IL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA ON. BRUNETTA STA APPRONTANDO UN NUOVO PROVVEDIMENTO PER I DIPENDENTI PUBBLICI
Di Admin (del 15/11/2008 @ 14:48:00, in Articoli, linkato 4838 volte)
Delega al Governo finalizzata all´ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico. Molta attenzione va posta all'art. 6 sui princìpi e criteri in materia di sanzioni disciplinari e responsabilità dei dipendenti pubblici. L'opposizione al Governo si e' astenuta.
D.D.L. Senato 847
Delega al Governo finalizzata all´ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico
Art. 1. (Delega al Governo in materia di riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni)
1. Il Governo è delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, entro il termine di nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi volti a riformare, anche mediante modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, di cui all´articolo 2, comma 2, del medesimo decreto legislativo e della relativa contrattazione collettiva per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: a) convergenza del mercato del lavoro pubblico con quello del lavoro privato;
b) miglioramento dell´efficienza e dell´efficacia delle procedure della contrattazione collettiva;
c) introduzione di sistemi interni ed esterni di valutazione del personale e delle strutture, finalizzati ad assicurare l´offerta di servizi conformi agli standard internazionali di qualità;
d) valorizzazione del merito e conseguente riconoscimento di meccanismi premiali;
e) definizione di un sistema più rigoroso di responsabilità dei dipendenti pubblici;
f) affermazione del principio di concorsualità per l´accesso al lavoro pubblico e per le progressioni di carriera. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati nell´osservanza dei princìpi e criteri direttivi fissati dai seguenti articoli, nonché nel rispetto del principio di pari opportunità, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l´innovazione, di concerto con il Ministro dell´economia e delle finanze, e sono trasmessi alla Conferenza unificata di cui all´articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, ed alle Commissioni parlamentari competenti, le quali esprimono il proprio parere entro trenta giorni dalla data della trasmissione; decorso tale termine, i decreti sono emanati anche in mancanza del parere. Qualora il termine per l´espressione del parere parlamentare scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine previsto al comma 1, o successivamente, quest´ultimo termine è prorogato di sessanta giorni. 3.Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può emanare eventuali disposizioni integrative correttive, con le medesime modalità e nel rispetto dei medesimi princìpi e criteri. 4. I decreti legislativi di cui al comma 1 individuano le disposizioni rientranti nella competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell´articolo 117, secondo comma, della Costituzione, e quelle contenenti princìpi generali dell´ordinamento giuridico. 5. I princìpi e i criteri di delega contenuti nella presente legge si applicano alla Presidenza del Consiglio dei ministri solo in quanto compatibili con lo specifico ordinamento, e nel rispetto delle funzioni di indirizzo e coordinamento attribuite al Presidente del Consiglio dei ministri, anche attraverso il ricorso ad apposita disciplina.
Art. 2.
(Princìpi e criteri in materia di contrattazione collettiva e integrativa e funzionalità delle amministrazioni pubbliche)
1. L´esercizio della delega nella materia di cui al presente articolo è finalizzato a modificare la disciplina della contrattazione collettiva nel settore pubblico al fine di conseguire una migliore organizzazione del lavoro e ad assicurare il rispetto della ripartizione tra le materie sottoposte alla legge e quelle sottoposte alla contrattazione collettiva. 2. Nell´esercizio della delega nella materia di cui al presente articolo il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) definire e precisare gli ambiti della disciplina del rapporto di lavoro pubblico riservati rispettivamente alla contrattazione collettiva e alla legge; b) prevedere, in ogni caso, che siano definite ai sensi dell´articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le seguenti materie:
1) organizzazione degli uffici;
2) criteri generali, metodi, procedure e finalità della valutazione del personale;
3) individuazione degli strumenti volti a premiare e ad incentivare la produttività e la qualità della prestazione lavorativa, ferme restando le competenze della contrattazione collettiva in materia di trattamento economico;
4) regime della responsabilità, ivi compresi i princìpi in materia di tipologia delle infrazioni, delle relative sanzioni e del procedimento disciplinare in conformità con quanto previsto dall´articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
5) criteri generali in materia di progressione professionale a carattere concorsuale; c) fare in ogni caso salvo quanto previsto dagli articoli 2, comma 2, secondo periodo, e 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
d) prevedere meccanismi periodici di monitoraggio sull´effettività e congruenza, anche in relazione agli specifici andamenti ed alle esigenze della contrattazione collettiva, della ripartizione delle materie affidate alla regolamentazione della legge o dei contratti collettivi, anche al fine di modificarne i relativi ambiti di competenza;
e) prevedere lo strumento dell´inserzione automatica delle disposizioni legislative inderogabili in caso di nullità delle clausole contrattuali per violazione di norme imperative e dei limiti fissati alla contrattazione collettiva;
f) individuare criteri di regolazione della contrattazione collettiva integrativa al fine di evitare superamenti dei vincoli di bilancio anche mediante la fissazione di tetti o di bande di oscillazione tra minimo e massimo;
g) prevedere ai fini dell´accertamento dei costi della contrattazione integrativa, uno schema standardizzato di relazione tecnica recante i contenuti minimi necessari per la valutazione degli organi di controllo, della compatibilià economico-finanziaria; prevedere adeguate forme di pubblicizzazione ai fini della valutazione, da parte dell´utenza, dell´impatto della contrattazione integrativa sul funzionamento evidenziando le richieste e le previsioni di interesse per la collettività;
h) potenziare le amministrazioni interessate al controllo attraverso il trasferimento di personale in mobilità ai sensi dell´articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
i) riordinare le procedure di contrattazione collettiva, anche integrativa, e riformare l´Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), con particolare riguardo alle competenze, alla struttura ed agli organi della medesima Agenzia, secondo i seguenti criteri:
1) rafforzamento dell´indipendenza dell´ARAN dalle organizzazioni sindacali anche attraverso la revisione dei requisiti soggettivi e delle incompatibilità dei componenti dei relativi organi, con particolare riferimento ai periodi antecedenti e successivi allo svolgimento dell´incarico, e del personale dell´Agenzia;
2) potenziamento del potere di rappresentanza delle Regioni e degli enti locali;
3) ridefinizione della struttura e delle competenze dei comitati di settore;
4) riduzione del numero dei comparti e delle aree di contrattazione, ferma restando la competenza della contrattazione collettiva per l´individuazione della relativa composizione, anche con riferimento alle aziende ed enti di cui all´articolo 70, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001, e successive modificazioni;
5) modificazione, in coerenza con il settore privato, della durata dei contratti al fine di ridurre i tempi e i ritardi dei rinnovi e di far coincidere il periodo di regolamentazione giuridica con quello di regolamentazione economica;
6) rafforzamento del regime dei controlli sui contratti collettivi integrativi, in particolare prevedendo specifiche responsabilità delle parti contraenti e degli organismi deputati al controllo sulla compatibilità dei costi;
l) prevedere l´imputabilità della spesa per il personale rispetto ai servizi erogati e definire le modalità di pubblicità degli atti riguardanti la spesa per il personale e dei contratti attraverso gli istituti e gli strumenti previsti dal codice dell´amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
Art. 3.
(Princìpi e criteri in materia di valutazione delle strutture e del personale delle amministrazioni pubbliche)
1. L´esercizio della delega nella materia di cui al presente articolo è finalizzata a modificare ed integrare la disciplina del sistema di valutazione delle strutture e dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, al fine di assicurare elevati standard qualitativi ed economici dell´intero procedimento di produzione del servizio reso all´utenza tramite la valorizzazione del risultato ottenuto dalle singole strutture.
