Sicurezza: volantinaggio di protesta dei sindacati di Polizia. Il Coisp: “Maroni sfiduci il governo”

(NSD) – Sindacati di Polizia in piazza oggi davanti alle Prefetture e alle Provincie per sensibilizzare l’opinione pubblica, le Istituzioni ed i singoli parlamentari sul gravissimo rischio di collasso del sistema sicurezza e soccorso pubblico del nostro Paese. I volantinaggi di protesta vedono coinvolti polizia di Stato, agenti penitenziari, vigili del fuoco e forestale. Previsto un presidio anche ad Arcore davanti la Presidenza del Premier contro i tagli al settore voluti dal Governo. Intanto, il Coisp lancia una provocazione al Ministro dell’Interno Maroni: “Si faccia portavoce del suo partito nello sfiduciare un Governo che ha offeso anche lui offendendo giornalmente le Forze dell’Ordine”….

I principali sindacati della polizia di stato, della polizia penitenziaria, del corpo forestale dello stato e dei vigili del fuoco manifestano in tutte le regioni e le città italiane con un volantinaggio “contro i tagli alla sicurezza e contro le ultime decisioni del Parlamento che ha bocciato una norma fondamentale per salvaguardare le indennità specifiche per i servizi di polizia”.

SAP: “La maggioranza, durante la conversione in legge del pacchetto sicurezza alla Camera ha davvero perso la faccia nei confronti del personale delle forze dell’ordine, presentando e poi ritirando un emendamento frutto dell’impegno del ministro Maroni e dell’appoggio fondamentale di Fli. Una scelta che rafforza la nostra convinzione di manifestare il 13 dicembre davanti a Montecitorio e di avviare in tutta Italia una campagna di mobilitazione che parte il 9 dicembre con un volantinaggio in tutte le regioni e città italiane. Ci chiediamo quale credibilità possa avere un Governo e soprattutto una maggioranza che concordano con le parti sociali una norma che recepisce ordini del giorno approvati più volte, salvo poi all’ultimo momento ritirare tutto? Il problema non è solo di natura economica, come si vuole far credere. La questione è squisitamente politica e la politica deve trovare una soluzione. Il Parlamento deve convertire entro il 12 gennaio il pacchetto sicurezza in legge ed è teoricamente possibile che il Senato modifichi il testo approvato alla Camera, come ha promesso il Ministro Maroni. Ma vogliamo fatti perché il tempo delle chiacchiere è davvero finito”.

COISP: “Meglio tardi che mai. Ogni civile forma di protesta che abbia ad oggetto la tutela della categoria e la difesa dei diritti di legalità e sicurezza, avrà sempre il nostro sostegno e il nostro plauso. Ma ora che anche altre Forze di Polizia si sono accorte dell’alto tradimento che il Governo ha perpetrato alle spalle dei Servitori dello Stato è ora di chiedere fatti e non parole. E i fatti a cui ci riferiamo si traducono in un solo atto. Tutte le forze politiche che hanno a cuore la tutela della sicurezza e della legalità di questo Paese, chiunque sia intellettualmente onesto, ha l’obbligo di votare la sfiducia ad un Governo, forse unico nei 150 anni di Unità d’Italia, che ha letteralmente calpestato gli uomini e le donne che quella legalità e quella sicurezza dovrebbero garantirla se solo non fosse impedito loro di farlo, attraverso tagli lineari ai loro diritti di lavoratori e attraverso “picconate” che quotidianamente vengono date al comparto. Sappiamo che quello che stiamo per dire forse ha il sapore di una provocazione, ma meglio una provocazione che le prevaricazioni di questo Governo. Chiediamo al ministro Maroni di farsi portavoce del suo partito nello sfiduciare un Governo che ha offeso anche lui offendendo giornalmente le Forze dell’Ordine. Le stesse che a lui hanno permesso in questi mesi, oltre ad alcuni suoi oggettivi meriti e malgrado i tentativi di mettere i bastoni tra le ruote agli Operatori delle Forze dell’Ordine e della magistratura, di raggiungere risultati importanti nella lotta alla criminalità organizzata”.

