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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Admin (del 04/07/2006 @ 18:08:18, in Articoli, linkato 3159 volte)

Riceviamo e pubblichiamo volentieri due note inviate dal nuovo delegato del Cocer E.I. Luca Tartaglione.
La prima nota riguarda l'insediamento dei nuovi Cocer, che non c'è! La seconda riguarda la convocazione dei vecchi delegati Cocer su questioni economiche, trascurando l'esistenza dei nuovi!
UN�€ï¿½INDISCREZIONE DA COMPROVARE: La proclamazione del COCER X Mandato rischia di essere procrastinata con conseguente ennesima proroga al COCER IX mandato.
I motivi di tali determinazioni pare siano legati ad un contenzioso sottoposto alla Giurisdizione Amministrativa (si parla di un prossimo appello al Consiglio di Stato).
Il bello è che tutto ciò appare ad alcuni assolutamente NORMALE e DEMOCRATICO!
Il D.P.R. 4 novembre 1979, n. 691. (Regolamento che disciplina l'attuazione della rappresentanza militare.) nell�€ï¿½art.21 (estratto) recita: <>
(*) Così sostituito dall'art. 1, D.P.R. 28 marzo 1986, n. 136 (Gazz. Uff. 2 maggio 1986, n. 100).
Bene! Siamo tutti arginati all�€ï¿½impasse, più o meno in buona fede. Le soluzioni? sono orientativamente 2, a seconda dei �€ï¿½gusti�€ï¿½ di chi interpreta:
- una ennesima proroga ad un COCER IX mandato, INCREDIBILMENTE sovraordinato ai confluenti COIR e COBAR del X Mandato, e con tutto ciò che ne deriverebbe ( ho come la sensazione che questa soluzione sia fortemente auspicata da moltissimi delegati COCER IX mandato, rieletti e non);
- altra soluzione sarebbe quella di proclamare il COCER X mandato, cosi da permettere, correttamente, l�€ï¿½esercizio democratico della rappresentanza militare, almeno in ambito comparto DIFESA, facendo eventualmente riserva di proclamare il solo (unico) COCER legato al presunto contenzioso amministrativo.
Invero, nessuna informazione ufficiale è pervenuta nel merito, se non che, ad oggi, il COCER X mandato NON ESISTE!
Luca Tartaglione (presunto-futuro delegato COCER del X mandato)
ILLUSTRAZIONE DEL DPEF 2007- 2011 �€ï¿½ DUBBI E PERPLESSITA�€ï¿½
Ho letto con la dovuta attenzione le comunicazioni del delegati COCER uscenti (?), relative all�€ï¿½ILLUSTRAZIONE, da parte del GOVERNO PRODI, del DPEF 2007- 2011.
Personalmente non posso fare a meno di esternare dubbi e perplessità a riguardo:
Quale necessità vi era, da parte del GOVERNO, di convocare un COCER che DECADE (in teoria) DUE GIORNI DOPO, per l�€ï¿½ILLUSTRAZIONE del DPEF 2007- 2011 e ripeto 2007- 2011?
Perch�© non è stata almeno considerata la possibilità di convocare, quali �€ï¿½uditori�€ï¿½, il COCER del X Mandato?
Se poi consideriamo la oltremodo �€ï¿½curiosa�€ï¿½ parte in cui si riporta: << Durante i saluti il dott. Naddeo ha presentato il neo ministro della Funzione Pubblica il quale ha promesso di incontrare il COCER quanto prima>>
Mi chiedo: a chi è stato presentato il neo ministro della Funzione Pubblica? ad un COCER che (in teoria) risulta decaduto a meno di proroghe? Il Ministro ha promesso di incontrare il COCER! Ma a chi lo ha promesso? E chi è il �€ï¿½custode�€ï¿½ di questa promessa?
Sinceramente non capisco, o meglio, capisco quale considerazione la politica riconosce al COCER visto che, evidentemente, non hanno valutato di aver convocato un COCER ad oggi (forse) DECADUTO, e che con lo stesso hanno addirittura concordando future collaborazioni e sinergie (?)
Ritengo all�€ï¿½uopo utilissimo ricordare che il COCER è un organo elettivo e che il suo mandato ha una durata stabilita per legge, ricordo inoltre, che su detto principio democratico, tutta la RM fonda la sua esistenza.
