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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 27/02/2009 @ 18:25:31, in Estero, linkato 4833 volte)

 Tra il personale militare, le donne-soldato inviate in zone di guerra corrono rischi molto più elevati del normale di sviluppare disturbi del comportamento alimentare (DCA) e in media subiscono un dimagrimento molto più profondo delle altre donne che lavorano nell’Esercito, per non parlare delle civili. Lo rivela uno studio pubblicato dall’American Journal of Epidemiology. Continua a leggere questa notizia

I ricercatori del Naval Health Research Center di San Diego coordinati da Isabel G. Jacobson hanno monitorato per una media di 2,7 anni decine di migliaia di soldati dell’US Army (per la precisione 12.641 donne, 33.578 uomini) di stanza in Iraq e Afghanistan cercando di verificare nei dati clinici l’ipotesi – già formulata da diverso tempo – che l’esposizione allo stress da zona di guerra abbia un ruolo nell’incidenza e nello sviluppo di DCA. È emerso che le donne-soldato impiegate al fronte corrono un rischio 1,78 volte più elevato di DCA e 2,35 volte più elevato del normale di subire drastici cali del peso corporeo, superiori al 10 per cento del loro peso normale.

http://it.notizie.yahoo.com

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Di Admin (del 27/02/2009 @ 15:36:55, in Estero, linkato 1678 volte)

WASHINGTON - L'America vedrà le ultime immagini dei suoi caduti: giornali e televisioni potranno mostrare le fotografie delle bare dei soldati che tornano in patria dopo aver combattuto all'estero, in Iraq o in Afghanistan. A breve il ministero della Difesa degli Stati Uniti eliminerà la "censura" imposta dalla Casa Bianca negli anni '90 e in vigore fino ad oggi. Lo rivela la Cnn, che cita alcune fonti interne al Pentagono secondo cui il segretario alla Difesa, Robert Gates, starebbe per dare l'annuncio.

 

Se questo avverrà, si squarcerà il velo che è stato calato sulla base dell'Air Force di Dover, in Delaware, dove vengono trasportate tutte le bare dei militari morti in missione. I fotografi, previo consenso delle famiglie, potranno così riprendere i feretri avvolti nella bandiera americana.

 

Una pratica che dai tempi dell'amministrazione di Bush padre è esplicitamente vietata. E che il neopresidente degli Usa Barack Obama si è detto intenzionato a cambiare: qualche settimana fa, durante una conferenza stampa, aveva dichiarato di voler rivedere la regola del Pentagono.

 

Finora il dipartimento della Difesa aveva sostenuto che l'oscuramento delle immagini serve a proteggere l'intimità, il dolore, delle famiglie. Ma secondo i critici l'obiettivo, chiaro fin dall'inizio, era quello di nascondere la dura realtà della guerra, con il suo alto costo di vite umane.

 

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Di Admin (del 27/02/2009 @ 15:34:05, in Estero, linkato 891 volte)

SHIMRIT KROITERU È UNA RAGAZZA DOWN: HA GIÀ INDOSSATO LA DIVISA DEI RISERVISTI

 

Shimrit Kroiteru è davvero come gli altri ragazzi israeliani, adesso: ha la divisa dei riservisti, sta facendo anche lei il servizio militare obbligatorio, poi si congederà e tornerà alla sua vita normale. Normale e con qualche difficoltà: Shimrit è una ragazza down. Non s’era mai visto. Una naja che arruola i disabili. Quelli che una volta erano i riformati per antonomasia, che non dovevano nemmeno sottoporsi alla visita militare perché tanto li scartavano subito, adesso avranno un posto in uno degli eserciti più forti, più armati, meglio addestrati e motivati del mondo: Tsahal. Per quasi sessant’anni, anche le forze armate israeliane hanno di regola evitato d’arruolare persone con problemi mentali. Da qualche tempo però, un’associazione che si batte per i diritti di chi soffre d’handicap gravi, Akim, ha intrapreso una battaglia per ottenere piena cittadinanza, anche nei doveri.

