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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 25/08/2007 @ 13:28:52, in News, linkato 4558 volte)
La notizia circola da tempo negli ambienti dello Stato Maggiore dell'Aeronautica.
Secondo gli intendimenti dello Stato Maggiore questo trasferimento a Gioia del Colle ottimizzerebbe il sistema di difesa aereo integrato concentrando a Gioia del Colle anche il gruppo di volo del 37° Stormo.
Non è chiaro se questo indica il trasferimento del solo personale perchè gli F16 ritornano negli USA per fine leasing, come appare probabile, oppure in blocco uomini e mezzi.
La motivazione di una ottimizzazione degli uomini e dei mezzi per migliorare la difesa aerea non ci convince perchè Birgi rimane un aeroporto in centro al Mediterraneo da dove i suoi aerei possono coprire un vasta area operativa potendo contare su una situazione meteo ideale per l'operatività, punto dolente di altre basi italiane tra le quali Gioia del Colle.
A Birgi quest'anno e fino ad oggi gli aerei sono rimasti non operativi per 4 giorni totali (causa scirocco) mentre Gioia del Colle circa 40. Questo è almeno quello che abbiamo potuto apprendere.
Questo significherebbe che la supposta ottimizzazione delle forze per una migliore capacità di difesa dello spazio aereo non regge.
Non sarebbe male se l'aeronautica fosse più trasparente indicando i veri motivi, forse scarsità di bilancio e quindi necessità di chiudere la base, e non rifugiarsi in motivazioni che appaiono anche ai non addetti pretestuose. Come sempre viene dimenticata la componente umana. A Birgi lavorano quotidianamente circa 1500 persone che tradotto nel sociale significa almeno 1000 famiglie che si dovranno trasferire.
Scuola, affetti, vita sociale a pallino per una operazione che non avrebbe alcuna ragione d'essere attuata a meno che come detto non si dica che l'aeronautica è alla frutta e quindi bisogna stringere la cinghia.
E questo fa pensare. A Birgi l'aereonautica ha costruito una nuova torre di controllo che appare una cattedrale nel deserto e sono ancora in costruzione strutture davanti e dietro gli hangar che sono costate al contribuente italiano non meno di 4 milioni di euro.
Ora, poichè lo spostamento di un reparto non viene programmato dall'oggi al domani viene da chiedersi come mai sono stati spesi tutti questi soldi quando sicuramente si sapeva che il 37° era in fase di trasferimento a Gioa del Colle?
Ma se le famiglie dei militari piangono non è che i marsalesi possono dire di poter ridere.
1500 persone significano almeno 1000 case in affitto o di proprietà, 1000 famiglie che comprano nel territorio e che pagano le tasse.
Un'economia già in crisi come quella marsalese potrebbe ricevere da questo annunciato addio del 37° Stormo, una spinta verso una recessione più accentuata.
A ciò va considerato che trasferendosi il 37° Stormo viene a cessare tutta l'attività logistica operativa che oggi viene brillantemente svolta dai militari.
Controllo del traffico aereo, manutenzione pista, servizi di emergenza, pronto intervento ed altro sono garantiti oggi dagli specialisti dell'aeronuatica.
Domani? Domani forse si porterà a termine il piano del Ministero dei Trasporti di qualche anno fa e quello dell'Alitalia che hanno da sempre osteggiato lo scalo di Birgi per i supremi interessi dei costosissimi scali milanese e romano.
Birgi è destinata forse a divenire una grande distesa incolta a dimostrazione di come la politica siciliana sia distante anni luce dalle realtà dell'Isola, sempre soggetta agli umori della classe dirigente nazionale.
http://www.ilvespro.it
Di Admin (del 15/08/2007 @ 13:15:10, in Articoli, linkato 38843 volte)
L'articolo e' disponibile anche nella vesione stampabile su questa pagina web: http://www.forzearmate.org/sideweb/2007/approfondimenti/gentile-francesco-non-dimenticateci-cocer_15082007.php
Cari Colleghi,
dopo un periodo “duro” per la Rappresentanza Militare, riferito alla concertazione normo-economica, conclusasi con una prima vittoria del Consiglio Centrale della Rappresentanza, il Consiglio non ha di certo intrapreso il periodo delle vacanze, ha rivolto principalmente la sua attenzione sui Volontari in Ferma Breve, sul Concorso nelle Forze di Polizia riservato al personale Volontario in Ferma Prefissata Annuale e sul Precariato.
Infatti, proprio con le tre ultime delibere il Co.Ce.R. ha affrontato queste problematiche.
Riguardo alla prima problematica il Co.Ce.R. ha richiesto al Capo di Stato Maggiore di interessarsi presso le Superiori Autorità al fine di concedere il famoso “patentino” al personale Volontario in Ferma Breve congedato, poiché allo stato attuale suddetto personale al termine della ferma contratta per poter concorrere ai concorsi riservati al personale Volontario in Ferma Prefissata Quadriennale deve arruolarsi nuovamente in qualità di Volontario in Ferma Prefissata Annuale.
Il Consiglio ha scelto di intraprendere questa strada ed ora la trattazione del problema verrà ridiscussa in sede Comparto Difesa.
In riferimento alla seconda problematica relativa al Concorso nelle Forze di Polizia riservato al personale in Ferma Prefissata Annuale, il Co.Ce.R. ha richiesto con delibera al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, prendendo atto dell’interessamento degli uffici preposti dello Stato Maggiore Esercito, un punto di situazione riguardo al personale Volontario in Ferma Prefissata Quadriennale che all’atto dell’inoltro della domanda pur rivestendo lo status di Volontario in Ferma Prefissata Quadriennale e non avendo concorso a nessun arruolamento nelle Forze di Polizia è stato escluso.
In ultimo , il Co.Ce.R., attendo alla problematica del Precariato che investe le Forze Armate, considerato negli ultimi giorni gli svariati articoli di giornale che hanno suscitato nel personale precario un fenomeno di allarmismo, il Consiglio ha richiesto al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, che da sempre ha rivolto un’attenzione particolare a questo fenomeno, di mettere a conoscenza tutto il personale di eventuali novità a livello di Forza Armata che investono i militari precari.
A parer mio, egregi colleghi, resto fiducioso e faccio sempre riferimento alla Direttiva 1238 che il nostro Capo di Stato Maggiore ha diramato fino ai minimi livelli, tranquillizzando tutto il personale sulla problematica. Ripongo maggiore fiducia, inoltre, sulla dichiarazione contenuta nella direttiva finalizzata alla “tranquillità”, nel caso in cui l’evolversi degli eventi dovessero intaccare il modello difesa, la nostra Forza Armata riporrà maggiore interesse nel personale precario tutelandolo ai massimi livelli allo scopo di non “negare un sogno quasi realizzato”.
14/8/2007
C.le VFP4 GENTILE Francesco Delegato Co.I.R. ComLog X Mandato Delegato Co.Ce.R. X Mandato
gentile.franc@tiscali.it
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