CIVILE/Guida sotto l’effetto di stupefacenti: per la condanna penale basta l’esame delle urine

Roma, 22 Giu 2017 – di Davide Gambetta – La recentissima sentenza n. 30237/2017 della Corte Suprema di Cassazione ha precisato un delicato profilo con riguardo alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e agli accertamenti che possono essere compiuti dalle forze dell’ordine sul conducente. È noto che condurre un veicolo sotto l’effetto di sostanze proibite (principalmente droghe o preparati psicotropi) è un reato sanzionato dal Codice della Strada all’art. 187: “chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno” oltre alla sospensione amministrativa della patente di guida. Uno storico dubbio riguardava l’accertamento dello stato di alterazione psicofisica del conducente: in particolare, occorreva individuare esattamente i campioni biologici il cui esame fosse attendibile per comprovare l’avvenuta assunzione da parte di un soggetto di sostanze proibite. La circolare del ministero sulle matrici biologiche utilizzabili nell’accertamento dell’assunzione di stupefacenti. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.masterlex.it/diritto-civile/guida-leffetto-stupefacenti-la-condanna-penale-basta-lesame-delle-urine/

(Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo)

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