NEWS. Una allieva Sergente pilota militare denuncia atti di nonnismo. Il Ministro Trenta: “Chiarire subito”

Roma, 16 gen 2019 – LA PROCURA DI ROMA HA APERTO UNA INDAGINE. Servizi all’interno. La 20enne Giulia Jasmine Schiff ha documentato con filmati, girati e diffusi dagli stessi commilitoni della scuola di volo di Latina, il “battesimo del volo” in cui subisce atteggiamenti sessisti e violenti. “È un fatto gravissimo”, ha detto la ministra della Difesa. Atti di nonnismo, con “testate” a un’ala di un aereo e un tuffo forzato in piscina, facenti parte di un cosiddetto “battesimo del volo” condito di atteggiamenti sessisti, ma anche lettere di biasimo, richiami e punizioni, conclusi con l’abbandono della scuola per diventare pilota militare. A denunciare questi trattamenti, avvenuti alla Scuola di Volo di Latina è stata Giulia Jasmine Schiff, un’ex allieva residente a Mira (Venezia). La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera. Sugli episodi è stata aperta un’indagine da parte della Procura militare di Roma, mentre il ministro Trenta, che chiesto immediatamente chiarimenti allo Stato Maggiore dell’Aeronautica, dichiara “È un fatto gravissimo, che sto seguendo con attenzione. C’è una indagine in corso e chi deve pagare, pagherà”.

Il “battesimo del volo”

“Mi fate male, mi fate male”, urla la ragazza che poi piange. Sono immagini di un video di pochi minuti in cui si vede il rito al quale viene sottoposta la giovane sergente pilota. Immagini, girate dagli stessi commilitoni, che riprendono atti di nonnismo forse considerati normali tanto da essere immortalati in un video tra urla di incitamento, sfottò, bacio di fine corso e applauso finale per avere superato la prova. All’inizio si vede la ragazza colpita con pacche più o meno cameratesche: Giulia si lamenta, “Mi fate male”, i colleghi maschi proseguono: “ha detto più gusto, ora ti pigli le botte”. Poi viene presa e usata come “ariete”, la testa viene sbattuta, anche se non in maniera violenta, contro l’ala di un aereo. Il rito non è finito: la sergente viene gettata in piscina, mentre qualcuno suggerisce, “attenti al muretto”. Il bagno suggella la fine del rito con tanto di una sorta di “bacio accademico” e strette di mano. La ragazza, si sente dal video, piange e singhiozza. I commilitoni urlano “brava, ora sei pilota Giulia”. Dal portale https://tg24.sky.it


 

IL MESSAGGERO.IT

Allieva pilota militare denuncia abusi e nonnismo: «Testate e tuffi forzati». Spunta un video

Allieva pilota militare denuncia abusi e nonnismo: «Testate e tuffi forzati». Spunta un video

Atti di nonnismo, con «testate» a un’ala di aereo e un tuffo forzato in piscina, facenti parte di un cosiddetto «battesimo del volo» condito da atteggiamenti sessisti, ma anche lettere di biasimo, richiami e punizioni, conclusi con l’abbandono della scuola per diventare pilota militare. A denunciare questi trattamenti, avvenuti alla Scuola di Volo di Latina è stata un’ex allieva, Giulia Jasmine Schiff, residente a Mira (Venezia). C’è un video che mostra gli atti di nonnismo e termina con la ragazza in lacrime.

Su di essi è stata aperta un’indagine da parte della Procura militare di Roma. Nel gennaio dello scorso anno la ragazza, 20 anni, aveva vinto il concorso per l’ammissione come allieva ufficiale di complemento dell’Aeronautica, entrando all’Accademia di Pozzuoli, e compiendo il tirocinio alla Scuola di volo a Latina. Qui sarebbero avvenuti gli episodi di nonnismo, in particolare dopo la prova di abilitazione avvenuta il 7 aprile, e che la giovane ha documentato con filmati, girati e diffusi dagli stessi allievi. Al rientro a Pozzuoli, dopo le sue proteste, sarebbero iniziate le punizioni, con tre lettere di biasimo, un rimprovero e sessanta turni di consegna, fino all’espulsione, avvenuta il 6 settembre scorso.

«Mi fate male, mi fate male». E alla fine le lacrime. In un video di pochi minuti si vede il ‘rito nonnista’ al quale viene sottoposta Giulia Jasmine Schiff, sergente pilota alla fine del corso da parte dei commilitoni. Atti di nonnismo forse considerati normali tanto da essere immortalati in un video tra urla di incitamento, sfottò, bacio di fine corso e applauso finale per avere superato la prova. All’inizio si vede Giulia presa dai commilitone e colpita con pacche più o meno cameratesche: lei si lamenta, «Mi fate male», i colleghi maschi proseguono «ha detto più gusto, ora ti pigli le botte». L’articolo continua qui >>> www.ilmessaggero.it

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