Pensioni statali: a quota 100 assegno statali a 62 anni, ma liquidazione dopo tre anni. Quindi prima di godersi la pensione bisognera’ avere almeno 65 anni di eta’

Roma, 29 dic 2018 – (Nostro commento). STATALI, MILITARI E POLIZIOTTI: LIQUIDAZIONE DOPO TRE ANNI? In questo caso della cosi’ detta nuova norma sulla “quota 100”, non avendo i “normali” requisiti contributivi ci puo’ anche stare, anche se poi i lavoratori sono gia’ molto in la con l’eta’. Ma e’ piu’ sconcertante che chi va in pensione con i giusti contributi: 42 anni circa di lavoro, prenda la pensione dopo due o tre anni che ha lasciato il lavoro. E’ uno stato forte con i deboli e debole con i forti. Un furto di due o tre anni che non da onore allo Stato. Fu una invenzione del Governo Berlusconi, ritardare il pagamento delle pensioni, insieme al pacchetto economico del blocco degli stipendi e di qualsiasi meccanismo automatico di aumento, compresi gli aumenti derivanti dalle promozioni di grado. Un Berlusconi che ancora protesta contro questo Governo che anziche’ dare ai commercianti, industriali e affaristi vari, sembra concedere qualcosa ai poveri, a chi non lavora, a chi sta peggio di altri. Per non parlare poi dei FONDI PENSIONI mai partiti per gli statali, i quali dovevano compensare la forte riduzione della pensione contributiva, rispetto a quando si lavorava. Uno stato che tartassa sempre i suoi cittadini che hanno lavorato per una vita intera e’ una cosa molto grave; si perde il senso dello stato e tutti si diventa piu’ cattivi, piu’ irrispettosi verso le istituzioni e chi ci lavora. Segue articolo di stampa sulla quota 100. La liquidazione dei dipendenti statali che avranno optato per l’uscita anticipata sarà messa a pagamento non prima di 36 mesi dal pensionamento con quota 100 o, in ogni caso, al compimento del 65esimo anno di età, cioè 3 anni dopo i 62 anni necessari per uscire con almeno 38 anni di contribuzione.

E’ questo uno degli effetti della rimodulazione delle poste messe a bilancio nel decreto legge che darà attuazione al superamento della riforma Fornero in ambito previdenziale.

Attualmente, segnalano Colombo e Rogari sul Sole 24 Oe, “dal momento del collocamento a riposo possono decorrere da un minimo di 12+3 mesi ad un massimo di 24+3 mesi per il primo rateo di Tfs/Tfr (fino a 50mila euro di importo e fino ad un massimo di tre rate una ogni anno)”. L’articolo continua qui >>> www.blitzquotidiano.it

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