Ue: 23 Paesi firmano la Difesa comune Il ministro Pinotti: «Giornata storica»

Bruxelles, 13 nov 2017 – Sono 23 i paesi della Ue che in occasione del Consiglio Esteri/Difesa a Bruxelles hanno firmato la“notifica congiunta” della volontà di partecipare alla cosiddetta Pesco, la cooperazione permanente strutturata nel campo della difesa europea. Chi non ha firmato. A non firmare sono stati la Gran Bretagna, in uscita dalla Ue e da sempre contraria ad una difesa comune europea, la Danimarca (che è esentata sin dall’adesione al Trattato di Lisbona), l’Irlanda, Malta e Portogallo. La firma di oggi è il primo passo formale per l’istituzione della Pesco. 

La ministra Pinotti: «Giornata storica»

 

Roberta Pinotti condivide con Federica Mogherini l’idea che quella di oggi sia una «giornata storica» per il lancio delle Pesco, le `cooperazioni strutturate permanenti´ previste dal Trattato di Lisbona che permetteranno di mettere in atto una politica europea della difesa. «È così: dopo 60 anni di attesa, in pochi mesi abbiamo fatto più lavoro e fatta più strada di quella compiuta in tutti i decenni precedenti» ha detto Pinotti, che ha aggiunto: «È un momento importante. C’è stata sicuramente una spinta forte dovuta anche alla volontà politica nuova che gli stati hanno manifestato rispetto a questo percorso. C’è stato anche un lavoro che abbiamo fatto con Germania, Francia e Spagna per mettere un pò di benzina e dare un’accelerata al percorso». «Sono molto contenta – ha continuato Pinotti – perché il percorso iniziato con una lettera a quattro ha avuto un’adesione altissima ed oggi credo che registreremo quasi la totalità. Alcuni no per evidenti motivi, ma la stragrande maggioranza delle nazioni della Ue fermerà l’adesione alla Pesco. È passaggio molto importante».

Pinotti: «Opportunità anche per la nostra industria»

Il passo avanti fatto oggi a Bruxelles con il lancio della Pesco in campo militare offre «opportunità» anche per l’industria italiana della difesa. Lo ha osservato la ministra Roberta Pinotti parlando con i giornalisti lasciando assieme al ministro degli Esteri Angelino Alfano il Consiglio Ue. «La cosa importante che è stata decisa insieme e precedentemente alla Pesco è la costituzione di un Fondo europeo per la Difesa, che riguarda per una parte la ricerca e per l’altra progetti comuni. Non è tanto importante l’entità del fondo perché, rispetto all’entità degli investimenti nazionali, non è ancora particolarmente cospicuo, ma spingerà le nazioni europee a fare progetti insieme anche dal punto di vista industriale. E questo offre delle opportunità, avendo l’Italia delle eccellenze nel campo della difesa». L’articolo completo continua qui >>> www.ilsecoloxix.it

 

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