RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE - TESTO UNIFICATO PREDISPOSTO DAL COMITATO RISTRETTO
Di Admin (del 06/10/2007 @ 13:13:05, in News, linkato 4448 volte)
Pubblichiamo l'ultimo testo del ddl sulla riforma della rappresentanza militare, presentato in Commissione Difesa del Senato dal Comitato ristretto.
Il 18 ottobre 2007 è l'ultimo giorno per la presentazione degli emendamenti.
Poiche' questo argomento è di notevole interesse del personale militare delle FF.AA. e delle FF.PP. a ordinamento militare (Carabinieri e G.D.F.), riteniamo che gli utenti e abbonati possano esprimere un loro contributo di pensiero direttamente sul blog.
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TESTO UNIFICATO PREDISPOSTO DAL COMITATO RISTRETTO
PER I DISEGNI DI LEGGE 74, 428, 652, 1683 E 1688
Art. 1
(Definizione giuridica)
1. La rappresentanza militare è l'istituto dell'ordinamento militare che concorre alla cura ed alla tutela degli interessi individuali e collettivi nonché al benessere degli appartenenti alle Forze armate ed alle Forze di polizia ad ordinamento militare.
Alla Rappresentanza Militare è riconosciuto il ruolo di parte sociale, valorizzandone l’operato e assegnando ad essa adeguata autonomia economica e gestionale nei limiti previsti dalla presente legge (succ. art. 5 comma 9).
2. A tale fine, agli organi collegiali di carattere elettivo ed autonomo che la compongono, compete un potere propositivo e consultivo, secondo quanto previsto dalla presente legge, che si esplica sull’intero ambito delle materie di interesse, in primo luogo tramite la presentazione di proposte, istanze e pareri su tematiche di interesse collettivo, anche relative ai singoli, nelle materie attinenti alla condizione, al benessere, al trattamento ed alla tutela economica, sociale, sanitaria, previdenziale, culturale e morale del personale militare.
3. Agli organi collegiali di carattere elettivo ed autonomo che la compongono, competono inoltre:
a) a livello nazionale le capacità negoziali e di contrattazione previste dalla presente legge relativamente agli aspetti economici normativi, previdenziali connessi al rapporto di impiego del personale militare nonché la vigilanza sull'applicazione degli accordi economici raggiunti a livello nazionale;
b) a livello intermedio e territoriale le capacità negoziali di cui rispettivamente, all'art. 3, comma 2 e all’art. 3, comma 3;
c) in relazione ai propri compiti istituzionali di cui all’art. 1 comma 1, particolare attenzione alla applicazione della legislazione concernente la sicurezza e la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro nonché la salubrità degli stessi e la salute dei lavoratori.
4. La presente legge individua le autorità militari di riferimento degli organi della "rappresentanza militare e le possibilità e modalità di rapporto tra questi ultimi ed il Parlamento, il Governo, le autorità politiche ed amministrative nazionali e locali.
5. Sono esclusi dalla competenza della rappresentanza militare il rapporto gerarchico-funzionale, l'ordinamento, le operazioni e, fatti salvi i riflessi di carattere generale individuale e collettivo sulle condizioni morali e materiali del personale militare, l'addestramento, il settore logistico - operativo e l'impiego del personale militare.
Art. 2
(Categorie di personale militare).
1. Ai fini della rappresentanza il personale militare è ripartito nelle seguenti categorie:
a) categoria "A": ufficiali;
b) categoria "B": marescialli e ispettori;
c) categoria "C": sergenti, sovrintendenti e gradi corrispondenti;
d) categoria "D": volontari in servizio permanente e gradi corrispondenti;
e) categoria "E": personale volontario in ferma prefissata, rafferma annuale e assimilati;
f) categoria "F": ufficiali in ferma prefissata.
Art. 3
(Sistema della rappresentanza Militare)
1. A livello nazionale è istituito il «Consiglio centrale della rappresentanza militare» (COCER), che si articola in:
a) "consiglio interforze", costituito da tutti gli eletti al COCER dell' 'Esercito, dell'Aeronautica Militare,della Marina Militare, dell'Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza;
b) "sezioni" autonome per Esercito, Marina militare, Aeronautica militare, Arma dei carabinieri, Corpo della Guardia di finanza, ciascuna composta dagli eletti al COCER in rappresentanza del personale della relativa Forza armata o Corpo armato;
c) "comparto Difesa" e "comparto Sicurezza", rispettivamente composti dagli eletti al COCER appartenenti alle Forze armate e da quelli appartenenti all’Arma di carabinieri ed al Corpo della Guardia di Finanza;
d) "commissioni di categoria", attivate a livello interforze, di sezione o di comparto, ciascuna composta dagli eletti al COCER in rappresentanza del personale appartenente alla rispettiva categoria.
2. A livello intermedio, Regionale, o Interregionale ove opportuno, sono costituiti i consigli intermedi della rappresentanza militare per ciascuna Forza Armata, per l'Arma dei Carabinieri, per il Corpo della Guardia di Finanza e per il Corpo delle Capitanerie di Porto. Il Consiglio Intermedio delle Capitanerie di Porto è eletto tra i delegati del COBAR delle Capitanerie di Porto.
Nell'ambito dei COIR viene costituito un Organismo Regionale o Interregionale ove opportuno, della Rappresentanza Militare composto dai Delegati di ciascuna Forza Armata, dell'Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza e del Corpo delle Capitanerie di Porto, competenti a trattare, tramite una propria delegazione, direttamente con la Regione di riferimento le istanze del personale rappresentato nelle seguenti specifiche materie:
a) edilizia residenziale;
b) trasporti, formazione ed aggiornamento culturale e professionale;
c) igiene del lavoro ed antinfortunistica;
d)rapporti con enti pubblici;
e) promozione umana e benessere del personale.
Il presidente della giunta e del consiglio regionale competente per territorio è informato della costituzione dell'Organismo Regionale/Interregionale costituito dai COIR tramite una lettera del consiglio di rappresentanza militare entro venti giorni dalla avvenuta elezione.
I COIR sono consultati dal COCER durante l'attività negoziale e di contrattazione.
3. A livello territoriale, nell'ambito di ciascuna Forza Armata, dell'Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza sono costituiti i COBAR - Consigli di Base della Rappresentanza Militare.
I COBAR possono essere consultati dal COIR durante l'attività negoziale e di contrattazione prevista dalla presente legge; essi formulano pareri e proposte ai COIR.
Essi, d'intesa con l'Amministrazione Militare competente, curano i rapporti con le Amministrazioni Comunali e Provinciali nelle seguenti materie:
a) Alloggi;
b) Trasporti Pubblici;
c) Prestazioni sanitarie collettive ed individuali.
Ai COBAR competein particolare formulare pareri e proposte riguardo:
- l’articolazione dell' orario di lavoro settimanale obbligatorio;
- l’igiene del lavoro,
- la qualità degli alimenti e degli alloggi nonché la funzionalità delle
- strutture dedicate alla protezione sociale;
- la sicurezza sul lavoro;
- le attività assistenziali, culturali e ricreative;
- la promozione del benessere del personale rappresentato e dei familiari.
Il sistema della rappresentanza militare di cui al presente articolo è istituito nel rispetto del successivo art. 9 e del conseguente Regolamento di attuazione.
Art. 4
(Competenze e modalità operative del COCER)
1. Il COCER e le relative articolazioni, secondo quanto previsto dalla legge, partecipano alle attività negoziali e di contrattazione. A tal fine possono avvalersi della competenza tecnica dei rispettivi Stati Maggiori o dello Stato Maggiore della Difesa. Hanno competenza sulle materie attinenti alla condizione ed al trattamento del personale militare, nonché alla sua tutela giuridica, sociale, economica, sanitaria, previdenziale, culturale e morale. In particolare, essi hanno competenza in ordine ai seguenti argomenti:
a) trattamento economico fondamentale ed accessorio;
b) articolazione dell'orario di lavoro obbligatorio e criteri per l'articolazione dell' orario di lavoro giornaliero e dei turni di servizio;
c) criteri generali relativi ed all'impiego del personale in Patria che in Missioni Internazionali,
d) licenze, aspettativa e permessi;
e) disciplina generale della formazione e qualificazione professionale nonché alla elevazIone culturale del personale militare;
f) disciplina generale in materia di alloggi;
g) attività assistenziali, culturali, ricreative e di promozione sociale e del benessere del personale e dei familiari;
h) vigilanza sulla applicazione delle norme relative alla sicurezza/prevenzione dagli infortuni ed alla tutela della salute;
i) criteri per la gestione e partecipazione del COCER negli enti di assistenza del personale;
j) informazione e consultazione con i vari livelli di Comando delle Forze Armate e Corpi Armati su tutte le materie di non precipua competenza che possono avere riflesso sul trattamento e la tutela del personale rappresentato;
k) incontri con gli Organismi Sindacali per approfondimento di tematiche di comune interesse riferibili alle materie di competenza del COCER anche in circostanze diverse dalla trattativa contrattuale.
2. Il COCER delibera:
a) tramite il consiglio interforze, per tutte le questioni di comune interesse per il personale militare;
b) tramite la relativa sezione, per le questioni che riguardano specificatamente l'Esercito, la Marina militare, l'Aeronautica militare, l'Arma dei carabinieri, il Corpo della Guardia di finanza;
c) per comparti, per le questioni legate specificatamente all'attività di contrattazione, secondo quanto previsto dall'articolo 7, comma 9, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195 e successive modificazioni;
d) tramite l'apposita commissione, per le questioni di interesse di un'unica specifica categoria, a livello interforze o di sezione o di comparto.
3. Le autorità con le quali il COCER si rapporta sono:
a) per il consiglio interforze comprese le rispettive articolazioni e per le commissioni interforze di categoria, il Ministro della Difesa ed il Capo di Stato Maggiore della Difesa;
b) per le sezioni e le commissioni di categoria attivate a livello di sezione, i rispettivi Capi di stato maggiore e Comandanti generali, che informano il Capo di Stato Maggiore della difesa delle determinazioni assunte.
Art. 5
(Procedure di negoziazione)
1. All'apertura delle attività negoziali e di contrattazione, per la definizione ed il rinnovo dei contenuti del rapporto di impiego del personale rappresentato, il COCER, presenta preliminarmente al Ministro per la Funzione Pubblica un documento riassuntivo delle richieste e delle proposte della rappresentanza militare in ordine alle materie di negoziazione e contrattazione.
2. Il comma 1, lettera b) dell'articolo 2 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, è sostituito dal seguente:
"b) per quanto attiene alle Forze di polizia ad ordinamento militare (Arma dei carabinieri e Corpo della guardia di finanza), a seguito di negoziazione fra i Ministri indicati alla lettera a) o i Sottosegretari di Stato delegati e l'articolazione competente del COCER in rappresentanza del personale dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza.".
3. Il comma 2 dell'articolo 2 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, è sostituito dal seguente:
"2. Il decreto del Presidente della Repubblica di cui all'articolo 1, comma 2, concernente il personale delle Forze armate è emanato a seguito di negoziazione fra i Ministri della funzione pubblica, dell'economia e delle finanze e della difesa o Sottosegretari di Stato rispettivamente delegati e le articolazioni competenti del COCER in rappresentanza del personale dell'Esercito, della Marina militare e dell'Aeronautica militare.".
4. Il comma 3 dell'articolo 2 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, è sostituito dal seguente:
"3. Le delegazioni delle organizzazioni sindacali di cui al comma 1, lettera a) sono composte da rappresentanti di ciascuna organizzazione sindacale. Per le attività di cui al comma 1, lettera b) ed al comma 2, il COCER (Consiglio centrale della rappresentanza) opera per comparti rispettivamente in rappresentanza del personale dell' Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza, e di quello dell'Esercito, della Marina militare e dell'Aeronautica militare, assicurando il coinvolgimento di rappresentanti di tutte le categorie interessate, per ciascuna sezione.".
5. Il comma 2 dell'articolo 7 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, è sostituito dal seguente:
"2. Al fine di assicurare condizioni di sostanziale omogeneità, il Ministro della funzione pubblica in qualità di presidente delle delegazioni di parte pubblica, nell' ambito delle procedure di cui ai commi 3, 5, e 7, può convocare, anche congiuntamente, le delegazioni di parte pubblica, i rappresentanti delle articolazioni competenti del COCER (Consiglio centrale della rappresentanza), nonché delle organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale delle Forze di polizia ad ordinamento civile di cui al medesimo articolo 2.".
6. Il comma 5 dell'articolo 7 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, è sostituito dal seguente:
"5. I lavori per la formulazione dello schema di provvedimento riguardante le Forze di polizia ad ordinamento militare di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), si svolgono in riunioni cui partecipa la competente articolazione del COCER, in rappresentanza del personale dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza, e si concludono con la sottoscrizione dello schema di provvedimento negoziato.".
7. Il comma 7 dell'articolo 7 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, è sostituito dal seguente:
"7. I lavori per la formulazione dello schema di provvedimento riguardante le Forze armate di cui all'articolo 2, comma 2, si svolgono in riunioni a cui partecipa la competente articolazione del COCER, in rappresentanza del personale dell'Esercito, della Marina militare e dell'Aeronautica militare, e si concludono con la sottoscrizione dello schema di provvedimento negoziato.".
8. Dopo il comma 12 dell'art. 7 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, aggiungere il seguente:
"12-bis. Relativamente alle Forze Armate e alle forze di polizia ad ordinamento militare, la mancata accettazione da parte del COCER dei rispettivi comparti dello schema di provvedimento elaborato a conclusione della sessione di negoziazione è formalizzata con delibera motivata, votata a maggioranza qualificata, e viene trasmessa per il tramite del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione al Presidente del Consiglio dei ministri.
La negoziazione sullo schema di provvedimento di cui al presente decreto legislativo, è rinviata ad un’ulteriore sessione suppletiva della durata di quindici giorni da tenere non prima di tre mesi dalla data del rinvio.".
9. Entro 90 giorni dalla data di approvazione della presente Legge, nell'ambito di un’apposita procedura di negoziazione, tra COCER e Ministri competenti saranno definiti i criteri e le modalità per l'autonomia economica e gestionale della Rappresentanza Militare. I contenuti dell’accordo saranno recepiti nel Regolamento di attuazione di cui al successivo art. 9.
Art. 6
(Attività consultiva e propositiva del COCER)
1. Il Consiglio interforze e le sezioni del COCER, nelle materie di specifiche competenza, esprimono parere sugli schemi di disegni di legge del Governo, di decreti legislativi e di regolamenti in ordine alle materie di propria competenza. Tale parere è riportato nel preambolo di detti provvedimenti specificando se favorevole o contrario.
2. Il parere è preventivo ed obbligatorio e deve essere acquisito in occasione della predisposizione degli schemi dei provvedimenti di cui al comma 1. Esso è espresso entro il termine di sessanta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale si intende reso in senso favorevole.
3. In caso di urgenza, illustrata nella richiesta, il parere è espresso entro trenta giorni. In tali casi il Governo ed i Ministri competenti possono convocare d'urgenza il COCER per un 'immediata espressione del parere e definire lo schema di provvedimento anche prima di tale termine nel caso in cui l'urgenza sia tale da non consentire di attendere il suo decorso e il COCER non si sia potuto esprimere tempestivamente.
4. Il COCER e le sue articolazioni possono organizzare assemblee con il rispettivo personale rappresentato per l'approfondimento delle questioni sulle quali sono chiamati ad esprimere il parere d' intesa con l'Autorità militare corrispondente.
5. Il COCER è adeguatamente e formalmente informato dalle autorità militari corrispondenti in ordine agli intendimenti ed agli orientamenti dell'amministrazione concernenti le materie rientranti nella competenza dei consigli della rappresentanza. L'informazione di cui al presente comma è resa in appositi incontri e garantita inserendo il COCER tra i destinatari di ogni disposizione emanata dalle rispettive Autorità militari affiancate.
6. Nelle materie rientranti nella propria competenza il COCER, previe intese con le Autorità militari corrispondenti, può attivare scambi di informazioni con altri organismi rappresentativi, sindacali e professionali interessati alle attività di contrattazione e concertazione, partecipando ad incontri, convegni e seminari di studio organizzati da tali organismi.
7. I delegati eletti nel COCER possono partecipare ufficialmente alle attività di cui al comma 7 previa delega dell'organismo rappresentato, secondo modalità stabilite dal regolamento di cui all'articolo 21, comma 1. Al di fuori di tali casi, i, delegati del COCER e gli altri delegati eletti ai consigli di rappresentanza, possono partecipare alle medesime attività, anche a titolo personale.
8. I pareri di cui al comma 1 sono trasmessi per conoscenza alle autorità militari corrispondenti.
9. Il COCER partecipa, secondo le modalità descritte nel previsto regolamento di attuazione, alle riunioni dei consigli di amministrazione degli enti di assistenza del personale militare nominati dai Ministri della difesa e dell'economia e delle finanze.
10.Per quanto attiene agli interessi individuali e collettivi del personale militare dei Reparti impiegati in missioni internazionali, le competenze generali di cui all'articolo 1 sono devolute in via esclusiva al consiglio interforze del COCER e sue articolazioni.
Art. 7
(Assemblea)
1. I COBAR, per la consultazione ed il confronto con la base rappresentata, convocano assemblee generali dei militari dell’unità di base almeno due volte l’anno, in orario di servizio.
2. L’assemblea di base può essere convocata anche su richiesta scritta di un quinto dei militari rappresentati, e può essere organizzata anche limitatamente al personale appartenente ad uno o più ruoli.
3. Le assemblee di base sono presiedute dal militare più elevato in grado presente alla riunione e coordinate dal segretario esecutivo, che relaziona sugli argomenti all’ordine del giorno o designa a tal fine uno o più delegati.
4. Le convocazioni delle assemblee di base sono comunicate con dieci giorni di anticipo, salvo che non ricorrano circostanze eccezionali, al presidente del COBAR competente dal rispettivo comando, il quale adotta le necessarie misure logistiche ed amministrative volte a garantirne il regolare svolgimento.
5. I COBAR e i COIR hanno facoltà di richiedere, se lo ritengono utile, la presenza di delegati degli organi di rappresentanza di livello superiore alle proprie assemblee di base, previa comunicazione al comando competente.
6. I COIR, per la consultazione ed il confronto con la base rappresentata, convocano assemblee dei COBAR corrispondenti almeno una volta l’anno, in orario di servizio.
Art. 8
(Rapporti con il Parlamento e con il Governo)
l. Le autorità politiche di riferimento del COCER sono:
a) il Ministro della difesa, per tutte le questioni di rilievo generale e interforze od inerenti alle singole Forze armate;
b) Il Ministro dell'economia e delle finanze, per le questioni di specifico interesse del Corpo della Guardia di finanza.