2. Nell´esercizio della delega nella materia di cui al presente articolo, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) individuare sistemi di valutazione delle amministrazioni pubbliche diretti a rilevare, anche mediante ricognizione e utilizzo delle fonti informative esistenti in materia, la corrispondenza dei servizi e dei prodotti resi ad oggettivi standard di qualità, rilevati anche a livello internazionale;
b) prevedere l´obbligo per le pubbliche amministrazioni di predisporre, con periodicità annuale, un sistema di indicatori di produttività e di misuratori della qualità del rendimento del personale, correlato al rendimento individuale ed al risultato conseguito dalla struttura;
c) riordinare gli organismi che svolgono funzioni di controllo e valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche secondo i seguenti criteri:
1) estensione della valutazione a tutto il personale dipendente;
2) definizione di requisiti di elevata professionalità ed esperienza dei componenti degli organismi di valutazione;
3) assicurazione della piena autonomia della valutazione;
d) prevedere l´istituzione presso il Dipartimento della funzione pubblica, eventualmente in raccordo con altri enti o soggetti pubblici, di un organismo centrale che opera in raccordo con il Ministero dell´economia e delle finanze-Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato con il compito di validare i sistemi di valutazione adottati dalle singole amministrazioni centrali, indirizzare, coordinare e sovrintendere all´esercizio delle funzioni di valutazione, nonché di informare annualmente il Ministro per l´attuazione del programma di Governo sull´attività svolta. I componenti del predetto organismo sono scelti tra persone di elevata professionalità, anche estranee all´amministrazione, prestano la loro collaborazione a titolo gratuito e sono nominati, nel rispetto del principio di equilibrio di genere, dal Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l´innovazione, di concerto con il Ministro per l´attuazione del programma di Governo, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari;
e) assicurare la totale accessibilità dei dati relativi ai servizi resi dalla pubblica amministrazione tramite la pubblicità e la trasparenza degli indicatori e delle valutazioni operate da ciascuna pubblica amministrazione;
f) ampliamento dei poteri ispettivi con riferimento alle verifiche ispettive integrate di cui all´articolo 60, commi 5 e 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.
3. Dall´attuazione delle disposizioni contenute nel presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Art. 4.
(Princìpi e criteri finalizzati a favorire il merito e la premialità)
1. L´esercizio della delega nella materia di cui al presente articolo è finalizzato ad introdurre nell´organizzazione delle pubbliche amministrazioni strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa, vincolanti per la contrattazione collettiva, anche mediante l´affermazione del principio di selettività e di concorsualità nelle progressioni di carriera e nel riconoscimento degli incentivi.
2. Nell´esercizio della delega nella materia di cui al presente articolo, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) stabilire percentuali minime di risorse da destinare al merito e alla produttività, previa misurazione, secondo criteri oggettivi del contributo e del rendimento del singolo dipendente formulati in relazione al risultato, evitando la corresponsione generalizzata ed indifferenziata di indennità e premi incentivanti a tutto il personale;
b) destinare al personale, direttamente e proficuamente coinvolto nei processi di ristrutturazione e razionalizzazione, parte delle economie conseguite con risparmi sui costi di funzionamento;
c) stabilire che le progressioni meramente economiche avvengano secondo princìpi di selettività;
d) definire una riserva di accesso dall´esterno alle posizioni economiche apicali nell´ambito delle rispettive aree funzionali, anche tramite un corso-concorso bandito dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione;
e) stabilire che le progressioni di carriera avvengano per concorso pubblico, limitando le aliquote da destinare al personale interno ad una quota comunque non superiore al 50 per cento;
f) individuare specifici e ulteriori criteri premiali per il personale coinvolto in progetti innovativi che ampliano i servizi al pubblico, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Art. 5.
(Princìpi e criteri in materia di dirigenza pubblica)
1. L´esercizio della delega nella materia di cui al presente rticolo è finalizzato a modificare la disciplina della dirigenza pubblica, al fine di conseguire la migliore organizzazione del lavoro e di assicurare il progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni erogate al pubblico, utilizzando anche i criteri di gestione e di valutazione del settore privato, nonché al fine di realizzare adeguati livelli di produttività del lavoro pubblico e di favorire il riconoscimento di meriti e demeriti.
2. Nell´esercizio della delega nella materia di cui al presente articolo, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) affermare la piena autonomia e responsabilità del dirigente, in qualità di datore di lavoro pubblico, nella gestione delle risorse umane, attraverso il riconoscimento in capo allo stesso della competenza esclusiva con particolare riferimento alle seguenti materie:
1) individuazione dei profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti istituzionali dell´ufficio cui è preposto;
2) valutazione del personale e conseguente riconoscimento degli incentivi alla produttività;
3) utilizzo dell´istituto della mobilità individuale di cui all´articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, secondo criteri oggettivi finalizzati ad assicurare la trasparenza delle scelte operate;
b) prevedere una specifica ipotesi di responsabilità del dirigente, in relazione agli effettivi poteri datoriali, nel caso di omessa vigilanza sulla effettiva produttività delle risorse umane assegnate e sull´efficienza della relativa struttura;
c) rivedere in senso meritocratico la disciplina dell´accesso alla dirigenza prevedendo, in particolare, che l´accesso alla prima fascia dirigenziale avvenga mediante il ricorso a procedure selettive pubbliche concorsuali per una percentuale dei posti, altresì adottando le necessarie misure volte a mettere a regime il nuovo sistema di accesso in raccordo con il regime vigente;
d) ridefinire i criteri di conferimento, mutamento o revoca degli incarichi dirigenziali, adeguando la relativa disciplina ai princìpi di trasparenza e pubblicità ed ai princìpi desumibili anche dalla giurisprudenza costituzionale e delle giurisdizioni superiori, escludendo la conferma dell´incarico dirigenziale ricoperto in caso di mancato raggiungimento dei risultati, secondo i sistemi di valutazione adottati dall´amministrazione, e limitando i casi di conferimento, rispetto a quanto previsto dalle norme vigenti, degli incarichi ai dirigenti non appartenenti ai ruoli ed ai soggetti estranei alla pubblica amministrazione;
e) ridefinire e ampliare le competenze del Comitato dei garanti di cui all´articolo 22 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con particolare riferimento alla verifica sul rispetto dei criteri di conferimento o di mancata conferma degli incarichi, nonché sull´effettiva adozione ed utilizzo dei sistemi di valutazione al fine del conferimento o mancata conferma degli incarichi;
f) valorizzare le eccellenze nel raggiungimento degli obiettivi fissati mediante erogazione mirata del trattamento economico accessorio ad un numero limitato di dirigenti nell´ambito delle singole strutture cui può essere attribuita la misura massima del trattamento medesimo in base ai risultati ottenuti nel procedimento di valutazione di cui all´articolo 3;
g) rivedere la disciplina delle incompatibilità per i dirigenti pubblici e rafforzarne l´autonomia rispetto alle organizzazioni rappresentative dei lavoratori e all´autorità politica;
h) semplificare la disciplina della mobilità nazionale e internazionale dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni, al fine di renderne più ampia l´applicazione e di valorizzare il relativo periodo lavorativo ai fini del conferimento degli incarichi;
i) stabilire il divieto di corrispondere l´indennità di risultato ai dirigenti qualora le amministrazioni di appartenenza non abbiano predisposto sistemi di valutazione dei risultati coerenti con i princìpi contenuti nella presente legge.
Art. 6.
(Princìpi e criteri in materia di sanzioni disciplinari e responsabilità dei dipendenti pubblici)
1. L´esercizio della delega nella materia di cui al presente articolo è finalizzato a modificare la disciplina delle sanzioni disciplinari e della responsabilità dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche ai sensi dell´articolo 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e delle norme speciali vigenti in materia, al fine di potenziare il livello di efficienza degli uffici pubblici contrastando i fenomeni di scarsa produttività ed assenteismo. Nell´ambito delle suddette norme sono individuate le disposizioni inderogabili inserite di diritto nel contratto collettivo ai sensi e per gli effetti degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile.
2. Nell´esercizio della delega nella materia di cui al presente articolo il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) semplificare le fasi dei procedimenti disciplinari, con particolare riferimento a quelli per le infrazioni di minore gravità, nonché accelerare i termini del procedimento disciplinare, escludendo la natura perentoria di quelli che non attengono a fasi o ad attività che incidono direttamente sul diritto di difesa del dipendente e prevedendo l´obbligo della comunicazione immediata, per via telematica, della sentenza di condanna penale ai soggetti interessati;
b) prevedere che il procedimento disciplinare possa proseguire e concludersi anche in pendenza del procedimento penale, stabilendo eventuali meccanismi di raccordo all´esito di quest´ultimo;
c) definire la tipologia delle infrazioni che, per la loro gravità, comportano l´irrogazione della sanzione disciplinare del licenziamento, ivi comprese quelle relative a casi di scarso rendimento, di attestazioni non veritiere di presenze e di presentazione di certificati medici non veritieri da parte di pubblici dipendenti, prevedendo altresì, in relazione a queste due ultime ipotesi di condotta, una fattispecie autonoma di reato, con applicazione di una sanzione non inferiore a quella stabilita per il delitto di cui all´articolo 640, secondo comma, del codice penale e la procedibilità d´ufficio;
d) introdurre meccanismi più rigorosi per l´esercizio dei controlli medici durante il periodo di assenza per malattia del dipendente e prevedere, in particolare, la responsabilità disciplinare ed il licenziamento per giusta causa del medico, se pubblico dipendente, nel caso in cui lo stesso concorra alla falsificazione di documenti attestanti lo stato di malattia ovvero vìoli i canoni di ordinaria diligenza nell´accertamento della patologia;
e) prevedere, a carico del dipendente responsabile, l´obbligo del risarcimento del danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, nonché del danno all´immagine subito dall´amministrazione;
f) prevedere ipotesi di illecito disciplinare in relazione alla condotta colposa del pubblico dipendente che abbia determinato la condanna della pubblica amministrazione al risarcimento dei danni;
g) prevedere procedure e modalità per il collocamento a disposizione ed il licenziamento, nel rispetto del principio del contraddittorio, del personale che abbia arrecato grave danno al normale funzionamento degli uffici di appartenenza per inefficienza o incompetenza professionale;
h) prevedere la responsabilità, per mancato esercizio o per decadenza dell´azione disciplinare dovuta a negligenza, dell´organo procedente;
i) ampliare i poteri disciplinari assegnati al dirigente prevedendo, altresì, l´erogazione di sanzioni conservative quali, tra le altre, la multa o la sospensione del rapporto di lavoro, nel rispetto del principio del contraddittorio.