PROGETTO PILOTA PER 50 DISABILI - C’è voluto in po’, ma alla fine l’idea è passata: quest’anno, il ministero per gli Affari sociali e l’esercito partono con un progetto-pilota e tentano l’inserimento di 50 giovani disabili nelle forze armate. Shimrit e un suo commilitone, Gilad Rozdial, i primi due, sono stati seguiti con particolare attenzione. Un documentario sui loro primi giorni in divisa è stato presentato anche a Shimon Peres, il presidente, che li ha ricevuti privatamente nella sua residenza: «Ognuno di loro vive con speranza – ha detto il presidente israeliano – e noi non sappiamo quali scoperte mediche, in futuro, li aiuteranno a sopravvivere alle loro difficoltà. Però sappiamo che oggi, per aiutarli, non c’è migliore medicina della nostra disponibilità». Shimrit e Gilad prestano servizio nella Sar-El, un’unità speciale di volontari, e naturalmente non partecipano a operazioni militari in senso stretto: fanno pulizie, custodiscono gli equipaggiamenti, aiutano nella logistica. «Non c’è ragione di escludere le persone disabili dalle attività dell’esercito – spiega il generale Ami Zamir, che ha preso in carico il progetto -. Tutti quanti in Israele condividiamo lo stesso destino». L’iniziativa, molto propagandata dal governo israeliano, è già finita sui blog arabi, con qualche ironia: «Non sanno più cosa inventarsi per farci la guerra. Arruolano anche gli handicappati» (Herzum76); “suggerisco a Netanyahu di dare più soldi per i poveri di questo Paese, invece di metterli in uniforme” (YoffaMan). Se ne devono fare una ragione: se il progetto funziona, nel 2010 ne metteranno in divisa altri cento.

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Di Admin (del 24/02/2009 @ 17:38:33, in News, linkato 2729 volte)


A FAVORE.
 

Saranno assunte 2500 unità fra le forze dell'ordine ed incrementati di 100 milioni i fondi per la sicurezza. Il decreto-legge prevede modifiche al codice penale e all'ordinamento penitenziario, introduce il gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale, il nuovo delitto di 'atti persecutori', l'allungamento da 2 a 6 mesi del trattenimento nei Centri di identificazione e espulsione per gli immigrati irregolari, e norme sul controllo del territorio.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge in materia di pubblica sicurezza. «Abbiamo anticipato misure già previste dal disegno di legge sulla sicurezza - ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni nella conferenza stampa a Palazzo Chigi - approvato dal Senato e ora in discussione alla Camera. E quindi nessuna misura è stata presa sull'onda emotiva dei fatti avvenuti». 

In dodici articoli, più uno sulla copertura finanziaria, il provvedimento prevede norme che modificano il codice penale e quello di procedura penale, l'ordinamento penitenziario, introduce il gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale, il nuovo delitto di 'atti persecutori', il cosiddetto stalking, l'allungamento da 2 a 6 mesi del trattenimento nei Centri di identificazione e espulsione per gli immigrati irregolari, e una serie di norme sul controllo del territorio; saranno inoltre assunte 2500 unità fra le forze dell'ordine ed incrementati di 100 milioni i fondi per la sicurezza. 

«Noi abbiamo anticipato nel decreto anche una norma già approvata dal Parlamento europeo per quanto riguarda l'asilo e i rimpatri - ha spiegato Maroni - e cioè la possibilità di trattenere nei Centri di identificazione ed espulsione gli immigrati irregolari da due a sei mesi, per procedere alla loro identificazione». 

Il Governo ha dato via libera ai 'volontari per la sicurezza'. Gli elenchi dei volontari verranno tenuti dalle Prefetture. Il modello sarà quello delle associazioni antiracket e dei volontari per i vigili del fuoco, dando priorità alle forze dell'ordine in pensione. «Devono essere persone - ha affermato Maroni - che sanno quello che fanno». Il decreto legge prevede associazioni di cittadini che, sotto il coordinamento del sindaco e con certi requisiti previsti da un decreto che emanerà il ministero dell'Interno, con la vigilanza del prefetto e del comitato provinciale per l'ordine e sicurezza, «potranno controllare il territorio per prevenire i reati e contrastare la criminalità con regole ben precise e ben definite». 

