Il blog dei militari, esercito, marina, aeronautica, militare, vacanze, mare, montagna, lastminute, lastsecond, voli, offerte vacanze, alberghi
Immagine
 .... di Admin
 
"
Amo molto parlare di niente. E' l'unico argomento di cui so tutto

Oscar Wilde
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 10/02/2007 @ 10:22:57, in Uranio, linkato 7089 volte)
 (AGI) - Frosinone, 8 feb. - Un tumore al sistema linfatico che potrebbe essere stato causato dallo stretto contatto che Eddy Pallone, militare dell'Esercito Italiano di venticinque anni, ha avuto in Kosovo con l'uranio impoverito. Il giovane e' deceduto la notte scorsa nell'ospedale 'Regina Elena' di Roma e i genitori, nonostante il dolore e la sofferenza, hanno voluto rendere pubblica la notizia per evitare che "altre famiglie soffrano e patiscano lo stesso nostro calvario". "Eddy ha iniziato a manifestare la malattia nel febbraio del 2006 - ha spiegato la dottoressa Anita Corsi, dello studio legale di Massimo Cammarota del Foro di Roma. E' iniziato un calvario senza precedenti, da un medico all'altro, da un centro specializzato all'altro.
   La diagnosi, pero', non ha lasciato scampo". La famiglia Pallone ha inviato due denunce: una alla Direzione Provinciale del Lavoro di Frosinone e l'altra alla Direzione Sanitaria Militare. "I soldi che otterrano per il risarcimento verranno utilizzati per la ricerca - proseguono dalla studio legale. Quando Eddy e' andato in Kosovo per una missione di tre mesi nel 2003 ancora non era a conoscenza di quanto fosse pericoloso entrare in contatto con l'uranio impoverito. Nelle cartelle cliniche rilasciate tutti i medici accostano la sua malattia con l'avvenuto contatto alla sostanza radioattiva". I funerali del giovane militare si terrano domani alle 15 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Sgurgola. (AGI) Cli/Dos
 
Di Admin (del 09/02/2007 @ 23:38:11, in Uranio, linkato 898 volte)
Uranio Impoverito: la targhetta informativa distribuita alle truppe inglesi in iraq
dal Ministero della Difesa britannico
 
da http://www.traprockpeace.org/du_mod_warning_cards.html
 
Il Ministero della Difesa britannico emette una targhetta di avvertimento riguardo l'Uranio Impoverito per le truppe dispiegate in Iraq
 
 
Targhetta di informazione sull’Uranio Impoverito (fronte)
(emessa il 03.03) F Med 1018
 
 
Siete stati dispiegati in un teatro dove sono state usate munizioni all’Uranio impoverito.
L’Uranio Impoverito è un metallo pesante debolmente radioattivo, che è una potenziale causa di disturbi alla salute.
Potreste essere stati esposti a polvere contenente Uranio Impoverito durante il vostro impiego
 
 
Ulteriori informazioni (retro)
 
http://www.traprockpeace.org/f_med_1018_back.jpg 
 
Siete idonei per un test delle urine per misurare l’uranio. Se volete saperne di più riguardo questo test, dovreste consultare la vostra unità medica o ritornare alla vostra base di appartenenza.
Il vostro ufficiale medico può darvi le informazioni riguardo gli effetti sulla salute dell’Uranio Impoverito.
Altre informazioni sono disponibili sul sito :
 
Di Admin (del 20/01/2007 @ 14:29:15, in Uranio, linkato 2878 volte)
SONO 9 i casi di neoplasie maligne diagnosticati nei primi otto mesi del 2006 a militari italiani impiegati in Bosnia e in Kosovo. È quanto risulta dai dati contenuti nell'ultima relazione quadrimestrale sullo «stato di salute del personale impiegato nella ex Jugoslavia», consegnata in questi giorni al Parlamento. Secondo la relazione - predisposta dal Comitato scientifico costituito nel 2003 con decreto interministeriale Difesa-Salute - dei nove casi riscontrati fino al 31 agosto 2006, tre sono delle leucemie e due dei linfomi; diagnosticati anche un melanoma, e tumori al polmone, al testicolo e alla tiroide.
http://www.iltempo.it/
 