2. Nelle materie di propria competenza, il Consiglio Interforze, le Sezioni o i Comparti del COCER possono chiedere, tramite l'autorità politica di riferimento competente, di essere ascoltati dalle Commissioni parlamentari competenti che, ove lo ritengano, vi provvedono secondo le procedure previste dai regolamenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, ovvero dagli altri Ministri sulle materie di rispettiva competenza; in particolare, per le questioni di specifico interesse per il Corpo delle capitanerie di porto, la Sezione COCER Marina può adire il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Art. 9
(Regolamento di attuazione relativo alla composizione e al funzionamento dei consigli della rappresentanza)
1. Il Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta, con proprio decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il regolamento di attuazione della rappresentanza militare, predisposto in conformità alle disposizioni di cui alla presente legge, d’intesa con l’organo centrale di rappresentanza militare e sentito il parere delle competenti Commissioni parlamentari. Il regolamento deve in particolare prevedere il numero di consigli di base in funzione della unità minima compatibile e la corrispondente autorità gerarchica, nonché la composizione dei consigli di rappresentanza, garantendo comunque l'elezione, a livello intermedio e centrale, di almeno un rappresentante donna. Il regolamento definisce i procedimenti elettorali, le dotazioni organiche ed il materiale necessario per il funzionamento dei consigli ai vari livelli.
2. La composizione numerica dei Consigli della Rappresentanza Militare dovrà essere prevista in misura proporzionale ponderale relativamente alle categorie rappresentate nonché determinare le cause di ineleggibilità e decadenza dal mandato del Delegato della Rappresentanza Militare. Il COCER della Marina Militare è composto dai delegati eletti della Marina Militare e da un delegato per ogni categoria eletto dai delegati del Corpo delle Capitanerie di Corpo.
3. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 1, i COCER approvano il proprio statuto, con il quale si definiscono le norme di organizzazione e funzionamentodei vari livelli della rappresentanza militare.
4. Il regolamento per l’organizzazione e il funzionamento della rappresentanza militare, di cui al decreto del Ministro della difesa 9 ottobre 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 novembre 1985, è abrogato a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 1 del presente articolo. Nel regolamento di cui al comma 1 sono altresì definiti:
- il trattamento dei delegati inviati fuori sede per assolvere al proprio mandato;
- gli strumenti di divulgazione degli atti dei consigli della rappresentanza;
- i criteri e le modalità per l'autonomia economica e gestionale della Rappresentanza Militare di cui all’art. 5, comma 9.
5. I membri dei Consigli della Rappresentanza Militare di qualunque livello possono essere rieletti.
Art. 10
(Propaganda elettorale)
Per la propaganda elettorale e la presentazione dei candidati e dei relativi programmi elettorali, a livello centrale, intermedio e locale, sono convocate, da parte del candidato delle categorie previste, apposite assemblee, organizzate nell'ambito di ciascuna Forza armata o Corpo armato e per categorie di appartenenza previa intesa e conoscenza ai comandanti corrispondenti,. Le assemblee autorizzate si svolgono durante l'orario di servizio.
Art. 11
(Facoltà e limiti del mandato)
1. I delegati rappresentano le categorie di appartenenza nei consigli della rappresentanza di cui fanno parte e devono essere messi nelle condizioni di svolgere le funzioni per le quali sono stati eletti.
2. Ai fini di cui al comma 1, le autorità corrispondenti curano che ai consigli della rappresentanza sia assicurata una adeguata disponibilità di personale, di infrastrutture e di servizi.
3. Fatte salve le particolari prerogative dei delegati eletti al COCER, l'attività della rappresentanza militare è svolta durante l'attività di servizio. La funzione di Delegato del COCER della Rappresentanza Militare è ad incarico esclusivo per tutta la durata del mandato. La documentazione caratteristica del Delegato del COCER è sospesa e la funzione ricoperta è considerata titolo complementare utile ai fini dell' avanzamento.
4. I singoli delegati, qualora lo ritengano necessario per il proficuo assolvimento del proprio mandato, possono richiedere all'autorità corrispondente di riunirsi anche oltre il normale orario di servizio usufruendo delle infrastrutture e degli strumenti messi a loro disposizione.
5. I delegati eletti al COCER rimangono in forza effettiva organica all'ente di appartenenza ed espletano le attività relative al loro mandato senza limitazioni di tempo.
6. La partecipazione alle riunioni ed alle attività dei consigli costituisce un diritto/dovere per tutti i delegati e le sue modalità sono disciplinate dal regolamento conseguente alla presente Legge,
7. I delegati ai COIR ed ai COBAR partecipano ai turni di servizio presso gli enti di appartenenza in modo proporzionale al tempo in cui sono presenti. I delegati eletti al COCER ne sono esentati.
8. I Delegati della Rappresentanza in tutte le sue articolazioni , previa informazione alle Autorità Militari affiancate, possono svolgere, in orario di servizio, delle Assemblee con il personale militare rappresentato. Tale richiesta dovrà pervenire all'Autorità militare corrispondente con congruo anticipo per consentirne le modalità organizzative.
9. Al fine di assicurare l'efficace espletamento del proprio mandato, i delegati del COCER e dei COIR, d'intesa con le autorità corrispondenti, possono effettuare visite conoscitive presso le strutture del proprio ambito. Inoltre i predetti delegati, compatibilmente con l'orario di servizio e le locali esigenze operative, possono incontrare il personale e partecipare a riunioni e ad altre iniziative dei COBAR.
Tali incontri costituiscono, per i delegati che vi partecipano, attività di servizio.
10. La durata del mandato varia a seconda delle categorie che i delegati rappresentano:
- il personale delle categorie "A","B","C" e "D" dura in carica 4 anni;
- il personale delle categorie "E" ed "F" dura in carica dalla loro nomina fino al congedamento.
Per il personale militare frequentatore delle Scuole, la durata del mandato coincide con quella del corso, e comunque non può superare l’anno.
Art. 12
(Tutela e diritti dei delegati)
1. Sono vietati gli atti diretti a condizionare o limitare l'esercizio del mandato dei consigli della rappresentanza del personale militare o dei loro singoli membri o di singoli delegati .Tali atti costituiscono grave mancanza disciplinare.
2. I militari eletti quali delegati nei consigli della rappresentanza di qualunque livello non sono perseguibili per le opinioni espresse durante l'esercizio del mandato, a meno che queste non si configurino come reato.
3. I delegati, all'atto della loro elezione, non possono essere trasferiti ad altra sede o reparto senza il consenso del delegato interessato.
4. L'espletamento della funzione rappresentativa è riportato nella documentazione matricolare
5. I delegati della Rappresentanza Militare possono manifestare il loro pensiero in ogni sede su tutte le questioni pertinenti le competenze attribuite alla rappresentanza Militare nonché partecipare a Convegni, Seminari promossi da Enti locali, associazioni di carattere culturale e sociale. Per la partecipazione a convegni organizzati da organizzazioni politiche devono osservare le norme previste dal Regolamento di disciplina Militare.
6. Ai delegati fuori sede per assolvere il mandato è applicabile il trattamento di missione previsto dalle vigenti normative. Per il Delegato non contrattualizzato è previsto il trattamento di missione uguale al personale in servizio permanente;
7. In base alle rispettive competenze, gli organi centrali, gli organi intermedi e gli organi di base sono legittimati a promuovere il ricorso davanti al giudice ordinario e al tribunale amministrativo regionale competenti per territorio, in difesa di prerogative dei delegati eletti o del consiglio di cui fanno parte.
Art. 13
(Organi dei consigli della rappresentanza)
1. Sono organi dei consigli della rappresentanza l'assemblea, il presidente, il segretario esecutivo e il Comitato di presidenza.
2. L'assemblea è composta dalla totalità dei delegati eletti nel relativo consiglio.
3. Il presidente è il delegato più elevato in grado, è responsabile della disciplina ed ha il compito di garantire che l'attività del consiglio si svolga secondo quanto previsto dalla presente legge e dal relativo regolamento di attuazione. A tale fine presiede l'assemblea e le riunioni dell'ufficio di presidenza, assicurandone il regolare svolgimento. In caso di assenza o impedimento, il presidente è sostituito dal più elevato in grado dei presenti.
4. Il segretario esecutivo è eletto dall'assemblea ed ha il compito di assicurare la continuità dell'attività del consiglio nonché funzioni di relazioni esterne all'Assemblea dei Delegati. Agisce su delega del consiglio della rispettiva Rappresentanza Militare. In particolare:
a) adotta, tenendone informato l'ufficio di presidenza, le iniziative conseguenti alle determinazioni del consiglio;
b) cura la verbalizzazione delle riunioni, avvalendosi della collaborazione del personale di cui all' art. 14, comma 2, e la predisposizione delle deliberazioni e dei comunicati;
c) procede, secondo quanto previsto dalla presente legge e dal regolamento connesso alla presente Legge, alla convocazione dell'assemblea e dell'ufficio di presidenza.
d) indica due Delegati per la formazione dell'Ufficio del Segretario Esecutivo per lo svolgimento delle attività di relazioni esterne e cura i collegamenti con i Consigli delle altre articolazioni della Rappresentanza Militare.
5. In caso di assenza o impedimento, il segretario esecutivo è temporaneamente sostituito da un delegato eletto nella circostanza dall'assemblea.
6. Il Comitato di presidenza è costituito dal presidente, dal segretario esecutivo e da delegati eletti dall'assemblea in rappresentanza di ciascuna delle categorie non altrimenti rappresentate. Gli eletti nel Comitato di Presidenza durano in carica un anno e sono rieleggibili.
7. Il Comitato di Presidenza cura i contatti con l'autorità corrispondente e con le istituzioni secondo quanto previsto al comma 4 del presente articolo.
Art. 14
(Convocazione dei consigli della rappresentanza)
1. I consigli della rappresentanza sono convocati dal presidente, per il tramite del segretario esecutivo, quando il comitato di presidenza lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno un quinto dei delegati, mediante l'invio dell'ordine del giorno almeno una settimana prima della riunione. In casi eccezionali il termine è ridotto a ventiquattro ore.
2. II COCER e i COIR possono riunirsi in sessioni congiunte con i COIR o con i COBAR rispettivamente confluenti, su richiesta degli stessi.
3. II consiglio è di norma convocato nella relativa sede istituzionale, salvo che il comitato di presidenza non decida, d'intesa con l'autorità corrispondente, che la riunione abbia luogo in altra sede.
4. II consiglio può costituire gruppi di lavoro per lo studio e l'approfondimento di problematiche specifiche, e può richiedere l'intervento di esperti delle materie da trattare, anche estranei all'Amministrazione.
5. Al fine di garantire il corretto e regolare svolgimento delle attività di istituto di ciascun consiglio, le convocazioni e le attività di cui al presente articolo sono concordate con le autorità corrispondenti.
Art. 15
(Validità delle riunioni e delle deliberazioni. Pubblicità delle deliberazioni e dei comunicati).
Le riunioni dei consigli della rappresentanza sono valide se è presente la maggioranza dei delegati componenti il consiglio.
Le deliberazioni di ciascun consiglio della rappresentanza sono affisse ad appositi albi dell' unità di base in esso confluenti e delle unità elementari in cui si articola l'unità di base.
Le deliberazioni e gli eventuali comunicati approvati dal COCER, possono essere resi pubblici dallo stesso consiglio o dai singoli delegati del COCER, anche attraverso i mezzi di informazione e gli organi di stampa.
Art. 16
(Disposizioni finali)
1. Il regolamento di cui all’articolo 9 si applica a titolo sperimentale a decorrere dalla data della sua entrata in vigore e sino alla conclusione del mandato in corso della rappresentanza militare, al termine del quale sono avviate le procedure per le nuove consultazioni elettorali e per il relativo rinnovo secondo quanto previsto dalla presente legge e dal citato regolamento.
Letto di fretta. Mi ha colpito l'art 12 comma 2 "I militari eletti quali delegati nei consigli della rappresentanza di qualunque livello non sono perseguibili per le opinioni espresse durante l'esercizio del mandato, a meno che queste non si configurino come reato."
Siamo fermi ancora al reato di opinione. bo?
Di
9kili
(inviato il 06/10/2007 @ 15:48:06)
attualmente non puoi parlare come delegato cocer, in quanto in base alla legge sui principi ti identifichi come militare. quindi i delegati spesso parlano a titolo personale. con questa norma puoi parlare liberamente. credo che per reati significa la stessa cosa valida per i politici. le offese, ingiurie, cose false, ecc..
Di
82kili
(inviato il 06/10/2007 @ 15:58:04)
purtroppo il salto di qualita', verso un para-sindacato non c'e'... dovremmo farne ancora molta di strada...
Di
caruso
(inviato il 06/10/2007 @ 15:59:00)
Cari colleghi ne para-sindacato, ne sindacato.Fatevi buttare voi il fumo negli occhi io non ci credo più e scendo dalla giostra
Di
erd kunde
(inviato il 06/10/2007 @ 16:01:38)
Beh, decisamente un grosso passo indietro rispetto alle decisioni quasi unanimi di loreto (mi riferisco a quanto accaduto nelle marche con tutti i rappresentanti d'Italia dell'am). Non so più cosa dire, non vi è alcuna parte politica (a parte di estrema sinistra) che giudichi i militari pronti a tutelarsi autonomamente. Brutto passo indietro... è tutto inutile!
Weber
Di
weber
(inviato il 06/10/2007 @ 16:22:53)
... ma siamo sicuri che i nostri rappresentanti vogliono il sindacato? A me non risulta e questa proposta non fa che confermarlo. Se aggiungiamo questo alle risorse contrattuali, alle risorse per il riordino, alle risorse per il precariato, alle risorse per le missioni, alle risorse per i trasferimenti, alle risorse per gli alloggi... ecc. ecc. ecc... ma quanto contiamo come categoria sociale in questo grande bel paese?
Di
sempre peggio
(inviato il 06/10/2007 @ 16:27:37)
nulla
Di
Anonimo
(inviato il 06/10/2007 @ 16:45:15)
NOTE ALL'ART. 9 COMMA 2 La composizione numerica del cocer deve essere paritetica per evitare in sede interforze il predominio dei Carabinieri e dell'Esercito!!! Attualmente il totale dei rappresentanti è: EI 18 MM 8 AM 8 CC 18 GDF 11
Di
THE WALL
(inviato il 06/10/2007 @ 16:46:15)
Bisogna ringraziare i delegati dei COCER EI e CC per questo aborto di riforma. I politici non cercavano che qualcuno che gli desse sponda per poter aderire alle richieste degli Stati Maggiori che vogliono e stanno ottenendo una finta riforma. Grazie mille e salutatemi i vostri cari Generali quando vi incontrarete per brindare.
Di
Berardo
(inviato il 06/10/2007 @ 17:33:53)
non cambia sostanzialmente nulla
Di
aaa
(inviato il 06/10/2007 @ 19:06:25)
L'unica cosa certa è che la Costituzione che i nostri padri o nonni con il sangue e il sudore hanno conquistato, (anche per noi)... attualmente per noi non vale compiutamente. Personalmente la cosa è molto triste. Visto cosa è successo al sito so..nfo, e Com..ni (non li cito per rispetto) Non so neanche se quello che ho detto o dico e perseguibile. Questo in un Paese democratico non dovrebbe accadere. Sempre più BO.?
Di
9kili
(inviato il 06/10/2007 @ 22:09:54)
Buona sera a tutti. Non l'ho ancora letto, ma sono sicuro che non serve a nulla. Per cambiare radicalmente l'apparato difesa/sicurezza, ci vuole il SINDACATO, non una rimescolata di norme e normine, il tutto, facente capo ad un mostro chiamato DISCIPLINA MILITARE, nato negli anni - ANTA ANTA ANTA. E' giunta l'ora di far entrare nell'apparato sicurezza/difesa, oltre che le donne, anche un pò di tutela degli OPERAI con le stellette. Speriamo in bene!!!!!!!!!!!!!!!! A chi e' competente dico: non fatevi accecare dal fumo. Mettetevi gli occhiali antifumo in modo da poter vedere cosa c'è oltre il FUMO. Non fatevi trovare impreparati.
Giorgio Licitra
Di
Giorgio
(inviato il 06/10/2007 @ 22:30:46)
FACCIAMO SCIOPERO, SCENDIAMO IN PIAZZA
Di
MAX72
(inviato il 06/10/2007 @ 22:44:45)
Max72, purtroppo non si può fare. C'è quel benedetto regolamento di disciplina militare che c'è lo impone. Si è vero, ci sono gli altri Corpi che lo possono fare, però se tutto l'apparato sicurezza/difesa si agitasse, qualcuno lo vedrebbe, eccome se lo vedrebbe. Però siamo ancora in alto mare. Per smuovere i sigg. governanti ci vogliono solamente le inziative dei GENERALONI, nel senso che, se i Comandanti riferissero i malumori degli operai con le stellette ai GOVERNANTI, sicuramente qualcosa succederebbe, ma poichè questo al momento non viene fatto, bisogna far arrivare la voce del popolo in divisa ai responsabili, tramite al canali o portavoci autorevoli. Speriamo in bene!!!!!!!!!!!!!!!!!
Giorgio Licitra
Di
Giorgio
(inviato il 06/10/2007 @ 23:39:15)
I Generaloni non prenderanno mai e poi mai certe iniziative anzi... Lo sciopero personalmente è quello che ci sarebbe di più sbagliato, e verrebbe preso come un (te lavevo detto che erano immaturi...)pretesto per toglierci pure quel poco che abbiamo(giustamente ritengo vedi Polizia e Magistrati). L'unica iniziativa secondo me giusta è quella di farsi sentire in tutti i modi. Nei Forum nei blog, nei giornali e magari qualche manifestazione democratica(non sciopero). L'unica speranza poi veramente importante sarebbe che il COCER capisca che Occidentalmente parlando, facciamo ridere i polli. p.s. x i nostri rappresentanti Se non riuscite a farci dare un aumento decente, chiedete allora perlomeno che si abbia la possibilità di effettuare un secondo lavoro part-time.(elettricista pizzaiolo, idraulico, meccanico) Io personalmente Se avessi la possibilità di farlo e in regola con le leggi lo farei. Non vedo dov'è lo scandalo. Anzi forse scandalosi sono certe vacanze contrattuali , certi mancati riordini, o certi arretrati fantasma... per il momento mi fermo qui. scusate o.t.
