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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 28/06/2007 @ 23:57:32, in Uranio, linkato 2663 volte)
(AGI) - Roma, 27 giu. - “I casi da esaminare - dice Falco Accame - sono presumibilmente in numero maggiore rispetto a quelli di cui dispone l’Ana-Vafaf. Per questo occorre che vengano resi disponibili dal Ministero della Difesa i documenti caratteristici dei singoli con le relative destinazioni e le cartelle cliniche ove possibile”.
“E’ da tener presente - ha continuato - che si tratta di dati ‘grossolani’ per l’impossibilita’ di recepire, per la maggioranza dei casi, informazioni piu’ precise. I dati vanno quindi presi come una semplice indicazione che non puo’ servire come base per uno studio statistico scientificamente basato e ancor meno per uno studio epidemiologico”.
Cinque dei dodici morti campani sono di Napoli, si tratta di Roberto Buonincontro (deceduto nel 1996), Domenico Di Francia (1998), Antonio Milano (2002), Luca Sepe (2004) e Fabio Senatore (2005). Quattro sono di Salerno: Renzo Inghilleri (1993), Luca De Marco (2004), Aniello D’Alessandro (2006), Amedeo D’Inverno (2007). Tre di Caserta: Sergio D’Angelo (2003), Carmine Polito (2004), Giuseppe Bernardo (2005).
Sono di Lecce tre dei sei militari morti in Puglia: Andrea Antonaci (2000), Alberto Di Raimondo (2005), Giorgio Parlangeli (2007). E ancora Roberto C. (2007) di Taranto, Crescenzo D’Alicandro (1996) di Brindisi e Corrado Di Giacobbe (2001) di Foggia.
Quattro i morti in Sicilia: Antonio Fotia (2002) di Palermo, Antonio Caruso (1999) di Catania, Salvatore Carbonaro (2000) di Siracusa e Paolo C. (n.d.) di Messina.
Tre dei quattro morti del Lazio sono di Roma: Alvaro Marini (1997), Riccardo Grimaldi (2004) e Fabrizio Venarubea (2004). Uno di Frosinone: Eddy Pallone (2007).
Tre decessi si sono registrati in Lombardia: Cesare Boscaino (2004) di Milano, Alessandro Garofolo (1993) di Mantova e Rinaldo Colombo (2000) di Varese. Due morti in Veneto: Umberto Pizzamiglio (1999) di Verona e Lorenzo Michelini (1977) di Padova. Ancora due morti in Toscana, Leonardo Manicone (2004) e Stefano Ceccarini (1999) entrambi della provincia di Grosseto. Due i soldati deceduti anche in Liguria: Emilio Di Zazzo (2004) di Genova e Valerio Campagna (2003) di Imperia. Un morto anche per l’Umbria, Stefano Melone (2001) della provincia di Orvieto. Di quattro militari infine l’Ana-Vafaf non conosce l’esatta provenienza geografica, sono i casi di Giuseppe Benetti (1998), Luigi D’Alessio (2000), Pasquale Cinelli (2000) e Mario Ricordi (2000). (AGI)
 
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Di Admin (del 28/06/2007 @ 23:53:56, in Estero, linkato 2795 volte)
LONDRA, 28 GIU - Il ministero della Difesa britannico si e' scusato oggi ufficialmente con tutti i militari delle forze armate che hanno sofferto, negli anni, discriminazioni e persecuzioni a causa della loro omosessualita'.
"Siamo profondamente dispiaciuti per chiunque abbia sofferto traumi personali'', ha dichiarato pubblicamente il comandante Phil Sagar, capo del 'centro di educazione alla diversita' e parita' di trattamento' delle forze armate.
L'ufficiale e' intervenuto oggi alla trasmissione radiofonica della Bbc 'Cleaning out the camp'.
Prima del 2000, gli appartenenti alle forze armate che rivelavano la propria omosessualita' venivano espulsi dall'esercito.
Ora, cinquanta fra uomini e donne che hanno subito questo trattamento sono in attesa che venga istruito un procedimento presso il ministero della difesa per violazione della privacy.
Secondo gli archivi del ministero, dagli anni '50 agli anni '70 sono stati raccolti decine di rapporti ufficiali su gay e lesbiche, stigmatizzati nei documenti come 'chiaramente omosessuali'.
L'omosessualita' venne depenalizzata per i civili con una legge del 1967, ma ci vollero 33 anni perche' anche ai militari venissero riconosciuti gli stessi diritti.
Il prossimo sabato, membri della marina reale britannica prenderanno parte alla manifestazione Gay Pride a Londra.
La marina, a differenza dell'esercito e dell'aviazione, permette ai propri ufficiali di sfilare indossando l'uniforme del corpo di appartenenza.
http://www.gaynews.it
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Di Admin (del 21/06/2007 @ 18:32:45, in Estero, linkato 1550 volte)
Quattordici militari americani sono stati uccisi in attacchi ed esplosioni nelle ultime 24 ore in Iraq: lo ha annunciato oggi il Comando militare Usa, spiegando che l'attentato più sanguinoso compiuto contro le truppe inviate da Washington si è verificato questa mattina ed ha visto la morte contemporanea di cinque soldati.
