La polizia e la tutela delle vittime: strategie per elaborare i traumi

Roma, 22 Giu 2017 – di Rinaldo Frignani – Il diritto della vittima a essere informata e coinvolta nei vari passi del procedimento penale, a prescindere dalla costituzione di parte civile, come aspetto fondamentale per evitarne emarginazione e isolamento, così come l’ottenere giustizia rappresenta uno snodo essenziale nel processo di elaborazione del trauma o del lutto. Ma anche i nuovi compiti della polizia oltre al contrasto del crimine per assistere le vittime di violenza e reati di vario genere. È questo il tema del convegno che si è tenuto giovedì mattina alla Scuola superiore di polizia a Roma con la partecipazione del capo della polizia Franco Gabrielli e i prefetti Roberto Sgalla e Vittorio Rizzi, rispettivamente direttori delle Specialità e del settore Anticrimine. Gli esempi. Nel corso del convegno sono state analizzate alcune vicende di cronaca come quella di Tiziana, vittima di violenza di branco o il femminicidio di Sara, l’omicidio stradale di Lorenzo, la persecuzione con violenze inaudite di un minore, la strage a Verona del pullman ungherese carico di studenti. Scopo dell’incontro intitolato “La vittima al centro” è secondo gli ideatori «valorizzare un radicale cambiamento di prospettiva per la centralità del ruolo della vittima nell’attività quotidiana della polizia di Stato, non solo in quella tipica di soccorso pubblico ma anche in quella di contrasto al crimine. L’articolo completo prosegue qui >>> http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_giugno_22/polizia-tutela-vittime-strategie-elaborare-traumi-3bd74a1e-572b-11e7-8b4d-3cd144754bfb.shtml

(Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo)

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