Kosovo, tra i soldati italiani

Roma, 21 Giu 2017 – di Luigi Avantaggiato – L’Italia è in prima linea in Kosovo sin dall’inizio dell’intervento armato nel Paese, avvenuto nel giugno del 1999, ed è tra le principali nazioni che intervengono nella missione “Kosovo Force” (KFOR) con circa cinquecento militari di tutte le Forze Armate. Gli sforzi dell’intera missione sono molteplici e rispondono a mandati di deterrence presence, ovvero sono operazioni coordinate con le autorità locali e altre organizzazioni internazionali rivolte a garantire un ambiente sicuro, la completa libertà di movimento per le diverse etnie che abitano il Paese, formare le capacità locali e supportare la comunità internazionale. La leadership di KFOR è stata affidata nel settembre 2016 al Generale di Divisione Giovanni Maria Fungo. Gli obiettivi dei soldati italiani del Multi National Battle Group West (MNBG-W) sono rivolti principalmente alla salvaguardia del Monastero di Visoki Dečani e al controllo del ponte della città di Mitrovica, uno dei simboli più forti della divisione interetnica tra i serbi e gli albanesi presenti in Kosovo. Installate sul fiume Ibar nel 2001, le capriate d’acciaio del New Bridge di Kosovska Mitrovica separano ancora oggi la parte nord serba da quella meridionale abitata invece da kosovari albanesi. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.occhidellaguerra.it/kosovo-soldati-italiani/

(Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo)

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