Libia, la missione raddoppia addestratori anche a terra. Scatta una nuova operazione in Tunisia: inviati 60 soldati

Roma, 11 gen 2018 – Il Tricolore sventola in 22 Paesi, Africa al primo posto. L’Italia guarda all’Africa e soprattutto al Mediterraneo. È questa la strategia del nostro Paese in ambito militare e lo scorso 28 dicembre il Consiglio dei ministri, oltre a deliberare la prosecuzione delle missioni italiane all’estero già in corso, ha approvato il programma internazionale per il 2018. Il via libera potrebbe avvenire in Commissione e dalla relazione emerge che i nuovi impegni militari si concentrato su un’area geografica,  quella africana, ritenuta di «prioritario interesse strategico inrelazione alle esigenze di sicurezza e difesa nazionali». Ci si concentrerà su attività finalizzate alla sicurezza e alla stabilità internazionali. In gergo tecnico si parla di interventi di capacity building. Cambia parzialmente anche l’attuale impegno in Libia che viene rimodulato. Nel piano, che il Mattino, è in grado di anticipare, si fariferimento «alle richieste della Libia». SEGUE.

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