Di
9kili
(inviato il 07/10/2007 @ 00:02:20)
Letto in fretta, non ci siamo ancora, manca un chiaro riferimento all'elezione diretta, da parte del delegato COBAR, sia dei delegati COIR che dei delegati COCER con manifestazione di UNA SOLA PREFERENZA!! Inoltre tutti gli organismi della RM o i singoli delegati debbono poter emettere comunicati stampa. Troppi quattro anni....Inoltre contenere la riekeggibilità a due volte (NO a professionalizzazioni.) Proponete le modifiche che ritenete necessarie, entro il 18 cm i COCER possono produrre emendamenti....
Di
FORMISANO
(inviato il 07/10/2007 @ 10:07:02)
Valuto interessante l'art.12 comma 7 (và studiato con attenzione), La tutela del delegato, in una prima lettura, pare pienamente conseguita.
Di
formisano
(inviato il 07/10/2007 @ 10:13:58)
Ritengo necessario l'impegno con unicità d'incarico anche per il COIR.
Di
franco
(inviato il 07/10/2007 @ 10:22:34)
caro formisano, ma pensi davvero che basta ciò che proponi per dare un ruolo negoziale ai rappresentanti dei militari? Non credi che sia un pò troppo poco? La tutela del rappresentante è fondamentale ma penso sia il caso di partire dall'inizio e non chiedere solo la fine.
Di
Anonimo
(inviato il 07/10/2007 @ 11:25:26)
Quale delegato COCER si lamenta e scrive che fare il delegato è sempre più difficile. Peccato poi che il suo orientamento circa la rappresentanza sia contro le libertà Costituzionali garantite. Bo..?
Di
9kili
(inviato il 07/10/2007 @ 15:06:49)
A prescindere che condivido con weber il grande passo indietro e la mancanza di rispetto nei confronti di tutti i presenti a loreto che avevano deciso, anzi, avevano "VOTATO" ben altro. Inoltre, a leggere il testo (dove si chiede tutto e non si chiede nulla) non credo che se dovesse passare una cosa del genere sarà poi semplice emanare un regolamento applicativo. O si chiede un ruolo negoziale come i sindacati opuure... no!
Di
M. Pepone
(inviato il 07/10/2007 @ 19:02:31)
Non capisco, una Rappresentanza Militare con le stesse prerogative di una struttura sindacale non può essere la soluzione più equilibrata? una soluzione che si concilia con il carattere atipico, con la specificità degli uomini e donne in divisa? Ricordo che la polizia, SMILITARIZZATA, è strutturata in una forma sindacale limitata (le condizioni contrattuali insoddisfacenti per i militari, lo sono anche, malgrado il sindacato, per la polizia). Cmq concordo con modifiche all'inizio, deve essere chiaro che gli unici organi deputati a rappresentare il personale militare sono gli organismi della RM, i vertici militari ne debbono rimanere fuori!!
Di
FORMISANO
(inviato il 08/10/2007 @ 01:15:30)
Che i vertici rimangano fuori dalle prerogative della RM mi sembra il minimo "sindacabile" Io aggiungo però che si deve andare al nocciolo del problema che è appunto la libertà di opinione e di associazione o quella di poter fare petizioni ecc. Non dobbiamo sviare quale è il problema di fondo. Ovvero non abbiamo come cittadini gli stessi diritti ad esempio del personale di Polizia. Nessuno si sognerebbe di avviare un procedimento punitivo nei confronti di un poliziotto che si inscrive ad un partito o uno che manda una petizione alla Camera. Nessuno si sogna di avviare un procedimento penale se un poliziotto scrive su un blog che il suo sindacato fa poco e male. Tutto questo purtroppo succede nei confronti del personale militare. Il nocciolo è eliminare gli ostacoli legislativi che impediscono al personale militare di essere trattati da cittadini. Comunque questa bozza accontentando tutti non soddisfa nessuno.
Di
9kili
(inviato il 08/10/2007 @ 10:33:33)
Concordo pienamente con quello che hanno scritto i miei colleghi ed aggiungo fermamente che quando si ha bisogno di qualcosa, diciamo di particolare, è meglio che ci si regoli da soli, tanto con la rappresentanza che abbiamo ad ogni livello non possono far altro che niente. Almeno se uno si arrangia da solo, puoi correre qualche rischio, ma almeno hai fatto i ca.... tuoi. Comunque bisogna farlo sempre sotterfugiamente, senza mai uscire allo scoperto e stare attento anche al collega vicino di "banco". Un saluto a tutti e un grande vaff...... a quelli che controllano questi messaggi.
Di
Anonimo
(inviato il 08/10/2007 @ 10:41:40)
Vogliamo, come tutti gli altri Lavoratori, un Vero Istituto di Autotutela; insomma o il libero arbitrio di poterci tutelare iscrivendoci magari al sindacato o il nulla, ed è nulla tutto il resto.
Di
maddix
(inviato il 08/10/2007 @ 11:19:48)
io sono un militare - lavoratore nella difesa italiana e voglio i Diritti garantiti a tutti gli altri Lavoratori Italiani. Basta prenderci per i fondelli, accidenti siamo Uomini, Donne padri e madri; volete farci rimanere in stato di NON_TUTELA?, male, ma non pretendete che dichiaramo di essere cornuti e CONTENTI. Cornuti , SI, Contenti , NO!
Di
Lupo di Gubbio
(inviato il 08/10/2007 @ 11:24:18)
Basta far pagare ai nostri concittadini una Rappresentanza che non mi rappresenta, nè me, nè la Costituzione Italiana. Come gli ALTRI Lavoratori Italiani e Militari Europei voglio avere il Diritto sacrosanto di pagarmi il mio Istituto di Autotutela: Basta Farse, fan male al cuore ed all'anima.
Di
Anonimus
(inviato il 08/10/2007 @ 11:27:29)
Troppe volte abbiamo votato persone che non hanno potuto mantetenere promesse,dopo essere state elette: Troppe volte ci siamo accorti che la rappresentanza militare ha il solo scopo del lucro personale: Troppe volte gli eletti hanno icassato a sbafo soldi di legge 100, 50 ore straordinarie piu spese ( ristoranti)vari pagate profumatammente: Troppe volte ci siamo sentiti dire che il problema è stato proposto a chi di dovere: Ora dico basta con le buffonate il militare deve essere alla pari con un lavoratore civile dove vige il diritto di farsi rappresentare da chi non ha la bocca tappata dai soldi e dalla omertà.
Di
stratos
(inviato il 08/10/2007 @ 13:39:05)
Sono nell'arma da 25 anni e i "Cocer" per noi non hanno fatto nulla, ma per loro.... Ci deve essere una libertà di sindacato per i militari, altrimenti tutti i discorsi non servono a nulla. LIBERTA' di parola. Ma per noi dovè?
Di
Franck64
(inviato il 08/10/2007 @ 13:50:10)
Profonda delusione, eppure ci avevano promesso molto. Credo non ci resti che mandare a casa anche questo governo che ha dimostrato indifferenza e menefreghismo nei confronti della nostra specificità militare. Peccato che l'avevo anche votato....
Di
Pippo
(inviato il 08/10/2007 @ 14:10:24)
inutile riformare la rappresentanza in quanto non ci rappresenta per niente e di niente. ci vuole un istituto di auto tutela o sindacato dei militari, chiamatelo come volete non ha importanza importante e quello che fa'. in italia tutti i lavoratori lo hanno, inutile dire che noi militari non lo possiamo avere perchè portiamo le stellette, e per questo si ha paura che non assolviamo più il proprio dovere. è semplicemente una bugia lo hanno i medici che sono indispensabili per la salute dei cittadini la polizia che sono idispensabili per la sicurezza dello stato, la forestale, i vigili del fuoco la protezione civile per la sicurezza dell' ambiete. basta fare una legge che disciplina il regolanento come hanno fatto quei lavoratori che ho citato sopra. ABBIAMO BISOGNO DI TUTELA. AVERE IL SINDACATO VUOL DIRE DEMOCRAZIA, VUOL DIRE DIRITTI E DOVERI NON COME ADESSO CHE SONO PIU' DOVERI CHE DIRITTI.
Di
silvio
(inviato il 08/10/2007 @ 14:50:18)
cari colleghi, da una lettura frettolosa ho solo notato buoni propositi ma anche in passato ve ne erano!!!!! SI TRATTA DI UN FILM VISTO E RIVISTO TANTE VOLTE. CONCLUSIONI: ho l'impressione che i nostri rappresentanti fino ad oggi non hanno fatto il loro lavoro seriamente, altrimenti non avrebbero contrattato QUASI 10 euro al mese di aumento, non avrebbero permesso che dopo 10 anni siamo ancora al FORSE ci sarà il RIORDINO, ed infine avrebbero fatto in modo che fosse stroncato, sia lo straordinario che il CFI, come privilegio dato dai comandanti a pochi, ed infine basta con i privilegi soprattutto economici e a scadenza costante agli Ufficiali, cari rappresentanti molti di noi non credono al vostro operato e in molti non hanno votato anche se alla fine risulta solo una piccolissima percentuale di schede bianche (NON é COSI?) e solo che i vari comandanti non saprebbero come spiegare l'elevata percentuale di schede bianche, avrei molto da dire ci semtiamo presto!...................
Di
noncistò..........
(inviato il 08/10/2007 @ 14:53:04)
SINDACATO...
Di
Anonimo
(inviato il 08/10/2007 @ 14:54:00)
io non mi lamenterei più di tanto, sempre le solite promesse irrisorie e false.
Di
Anonimo
(inviato il 08/10/2007 @ 14:55:14)
Il nuovo testo della Costituzione Europea prevede la Rappresentanza Sindacale per tutti i lavoratori, militari compresi. Non si capisca perchè, come al solito, l'Italia debba differenziarsi e non dare, una volta per tutte, la sindacalizzazione anche ai militari, o meglio sappiamo di certo che gli SS.MM. non vogliono, pochè temono di perdere peso e faccia. Ma possibile che la storia non abbia loro insegnatio nulla? Cosa è successo con la sindacalizzazione della Polizia? Ci sono forse stati scioperi, sommosse di piazza, denunce o quant'altro? Allora non ci vengano a raccontare barzellette.L'attuale testo poco aggiunge e nulla toglie al vecchio. Rimangono insolute alcune problematiche afferenti asoprattutto l'Arma CC. che ha circa 5000 Stazioni dislocate in tutto il territorio ed a volte distanti oltre 100 Km dal Comando Regione e con tutte le difficoltà che ci sono in termini di scarsezza di uomi e mezzi spesso tocca usare la propria auto. Ma non è tutto: a livello COCER possono accedere sempre e solo i delegati di alcune Regioni con un alto numero di militari. Alcune Regioni, ed è la matematioa che lo impedisce, con molta difficoltà potranno avere un delegato al COIR, figuriamoci al COCER. E chi mai potrà ascoltare e trattare le lagnanze o proposte di quei poveri derelitti? Siamo nel 2007 e si sta cercando di colorare una pezza sbiadita un norma del 1978, ora basta. L'unico sistema è il Sindacato.
Di
pa
(inviato il 08/10/2007 @ 17:57:29)
Era ora che anche il ruolo sergenti abbia i propri rappresentanti sia al coir che al cocer cosi' i signori marescialli hanno finito di farsi solo le cose loro, per noi non hanno fatto mai nulla solo alle elezioni del coir e del cocer hanno elemosinato i voti dei Sergenti questa riforma ci vuole ed e' buona cosi' come e' stata scritta i sergenti fanno un passo avanti.
Di
sergente maggiore 1° corso
(inviato il 08/10/2007 @ 18:36:09)
perche' i delegati cocer della cat. B che hanno ricevuto le e mail del ruolo sergenti non ci hanno risposto???? Forse non riescono a trovare il tempo per noi poveracci?Forse perche' siamo del ruolo sergenti??????????????????????A voi la risposta!!!!!!!!!!
Di
NON VE LO DICO
(inviato il 08/10/2007 @ 18:46:08)
Ricordo ai sergenti che il COIR delle FOTER (cinque delegati cat"B" Marescialli) si è battutto per una riforma della RM che includesse tra i delegati anche il ruolo sergenti!!
Di
geronimo
(inviato il 08/10/2007 @ 21:15:40)
NON e' cambiato nulla i cimandanti distribuiranno gli straordinari in modo arbitrario si andra' in missione e abbandonati a se stessi ecc ecc. non e' giusto
la bozza prodotta dal comitato ristretto sulla riforma della rappresentanza militare mi sembra anacrostica oltre che datata, mà la cosa strana è come sia stato trovato un accordo biparsisan nel negare i DIRITTI COSTITUZIONALI ai cittadini militari, mentre stranamente non riescono a trovare nessun accordo sulla riforma del sistema elletorale dove " restituiscono " il diritto ai cittadini di scegliere da chi farsi rappresentare in Parlamento. Inoltre dimostrano ancora una volta la paura a legiferare demandando vedi art. 9 il funzionamento della rappresentanza ad un regolamento da sriversi a cura del ministro della Difesa ( stati maggiori!!!!?????) a Loreto l'aeronautica si è epressa nella sua interezza sul sistema di tutela del personale militare questo strumento si chiama "SINDACATO"
Di
uno che 30 anni fa disse presente
(inviato il 08/10/2007 @ 22:41:12)
Il dato e tratto. I giochi sono ormai stati fatti. In commissione difesa dove c'era lo scontro tra i diversi intendimenti la maggioranza è risicata. Al senato ancora peggio. In più il no al sindacato è un movimento trasversale. Gli unici liberi cittadini che possono fare qualcosa, e sottolineo LIBERI. Siamo NOI.
Di
9kili
(inviato il 08/10/2007 @ 23:05:44)
Vogliamo il sindacato per tutelarci come tutti gli altri lavoratori e militaridell'Occidente Libero e Civile. Lasciate stare le farse e le recite, spendete anche i Nostri soldi per farle; facendoci arrabbiare ancora di più. Basta, sappiamo tutto, ovvero non volete che entriamo anche noi nel mondo civile dei lavoratori con la coscienza di esserlo e soprattutto Democratici consci di esserlo.CUI PRODEST?
Di
IL mio
(inviato il 09/10/2007 @ 13:07:28)
non ho nulla da aggiungere a quanto è stato già detto. Destra Sinistra e quant'altro; Io ho capito solo una cosa che sono arrivato al punto che quando vedo determinati personaggi che rappresentano noi e la nostra nazione all'estero cambio canale perchè sono veramente indignato e schifato tagli tagli ma quale tagli basta girarci un pò intorno per capire da dove cominciare a tagliare veramente!!!!!!!!!!!!!! BAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAsta!!!!!!!!!!!!!
Dimenticavo prima esisteva qualche statista e forse qualche politico. La differenza che lo statista pensava al futuro della nazione invece il politico pensa solo a se stesso e oggi non abbiamo piu' statisti ma solo politici!!!!!!!!
uN Libero Istituto di Autotutela no eeeeeeeeee? Un Istituto che mi pago io e solo una volta no EEEEEEEE? Ma volete smetterla di fare queste sceneggiate?, a chi pensate di darla a bere con la RAPPRESENTANZA? NON SONO D'ACCORDO CON IL TESTO NUOVO Nè COL VECCHIO. Tantomeno con la rappresentanza, è una presa per i fondelli. Voglio il Sindacato, VOGLIO IL LIBERO ARBITRIO, come gli Inglesi e gli americani, voglio la libera e democratica scelta, La Scelta, sono una Persona , per bacco, NON UN BURATTINO.
Di
una Persona
(inviato il 09/10/2007 @ 13:12:52)
Accidenti, o popolo Italiano ed Europei, come vengo maltrattato, io militare italiano. Aiuto, aiutateci; liberateci dal giogo della presa per i fondelli , dal danno e dalla beffa.AIUTO, continuano a minare i nostri cervelli a cercare di farci saltare i neuroni, continuano a distruggerci nel profondo, nella dignità di esseri umani. Aiuto. Dateci una mano, per favore e per voi stessi. Io non ce la faccio più. Beppe grillo aiutami tù.
Di
il Grillo Scrivente
(inviato il 09/10/2007 @ 13:21:55)
Avendo letto il testo, esprimo il mio parere:ARIA FRITTA.
Di
oDIO lE fRITTATE
(inviato il 09/10/2007 @ 13:23:45)
pERCHè NON volete che abbiamo il Sindacato anche noi? Tutti ormai hanno la scelta del Sindacato, Americani, inglesi,francesi macedoni, bulgari....Cosa abbiamo fatto di tanto imperdonabile nella precedente vita da meritarci tutto questo?
Di
Vite trascorse.
(inviato il 09/10/2007 @ 13:26:35)
Chi lo ha scritto il testo che testè ho letto? No, non per essere polemico, ma per dire che se lo leggesse il suo Genitore lo DISCONOSCEREBBE. Non sono d'accordo con le frasi fatte, con le illogicità (riferite al 2007) con la Sofia spicciola alla Buttiglione, non sono d'accordo con la spruzzata di deodorante da ipermercato dei poveri per ascelle e non solo: SONO D'ACCORDO PER LE COSE SERIE COME UN SINDACATO O LA SCELTA DI PAGARSI DA SOLI, COME PER LA MONNEZZA E L'ELETTRICITà, UN ISTITUTO DI AUTOTUTELA. Ci mancherebbe che credessimo che una tutela che ti vien pagata è una TUTELA. La TUTELA è quella che Ti paghi , come tutti gli altri lavoratori.
Di
NON-TUTELATO
(inviato il 09/10/2007 @ 13:32:56)
NON LO FARANNO MAI UN SINDACATO X NOI MILITARI,ANNO PAURA CHE CI RIBELLIAMO CONTRO.SPERIAMO CHE UN GIORNO MIGLIORERANNO LE COSE X NOI,PRODINO A DETTO NON PIU TAGLI ALLA DIFESA VEDREMO IN FUTURO MOLTO NERO.NON CAPISCO PERCHE ALTRI STATI NON ANNO PROBLEMI DI DENARO E PROBLEMI PER LE FORZE ARMATE,COMUNQUE QUALCUNO A VOTATO A SINISTRA, SENZA VOTO NON SALIVANO AL POTERE.CONOSCO ALCUNI COLLEGHI CHE ANNO VOTATO PER LORO RINGRAZIAMO LORO CHE ANNO VOTATO A SINISTRA.VI SALUTO E TANTI AUGURI PER TUTTI PER LE CASE DEMANIALI.
Di
MAI FARANNO UN SINDACATO X NOI MILITARI
(inviato il 09/10/2007 @ 17:42:01)
NON VOGLIAMO NE' LA RAPPRESENTANZA NE' TANTOMENO QUESTA RAPPRESENTANZA. VOGLIAMO UN SINDACATO, NON CI PRENDERETE IN GIRO! Potremo inviare dei fax ai nostri politici, anzi ai nostri governanti, cosa ne dite?