Riferendosi ai recenti disordini del centro di Lampedusa, il ministro ha ribadito che «non tollereremo forme di violenza da parte di chi sta illegalmente sul territorio italiano» e che la norma approvata «forse non fa la felicità degli immigrati irregolari ma sicuramente fa la felicità dei cittadini, che sanno che con questa norma le espulsioni saranno numerose». 

«Chi viene clandestinamente - ha concluso Maroni - sa che verrà rimpatriato, senza se e senza ma».

interno.it



CONTRO.

SICUREZZA: ZINGARETTI, SU RONDE DA GOVERNO PASTICCIO IDEOLOGICO.

Roma, 23 feb. - (Adnkronos) - ''Quando si parla di gruppi di volontari a tutela della sicurezza bisognerebbe sapere che a Roma, ma non solo, operano da tempo associazioni come quelle degli ex Carabinieri e degli ex Vigili Urbani che svolgono attivita' di volontariato civico nelle aree verdi o davanti alle scuole e costituiscono un valido supporto all'attivita' delle forze dell'ordine. Purtroppo il decreto del Governo non fa ordine ne' chiarezza sull'organizzazione di questi gruppi, ma aumenta soltanto la confusione. Evidentemente l'obiettivo di chi ha fomentato il pasticcio di questi giorni non e' la valorizzazione delle esperienze positive, ma altro. Il risultato e' una brutta e sbagliata operazione d'immagine. Un'operazione molto piu' pericolosa nei suoi effetti simbolici e culturali che efficace nell'offrire risposte ai cittadini''. E' quanto dichiara Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma.

''Ancora una volta - prosegue Zingaretti - il Governo sta cercando di avvolgere la realta' delle sue decisioni nei fumi di una campagna mediatica per trascinarci tutti in una discussione ideologica e identitaria. La traduzione simbolica di tutta la discussione in corso e' una violenta regressione culturale: enfatizzando la giustizia 'fai da te' non si aumenta la sicurezza dei cittadini, ma si evocano le squadracce''.

libero-news.it/adnkronos

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Di Admin (del 11/02/2009 @ 19:35:51, in Estero, linkato 2108 volte)

WASHINGTON (10 febbraio) - Sempre più soldati americani obesi. Da quando è cominciata la guerra in Iraq, il numero di militari statunitensi dichiarati troppo grassi dai medici militari, o comunque sovrappeso, si è percentualmente decuplicato: coloro giudicati fuori forma nel 2003 erano due su cento, oggi sono più di venti su cento, e migliaia di questi rientrano, secondo le stime dei medici del Pentagono, nella categoria «obesi».

 

Il dato è contenuto nell'ultimo rapporto del "Defense Department's Medical Surveillance Monthly Report", il rapporto mensile sullo stato di salute delle truppe e, secondo quanto riporta oggi il quotidiano nazionale Usa Today, suscita preoccupazione tra i vertici del Pentagono.

 

«Fino ad oggi le ragioni di preoccupazione circa lo stato di salute dei soldati riguardavano i casi da stress per impiego in zone di guerra», ha commentato uno dei medici responsabili della comunicazione del Pentagono, Michael Kilpatrick, ma ora questo nuovo dato solleva più di un interrogativo tra i responsabili del dipartimento della Difesa Usa.

 

Soprattutto perché si riferisce in particolare agli ultimi 5 anni. Mentre dal 1998 al 2003 il dato di «obesità» delle truppe corrispondeva al 2% circa, dal 2003 ad oggi si è praticamente decuplicato, arrivando al 20%. «E' un numero da prendere in seria considerazione - conclude lo studio - sia sotto il profilo medico che sotto quello prettamente militare, perché può incidere in modo negativo sull'efficacia operativa delle truppe».

 

http://www.ilmessaggero.it

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