Rimosso dopo soli 3 mesi il questore di Macerata. Fonti Polizia: “Serviva un cambio di passo”

Roma, 13 feb 2018 – La prima versione parlava di un “normale avvicendamento”, ma il questore si era insediato il 20 novembre. Cambio al vertice della Questura di Macerata. Al posto del questore Vincenzo Vuono arriva il dirigente di Polizia Antonio Pignataro: il passaggio di testimone è “operativo da subito”, viene sottolineato da fonti della polizia. Le stesse fonti, che in un primo momento hanno precisano che si è trattato di un “normale avvicendamento”, poi hanno chiarito che in realtà era necessario un “cambio di passo” dopo giorni difficili per la città. Già venerdì scorso il Dipartimento aveva inviato un funzionario da Roma al tavolo tecnico in Prefettura al termine del quale è stato autorizzato il corteo antifascista. E sempre da Roma è arrivato il funzionario che, sabato, ha gestito l’ordine pubblico in piazza. È come se il rapporto di fiducia tra città e questore, ma anche tra istituzioni si fosse interrotto quella mattina di sabato 3 febbraio, quando Luca Traini ha sparato per un’ora lungo le strade di Macerata contro gli immigrati. Nessuno, nella città marchigiana, scossa anche dalla morte di Pamela, sapeva di questo cambio così significato in un momento come questo. La stessa amministrazione di Macerata viene colta alla sprovvista, insomma non ne era al corrente e in una piccola città, in giorni in cui Comune, prefettura e questura sono stati a stretto contatto, notte e giorno, appare un po’ inusuale.

 

A questo si aggiunge la tempistica. Vuono era arrivato da Isernia a Macerata solo il 20 novembre scorso, ovvero neanche tre mesi fa. E va via poco più di una settimana dopo il raid razzista di Luca Traini. In tanti nella piccola città marchigiana si sono chiesti, con non poche polemiche e tanta paura, come sia potuto succedere che un uomo in automobile abbia vagato per le vie del centro città di sabato mattina con una pistola in mano, sparando all’impazzata e ferendo sei persone. E inoltre fanno presente come la città già da tempo si sentisse poco sicura: “Lo spaccio qui avviene sotto gli occhi di tutti”, vanno ripetendo gli abitanti. Comitati e ragazzi dei centri sociali che hanno manifestato pacificamente sabato scorso, non escludono che i fatti possano essere legati. In fondo anche in questura in mattinata c’era parecchio stupore.

 

Vuono ha avuto il suo primo incarico in Polizia a Bolzano, ma è a Roma che ha fatto gran parte della carriera: dal 1995 al 2012 ha diretto 3 commissariati in città (Borgo, Primavalle e Salario-Parioli), quello di Tivoli e quello di Ostia. Nel 2012, prima di passare al Dipartimento, ha prestato servizio all’ispettorato Vaticano. Adesso viene trasferito a Roma con l’incarico di analisi e ricerca al Dipartimento di pubblica sicurezza. Fonte: www.huffingtonpost.it

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