IL RIORDINO DEI GRADI E’ UNA DELUSIONE. ECCO PERCHE’ / Il Co.Ce.R è insoddisfatto. Il riordino delle carriere si avvia verso l’approvazione definitiva, ma per alcuni dei sindacati protagonisti è una delusione. Il Cocer si dice insoddisfatto, ecco perché

Roma, 22 mag 2017 – Il riordino delle carriere per le Forze Armate si avvia verso la sua conclusione, ma il sindacato Cocer si dice però insoddisfatto delle misure raggiunte: il 29 maggio 2017 la delusione sarà più cocente proprio perché vedrà luce il provvedimento. Secondo il delegato Cocer La Fortuna l’entusiasmo di poter finalmente beneficiare di ingenti risorse e soprattutto di poter partecipare alla formazione del riordino ormai è completamente svanita. Ciò che è stato partorito non è altro che un ibrido proveddimento pasticciato, che non ha nulla di riordino se non il nome.

I fondi investiti dalla PA per il riordino delle carriere dei militari italiani sono stati molti e molte le fatiche dei sindacati per arrivare far sì che i dipendenti del comparto difesa ne beneficiassero. Tuttavia, dopo i pareri parlamentari e del Consiglio di Stato non resta che l’approvazione.

Sempre Secondo il delegato Cocer Giuseppe La Fortuna il miliardo di euro investito per il riordino delle carriere doveva portare ad un semplice incremento parametrale, senza che il Bonus di 80 euro fosse eliminato.

A gennaio 2018, infatti, tutti i dipendenti delle Forze Armate si scontreranno con la diminuzione dello stipendio dovuta alla sottrazione del bonus, che non riuscirà ad essere compensata dall’aumento in busta paga generato dal riordino.

Il Cocer si dice a questo punto insoddisfatto delle misure apportate dal riordino, giudicando il provvedimento come una ennesima occasione mancata per gratificare i dipendenti delle Forze Armate, in attesa della misura da circa 20 anni.  L’articolo completo continua qui >>> www.money.it

PER CAPIRE MEGLIO LEGGI ANCHE L’APPROFONDIMENTO CHE SEGUE:
RIORDINO GRADI. Hanno stravinto gli Ufficiali. Hanno ottenuto la DIRIGENZA per tutti. Meritevoli e non meritevoli. Basta indossare il grado di Maggiore!

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15 thoughts on “IL RIORDINO DEI GRADI E’ UNA DELUSIONE. ECCO PERCHE’ / Il Co.Ce.R è insoddisfatto. Il riordino delle carriere si avvia verso l’approvazione definitiva, ma per alcuni dei sindacati protagonisti è una delusione. Il Cocer si dice insoddisfatto, ecco perché”

  1. beh
    se il cocer è così insoddisfatto facesse di tutto per non far approvare il riordino così la categoria ufficiali non dovrà essere additata come quelli che hanno STRAVINTO….!

  2. Troppo comodo dare risposte del genere, in Italia purtroppo, chi è più forte la fa sempre da leone, soprattutto nelle forze armate… e non ci vuole certo una laurea per comprendere che la maggior fetta della torta, del riordino, sarà destinata alla categoria Ufficiali…
    dejavù…

  3. Purtroppo c’è da dire che l’azione sindacale non è stata incisiva come doveva; colpa dei dirigenti delle O.S. Che non hanno saputo e voluto rivendicare il potere contrattuale collettivo sancito dalla norma in materia di contrattazioni. Al di là di tutto dobbiamo dire che non da oggi ma da secoli i ranghi più alti delle FF.OO. e FF.PP. sono a braccetto con i politici. Ciò ne deriva la scelta di destinare la fetta più grande della torta a loro.

  4. Certo che un riordino che determina una retrocessione di una categoria, sergenti o vicebrigadieri che dir si voglia, è proprio un bel riordino.
    Infatti con questa operazione chi ha conquistato, con sacrificio il grado in questione vincendo un concorso dopo tanti anni trascorsi nella categoria inferiore, verrà premiato con un parametro inferiore alla categoria in premessa.
    Complimenti

  5. Si sperava in una valorizzazione più importante per chi come me ha fatto un concorso ed una scuola di 6 mesi per conquistare il grado di vice sovrintendente, con sacrificio e lontano dalla famiglia per migliorare la propria condizione. Ma ha ricevuto solo una diminuzione della permanenza nel grado che nulla nello specifico, mi avvantaggia dal momento che devo andare in pensione per sopraggiunti limiti d’età; per cui il fatto di essere brigadiere + 2 che vantaggio mi ha garantito? Nulla

  6. Il Cocer i cobar e i sindacati tutti, hanno la responsabilità di questa accozzaglia che sta per essere approvato. Tutti hanno fatto un discorso chiuso all’arma ed alla categoria che rappresentavano non è mai stato guardato un disegno globale. La cosa bella è che per concordare questo obbrobio ci sono voluti solo venti anni.