Certo che con questi nuovi provvedimenti c'e' poco da stare tranquilli. Anziche' iniziare dalla testa della dirigenza,, questi iniziano dai piu' deboli. Come al solito il centro sinistra all'opposizione s ene lava le mani.. un po' come sempre quando si tratta degli statali.
Di
militare
(inviato il 15/11/2008 @ 15:58:19)
Con l'approvazione della specificità per fortuna saremo fuori da questo decreto (dal quale hanno già ritirato/non ammessi gli emendamenti che ci riguardavano) del resto noi abbiamo già un regolamento di disciplina bello tosto!!!
Di
sasà
(inviato il 16/11/2008 @ 09:32:12)
Caro sasà, mi piacerebbe crederti e darti raglione ma... temo proprio tu ti stia illudendo un pò troppo con questa "specificità". Vedrai dove ti porterà, vedrai
Di
disilluso
(inviato il 16/11/2008 @ 11:34:41)
Mi piacerebbe sapere quali sarano i CRITERI di valutazione per verificare questa meritocrazia. Chi la decide, il solito dirigente? E allora ho capito tutto: "il servilismo sarà la miglior virtù"
Di
Anonimo
(inviato il 16/11/2008 @ 11:36:49)
Sasà, mi sa che disilluso ha ragione. La specificità ci, e non ti, porterà la dove possiamo solo tirare la catena.
Di
William Wallace
(inviato il 16/11/2008 @ 20:50:01)
sul fatto che non migliorerà le cose posso essere in linea di principio daccordo con voi, per ora sicuramente non ci capiteranno le cose "peggiori" che riguardano il pubbli*o impiego, ci tolgono lo straordinario? Rivedono l'orario? A certe condizioni potrebbe essere forse meglio (per lo straordinario tanto si sa........io esco tutti i giorni all'orario previsto timbrando regolarmente di persona!!!)
Di
Anonimo
(inviato il 17/11/2008 @ 09:30:07)
segue da #6 scusate ho dimenticato il nome a proposito....si stava meglio quando stavamo peggio la meritocrazia e gli avanzamenti......sbaglio o adesso la situazione non è che sia meno "Soggettiva"
Di
sasà
(inviato il 17/11/2008 @ 09:45:41)
... che tristezza. Siamo considerati ormai come erbaccia da estirpare, solo che nell'occasione non serve neanche per far crescere quella buona, ma solo per fare cassa e populismo. Se odiati eravamo prima, ora lo siamo ancor di più. Il "privato" non attendeva altro.
Di
Jonny duck
(inviato il 17/11/2008 @ 10:20:36)
Andate a leggervi sull'Espresso l'arti*olo che riguarda il poco irreprensibile Brunetta. Come tutti i politici predica bene e razzola male
Di
littlebighorn
(inviato il 18/11/2008 @ 11:28:58)
Mussolini era di sinistra, ha diretto l'"Avanti", poi è andata come è andata. La storia insegna.
Di
William Wallace
(inviato il 18/11/2008 @ 16:14:13)
certo che tra poco bisognerà stare più attenti a non sbagliare a mandare i certificati medici o a "sgarrare" in qualche pratica se no ti licenziano, ti mettono in galera e buttano in mare la chiave mentre se uccidi qualcuno o fai qualche megatruffa dopo due giorni ti tirano fuori e ti riveriscono.-
Di
NATO SCOGLIO
(inviato il 18/11/2008 @ 18:25:22)
Non ci possiamo proprio lamentare,noi militari siamo un popolo di destra e tutto ciò ci sta benissimo,son sicuro che nel giro di 1 anno con il sig. Brunetta perdiamo come minimo 20 anni di dure conquiste.
Di
charly
(inviato il 18/11/2008 @ 18:58:04)
Se ho capito bene saranno reintrodotte le note caratteristiche per il Pubbli*o Impiego; una manna per gli avvocati e una iattura per il sistema giudiziario già al collasso! Piuttosto che valutazioni astratte e opinabili non è più logi*o rafforzare la possibilità di contestazioni al lavoratore su fatti oggettivi? E la "specificità militare" che vuol dire, che a più doveri corrisponderanno più diritti? oppure si vuol tornare al "medioevo"? in tal caso fateci tornare per intero; compreso 19 anni, 6 mesi e un giorno per ottenere la pensione.
Di
Anonimo
(inviato il 18/11/2008 @ 19:02:08)
Signor ministro Brunetta, la invito cordialmente a non sparare più ca...te!!! Adesso basta!!! Se c'è qualcuno in Italia che si frega lo stipendio siete voi politici della malora che passeggiate dalla mattina alla sera. Sapete solo andare in tv a dire delle scemenze. Ma dove vivevate fino a ieri??? Se lìItalia è ridotta così è solo merito vostro!!! Noi abbiamo solo eseguito i vostri ordini, le vostre direttive,le vostre leggi!!! Non è colpa nostra se abbiamo questa casta. Se non siete d'accordo, andate a farvi il mazzetto magari in miniera così imparate qualcosa nella vita. Un vostro estimatore.
Di
Mauro e Stefano
(inviato il 18/11/2008 @ 20:38:40)
Ormai sembra che fare il pubbli*o impiego sia diventato un lavoro peri*olosissimo. basta un poco... x beccarti una denuncia. magari ti mettono dentro e buttano le chiavi. cosi al posto mio ci metotno un'altro..io vado in galera.. e se continuano cosi' risolvono il grosso problema della disoccupazione. gli statali a turno in galera e gli altri assunti. e cosi via.
Di
futuro-galeotto
(inviato il 18/11/2008 @ 23:35:09)
Il Ministro Brunetta non ha apito proprio niente. Questa sua iniziativa la applicasse ai componenti del Governo che si buttano in mare ed escono sempre asciutti. Come mai ? VIA L'IMMUNITA' PARLAMENTARE PER TUTTI
Di
dinosalvato@libero.it
(inviato il 19/11/2008 @ 10:45:31)
Brunetta sei un grande finalmente ecco la verita......quelli di sinistra sono i veri fannnulllloni.....Ma si sapeva!!!! VERgogna sinistra tutelate solo gli stranieri, appena si prendono misure contro gli stranieri questi deffficenti uralno solo razzisti. Se l'italia e' invasa da questa gente e solo per colpa vostra, mi vergogno per voi che li votate, voi comunisti perche non prendete a casa vostra questa gente cosi noi di destra viviamo meglio.
Di
Piero
(inviato il 19/11/2008 @ 13:08:28)
caro Piero (post 17), da "vero" uomo di destra ti di*o che preferisco non commentare il tuo intervento. Spero solo che non sei uno dei nostri... dimostri un'ignoranza senza uguali
Di
Uno che ha sempre votato a destra
(inviato il 19/11/2008 @ 13:59:34)
scusate... rileggendo mi sono reso conto dell'errore (visto che non voglio essere annoverato tra gli ignoranti come Piero): ... che tu non "sia" uno dei nostri...
Di
Uno che ha sempre votato a destra
(inviato il 19/11/2008 @ 14:01:28)
Quando si lavorava con la chiave inglese, con la zappa e con la penna si lavorava 40 ore a settimana; Adesso che esistono i robot,i trattori ed i computer si lavora sempre 40 ore settimanali (beccandosi peraltro l'appellativo di fannulloni). Non bisogna opporsi a disposizioni così irragionevoli; al contrario bisogna pretendere dai dirigenti lavoro, lavoro, e ancora lavoro; ma dove lo vanno a prendere? Il Ministro Brunetta, che pare tanto rivoluzionario, mi fa venire in mente il: "facite 'a moina!" della marina borbonica.
