BUCHE DI ROMA, DIETRO FRONT!!! Roma, stop all’emendamento per farle riparare all’Esercito. La Repubblica di Roma riprende il comunicato rilasciato all’ADNKRONOS di oggi da Luca Marco COMELLINI, segretario generale del Sindacato Militari

Roma, 18 dic 2018 – Il vice ministro dell’Economia Castelli: “Allarmi ingiustificati”. Ma monta il malcontento dei militari. Trenta: “Intervento nelle situazioni di emergenza”. CHE ERA UNA STUPIDATA GIA’ SI ERA CAPITO DAL SOLO ANNUNCIO. MAGARI SI SONO MOSSI ANCHE GLI IMPRENDITORI DEL SETTORE, DATO CHE L’ESERCITO GLI “SCIPPA” L’APPALTO? La Raggi di Roma, dovra’ trovare un’altra soluzione. Segue articolo di stampa. Stop della commissione Bilancio del Senato all’emendamento che prevede risorse per la riparazione delle buche di Roma con l’ausilio del Genio militare. L’emendamento, a quanto si apprende, è tra quelli che la Bilancio ha dichiarato inammissibili. Tuttavia, a quanto si apprende, governo e maggioranza sono al lavoro per la presentazione di una riformulazione del testo.

“Inutile creare allarmi ingiustificati. L’intervento per la manutenzione delle strade di Roma ci sarà e sarà regolarmente finanziato. Stiamo effettuando una semplice correzione formale del testo, che sarà ripresentato a breve e che finalmente aiuterà la Capitale a risolvere l’annosa questione delle buche nelle strade”, ha detto in una nota il viceministro dell’Economia, Laura Castelli.

Ma intanto sulla proposta era montato il malcontento dei militari. “È una cosa gravissima”, aveva denunciato all’AdnKronos Luca Marco Comellini segretario generale del Sindacato Militari, bocciando la proposta all’esame del Parlamento di ricorrere al reparto Genio dell’Esercito per coprire e asfaltare le buche che costellano le strade di Roma. “Suggerisco un’alternativa: vadano i parlamentari a coprire le buche stradali della Capitale, visto che la giudicano un’opera talmente nobile, elevata e meritoria da scomodare i soldati dell’Esercito”.

Di fronte a “questo ennesimo tentativo di snaturare la funzione militare”, bisogna che “i politici si fermino e riflettano – chiede Comellini – L’Esercito difende gli italiani e gli interessi dell’Italia: per questo motivo un ragazzo o una ragazza decidono volontariamente di fare il militare; altrimenti, leviamogli pure le stellette sulla divisa e trasformiamoli in tanti operai che riparano le strade, ripuliscono i muri e ridipingono le facciate dei palazzi. Il Genio militare serve a costruire strade e ponti in condizioni di assoluta emergenza: non è un’Anas-bis…”.

Assicura il segretario generale Comellini: “Come Sindacato Militari, siamo pronti a intervenire per la difesa dei diritti e della dignità di ogni militare che dovesse essere utilizzato in questa scellerata operazione”.

“L’esercito interverrà nelle situazioni di emergenza, su quelle strade in cui c’è stata un’altissima mortalità. Perché, come ho detto, noi andiamo a supporto delle amministrazioni dove ci siano situazioni di emergenza riconosciute e richieste di intervento”, aveva spiegato in mattinata il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. “No, non tapperemo le buche – sottolinea -. Daremo supporto alla situazione di emergenza”. Fonte: https://roma.repubblica.it

 

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