Agenti si fingono profughi per smantellare il racket dei finti mendicanti nigeriani col Rolex

Roma, 10 dic 2018 – Contro il racket dell’elemosina il questore di Macerata Antonio Pignataro ha scelto di utilizzare agenti sotto copertura per infiltrare la rete gestita dai nigeriani.

Pignataro cita l’esempio di un mendicante nigeriano con un Rolex al polso: “Abbiamo pensato che per stroncare quel giro di mendicanti fasulli era necessario fare come loro. Quindi un poliziotto si è fatto crescere la barba, si è messo vestiti consunti scarpe rotte e si e’ piazzato a fianco a lui per fargli concorrenza.”

“Si è mostrato infastidito, ma dopo due o tre giorni è sparito visto che l’incasso gli si era ridotto. Noi siamo poi riusciti a ricostruire il retroscena, il gruppo di riferimento e gli incassi. Tutta gente con tanti soldi e orologi di lusso”. “Sui migranti”, ha proseguito poi il questore. “noi applichiamo la legge e quando ne ricorrono gli estremi procediamo con le espulsioni, che alcune volte vanno in porto e altre no.”

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One thought on “Agenti si fingono profughi per smantellare il racket dei finti mendicanti nigeriani col Rolex”

  1. Ho svolto servizio su Strade Sicure su Roma. Lavorando in pieno centro ho avuto a che fare con mendicanti e artisti da strada. I falsi mendicanti, ovvero italiani con regolare vita: affitto di casa, auto con relativa assicurazione da pagare etc etc etc…giornalmente riesce a fare 100/120euro esentasse!! E noi a lavorare per 30euro al giorno!

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