Di
Anonimo
(inviato il 19/11/2008 @ 17:36:06)
ma che cosa vi aspettavate da un governo di destra che sa trovare i soldi solo per banche, alitalia e cai? dovevate pensarci prima. era meglio quando stavamo peggio!!!!!
Di
'nzino
(inviato il 19/11/2008 @ 17:57:21)
Rimpiango PRODI.
Di
Anonimo
(inviato il 19/11/2008 @ 19:42:16)
Gazzetta Ufficiale di Mogadiscio n° 74/2008. Concorso per titoli ed esami all'arruolamento nei pirati somali".
PIERO... approfittane, garantiscono anche le 70 vergini in paradiso, se schiatti in azione, a patto che tu sia Islami*o (70 vergini: m*****a, ma dove le prendono tutte in una volta? Mah...).
Di
William Wallace
(inviato il 21/11/2008 @ 10:34:26)
Io sono contento di questo Governo. Infatti il buon Angelino Alfano sta tentando di far passare un DDL dove: chi è incensurato e commette un reato che comporta al massimo 4 anni di galera, la pena gli viene condonata. Appena è in vigore prendo a bastonate il mio capo, poi vi racconto se mi sbattono dentro oppure mi arruolo nelle paranze dei casalesi.
Di
Booker T. Washington
(inviato il 21/11/2008 @ 10:38:10)
William Wallace: c'e un allevamento quà in sicilia!!!!!!!!!!
Di
4 MORI
(inviato il 21/11/2008 @ 15:12:41)
Meglio PRODI.
Di
Anonimo
(inviato il 25/11/2008 @ 18:37:49)
meglio nessuno
Di
Anonimo
(inviato il 25/11/2008 @ 19:38:31)
cari colleghi,in un'intervista trasmessa oggi sul tg1 (29/11)l'on.(h..........)Gasparri ha enunciato che sono stati stanziati nuovi fondi per i militari!non è che per caso si riferiva a quella cifra esorbitante di 3(tre)euro mensili per la specificita del comparto?se è per questo ancora una volta grazie per averci presi in giro e sminuito il valore delle forze armate/polizia,10'100'1000 volte grazie!!!p.s.:grazie al tg1 che permette a coloro che controllano il 101% dell'informazione di sparare miliardi di c.....e e noi poveri "illusi"c'è le imbocchiamo tutte.
Di
Anonimo
(inviato il 29/11/2008 @ 15:48:09)
VI VOGLIO RACCONTARE UN FATTO SUCCESSO NELLA CASERMA DEL 31 RGT CARRI (aLTAMURA)UN RAGAZZO DI NOME....... TROVA NEL PANNINO UNA BELLA CICCA DI UNA SIGARETTA,PRENDE IL PANNINO E LO PORTA ALL'UFFICIALE AL VETTOVAGLIAMENTO AL PRIMO MARESCIALLO...........CHE HA PRESO ANCHE UN ELOGIO COME MIGLIOR SOTTUFFICIALE SE QUESTO è IL MIGLORE ALLORA IO NON VADO PIU'ALLA SCUOLA SOTTUFFICIALE,AVEVO UN IDEA....A DIVENTARE MARESCIALLO.....(HA RAGIONE IL SOTTUFFICIALE CHE STA IN QUESTA CASERMA.........è ODIATO DA TUTTI MA LE COSE CHE DICE SONO TUTTE VERE........)IL MIGLIOR SOTTUFFICIALE (L'UFFICIALE AL VETTOVAGLIAMENTO)PRENDE IL PANNINO E LO INFILA IN TASCA,COME SE NIENTE FOSSE; IL GIONO DOPO IL RAGAZZO COLL.VA DAL COMANDANTE E GLI SPIEGA TUTTO.... IL CAPO CHIAMA L'UFFICIALE AL VETTOVAGLIAMENTO E CHIEDE SE' HA PRESO DEI PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DELLA DITTA,L'ELOGIATO GLI RISPONDE DI NO..... E IL COMADANTE NON HA PRESO NEANCHE LUI PROVVDIMENTI SIA NEI CONFRONTI DELLA DITTA CHE DEL MIGLIOR SOTTUFFICIALE...... IL VERO COMANDANTE RIMUOVE SUBITO DALL'INCARi*o IL PRIMO MARESCIALLO.....ILLUSTRISSIMO MINISTRO BRUNETTA QUESTO CASO CHE LI' FA CAPIRE....... CHE LA DITTA OFFRE DELLE BELLE BUSTARELLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!,ECCO PERCHE' SIA CON LA NUOVA GESTIONE E LA VECCHIA GESTIONE IL PANE SPESSO E' DURO .................NON VEDO LORA DI FAR PARTE DEL NUOVO CORPO CC.
Di
VSP
(inviato il 07/12/2008 @ 21:40:02)
allora xchè lo racconti quì......vai dai carabinieri.........visto che ne farai parte comincia a darti da fare.........oppure sei uno di quelli che spara cazzate allo spaccio tutto il giorno e fa il Dj di radio naja
Di
indipendentzia
(inviato il 07/12/2008 @ 22:40:28)
C'è crisi. Con lo stipendio non si arriva alla quarta settimana. Il Governo chiede sacrifici e l'On. Generale Roberto Speciale (IV Commissione Difesa Camera Deputati) presenta la legge (Atto Camera 1799) "Istituzione di una speciale indennità pensionabile per i Generali di Corpo d'Armata e gradi corrispondenti delle FF.AA. e del Corpo della GdF". Non è uno scherzo. Indagate. Propongo per l'On. Speciale e gradi corrispondenti la donazione di una Social Card. Auguro a voi tutti buon Natale e felice anno nuovo.
Di
Robin Hood
(inviato il 08/12/2008 @ 19:45:34)
Dopo aver visto lo stipendio di dicembre ho scoperto che il ministro Brunetta ha utilizzato l’indennità di vacanza contrattuale per mascherare una perdita del potere di acquisto delle retribuzioni".
Confrontando il mio stipendio e tredicesima di dicembre 2008 con quello del 2007 ho notato con stupore che guadagno di meno (3.307euro invece di 3.339) nonostante ci siano stati i consistenti aumenti del Ccnl ‘07, della vacanza contrattuale concessa dai “benefattori” Tremonti-Brunetta, del decreto legge “anticrisi”. Perché? Perché in pratica sono stato tassato in più rispetto allo scorso anno di ben 346,69 euro mentre questo governo continua a sostenere che le tasse non sono aumentate. Controllate, prego!
Di
libro vecchio
(inviato il 19/12/2008 @ 23:10:22)
Vogliamo brunetta al grande fratello.Scusate se vi ho coinvolto a tutti quanti con questo "vogliamo",però immaginate se questi grandi predicatori,stavano tutto il giorno con una telecamera puntata,loro che capiscono tutto,vanno in giro con l'autista e si possono permettere anche un mon chéri prima di salire in macchina
Di
Anonimo
(inviato il 29/12/2008 @ 03:00:51)
10-100-1000 Brunetta..............
Di
Anonimo
(inviato il 29/12/2008 @ 14:21:25)
Una verità che non sapete: le cure termali ai militari sono state tolte come i miseri alberghi a due colleghi per volta...per malattia dipendenti da causa di servizio! Il grande Nano ha deciso a nostro danno! Invece che si scopre? I parlamentari malati e non , e i loro familiari possono godersi cure termali e benessere termale presso hotel a 5 stelle e oltre nel centro di Roma o altrove con un rimborso fino a tre mila euro a "onorevole e senatore"!! ( Striscia la notizia del 28.12.08).
Caro Brunetta, la smetta di prenderci in giro e se lo fa cn i militari due volte vergogna! ( E' proprio un ex craxiano!!)
Cari colleghi, visto come sono furbi mentr per noi il Nano ci ha regalato la 133 !
Vergogna e chi li ha votati stiano più attenti!!!!
Di
libro vecchio
(inviato il 29/12/2008 @ 23:03:38)
Una verità che non sapete: le cure termali ai militari sono state tolte come i miseri alberghi a due colleghi per volta...per malattia dipendenti da causa di servizio! Il grande Nano ha deciso a nostro danno! Invece che si scopre? I parlamentari malati e non , e i loro familiari possono godersi cure termali e benessere termale presso hotel a 5 stelle e oltre nel centro di Roma o altrove con un rimborso fino a tre mila euro a "onorevole e senatore"!! ( Striscia la notizia del 28.12.08).