 
Di Admin (del 19/01/2007 @ 20:40:06, in Uranio, linkato 1853 volte)
Potrebbe esserci uranio arricchito tra le macerie di Beirut. Lo confermano le analisi condotte da due diversi laboratori inglesi (tra i quali l'Harwell, utilizzato dal ministero della Difesa), che avrebbero rilevato presenza di uranio arricchito, molto più radioattivo e dagli effetti più devastanti rispetto a quello impoverito, anche nel filtro del carburatore di un'ambulanza che ha operato per 14 giorni, sotto i bombardamenti israeliani dell'estate scorsa, nel sud della città. A raccontarlo è 'Polveri di guerra. Uranio a Beirut', un'inchiesta di Rainews24 realizzata da Maurizio Torrealta, Angelo Saso e Flaviano Masella, la stessa squadra che realizzò un'inchiesta shock denunciando la presenza di uranio nella città di Khiam, nel sud del Libano. L'inchiesta, che sarà trasmessa domani alle 7.36 su Rainews24 e, in chiaro, su Rai 3, e che già da oggi è disponibile sul sito del canale all news (nel week end anche le versioni in inglese e in arabo), è costruita presentando le diverse posizioni. Quella dei ricercatori Day Williams e Cris Busby, che assicurano di aver trovato tracce di uranio arricchito; quella del fisico e ricercatore libanese Mohammed Ali Kobeissi, le cui analisi portano a ritenere che si tratti di uranio impoverito (le cui polveri hanno già causato decine di morti tra i soldati italiani che operarono nei Balcani in missioni di peace keeping); e ancora, quella dell'Unep, l'agenzia ambientale dell'Onu, che ha svolto analisi nello stesso cratere e dalle quali risulterebbe un'alta presenza di uranio (con una concentrazione di dieci volte superiore alla norma), 'non modificato', ovvero naturale. Anche se, fanno notare gli autori, "l'Unep non ha mai trovato uranio che non sia naturale. Anche nei Balcani".
http://www.la7.it
 
 
Di Admin (del 13/01/2007 @ 23:47:06, in Uranio, linkato 1076 volte)

 
(GrNews.it) Proteste dei familiari dei caduti appartenenti alle forze armate questa mattina a Roma, presso la Stele del “Milite ignorato” a villa Glori. Grandissima delusione e amarezza per le tantissime persone "abbandonate" dallo Stato.
Critiche per tutti, dal Ministero della Difesa, ai rappresentanti della maggioranza e del Governo, fino alle rappresentanze militari che nulla hanno fatto per sbloccare gli indennizzi non corrisposti ad oltre 10.000 infortunati e morti appartenenti alle forze armate. Vi proponiamo la lettera sfogo del presidente dell'Ana-Vafaf Falco Accame. 
 
 
UN INCONTRO DI PROTESTA PRESSO LA STELE DEL “MILITE IGNORATO”
 
