Moto militari in mostra, tre giorni di esposizione

Roma, 17 dic 2018 – Due ruote in divisa militare, motociclette trasformate in strumento bellico e oggi diventate preziosi oggetti da collezione. Annunciata per il febbraio 2019 (dal 15 al 17 del mese) la mostra-scambio “La moto in divisa” che sarà organizzata al Parco Esposizioni di Novegro, alle porte di Milano, non distante dall’aeroporto di Linate.

La tre giorni di esposizione metterà al centro dei riflettori la motocicletta nella particolare veste di strumento bellico. Risale al primo conflitto mondiale (1915-18) il primo impiego delle due ruote, opportunamente “customizzate”, nelle operazioni di guerra. Le motociclette, infatti, per le doti di leggerezza e manovrabilità, entrarono in quel periodo nel novero degli strumenti in dotazione a militari italiani, inglesi, tedeschi.

Una vera rivoluzione. Bisogna infatti considerare che la motocicletta, a partire dalla Prima guerra mondiale, andò a sostituire il cavallo nel ruolo di “alleato” del reparto di cavalleria per gli spostamenti rapidi, anche su terreni sconnessi. Allo stesso periodo risalgono, inoltre, i primi impieghi di mezzi motorizzati quali carri armati e auto blindate.

In quale operazioni venivano utilizzate le motociclette? Le due ruote risultavano particolarmente utili nei servizi di collegamento, staffetta, porta-ordini, mentre in un secondo momento i side-car attrezzati ad hoc divennero mitragliere mobili, sezioni anti-aeree e piccole autoblinda.

In Italia la più importante fabbrica di motociclette del primo Novecento era la Frera, con sede a Milano e stabilimenti a Tradate (Va), la quale già nel 1910 poteva vantare il titolo di “Fornitrici del Regio Esercito” per via di un modello con motore monocilindrico a valvole laterali di 320 cc. Altri modelli Frera forniti all’esercito avevano cilindrate maggiori, fino ai 570 cc. Inoltre, a Torino era attiva la Della Ferrera con motore bicilindrico di 1.000 cc. Altre aziende da ricordare la Gilera e la Bianchi.

Lo sviluppo delle motociclette impiegate nelle operazioni belliche ebbe un importante accelerazione tra Prima e Seconda guerra mondiale. In quel periodo nacque la Moto Guzzi GT 17 monocilindrica di 500 cc (usata non solo dall’esercito italiano, che pesava circa 200 chilogrammi e toccava i 90 km/h, costruita in 4.810 esemplari. Nel 1939 la GT 17 andò in “pensione”, e a Mandello del Lario la sostituirono con il nuovo modello, l’Alce, costruita in 7.059 esemplari.

Ecco quindi un’originale mostra tematica (tutti i modelli citati saranno rappresentati in fiera con molti altri di costruttori italiani e stranieri) che andrà in scena nel febbraio 2019 in occasione della 75ª edizione della mostra-scambio di auto, moto e ricambi d’epoca.

Moto militari in mostra a Novegro

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