Caro Brunetta, la smetta di prenderci in giro e se lo fa cn i militari due volte vergogna! ( E' proprio un ex craxiano!!)
Cari colleghi, visto come sono furbi mentr per noi il Nano ci ha regalato la 133 !
Vergogna e chi li ha votati stiano più attenti!!!!
Di
libro vecchio
(inviato il 29/12/2008 @ 23:05:21)
E se facesse una riforma sull'impiego dei militari tanto per farli vedere per strada....?! "Sono 250 i militari dell'Esercito già impegnati a Milano per liberare le strade dalla neve: a questi se ne aggiungeranno durante la notte altri 400, portando dunque il contingente complessivo a quota 650. Il personale, oltre che dai reparti di Milano, proviene da quelli di Cremona, Legnago (Verona) e Bellinzago Novarese (Novara). L'intervento dell'Esercito è stato disposto dal comando delle Forze operative terrestri di Verona.
^^^ Se continua così il simpati*one La Russa ci impiegherà anche nei ristoranti, nei pub o a dirigere il traffi*o...
Milano?! Così ricca e miliardaria e pieno i miliardari ha bisogno di sgangherati militari per spalare la neve?!
Ma di altro a favore dell'onore dei militari il simpati*one La Russa non sa dire o fare?
Gli ri*ordo il contratto e la scure della legge 133!
Mah! Peggio di quando c'era Prodi!
Di
lbro vecchio
(inviato il 09/01/2009 @ 15:05:51)
7 – STRAORDINARI Gli straordinari non saranno piu' pagati...se decidete di restare in ufficio oltre l'orario di lavoro significa che non avete altro da fare a casa quindi dovreste solo ringraziarci, se non ci fossimo noi vi annoiereste fuori di qui. Vi ringraziamo per l'attenzione e Buon lavoro! P.S. - Per aver letto questa e-mail in orario di lavoro vi verranno trattenuti 4 minuti di stipendio. Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione Indirizzi per il nuovo contratto dei salariati della Pubblica amministrazione 1 - GIORNI DI MALATTIA Non sarà più accettato il certificato medi*o come giustificazione di malattia. Se si riesce ad andare dal dottore si può benissimo andare anche al lavoro. 2 - GIORNI LIBERI E DI FERIE Ogni impiegato riceverà 104 giorni liberi all'anno. Si chiamano sabati e domeniche. 3 - BAGNO La nuova normativa prevede un massimo di 3 minuti per le necessità personali. Dopo suonerà un allarme, si aprirà la porta e verrà scattata una fotografia. Dopo il secondo ritardo in bagno, la foto verrà esposta in bacheca. 4 - PAUSA PRANZO 4.1 - Gli impiegati magri riceveranno 30 minuti, perché hanno bisogno di mangiare di più per ingrassare. 4.2 - Quelli normali riceveranno 15 minuti, per fare un pasto equilibrato e rimanere in forma. 4.3 - Quelli in sovrappeso riceveranno 5 minuti, che sono più che sufficienti per uno slim fast. 5 - AUMENTI Gli aumenti di stipendio vengono correlati all'abbigliamento del lavoratore: 5.1 - Se si veste con scarpe Prada da euro 350,00 o borsa Gucci da euro 600,00, si presume che il lavoratore stia bene economicamente e quindi non abbia bisogno di un aumento. 5.2 - Se si veste troppo poveramente, si presume che il lavoratore debba imparare ad amministrare meglio le sue finanze e quindi non sarà concesso l'aumento. 5.3 - Se si veste normalmente vuol dire che il lavoratore ha una retribuzione sufficiente e quindi non sarà concesso l'aumento. 6 - PAUSA CAFFE' Le macchine erogatrici di caffè/the saranno abolite. Ai lavoratori che lo richiederanno, all'inizio dell'orario di lavoro sarà messa sulla scrivania una tazzina piena di buon caffè/the caldo che potranno bersi durante la pausa comodamente seduti sulle loro sedie senza alzarsi e perdere tempo a raggiungere il distributore. Per chi volesse anche uno snack (ingordi) vi preghiamo tornare al punto 4. 7 – STRAORDINARI Gli straordinari non saranno piu' pagati...se decidete di restare in ufficio oltre l'orario di lavoro significa che non avete altro da fare a casa quindi dovreste solo ringraziarci, se non ci fossimo noi vi annoiereste fuori di qui. Vi ringraziamo per l'attenzione e Buon lavoro! P.S. - Per aver letto questa e-mail in orario di lavoro vi verranno trattenuti 4 minuti di stipendio
nuovo regolamento del ministro brunetta
Di
Anonimo
(inviato il 09/01/2009 @ 17:51:38)
Ho capito bene che vuole licenzire i dipendenti sottoposti a procedimento penale? E' uno skerzo?! procedimento non vuol dire colpevolezza ma innocenza. Ritornimo ai tempi di quando si bruciavano le "streghe" in base al nulla. Si giudica alla fine di tutti e 3 i gradi del processo e.. anche lì.. avrei i miei dubbi dato che la "giustizia" fa giornalmente errori macroscopici in danno di povera gente e rovina la vita.Perchè non comincia col sanzionare i suoi colleghi onorevoli? che skifo.
Di
luca
(inviato il 12/01/2009 @ 03:01:34)
A me non frega nulla se i politici sono la casta, se hanno una vita privata disdicevole ecc. Quello che mi preme terribilmente è sapere che cosa c...o fanno per noi. Es:un deputato che da 5 anni è parlamentare, che iniziative ha promosso? che leggi ha votato? per cosa si è battuto? quali sono i suoi risultati? Vivono in una torre d'avorio. Messi sul piano di noi comuni mortali.. sarebbero in serie diffi*oltà, altro che bamboccioni.
Di
Dario A.
(inviato il 12/01/2009 @ 03:17:18)
A proposito delle dichiarazioni di Brunetta per la vergogna degli statali : se tu per caso potrai mai avere un figlio, ti vergogneresti di dirgli qual'è il tuo lavoro? dirai una bugia o la verità?
Di
antiparanoico
(inviato il 12/01/2009 @ 08:24:37)
Il ministro Brunetta ( ex socialista, ex collaboratore e consulente di De Michelis, ex fannullone del Parlament Europeo, ex fannullone del Comune di Venezia, docente universitario "grazia plena",furbetto e un pò cattivello forse un pò antimilitare e un illuso da premio Nobel?!).... dovrebbe risparmiarsi certe frasi offensive verso i lavoratori dello Stato a basso prezzo. Con la scusa di voler pulire rischia di far diventare l'Amministrazione Pubblica una realtà ridi*ola proprio come la classe politica di cui egli stesso appartiene ( ma con uno stipendio molto molto molto alto...con i soli delle nostre tasse!). Altro non voglio aggiungere...essendo un fannullone ma anche una persona dignitosa come tutti gli italiani seri. Quanto fumo esce dalle ciminiere di questo governo " ce l'ho duro! ".