UILPA PENITENZIARI: “A Settembre abbiamo chiuso l’accordo economico del biennio 2008-2009 per il Comparto Sicurezza e Difesa solo per senso di responsabilità ed anche perché abbiamo voluto dare, ancora una volta, credito a quei rappresentanti del Governo che si erano impegnati a salvaguardare la tanto sbandierata specificità del Comparto anche attraverso l’esclusione dal blocco delle indennità stipendiali per poliziotti e militari. Per l’ennesima volta, invece, questo Governo, che ha incentrato la propria campagna elettorale anche sulla millantata vicinanza alle Forze dell’Ordine, smentisce clamorosamente e vergognosamente tutti gli impegni e le promesse solenni fatte a poliziotti e militari. Dopo il ritiro dell’emendamento presentato da alcuni deputati della maggioranza, che intendeva rendere concreti gli impegni del Governo, è chiaro che Berlusconi e i suoi Ministri nulla hanno da dare e dire ai poliziotti e ai militari. Pertanto il 13 dicembre la UilPa Penitenziari parteciperà convintamente alla manifestazione di protesta indetta per l’intera giornata davanti a Montecitorio. E’ chiaro –che il costante, provato, disinteresse del Governo verso gli uomini e le donne del Comparto Sicurezza e Difesa non potrà non concretarsi attraverso la civiltà e la fermezza della nostra protesta di piazza. Protesta che trova, ancor più, ragioni in nome delle illegali, incivili, inefficienti ed afflittive condizioni di lavoro che sono costretti a subire le donne e gli uomini della polizia penitenziaria”.

(NSD) – Sindacati di Polizia in piazza oggi davanti alle Prefetture e alle Provincie per sensibilizzare l’opinione pubblica, le Istituzioni ed i singoli parlamentari sul gravissimo rischio di collasso del sistema sicurezza e soccorso pubblico del nostro Paese. I volantinaggi di protesta vedono coinvolti polizia di Stato, agenti penitenziari, vigili  del fuoco e forestale. Previsto un presidio anche ad Arcore davanti la Presidenza del Premier contro i tagli al settore voluti dal Governo. Intanto, il Coisp lancia una provocazione al Ministro dell’Interno Maroni: “Si faccia portavoce del suo partito nello sfiduciare un Governo che ha offeso anche lui offendendo giornalmente le Forze dell’Ordine“….


I
principali sindacati della polizia di stato, della polizia penitenziaria, del corpo forestale dello stato e dei vigili del fuoco manifestano in tutte le regioni e le città italiane con un volantinaggio “contro i tagli alla sicurezza e contro le ultime decisioni del Parlamento che ha bocciato una norma fondamentale per salvaguardare le indennità specifiche per i servizi di polizia“.

SAP: “La maggioranza, durante la conversione in legge del pacchetto sicurezza alla Camera ha davvero perso la faccia nei confronti del personale delle forze dell’ordine, presentando e poi ritirando un emendamento frutto dell’impegno del ministro Maroni e dell’appoggio fondamentale di Fli. Una scelta che rafforza la nostra convinzione di manifestare il 13 dicembre davanti a Montecitorio e di avviare in tutta Italia una campagna di mobilitazione che parte il 9 dicembre con un volantinaggio in tutte le regioni e città italiane. Ci chiediamo quale credibilità possa avere un Governo e soprattutto una maggioranza che concordano con le parti sociali una norma che recepisce ordini del giorno approvati più volte, salvo poi all’ultimo momento ritirare tutto? Il problema non è solo di natura economica, come si vuole far credere. La questione è squisitamente politica e la politica deve trovare una soluzione. Il Parlamento deve convertire entro il 12 gennaio il pacchetto sicurezza in legge ed è teoricamente possibile che il Senato modifichi il testo approvato alla Camera, come ha promesso il Ministro Maroni. Ma vogliamo fatti perché il tempo delle chiacchiere è davvero finito“.

