più grande o il più piccolo?
Di
Anonimo
(inviato il 14/11/2007 @ 16:42:30)
Anonimo 445 al solito ci risiamo, è inutile, parli “grasso” è il tuo modo di esprimerti, non importa, andiamo avanti. Scusa se non ti ho potuto rispondere subito, sai ero impegnato all’aperto, perché in ufficio forse lavori tu ( senza offesa per chi lavora in ufficio). Quindi soffri il freddo, e come hai fatto ad arruolarti? non sei mica idoneo , scusa mi dimenticavo sei raccomandato!!! Come la penso, ma la penso come Nino, vedo che a te non va bene neanche così, quante polemiche inutili fai. Quasi mi dimenticavo, essere chiamato lecchino non mi da fastidio, perché di gente come te ne ho “bollite” a decine e sai una cosa curiosa, proprio quelli che danno del lecchino agli altri sono i peggiori, alla fine sono gli informatori dei “capi” e non per il bene dell’organizzazione ma, semplicemente per scodinzolare al “padrone”, in quanto hanno bisogno di protezione perché sono dei deboli (vedi la paura di firmarsi col Proprio nome) . Un’ultima cosa, hai detto bene (e questo &egr |