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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 24/10/2006 @ 20:39:23, in Estero, linkato 973 volte)

NEW YORK - Per la prima volta dall'invasione dell'Iraq nel marzo 2003, decine di militari americani in servizio attivo hanno chiesto al Congresso di fermare la guerra e riportare in patria le truppe.
Sessantacinque soldati Usa hanno mandato lettere ai loro parlamentari protetti dal Military Whistleblower Protection Act, la legge federale che protegge membri delle Forze Armate che contestino le politiche dei superiori per il bene della patria.
L'iniziativa è stata coordinata e appoggiata da organizzazioni militari pacifiste, come la Iraq Veterans Against the War, un gruppo di ex arruolati dopo l'11 settembre che hanno servito in Iraq e in Afghanistan, dalle oltre 3.000 famiglie di Military Families Speak Out, e da Veterans for Peace.
"Come americano patriottico e orgoglioso di servire il Paese in uniforme, chiedo rispettosamente ai miei leader politici in Congresso di appoggiare il pronto ritiro di tutte le forze militari e le basi dall'Iraq. Restare in Iraq - si legge nell' appello - non funzionerà e non vale il prezzo da pagare. E' ora che le truppe Usa tornino a casa".
http://www.tio.ch
Di Admin (del 23/10/2006 @ 21:26:40, in Estero, linkato 7687 volte)
ANSTERDAM (Olanda) - Il sindaco della citta' olandese di Almere, signora Annemarie Jorritsma, ha proposto di inviare in Afghanistan un drappello di prostitute per scaricare "i bollenti spiriti" dei circa 2mila soldati dell'Aja inviati nel Paese. ''L'esercito deve prendere in considerazione tutte le strade per consentire ai suoi soldati di scaricare i bollenti spiriti'', ha detto alla tv il sindaco, esponente del partito liberale Vvd. ''Un tempo si suggeriva che alcune prostitute accompagnassero le truppe nelle loro missioni. Penso che di questo si possa discutere anche oggi'', ha detto la Jorritsma sottolineando che in questo modo si eviterebbe il rischio di veder correre i soldati "dietro alle donne del luogo''. (Agr)
fonte: www.corriere.it
Di Admin (del 22/10/2006 @ 23:31:25, in Estero, linkato 3638 volte)
Stati Uniti d'America - 22.10.2006
A corto di truppe
È morto il primo militare eschimese in Iraq, mentre la sicurezza resta fuori controllo
Billy Brown era un cacciatore di orsi bianchi e di balene in Alaska, un eschimese nativo, ma era anche un militare dell’esercito Statunitense. Il sergente Brown è stato messo a capo di un battaglione della Guardia Nazionale e spedito a combattere in Iraq, dove è morto ancor prima di raggiungere il fronte.
Fatalità. Aveva promesso di riportare a casa sani e salvi i suoi compagni, ma un banale incidente stradale lo ha costretto a tornare nel villaggio di Barrow a due passi dal circolo polare artico, in una bara, avvolta nella bandiera a stelle e strisce. Secondo la tradizione eschimese il suo funerale è durato un giorno intero, durante il quale chiunque lo conoscesse ha potuto esprimere i suoi sentimenti per la prematura scomparsa del sergente, davanti alla fossa scavata nel permafrost. “Ma è davvero così disperata la nostra situazione in Medio Oriente da costringere i militari a raccattare qualche centinaio di eschimesi per mandarli a combattere nel deserto?” ha domandato durante la cerimonia un suo amico.