COISP: “Meglio tardi che mai. Ogni civile forma di protesta che abbia ad oggetto la tutela della categoria e la difesa dei diritti di legalità e sicurezza, avrà sempre il nostro sostegno e il nostro plauso. Ma ora che anche altre Forze di Polizia si sono accorte dell’alto tradimento che il Governo ha perpetrato alle spalle dei Servitori dello Stato è ora di chiedere fatti e non parole. E i fatti a cui ci riferiamo si traducono in un solo atto. Tutte le forze politiche che hanno a cuore la tutela della sicurezza e della legalità di questo Paese, chiunque sia intellettualmente onesto, ha l’obbligo di votare la sfiducia ad un Governo, forse unico nei 150 anni di Unità d’Italia, che ha letteralmente calpestato gli uomini e le donne che quella legalità e quella sicurezza dovrebbero garantirla se solo non fosse impedito loro di farlo, attraverso tagli lineari ai loro diritti di lavoratori e attraverso “picconate” che quotidianamente vengono date al comparto. Sappiamo che quello che stiamo per dire forse ha il sapore di una provocazione, ma meglio una provocazione che le prevaricazioni di questo Governo. Chiediamo al ministro Maroni di farsi portavoce del suo partito nello sfiduciare un Governo che ha offeso anche lui offendendo giornalmente le Forze dell’Ordine. Le stesse che a lui hanno permesso in questi mesi, oltre ad alcuni suoi oggettivi meriti e malgrado i tentativi di mettere i bastoni tra le ruote agli Operatori delle Forze dell’Ordine e della magistratura, di raggiungere risultati importanti nella lotta alla criminalità organizzata”.


UILPA PENITENZIARI: “A Settembre abbiamo chiuso l’accordo economico del biennio 2008-2009 per il Comparto Sicurezza e Difesa solo per senso di responsabilità ed anche perché abbiamo voluto dare, ancora una volta,  credito a quei rappresentanti del Governo che si erano impegnati a salvaguardare la tanto sbandierata  specificità del Comparto anche attraverso l’esclusione dal blocco delle indennità stipendiali per poliziotti e militari. Per l’ennesima volta, invece, questo Governo, che ha incentrato la propria campagna elettorale anche  sulla millantata vicinanza alle Forze dell’Ordine, smentisce clamorosamente e vergognosamente tutti gli impegni e le promesse solenni fatte a poliziotti e militari. Dopo il ritiro dell’emendamento presentato da alcuni deputati della maggioranza, che intendeva rendere concreti gli impegni del Governo, è chiaro che Berlusconi  e i suoi Ministri nulla hanno da dare e dire ai poliziotti e ai militari. Pertanto il 13 dicembre la UilPa Penitenziari parteciperà convintamente alla manifestazione di protesta indetta per l’intera giornata davanti a Montecitorio.  E’ chiaro –che il costante, provato,  disinteresse

(NSD) – Sindacati di Polizia in piazza oggi davanti alle Prefetture e alle Provincie per sensibilizzare l’opinione pubblica, le Istituzioni ed i singoli parlamentari sul gravissimo rischio di collasso del sistema sicurezza e soccorso pubblico del nostro Paese. I volantinaggi di protesta vedono coinvolti polizia di Stato, agenti penitenziari, vigili  del fuoco e forestale. Previsto un presidio anche ad Arcore davanti la Presidenza del Premier contro i tagli al settore voluti dal Governo. Intanto, il Coisp lancia una provocazione al Ministro dell’Interno Maroni: “Si faccia portavoce del suo partito nello sfiduciare un Governo che ha offeso anche lui offendendo giornalmente le Forze dell’Ordine“….

I principali sindacati della polizia di stato, della polizia penitenziaria, del corpo forestale dello stato e dei vigili del fuoco manifestano in tutte le regioni e le città italiane con un volantinaggio “contro i tagli alla sicurezza e contro le ultime decisioni del Parlamento che ha bocciato una norma fondamentale per salvaguardare le indennità specifiche per i servizi di polizia“.

SAP: “La maggioranza, durante la conversione in legge del pacchetto sicurezza alla Camera ha davvero perso la faccia nei confronti del personale delle forze dell’ordine, presentando e poi ritirando un emendamento frutto dell’impegno del ministro Maroni e dell’appoggio fondamentale di Fli. Una scelta che rafforza la nostra convinzione di manifestare il 13 dicembre davanti a Montecitorio e di avviare in tutta Italia una campagna di mobilitazione che parte il 9 dicembre con un volantinaggio in tutte le regioni e città italiane. Ci chiediamo quale credibilità possa avere un Governo e soprattutto una maggioranza che concordano con le parti sociali una norma che recepisce ordini del giorno approvati più volte, salvo poi all’ultimo momento ritirare tutto? Il problema non è solo di natura economica, come si vuole far credere. La questione è squisitamente politica e la politica deve trovare una soluzione. Il Parlamento deve convertire entro il 12 gennaio il pacchetto sicurezza in legge ed è teoricamente possibile che il Senato modifichi il testo approvato alla Camera, come ha promesso il Ministro Maroni. Ma vogliamo fatti perché il tempo delle chiacchiere è davvero finito“.

