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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 24/01/2007 @ 13:40:57, in News, linkato 2614 volte)

ROMA - Il centrosinistra è ancora alle prese con malumori, mal di pancia e faticosi tentativi di mediazione, ma sulla possibilità di riportare a casa le truppe impegnate in Afghanistan gli italiani sembrano avere le idee molto chiare: sono nettamente favorevoli. Stando a un sondaggio telefonico condotto da Ipr Marketing per conto di Repubblica.it su un campione di mille persone ritenute rappresentative dell'intera popolazione nazionale, il 56% degli intervistati è propenso a concludere la missione a Kabul, mentre i contrari sono il 37%. Un 7% è invece senza opinione. La percentuale diventa addirittura schiacciante se ci si limita ad analizzare le opinioni espresse da chi si dice elettore dell'Unione. In questo caso i favorevoli al ritiro salgono al 64% a fronte di un 34% di contrari. Spaccato invece il popolo di centrodestra, dove i contrari al ritiro delle forze armate italiane dall'Afghanistan con il 48% prevalgono, ma di misura, sui contrari che raccolgono il 45% delle preferenze. Il sondaggio scende poi ancor più nei dettagli, analizzando gli orientamenti delle due diverse componenti dell'Unione. A sorpresa, favorevole al ritiro, è anche la maggioranza di chi si dice "riformista", con il 56% a fronte di un 42% dei contrari. Prevedibile invece la nettissima maggioranza dei favorevoli al ritiro (85%) tra chi si definisce vicino alla sinistra radicale. Le percentuali si ribaltano in partiti come Sdi, Udeur, Lista Di Pietro e Radicali. Tutte partiti dove la maggioranza è nettamente schierata per la permanenza delle truppe in Afghanistan fonte: www.repubblica.it
Notte brava in discoteca per il principe Harry: diserta la marcia militare.
Il secondogenito di Carlo e Diana, 22 anni, ha fatto infuriare gli altri allievi dell'accademia militare per aver saltato l'addestramento dopo una notte
in discoteca con la fidanzata
Londra, 20 gennaio 2007 - Ha sangue blu ma vizi da comune mortale il principe Harry (nella foto). Il figlio di Carlo d'Inghilterra e Lady Diana, secondo quanto riporta il "Sun", ieri ha saltato l'addestramento militare dopo una "notte brava" in discoteca con la fidanzata.
Un comportamento che ha fatto infuriare gli altri allievi della prestigiosa accademia militare di Sandhurst. Harry, 22 anni, ha disertato alle 6 di mattina una marcia durata un'ora e quaranta minuti con 160 'Blues e Royals' (il suo reggimento) a Windsor Great Park.
Ma alle 3 di notte era stato avvistato al "Cuckoo", uno dei locali più trendy dell'esclusivo quartiere londinese di Mayfair, insieme alla compagna Chelsy Davy. Suo fratello William, 24 anni, ha regolarmente partecipato alla dura marcia.
Il Sun ha raccolto le confessioni di uno dei commilitoni di Harry, che partirà per l'Iraq a maggio: "Che razza di esempio sta dando? E' popolare fra i suoi uomini, ma se vuole conquistare il loro rispetto questo è il genere di situazioni che deve evitare. Deve partecipare con il resto di noi".
Ad Harry erano stati concessi dieci giorni di licenza un mese dopo l'arrivo nella divisione di fanteria per trascorrere una vacanza con Chelsy, che ha 21 anni. La sua ultima bizza conferma secondo molti che non partirà per la guerra come gli altri uomini.
http://qn.quotidiano.net
Di Admin (del 20/01/2007 @ 14:29:15, in Uranio, linkato 2883 volte)
SONO 9 i casi di neoplasie maligne diagnosticati nei primi otto mesi del 2006 a militari italiani impiegati in Bosnia e in Kosovo. È quanto risulta dai dati contenuti nell'ultima relazione quadrimestrale sullo «stato di salute del personale impiegato nella ex Jugoslavia», consegnata in questi giorni al Parlamento. Secondo la relazione - predisposta dal Comitato scientifico costituito nel 2003 con decreto interministeriale Difesa-Salute - dei nove casi riscontrati fino al 31 agosto 2006, tre sono delle leucemie e due dei linfomi; diagnosticati anche un melanoma, e tumori al polmone, al testicolo e alla tiroide.
http://www.iltempo.it/
Di Admin (del 19/01/2007 @ 20:49:15, in Articoli, linkato 86671 volte)
Roma – Da ieri la stampa si sta occupando di CASE MILITARI occupate da MILITARI “senza titolo” e da relativo filone di indagine avviate dalle procure militari di La Spezia e Torino (vedi http://www.metronews.it/ edizioni di ieri e di oggi). Sotto i riflettori sono finite pure gli appartamenti ubicati nella Reggia di Caserta ed occupate da presunti militari “Sine Titulo” ovvero con il titolo di concessione scaduto. Abbiamo allora posto alcune domande al PRIMO MARESCIALLO LUCA TARTAGLIONE – DELEGATO CO.CE.R. DELLE FORZE ARMATE e CORPI ARMATI delle STATO, PRESENTE SU TERRITORIO CAMPANO.
MARESCIALLO TARTAGLIONE, QUAL’E’ LA PROPOSTA DEL COCER SULLA PROBLEMATICA ALLOGGIATIVA DEI MILITARI:
La Rappresentanza Militare finalizza la propria azione attraverso una analisi della problematica libera da qualsiasi fondamento ideologico o pregiudizio. Analizzando l’intero contesto organizzativo e non estrapolando degli elementi da contesti diversi. Per cui l’entrata in crisi del precedente modello Legislativo dato dalla L. 497 del 1978 non è stato assolutamente esaustivo alla pronta risoluzione di tale problematica. Gli ultimi provvedimenti legislativi ci danno una chiara indicazione su che terreno muoverci. Per questo penso che l’azione della Rappresentanza non può discostarsi da una rinnovata programmazione edilizia ed un migliore accordo nei programmi con gli Enti locali.
