Scritte rosse contro l’Esercito di strade sicure. Succede a Monza. PERSONE CHE ODIANO PER SCELTA POLITICA?

Roma, 12 dic 2018 – C’E’ SEMPRE CHE REMA CONTRO LA SICUREZZA, CONTRO I CONTROLLI, CONTRO LO STATO. I MILITARI DI STRADE SICURO SONO UN BALUARDO CHE RAPPRESENTANO LO STATO SUL POSTO. CHI HA PAURA, CHI NON LI VUOLE, SONO PERSONE CHE VOGLIONO VIVERE NELL’ANARCHIA E LAVORANO SOTTO TRACCIA CONTRO LO STATO. Un Paese senza regole diventa una giungla; ognuno fa quello che vuole, e non sempre fa cose buone per la societa’. Segue articolo di giornaledimonza.it.  Monza shock, scritte rosse contro i militari. Scritte da ignoti sono state fatte in stazione contro il contingente dell’Esercito presente in città. Il fatto. Di sicuro non è un bel messaggio di benvenuto né di buongiorno quello che si ritrovati e si ritroveranno nel prossimo turno di presidio alla stazione i militari dell’esercito impegnati in città per l’operazione “Strade Sicure”. Allo scalo ferroviario, dal lato di piazza Castello questa mattina è infatti apparsa una scritta eloquente fatta con una bomboletta spray rossa: “Via i militari da Monza, basta guerre. Odia le divise”. La scritta è stata fatta da ignoti con tutta probabilità nottetempo sul telone di un manufatto che delimita l’area di attesa degli autobus da alcuni immobili dello scalo ferroviario.

Le reazioni della gente

Attorno a mezzogiorno la scritta contro i militari dell’Esercito c’era ancora e ha creato lo sdegno e l’imbarazzo di numerosi pendolari che si entravano e uscivano dalla stazione dal lato del Binario 7. Più di una persona ha osservato sconsolata la scritta e ha commentato: “Poveri noi, come siamo caduti in basso. Chissà se questa gente sa veramente quello che scrive”.

Insulti non solo a militari, ma anche a carabinieri e Polizia

La scritta apparsa in queste ore in stazione contro l’Esercito non è purtroppo l’unica, di odio, insulti e minacce, all’indirizzo dei tutori dell’ordine della legalità. Frasi più o meno dello stesso tenore sono riapparse proprio pochi giorni anche in via Buonarroti, mentre tempo addietro era stata la volta di via Mentana e sui muri del sottopasso automobilistico di via Rota e in quello ciclopedonale della stessa via. Dalle ingiurie e da scritte poco gradevoli qualche tempo fa non sono stati risparmiati nemmeno il sindaco Dario Allevi e l’assessore alla Sicurezza, Federico Arena.

Strade Sicure

Come si ricorderà l’arrivo dell’Esercito in città era stato sollecitato più volte proprio dal primo cittadino prima con una richiesta all’allora ministro dell’Interno Marco Minniti, poi all’attuale ministro Matteo Salvini. Il via libera all’invio del contingente era arrivato a fine ottobre e già da questo mese i militari dell’Esercito hanno iniziato a presidiare la stazione ferroviaria, alcune aree critiche come i giardinetti di via Gramsci e, nel fine settimana, anche il centro cittadino.

La condanna dell’onorevole Frassinetti

Dall’onorevole di Fratelli d’Italia, Paola Frassinetti è arrivata una condanna alle scritte apparse nella zona dello scalo ferroviario: “Ero presente insieme al sindaco Allevi quando ci siamo ritrovati in Stazione a Monza e abbiamo promesso alla città il ritorno alla legalità. Le scritte dimostrano che la strada percorsa è quella giusta, anche se a qualcuno non piace”. Fonte: https://giornaledimonza.it

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