Di
pippo
(inviato il 09/10/2007 @ 18:03:15)
FACCIAMOCI SENTIRE COME POSSIAMO! (finchè ce lo permettono...)
Di
pippo
(inviato il 09/10/2007 @ 18:07:18)
Ma chi è questo comitato ristretto????mi sa che gli si addice il "RISTRETTO"!!poteva allargarsi di più!!o no? Vogliamo il sindacato!!non chiediamo nulla di più di quello che già i paesi europei hanno:la libertà di esprimere un malessere che c'è e non viene ascoltato,la libertà di farci apprezzare dalla società civile,la libertà di farci conoscere,di aprire le caserme e di far conoscere i nostri problemi al mondo!!cosa chiediamo?e che ci vuole a darci la possibilità di dire la nostra...non vogliamo comandare ma solo "partecipare" alle discussioni/trattative di tutto ciò che riguarda noi!!toglieteci il BAVAGLIO!!Anche noi vogliamo dire la nostra!!!viva l'ITALIA!
Di
FRIK
(inviato il 09/10/2007 @ 18:08:39)
per 51...tu vuoi il sindacato?...allora impara a scrivere...capito...e a parlare!
Di
Anonimo
(inviato il 09/10/2007 @ 19:01:42)
UN MSG PER TUTTI I PARTECIPANTI. Leggendo le vostre opinioni ho capito che a tutti noi non sta bene la rappresentanza, ne tantomeno i modi di fare dei nostri superiori, e nemmeno tutto quello che i nostri politici fanno o meglio NON FANNO per noi, sappiate che per quanto mi riguarda (EX POLITICO LOCALE) sono stato costretto al ritiro in quanto non condividevo l'operare degli altri. Per cui se posso dirvi la mia è che comunque vada, i nostri politici e rappresentanti, IN BARBA a noi elettori, si metteranno sempre d'accordo pur di non lasciare la poltrona e se sapreste quello che bolle in pentola a riguardo della legge elettorale che alcuni vogliono e altri non vogliono modificare, allora capireste che tutto che che facciamo o diciamo e loro non importa nulla in quanto in ogni circoscrizione i capi lista (in genere EX DEPUTATI) verranno eletti comunque anche se non li si vota, basta votare il partito. CHE FARE ????? NULLA poveri noi prendiamo quello che riusciamo a prendere e FIN CHE LA BARCA VA LASCIAMOLA ANDARE .........
Di
noncistò..........
(inviato il 09/10/2007 @ 20:18:06)
Signori,questo è un passo indietro. Non solo, per metabolizzare questo "Pastone" sprecheremo anni,risorse e tempo per poi renderci conto che siamo ritornati al punto di partenza.Speriamo che questa proposta venga respinta dalle camere.E si ricominci da capo.
Di
MC
(inviato il 09/10/2007 @ 20:51:17)
Come lavoratore mi sento offeso,poi come militare offeso un altra volta,e' inutile fare chiacchiere, l'unica soluzione e' il libero SINDACATO.
Di
milite
(inviato il 09/10/2007 @ 22:04:47)
Ricominciare da capo? Pazzesco!!!!!meglio e più concreto chiedere che vengano inseriti emendamenti che vadano nella direzione da noi auspicata: UNA RIFORMA NON DI FACCIATA!!! ELEZIONE DIRETTA DEI DELEGATI COIR E COCER a cura dei delegati COBAR e possibilità di richiedere le dimissioni dei delegati attraverso maggioranze qualificate, possibilità di emettere comunicati stampa da parte di TUTTI I DELEGATI DELLA RM, ma SOPRATTUTTO AUTONOMIA ECONOMICA attraverso meccanismi di autofinanziamento. Consiglio di abbandonare posizioni radicalizzate e dialogare, prospettare delle proposte condivisibili, proposte che tengano conto del fatto che LA POLITICA NON VUOLE IL SINDACATO PER I MILITARI, E' INGIUSTO MA E'LA REALTA, quindi non impantaniamoci, lottiamo per un sindacato ma intanto non perdiamo altro prezioso tempo e scompaginiamo, con delle proposte costruttive, i progetti dei soliti noti che cercano di cambiare, a modo loro, per non cambiare.
Di
Formisano
(inviato il 10/10/2007 @ 09:21:12)
Credo sia sufficiente informarsi di quanto sta accadendo in questi giorni per comprendere come, oggi più che mai, sia necessario reagire a le prevaricazioni che subiscono i militari: un delegato inquisito perchè propone una petizione così come previsto dalla costituzione e scrive come privato cittadino su un sito; tre delgati inquisiti perchè si sono avvalsi della consulenza di un avvocato; delegati che decadono dal loro mandato perchè trasferiti d'ufficio; il cocer esercito che non viene autorizzato a incontrare la propria base ed al quale viene impedito di occuparsi attivamente di mobbing; il cocer, i coir ed i cobar dell'AM riuniti insieme che non vengono autorizzati ad incontrare esponenti politici; Una relazione le ministro della difesa sull'uranio impoverito in palese contrasto con i numeri fin oggi noti; un esubero di marescialli che non si sà dove potrà portare e per il quale nessun organismo esistente, nel mondo militare, è in grado di garantire una vera tutela; un patto per la sicurezza senza risorse economiche; una riforma della previdenza integrativa del pubblico impiego già concordata con l'ARAN che rischia di essere trasferita a ai militari "sic et simpliciter" senza che nessuno vi possa "metter becco"; potrei andare avanti per molto.... ma già questo è indice del fatto che la misura è colma ed è giunto il tempo di dare un segnale forte che esprima il desiderio di democrazia e riconoscimento dei diritti da parte di quanti oggi ben pochi ne hanno...
A PARTE LE MODIFICHE ALLA LEGGE PRESISTENTE, HO NOTATO CON MOLTO RAMMARICO CHE IL TANTO AGOGNATO PROVVEDIMENTO DEI RAPPRESENTATI CHE PREVEDEVA LA RIELEZIONE E' PASSATO! CONSEGUENTEMENTE: AVREMO PERSONAGGI CHE SAPRANNO PERPETRARSI QUALI RAPPRESENTANTI INVENTANDO O COSTRUENDO RAPPRESENTANTI FANTOCCIO A LIVELLO DI BASE (COBAR) CHE POI LI VOTERANNO AL COIR (...) DUE MANDATI ERANO PIU' CHE SUFFICIENTI, OPPURE SE RIELEGIBILI IL LIMITE DI DUE ANNI POTEVA BASTARE.
Di
DONNY
(inviato il 10/10/2007 @ 12:55:49)
X 60. Condivido pienamente, ma non e detta l'ultima parola.
Di
Formisano
(inviato il 10/10/2007 @ 14:38:02)
X 59, perchè non provi a suggerirci in concreto a cosa pensi quando parli di forti segnali... Non limitarti ad un linguaggio che potrebbe essere scambiato come proclama qualunquistico, proponi un segnale forte PROPONIBILE, non è forse un forte segnale cercare tutti insieme una strada di condivisione, una soluzione che trovi tutti concordi e disponibili, non è forse un segnale forte dimostrare che SIAMO TUTTI UNITI E DISPOSTI A QUALSIASI INIZIATIVA PER CONQUISTARCI QUELLA FETTA DI DEMOCRAZIA CHE ANCORA CI MANCA.
Di
Formisano
(inviato il 10/10/2007 @ 14:44:41)
IL COCER ESERCITO non riesce ad incontrare la propria base e che non si sogna di trattare la delibera del COIR delle FOTER con la quale si chiedeva una convocazione urgente di tutti i COIR per addivenire ad una comune iniziativa di protesta nei confronti di un governo che disattende ai patti da esso stesso sottoscritti. Caro Melis i delegati COCER si sono ammorbiditi.
Di
sandokan
(inviato il 10/10/2007 @ 14:49:30)
nessuna demagogia, sarà semplicemente opportuno che chi vuole esprimere il proprio dissenso segua il dibattito e aderisca alle iniziative che verranno attuate quanto prima.
quanto al cocer esercito non so se si sia ammorbidito, anzi non so neanche quando sia stato tosto... basti ricordare il colpo di mano di cui si è reso complice ed ha portato a far si che una delibera minoritaria del cocer interforze venisse spacciata per volontà della maggioranza, dando adito alla banda dei quattro partiti (ds,margherita,an,forzaitalia) di presentare questo aborto di riforma come presunto recepimento delle istanze della RM, la quale, per bocca dei cocer esercito e carabinieri si spacciava per contraria al sindacato.
L'ART.11 FAVORISCE IN MODO ASSURDO IL COCER ( TURNI DI SERVIZIO ETC.) SENZA TUTELA PER COIR E COBAR (...) IL COIR A VOLTE RAPPRESENTA ANCHE 5.000/10.000 SOTT.LI (NDR) FACCIO NOTARE CHE LA CLAUSOLA OVE SI AUSPICAVANO LE DIMISSIONE IMMEDIATE DALL'ORGANISMO INFERIORE, QUALORA ELETTO ALL'ORGANISMO SUPERIORE E' STATA ANCORA ELUSA. AVREMO PERCIO' DELEGATI COCER, GIA' DELEGATI COIR GIA' DELEGATI COBAR (...) TUTTO CIO' FARA' SI CHE IL DELEGATO COCER PER NON LASCIARE LO SCRANNO DEL COIR PER NON VA ALLE RIUNIONI COIR (A DISCAPITO DELLA CATEGORIA ALLA QUALE MANCANDO UN VOTO VEDRA' LE PROPRIE DELIBERE BOCCIATE...) SE NON UNA O DUE VOLTE L'ANNO. PIANO PIANO CI STIAMO AVVICINANDO ALLA CASTA POLITICA. MEDITATE GENTE, MEDITATE.
Di
DONNY
(inviato il 10/10/2007 @ 16:43:06)
HEI GENTE.. non vi sembra strano che in tanti sparliamo dei nostri rappresentanti e che nessuno di LORO abbia tentato di discolparsi di quanto ne abbiamo detto, forse non sanno che esiste un BLOB che ci consente di scambiarci le IDEE nenza censura, o cosa più logica i Signori non sanno cosa dire a loro discolpa
Di
noncistò
(inviato il 10/10/2007 @ 19:58:12)
X64 - Il cocer EI non ha ascolta la voce della della base perché sa bene quale è il suo tono. Stanno andando per la loro strada senza ascoltare i propri rappresentati. Anche non volendo essere critici a tutti i costi è difficile difendere il loro operato, non si capisce bene quali interessi stiano inseguendo. A voler essere cattivi invece sembra proprio che inseguano la "rielezione permanente". Spero proprio che qualcuno di loro di diversa opinione si faccia sentire così da spiegare anche a noi qualcosa.
Di
9kili
(inviato il 10/10/2007 @ 21:01:02)
Buona sera a tutti. Tempo addietro l'allora Ministro della Difesa Martino, ha detto che tutti i blog scritti in questo sito, venivano letti tutti; non ha detto da parte di chi!!!!! A questo punto, visto che qualche incaricato legge tutti i pensieri scolpiti in questo sito, anche il moderatore di questo sito dovrebbe raccogliere tutte le esternazioni in merito, per poi farli arrivare nelle scrivanie dei responsabili, cioè, Presidente della Repubblica, Presidente del Senato della Repubblica, Presidente della Camera dei Deputati, Presidenti e Segretari dei Partiti, Presidente del Consiglio dei Ministri, a TUTTI i Ministri, a TUTTI i Segretari delle varie sigle SINDACALISTICHE. Questi vertici devono sapere cosa dire il POPOLO dei LAVORATORI con le stellette. Speriamo in bene.
Giorgio Licitra
Di
Giorgio
(inviato il 10/10/2007 @ 22:39:38)
Scusate gli errori.
QUESTI VERTICI DEVONO SAPERE COSA DICONO IL POPOLO DEI LAVORATORI CON LE STELLETTE.
Di
Giorgio
(inviato il 10/10/2007 @ 22:42:05)
Scusate gli errori.
QUESTI VERTICI DEVONO SAPERE COSA DICE - IL POPOLO DEI LAVORATORI - CON LE STELLETTE.
Di
Giorgio
(inviato il 10/10/2007 @ 22:44:14)
vogliamo il sindacato e' la cosa migliore e questo aborto di riforma a chi lo volete dare siamo uomini o caporali senza offesa per i caporali come diceva il buon toto'
Di
pippo
(inviato il 10/10/2007 @ 23:22:11)
Tutti gli interventi sono schifati da questo aborto di riforma, quasi tutti vogliono un sindacato come ha la Polizia. Ma allora mi chiedo: ma i delegati COCER dell'Esercito e dei Carabinieri chi li ha votati? Chi li ha mandati a Roma per fare da sponda agli Stati Maggiori ed a questo inciucio bipartisan? Ricordatevelo alle prossime purtroppo elezioni, e quando e se li incontrerete in caserme ringraziateli per l'ennesimo servizietto
Di
Berardo
(inviato il 10/10/2007 @ 23:54:01)
E' ORRIBILE IL TRATTAMENTO RISERBATO AI MILITARI CON LA rappresentanza, di chi e che poi, non si è mica mai capito. Voglio sperare che il Capo delle Forze Armate di questo Paese, il Buon Presidente Napolitano, prenda atto di questi pensieri ed opinioni messe sul Blog; e che ne prenda atto anche il Presidente della Camera e del Senato; dopo averne preso atto che intervengano, se ne hanno la VOLONTA', la Forza ed il potere. POTERE di far diventare , Finalmente LAVORATORI NORMALI DEL 2007, I Militari Italiani. NOI intanto continuiamo questa battaglia per l'Informazione al Mondo della Nostra situazione e della Nostra futura LIBERAZIONE, per noi e per TUTTI, dalla gabbia in cui ci si impedisce di CANTARE. GRILLO BEPPE AIUTACI ANCHE TU, PER FAVORE, pensa che neanche Santoro Michele può farlo.
Di
Maddix ferox
(inviato il 11/10/2007 @ 12:23:34)
Perchè buttare via tanto denaro del contribuente per far queste cose inutili come la Rappresentanza dei MILITI? NON BUTTATE I NOSTRI SOLDI,IL DENARO DEI NOSTRI FIGLI. cOME? bUTTANDO LA fARSESCA rAPPRESENTANZA E DANDO AI LAVORATORI CON LE STELLETTE LA POSSIBILITà, A CHI LO VUOLE, DI TUTELARSI PAGANGOSI LA QUOTA AL SINDACATO. Perchè BUTTARE via il denaro nostro? Danno e beffa? Cornuti e Mazziati? Guardate che siamo coscienti e informati, almeno dal livello di Maresciallo a Soldato, dunque smettetela di angariarci e sfruttarci come MOderni Schiavi; finirà e finirà male per chi ha voluto far questi Torti e continua ancora. Lo dico e scrivo con la calma del forte e di chi sente la ragione in sè. Basta con le cose assurde, SIAMO LAVORATORI E COME TALI VOGLIAMO I DIRITTI COME TUTTI GLI ALTRI. SIAMO CITTADINI D'ITALIA E D'EUROPA, E COME TUTTI VOGLIAMO ESSERE TRATTATI, CON PARI DIRITTI.
Di
Cittadino Europeo
(inviato il 11/10/2007 @ 12:34:58)
e questo sarebbe il nuovo meraviglioso testo? Oh, vi siete bevuti le cervella? Oppure pensate che abbiam bevute le nostra?
Di
O
(inviato il 11/10/2007 @ 12:37:35)
Ma dico, siamo diventati matti? Discutere dell'aria fritta, sull'aria fritta, qualche volta mi è capitato, ma è stato un volontario esercizio intellettual-concettuale. Volontario! Leggere quel testo fà venire il voltastomaco, fà sentire gli scricchiolii dei neuroni e dei flamenti del cervello che fondono e si torcono per non morire. Io da 5 miliardi di cellule sono passato a 2.5 miliardi al 12° art, e ho smesso.
Di
Giurista Valente
(inviato il 11/10/2007 @ 12:42:09)
E' sicuramente colpa di Berlusconi....ha,ha,ha,ha.
Di
Anonimo
(inviato il 11/10/2007 @ 13:26:51)
anche sua... ricordo che il testo sulla riforma della RM, proposto dalla sua maggioranza, era anche peggiore di questo. Inoltre, sotto il suo governo, era stata proposta una riforma dei CPM di pace e guerra che per giustificare la sopravvivenza di quelle inutili macchine mangiasoldi che sono i tribunali militari, prevedevano che se un militare si macchiava la divisa doveva essere processato...
basti pensare che i delegati cocer che sono in carica da sette anni.... non portando a casa assolutamente niente per la categoria ma certamente qualcosa per loro, tutti i cobar area logistica hanno chiesto il sindacato ma loro dicono che è meglio di no ma non funzionava che la base dice ed il cocer esegue? forse il cocer non si dimetterà ma prometto che stiamo facendo di tutto per mandarli via, se siete d'accordo tramite il blog vi farò sapere
Di
Anonimo
(inviato il 11/10/2007 @ 15:24:20)
grazie dei tuoi consigli formisano, ma ti ricordo che proprio tu stai dividendo la categoria con la delibera fatta dal tuo coir. forse hai una visione diversa di democrazia.
Di
rossano
(inviato il 11/10/2007 @ 15:54:11)
Tutto tempo sprecato, i nostri rappresentanti non servono a nulla, basta leggere la delibera fatta dal delegato Coir di Verona(Formisano)e la guerra tra poveri..... che pena!
Di
miki
(inviato il 12/10/2007 @ 09:11:44)
Dai, rappresentanti del nulla, vergognatevi e dimettetevi, lo farei anche io se rappresentassi il NULLA, e se su questo Blog leggessi quello che ho letto. Dignità Ragazzi. DIGNITà. In ogni caso non sono d'accordo col testo nè con la rappresentanza, voglio un vero Istituto di autotutela e che io debba pagarmelo coi soldi miei. Grillo sei in ascolto?