Di
libro vecchio
(inviato il 12/01/2009 @ 22:16:20)
"Professionalità amministrative con le stellette." In principio era un dipendente dell’Amministrazione Militare. Fiero ed orgoglioso di indossare la mimetica durante l’attività svolta presso il Reparto di appartenenza. Anno 2009 Pensione Poi un giorno, soffermandosi sul calendario della scrivania, si accorse, con stupore, di essere a pochi mesi dal pensionamento. La parola “PENSIONE” si materializzò nel suo animo con disagio per l’incognita futura. CAPOLINEA Fu un attimo. Cominciò a riflettere sul trascorso di quei lunghi anni passati fra attività addestrative, operative, di comando, di impiego nei teatri operativi all’estero, ed ora era prossimo al capolinea. Parlando con i colleghi si rese conto, con qualche apprensione, che con il nuovo status di pensionato acquisivano valenza gli aspetti amministrativi rispetto a quelli operativi. Ufficio Amministrazione Fino ad allora, abitualmente, aveva fatto capo per ogni necessità di carattere amministrativo, nonché fiscale (dichiarazione dei redditi), all’Ufficio Amministrazione del proprio Ente. Ed adesso?!! Recatosi presso quest’ultimo fu subito rassicurato ed informato che dal giorno del pensionamento la sua posizione amministrativa sarebbe stata acquisita da un organismo militare, creato per tale esigenza. Questo organismo è il Centro Amministrativo dell’Esercito Italiano (C.A.E.I.), con sede a Roma, deputato, fra gli altri compiti, al pagamento del trattamento di quiescenza al personale militare della F.A., dalla cessazione del rapporto di impiego, al transito definitivo alle INPDAP competenti per territorio. Esso provvede, altresì, tramite il proprio Ufficio Relazioni con il Pubbli*o (U.R.P.) a fornire, ai propri amministrati, informazioni sia nel settore pensionisti*o sia in quello fiscale. A tal proposito manifestò delle perplessità circa la diffi*oltà a poter colloquiare, in caso di bisogno, con il suddetto Centro, in relazione alla distanza territoriale dal suo domicilio. Fu ulteriormente rassicurato spiegandogli che quest’ultimo si avvale di sei Sezioni, ordinativamente inserite nel proprio organi*o, dislocate strategicamente sul territorio per una maggiore aderenza, nonché per essere più rispondenti sui temi succitati alle esigenze del personale, in quiescenza e in servizio, espletando una attività di sostegno. Le stesse sono ubicate a: Palermo, Cagliari, Napoli, Firenze, Torino e Padova. Queste, longa manus del C.A.E.I., svolgono perifericamente le stesse funzioni dell’U.R.P. di Roma e, per quanto lo riguardava, una di queste era allocata in una caserma vicino alla sua. Allora si ri*ordò di quegli omini, che spesso incrociava durante il tragitto verso il suo Reparto e che, dall’alto della sua operatività, guardava quasi con aria di sufficienza. Decise quindi di recarvisi per avere maggiori ragguagli sulla sua futura posizione. Ivi giunto bussò, toc–toc, e gli fu aperto. Varcata la soglia incontrò un collega, già in pensione, dal quale venne a sapere del parti*olare e delicato lavoro, a fattor comune per tutte le Sezioni staccate, svolto da queste silenziosamente, a favore del personale militare e civile, nel settore fiscale e, su input del C.A.E.I. di Roma, anche nel settore pensionisti*o, stante la loro competenza in materia quali eredi dei soppressi Centri Amministrativi Regionali. Il pensionato lo tranquillizzò assicurandogli che presso la Sezione avrebbe trovato Ufficiali ammcom., Sottufficiali ed Impiegati altamente qualificati e disponibili ad ogni richiesta di chiarimenti e supporto in genere. Lo presentò quindi ad un addetto ai lavori, Ufficiale proveniente dalla perduta tribù degli amm., che, con molta disponibilità e notevole professionalità, lo introdusse efficacemente in un mondo poco percepito dai più durante gli anni di servizio, ma determinante all’atto del collocamento in quiescenza. Alle sue richieste di delucidazioni, il collega ammcom. con grande cordialità lo fece partecipe delle molteplici fasi che riguardano l’iter amministrativo connesso al collocamento in quiescenza. Inizialmente lo informò che il predetto C.A.E.I. avrebbe: erogato il trattamento provvisorio di quiescenza sulla base dei dati comunicati dal suo Ente; emesso il decreto definitivo di pensione ordinaria; inviato il suddetto decreto a PREVIMIL nell’ipotesi di diritto alla P.P.O.; comunicato gli acconti corrisposti, a titolo di trattamento provvisorio, alla competente INPDAP, al fine di effettuare il conguaglio tra il percepito ed il dovuto risultante dal provvedimento decretizio definitivo. Lo rese edotto sul fatto che il C.A.E.I., in sinergia con le Sezioni periferiche, provvede a risolvere, celermente, nel precipuo interesse del personale, tutti i problemi che si presentano con le varie INPDAP provinciali, eliminando eventuali discrasie conflittuali sempre latenti all’interno di una attività amministrativa. Quest’ultimo, ciò nondimeno, gli fece notare con amarezza che non sempre tale sollecitudine, a causa delle lungaggini burocratiche fra i vari Organi Centrali di controllo, non imputabili agli addetti ai lavori, era tenuta nella giusta considerazione dagli amministrati. Lo ragguagliò, inoltre, a titolo informativo, anche sul lavoro svolto con notevole impegno dal C.A.E.I., al fine di azzerare l’arretrato decretizio, relativo al personale della F.A. già da tempo in quiescenza, avuto in eredità, nel corso degli anni 2000, da precedenti organismi soppressi a seguito del noto riordino della F.A. stessa, quantificabile in circa 60.000 posizioni pensionistiche e 2.000 pratiche di ri*ongiunzione e riscatti servizi da liquidare e decretare. Gli fece, pertanto, notare come questo compito essenziale venga egregiamente portato avanti dal C.A.E.I., anche grazie alle professionalità ammcom presenti presso le Sezioni Staccate, attraverso una pianificazione delle attività improntata alla massima sinergia in termini sia di sforzi che di intenti a tutto vantaggio del personale e dell’Istituzione nel suo insieme, con queste ultime parti*olarmente incisive nella eliminazione delle varie problematiche verificatesi nel corso degli anni. Gli evidenziò come la facoltà del C.A.E.I. di avvalersi delle proprie Sezioni periferiche, per un efficace contributo su quanto anzidetto, era di grande valenza professionale poiché consentiva agli addetti ai lavori un costante aggiornamento in materia, indispensabile al fine di espletare al meglio il compito di fornire le dovute informazioni al personale in quiescenza e non. Questa sinergia denotava la rilevante importanza di tale struttura ordinativa alla luce delle frequentissime sollecitazioni con le quali il personale in quiescenza investe gli Organi Centrali, per problematiche amministrative inerenti lo status di pensionato, alle quali il C.A.E.I. e/o le Sezioni periferiche sono chiamati a dare adeguati e tempestivi chiarimenti, ed evidenziava, quindi, la lungimiranza degli Organi Superiori nella istituzione di tali Sezioni altamente funzionali alle esigenze del personale, in parti*olare per quello residente in periferia. Per quanto attiene invece l’assistenza fiscale fu informato che la stessa viene fornita, a domanda, a tutto il personale militare e civile in attività di servizio presso gli Enti, Distaccamenti e Reparti di stanza sul territorio di competenza, come per altro già sapeva essendosene avvalso presso il suo Ente, nonché al personale militare in quiescenza, fintantoché è amministrato dal C.A.E.I., e che intende avvalersene. Inoltre, gli fu chiarito che, per quanto attiene il personale in servizio o in quiescenza, il compito svolto in materia dal C.A.E.I., unitamente alle Sezioni staccate, riveste un importantissimo ruolo, per altro normativamente previsto, finalizzato, anche e soprattutto, al contenimento della spesa. Infatti, poiché la legge prevede per il dipendente pubbli*o la possibilità di avvalersi di un C.A.F. esterno, con le spese connesse a cari*o della finanza pubblica, l’opportunità di avere all’interno della F.A. dei team altamente specializzati a tale scopo consente una diminuzione incisiva di spese aggiuntive. Fu quindi reso edotto sulla convenienza dell’utilizzo del Mod. 730 in quanto questi comporta per il dipendente una serie di vantaggi: è facile da compilare e non richiede l’esecuzione di calcoli; permette il rimborso immediato dei crediti d’imposta direttamente nel cedolino delle competenze del mese di luglio per il personale in servizio; consente il versamento diretto delle imposte a saldo o in acconto, effettuato dal sostituto d’imposta , sulle competenze liquidate rispettivamente nel mese di luglio per il personale in servizio, nel mese di agosto per quello in quiescenza, nel mese di novembre per tutti; garantisce la correttezza dei calcoli della dichiarazione per mezzo di software conformi a quanto sancito dalla normativa vigente. Inoltre il software Profis, adottato dalla F.A., dispone di procedure che permettono sia al C.A.E.I. sia, perifericamente, alle Sezioni staccate di: liquidare e trasmettere, a mezzo flussi telematici, i modelli 730 acquisiti sia per l’inserimento in busta paga, sia per il successivo inoltro all’Agenzia delle Entrate, controllando contestualmente la regolarità formale della dichiarazione; inviare la dichiarazione modello 730 in busta chiusa all’interessato tramite l’Ente dove presta servizio, o di
