MINISTRO TRENTA / DIFESA / Allo studio la possibilità di esplorare nuove soluzioni infrastrutturali per il trasferimento di alcune unità operative militari al sud

Roma, 15 dic 2018 – Promuovere anche occupazione giovanile in personale civile della Difesa. Uno studio per verificare la possibilità di esplorare nuove soluzioni infrastrutturali per il trasferimento di alcune unità operative militari al sud. Cosi’ il Ministro della Difesa. E ancora: garantire anche una progressione di carriera ancorata a criteri di valutazione oggettivi e trasparenti e valorizzare i centri di formazione dell’area tecnico-industriale, potenzialmente basi di un’offerta formativa tecnico-specialistica orientata al lavoro anche per i cittadini. È quanto ha detto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta rispondendo a una interrogazione nel corso del Question Time al Senato. “Il personale è assoluto protagonista del processo di cambiamento delle istituzioni e sento quindi, come mio dovere, quello di tutelarlo al massimo grado nelle legittime aspettative, con particolare riguardo alla propria dimensione familiare.

È un dato oggettivo che gran parte del personale provenga dalle regioni meridionali della penisola, mentre l’attuale situazione vede due terzi delle infrastrutture militari dislocate nel centro-nord. Tale disequilibrio sussiste nonostante un importante sforzo di razionalizzazione che ha interessato l’intero territorio nazionale, a seguito del quale sono stati inseriti in attività di dismissione e razionalizzazione ben 1.800 infrastrutture militari. Al riguardo desidero evidenziare di aver dato mandato allo Stato Maggiore della Difesa di condurre uno studio omnicomprensivo per verificare la possibilità di esplorare nuove soluzioni infrastrutturali per il trasferimento di alcune unità operative al sud”.

“Sempre nell’ambito della salvaguardia delle legittime aspettative del personale, vorrei soffermarmi sul sistema di avanzamento che consente di individuare i più meritevoli per la promozione al grado superiore. In tale contesto mi sto adoperando per ridurre le tempistiche dei lavori delle commissioni, in particolare di sottufficiali e graduati, nonché per garantire uniformità di indirizzo tra Forze Armate e categorie di personale delle singole Forze Armate – ha aggiunto la Trenta -.

Il fine è quello di garantire una progressione di carriera ancorata a criteri di valutazione oggettivi e trasparenti, volti a valorizzare le capacità e le professionalità del personale giudicato, adottando, se necessario, anche forme di pubblicità dei verbali delle commissioni di avanzamento. Qualche giorno fa, nell’ambito del concorso straordinario per il reclutamento nei ruoli marescialli per i cosiddetti “958”, sono intervenuta per sanare una sperequazione tra Forze Armate con riferimento all’effettuazione delle prove fisiche. Anche in questo ambito reputo necessaria l’omogeneità a livello interforze”.

“Con riferimento, invece, alle associazioni sindacali, il riconoscimento del diritto ai militari di costituire associazioni professionali a carattere sindacale è stato, come è noto, sancito dalla sentenza n. 120 del 2018 della Corte costituzionale. In tale quadro ho ritenuto opportuno emanare una circolare con cui vengono specificati, a normativa vigente, i criteri e i limiti per la costituzione di tali associazioni. La circolare, che a breve sarà aggiornata alla luce del parere fornito in materia dal Consiglio di Stato, è solo un primo passo verso la piena attuazione di un diritto che tutti i militari aspettano da anni. Sono tuttavia consapevole del fatto che, come ampiamente evidenziato dagli stessi giudici costituzionali, occorre disciplinare la materia sul piano legislativo”, ha evidenziato il ministro.

“In merito alle possibilità delle amministrazioni pubbliche di utilizzare il personale militare in ausiliaria nell’ambito del comune e della provincia, ho il piacere di comunicare che il progetto sta già dando i primi risultati e si è dato il via ai primi richiami – ha sottolineato il ministro della Difesa -. Proprio ieri si è tenuta a Roma, in Campidoglio, un’importante attività informativa volta a fornire elementi conoscitivi al numeroso personale militare in ausiliaria, circa 150 persone, interessato a un possibile impiego presso l’amministrazione capitolina. Passo, infine, al personale civile, componente importante e risorsa dell’amministrazione Difesa, su cui considero prioritario investire. Sul versante interno è stato già predisposto un piano di formazione su base triennale con l’obiettivo di poter contare su un personale aggiornato e motivato e, quindi, pronto ai cambiamenti. Sono, inoltre, allo studio approfondimenti su più fronti per ottimizzare le capacità della Difesa già esistenti nel campo della formazione. L’articolo continua qui >>> https://agvilvelino.it

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