In marcia per 1.300 km per l’ex militare che lotta contro il cancro

Grosseto, 16 mag 2017 – Uranio impoverito: Antonio Attianese è in attesa degli indennizzi dello Stato, ma nel frattempo deve pagarsi le cure di tasca propria. Più di 1.300 chilometri da Nord a Sud da percorrere lungo la via Francigena per manifestare solidarietà ad Antonio Attianese, ex militare che si è ammalato di tumore 13 anni fa a causa dell’uranio impoverito e che sta lottando per avere gli indennizzi che gli spettano dallo Stato. La marcia per Attianese ha sfiorato la Maremma almeno da un punto di vista geografico visto che ha fatto tappa sabato a San Quirico d’Orcia in provincia di Siena, ma la nostra terra è stata rappresentata da due militari che vivono e lavorano in Maremma, Gianluca Cicchella e Ivan Sessa. A marciare con loro per solidarietà con Attianese tre colleghi che arrivano da Vipiteno, Antonino Foti, Giampiero Nobili e Davide Romeo. Il nome dell’iniziativa nazionale è “Nessuno rimane indietro” e coinvolge decine di militari dell’associazione AssoRanger. Ma non ci sono solo i colleghi di Attianese a marciare; anche semplici cittadini stanno partecipando alla staffetta partita dalla Valle d’Aosta e con arrivo a Salerno, a casa di Antonio Attianese, il prossimo 28 maggio. L’articolo continua qui >>> http://iltirreno.gelocal.it

(Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo)

 

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