Di
PICONE
(inviato il 12/10/2007 @ 09:57:20)
ho letto la risposta del COCER al commento di 9Kili sul sito www.difesaitalia.blogspot.com I commenti sono relativi al post: "Delegato della Rappresentanza Militare un "mestiere" talvolta ai limiti dell'umana sopportazione"
Di
xxxl
(inviato il 12/10/2007 @ 10:14:51)
NON CI SONO ALTRE PAROLE : SINDACATO
Di
ANONIMO62
(inviato il 12/10/2007 @ 20:05:53)
Non capiscoa a quale delibera fate riferimento, vi prego,nell'interesse di coloro che vogliono capire, siate più chiari a quale delibera vi riferite? A me non pare di avere votato come delegato COIR UNA MIA DELIBERA!! le delibere sono discusse ed eventualmente approvate, se ci sono le condizioni, da un organismo e non da una persona. Se poi vi riferite, sibillinamente,alla scelta DEL COIR DELLE FOTER!!!prioritariamente, e non esclusivamente, ad una forma sindacale interna all'organizzazione militare, che chiamerei RM sottolineo che non è o non vuole essere un tentativo per dividere la categoria. Bisogna vedere da quale prospettiva parte la facile e strumentale critica in senso negativo rivoltami, posso pensare che a dividere la categoria siate voi con i vostri commenti tendenti a valutazioni preconcette finalizzate ad una scelta, senza se e senza ma, in realta avete già deciso. Se il COIR LOGISTICO si è pronunciato favorevolmente per l'o0rganizzazione rappresentativa esterna non mi rimane che rispettare, come si fà in democrazia, la volontà espress,pur considerando che il COIR delle FOTER rappresenta, numericamente parlando, 80% dell'esercito, forse a dividere la categoria a questo punto è chi vuole imporre la dittatura della minoranza,mettendo in dubbio, artatamente, la valenza in termini di quantità, la rappresentatività del COIRdelle FOTER.
Di
Anonimo
(inviato il 12/10/2007 @ 21:17:21)
Il commento assolutamente non è di anonimo,ci deve essere statoun errore,ma mio
Di
FORMISANO
(inviato il 12/10/2007 @ 21:19:35)
X86(Formisano) Indipendentemente che io non condivida la vostra(COIR FOTER) idea di "riproporre" una RM interna, mi complimento comunque con voi per la delibera n°51 del COIR, in cui chiedete al COCER in sostanza: un incontro con tutti Cocer/Coir/Cobar per togliere ogni eventuale dubbio sul da farsi. Ma.. Se questo incontro come, spero di sbagliare, non si farà: chi sono quelli che hanno già deciso senza rispettare come si fa in democrazia la volontà espressa?? NOI?
Di
9kili
(inviato il 12/10/2007 @ 23:20:02)
Siamo alle solite, tanti paroloni ma sostanza ... nulla!!! Sarebbe ora che prendessimo coscienza che se la nostra classe politica ha voluto le FF.AA. di professionisti, illudendosi di risparmiare (???), sarebbe ora che diventasse professionale anche il rapporto tra le componenti di queste Forze Armate. Basta parlare di rapporto gerarchico ma semplicemente di contratto da rispettare e in quanto tale và contrattato in modo specifico a tutti i livelli. Quindi ogni categoria deve avere la sua rappresentanza , ovvero, gli ufficiali, Sottufficiali e Truppa, ognuno per la propria parte e interesse. Mi è bastato leggere il comma 5 dell'art. 1 per capire che è l'ennesima cavolata, tanto fumo per nulla, nemmeno un arrosto bruciato. Perchè la rappresentanza non può mettere parola nelle scelte politiche delle FF.AA., tipo ristrutturazione fatta sulla nostra pelle, senza alcuna informazione in proposito, lasciandoci all'oscuro e sparando numeri a casaccio come i 25/30/35.000 marescialli in esubero, ma quanti sono i generali in esubero? Di essi non se ne parla mai?!? E poi perchè esistono ancora due istituzioni che non hanno più senso di esistere e sono i tribunali militari e il regolamento di disciplina, che senso ha tenere in piedi entrambi, vogliamo capire una volta per tutte che siamo lavoratori con le stellette e che queste ultime non devono per forza tenerci fuori dalla società, che siamo gente matura e con la testa sulle spalle e quindi non succederà proprio nulla se finalmente ci danno uno status di lavoratori, non dico uguale agli altri perchè siamo un pò speciali, ma almeno con le tutele che sono previste in tutti i paesi VERAMENTE democratici, smettendola con questi rimasugli di regime fascista ormai desueti e incostituzionali. Io ho già tanti anni di servizio, non vedo l'ora di arrivare alla pensione, sempre se c'è la danno, perchè sono veramente schifato dalla scarsissima considerazione che la casta politica ha nei confronti dei militari italiani, nonostante i tanti meriti e le belle figure che abbiamo fatto fare con le nostre mix all'estero a tutti i fronti e colori parlamentari. Tanto per farvi capire il perchè di tanto disgusto vi racconto l'ultima novità: il mio ente insiste in un'area dove sono presenti altri enti diversi e il servizio di vigilanza, a cui tutti partecipano, era gestito dal comando aeroporto. Bene, hanno declassato a plotone il servizio e il comandante dell'aeroporto, anche in virtù delle ridotte dotazioni organiche, ha deciso di togliere il servizio di piantone all'ingresso del mio ente che era svolto da un Av. VFB. Il mio ente riceve mediamente la visita di 80/100 persone al giorno e il servizio era davvero utile, forse più che da qualche altra parte. Cosa succede ora?!? Che dopo le litigate tra due generali il servizio tocca farlo anche a me, in pratica faccio il piantone all'ingresso, tra quanto mi/ci toccherà fare anche le pulizie?!? Meditate gente, meditate.
Di
Anonimo
(inviato il 13/10/2007 @ 09:54:28)
se ricordo bene nella delibera del coir comfoter di alcuni mesi fa, oltre a sostenere la necessità di una riforma della RM interna all'ordinamento militare, si esprimeva una fiducia incondizionata nel cocer EI, in special modo nella sua capacità di fare le giuste scelte in futuro. Anche grazie a questa "cambiale in bianco" il cocer EI ha potuto fare tutte le sue scelte successive, in tema di riforma. Per questo appare contraddittorio ora, criticare coloro in cui si riponeva cotanta fiducia. Forse le richieste di maggiore collegialità andavano fatte allora...
X 89 Sostengo ancora adesso che la scelta di dare piena fiducia al COCER sia stata più che ovvia,è stata una scelta che ha trovato la condivisione di tutti i delegati è stata dettata dal senso di responsabilità dell'intento di dare la massima collaborazione e forza. Cmq nell'esporre le tue perplessità ti invito ad essere più obiettivo ed in tal senso, per chiarezza di termini e per aiutarti ad interpretare nella giusta direzione il mio pensiero chiarisco che nell'esprimermi criticamente circa l'operato del COCER non era mio intento quello di puntare il dito a mò di novello giacobino che vuole la testa di qualcuno o con fare inquisitorio e dottorale mandare il COCER al rogo. La mia voleva essere una critica propositiva un esercizio dialettico, cmq proteso al raggiungimento di un percorso di condivisione per continuare con convinzione un cammino insieme se ciò non fosse possibile, allora solo allora con serenità e rispetto reciproco le strade, almeno per quanto mi riguarda, potrebbero anche dividersi, nella VERA DEMOCRAZIA queste cose ci stanno. Avviso per i naviganti, Ricordo e ripeto, per l'ennesima volta, che con la delibera 51, ame sembra che il COIR abbia riposto una fiducia nel COCER ma allo stesso tempo, in forza di tale fiducia, affidava un messaggio inequivocabile, si chiedeva, in tema di riforma , di optare per una RM interna che comprendesse alcuni punti qualificanti PER QUESTO COIR IRRINUNCIABILI, al momento mancano all'appello alcuni di essi forse i più importanti. Parlare di cambiale in bianco da parte tua mi pare onestamente ingeneroso, abbiamo dato una apertura di credito, questo si, ai nostri delegati del COCER, c'era un concreto motivo per non farlo? E' stato giusto così, ognuno il suo ruolo, nessuna valutazione pregiudiziale se poi i conti non tornano si vedrà, bisogna sentire i COBAR e con essi valutare il da farsi. Al momento, ci è rimasto poco tempo, pensiamo, ognuno nell'ambito delle proprie possibilità a sollecitare quegli emendamenti che consentirebbero, se RM deve essere, di costruire un organismo con più concrete possibilità di incidere sui diritti del personale "contrattualizzato". In questo senso penso all'elezione diretta dei delegati COIR e COCER da parte dei delegati COBAR. L'incompatibilità tra la carica delegato COIR e COCER. Prevedere norme di salvaguardia che consentano il funzionamento dei COBAR, al momento troppi COBAR non sono in grado di riunirsi perchè i loro rispettivi componenti si trovano impegnati in operazioni fuori area. Ancora, non vedo inserita nella bozza approntata dal comitato ristretto la possibilità per tutti i delegati di emettere comunicati stampa. Allora che facciamo? vogliamo unire le nostre forze? siamo tutti impegnati per un comune obiettivo finale: dare migliori prospettive di vità per le nostre famiglie, per le famiglie dei nostri uomini e donne in divisa.
Di
Formisano
(inviato il 13/10/2007 @ 18:50:56)
X 9kili Penso che tu ti riferisca alla delibera nr.54. Tale delibera è la naturale conseguenza di quanto ho tentato di spiegare sopra. Ma continuo a pensare, forse sbaglio?, che continuare ad esprimersi in anonimato può essere interpretato, da chi ci monitorizza, quale segno di paura!! di cosa della carriera? di essere controllati nei movimenti? di non essere mandati all'estero? a questo punto meglio tacere, non dobbiamo sfogarci ma agire offrendo concreta collaborazione, ed al momento mi rendo conto che non sempre viene dato spazio a tutti, anche da parte di chi gestisce questo sito sito, del quale cmq ringrazio sinceramente l'impegno profuso a vantaggio della nostra causa.
Di
Anonimo
(inviato il 13/10/2007 @ 19:10:53)
Non capisco perchè viene fuori anonimo, No, sono sempre io
Di
FORMISANO
(inviato il 13/10/2007 @ 19:11:47)
La riforma senza il sindacata sa di minestra riscaldata, dove i coleghi eletti si faranno un pacco di c!!!!!! suoi al servizio degli ufficiali, senza mai interessarsi dei problemi del personale. come al solito per i problemi che insorgono bisognerà rivolgersi agli avvocati. Il personale vuole il sindacato capito!!!!!
Penso che la rappresentanza abbia toccato il fondo. Ma lo sapete chi c'è il massimo organo della rappresentanza militare? Ma sapete cosa fanno la maggior parte dei rappresentanti COCER? Ma lo sapete che i rappresentanti COCER della Cat. B non rispondono alle e-mail? E dire che c'è tra loro pure chi fa lo sciopero della fame o si incatena per "Tutelare gli inteessi dei colleghi" Cari rappresentanti della Cat. B perchè non rispondete alle e-mail? Be pensate a prendere la forfettaria che fa comunque comodo e lasciateci in pace, pertanto penso che non è affatto giusta la norma che prevede la rieleggibilità, pensa che sarebbe più giustoil mandato di 1 anno, cosicchè potrebbero beneficiare della forfettaria più militari, la mia è solo una questione di equità. Ma sapete che i Marescialli ancora oggi dopo 12 anni dell'Istituzione del Ruolo Marescialli aspettano ancora i nuovi gradi? Cari rappresentanti se non riuscite a essere incisivi nelle cose semplici e a costo zero mi dite cosa ci state a fare?
Di
RAPPRCOCERMANCATO
(inviato il 15/10/2007 @ 02:08:51)
ECCO GLI EMENDAMENTI CHE VORREI PROPORRE: 1. RADDOPPIARE LA MISSIONE FORRFETARIA SOLO PER I RAPPRESENTANTI COCER; 2. RADDOPPIARE IL RIMBORSO PER IL PRANZO E LA CENA SOLO AI RAPPRESENTANTI COCER; 3. AUMENTARE DI ALTRI DUE ANNI IL MANDATO CHE ATTUALMENTE E' DI QUATTRO ANNI; 4. ASSEGNAZIONE DELL'AUTO BLU CON AUTISTA (ALMENO 3000 CC CON MOTORE 6 CILINDRI A BENZINA) PER TUTTI I RAPPRESENTANTI DEL COCER CAT. A E B, PREVEDENDO LA BICICLETTA A TUTTI GLI ALTRI; 5. CORRESPONSIONE DELL'INDENNITA' DI IMPIGO OPERATIVO AL 185 % A TUTTI I RAPPRESENTANTI COCER; 6. IL PERIODO DEL MANDATO A TUTTI I RAPPRESENTANTI COCER DOVREBBE ESSERE CALCOLATO 1 A 2 IN QUANTO "LAVORO MOLTO MA MOLTO USURANTE"; 7. CORRESPONSIONE DI UN ASSEGNO MENSILE AL FINE DI POTER PORTARE LE MOGLI AL SEGUITO NELLA CAPITALE, SAREBBE IL MODO PER EVITARE A QUALCHE RAPPRESENTANTE DI GIRONZOLARE IN CERCA DI DOLCI COMPAGNIE. QUESTO POTREBBE ESSERE UN PRIMO PASSO
Di
NUVOLA BIANCA
(inviato il 15/10/2007 @ 02:20:27)
DAI RAGAZZI E IL MODO PER SDRAMMATIZZARE. LA REALTA' E CHE QUESTI SI BECCANO 100,00 EURO AL GIORNO MA NON SI SA PER CHE FARE. E' QUESTA LA VERA ANOMALIA.
Di
NUVOLA BIANCA
(inviato il 15/10/2007 @ 02:22:53)
I DELEGATI COCER FANNO PARTE DI UNA CONDIZIONE ANOMALA DELLA DEMOCRAZIA. vENGONO VOTATI DAI DELEGATI COIR ( SOLAMENTE !!!)AHIME'. i DELEGATI COIR VENGONO VOTATI A SUA VOLTA DAI DELEGATI COBAR, IL DRAMMA E' CHE SPESSO I DELEGATI COBAR VENGONO MESSI O FATTI VOTARE APPOSITAMENTE DAI SUCCESSIVI DELEGATI COIR (...) ANCHE SE DI RAPPRESENTANZA NON SANNO NULLA E NON SONO AFFATTO INTARESSATI. VEDASI IL COBAR N. 1 COMLOG EI CASERMA BIANCHI. IN UN ANNO E MEZZO DUE RIUNIONI SALTANDO L'INCONTRO CON IL COIR A MILANO.... STUPEFACENTE.
Di
DONNY
(inviato il 15/10/2007 @ 09:08:31)
non male solo l'inizio, ma visto quel che è successo negli ultimi mesi siamo ormai abbandonati a noi stessi. Proporio x questo occorre trovare una soluzione che arrivi alle orecchie ed agli occhi della nazione, eclatante ma sempre rispettosa delle istituzioni. Altra cosa: è il momento di correre ognuno x la propria strada,ogni categoria x conto proprio. E' una vera ingiustizia avere una categoria A all'ingrasso e gli altri alla fame. Noi discutiamo x 100 euro mentre loro ogni anno hanno aumenti istat, assegni vari ed aumenti dal ministro.
E' vero, sono uno della cat.A, ma con amici e parenti nella "B", Non mi sento in colpa se non per lo Stato che fà finta di niente, e noialtri che ci impigriamo con tutte le conseguenze, in questa posizione di ingabbiati in gabbie d'oro. Sono solidale e Fraterno con chi vuole la democrazia.
Di
Cat. "A"
(inviato il 15/10/2007 @ 12:30:48)
SAREBBE OPPORTUNO INDIRE UN REFERNDUM PER DECIDERE CHI E' FAVOREVOLE AL SINDACATO E CHI NO. Visto che dopo 60 dalla Nascita della COSTITUZIONE ITALIANA, si ribadisce lo spirito dell'art. 39 della COstituzione. ^^^^^^^^^^ Art. 39.
L'organizzazione sindacale è libera.
Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.
È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.
I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. ^^^^^^^^^^^^^^^^ Non solo negando il diritto sindacale si nega ai militari la condizione di LAVORATORE, seppur con le stellette, quindi con i limiti che tutti sappiamo, ma che in questi limiti non è inserito il diritto garantito dall'art. 39 della Costituzione. C'è inoltre il solito discorso che il DIRITTO SINDACALE è riconosciuto in EUROPA, a tutti i militari delle Forze Armate, ed i Parlamentari Italiani di Sinistra e di Destra, a Bruxelles votano per questo diritto, ed alcuni di loro nel Parlamento Italiano lo negano. Vorrei capire questa incongruenza e sari loro grato se ce la spiegassero. Non è possibile che nel TERZO MILLENNIO siamo ancora a questo punto. SE CI ATTENIAMO All'Art. 39 della Costituzione DOVREMMO COSTITUIRE IL SINDACATO SENZA CHIEDERE NULLA A NESSUNO. Semmai se nel Parlamento c'è una maggioranza VERAMENTE DEMOCRATICA, che riconosce questi diritti ai LAVORATORI CON LE STELLETTE, dovrebbe facilitarci il compito ABOLENDO IMMEDIATAMENTE il famigerato art. 8 della legge 382/78. E poi ci sono altri diritti che ci riguardano e che sono sanciti dalla COSTITUZIONE REPUBBLICA (se non sbaglio ogni militare ha giurato fedeltà alla COSTITUZIONE e non alle persone - seppur parlamentari o che stanno nelle istituzioni - che non fanno nulla per garantire questi diritti, ma addirittura si adoperano per negarli) ricordo i principali:
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ mettiamo alla prova i VERI RAPPRESENTANTI DEL POPOLO.
NON SI PUO' NEGARE QUESTO DIRITTO.
Di
Giorgio De Santis
(inviato il 15/10/2007 @ 15:22:15)
Siamo ancora a credere a questo sindacato che pur cambiando non ha nessun potere decisionale, in quanto i signori Ufficiali decideranno sempre e solo loro per noi. E' ora di finirla, vedere 80% delle spese della difesa nelle busta paga dei signori e l'elemosina nelle nostre non è ovviamente bello. Omogenizzazione, fogli di viaggio, legge 100, indennità strane che solo a loro spettano (tipo quella da 10.000 euro al mese per incarichi speciali dei generaloni) e molto altro come la parificazione dell'assegno degli asili nido. Tutto questo non va bene e noi stiamo ancora a gurardare. Che si fà? Io mi rivolgo ai miei delegati Cobar, Coir, Cocer che non riescono a dare una spinta definitiva alla cosa, forse perchè ancora oggi ne hanno benefici. Spero che la mia categoria (in questo caso la B ed intendo dire Marescialli e Sergenti che non devono staccarsi da noi perchè anche loro sono Sottufficiali) voti persone che hanno la volontà di lottare nelle sedi giuste facendo magari denunce e quant'altro serva al nostro miglioramento. Vi saluto e spero dopo qualche anno di sofferenza che qualcosa domani cambi.
Di
Sebastiano
(inviato il 15/10/2007 @ 20:34:06)
X91 Formisano scusami ma ero impossibilitato.. Tento di chiarirti il mio punto di vista: -l'anonimato è semplice privacy. Anche quello è un diritto fintanto che qualcuno non ce lo toglie. -per quanto riguarda il discorso della rappresentanza, personalmente in questo momento non interessano i particolarismi, il sistema di votazione, la durata del mandato i delegati ecc.ecc. La sola cosa che mi interessa è di poter usufruire di tutti diritti della Nostra Costituzione. Nasciamo come liberi cittadini Italiani. Attualmente non lo siamo. Fate una riunione generale con tutti i Cobar, raccogliete le opinioni e poi vedrete cosa vogliono i vostri "elettori".
