Per le ragazze libanesi i soldati italiani sono i pił sexy
Di Admin (del 29/09/2006 @ 18:44:31, in Estero, linkato 14554 volte)
 MISSIONE UNIFIL
Per le ragazze libanesi i soldati italiani sono i più sexy
Sondaggio di un giornale di Beirut: 'Gli italiani sono magnifici'. Seguono francesi e spagnoli. Secondo la stampa locale le truppe sono un'occasione di rilancio economico
Beirut, 28 settembre 2006 - Le truppe Unifil stanno portando pace e sicurezza nel Sud del Libano e contribuiscono con la loro presenza anche alla ripresa economica della regione. Allo stesso tempo rappresentano anche battaglioni di potenziali mariti per le libanesi, in particolare per quelle di fede cristiana; e nessuno è meglio dei soldati italiani. Lo scrive oggi il Daily Star, quotidiano libanese in lingua inglese. "I soldati italiani sono magnifici", ha detto Nancy Azzi, 18 anni, giunta a Tiro assieme ad una amica di Junieh, "li ho ammirati in tv quando sono sbarcati (in Libano) e mi sono detta che dovevo andare al Sud per incontrarli". La giovane ha tuttavia spiegato che il suo obiettivo non e' quello di avere qualche appuntamento con i militari italiani ma di "trovare l'uomo dei miei sogni". Il Daily Star aggiunge che, secondo un sondaggio informale, le ragazze libanesi residenti nel Sud ritengono gli italiani i "piu' sexy" tra le truppe straniere giunte in Libano per far osservare la risoluzione 1701 che ha posto fine al conflitto tra Israele e la guerriglia di Hezbollah. Subito dopo i piu' gettonati sono i francesi e gli spagnoli. Ma l'arrivo delle truppe Unifil rappresenta anche una opportunita' per gli uomini d'affari e i libanesi piu' intraprendenti per avviare nuovi commerci ed attivita' economiche. "Stiamo organizzando serate italiane", ha annunciato Ghanem Talib, del Tyre Rest House, "serviremo pietanze italiane con sottofondo di musica italiana". L'uomo ha previsto che l'economia e il turismo avranno una significativa ripresa perche' "la gente ora si sente piu' sicura con la presenza delle truppe straniere" nel sud del Libano. fonte: http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net
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