  7. Come si può gridare vittoria prima dell’approvazione di tutto. I nostri sindacati, sono stati loro che hanno continuamente valorizzato questo riordino che era stato presentato e che non è cambiato nulla dalle prime uscite delle bozze, quindi i nostri sapevano cosa andavano a chiedere, e in quei giorni tutta euforia avevano. Oggi è Oggi, è come prima quindi cosa hanno da lamentarsi…

  8. È la delusione più grande per chi si è arruolato con la 958 dopo tanti anni – Che delusione non vedo l’ora di andare in pensione.

  9. Io penso che il riordino specialmente in tempi come questi, non doveva comprendere la categoria funzionari-ufficiali, un po’ come in guerra quando vengono sospese le promozioni di anzianita’ e si promuove solo per meriti di guerra. I signori ufficiali hanno dimenticato in collusione con i politici la prima cosa che fa da cemento neĺle F.A. FF.OO. CIOE’ L’ESEMPIO. NON SIETE DEGNI NE’ DEI CADUTI E NE’ DELLE DONNE E DEGLI UOMINI CHE CREDETE DI COMANDARE. COME SI DICEVA IN TEMPI NON SOSPETTI : SE SI VUOLE CHE LA DISCIPLINA SIA RISPETTATA IN BASSO DEVE ESSERE RISPETTATA PRIMA DA CHI E’ IN ALTO. SIETE DEI MERCENARI.

  10. Non vedo l’ora di andarmene da questo schifo. Cocer cobar non contano niente sono solo li per prendere encomi e basta ma questo si sapeva già..fanno quello che dicono gli ufficiali…di mettono a 90 gradi e basta….

  11. Una valutazione sul riordino…
    Nella bozza l’avanzamento da m.llo capo (capo 1^ Cl.) a 1° Mrs. doveva avvenire “per terzi” secondo l’aliquota al 31/12/16. Quindi, diciamo così, per “anzianità” , considerato che l’aliquota è redatta in ordine di anzianità e, come è giusto che fosse, tutti sarebbero stati promossi in base all’anzianità, senza perdere quindi l’anzianità maturata sui colleghi più giovani (seppur parliamo di mesi, considerate le 3 aliquote nell’anno).
    Invece, nel testo approvato leggo: “l’avanzamento sarà a scelta”, deduco quindi che ci sarà un ennesima graduatoria redatta con chissà quali parametri (considerato che colleghi che hanno le medesime qualità – doc. caratteristica, tipo incarichi, elogi, anni servizio, ecc) che comporterà nuovamente una sperequazione tra colleghi con anche 18 anni nel grado di m.llo capo che, magari, vedranno promossi prima di loro colleghi con sicuramente meno anni di anzianità nel grado!

    Infine un parere personale sulla riforma.
    Se un m.llo capo giovane, con solo 7 anni di anzianità nel grado passerà nel 2018, mentre un m.llo con decorrenza 2000 passerà nel 2017, chi e come si compenserà questa perdita di anzianità?
    Come mai se nelle riforme si allungano i periodi di permanenza nel grado (vds, vecchia promozione a 1° Mrs) tutti ci adeguiamo, mentre se una riforma ne diminuisce i tempi, il pregresso si perde??
    Una riforma equa a che effettivamente risolvesse la sperequazione prodotta dalla vecchia riforma avrebbe dovuto prevedere (come si fece nel ’95) che tutti i m.lli capo che avevano più di 8 anni nel grado avanzassero “ad anzianità” (8 anni) al grado successivo e che mantenessero in quel grado la restante anzianità posseduta.
    Ossia, se al 2017 un m.llo capo aveva 14 anni nel grado sarebbe diventato LGT (1° mrs. 8 anni + 4 anni LGT) con già 2 anni nel grado.
    Così SI che si sarebbe posto un rimedio al casino fatto negli anni tra riforma e blocco degli avanzamenti. Ci si sarebbe ritrovati a rivestire il grado previsto ante vecchia riforma, perché con 29 anni di servizio si era quasi al grado apicale.

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