Continua inviare la dichiarazione modello 730 in busta chiusa all’interessato tramite l’Ente dove presta servizio, o direttamente al domicilio se in quiescenza. A completamento del suindicato iter, alquanto complesso, il C.A.E.I., sempre unitamente alle proprie Sezioni, provvede altresì a: trasmettere i flussi telematici dei modelli 770, IRAP ed IVA all’Anagrafe Tributaria di Roma; effettuare assistenza tecnica-professionale nei confronti dei Capi del Servizio Amministrativo degli Enti e Distaccamenti circa la compilazione e la trasmissione telematica dei mod. 770. Quest’ultimo aspetto, in parti*olare, viene condotto direttamente dalle Sezioni periferiche in quanto esercitano, in materia, il primo ed indispensabile controllo di regolarità formale. Sempre per sua cognizione personale, lo mise, altresì, al corrente che, mediamente, vengono elaborati a favore della F.A. annualmente 289 mod. 770 e 57.000 mod. 730 . A questo punto della conversazione fu messo anche a conoscenza che, anticipando le linee concettuali di semplificazione e razionalizzazione contenute nella Legge 133/2008, già da alcuni anni esiste un sito web (www.caeipa.esercito.difesa.it) nella rete EINET di F.A., presso il C.A.E.I., nello specifi*o ubicato nella Sezione staccata di Palermo, col fine di agevolare il personale e gli addetti ai lavori nella consultazione, a mezzo dello strumento informati*o, di tutta quella mole normativa relativa ai molteplici aspetti amministrativi di interesse. Il suindicato sito viene costantemente aggiornato mediante approfondite ricerche nelle reti internet delle altre amministrazioni, I.N.P.D.A.P., I.N.P.S., Agenzie delle Entrate, ecc., inserendovi notizie, norme, circolari, direttive nonché quanto trasmesso dai Comandi Superiori. Gli dimostrò quindi come la validità di tale sito fosse ampiamente ri*onosciuta dal notevolissimo numero giornaliero di visitatori sia in Patria sia dai teatri operativi all’estero. Finito il lungo, cordiale ed esaustivo approfondimento, ringraziato il collega per la disponibilità, la notevole competenza e professionalità dimostrata, non disgiunta da una marcata chiarezza nell’esposizione della materia, andò via. Lungo il percorso di ritorno al suo Comando, ancora un po’ frastornato dalla quantità di notizie importantissime apprese, rifletteva come, durante quei lunghi anni di servizio, aveva ritenuto la sua “operatività” il centro dell’universo militare. Ora invece si rendeva conto che non aveva mai percepito quanto la branca dell’amministrazione militare, considerata come semplice erogatrice dello stipendio, celasse al suo interno un mondo così variegato e complesso dove gli addetti ai lavori quotidianamente si dibattono fra leggi, regolamenti, circolari, direttive applicative, in continua evoluzione e di non sempre facile interpretazione ed applicazione. Una vera giungla normativa a tutto campo che spaziava dall’aspetto contabile ed economi*o a quello contrattuale, finanziario e giuridi*o con un impatto notevole non solo nei confronti del personale tutto, in termini di trattamento economi*o di servizio e/o di quiescenza, ma anche come struttura portante a supporto della componente militare. Alla luce delle anzidette riflessioni ri*onsiderò, allora, con più rispetto il lavoro che svolgono quegli “omini”, nati amm. diventati ammcom., anche nella pessimistica considerazione che lo “tsunami” che potrebbe scaturire dai nuovi ventilati macro stravolgimenti ordinativi, collegati al nuovo piano di riordino della F.A., ancora più drasti*o dei precedenti, potrebbe contrarre significativamente quelle professionalità militari che ora aveva avuto modo di conoscere più approfonditamente ed apprezzare. Si rese conto, fra l’altro, che nell’ eventualità della revisione delle strutture amministrative della Difesa, proiettabili all’esterno, ne avrebbero sicuramente risentito gli amministrati in quiescenza, ma sopratutto le nuove leve in relazione all’aumento in modo esponenziale dei problemi amministrativi che si presenterebbero a seguito della mancanza all’interno dell’A.M. di quelle strutture a cui fare riferimento. Gli venne, quindi, da pensare di trovarsi davanti ad un evento epocale dove si assiste al continuo evolversi della F.A. similmente ad “un fiume che si getta in una strettoia ribollendo e travolgendo ogni ostacolo, come quella forza caotica che i greci chiamano αναγκη necessità, ineluttabilità, che nulla e nessuno può governare finché non ha ritrovato gli spazi che le permettono di distendersi in pace”. Nonché, in conseguenza di tale nuovo modello gestionale, la stessa F.A. si potrebbe, altresì, paragonare, paradossalmente, al nocchiero di una nave provvista sì di vele ma non di timone. Valutò, infine, con rammari*o e delusione come a differenza di altre Nazioni, ad es. gli U.S.A. dove esiste addirittura un corpo militare di avvocati, la criticità finanziaria fosse ormai diventata una nera mannaia che ciecamente taglia anche i rami verdi.
Un complimento al nr. 43. Un romanzo lungo e tante facce della verità.
Sarebbe interessante conoscere il reale pensiero del Germanà Pistone ( nome vero?) ma in forma riassuntiva e di facile comprensione.
Ciao.
Di
libro vecchio
(inviato il 19/01/2009 @ 22:48:54)
VIVA PRODI
Di
Anonimo
(inviato il 20/01/2009 @ 22:40:35)
SONO UN COLLABORATORE DELL'UFFICIALE AL VETTOVAGLIAMENTO DEL 31° REGGIMENTO CARRI DI ALTAMURA, ED IN MERITO ALLA STORIA DELLA CICCA DI SIGARETTA TROVATA NEL PANINO, TENGO A PRECISARE CHE LA STESSA FU PORTATA AL 1°MARESCIALLO NELLA BUSTA CHE CONTENEVA IL PANE, SENZA IL PANINO, OLTRETUTTO APERTA, MA NONOSTANTE TUTTO IL 1° MARESCIALLO LO FECE SUBITO PRESENTE AL DIRIGENTE DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA CASERMA,AL CAPO SERVIZIO COMMISSARIATO DELLA CASERMA E SUCCESSIVAMENTE AL COMANDANTE.I QUALI HANNO DIFFIDATO LA DITTA FORNITRICE DEL PANE, TUTTO CIO' E' DIMOSTRATO DAGLI ATTI REDATTI E PROTOCOLLATI. AGGIUNGO CHE IL 1° MARESCIALLO E' UNA PERSONA CORRETTA, LEALE, ONESTISSIMA E DAI SANI PRINCIPI ETICI E MORALI, SICURAMENTE DA EMULARE CE NE FOSSERO TANTI COME LUI!!!!!!
Di
UN VSP
(inviato il 23/01/2009 @ 00:20:36)
in merito alla storia della cicca di sigaretta, il vsp che ha "calunniato" il Reggimento, nn è altro che un frustrato che evidentemente non merita il "privilegio" di servire lo Stato facendo parte dell'Esercito Italiano. Spero di cuore che la Benemerita si renda conto dell'elemento che sta per immettere tra le sue fila. Il collega che ha il delicatissimo incari*o di Uff.le al vettovagliamento, ha seguito quella che è la prassi. Meno male che di questa gente così piccola, il "presuto vsp che ha diffamato" ce ne stiamo sbarazzando.
Di
Mar. Capo Raffaele di Forte
(inviato il 23/01/2009 @ 15:47:37)
Spero che il caro collega,anche se non oserei definirlo in questo modo,che ha infamato il nome del 31° Rgt Carri e dell'Uff. addetto al vettovagliamento,si vergogni di quello che ha fatto e che se aveva qualcosa da dire poteva farlo quando era ancora in servizio presso il Nostro 31°Rgt e non adesso che ormai è andato, x nostra fortuna.
Di
Cmc Ingrosso Luca
(inviato il 23/01/2009 @ 19:27:52)
Il denunciare non va bene!Il blog non è un tribunale! Cmq fatti sgradevoli ce ne sono ma raccontarli con modo sereno.