AVETE MAI FATTO DENUNCE ALLE VOSTRE AUTORITA’ CORRISPONDENTI
Il COCER ha posto sempre attenzione alle problematiche alloggiative utilizzando lo strumento della deliberazione del Consiglio Centrale della Rappresentanza Militare nonché seguendo sia l’evoluzione normativa che quella legislativa in materia.
QUALI SONO I CASI DI ABUSO CHE IL PERSONALE VI HA SEGNALATO
L’abuso inteso come lesione del diritto ritengo che ogni cittadino debba riferire all’autorità giudiziaria. Se invece ci riferiamo alle carenze normative allora confermo ciò che ho detto prima ovvero che la Rappresentanza Militare ha sempre operato con l’Autorità di riferimento nel cercare di sanare i vuoti normativi al evitando appunto discrasie fra gli utenti e ricercando il maggior sostegno possibile a tutto il personale.
PENSA POSSIBILE UNA COLLABORAZIONE SINERGICA TRA COCER E L’ASSOCIAZIONE “CASADIRITTO” CHE TUTELA GLI UTENTI MILITARI C.D. SINE TITULO.
CASADIRITTO appunto tutela solo una parte del personale che ha fruito e fruisce dell’alloggio della Difesa e credo sia animato da soli interessi di parte, per cui non credo possibile tale sinergia.
MOLTI MILITARI SOSTENGONO CHE L’INERZIA DELLE ISTITUZIONI E DEL COCER SIA DOVUTA AL FATTO CHE MOLTI ALLOGGI SONO AD OGGI OCCUPATI DA UFFICIALI DI ALTO RANGO SENZA TITOLO
E’ una osservazione legittima dei “molti militari” che preferisco non commentare.
A margine di questa intervista vorrei però farvi partecipi di una mio ricordo che credo estremamente emblematico della complessità della questione: nell’aprile 2003 un coraggioso Capo di Forza Armata decise di procedere a sfratti di sua competenza, iniziando da un suo collega GENERALE con alloggio nella Città di ROMA (che rappresenta il grande nocciolo della questione con alloggi ubicati nel centro cittadino da valori catastali stratosferici). Allora intervenne un deputato di area “governativa” che con una missiva indirizzata al Capo di Stato maggiore, dichiarava di essere domiciliato presso l’abitazione del Generale ……… al quale era stato intimato di lasciare l’alloggio di servizio sito in via…….. a Roma, nella lettera si presero con forza le difese del Generale diventato (per l’occasione) “ coinquilino” dell’onorevole e si chiese di rivedere la decisione riguardante lo sfratto pendente!!!! Terminado addirittura la missiva con la seguente frase << La invito a riconsiderare la decisione di sfratto pendente nei confronti del mio coinquilino gen. ……. e La informo che seguiranno adeguati provvedimenti politici e parlamentari.>>.
Chissa se il parlamentare dell’epoca, nel difendere il GENERALE con lo stipendio da generale…., una liquidazione da generale…… ovvero il classico soggetto che ha bisogno di “ tutela”, abbia poi pensato al resto del personale che aspettano che si liberi un alloggio per porre fine magari ad una vita da pendolare e vivere quotidianamente con la propria famiglia, che aspettano di poter pagare un affitto normale, che credono nella giustizia e nelle regole.
Luca Tartaglione (*) (*) delegato Co.Ce.R. dell’ESERCITO ITALIANO
fonte: http://www.casertanews.it
Di Admin (del 19/01/2007 @ 20:40:06, in Uranio, linkato 1855 volte)
Potrebbe esserci uranio arricchito tra le macerie di Beirut. Lo confermano le analisi condotte da due diversi laboratori inglesi (tra i quali l'Harwell, utilizzato dal ministero della Difesa), che avrebbero rilevato presenza di uranio arricchito, molto più radioattivo e dagli effetti più devastanti rispetto a quello impoverito, anche nel filtro del carburatore di un'ambulanza che ha operato per 14 giorni, sotto i bombardamenti israeliani dell'estate scorsa, nel sud della città. A raccontarlo è 'Polveri di guerra. Uranio a Beirut', un'inchiesta di Rainews24 realizzata da Maurizio Torrealta, Angelo Saso e Flaviano Masella, la stessa squadra che realizzò un'inchiesta shock denunciando la presenza di uranio nella città di Khiam, nel sud del Libano. L'inchiesta, che sarà trasmessa domani alle 7.36 su Rainews24 e, in chiaro, su Rai 3, e che già da oggi è disponibile sul sito del canale all news (nel week end anche le versioni in inglese e in arabo), è costruita presentando le diverse posizioni. Quella dei ricercatori Day Williams e Cris Busby, che assicurano di aver trovato tracce di uranio arricchito; quella del fisico e ricercatore libanese Mohammed Ali Kobeissi, le cui analisi portano a ritenere che si tratti di uranio impoverito (le cui polveri hanno già causato decine di morti tra i soldati italiani che operarono nei Balcani in missioni di peace keeping); e ancora, quella dell'Unep, l'agenzia ambientale dell'Onu, che ha svolto analisi nello stesso cratere e dalle quali risulterebbe un'alta presenza di uranio (con una concentrazione di dieci volte superiore alla norma), 'non modificato', ovvero naturale. Anche se, fanno notare gli autori, "l'Unep non ha mai trovato uranio che non sia naturale. Anche nei Balcani".
http://www.la7.it
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