Il bilancio complessivo delle vittime Usa in Iraq dall'inizio della guerra, nel marzo del 2003, sale così ad almeno 3.545.
Cinque militari Usa della Divisione Multinazionale-Baghdad sono rimasti uccisi questa mattina, con tre civili iracheni e un interprete, nell'esplosione di una mina che ha colpito un convoglio militare a nordest di Baghdad.
Una granata da lanciarazzo ha centrato inoltre un veicolo militare a nord di Baghdad, intorno alle 12.30 ora locale, uccidendo un soldato dei Corpi Multinazionali-Iraq e ferendone altri tre.
Secondo quanto riferito dai vertici militari Usa, inoltre, due Marines assegnati alla Multinational Force West sono stati uccisi ieri in combattimento nella provincia di al Anbar, ad ovest della capitale irachena.
Quattro soldati della Multinational Division Baghdad sono morti ieri nell'esplosione di una mina in un quartiere periferico di Baghdad; nella deflagrazione un quinto militare è rimasto ferito.
Due soldati della Task Force Marne, infine, sono stati uccisi ieri a sudovest di Baghdad in un'esplosione che ha colpito il veicolo sul quale stavano viaggiando. Nella stessa deflagrazione altri quattro soldati sono stati feriti.
http://www.quaderniradicali.it
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Di Admin (del 18/06/2007 @ 18:37:36, in Uranio, linkato 886 volte)
(18/06/2007) - Si parlerà dell'uranio impoverito e delle vittime del "presunto killer" alle quali è dedicato "Il Libro Nero" curato dall'Ana-Vafaf, aggiornato con gli ultimi casi di militari italiani morti dopo il rientro dai teatri di guerra, che saranno denunciati nel corso della conferenza stampa di presentazione del libro. L'evento, organizzato in collaborazione con il nuovo portale Vittimeuranio.com, si terrà domani 19 Giugno, a partire dalle ore 11:00, presso la Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, a Roma. Prevista la partecipazione di Falco Accame, presidente dell'Ana-Vafaf, con la quale segue la questione dal 1993, del regista Giuseppe Ferrara, di un rappresentante dell'ambasciata serba in Italia e di alcuni familiari dei caduti tra cui Daniela Volpe, vedova del capitano Antonio Caruso, deceduto nel 1999, e la madre del capitano degli Alpini Riccardo Grimaldi deceduto nel 2004. Il dossier, contenente le storie delle vittime, si integra al precedente testo "Uranio impoverito: la verità", Giulia Di Pietro intervista Falco Accame, edito da Malatempora l'anno scorso. Il lavoro è "dedicato a coloro che sono morti perchè ignoravano un pericolo che altri conoscevano" secondo quanto si legge sulla copertina che recita: "ognuno di loro non è solo un numero. Ha un nome, gli appartiene un briciolo di storia".
www.imgpress.it
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Di Admin (del 17/06/2007 @ 14:30:21, in News, linkato 4340 volte)
La vittima è Gian Bernardo Sulis, 34 anni di Escalaplano. Un camion, parcheggiato vicino ad alcuni alberi, si è improvvisamente mosso e Sulis è rimasto schiacciato.
 
Tragedia nella notte in un incidente al Campo Rossi di Cagliari. Un giovane militare della Brigata Sassari è mort schiacciato dalla cabina del camion che stava tentando di riparare. Il sergente Gian Bernardo Sulis, 34 anni di Escalaplano (Cagliari), nella Brigata fin dal 1994, apparteneva al 151esimo reggimento ed era meccanico. Ieri sera, al termine della giornata di beneficenza promossa dall'Esercito per raccogliere i fondi necessari a garantire la partecipazione di un gruppo di disabili sardi alle Special Olympcs World Summer Games di Shanghai., era impegnato con gli altri militari a caricare sui camion sedie e altro materiale utilizzato per allestire la manifestazione, che poi sarebbe stato portato via stamattina. L'incidente è avvenuto intorno all'1.30, quando Sulis ha notato un'anomalia nel cassone di uno dei camion e ha deciso di sollevarne la cabina per verificare cosa impedisse al sistema di funzionare. Il mezzo, parcheggiato vicino ad alcuni alberi, si è improvvisamente mosso, e Sulis è rimasto schiacciato sotto la cabina. Il giovane militare è stato soccorso dai colleghi e dal 118 di Cagliari, ma per lui non c'era più niente da fare. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Cagliari e del Reparto operativo del comando provinciale, oltre ai vigili del fuoco di Cagliari, che l'hanno estratto dal mezzo, un lavoro conclusosi soltanto nelle prime ore di stamane. I genitori, avvertiti intorno alle 2 dal cappellano della Brigata Sassari, Mariano Asunis, sono arrivati al Campo Rossi intorno alle 5. Con loro, anche il comandante della Brigata Sassari, generale Luigi De Leverano e quello del 151esimo Reggimento, colonnello Gianfranco Scalas. Sono in corso indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
http://www.unionesarda.it
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