Il fondo del barile. Brown era un esperto di sopravvivenza artica, ma era stato spedito, insieme ad altri 650 nativi eschimesi ad addestrarsi per novanta giorni in una base nel Mississippi, per abituarsi alle torride temperature della Mesopotamia. A ucciderlo non è stato il caldo, bensì il carrello di un trattore che ha colpito il suo Humvee. Ma la sua vicenda dimostra, una volta di più, come l’esercito Usa in Iraq sia alle prese con una grave carenza di organico. La necessità di contenere la violenza ormai generalizzata nel Paese richiede l’invio di sempre più militari, ma le perdite tra i soldati statunitensi sono ingenti e, per rispettare gli obiettivi di reclutamento, l’esercito ha dovuto raschiare il fondo del barile: ha alzato l’età massima per arruolarsi, ha abbassato gli standard di istruzione richiesti e ha pure accettato reclute con precedenti penali.
Ptsd. Militari non adeguatamente preparati o costretti a turni di servizio troppo lunghi sono più esposti ai rischi e vulnerabili, oltre che più pericolosi per la popolazione civile. Sono ormai diversi i casi di eccidi compiuti, al di fuori delle regole di ingaggio, da soldati troppo stressati o inadatti a portare armi. Questa settimana, alcuni medici militari hanno rivelato alla televisione statunitense Cbs, che è diventata “prassi comune” rispedire al fronte i militari rimpatriati con la diagnosi di Stress Post Traumatico (Ptsd).
Stati Uniti d'America - 09.10.2006
Dai ghiacci al deserto
L'esercito Usa manda in Iraq un battaglione di eschimesi dell'Alaska
Dai ghiacci alla sabbia del deserto, passando per le umide foreste del sud degli Stati Uniti. L’ultima risorsa dell’esercito statunitense in Iraq sono gli eschimesi dell’Alaska: nei prossimi giorni, nel paese mediorientale arriverà un battaglione della Guardia Nazionale dello stato Usa attraversato dal Circolo Polare Artico. Dopo essersi addestrati (e abituati al clima) per 90 giorni in un campo militare del Mississippi, quasi 600 soldati andranno a formare il più grande contingente alaskano all’estero dai tempi della seconda guerra mondiale.
Contingente di nativi. In Iraq finiranno così soldati di 81 diverse comunità native alaskane, dagli eschimesi ai Tlingit, dagli Haida agli Aleut. Tribù diverse, a formare però un battaglione compatto: l’unico dove il motto ufficiale è in lingua nativa: “Yuh Yek!”, ossia “Occhi aperti, pronti a sparare”. “E’ affascinante vedere come questo gruppo sia unito, e pronto per andare in guerra”, ha detto il generale Craig Campbell, della Guardia Nazionale dell’Alaska, durante la cerimonia di addio che il battaglione ha tenuto a Camp Shelby, la base nel Mississippi dove i 600 soldati hanno sudato per tutta l’estate. In questi giorni, i militari alaskani stanno passando le ultime ore prima della partenza con le loro famiglie. All’inizio di questa settimana, partiranno con destinazione Kuwait, e poi Iraq.
La coperta corta. In Iraq c’è già un contingente con soldati dall’Alaska, la cui permanenza in Medio Oriente è appena stata prolungata di quattro mesi. Ma in Alaska tre persone su quattro sono non native, e l’arrivo delle tribù dei ghiacci rappresenta una novità. Nonché l’’ennesimo segnale della “sindrome della coperta corta” che colpisce le forze armate statunitensi, alle prese con un impegno sempre maggiore sul campo e un numero di nuove reclute sempre più ristretto. L’Esercito, in particolare, per rispettare i suoi obiettivi di reclutamento ha dovuto ricorrere a diversi accorgimenti: ha alzato l’età massima per arruolarsi, ha abbassato gli standard di istruzione richiesti, ha accettato anche reclute con precedenti penali. Per mandare all'estero, poi, anche decine di migliaia di soldati della Guardia Nazionale, di solito impegnati solo per le emergenze interne. Che stavolta siano eschimesi può far sorridere gli europei. Dal punto di vista statunitense, è solo l'ennesimo battaglione di soldati che mai avrebbero creduto di finire in Iraq.