Saluti
Luca Tartaglione
3/7/2006
Di Admin (del 24/07/2006 @ 18:39:09, in Articoli, linkato 17070 volte)
Pubblichiamo un articolo apparso sul quotidiano nazionale "Il Tempo" relativo alla "difesa" del Ministro Parisi nei confronti dei tagli di risorse subiti dal proprio ministero.
C'è da aggiungere che le aspettative del personale militare sono rivolte anche verso la speranza di più cospicui finanziamenti da indirizzare sulle proprie "buste paga", ma sicuramente rimane opportuno, per ora, limitarsi ad attendere l'operato di questa nuova compagine onde poter serenamente valutare quali saranno gli effetti delle politiche che interesseranno il personale e le loro famiglie.
Per continuare a distinguere la nostra "neutralità" rispetto alle libere posizioni di ognuno di Voi, proponiamo il dibattito su questo blog...
Un emendamento mette una pezza sui tagli previsti dal decreto Visco-Bersani
Il tempo

Di MAURIZIO PICCIRILLI.
PARISI non disarma. E resiste all´offensiva che prevede tagli a tutti ai ministeri. Così, rispetto a quanto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 4 luglio scorso, dove venivano illustrate tutte le previsioni di bilancio del governo Prodi per i prossimi tre anni, ecco la controffensiva del ministro della Difesa.
Una precisione dovuta perché dopo anni di tagli le nostre truppe rischiavano di finire in cassa integrazione. Così in una nota il ministero della Difesa fa presente che, a fronte dei tagli indicati nell´art. 25 del DL n. 223 del 2006, il Governo ha previsto uno stanziamento di 400 milioni di euro per la Difesa, come riportato nel ddl. sull´assestamento (a.C. 1254) per lo stesso anno 2006.
Va altresì sottolineata la grande attenzione posta dall´attuale Governo al problema delle risorse per la Difesa, come testimonia la recente istituzione di un tavolo tecnico permanente Difesa-Economia, fortemente voluto dai Ministri Parisi e Padoa Schioppa. L´obiettivo di tale tavolo tecnico è di individuare misure da proporre per sostenere il bilancio della Difesa nel prossimo esercizio finanziario o nei successivi, reintegrando i rilevantissimi tagli strutturali ad essi apportati dal 2004 in poi dalla precedente compagine governativa.
Già nel corso della seduta al Senato del 18 luglio scorso della IV Commissione Difesa era emerso che con il Governo Berlusconi le risorse disponibili avevano raggiunto il livello più basso mai assegnato alla funzione Difesa nella storia della Repubblica. Infatti, negli esercizi finanziari della scorsa legislatura, c´è stato una andamento decrescente del Pil per la funzione Difesa che è passato dall´1,079 per cento nel 2002 all´ 1,061 nel 2003, all´1,048 nel 2004 fino a poco più dello 0,99 nel 2005 per scendere ulteriormente allo 0,84 nel 2006. «Queste le scelte dei governi di centrodestra - precisa il ministero - che hanno portato per la prima volta nella storia della Repubblica sotto l´1 per cento.
Con questo Dpef, nel quadro di finanza pubblica tendenziale per gli anni 2007-2011, viene quantificata la spesa, per consumi intermedi in generale, nell´ordine dell´1 per cento del Pil, e si prevede che gli acquisti di beni e servizi scontino i contratti di fornitura (aggiuntivi al programma Eurofighter), già stipulati dalla Difesa e derivanti anche da accordi internazionali, per un impatto medio annuo superiore allo 0,1% del Pil.
Per la prima volta si stabilisce cioè una soglia sotto la quale non è possibile scendere e si legano queste spese in maniera fissa, e quindi obbligatoria, al Pil. Si tratta certamente di un concreto passo avanti per garantire alla Difesa adeguate risorse finanziarie tutelate rispetto alla logica congiunturale dei risparmi di bilancio che ha guidato l'azione di governo del centrodestra nella scorsa legislatura».
sabato 22 luglio 2006
Di Admin (del 09/09/2006 @ 13:13:04, in Articoli, linkato 2586 volte)
Di Admin (del 02/11/2006 @ 19:05:34, in Articoli, linkato 62611 volte)
Approfondimento
A causa del forte incremento delle domande l'inpdap ha esaurito lo stanziamento dei fondi per l'anno 2006.