Di
9kili
(inviato il 16/10/2007 @ 18:07:48)
Ricominciare da capo... Signori ma come possiamo immaginare nella Nostra organizzazione un organismo"collegiale", ma sottoposto alla gerarchia,(anche in seno allo stesso), che "Promuove presso i tribunali ordinari ed amministrativi azioni atte a tutelare..." Ma che non lo sapete come andrà a finire?!L'azione giudiziaria per essere portata avanti ha bisogno di prove documentate e di risorse economiche.Le prove nel nostro ambiente, difficilmente possono essere prodotte, ad esempio...immaginate cosa vuol dire documentare lo stato fatiscente degli alloggi, come minimo si deve rispondere di violata consegna (perchè in ogni caserma c'è una consegna simile...)per aver introdotto apparecchi atti a registrare, filmare...senza autorizzazione. E poi? non si avranno ripercussioni? spiace dirlo, ma saranno inevitabili (naturalmente casuali...). Spero veramente che questo Aborto di riforma venga respinto dalle camere. L'unica soluzione è affidare la tutela dei militari ad organizzazioni esterne, autofinanziate, ed indipendenti all'amministrazione difesa.Riconoscere il diritto anche ai militari di riunirsi in organizzazioni professionali.E risparmieremo almeno la missione di quei delegati COCER imposti dall'alto. Scusatemi, non volevo essere distruttivo, ma questa è l'unica soluzione possibile.
Di
MC
(inviato il 16/10/2007 @ 21:07:06)
Il testo della riforma prodotta dal Comitato ristretto della comissione Difesa è frutto di compromessi di destra ( forza italia A N ) e di sinistra ( DS Margherita ora PD). Questo testo non è rispondente alle esigenze della tutela dei diritti del personale militare,dopo 30 anni della legge 382/78 . l'aeronautica si è pronunciata gia nel mese di aprile con un'assemblea con i Delegati COCER COIR E COBAR stabilendo con una maggioranza del 96% favoreli al SINDACATO, La guardia di Finanza lo farà a breve, mi auguro che anche Esercito, Marina e Cabinieri facciano lo stesso confrontandosi in modo democratico con la loro base in modo che il Parlamento possa decidere di legiferare senza equivoci ed in modo chiaro, senza rinviare il tutto ad un Regolamnto di attuazione da redigersi a cura degli Stati Maggiori che magari ne stravolga il contenuto .
Di
Paolo Erasmo
(inviato il 17/10/2007 @ 11:27:29)
Che dire di quel testo in oggetto? Che è un falso? Che è un "gioco delle parti? Che è un Modo per prendere e perdere tempo? Si, si tutto questo e altro ancora di negativo. Non sono d'accordo, e lo dico; e lo contesto, e voglio anche dichiarare che sono allo stremo e stanco di essere preso in giro, e da persone che non sono più capaci di me, e che di me hanno in più solo la faccia di bronzo. BASTA, SMETTETELA! E SMETTIAMOLA TUTTI. Torniamo al 2007 e diamo e diamoci l'Istituto di AUTOTUTELA, AUTOFINANZIATO, ALMENO SE MUOIO MIA moglie ed i miei figli sapranno dove andare per chiedere informazioni riguardo la buonuscita e la pensione di reversibilità; insomma NON DOVRàNNO CHIAMARE UN OTTIMO LEGALE PER AVERE QUELLO CHE DOVRàNNO AVERE, E SPENDERE ANCHE IL DENARO.
Di
UNO CHE VUOL PAGARSI DA SOLO IL SINDACATO
(inviato il 17/10/2007 @ 12:04:33)
mA QUALE RAPPRESENTANZA? VOGLIAMO IL SINDACATO, PUNTO.
Di
liberoNONSCHIAVO
(inviato il 17/10/2007 @ 12:06:28)
ma se distruggete in questo modo i rappresentanti dei cocer come pretendete che poi vi rispondano? Tra le altre cose, credo che a criticare ci sia anche qualcuno che non è riuscito a a farsi eleggere... o sbaglio? Può essere che ci sia anche qualcuno che ha fatto il mandato l'anno scorso? Mah... Chi è senza peccato scagli la prima pietra
Di
weber
(inviato il 17/10/2007 @ 18:40:45)
Anziche' lasciare nella mani dei delegati cocer di decidere se volgiamo il sindacato o la rappresentanza militare, sarebbe il caso di indire un referendum nelle caserme dove ognuno possa esprimersi in merito. solo cosi' non ci sono dubbi sulle intenzioni dei militari.
Di
deluso-da-molto.
(inviato il 17/10/2007 @ 19:36:45)
x107 perché dovrebbero rispondere? Tanto il loro orientamento è noto. Hanno già deciso. La cosa brutta è che non ci hanno minimamente, marginalmente o banalmente ascoltato. Siamo semplicemente trasparenti alla rappresentanza.
Di
9kili
(inviato il 17/10/2007 @ 20:23:57)
Signori per i prossimi 30 anni abbiamo ottenuto un altra colata di cemento armato sui diritti dei lavoratori in divisa. E questo con un governo di centro sinistra. la "teoria che si autoavvera" amerikana sta sviluppando il suo stadio più avanzato e finale... la politica è ormai una brutta copia di quella americana, vedasi consolidamento dei due blocchi politici che non hanno differenze sostanziali tra di loro (partito democratico e casa libertà) la criminalizzazione di chi la pensa diversamente (sinistra e destra estrema oppure massimalista) e infine l'omicidio della coscienza di classe dei militari che devono essere semplici e ottusi esecutori ..senza se e senza ma.... i loro pseudorappresentati ..mero specchietto per le allodole... sono simili a grassi maiali foraggiati con mangime da 4 soldi... e servi totali.... riflettiamo colleghi, per noi, per i nostri figli, per il nostro paese ...
Carlo CC
Di
Carlo CC
(inviato il 18/10/2007 @ 08:56:56)
Eh si, chi di noi si mvende riuscisse almeno a capire che lo fà per il classico piatto di lenticchie, inaCIDITE per giunta. A noi non resta altro che continuare a dar battaglia di dignità, a dire che è estremamente ingiusto avere una Nazione e Due popoli, Una Difesa e Tre Nazioni.
Di
Il popolo
(inviato il 18/10/2007 @ 12:36:27)
Certo sono che sarà cruenta la battaglia e molti Ci faremo Male e Faremo Male a Molti. Cruenta perchè è CRUENTO il modo di TRATTENERCI senza gli elementari diritti dei lavoratori, altrettanto duro è toglierci la dignità del Lavoro che Prestiamo e quella Personale. La rabbia è già Tanta, lo sfogo di conseguenza sarà proporzionato.
Di
Rabbioso
(inviato il 18/10/2007 @ 12:42:07)
Il testo è aria fritta, non è buono. Vogliamo e voglio il Sinsacato, per la mia tutela e per la democrazia della mia nazione.
Di
Un demos cratos
(inviato il 19/10/2007 @ 11:40:09)
Ricominciare da capo...purtroppo è l'unica soluzione.Qualcuno può spiegarmi la semplice attuazione di questo comma, sembra che i CoBa.r, CO.I:R e Co.Ce.R. possano promuovere iniziative legali penali ed amministrative come "Organi giuridici" o sbaglio...e se si, con quali risorse economiche?. A seguire la presente, "Copio" il passo della proposta incriminato..."In base alle rispettive competenze, gli organi centrali, gli organi intermedi e gli organi di base sono legittimati a promuovere il ricorso davanti al giudice ordinario e al tribunale amministrativo regionale competenti per territorio, in difesa di prerogative dei delegati eletti o del consiglio di cui fanno parte". Senza voler dare una qualsiasi connotazione politica,nè alcun giudizio di merito sull'operato dell'attuale governo, spero che la discussione di questo disegno di legge, cosi come è formulato e per il concetto di base, che NEGA il ricorso ad organizzazioni esterne all'amministrazione Difesa, non superi il passaggio alle due Camere.Cari delegati Co.Ce.R, cosi come vi siete mossi in maniera efficace per la riforma del Regolamento di disciplina militare, dovreste provare a "Fare Qualcosa".
Di
MC
(inviato il 20/10/2007 @ 14:24:22)
Molti interventi in questo blog sono contro l'interesse del personale, essi inconsapevolmente??? impediscono ai delegati ed agli organismi di rappresentanza più in generale di operare al meglio!!!Alcuni personaggi!!!sapendo che il blog è monitorato, suggeriscono le contromosse all'avversario!!!un esempio? il COIR delle FOTER ha chiesto con apposita delibera una riunione plenaria con i COBAR, sono curioso di sapere se verra autorizzata. Certo nel leggere gli interventi di questo blog chi tra i vertici non volesse il sindacato non dovrebbe autorizzare la richiesta del COIR. Dovreste dare meno suggerimenti ed informazioni, ma forse è proprio quello che si vuole, inpedire che il COIR delle FOTER possa rubare lòa scena e diventare punto di riferimento attendibile per le aspettative del personale.
Di
geronimo
(inviato il 21/10/2007 @ 01:25:04)
Ritengo che nessuno debba parlare del COIR e delle sue iniziative nascindendosi nell'anonimato. X 9kili, come ha detto geronimo confermo la richiesta della riunione plenaria avanzata dal COIR delle FOTER, inoltre è stata inviata con delibera il testo sulla riforma della RM elaborato dalla IV Commissione per acquisire eventuali suggerimenti ed emendamenti da inoltrare al COCER. Anche il sottoscritto ha elaborato le proprie proposte che verrano presentante al COIR per l'eventuale approvazione: Elezione diretta dei delegati COCER da parte dei delegati COBAR. Possibilità di emettere comunicati stampa anche da parte dei delegati COBAR, COIR .Icompatibilità di mandato COCER e COIR. Eleggibilità per due mandati consecutivi e NON TRE COME CERCANO DI FAR APPROVARE IN QUESTO MOMENTO!!!!!
Di
Formisano
(inviato il 21/10/2007 @ 01:33:17)
Ok. Formisano! Resti però con i piedi per terra. Pochi argomenti molta lotta! Ciao.
Di
uno passato
(inviato il 21/10/2007 @ 01:57:53)
X 117 Forse stò troppo con i piedi per terra, tranne una sinistra radicale, nessuna organizzazione partitica vuole il sindacato. Le nostre divergenze rischiano, ancora una volta, di allontanarci dall'obiettivo, IMPOSTOCI dai fatti, di una Riforma della Rappresentanza Militare che sia una spinta iniziale ad un traguardo di più ampio respiro. Se noti, la bozza della IV Commissione è frutto di una manovra che consentirebbe IL GALLEGGIAMENTO AI SOLITI NOTI, è il classico salvagente CHE NOI TUTTI DOBBIAMO SGONFIARE IN PARTENZA. L'elezione del delegato deve essere espressione della base rappresentata a TUTTI I LIVELLI!!!!Apriamo la finestra e facciamo entrare nella nostra casa una ventata di democrazia...poi toccherà alla porta!!! Tra gli entusiasmi di qualcuno e le perplessità di altri la proposta della IV Commissione diventerà disegno di legge e seguirà il consueto iter parlamentare, che si preannuncia lungo e irto di difficoltà. In una parola, se non saremo decisi ed uniti nello spingere, si finirà alle Kalende greche. Certo i nostri parlamentari procedono ed hanno invitato i COCER ha proporre le ultime modifiche al progetto prima della presentazione alle camere. Tra un richiamo a prossime elezioni in primavera e l'aria di rimpasto avvertita da alcuni settori del centrosinistra, la òlegislatura rischia però di non durare tanto quanto richiederebbe l'approvazione dell'eventuale riforma della Rappresentanza Militare ed aggiungerei non solo ma in forse è lo stesso riordino delle carriere. Per un ulteriore salto di qualità e di dignità per il personale militare i tempi sono decisamente ristretti!!! Un saluto
Di
FORMISANO
(inviato il 21/10/2007 @ 11:18:51)
x tutti C'è un emendamento al testo unico che mi sembra una buona base di partenza. Non sono riuscito a trovarlo sui siti di camera e senato, quello che ho letto, non so se posso citare la fonte, si trova su un sito di un delegato Cocer AM.
Di
9kili
(inviato il 21/10/2007 @ 21:28:13)
Scusate ma di che state parlando? Vogliamo dirci delle verità?, almeno tra di noi?. Intanto il punto primo è: "perchè non si vuole che il MILITARE ITALIANO abbia la possibilità di scegliersi e PAGARSI la TUTELA?"
Di
Non tutelato
(inviato il 22/10/2007 @ 11:53:51)
Punto secondo:" a chi giova una situazione in cui il MILITARE ITALIANO è NON TUTELATO ed equiparato ad un Lavoratore?"
Di
Non tutelato
(inviato il 22/10/2007 @ 11:55:52)
Vogliamo il Sindacato, il quale è Democrazia, esso Urge in quanto non si può continuare a combattere per l'avvento della democrazia presso altri popoli e NON GODERLA appieno presso il proprio. Proprio.
Di
BO?
(inviato il 22/10/2007 @ 11:59:37)
Speriamo che cada il governo con chi a partorito questo aborto di democrazia. In particolare si ringrazia il presidente della Commissione Difesa De Gregorio che ha contribuito ed ha avvallato questo scandalo . Vergognatevi
Di
Tony
(inviato il 22/10/2007 @ 21:20:57)
Chi è che non stà con i piedi per terra!!!!!
Di
FORMISANO
(inviato il 23/10/2007 @ 11:21:39)
Ma quale riforma!!! è sempre il solito brodo.... hanno scritto solamente che il Cocer deve sedere al tavolo delle trattative, mentre prima poteva farlo solamente su gentile concessione del Ministro! Questa non è una riforma, è solamente una piccola integrazione dei diritti dell'attuale Rappresentanza. A questo punto speriamo che cada il Governo per evitare che ci approvi un "pastrocchio"!!!
Di
NON RAPPRESENTATO
(inviato il 23/10/2007 @ 18:33:16)
C'è un nuovo disegno di legge e un emendamento al ddl oggetto di questo blog che inserisce grandi novità per la nostra condizione. Comprende anche la possibilità di costituire libere associazioni tra militari. Potete leggerle sul sito ficiesse.it. Personalmente mi sembra che vada nella giusta direzione non è il massimo ma.... Bisogna vedere se riesca a passare indenne in Commissione Difesa e al Senato. P.S. premetto che io non voto e parlo da neutrale. Se cade il governo e vince la dx..andate a vedere cosa dice Fini a proposito della rappresentanza, poi sentite Ramponi e poi ascoltate Ascierto. saluti.
Di
9kili
(inviato il 23/10/2007 @ 18:57:23)
Ragazzi è inutile Le chiacchiere stanno a zero...indiciamo un referendum all'interno di tutti i reparti...oppure inviatiamo ogni singolo Cobar a deliberare un "parere unanime" sull'argomento SINDACATO...cavolo non piangiamoci sopra...cerchiamo di riprendere un filo di fiducia e di unire tutte le nostre forze per il salto...CHE DOVRA' ESSERCI...PROVIAMOCI PERO' NE VALE IL NOSTRO FUTURO...UN FILO DI FORZA, CHE UNITO A TUTTI I 300.000 dipendenti con le "stellette" POSSIAMO FARCI SENTIRE SUL SERIO...VI PREGO...
Di
Mirko
(inviato il 29/10/2007 @ 20:46:05)
Le sigli sindacali,delle forze di polizia,si stanno mobilitando per protestare e rivendicare un trattamento economico migliore ed ilrispetto degli accordi siglati il 31 lugliio. In tutto questo i nostri benemeriti cocer dove sono?? forse a contrattare qualche posizione personale o ad ingraziarsi i favori del potente di turno!QUANDO NON SI RAGGIUNGE L'OBBIETTIVO PER CUI SI E' STATI ELETTI,ESISTE UN ISTITUTO BEN PRECISO.Si CHIAMA " DIMISSIONI" TUTTO IL RESTO E'" FUMO NEGLI OCCHI"
simpatie di questo o quel persona
Di
forze disarmate
(inviato il 05/11/2007 @ 18:48:56)
E dopo le dimissioni che si fà, forse da bravo anonimo scendi per strada? Cosa proponi di concreto alle solite sparate...Bisogna essere costruttive e propositivi.
Di
FORMISANO
(inviato il 05/11/2007 @ 19:44:45)
x 127 pensiero della notte, Sindacato uguale panacea di tutti i mali. Il sindacato italiano, a detta di tutti gli osservatori internazionali, è il più forte in Europa!!!Gli stipendi degli italiani sono i più bassi in Europa, dati Istat!!!Mi spiegate la faccenda??
Di
geronimo
(inviato il 06/11/2007 @ 00:30:25)
forse perchè il nostro sindacato più che la meritocrazia tutela il posto di lavoro, senza se e senza ma.....
Di
Anonimo
(inviato il 06/11/2007 @ 00:31:31)
I COCER STANNO FAVORENDO UNA RIFORMA DELLA RM PER AUTOELEGGERSI A VITA, E NESSUNO DICE NULLA. MEGLIO IL SINDACATO.
Di
spartaco
(inviato il 06/11/2007 @ 00:33:52)
Ai famigerati cocer: Ma dove siete?siete vivi?ogni tanto scrivetelo un resoconto,un aggiornamento e magari esprimete un parere. Il passaggio di marescialli in esubero nelle forze di polizia vi sembra giusto che debba venire a costo zero e persino d'ufficio? battete un colpo se ci siete? SIETE INUTILI E INCAPACI DI SPOSTARE UNA VIRGOLA.
Di
MARESCIALLO TRADITO
(inviato il 06/11/2007 @ 11:50:27)
DOVETE ANDARE SOLO IN PENSIONE.
TANTI AUGURI.
Di
SOLO PENSIONE
(inviato il 06/11/2007 @ 18:50:23)
per geronimo è forse meglio questa situazione in cui si vedono sparire siti di informazione come: Comellini, Ilario, Tartaglione, Angotti, o associazioni di categoria come Pastrengo ecc. E' questa la democrazia che ci si prospetta? Dove si deve temere il solo parlare di certi argomenti? Dai basta con gli scherzi. Iniziate ad essere seri per una volta. P.S. Comunque per chi non lo sapesse c'è una petizione in atto su questo argomento. Della serie di chi vuol passare dalle parole hai fatti.