Ok? Ciao
Di
libro vecchio
(inviato il 24/01/2009 @ 01:41:58)
> > > > ----- Original Message ----- > > From: > > To: > > Sent: Friday, January 23, 2009 5:45 PM > > Subject: [Stampa] Amnesty International: Israele deve rivelare quali armi > > e munizioni ha usato a Gaza > > > > > >> COMUNICATO STAMPA > >> CS011-2009 > >> > >> AMNESTY INTERNATIONAL: ISRAELE DEVE RIVELARE QUALI ARMI E MUNIZIONI HA > >> USATO A GAZA > >> > >> Amnesty International ha chiesto alle autorita’ israeliane di rivelare > >> quali armi e munizioni siano state usate durante le tre settimane della > >> campagna militare iniziata il 27 dicembre. > >> > >> ‘Sappiamo che munizioni al fosforo bianco sono state usate in aree > >> civili, > >> sebbene in precedenza le autorita’ israeliane lo avessero negato’ – ha > >> dichiarato Donatella Rovera, che sta guidando la missione d’indagine di > >> Amnesty International a Gaza. ‘Ora abbiamo prove inconfutabili dell’uso > >> del fosforo bianco, ma i medici che hanno curato i primi feriti non > >> sapevano di cosa si trattasse’. > >> > >> Altre vittime del conflitto hanno ferite che i medici non riescono a > >> curare in modo efficace perche’ non e’ chiara la natura delle munizioni > >> che le hanno provocate. > >> > >> ‘I medici ci hanno riferito di tipi di ferite nuove e inspiegabili. > >> Alcune > >> vittime degli attacchi aerei israeliani sono arrivate in ospedale con > >> arti > >> carbonizzati e profondamente recisi. I medici che le stanno curando hanno > >> bisogno di sapere quali armi siano state usate’: > >> > >> Il dottor Subhi Skeik, primario della divisione chirurgica dell’ospedale > >> al-Shida, ha dichiarato ai delegati di Amnesty International: ‘Abbiamo > >> molti pazienti con amputazioni e ri*ostruzioni vascolari. In casi del > >> genere, normalmente, dopo l’operazione inizia la ripresa. Invece, a > >> distanza di una o due ore, molti di loro sono morti. E’ drammati*o’. > >> > >> ‘E’ urgente e vitale che le autorita’ israeliane rivelino tutte le > >> informazioni utili, comprese quelle relative alle armi e alle munizioni > >> usate’ – ‘Non si possono perdere altre vite umane perche’ i medici non > >> conoscono quale sia l’origine delle ferite e quali complicazioni possano > >> sopraggiungere. Devono essere pienamente informati affinche’ possano > >> operare in modo efficace per salvare la vita dei loro pazienti’ – ha > >> aggiunto Rovera. > >> > >> Il fatto che in precedenza Israele avesse negato l’uso del fosforo bianco > >> ha fatto si’ che i medici non siano stati in grado di prestare le cure > >> mediche adeguate. Le particelle di fosforo bianco all’interno > >> dell’organismo possono continuare a bruciare, causando intenso dolore via > >> via che le ustioni si allargano ed entrano in profondita’, fino anche a > >> provocare danni irreparabili agli organi interni. Il fosforo bianco puo’ > >> contaminare altre parti dell’organismo e anche coloro che stanno > >> trattando > >> le ferite. > >> > >> ‘Abbiamo riscontrato bruciature diverse, mai viste finora’ – ha riferito > >> alla missione di Amnesty International uno specialista in ustioni > >> dell’ospedale al-Shifa di Gaza. ‘Dopo alcune ore le bruciature diventano > >> piu’ ampie e profonde, si sprigiona un odore rivoltante e poi iniziano a > >> fumare’. > >> > >> Le condizioni delle persone che sono state colpite dal fosforo bianco > >> possono deteriorarsi rapidamente, fino alla morte, persino nei casi in > >> cui > >> le bruciature interessino solo il 10 o il 15 per cento del corpo. I > >> medici > >> palestinesi hanno compreso di cosa si trattasse solo diversi giorni dopo > >> il ri*overo dei feriti, con l’arrivo nella Striscia di Gaza di colleghi > >> stranieri. > >> > >> Alle 8 di sera del 10 gennaio Samia Salman Al-Manay’a, una ragazza di > >> sedici anni, si trovava in casa, nel campo profughi di Jabalia, quando il > >> primo piano e’ stato colpito da un proiettile al fosforo bianco, che l’ha > >> raggiunta al volto e alle gambe. Dieci giorni dopo, nel suo letto > >> d’ospedale, ha raccontato ai delegati di Amnesty International: ‘Il > >> dolore > >> e’ terribile, e’ come se un fuoco mi bruciasse dentro. Non ce la faccio a > >> sopportarlo. Nonostante le medicine che mi danno, il dolore e’ ancora > >> troppo forte’. > >> > >> Senza sapere di cosa si trattasse, i palestinesi le cui case erano state > >> colpite da proiettili al fosforo bianco, gettavano acqua sulle fiamme col > >> risultato di alimentarle ulteriormente. Quando i medici, a loro volta > >> ignari, trattavano i feriti con soluzioni saline, questi iniziavano a > >> urlare; ogni volta che cambiavano le garze, vedevano salire il fumo dalle > >> ferite; quando effettuavano analisi su dei campioni, questi al contatto > >> con l’aria cominciavano a bruciare. > >> > >> ‘Le autorita’ israeliane hanno detto ripetutamente che la loro operazione > >> militare era contro Hamas, non contro la popolazione di Gaza. Non puo’ > >> esserci piu’ alcuna scusa per continuare a nascondere informazioni vitali > >> per curare efficacemente le persone ferite negli attacchi israeliani. La > >> mancanza di cooperazione da parte di Israele sta determinando morti e > >> sofferenze del tutto inutili’ – ha concluso Rovera. ‘Le autorita’ > >> israeliane devono rispettare il proprio obbligo di garantire cure > >> tempestive e adeguate ai feriti, fornendo informazioni complete sulle > >> armi > >> e sulle munizioni usate a Gaza e ogni altro elemento che possa aiutare i > >> medici’. > >> > >> Ulteriori informazioni > >> > >> Dal 27 dicembre 2008 al cessate il fuoco dichiarato da Israele il 18 > >> gennaio 2009, sono stati uccisi circa 1300 palestinesi (tra cui oltre 400 > >> bambini e 100 donne) e oltre 5300 sono rimasti feriti, molti in modo > >> permanente. Nello stesso periodo, 13 israeliani (tra cui tre civili) sono > >> stati uccisi dagli attacchi di Hamas e di altri gruppi armati > >> palestinesi. > >> > >> FINE DEL COMUNICATO > >> Roma, 23 gennaio 2009 > >> > >> Per approfondimenti e interviste: > >> Amnesty International Italia - Ufficio stampa > >> Tel. 06 4490224 - cell.348-6974361, e-mail press@amnesty.it > >> > >> > > > > >
Di
Anonimo
(inviato il 24/01/2009 @ 15:29:49)
io credo che finalmente qualcuno si sta interessando a un problema che ci portiamo dietro da decenni, ormai era diventato un luogo comune che dipendente statale era sinonimo di nullafacente, ed in parte era vero, per uno che lavorava altri 3 non facevano niente, quindi ben vengano misure anche drastiche per i nullafacenti, solo che inevitabilmente verranno colpiti anche i virtuosi che non si potranno assentare se sono malati veramente per non vedersi decurtare lo stipendio, ora io mi chiedo supponiamo che il ministro brunetta con questa riforma riesca a far lavorare anche i cosidetti fannulloni che magari durante la malattia facevano un secondo lavoro, magari anche per necessità (visto lo stipendio da fame) una volta che tutti i dipendenti diventano virtuosi sicuramente presenteranno il conto, vorranno più soldi e faranno tutto quello che è in loro potere per ottenerli (manifestazioni, scioperi ecc) non credo che si accontenteranno di 4 spiccioli del cosidetto premio di produttività, perchè il secondo lavoro non c'è più, se prima il lavoro statale era un obbi retribuito giusto per arrotondare, adesso è diventato lavoro a tempo pieno, sicuramente fra qualche anno ne vedremo delle belle,tipo : vogliamo che il nostro salario sia uguale a quello medio degli altri paesi europei ecc. ecc. ecc.
Di
Kirk 09
(inviato il 11/05/2009 @ 18:04:09)
Avvertenze da leggere prima di scrivere!
Non sono ammessi messaggi pubblicitari, link o qualsiasi altra forma di richiamo ad altri siti web, persone fisiche o giuridiche, associazioni, società, ovvero organizzazioni collettive o individuali di qualsiasi tipo. Oltre ai divieti già esposti sopra, non è ammesso in particolare qualsiasi intervento offensivo, diffamante o lesivo dell’immagine della Sideweb s.r.l., dei suoi siti web o delle sue attività. Le violazioni ai divieti ora descritti potranno essere perseguiti nei termini di legge.
Per migliorare il funzionamento del blog abbiamo inserito l'antispam. Pertanto ti preghiamo di digitare il numeretto rosso che appare sopra, altrimenti il tuo messaggio non viene pubblicato. Evidenziamo che non sono consentiti messaggi con linguaggio offensivo, che contengono turpiloquio, con contenuto razzista o sessista, messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, offese diffamazione a persone fisiche, giuridiche, istituzioni, ecc.).
Si avvisa quindi che ogni responsabilità connessa con gli interventi riportati sul blog è dell’utente che scrive il post, il quale potrà essere perseguito anche dall’autorità giudiziaria.
Il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
|
|
Ci sono 115 persone collegate
|
<
|
settembre 2010
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
| | | 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
|
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
07/09/2010 @ 14.38.33
script eseguito in 375 ms
|