L’altro giorno al Question Time, l’On. Wanda Ferro (FdI) su estensione decreto dignità a precari Sicurezza Difesa e Soccorso pubblico

On. Wanda Ferro. Vice capogruppo alla Camera. 15.12.2018

Roma, 15 dic 2018 – TRA LE FORZE ARMATE E FORZE DI POLIZIA ABBIAMO IN ITALIA CIRCA 130.000 DIPENDENTI, MILITARI E POLIZIOTTI PRECARI. Buona parte di queste persone difficilmente passera’ in servizio permanente. Si tratta di un esercito di persone che pur avendo lavorato sotto lo stato, non avra’ acquisito nessuna qualifica e competenza particolare poi per il mondo civile del lavoro. Segue articolo di telemia.it – Fratelli d’Italia, con il vice capogruppo alla Camera on. Wanda Ferro, nel corso del  question time ha chiesto al ministro della Difesa Elisabetta Trenta che vengano estesi gli effetti del decreto  dignità ai precari del Comparto Difesa e Sicurezza. Un bacino di lavoratori che appare dimenticato da tutti,  nonostante sul sito ufficiale della Ragioneria di Stato, nella sezione del Conto annuale dedicata al personale  delle Forze Armate e dei Corpi di Polizia, si registrano circa trentanovemila dipendenti precari ai quali si  aggiungono quelli presenti nel comparto Soccorso pubblico.

“Questo governo – ha detto l’on. Wanda Ferro –  ha reso molteplici dichiarazione pubbliche e preso impegni sulla necessità di garantire maggiore stabilità lavorativa in questi comparti, anche per salvaguardare la  sicurezza del territorio, ma anche in questo caso alle parole non sono seguiti provvedimenti concreti, né c’è  traccia nella legge di bilancio di risorse destinate alla stabilizzazione, neanche nel prossimo futuro, del  personale precario delle forze armate, che vive in condizioni di incertezza lavorativa ed economica  nonostante, vorrei  ricordarlo, stiamo parlando di lavoratori formati e nella maggior parte dei casi  estremamente professionalizzati, in molti casi parliamo di impiegati in servizio a tempo determinato in forza  delle loro professionalità non altrimenti reperibili nell’ambito dell’organico delle Forze Armate, e che  coprono una serie di esigenze tecnico professionali in qualità di esperti, a vantaggio dell’efficienza del comparto e con notevole risparmio di risorse.

Per questo chiediamo al governo se intende estendere gli effetti del decreto dignità al comparto Difesa e Sicurezza, dando la possibilità anche ai precari delle forze armate e del comparto Sicurezza di beneficiare della trasformazione del contratto a tempo indeterminato previsto con la riforma del mercato del lavoro”.

Rispetto alla risposta del ministro Trenta l’on. Wanda Ferro non si è ritenuta soddisfatta: “Dare risposte chiare   concrete a chi oggi non ha alcuna tutela è un obbligo morale verso tutti coloro che vestendo una divisa  ettono la propria vita al servizio del Paese. L’Italia continua a disattendere i contenuti della direttiva  1999/70/CE che vuole prevenire gli abusi nell’utilizzo di rapporti di lavoro a tempo determinato, che non  possono essere un problema che grava unicamente sui lavoratori. L’articolo completo lo trovi qui >>> www.telemia.it

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