Riordino carriere: per incassare gli enormi benefici saranno molti i militari a ritirare la domanda di pensione

Roma, 1 mag 2017 – (NDR, Diamo conoscenza di questo articolo, anche se non vediamo questi “enormi” vantaggi economici per il personale non direttivo. Se proprio, il salto di qualita’ lo faranno gli ufficiali che dal solo grado di maggiore saranno gia’ promossi dirigenti. Una mossa di legge (furbata) poiche’ l’omogeneizzazione che prevede che un ufficiale con soli 13 anni di servizio percepisca lo stipendio del colonnello e cosi via, fino a quello di generale, comincia a barcollare tra l’opinione pubblica, sempre piu’ difficile da mantenere e giustificare; ed ecco che i vertici militari, appoggiati solennemente dai vertici poilitici, la tolgono rimpiazzandola con la dirigenza piena per tutti gli ufficiali dal grado di maggiore, con ovvie ricadute stipendiali e riconoscimenti non dovuti). – Segue articolo di Agenpress – Molti militari hanno presentato domanda di collocamento in congedo quando il riordino era ancora in alto mare. La sferzata governativa che ha accelerato la procedura di revisione dei ruoli delle Forze Armate e di Polizia ha posto molti di loro innanzi un dubbio non di poco conto, restare in servizio o congedarsi? Ed infatti è ben  noto che  a far data dal primo ottobre, il riordino delle carriere dispiegherà i propri effetti.

Ovviamente i militari in congedo alla data dell’entrata in vigore del riordino non godranno dei potenziali benefici sul trattamento pensionistico. Al contrario chi dovesse permanere in servizio e differire il collocamento in congedo anche solo di un giorno potrà accrescere notevolmente la propria pensione grazie agli enormi benefici che il Decreto Madia di Riordino delle carriere comporterà, e che vanno dall’innalzamento dei parametri (dove ogni singolo punto parametrale consentirà l’incremento di oltre 170 euro all’anno); l’istituzione dei nuovi gradi con retribuzione altamente superiore, nonché la possibilità di accesso al grado superiore in fase transitoria con concorso per meri titoli e diritto alla conservazione della sede di servizio.

A tutto ciò si aggiungerà la strutturazione del bonus di 80 euro ed i futuri contratti. Insomma tutti benefici che fanno gola alle divise facendo sorgere l’amletico dubbio se rimanere in servizio o meno. Tuttavia come spiegato dai Co.Ce.R. carabinieri “Il Compendio sulle disposizioni in materia di cessazioni dal dispone che la facoltà di revocare la domanda di collocamento in congedo, ovvero di procrastinarne la data, può essere esercitata dagli interessati solo fino alla notifica della comunicazione relativa all’accoglimento della stessa.

Una volta notificato il dispaccio di accoglimento della domanda di cessazione, infatti, la Direzione Generale non potrà più procedere alla revoca del provvedimento”. Pertanto allo stato della norma chi vuole ottenere i benefici del riordino deve rinunciare alla pensione prima della conferma del congedo permanente. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.agenpress.it/notizie/2017/04/11/riordino-carriere-incassare-gli-enormi-benefici-saranno-molti-militari-ritirare-la-domanda-pensione/

(Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo)

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