L’ex Forestale Marco Moroni del M5S: “Mi candido per smantellare la riforma Madia e cancellare l’accorpamento con i Carabinieri”

Roma, 12 feb 2018 – Smantellare la riforma Madia nella parte che prevede l’accorpamento, entrato in vigore da un anno, del Corpo Forestale dello Stato con l’Arma dei Carabinieri. È l’obiettivo di Marco Moroni, carabiniere forestale ed ex segretario generale del sindacato Sapaf, candidato con il Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Terni per il Senato. Interpellato dall’HuffPost, Moroni critica aspramente la riforma della Pubblica amministrazione nella parte che lo ha interessato direttamente: il contestato accorpamento del Corpo Forestale con l’Arma. Moroni, si candida in politica con il M5S. Perché questa scelta?

La scelta nasce da una attinenza politica sui temi ambientali, della sicurezza e della difesa. Da ex segretario del più grande sindacato del Corpo Forestale ho fatto una battaglia contro la militarizzazione forzata dei Forestali, e in quella fase il Movimento 5 Stelle ha sostenuto quella battaglia scendendo in piazza con noi e partecipando ad iniziative. M5S è anche l’unica forza politica che ha in prospettiva un ritorno della funzione di controllo e prevenzione ambientale a una componente civile e non militare.

L’accorpamento non le è piaciuto. Se venisse eletto si impegnerà per un ritorno al passato, con il Corpo e l’Arma nuovamente divisi?

C’è un motivo funzionale per cui sono contrario alla riforma: la polizia ambientale non può essere militarizzata, le polizie militari hanno una funzione repressiva mentre quelle ambientali ne hanno una spiccatamente preventiva. Non solo: la riforma Madia ha comportato la militarizzazione forzata di circa settemila Forestali e la fuoriuscita dal comparto sicurezza di mille colleghi, andati chi nei Vigili del Fuoco chi nella pubblica amministrazione, nei ministeri e altro, sempre in maniera coattiva. Il motivo che il Governo Renzi aveva esposto per motivare la riforma è stato il risparmio economico, ma la Commissione Bilancio del Senato ha sancito che quei risparmi non ci sono ma anzi ci sono spese aggiuntive. Qualora venissi eletto, porterò in Parlamento la mia battaglia per tornare alla separazione tra Forestali e Carabinieri. E nel frattempo aspettiamo che si pronunci la Consulta…

Lei si candida come “competente” nel settore della Sicurezza. Cosa ne pensa delle politiche del governo e, in particolare, del ministro Minniti?

Su questi argomenti le posizioni del Movimento 5 Stelle sono chiare e mi rimetto a quelle. Di certo non si può parlare solo in termini di controllo del territorio. È una materia che va vista sotto vari aspetti. Di certo le politiche fin qui studiate non hanno portato grandi successi. Anche perché non è che i migranti vengano qui in Italia per farsi una vacanza.

Oggi Di Maio è stato attaccato da Roberto Saviano perché, in un’intervista all’agenzia tedesca Dpa, ha dichiarato di non aver mai definito le Ong “taxi del mare”. Eppure ci sono delle dichiarazioni nero su bianco del vostro candidato premier…

Quello delle Ong che lavorano in mare per salvare migranti non è un argomento che conosco. So quello che ha dichiarato Di Maio e so al tempo stesso che le indagini della procura di Caltanissetta hanno accertato che alcuni episodi riguardanti le Ong avevano fondamenti di verità. Detto ciò, c’è un’indagine in corso.  Fonte: www.huffingtonpost.it

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Una risposta a L’ex Forestale Marco Moroni del M5S: “Mi candido per smantellare la riforma Madia e cancellare l’accorpamento con i Carabinieri”

  1. Guido scrive:

    Accorpamento forestale carabinieri uno dei più grandi danni fatti da quell’ennesimo governo abusivo fatto di abusivi sempre grazie allo zar Giorgio. Militarizzare un corpo intero: democrazia o dittatura? Ma la UE non ha richiamato e richiama l’Italia sull’obbrobrio del persistere ad utilizzare i cc per vocazione militari come forza di polizia? Quando vedremo la smilitarizzazione dei carabinieri affinché possano continuare ad essere utilizzati come forza di polizia? Oppure se proprio ci tengono al loro status di militari che vengano esonerati dai servizi di polizia. Nei paesi democratici la polizia è corpo civile. L’Italia è ancora un paese democratico? Quando si metterà man a questo sconcio?

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