Riforma sistema pensionistico / Superamento della legge Fornero / Il Governo tira dritto / Il Decreto pensioni sara’ in arrivo tra il 10 il 12 gennaio

Roma, 26 dic 2018 – PENSIONI: SALVINI RASSICURA CHE NESSUN PENSIONATO “NORMALE” PRENDERA’ MENO DEL 2018. TAGLI E RIDUZIONI SOLO PER LE PENSIONI COSI’ DETTE D’ORO. Segue articolo di Nicola Barone su IlSole24Ore. Quota 100, blocco dell’aumento dell’aspettativa di vita per le pensioni anticipate, proroga dell’Ape sociale e opzione donna. Ruoterà attorno a queste misure il decreto sulla previdenza che il Governo sta mettendo a punto e che dovrebbe essere approvato – ha detto il sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon – tra il 10 e il 12 gennaio. Il provvedimento segnerà anche il ritorno del consiglio di amministrazione per l’Inps e l’Inail, con l’abolizione dell’attuale disciplina sul presidente unico. Non sarà invece nel testo l’abbassamento dal 2,8 a 2 volte il trattamento minimo della soglia per l’accesso alla pensione anticipata nel regime contributivo. 

Aspettativa di vita e pensione
Il 1° gennaio 2019 scatteranno le nuove regole per l’accesso alla pensione con l’incremento di cinque mesi legato all’aspettativa di vita sia per la vecchiaia (che passa da 66 anni e sette mesi a 67 anni) sia per la pensione anticipata (da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e tre mesi) ma entro la metà del mese dovrebbe dunque arrivare il decreto che “riporterà indietro” i requisiti per la pensione anticipata a quelli del 2018. Saranno però introdotte le finestre trimestrali e di fatto il “vantaggio” sarà di soli due mesi. Per chi non ha i requisiti previsti dalla cosiddetta quota 100 o quelli per la pensione anticipata l’età per l’uscita sarà a 67 anni.

Pensione contributiva anticipata
Durigon ha infine detto che non sarà invece nel testo del decreto in arrivo tra il 10 e il 12 gennaio l’abbassamento dal 2,8 a 2 volte il trattamento minimo della soglia per l’accesso alla pensione anticipata nel regime contributivo. Il limite minimo di importo per ottenere la pensione anticipata nel sistema contributivo dovrebbe dunque rimanere fissato in 1.268 euro, l’equivalente di 2,8 volte l’importo del minimo Inps.

Salvini: niente tagli ai pensionati
«Nessun pensionato italiano prenderà di meno nel 2019 rispetto al 2018. Uno legge i giornali che parlano di tagli, massacri. Ad eccezione delle pensioni d’oro, se non interamente coperte da contributi, nessuno prenderà un euro in meno nonostante la disinformazione» ha detto il vicepremier Matteo Salvini in una diretta Facebook tornando sul punto.Dovrebbe essere approvato tra il 10 e il 12 gennaio il decreto legge con la nuova regolamentazione in materia di previdenza. Arriva dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon l’anticipazione, con l’aggiunta che nel provvedimento saranno contenute le misure sull’accesso alla pensione con la cosiddetta «quota 100», il blocco dell’aumento dell’aspettativa di vita per le pensioni anticipate, la proroga dell’Ape sociale e l’Opzione donna. Non sarà nel testo invece l’abbassamento dal 2,8 a 2 volte il trattamento minimo della soglia per l’accesso alla pensione anticipata nel regime contributivo. L’articolo continua qui >>> www.ilsole24ore.com

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