STATO INCURABILE / RINNOVO DEI CONTRATTI DI LAVORO / Debito pubblico record: sale di 2 miliardi di euro al mese dal 2015. Prima o poi finiamo come la Grecia??

Roma, 26 giu 2017 – L’AUMENTO STIPENDIALE PROMESSO AGLI STATALI E MILITRARI AMMONTA ALL’AUMENTO MENSILE DEL DEBITO PUBBLICO DELLO STATO. Dopo 8 anni circa di blocco stipendiale il personale dello stato sta cercando di recuperare qualcosa sul piano del costo della vita, per ridare dignita a quegli stipendi ormai che rasentano soprattutto la soglia della sopravvivenza. Sara’ un rinnovo del contratto difficile e controverso poiche’ lo Stato continua ad accumulare debito pubblico, una corsa inarrestabile, dopo anni e dopo mille tagli: stipendi bloccati; tagli alla sanita’; tagli alla scuola, tagli alla difesa, blocco dell’aumento degli stipendi e delle pensioni, tagli al costo della pubblica amministrazione, rientro di capitali all’estero, blocco delle assunzioni, riduzione degli organici nei vari ministeri,  e altri tagli che non stiamo qui ad elencare. A questi tagli vanno sommati gli aumenti iva, e le altre tasse che ci hanno colpito in questi ultimi decenni. Nonostante gli sforzi e i sacrifici richiesti ai cittadini, lo Stato sta andando verso una futura probabile banca rotta. I cittadini in tutto questo non centrano nulla, perche’ chi amministra sono i Governi che si alternano. Governi che ci hanno portato a questo livello di debito pubblico, ormai insopportabile per una vita decorosa del cittadino.

Segue articolo di oggi del Messaggero: Debito pubblico record: sale di 2 miliardi al mese dal 2015.
Il debito pubblico italiano è cresciuto al ritmo di oltre 2 miliardi di euro al mese negli ultimi due anni. La voragine nei conti dello Stato si è allargata di quasi 50 miliardi dai 2.220 miliardi di maggio 2015 ai 2.270 di aprile scorso. L’aumento del debito ha subito una accelerazione lo scorso anno dopo aver registrato una significativa flessione nel corso del 2015. Questi i dati principali di una analisi del Centro studi di Unimpresa secondo la quale il debito pubblico, negli ultimi 24 mesi, è cresciuto del 2,23%.

«Sui conti pubblici, questo governo così come i precedenti, non ha fatto nulla. È inesorabilmente proseguita la politica del tassa e spendi, con le imprese e le famiglie che continuano a essere vessate da un sistema fiscale sempre più iniquo» commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci. Secondo l’analisi dell’associazione, basata su dati della Banca d’Italia, ad aprile 2017 il debito pubblico italiano è arrivato a quota 2.270,3 mld mentre a maggio del 2015 si attestava a 2.220,6 mld. In due anni, dunque, il buco nei conti statali si è ampliato di 49,7 mld pari a un incremento del 2,23% e a un ritmo medio mensile di 2,07 mld.

L’aumento ha cominciato a prendere corpo nel 2016: nel corso dell’anno precedente, infatti, il debito ha registrato una flessione scendendo a 2.217,9 mld a dicembre 2015; dopo un anno (dicembre 2016) il «rosso fisso» era arrivato 2.172,8 mld. In soli 12 mesi, quindi, il debito è cresciuto di 45,06 mld con un incremento del 2,07% è un ritmo medio mensile di 3,7 mld. FONTE: http://economia.ilmessaggero.it

(Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo)

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