NUOVE SFIDE PER I LAVORATORI? / Sei nato nel “99? Secondo l’Ocse andrai in pensione a 71 anni. 

Roma, 6 dic 2017 – LO DICE UFFICIALMENTE L’OSCE. MENTRE PER MILIONI DI PERSONE LA VITA PROSEGUE SERENZA E LINEARE, E MAGARI ANCHE “GONFIA” DI UNA OTTIMA PENSIONE, PER I GIOVANI DI OGGI PREVEDONO NON TEMPI DURI, MA DURISSIMI, METTENDOLI IN PENSIONE DOPO I 71 ANNI DI ETA’. E’ NORMALE TUTTO QUESTO? UNO DEVE RIMANERE LEGATO ALL’IMPEGNO DEL LAVORO FINO ALLA MORTE INCREDIBILE….  L’età normale di pensionamento per la generazione nata nel 1996 dovrebbe crescere ulteriormente a 71,2 anni: è quanto si legge nel Panorama sulle Pensioni dell’Ocse pubblicato oggi a Parigi. L’Italia, insieme a Danimarca e Olanda, è uno dei tre Paesi Ocse in cui chi entra oggi nel mondo del lavoro, andrà in pensione dopo i 71 anni di età. Secondo l’Ocse insomma, chi ha iniziato a lavorare in Italia nel 2016 a 20 anni, in base alla legge che lega l’età pensionabile alle aspettative di vita, andrà in pensione a 71,2 anni, contro i 74 anni della Danimarca e i 71 dell’Olanda. In Irlanda e Finlandia andrà in pensione a 68 anni, mentre in tutti gli altri Paesi Ocse l’età pensionabile sarà raggiunta prima. Attualmente l’età pensionabile in Italia è di 66,6 anni, ma salirà a 67 anni a partire dal 2019 proprio in base all’ultima revisione sulle aspettative di vita dell’Istat. 

Età effettiva

L’Italia è anche il paese che nell’Ocse ha per gli uomini l’età di uscita effettiva per pensionamento più bassa rispetto a quella di vecchiaia legale, secondo l’Ocse: secondo il think thank parigino nel 2016 ci sarebbero stati tra l’età di uscita per vecchiaia (66,7 anni) e quella media effettiva 4,4 anni di differenza, il divario più alto nell’area Ocse. Si esce quindi abbondantemente prima dei 63 anni. In media nell’area Ocse il divario tra età legale ed effettiva di uscita per pensionamento è di 0,8 anni per gli uomini e di 0,2 anni per le donne.

L’aspettativa

L’Ocse rileva che nei 35 Paesi membri dell’organizzazione solo Italia, Danimarca, Finlandia, Olanda Portogallo e Slovacchia hanno introdotto il calcolo dell’aspettativa di vita nella legislazione previdenziale e che questo aumenterà l’età pensionabile in media di 1,5 anni per gli uomini e di 2,1 anni per le donne. L’Ocse sottolinea anche che tre Paesi dell’area, Italia, Danimarca e paesi Bassi, «prevedono di portare l’età della pensione oltre i 68 anni». Inversamente, l’età della pensione «resterà inferiore a 65 anni solo in Francia, Grecia, Lussemburgo, Slovenia, Turchia, per i lavoratori che hanno svolto una carriera professionale completa». L’Ocse evidenzia anche che il tasso di sostituzione, cioè la percentuale di stipendio medio accumulato nel corso di una vita lavorativa che va a formare la pensione, nei 35 Paesi Ocse è attualmente del 63%, mentre il Italia sale al 93,2%, contro un minimo del 29% in Gran Bretagna e un massimo del 102% in Turchia.

La spesa

La spesa pensionistica è «aumentata e dovrebbe continuare a crescere nel breve termine in gran parte dei Paesi Ocse», si legge nel Panorama sulle pensioni Ocse 2017. «Per l’insieme di questi Paesi – prosegue l’organizzazione – le spese previdenziali sono aumentate di circa il 2,5% del Pil dal 1990. Attualmente, la Grecia e l’Italia consacrano già oltre il 15% del loro Pil alle pensioni». E tuttavia «le prospettive di lungo termine sono migliorate e il ritmo di crescita delle spese anticipate è notevolmente diminuito».Infine, secondo l’Ocse, «l’attuale sfida dell’Italia è limitare al tempo stesso la spesa pensionistica nel breve e medio termine e affrontare i problemi di adeguamento per i futuri pensionati». L’aumento dell’età pensionabile effettiva dovrebbe continuare a essere la priorità» dell’Italia al «fine di garantire benefici adeguati senza minacciare la sostenibilità finanziaria», si legge. «Ciò significa concentrarsi sull’aumento dei tassi di occupazione, in particolare tra i gruppi vulnerabili. Un mercato del lavoro più inclusivo ridurrebbe anche il futuro tasso di utilizzo delle prestazioni sociali per la vecchiaia», aggiunge l’Ocse. FONTE: http://www.corriere.it/economia/17_dicembre_05/allarme-dell-ocse-giovani-italiani-andranno-pensione-71-anni-077605e4-d9ad-11e7-97c8-2b2709c9cc49.shtml

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