Pensione Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco: nuovi requisiti dal 1° gennaio 2019

Roma, 17 gen 2019 – (di Simone Micocci – Money.it) – Anche per il personale delle Forze Armate, di Polizia e dei Vigili del Fuoco sono cambiati i requisiti per l’accesso alla pensione dal 1° gennaio 2019. Nonostante sia stato escluso della riforma Fornero del 2011, infatti, anche nei confronti del personale in divisa è stato applicato l’adeguamento con le aspettative di vita che ha portato ad un incremento generale di 5 mesi dei requisiti per l’accesso alla pensione.

A tal proposito, nei mesi scorsi l’Inps ha pubblicato una circolare con tutte le spiegazioni su cosa cambia nel 2019 sul fronte pensioni per Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco. Nel dettaglio, è nella circolare 62/2018 che l’Inps spiega gli effetti dell’ultimo adeguamento con le aspettative di vita per il personale del comparto Difesa e Sicurezza, per il quale si applicano dei requisiti per il pensionamento differenti da quelli degli altri lavoratori.

Di seguito faremo chiarezza sulle novità introdotte in seguito all’adeguamento con le aspettative di vita – che ha avuto luogo il 1° gennaio scorso – per il personale delle Forze dell’Ordine.

A chi si applicano le novità?

Come anticipato a partire dal 1° gennaio 2019 sono cambiati i requisiti per il pensionamento complice l’ulteriore incremento di 5 mesi della speranza di vita. Ad esempio per accedere alla pensione di vecchiaia bisogna aver compiuto 67 anni di età (sia per gli uomini che per le donne) oltre ad aver maturato 20 anni di contributi.

Niente incremento, invece, per i requisiti per la pensione anticipata: il decreto che riforma il sistema previdenziale – che ancora non è stato approvato dal Consiglio dei Ministri – infatti, ne blocca il requisito contributivo a 42 anni e 10 mesi (per gli uomini) e a 41 anni e 10 mesi (per le donne).

Sono diversi invece i requisiti per il personale in divisa, i quali sono stati esclusi dalla riforma del 2011. Tuttavia, nella circolare 62/2018, l’Inps ha specificato che l’adeguamento dei requisiti con le aspettative di vita si applica anche nei confronti del personale de:

  • le Forze Armate (Esercito, Marina e Aeronautica);
  • l’Arma dei Carabinieri;
  • il Corpo della Guardia di Finanza;
  • le Forze di Polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato e Penitenziaria);
  • il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Per il personale appartenente ai suddetti corpi saranno apportati dei cambiamenti a quanto previsto dal decreto legislativo 165/1997in materia di armonizzazione al regime previdenziale generale dei trattamenti pensionistici del personale militare, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”; vediamo quali.

Pensione di vecchiaia per le Forze Armate

L’articolo 2 del suddetto decreto stabilisce che per la cessazione dal servizio bisogna avere almeno 60 anni. Nel dettaglio, questo è il limite ordinamentale previsto per coloro che ricoprono il ruolo di:

  • Forze Armate: truppa, maresciallo, sergente, ufficiale, colonnello, generale di brigata;
  • Guardia di Finanza: truppa, maresciallo, sergente, ufficiale, colonnello;
  • Polizia di Stato e Penitenziaria: agente, ispettore, sovrintendente, vice questore aggiunto, commissario, primo dirigente;
  • Vigili del Fuoco: vigile, caporeparto.

Vi è poi l’età ordinamentale pari a 61 anni che vale per i seguenti ruoli:

  • Forze Armate: generale di divisione.

Abbiamo poi l’età per le pensione di vecchiaia fissata a 63 anni per:

  • Forze Armate: generale di corpo d’armata;
  • Guardia di finanza: generale di brigata;
  • Polizia di Stato e Penitenziaria: dirigente superiore.

Infine, vanno in pensione a 65 anni:

  • Guardia di Finanza: generale di divisione e generale di corpo d’armata;
  • Polizia di Stato e Penitenziaria: dirigente generale;
  • Vigili del Fuoco: direttore, primo dirigente, dirigente superiore e dirigente generale.

Oltre al raggiungimento del suddetto limite ordinamentale, per accedere alla pensione di vecchiaia bisogna aver maturato 20 anni di contributi.