COISP: “Meglio tardi che mai. Ogni civile forma di protesta che abbia ad oggetto la tutela della categoria e la difesa dei diritti di legalità e sicurezza, avrà sempre il nostro sostegno e il nostro plauso. Ma ora che anche altre Forze di Polizia si sono accorte dell’alto tradimento che il Governo ha perpetrato alle spalle dei Servitori dello Stato è ora di chiedere fatti e non parole. E i fatti a cui ci riferiamo si traducono in un solo atto. Tutte le forze politiche che hanno a cuore la tutela della sicurezza e della legalità di questo Paese, chiunque sia intellettualmente onesto, ha l’obbligo di votare la sfiducia ad un Governo, forse unico nei 150 anni di Unità d’Italia, che ha letteralmente calpestato gli uomini e le donne che quella legalità e quella sicurezza dovrebbero garantirla se solo non fosse impedito loro di farlo, attraverso tagli lineari ai loro diritti di lavoratori e attraverso “picconate” che quotidianamente vengono date al comparto. Sappiamo che quello che stiamo per dire forse ha il sapore di una provocazione, ma meglio una provocazione che le prevaricazioni di questo Governo. Chiediamo al ministro Maroni di farsi portavoce del suo partito nello sfiduciare un Governo che ha offeso anche lui offendendo giornalmente le Forze dell’Ordine. Le stesse che a lui hanno permesso in questi mesi, oltre ad alcuni suoi oggettivi meriti e malgrado i tentativi di mettere i bastoni tra le ruote agli Operatori delle Forze dell’Ordine e della magistratura, di raggiungere risultati importanti nella lotta alla criminalità organizzata”.


UILPA PENITENZIARI: “A Settembre abbiamo chiuso l’accordo economico del biennio 2008-2009 per il Comparto Sicurezza e Difesa solo per senso di responsabilità ed anche perché abbiamo voluto dare, ancora una volta,  credito a quei rappresentanti del Governo che si erano impegnati a salvaguardare la tanto sbandierata  specificità del Comparto anche attraverso l’esclusione dal blocco delle indennità stipendiali per poliziotti e militari. Per l’ennesima volta, invece, questo Governo, che ha incentrato la propria campagna elettorale anche  sulla millantata vicinanza alle Forze dell’Ordine, smentisce clamorosamente e vergognosamente tutti gli impegni e le promesse solenni fatte a poliziotti e militari. Dopo il ritiro dell’emendamento presentato da alcuni deputati della maggioranza, che intendeva rendere concreti gli impegni del Governo, è chiaro che Berlusconi  e i suoi Ministri nulla hanno da dare e dire ai poliziotti e ai militari. Pertanto il 13 dicembre la UilPa Penitenziari parteciperà convintamente alla manifestazione di protesta indetta per l’intera giornata davanti a Montecitorio.  E’ chiaro –che il costante, provato,  disinteresse del Governo verso gli uomini e le donne del Comparto Sicurezza e Difesa non potrà non concretarsi attraverso la civiltà e la fermezza della nostra protesta di piazza. Protesta che trova, ancor più, ragioni in nome  delle illegali, incivili, inefficienti ed  afflittive condizioni di lavoro  che sono costretti a subire le donne e gli uomini della polizia penitenziaria”.

del Governo verso gli uomini e le donne del Comparto Sicurezza e Difesa non potrà non concretarsi attraverso la civiltà e la fermezza della nostra protesta di piazza. Protesta che trova, ancor più, ragioni in nome  delle illegali, incivili, inefficienti ed  afflittive condizioni di lavoro  che sono costretti a subire le donne e gli uomini della polizia penitenziaria”.

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