La libertà sindacale dei militari è a rischio, una proposta di legge potrebbe ucciderla nella culla

Roma, 17 gen 2019 – (di Paolo Salvatore Orrù) – La parlamentare pentastellata Emanuela Corda ha annunciato che presto la sua proposta di legge sui sindacati dei militari inizierà l’iter parlamentare. Un annuncio inatteso, visto che lo scorso 11 aprile la Corte costituzionale aveva spiegato con un comunicato di aver eliminato il divieto che fino a quel momento aveva impedito ai soldati di esercitare i diritti sindacali. L’annuncio non è stato accolto con gli “onori” dalle neo costituite organizzazioni sindacali, perché ancora una volta “si tenta di mettere un bavaglio agli uomini che servono la Patria.

Il disegno di legge

“Il disegno di legge della capogruppo in Commissione Difesa della Camera dei deputati è solo una minestra riscaldata e mal mischiata con un precedente analogo che la stessa parlamentare presentò nella scorsa legislatura”, si legge in un comunicato redatto dalla Segreteria Nazionale del Sindacato dei Militari (S.M.). Che boccia senza se e né ma “un testo oscuro è disarticolato che mette in luce la voglia dei M5S di dare al personale militare un simulacro di sindacalizzazione, più orientato alla gestione di taluni servizi e business, edilizia residenziale, fondi integrativi, circoli e mense, che verso i reali diritti professionali giuridici ed economici”. Il concetto espresso dalla parlamentare pentastellata è evidente: sta dicendo che il sindacato per potersi costituire e svolgere la propria funzione di tutela dei lavoratori con le stellette deve prima chiedere il permesso al ministro di turno. Peraltro, la proposta della Corda “si pone di traverso rispetto alla recente circolare della Ministra Trenta”.

Le riflessioni della deputata

La Corda ha affidato le sue riflessioni, ormai si usa così, a facebook: “Continua l’iter di un provvedimento che abbiamo fortemente voluto al fine di modernizzare il mondo delle nostre Forze Armate finora costrette a sottostare a una legge superata e in contrasto con il dettato costituzionale. Dopo anni di tentativi di cambiamento, naufragati a causa della sordità dei precedenti governi, posso dire che ci troviamo finalmente sulla strada giusta che consentirà ai militari di avere finalmente il diritto di costituirsi in sindacati”.

La reazione dei sindacalisti

Così mentre la grillina raccoglie “like” sui social, la Ministra Trenta emana una nuova versione che, spiega il Segretario Generale di S.M., Luca Marco Comellini “da un lato insiste nel prevedere l’atto di assenso come elemento indispensabile e preventivo alla costituzione delle associazione sindacali di categoria dall’altro ignora il recente parere del Consiglio di Stato nella misura in cui questo si pone come ostacolo allo svolgimento dell’attività sindacale da parte dei delegati del Cocer in carica che hanno promosso e chiesto l’assenso ministeriale per poter costituire le loro associazioni sindacali. Come ogni organizzazione sindacale ha un settore in cui i pensionati continuano a essere rappresentati anche dopo aver appeso “le scarpette al chiodo” anche i militari in congedo adesso chiedono di essere ancora parte di un mondo che hanno servito con convinzione e spesso mettendo a rischio la loro vita. “La Corda e la Trenta hanno un solo punto in comune: una pervicace volontà di escludere dalla vita sindacale il personale militare in congedo. Ciò appare inaccettabile nel momento in cui, fin dal 2013, il personale in congedo dei ruoli della polizia di stato può legittimamente svolgere e assumere cariche direttive all’interno dei sindacati del personale del Corpo. Se tale stortura non verrà corretta si creerebbe una evidente disparità di trattamento”, si legge sempre nel documento firmato da Comellini e da Grazioso Salvatore Cosentino.

I sindacati rigraziano il ministro Toninelli

Il governo comunque sembra non avere un visione univoca della questione se il Sindacato dei Militari ritiene opportuno ringraziare il Ministro delle infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, che lo scorso 10 gennaio, attraverso il suo ufficio di Gabinetto, “ha voluto informare tutto il personale militare alle sue dipendenze, compreso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia costiera, dell’avvenuta costituzione del Sindacato dei Militari con la contestuale trasmissione dello Statuto e l’Atto costitutivo. Questa importante manifestazione di democrazia compiuta è avvenuta del mentre la sua collega Trenta esultava per aver affermato, con la firma del suo primo atto di assenso per una costituenda associazione di carabinieri, la potestà del datore di lavoro sul sindacato”. Alla luce della comunicazione del Ministro Toninelli nella giornata odierna una delegazione del Sindacato dei Militari è stata ricevuta dai rappresentanti del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia costiera.

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