Inoltre i “colonnelli del ruolo unico delle Armi dell’Esercito, del Corpo di stato maggiore della Marina e del ruolo naviganti normale dell’Aeronautica” una volta compiuti i 58 anni possono essere collocati per 2 anni in “soprannumero agli organici del grado ed in eccedenza al numero massimo per essi previsto, rimanendo a disposizione dell’Amministrazione della difesa per l’impiego in incarichi prevalentemente di natura tecnico-amministrativa”.

Tuttavia a causa dell’avvenuto adeguamento con l’incremento della speranza di vita i limiti di età suddetti – in relazione alla qualifica e al grado di appartenenza – dal 1° gennaio sono stati incrementati di 5 mesi; se a questi si aggiungono gli incrementi di 3 e 4 mesi applicati con gli adeguamenti del 2013 e 2016 ne risulta che il limite di età ordinamentale è stato aumentato di 12 mesi.

Quindi per la pensione bisognerà aver compiuto 61, 62, 64 e 66 anni a seconda del grado e della qualifica di appartenenza, mentre i colonnelli potranno essere collocati in soprannumero al compimento dei 59 anni.

Pensione di anzianità

Cambiano anche i requisiti per la pensione di anzianità delle Forze Armate e di Polizia, disciplinati dall’articolo 6 del suddetto articolo. Nel dettaglio, a partire dal 1° gennaio 2019 per andare in pensione in anticipo bisognerà soddisfare una delle seguenti condizioni:

  • 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica;
  • età anagrafica 58 anni e aver maturato almeno 35 anni di contributi;
  • età anagrafica 54 anni se entro il 31 dicembre del 2011 è stata raggiunta la massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%.

In caso di accesso alla pensione anticipata, però, dalla maturazione dei requisiti alla decorrenza della pensione passano diversi mesi: è prevista, infatti, una finestra mobile di 12 mesi. Nel caso di raggiungimento dei 41 anni di contributi, invece, la finestra mobile è di 15 mesi.

L’Inps ricorda che questi requisiti saranno in vigore per il prossimo biennio; dal 2021, infatti, questi dovranno essere nuovamente adeguati alla speranza di vita e di conseguenza subiranno un nuovo incremento.

Pensione di vecchiaia senza adeguamenti con le aspettative di vita

Vi è un caso però in cui al personale delle Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco, non si applicano gli adeguamenti con le aspettative di vita per la pensione di vecchiaia. In tal caso, quindi, l’età ordinamentale resta pari a 60, 61, 63 e 65 anni a seconda del grado e della qualifica di appartenenza.

Ciò, però, avviene solamente nei confronti di coloro che al raggiungimento dell’età ordinamentale hanno maturato il requisito contributivo di 35 anni previsto per la pensione anticipata (anziché 20). In tal caso, inoltre, è necessario che siano trascorsi i 12 mesi della finestra mobile.

Per capire meglio questo aspetto facciamo alcuni esempi:

  • ispettore Polizia di Stato che compie i 60 anni a marzo 2019 e che ha raggiunto i 35 anni di contribuzione a febbraio 2018: questo andrà in pensione ad aprile 2019, ossia il mese successivo dal raggiungimento dei requisiti previsti (al netto dell’adeguamento con le aspettative di vita) visto che la finestra mobile si è già aperta;
  • ispettore Polizia di Stato che compie 60 anni a marzo 2019 e che ha raggiunto i 35 di contribuzione a giugno 2018: questo andrà in pensione a giugno 2019, ossia una volta trascorsi i 12 mesi della finestra mobile;
  • ispettore Polizia di Stato che compie 60 anni a marzo 2019 e raggiunge i 35 anni di contributi nel 2020: questo andrà in pensione ad aprile del 2020, ossia un mese dopo dal compimento del 61° anno di età. Per i motivi suddetti, infatti, a questo si applicano i requisiti per la pensione di vecchiaia adeguati con le aspettative di vita.

https://www.money.it/pensioni-Forze-Armate-Polizia-Vigili-Fuoco-novita-2019

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One thought on “Pensione Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco: nuovi requisiti dal 1° gennaio 2019”

  1. Pensioni, pensioni, sono partiti da Dini e Amato (anni 80.-90) con le decurtazioni e ad oggi 2019 continuano a rompere, non se ne può più, così fra poco le pensioni scompariranno definitivamente

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