L’APPELLO AL CAPO DELLO STATO
 
 
Dopo tante riunioni davanti a Palazzo Chigi risoltesi senza alcun intervento del Governo, l’Ana-Vafaf ha deciso di riunirsi a debita distanza dai luoghi delle istituzioni, che non hanno saputo rispondere in alcun modo alle richieste di tanta povera gente, familiari di militari vittime di gravi infortuni o deceduti.
Da 15 anni, cioè dal 91 esiste una legge anti-costituzionale che impedisce il risarcimento al personale volontario per via di un errore di trascrizione effettuato presso la Camera dei Deputati che ha escluso gli aventi diritto volontari dai risarcimenti a partire dal 1° gennaio 69. L’Associazione si è rivolta al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente del Senato perché l’errore, che non esisteva nella Legge 308/81, venisse corretto reintroducendo la componente dei volontari che oggi è la sola componente delle Forze Armate (dopo che non esiste più la leva).
E quindi la Legge non ha più senso, è come la panchina di Tolstoi riverniciata e con un piantone di guardia, che decenni dopo la pitturazione, era ancor lì di guardia. Una grande incuria da parte delle istituzioni militari che da 15 anni avrebbero dovuto farsi parte dirigente per tutelare i militari volontari e le loro famiglie e nulla hanno fatto.
E’ gravissima è l’incuria del COCER delle Forze Armate. Questo vale naturalmente anche per i militari volontari gravemente infortunati e deceduti per l’uranio impoverito e quindi per le loro famiglie.
Proprio di ieri l’ennesima segnalazione di un caso di un militare con gravi disturbi di tipo neurologico a Martina Franca, in Puglia. L’Associazione ha rivolto un appello al Capo dello Stato, che è anche Capo delle Forze Armate, affinché intervenga per la correzione dell’errore nelle Leggi 280/91 e 308/81 con una sua richiesta al Parlamento, visto che tutti i tentativi finora fatti sono stati inutili e non si vogliono riconoscere i diritti che una legge aveva chiaramente stabilito per i cittadini nell’ambito militare e dei corpi militarmente ordinati (Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Carceraria, Corpo Forestale, Corpo dei Vigili del Fuoco)
Nei casi che si sono verificati presso il poligono di Salto di Quirra in Sardegna il Governo ha posto il segreto sulle operazioni che vi sono state effettuate da ditte civili negli ultimi 20 anni in modo che non si possa sapere quali armi all’uranio vi sono state usate.
Per quanto riguarda l’uranio impoverito la vastità del fenomeno in Italia è dovuta al fatto che per 6 anni non sono state adottate le norme di precauzione e il personale è rimasto completamente esposto.
Gli Stati Uniti hanno adottato le norme il 14 ottobre 93, noi le abbiamo adottate il 22 novembre 99 e le responsabilità di questi ritardi non sono mai state accertate, nemmeno dalla Commissione d’Inchiesta Senatoriale. Anche molti civili sono stati colpiti nei Balcani, come ad esempio il prof. Giovanni Caselli inviato dalla stessa Presidenza del Consiglio nei Balcani e come lui tanti altri a cui l’Ana-Vafaf invia un riconoscente pensiero di solidarietà in questo giorno dedicato alla memoria mentre invita il Presidente del Consiglio, On. Prodi, che sostiene di preoccuparsi prioritariamente dei più deboli, di tener presente che esistono anche i “più debolissimi” completamente trascurati dallo Stato.
Per quanto ancora riguarda l’uranio impoverito, come hanno dimostrato i recenti casi in Puglia e in Basilicata in questi giorni, è indubitabile che esista un alto legame di probabilità tra l’uranio e gli effetti causati in simili condizioni, una sola cosa è certa ed è quella che, appunto, non è stata rispettata.
Che quando non esiste la certezza che NON vi siano dei pericoli debbano essere adottate LE MISURE DI PROTEZIONE e su questo anche il Governo non può continuare come gli struzzi a nascondere la testa sotto la sabbia
La corona di fiori che oggi abbiamo deposto deve servire di monito in primo luogo al Ministro della Difesa agli altri ministeri interessati a cui fanno capo i corpi militarmente ordinati a non trascurare i loro dipendenti nella vita e nella morte.
Ma oggi non abbiamo nemmeno dimenticato le popolazioni civili colpite da uranio impoverito nei luoghi dove sono state impiegate armi all’uranio. Per queste popolazioni non possono essere adottate misure di protezione.
Il Governo italiano che sembra volersi battere per l’abolizione della pena di morte dovrebbe battersi per l’abolizione delle armi all’uranio che sono ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA per l’uomo, gli animali e l’ambiente! Ma l’indifferenza sembra essere totale!
 
Fonte: http://www.grnews.it                                 Falco ACCAME
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6
Ci sono 123 persone collegate

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 


Titolo
banner (1)
fotografie (14)

Le fotografie più cliccate


Titolo

Google



Titolo

 



07/09/2010 @ 14.35.01
script eseguito in 235 ms