Militari, Ecco i requisiti per andare in pensione nel 2019. Saranno in molti coloro che lasceranno il servizio

Roma, 5 gen 2019 – Forze Armate sempre piu’ vecchie. Nel 2019 saranno qualche migliaio i colleghi che lasceranno il servizio. Tra 6 anni i marescialli saranno una piccolissima minoranza. Meno degli ufficiali. Sparito il vecchio iter dei marescialli rimarranno solo  quelli del nuovo iter, senza arte e ne’ parte (solo c/di di plotone o compagnia). E le responsabilita’ gia’ stanno passando nelle mani dei graduati, ma con minor stipendio. Subita una riforma dello strumento militare che portera’ ad un esercito che servira’ a poco. Segue articolo sulla pensione 2019 di Valerio Damiani su pensionioggi.it – L’adeguamento alla speranza di vita colpisce anche il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Per la pensione di anzianità occorrerà attendere 58 anni di età più una finestra di 12 mesi. Anche il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico dovrà da quest’anno lavorare di più. In attesa della Riforma annunciata dal Governo (che tuttavia non dovrebbe cambiare notevolmente il quadro previdenziale per il comparto), dal 1° gennaio 2019 è scattato l’adeguamento dei requisiti di pensionamento del personale appartenente ad Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco nella misura di cinque mesi stabilita dal decreto del Ministero del Lavoro e dell’Economia dello scorso 5 Dicembre 2017. 

Com’è noto i lavoratori nelle forze armate e delle forze di polizia ad ordinamento militare e civile nonchè il personale appartenente ai Vigili del Fuoco mantengono requisiti previdenziali diversi da quelle generali vigenti nell’AGO e nelle gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria in virtu’ delle specificità del settore riconosciute ai sensi del Dlgs 165/1997 che non sono state interessate dal regolamento di armonizzazione adottato nel 2013 (Dpr 157/2013). Ma anche questi valori devono essere comunque adeguati, in sintonia con quanto accade nei confronti degli altri lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria, alla speranza di vita.

Pertanto dal 1° gennaio 2019 si porta in avanti di 5 mesi l’età anagrafica richiesta per la pensione di vecchiaia sia quella anagrafica e/o contributiva prevista per l’accesso alla pensione di anzianita’. I nuovi requisiti saranno in vigore sino al 31 dicembre 2020 (dal 1° gennaio 2021 è atteso un nuovo incremento la cui entità non è ancora nota ufficialmente).

Trattamento di vecchiaia

Di conseguenza il trattamento di vecchiaia da quest’anno può essere conseguito al raggiungimento dell’età anagrafica massima per la permanenza in servizio prescritta dai singoli ordinamenti variabile in funzione della qualifica e del grado (oscilla tra i 60 e i 65 anni) aumentata di un anno congiuntamente al requisito contributivo previsto per la generalità dei lavoratori, 20 anni di contributi. Il requisito anagrafico non viene adeguato agli incrementi della speranza di vita nell’ipotesi in cui al compimento di detto limite di età risultino già soddisfatti i requisiti prescritti per il diritto a pensione (di anzianità), in sostanza i 35 anni di contributi. Circostanza abbastanza frequente. 

Trattamento di anzianità

Anche i requisiti per la pensione di anzianita’ crescono. Da quest’anno si potrà accedere al trattamento anticipato al perfezionamento o di una anzianità contributiva di 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica; oppure al raggiungimento di una anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e con un’età di almeno 58 anni; oppure al raggiungimento della massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%, a condizione essa sia stata raggiunta entro il 31 dicembre 2011 (attesa l’introduzione del contributivo pro-rata dal 1° gennaio 2012), ed in presenza di un‘età anagrafica di almeno 54 anni. Quest’ultima casistica è in realtà ormai inverosimile attesa la naturale fuoriuscita dal servizio del personale di elevata anzianità, di servizio ed anagrafica. L’articolo completo lo trovi qui >>> www.pensionioggi.it

 

Resta in contatto con noi. Ricevi le news del sito sul tuo smartphone in tempo reale. Scarica da Play Store l'app TELEGRAM, cerca il canale "Forzearmateeu" e unisciti. Siamo oltre 5.000 - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

  •  
  • 101
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.