Di
9kili
(inviato il 07/11/2007 @ 14:48:34)
Penso che la reale gravità stà nel fatto, e siamo tutti colpevoli, che i siti di cui si parla siano spariti nell'indifferenza generale. Dico che dovremmo passare dalle parole a fatti più concreti per rintuzzare quelli che potrebbero definirsi attacchi al diritto di parola. Diciamolo E FIRMIAMOCI!!!!!!!
Di
FORMISANO
(inviato il 09/11/2007 @ 11:43:51)
X Formisano Se io dico certe cose e mi firmo, posso essere denunciato. Prima di arrivare a questo gradirei perlomeno da parte dei miei rappresentanti, un unione di intenti. Purtroppo da quello che vedo e sento la cosa non mi risulta. Sembrerebbe che hai più il testo partorito dalla commissione andrebbe bene così com'è. Giusto una ritoccatina alla durata del mandato alla rieleggibilità e alla ecc. ecc. Se i rappresentanti accetano il testo anche nel punto in cui dice di no alla libera associazione (anche) di categoria, alla libera manifestazione del pensiero e della parola, mi dite cosa dovremo fare noi, i Don Chisciotte?. La sensazione che si respira e quella di essere soli. I siti spariscono e le persone che li gestivano stanno passando dei brutti momenti, nessuno ne parla e il tempo cancella i ricordi. Pensi che solo firmandoci risolviamo la situazione? Io non credo.
Di
9kili
(inviato il 09/11/2007 @ 13:57:34)
Non hai tutti i torti..il fatto è che siamo ancora troppo sfilacciati, divisi in tanti rivoli. Facciamo in modo che il tempo non cancelli la memoriam parliamo di questi brutti momenti, pensiamo ad iniziative per far sentire la nostra solidarietà verso le persone che hanno gestito questi siti. Forse non c'è un adeguato trasporto perchè molti disconoscono le motivazioni per le quali i siti sono stati chiusi. Parliamone, non penso che parlarne sia illegale..che cosa è successo cosa stà accadendo??
Di
FORMISANO
(inviato il 09/11/2007 @ 21:29:28)
Deve venire il momento, anche per noi, in cui la paura farà i conti con la dignità.
Di
FORMISANO
(inviato il 10/11/2007 @ 21:09:47)
Povero quel paese che ha bisogno di eroi
Purtroppo la nostra situazione è questa. Abbiamo bisogno di eroi.
L'alternativa agli eroi sarebbe una delibera del COCER che chieda hai COIR/COBAR di raccogliere gli orientamenti della base, fino al singolo individuo.
Chiedo troppo?
Di
9kili
(inviato il 11/11/2007 @ 15:58:14)
Cominciamo a far valere i nostri diritti, con i mezzi a nostra disposizione, chiedendo ai COBAR di appartenenza di convocare una riunione con ordine del giorno “ddl sulla riforma della rappresentanza militare” In modo da far pervenire poi ai COIR collegati le Delibere su come la pensa realmente il personale. Solo così uniti potremo far capire, con voce grossa, che il personale militare non gradisce questo D D L così com’è. Io sarei propenso, una volta sentito la base su come orientarsi, di formare un gruppo di lavoro, formato da persone valide anche prelevate dalla base, dove tracciare le basi su il modello di rappresentanza da portare avanti congiuntamente con le altre forze armate.
Di
Federico PIETROSEMOLO delegato COBAR
(inviato il 12/11/2007 @ 12:12:44)
Pietrosemolo di che COIR sei? Il COIR delle FOTER ha già fatto tale richiesta ai delegati dei COBAR da esso colegati. Al momento non risulta essere giunte risposte o segnali!!!!significativi di qualsiasi genere. Ad ogni modo, a prescindere!!!il COIR ha approvato una nutrita serie di emendamenti al testo approntato dalla IV Commissione. Il testo di cui trattasi è all'attenzione!!del COCER EI. Si parla di elezione diretta dei delegati COCER (con manifestazione del voto unica preferenza, UNINOMINALE). Possibilità di emettere comunicati stampa anche per i delegati COBAR e COIR. AUTONOMIA ECONOMICA (Prevedere una sorta di autofinanziamento). Incompatibilità nel ricoprire contemporaneamente l'incarico di delegato COIR-COCER. Espressione del parere vincolante su alcune materie, a livello decentrato, dei COBAR. Attendiamo cosa il COCER intenda fare di questi emendamenti. Anche qualche delegato delle ISPEINFRAS ha ricevuto il testo di detti emendamenti affinchè possa valutarli ed adoperarsi per un'azione di richiesta congiunta ma disconosco il parere dello stesso.
Di
FORMISANO delegato COIR delle FOTER
(inviato il 16/11/2007 @ 18:03:46)
errata corrige, volevo dire ..di che cobar sei..
Di
formisano
(inviato il 16/11/2007 @ 18:04:51)
Io non credo che sia solo un problema di avere lo strumento giusto (RM o Sindacato) per poter rivendicare i diritti di categoria, ma anche una questione di "uomini giusti, al posto giusto". Riporto l'incontro che rappresentanti del COCER e COIR A.M. hanno avuto con colleghi di una base del centro Italia, facilmente individuabile, alcune settimane fa. Ebbene è stato un "soliloquio" durato oltre 3 ore che ha "impedito" un qualsivoglia contraddittorio con la platea che ovviamente non era abituata, come codesti rappresentanti, ad assistere "inerte" a quella che è apparsa una "autocelebrazione" con taluni accenni a "invocazioni populistiche strappa applausi". Io credo che a questi rari incontri, peraltro non pubblicizzati a sufficienza, ci sia bisogno di maggiore confronto e meno cronaca di quanto si è fatto o non si è fatto. Purtroppo si ha la sensazione che si badi più alla forma che al contenuto. Spero che il delegato COIR, che era presente all'incontro e che ho letto in alcuni post precedenti, voglia replicare su quanto sopra detto e sul motivo del mancato uso in alcuni basi dello strumento intranet come potente mezzo di diffusione e aggiornamento di informazione di interesse degli elettori, spesso in disuso o non aggiornato da anni. Grazie.
Di
barone
(inviato il 18/11/2007 @ 22:08:53)
Egregi Rappresentanti del Cocer. In questi giorni è passata al senato la Finanziaria per l'anno corrente.Spero che l'abbiate letta...se non sbaglio è sparito qualsiasi riferimento relativo all'assenso nel transito ad altre amministrazioni dello stato per i marescialli in esubero.Già...si parla di soli marescialli.Non di ufficiali R.S. Ho notato che nelle misure relative alla famiglia vi sono nuove disposizioni per congedi parentali a nonni,zii e nipoti (alternativamente ai genitori) e, cosa più importante, i giorni di permesso per assistere i minori, sono concessi anche se di età superiore agli 8 anni.Forse è fantascienza...ma sensibilizzare qualche parlamentare della camera al fine di specificare, in un emendamento, la validità di queste norme ANCHE per i MILITARI/CARABINIERI...mica per niente...non vorrei che al prossimo contratto sulla parte normativa ci vengano concessi come elargizione e..."basta, avete avuto pure troppo" (vedi contratto attuale)!Difficilmente il Senato li modificherebbe nuovamente,proprio per evitare un successivo passaggio parlamentare.
Di
MC
(inviato il 18/11/2007 @ 22:42:52)
cari colleghi vi segnalo il blog di un delegato del cocer un vsp con le palle rispetto ai suoi colleghi spara a zero , va direttamente a palazzo chigi , è schierato a favore del sindacaro e denuncia pubblicamente il mobbing , l'eccesso di autorità ecc. bravo foti
Di
giancarlo
(inviato il 18/11/2007 @ 22:52:33)
dimenticavo vivsitate il blog dsl delegato cocer girolamofoti.myblog.it
Di
giancarlo
(inviato il 18/11/2007 @ 22:54:07)
Foti incotra Fallica COMUNICATO STAMPA IL DELEGATO NAZIONALE DEL COCER ESERCITO FOTI GIROLAMO CONSEGNA UNA SERIE DI DOCUMENTI A FAVORE DEI VOLONTARI ALL’ONOREVOLE GIUSEPPE FALLICA DI FORZA ITALIA. IL DELEGATO NAZIONALE DEL COCER ESERCITO CMC GIROLAMO FOTI A TITOLO PERSONALE INCONTRA IL DEPUTATO ALLA CAMERA L’ONOREVOLE GIUSEPPE FALLICA PER TRASMETTERE DIRETTAMENTE ALCUNI DOCUMENTI CHE INTERESSANO LA CATEGORIA DEI VOLONTARI DELL’ESERCITO , I CONTENUTI DEL DOCUMENTO RIGUARDANO “ IL RIORDINO DELLE CARRIERE – LA RIMODULAZIONE DEI CONCORSI INTERNI – LA QUALITA ’ DELLA VITA – IL PRECARIATO – L’INSERIMENTO DEI MILITARI ALL’ATTUALE LEGGE REGIONALE SUI TRASPORTI PUBBLICI GRATIS ALLE SOLE FORZE DI POLIZIA” AFFERMA GIROLAMO FOTI : HO DECISO DI LANCIARE UN APPELLO AL FINE DI SENSIBILIZZARE TUTTE LE FORZE POLITICHE PER SOTTOPORRE ALLE LORO ATTENZIONI LE ISTANZE PRESENTATE A FAVORE DEI MILITARI .A QUESTO APPELLO HA RISPOSTO IMMEDIATAMENTE L’ATTUALE DEPUTATO SEGRETARIO DI PRESIDENZA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, L’ONOREVOLE GIUSEPPE FALLICA CUI VA TUTTA LA MIA SINCERA GRATITUDINE, IN QUANTO HA SUBITO OFFERTO LA PROPRIA COMPETENZA POLITICA PER AFFRONTARE TUTTI I PUNTI CONTENUTI NEL DOCUMENTO CHE AFFLIGGONO DA TEMPO I VOLONTARI DELL’ESERCITO ITALIANO.
GIROLAMO DA SEMPRE SI DISSOCIATO DALLA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA VUOLE IL SINDACATO L'ABOLIZIONE DELLA 382 MA ANCHE I COIR LO HANNO IGNORATO ,,, COMPRESO I COLLEGHI ,,, MA LUI CONTINUA LA SUA BATTAGLIA DA SOLO , LO CONOSCO BENE E UN IDEALISTA E TESTARDO E NON SI TROVA A ROMA PER FARE CARRIERA
Di
lillo
(inviato il 19/11/2007 @ 00:22:08)
Ho visto la presentazione del Calendario 2008 dell'Esercito. Devo fare i miei complimenti perche` e` davvero bello. Complimenti sinceri,da un super critico.
Di
Anonimo
(inviato il 22/11/2007 @ 17:00:13)
---------- Forwarded message ---------- From: Luciano Esposito Date: 14-dic-2007 14.04 Subject: Assicurare le Garanzie per i militari, le forze di polizia e i corpi armati. To: info@siap-polizia.it
---------- Forwarded message ---------- From: Luciano Esposito Date: 14-dic-2007 14.01 Subject: Assicurare le Garanzie per i militari, le forze di polizia e i corpi armati. To: segreterianazionale@silp.cgil.it
---------- Forwarded message ---------- From: Luciano Esposito Date: 14-dic-2007 13.58 Subject: Assicurare le Garanzie per i militari, le forze di polizia e i corpi armati. To: polpenuil@polpenuil.it
---------- Forwarded message ---------- From: Luciano Esposito Date: 14-dic-2007 13.52 Subject: Assicurare le Garanzie per i militari, le forze di polizia e i corpi armati. To: nazionale@uilps.com
---------- Forwarded message ---------- From: Luciano Esposito Date: 14-dic-2007 13.50 Subject: Assicurare le Garanzie per i militari, le forze di polizia e i corpi armati. To: lazio@siulp.it, lecce@siulp.it, bari@siulp.it
Vi invio per opportuna conoscenza e non sottovalutazione dell'argomento la seguente mail. Con la legge 335/95 si è venuta a creare tra il personale delle Forze Armate e Forze di Polizia, tutte, ed in particolare con l'applicazione dei commi come sotto riportato vi è una decirtazione della pensione di circa 300/400 euro a cranio !!!!!!! E molti ancora non lo sanno. Io da parte mia ho già intrapreso tutte le iniziative personali. Vi sarei grato di diffondere la presente tra il personale ancora in servizio ma anche a quelli già in congedo della gravità della questione qualora non dovesse essere risolta perlomeno nel senso richiesto. Un Saluto. Luciano Esposito
---------- Forwarded message ---------- From: Luciano Esposito Date: 19-nov-2007 16.59 Subject: Assicurare le Garanzie per i militari, le forze di polizia e i corpi armati. To: ramponi_l@posta.senato.it, berselli_f@posta.senato.it, learcosaporito@learcosaporito.it, saporito_l@posta.senato.it, baldassarri_m@posta.senato.it, saia_m@posta.senato.it, mauriziosaia@interfree.it
Onorevoli, Senatori, chi scrive è un 1° Maresciallo della M.M. arruolato nell'aprile 1981. Ho seguito e seguo con estrema attenzione l'evolversi della vicenda, da ultimo, la proposta di modifica n. 59.1. al DDL n. 1817, che riguarda l'art. 1 della legge 335/95 che ha tolto, di fatto, i diritti acquisiti a coloro che alla data del 31.12.95 avevano già una certa anzianità di servizio finanche di "effettivo servizio" (nel caso di specie 14+3,5 di maggiore contribuzione) quindi alla data del 31.12.95 poco meno dei 18 anni contributivi. Chi scrive ci tiene a sottolineare alle SS.VV.II. da tempo impegnate a risolvere tale problematica che a prescindere dalla mancata previsione ed istituzione per i militari del versamento di fondi pensione complementari con evidente vuoto normativo si ritiene che si debba trovare invece una soluzione normativa per compensare ed evitare la decurtazione della pensione perlomeno per coloro che alla data del 31.12.95 avevano appunto poco meno di 18 anni contributivi. Perchè è questa la vera discrasia che si è realizzata nell'ambito della stessa categoria di lavoratori con la legge 335/95. È vi è di più. Con l'applicazione di tale legge si verifica anche una palese "disparità di trattamento" che dovrà essere sanata se non dal legislatore da parte almeno del giudice amministrativo nel momento opportuno. Per farla breve. Con l'applicazione di detta legge si verifica che per i militari arruolati anche nello stesso giorno non viene applicato lo stesso sistema di calcolo per la pensione. Ora è ovvio che "il sistema di calcolo" per la pensione è una cosa e i "diversi importi" dovute alle "diverse indennità" sono una altra. Qui siamo in presenza di una palese disparità di trattamento nell'ambito della stessa categoria di lavoratori e finanche nell'ambito della stessa specializzazione e stessa anzianità di servizio effettivo se non anche minore come meglio in seguito. E non è per niente ragionevole. Ciò si verifica (un esempio) quando l'amministrazione militare negli anni sino al 1995 ha previsto, per esigenze proprie, per un militare, la destinazione continua a bordo delle unità navali o enti operativi, mentre, per un altro militare, anche dello stesso corso e finanche della stessa specializzazione, la destinazione a terra. Ebbene, questi individui avranno un "sistema di calcolo" per la pensione diverso uno dall'altro. Non si deve qui confondere, si ribadisce, il sistema di calcolo con le diverse indennità che sono diverse da militare a militare. Per meglio comprendere la situazione. Per quanto riguarda le forze armate le forze di polizia e tutti i diversi corpi dello stato si ritiene inapplicabile la norma in questione così com'è, in quanto, non tutto il personale alla data del 31.12.95 aveva maturato – per esigenze operative delle amministrazioni militari - i cinque anni di maggiore contribuzione prevista da altre norme specifiche. Ciò è sicuramente sfuggito al legislatore. Vi sono casi ancor più gravi dove personale con meno anzianità di effettivo servizio si vede attribuito, al contrario di quello più anziano, il sistema retributivo perchè in possesso di una specializzazione ove è previsto l'impiego (un esempio) sempre a bordo delle unità navali. Chi scrive alla data del 31.12.95 ha maturato 17 anni ed 8/9 mesi contributivi e si vedrà attribuire il sistema misto ma non per colpa propria ma a causa delle esigenze operative e delle turnazioni nell'impiego tra il personale dell'amministrazione militare. Ciò riguarda tutte le posizioni gerarchiche e non è ritenuto legittimo. Infatti, la maggiore contribuzione (max 5 anni) è legata alle esigenze dell'amministrazione che impiega in diverso modo i militari e non viceversa. Per cui il diverso sistema di calcolo anche quando vi sono le stesse ed identiche condizioni sociali si ritiene illegittimo poiché in violazione dell'art. 3 e 97 della Cost.. Per eliminare questa grave discrasia ed illegittimità si auspica da parte delle SS.VV.II. di far sentire la propria voce e far inserire dal legislatore - dopo l'art. 1, comma 13, citata legge, il seguente comma:
"13. bis. Il sistema retributivo si applica altresì ai lavoratori già iscritti alle forme di previdenza che non hanno raggiunto alla data del 31 dicembre 1995 il limite massimo dei cinque anni di maggiore contribuzione integrativa ma che possono far valere alla stessa data un'anzianità contributiva di 13 anni".
[ovvero 13 + 5 anni di maggiore contribuzione].
Spero, con la presente di aver ben illustrato alle SS.VV.II. la più seria e rimediabile situazione che può portare un pò di legittimità nel settore. Ed i militari tutti ve ne saranno grati. Disponibile per ulteriori chiarimenti. Grazie per il vostro impegno nei confronti delle FF.AA.. E' gradito un cenno di risposta alla ricezione da parte delle SS.VV.II..
