Difesa, riordino delle carriere. Comellini (Pdm), dichiarazione Ministero è solo fuorviante difesa ad oltranza di ingiustificabili privilegi

(Agenparl) – “Da giorni il vertice politico e militare della Difesa, anche attraverso note di precisazione diramate dal Ministero della difesa, sta cercando di far passare l’idea che i provvedimenti di riordino delle carriere del personale militare, come per quello delle forze di polizia, siano la giusta soluzione da dare alle aspettative dei lavoratori con le stellette e gli alamari. La realtà, però, è ben diversa. Chiunque abbia un minimo di cultura, o almeno sappia anche solo leggere e scrivere, può immediatamente comprendere che gli schemi dei decreti legislativi all’esame delle Commissioni parlamentari contengono delle norme di favore riservate in via esclusiva solo al personale del ruolo ufficiali. Norme che ne agevolano la progressione di carriera facendoli diventare, dal grado di maggiore, tutti “dirigenti” con il connesso trattamento economico dirigenziale, i cui aumenti periodici, del 6% e del 2,5%, sono biennali e automatici come per tutto il personale non contrattualizzato della pubblica amministrazione. Per essere più chiari dal 1 gennaio 2018, anche a dispetto di quanto previsto dalla legge 244/2012, gli oltre 9.300 maggiori e tenenti colonnelli delle forze armate, a questi vanno aggiunti quelli dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza, passeranno tutti da “direttivi” a “dirigenti” e quindi , beati loro, non dovranno più pietire alcun rinnovo contratto di lavoro come invece avviene per il restante personale dei ruoli truppa, sergenti, marescialli, e ufficiali fino al grado di capitano, che forse, proprio a causa della decisione di destinare le risorse disponibili a questo provvedimento, o non vedranno mai alcun rinnovo della parte economica del contratto di lavoro o, se la vedranno, sarà per importi irrisori se non addirittura ridicoli e offensivi. In caso di approvazione dei provvedimenti di cui si discute, che tanto piacciono al generalissimo capo di stato maggiore della Difesa, Claudio Graziano, al suo Cocer (lo ricordo, tutti prorogati nei loro incarichi) e alla Ministra Pinotti, il personale dei ruoli truppa, sergenti e marescialli, a fronte di un sostanziale stallo delle retribuzioni, si vedrà dilatare oltremodo tempi per il raggiungimento delle posizioni apicali dei rispettivi ruoli e l’assegnazione di maggiori funzioni, anche direttive, senza che a ciò corrisponda una adeguata retribuzione. L’articolo completo continua qui >>> http://www.agenparl.com/difesa-riordino-delle-carriere-comellini-pdm-dichiarazione-ministero-solo-fuorviante-difesa-ad-oltranza-ingiustificabili-privilegi/

Roma, 13 apr 2017

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