Milano, polizia si ribella: “Noi derisi e umiliati: non possiamo difenderci”

Milano, 21 Mag 2017 – di Giuseppe De Lorenzo – In Italia “sicurezza” fa rima con “poteva andare peggio”. Nel senso che se i poliziotti non perdono la vita arrestando un malvivente, lo dobbiamo soprattutto al Fato. Non certo ad equipaggiamenti di ultima generazione, pattuglie sovra-dimensionate, durezza della repressione al crimine e via dicendo. No: solo tanta fortuna e molto fegato di chi, nonostante tutto, non scappa di fronte ai malintenzionati. Il caso dello straniero che ieri sera a Milano ha accoltellato due agenti e un militare è solo l’ultimo lampante esempio di come siano costrette ad operare le nostre forze dell’ordine.

Lo avete visto il video? L’immigrato simpatizzante dell’Isis sventola il coltello come se fosse una bandiera e i tre servitori dello Stato tentano di bloccarlo. A mani nude. “Ci sentiamo abbandonati, derisi, umiliati”, dice con la voce colma di dispiacere Massimiliano Pirola, segretario provinciale del Sap-Milano e per anni sulle volanti alla caccia di banditi. “Ci hanno tolto la dignità di fare i poliziotti. Non c’è più rispetto. Siamo costretti a lavorare con i caschi marci, senza leggi chiare né mezzi adeguati”. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.ilgiornale.it/news/cronache/milano-polizia-si-ribella-noi-derisi-e-umiliati-non-possiamo-1399338.html

(Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo)

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