“Sbloccare scatti stipendi poliziotti penitenziari – gia’ in pensione”. Al via interrogazione. A chiederlo è l’On DEIDDA (FdI)

Roma, 7 gen 2019 – UN PROBLEMA CHE DOVREBBE RIGUARDARE ANCHE I PENSIONATI DELLE ALTRE FORZE ARMATE E DI POLIZIA. Il fatto: persone che erano in servizio durante il blocco degli automatismi stipendiali, di ogni genere, e andati in pensione. Deidda: Riconoscere agli agenti di polizia penitenziaria in pensione l’adeguamento economico per gli arretrati relativi al periodo 2011-2014. E’ la richiesta contenuta in un’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia con la prima firma del deputato sardo e responsabile nazionale del partito per i rapporti con le forze dell’ordine, Salvatore Deidda. “Fdi chiede quali iniziative intenda adottare questo Governo per riconoscere gli scatti di stipendio maturati dal personale in questione in quattro anni”, spiega il parlamentare.

Cioè in un periodo per il quale era stato disposto il blocco degli incrementi automatici previsti per la progressione stipendiale e di carriera. Il fatto è che “per il personale in attività nel comparto sicurezza e difesa gli effetti del blocco sono terminati il primo gennaio 2015”

“Nulla si è mosso, invece, per i pensionati. – sottolinea Deidda – Da quel che risulta in questo caso la rideterminazione del trattamento di quiescenza potrà essere disposta solo attraverso decreto”. Quindi, conclude, “quali sono le intenzioni del Governo in proposito? Cosa farà per superare ogni discriminazione e la privazione di un diritto riconosciuto al personale in divisa e che ha lavorato per il bene della nostra comunità?”. Dal portale: www.cagliaripad.it

 

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