Dallo scorso luglio non vengono più accettate domande per accedere ai mutui agevolati con forti disagi per il personale che ha deciso di accedere al mutuo per l'acquisto della prima casa.
Sul sito dell'Inpdap, alla pagina "Mutui Ipotecari Edilizi", si legge:
Si conferma che, a seguito del notevole incremento di domande di mutui ipotecari edilizi prodotte dall'utenza, lo stanziamento di bilancio per l'esercizio 2006 è esaurito.
In ogni caso, attualmente sono in corso di definizione le istanze presentate presso le Sedi Provinciali entro la data dell'11 luglio c.a..
Ulteriori informazioni verranno fornite anche su questo sito per le domande 2007.
Sideweb, 24/10/2006
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un nostro utente
Spett.le redazione,
mi permetto di scriverVi poche righe per rappresentare un problema che a mio avviso merita una seria attenzione.
Il problema è il seguente:
L'Inpdap ha per l'anno in corso in vigore un regolamento che permette ai dipendenti pubblici la richiesta di un mutuo per l'acquisto della prima casa.
Ovviamente dietro la richiesta di un mutuo per l'acquisto della prima casa, ci sono anni ed anni di sacrifici e risparmi...
Ebbene, quest'anno, dal mese di luglio, le casse dell'Inpdap non hanno più i fondi necessari per erogare tali mutui agevolati.
Immaginate chi era nel bel mezzo dell'acquisto, a cosa ha dovuto far fronte... per poi alla fine essere costretto a richiedere un mutuo bancario con le condizioni e gli oneri che ovviamente comportano, implicando un totale disagio per tutto il nucleo familiare a vita, visto che i militari non possono avere un secondo impiego.
In passato l'unica nota positiva era rappresentata dalla voce del regolamento in cui si da la possibilità al dipendente pubblico, di fare richiesta di mutuo per rinegoziare ed estinguere il mutuo bancario, aderendo a quello Inpdap.
Il problema è che sempre più voci dicono che nel prossimo regolamento 2007, l'Inpdap eliminerà tale possibilità.
E chi, sulla base del regolamento aveva comprato casa confidando e calcolando la propria busta paga con tale mutuo e che per problemi burocratici o eventuali missioni all'estero, non è rientrato in tale benificio perchè si è presentato alla porta dell'inpdap nella seconda metà dell'anno?
E' da luglio che gli uffici Inpdap non permettono al personale di ricevere domande di mutuo...
La casa è per noi lavoratori, il bene primario per eccellenza.
Facciamo tanti sacrifici, contribuiamo mensilmente con varie trattenute a tenere in piedi strutture statali come l'inpdap, ma perchè mai deve diventare un privilegio di pochi?
Cordiali slauti
m.b.
Di Admin (del 03/11/2006 @ 14:23:05, in Articoli, linkato 4598 volte)

Sembra raggiunto ieri 2/11/2006 l'accordo tra le parti Sociali e il Governo sulle norme contrattuali. Finanziaria 2007.
Prima la minaccia dello sciopero di tutti gli impiegati pubblici, insegnanti compresi, poi dichiarazioni più distensive, dopo l'intervento in emergenza del ministro per la Funzione pubblica, Luigi Nicolais. Ieri sera dopo una giornata di tensione sindacale in tutti i settori della pubblica amministrazione, il ministro Nicolais è intervenuto direttamente sulla questione più calda.
E' questa la sintesi della giornata di ieri, che ha visto contrapposti i Sindacati da una parte e il Governo dall'altra.
La "distensione" e' legata allo sblocco delle risorse economiche previste in finanziaria, per il rinnovo dei contratti 2006/07 a partire dall'anno 2007.
Rimane da capire quale sara' l'entita' economica destinata per i rinnovi dei contratti per i militari e forze di polizia.
Il Cocer, che dovrebbe fornire le cifre analizzate - settore per settore - ancora non dice nulla. Sarebbe interessante diffondere le cifre pro-capite previste per il nuovo contratto di lavoro, gia' scaduto dal 1° di gennaio 2006.
Di seguito pubblichiamo due rassegne stampa, una prima dell'accordo di ieri, e l'altra dopo l'accordo.
http://www.forzearmate.org/sideweb/2006/approfondimenti/contratto _pubblico_impiego_finanziaria_2007_03112006.php
c.c. 3/11/2006

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