Fonte: http://www.peacereporter.net
Di Admin (del 14/10/2006 @ 12:01:33, in Estero, linkato 1588 volte)

Il figlio minore di Carlo d'Inghilterra non andrà a combattere nella regione. I comandanti del reggimento: "Troppe finora le vittime britanniche"
Londra, salvate il soldato Harry "Niente Afghanistan, troppo a rischio"
LONDRA - Niente Afghanistan per il giovane Harry. Troppo rischioso per il principe partecipare a qualsivoglia operazione in una zona eccessivamente calda come quella. Così, dopo aver ricevuto un netto "no" anche all'ipotesi di partire per l'Iraq, il figlio più giovane di Carlo d'Inghilterra ha incassato un off limits anche per il Paese dei talebani. Come riferisce il Mail on Sunday, gli alti comandanti del reggimento del principe, l'Household Cavalry, hanno giudicato prudente impedire la partenza di Harry considerato l'aumento degli attacchi contro le truppe britanniche in Afghanistan. "Con la morte di 41 soldati del Regno in cinque mesi, vi sono forti timori che il giovane membro della famiglia reale possa essere una nuova vittima", riferiscono le fonti, secondo le quali vi è anche la preoccupazione che Harry possa essere preso direttamente di mira come personaggio-simbolo. Il bando vale anche per il fratello maggiore William, 24 anni, che in dicembre dovrebbe entrare a far parte dello stesso reggimento. In passato si era parlato della possibilità che Harry potesse essere mandato in servizio nel Paese asiatico accompagnato da guardie del corpo. Ma evidentemente anche questa ipotesi è stata scartata. Il ragazzo ha minacciato, lo scorso aprile, di lasciare l'esercito se non avesse potuto servire in zone di guerra.
http://www.repubblica.it
Di Admin (del 14/10/2006 @ 11:40:13, in News, linkato 6265 volte)
Voucher formativi per preparare il rientro nel mercato del lavoro
Che fare dopo il servizio militare volontario? Per dare una mano ai militari prossimi al congedo, una volta esaurito il periodo di ferma breve, la Regione ha deciso di stanziare la somma complessiva di 35.000 euro che serviranno a finanziare voucher formativi personalizzati, fino ad un importo massimo di 3.500 euro per ciascun voucher, per favorire, attraverso una formazione mirata, l'inserimento nel mondo del lavoro. Il voucher permettterà di sostenere le spese sostenute per partecipare a corsi di formazione organizzate da agenzie formative accreditate presso la Regione Toscana.
L'iniziativa, finanziata grazie al Fondo sociale europeo, dà attuazione al protocollo d'intesa siglato nel 2004 dalla Regione Toscana con i Ministeri del lavoro e politiche sociali e della Difesa.
"E' in questo contesto di collaborazione - spiega l'assessore all'istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - che dovrà coinvolgere anchele Province e i centri per l'impiego, che ci siamo proposti di incentivare i giovani che, una volta esaurito il percorso militare, intendono entrare nel mondo del lavoro. La scelta del voucher si presta particolarmente a sostenere percorsi che, necessariamente, dovranno essere personalizzati e flessibili, sia in relazione al tipo di servizio prestato, sia rispetto alle realtà territoriali in cui questi giovani intendono inserirsi".
I voucher sono riservati ai militari appartenenti alla categoria "militari in servizio presso le forze armate italiane di stanza o residenti in Toscana" (esercito, marina militare, aeronautica). Gli interessati possono farne richiesta in base al bando pubblicato sul Bollettino della Regione Toscana a partire dal primo ottobre 2006. Il bando resterà valido fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque non oltre il 31 maggio 2007. I giovani interessati potranno ricevere informazioni e consulenze sia da parte del Comando RFC Toscana, sia nei Centri per l'impiego.
Per trovare il bando su Internet il percorso è: www.rete.toscana.it/sett/lavoro.
http://www.primapagina.regione.toscana.it
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