Colgo l'occasione per porgere Distinti Saluti Luciano Esposito
Di
Luciano
(inviato il 14/12/2007 @ 14:10:53)
LE CARRIERE A VARIABILE STOCASTICA DEI SOTTUFFICIALI DELL’ESERCITO ITALIANO
ESERCITO ITALIANO - CONFERIMENTO QUALIFICA DI LUOGOTENENTE
Il 19 marzo 2010, sul sito web militari.org, ho preso conoscenza della graduatoria di merito dell’aliquota valutazione 31.12.2007 a “Luogotenente” . Quindi ho la certezza della graduatoria dei Primi Marescialli che hanno ottenuta la Qualifica "Luogotenente" 31.12.2007. Le mie congratulazioni a coloro che hanno raggiunto il traguardo, senza riserva alcuna, in parti*olar modo a chi, prima della lg 186 del 2004, rivestiva già il grado di 1° maresciallo in quanto strameritato incontrovertibilmente; gli esclusi spero abbiano avuto una giusta valutazione. In ogni caso, spero nella serenità di tutti, spero che la vostra vita e la vostra futura carriera (soprattutto per i più giovani) siano foriere di mietiture generose e genuine soddisfazioni, non solo per voi, ma soprattutto per i vostri cari figli. Lungi da me ogni genere di offesa o recriminazione nei confronti di qualcuno, men che meno per i neo promossi Luogotenenti, queste mie precisazioni non sono certamente rivolte a loro; e nemmeno vuol essere una rivalsa dalla indubbia delusione personale. Ritengo, però, che, se ci sono stati scavalcamenti di oltre centinaia di posti, qualcosa non abbia funzionato. Nel mio caso dal 786° al 4504 posto, quindi oltre 3.500 posti! Pensate, il 19 marzo ho telefonato alla Commissione valutatrice per chiedere lumi, sbigottito per una variazione così negativa (noto che dal 2004, data della rideterminazione/classifica di merito, ad oggi, sono sempre stato eccellente e dalla condotta irreprensibile, ho partecipato a due operazioni fuori area con merito, elogio in Irak, ho conseguito un titolo accademi*o nel 2005, attualmente rivesto il ruolo di Capo Nucleo con responsabilità di comando su 34 collaboratori tutti sottufficiali e molti dei quali pari grado, per ragioni di riservatezza non posso aggiungere il mio reparto); mi ha cortesemente risposto un collega, Primo Maresciallo; sapete qual è stata la sua risposta? O, meglio, domanda? “Hai un procedimento penale in corso?!” Oddio!! Forse indagano su di me ed io non ho ancora ricevuto l’avviso di garanzia!!! Ho ringraziato il collega che, pur comprendendo il mio stupore, evidentemente non ha gli strumenti o il potere di entrare nello specifi*o; approfitto per ringraziarlo per le ipotesi suggeritemi, datemi sempre nei limiti della legge. Premesso che a me interessa trovare le soluzioni e non attribuire delle responsabilità per questa perversa bassa pressione che perseguita le nostre carriere di militari con riferimento al Ruolo Marescialli e ruoli subalterni, nel mio caso posso parlare senza ombre di smentita di medioevo della meritocrazia. Certamente vale la pena evidenziare alcune anomalie che, facilmente, potevano essere evitate e che danno la sensazione che, chi è preposto a sviluppare carriere e riordini, non abbia voluto vedere nel dettaglio i meccanismi perversi che alcune decisioni distratte hanno avuto e che, spero, non siano scaturite anche da volontà inconsce di qualche collega della Rappresentanza Militare, in quanto parte in causa. Spero che qualcuno, come al solito, non dia la colpa alla legge: le leggi sono fatte dagli uomini! O, peggio ancora, la colpa è del fato.
Pensate semplicemente che se, dal giorno del mio arruolamento nel maggio 1979, o più precisamente dal primo giorno di Servizio Permanente nel 1982, io avessi conseguito sul documento caratteristi*o (scheda valutativa – rapporto) la qualifica “nella media”, sempre e solamente nella media, non avessi nel frattempo conseguito un diploma, non avessi una laurea, non fossi stato valutato per circa un ventennio eccellente, non avessi fatto varie missioni, dal lontano Libano 83 fino “Antica Babilonia” Iraq 2005, non avessi avuto elogi, non avessi conseguito l’abilitazione di Istruttore di Scuola Guida Militare, non avessi vinto il 7° Concorso di Primo Maresciallo di notoria altissima selettiva, rammento ed evidenzio che, ad oggi, sarei nella stessa identica posizione, ossia tutto ciò non è servito a nulla al fine dell’avanzamento della carriera, ripeto assolutamente Zero assoluto.
Il primo assurdo errore è stato fatto nel riordino del 2004 (lg 186 del 2004), dando la stessa anzianità a Marescialli Capi riallineati e Primi Marescialli rideterminati, senza differenziarli nemmeno di un giorno, ripeto semplice sarebbe bastato un giorno 31.12.2001 e 1.1.2002 Il riallineamento certamente è stato sacrosanto, ma dare la stessa anzianità (2001) ai circa 900 Primi Marescialli già anzianità 2002 è stato crudele, ripeto crudele, poiché gli stessi hanno subito il D.lgs. 12 maggio 1995, n.196 che aveva creato la sperequazione con i Carabinieri, anche se apparentemente sembrava che ci avesse abbuonato un anno passando da anzianità 2002 ad anzianità 2001; in concreto, invece, è un beffardo inganno, poiché, riallineando a noi i circa 6.000 Marescialli Capi in realtà, incontrovertibilmente e in concreto ci hanno bloccato la carriera (come ha evidenziato l’attuale valutazione a Luogotenente, infatti solo 1 su 10 è diventato Luogotenente, mentre la percentuale dei Marescialli Capi riallineati 2 su 10). Nonostante quella legge ci abbia messi nella posizione di merito davanti ai riallineati, già in quel momento, invece, siamo stati retrocessi di posizioni dietro a molti di quei Marescialli Capi, per il semplice fatto che, chi riallineato, è statisticamente più giovane ed ha usufruito di metodi tendenzialmente più generosi. Pensate che assurdità: ho pagato il ri*orso per avere questo riallineamento che adesso mi penalizza ulteriormente. Non si fa giustizia creando altre ingiustizie ancora più atroci. Questo significa che : 1. i Primi Marescialli (2002) non sono mai stati riallineati con i Carabinieri , infatti tutti i parigrado carabinieri sono tutti Luogotenenti, senza prendere in considerazione il mio caso che, in assenza di sperequazione con i CC, avrei avuto la possibilità come loro di fare il 1° Concorso nel lontano 1997; se superato (dato che ci sono riuscito nel 2003) da moltissimi anni già avrei rivestito la Qualifica di Luogotenente. 2. doppiamente crudele la stessa data di anzianità 2001, poiché nel caso la Commissione dell'aliquota valutazione a Luogotenente 31.12.2007 non ha tenuto conto delle anzianità acquisite e dalle posizioni di merito. Speravo, quantomeno, fosse ripartita da meriti e valutazioni successive al 2004 e fino al 2007, ossia tutti da zero; e, solo in caso di ex equo, fosse andata a ritroso; nel caso, invece, abbia preso in considerazione le valutazioni antecedenti il 2004 (ossia prima del riordino), ci si potrebbe trovare di fronte a situazioni assurde; ossia nonostante i Primi Marescialli (2002) avessero acquisito posizioni di merito con valutazione nel grado rispetto alla loro aliquota di avanzamento, ora potrebbero essere scavalcati da colleghi di aliquote più giovani (che per inciso non sono mai andati in valutazione a Primo Maresciallo).
Scavalcamento che sarebbe avvenuto, non per meriti acquisti dopo il riallineamento/rideterminazione del 2004, ma addirittura per valutazione anteriori al 2004, semplicemente lo scavalcamento potrebbe essere stato determinato per la minore anzianità, poiché è arcinoto che tendenzialmente (al di là del singolo caso) si è assistito dagli anni Novanta a un livello-proiezione verso l'alto della qualifica finale sul documento caratteristi*o (scheda valutativa-rapporto informativo) fisiologicamente e generalmente migliori rispetto alle aliquote precedenti. In sintesi, negli anni Ottanta, "Superiore alla Media" per il 90% del personale era la massima valutazione; dal 1990, o più genericamente dagli anni Novanta, invece, per il 90% del personale, la qualifica finale è diventata "eccellente"; è facile intuire che il coefficiente di chi si è arruolato 5 anni prima diventa determinante, fuorviante, ingiusto e dannoso.
3. non solo crudele, ma sicuramente diaboli*o se la Commissione non avesse preso in considerazione come elemento di coefficiente-qualificante il fatto che, nei rideterminati Primi Marescialli anzianita 2002, ci sono vincitori di concorso del 7° (2003) e 8° (2004) Concorso a Primo Maresciallo successivamente rideterminati anzianità 2001. Non tenerne considerazione significherebbe non solo l'annullamento totale dei meriti e delle posizioni guadagnati rispetto a tutti i Marescialli Capi Riallineati, poiché l’anzianità (2001) è identica a quella assegnata ai Marescialli Capi che egli ha superato vincendo il Concorso , ma addirittura significa degradarlo, mettendolo in relazione e in competizione con aliquote che mai avrebbero potuto eguagliarlo, tantomeno superarlo. Inammissibile!! E, se prese in considerazione le note predenti al concorso, potrebbe essere addirittura anche beffardamente scavalcato da chi, all’epoca del concorso, era meno anziano di lui, non aveva i requisiti per partecipare al Concorso o ha partecipato al concorso risultando non idoneo, ha ottenuto anche valutazioni inferiori e meno titoli anche dopo l’aggancio abbuono del 2004 ai Primi Marescialli vincitori di Concorso o rideterminati. Nonostante tutte queste specifiche negative rispetto al Primo Maresciallo diplomato vincitore di concorso (nel mio caso anche laureato) e con più meriti e titoli, potrebbe beffardamente superarlo in graduatoria e diventare “Luogotenente”. Come a dire uno scavalcamento per abbuoni o demeriti, o, peggio ancora, degradato per troppi meriti e titoli conseguiti. Non si riesce a capire perche si dovrebbe costruire una graduatoria di meriti, andando cosi lontanamente a ritroso rispetto alle posizioni già acquisite, visto che già in passato sono state fatte delle valutazioni, visto che sono gli stessi documenti che hanno determinato la situazione attuale di merito. Nel mio caso, quindi, si dovrebbe prendere in considerazione, come coefficiente di merito, anche quello che è stato l’elemento determinante a fare la differenza, ossia il concorso; altrimenti sarebbe come ri*ostruire una posizione di meriti monca, mancando di un elemento determinante; tesi rafforzata dal fatto che vengono riprese le note caratteristiche che già in passato hanno determinato una meritocrazia, creando la posizione attuale, perché riprenderle in considerazione un’altra volta dopo trent’anni?! Perche solo i documenti caratteristici e non il concorso? L’avanzamento della carriera dei marescialli è determinata da due elementi fondamentali: le valutazioni e il concorso. Il traguardo raggiunto (salvo riordini) dipende esclusivamente dal potenziale che abbiamo investito per queste due specifiche. Nel caso si dovessero ri*ostruire le carriere, non ci sono dubbi che bisognerebbe prendere in considerazioni questi due pilastri che hanno determinato i nostri meriti, altrimenti verrebbe a mancare un elemento determinante e quindi si incorrerebbe in falsa ri*ostruzione. Ora, invece di costruire le carriere, vogliamo dare un coefficiente di merito al potenziale che abbiamo investito per questi due pilastri, ossia per le valutazioni e per il concorso: si potrebbe mai dire che il potenziale investito per uno di questi due pilastri non abbia coefficiente di merito, sia esso la valutazione o concorso? O, più precisamente, il potenziale delle valutazioni sono i documenti caratteristici, corsi, elogi e altri elementi, il potenziale del concorso e l’impegno sostanziato da un risultato incontrovertibile. Ecco perché, se la Commissione non avesse dato un coefficiente a chi ha superato il concorso, risulterebbe una scala di valori di merito falsa. Come sarebbe falso non ri*ostruire le nostre carriere con i meriti investiti in uno di questi due pilastri, altrettanto sarebbe falso non prendere in considerazione il coefficiente di potenziale investito per uno di questi due pilastri.
Provo a farvi un’analogia. Due ragazzi studiano medicina; Bianchi ai primi tre esami prende 27, Rossi invece prende 30, il resto degli esami sono tutti 30/30 per entrambi; ora non dimenticate questa “piccola differenza”, poiché sarà cruciale dopo trent’anni; Laureatisi!! Bianchi, convinto della sua missione, prosegue negli studi, conseguendo oggettivamente titoli, varie specializzazioni e superando concorsi, acquisendo quindi competenze e perfezionamenti; all’apice della sua carriera diventa Primario Cardiologo. Rossi, invece, conseguita la laurea, si è limitato semplicemente a fare la sua onesta carriera di medi*o generi*o, fare i turni al pronto soccorso dell’ Ospedale ove opera anche il Primario Bianchi. Ora arriva una legge (nel nostro caso la 186 del 2004) e mette sullo stesso piano ingiustamente Rossi alla stregua di Bianchi, ossia Rossi si vede abbuonato o regalato tutti i meriti, titoli e quant’altro che Bianchi aveva realizzato durante la carriera, conquistandoseli e meritandoseli oggettivamente. Ma non è finita. Passano tre anni e Bianchi consegue altri masters. Ecco la ciliegina sulla torta!! Poiché una legge ingiustamente li ha messo tutti è due sullo stesso piano, nel 2009, dopo trent’anni di diverse carriere meritocratiche, una commissione deve decidere chi dei due debba avere il primato, ossia la “qualifica e la responsabilità per operare le persone al cuore” . La commissione non ri*onosce i concorsi di Bianchi, non fanno coefficiente!!!!!!! Assegna qualche piccolo punteggio ai vari titoli conseguiti di Bianchi et voilà: dopo trent’anni i primi esami degli allora studenti, invece, hanno un coefficiente altissimo e determinante. Ri*ordate: trent’anni prima Bianchi nei primi tre esami dell’iter di laurea aveva preso 27/30 e invece Rossi 30/30. Bene! La commissione decide che quei primi tre esami sono determinanti per dare il primato a Rossi e che tutti i concorsi e titoli di Bianchi sono di interesse secondario. Per fortuna dei cittadini italiani i Luogotenenti non fanno interventi chirurgici, sicuramente sono loro assegnate mansioni prestigiose. Certamente è un’allegoria enfatizzata, ma lo sviluppo è identi*o al nostro caso. Quale rivalsa potremo mai più avere nei confronti dell’Arma dei Carabinieri, se noi stessi riusciamo a fare simili sperequazioni!!! Altro che differenza di un grado!!! Qui con la lg 186 del 2004 c’è un abbuono di un grado e di una qualifica. Naturalmente spero di sbagliarmi in questa ipotesi e che, invece, nella mia valutazione ci sia stato semplicemente un errore a mio danno, di perfetto c’è solo Dio.
Mi sembra lampante che nessuna mente obiettiva possa attuare una metodologia del genere. Quale immagine di meritocrazia mai daremmo ai nostri cittadini che ci pagano per migliorarci e acculturarci per servire meglio il Paese. Come potrebbero essere giustificati tantissimi soldi spesi per scegliere i migliori, bandendo concorsi iper-selettivi (pensate, nel mio Concorso circa 700 Sottufficiali partecipanti, 198 posti a disposizione, solo 28 Marescialli Capi idonei, 170 posti rimasti vacanti). Per il solo fatto di convocare 700 Sottufficiali, si spendono circa 400/500 euro per ogni partecipante (indennità di mix , viaggio, vitto e alloggio), per non considerare tutta la spesa per l’organizzazione amministrativa del concorso stesso. Insomma, milioni di vecchie lire o addirittura qualche miliardo. Si potrebbe annullare tutto questo dicendo semplicemente questo è il gioco della loca. No! Assolutamente NO!!! Mai penserei che dall’Esercito, dalla quale ho avuto davvero tante soddisfazioni, nonostante leggi sull’avanzamento infauste, penso mi potrebbe riservare una cosa del genere. Io non ci credo!!!!!!!! Aspetto chiarimenti. Spero che, per l’ennesima volta, io non debba ri*orrere a costosi ri*orsi. So bene quanto difficile sia venire in possesso del metodo e delle specifiche valutazioni e coefficienti, anche se per molte altre istituzioni è una cosa normale dettata sulla trasparenza (legge n.241 del 7 agosto 1990). Naturalmente per me non è in gioco il valore intrinseco della qualifica di Luogotenente e nemmeno quello economi*o: 30 euro circa non cambiano la vita. Quello che più mi da fastidio è l’ipotesi, che spero non diventi certezza, di essere stato ingannato. Non tanto per i titoli civili conseguiti, che sicuramente rimangono nel mio background culturale, anche se l’amministrazione ha usufruito di questo accresciuto sapere lai*o a costo zero, non restituendomi nulla. Quello che mi fa davvero specie e serena rabbia, invece, è la consapevolezza di aver ricevuto un proposta di investimento, invece che da una banca, dal mio datore di lavoro. Spero non diventi una specie di BOND PARMALAT. Se cosi fosse, poiché ogni investimento presuppone dei sacrifici di tempo, denaro, salute e affetti tolti alla famiglia e a me stesso, che non saranno mai più compensati, poiché il sapere militare è fine a se stesso, in questo caso mi è stato rifilato un Bond-Parmalat, più volgarmente un bidone. Mi fanno invogliato a partecipare a un concorso, promettendo l’avanzamento di grado rispetto ai miei pari grado; vincendolo, mi ritrovo dietro anche a chi non lo ha vinto-superato, senza che io abbia avuto nel frattempo demeriti, ma anzi meriti superiori incontrovertibili rispetto molti altri stessi che mi hanno beffardamente superato. E sfido chiunque voglia dimostrare il contrario. Ora, naturalmente, vivo questa ingiustizia e sofferenza, che cerco di isolare per non togliere serenità a chi vive e condivide la mia vita. Dalle sconfitte spesso si riparte e ci si migliora; ma questa non sarebbe una sconfitta, è invece un coacervo di cerchi di ingiustizia infernale di dantesca memoria; stai per mettere un piede in avanti per progredire, invece è una buca camuffata che ti fa maledettamente sprofondare sottoterra in un’apnea continua, non ci si può violentare sempre per trovare stimoli e ideali; l’etica, la morale e lo stesso regolamento militare vietano l’autolesionismo; per cui, se non voglio rischiare anche una punizione per meriti, l’unica via penso sia il congedo. E, onestamente, penso di farcela in un paio d’anni. Le ingiustizie sono dei tarli psi*ologici che spesso è difficile isolare. Un caro saluto a tutti gli amici colleghi che ho incrociato nella mia vita militare, un abbraccio parti*olare a tutti gli amici dell’11° RGT TRASM “Leonessa”, del 3° RGT TRASM “Lanciano” e della Brigata Pinerolo. P.S. Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i peri*oli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana. (J.F.Kennedy, citazione che G. Falcone amava riferire)
1°M.LLO Giovanni CALIANDRO Di LE CARRIERE DEI SOTTUFFICIALI
HO COPIATO QUESTA LETTERA DEL COLLEGA, NATURALMENTE NON è SCRITTA DA ME , MA SONO PIENAMENTE SOLIDALE CON IL COLLEGA. QUALCUNO DELLA COVAS O DELLA RAPPRESENTANZA E' IN GRADO DI SMENTIRLO?! CARO COLLEGA CALIANDRO SOLO SOLIDALE CON TE! VEDIAMO SE QUALCUNO è IN GRADO DI ARGOMENTARE LA TUA LETTERA. GRAZIE ANTONIO DE CRISTOFARO
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