LA SITUAZIONE DEL PERSONALE CIVILE DELLA DIFESA / Intervista al presidente Comitato Specificità Personale Civile Difesa: “non si può far finta che 26.000 persone non esistano”

Roma, 28 gen 2019 – ANCHE IL PERSONALE CIVILE DELLA DIFESA RIVENDICA ALCUNI RICONOSCIMENTI E UN MIGLIORE TRATTAMENTO ECONOMICO E PROFESSIONALE. Stipendi bassi; professionalita’ non sempre rispettata, e la mancanza di nuovi giovani assunti ne fa una categoria ad esaurimento. Un problema che gia’ da ora per supplire alla mancanza di personale civile, vengono impiegati al loro posto i Graduati militari. Segue articolo di Andrea Cucco su difesaonline.it – La dott.ssa Filomena Crafa è il presidente del “Comitato per la Specificità del Personale Civile della Difesa”, gruppo portatore di interessi diffusi e promotore di un’azione volontaria di richiesta di passaggio dal regime privatistico del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Comparto Funzioni Centrali, al regime di diritto pubblico, transitando così nella categoria di personale cosiddetto “specifico”.Per “Specificità”, come previsto dall’art. 3 del D. Lgs. 165/2001, si intende personale con contratto di diritto pubblico operante in settori particolari dello Stato e quindi non solo personale militare ma anche altre particolari categorie non ingabbiate nei contratti collettivi che sono di natura privatistica.

Dott.ssa Crafa, abbiamo già pubblicato una sua lettera il 28 settembre 2018 (v.link) in merito all’argomento, ci sono stati sviluppi?

Innanzitutto la ringraziamo per lo spazio dedicatoci, allo stato attuale non ci sono sviluppi positivi. Il Comitato, ad oggi, ha già inviato circa 3.800 adesioni di richieste spontanee al ministro della Difesa da parte dei dipendenti, mettendo per conoscenza le Organizzazioni Sindacali rappresentative della Difesa. Continuano a pervenire altre nuove adesioni che invieremo a breve. Come potrà immaginare, per ogni adesione “senza loghi” di dipendenti che chiedono direttamente al proprio ministro (già da marzo 2017 con Pinotti), ci sono almeno 5 colleghi che vorrebbero farlo ma sono inibiti perché ci vuole anche “coraggio” a scrivere direttamente al ministro. Quando 3.800 persone su circa 26.000 trovano spontaneamente questo coraggio vuol dire che si sta vivendo una reale situazione di disagio in merito alle criticità presenti nel contesto lavorativo. Purtroppo ci sentiamo “ingessati, sottomessi ed ospiti”.

Può spiegare ai lettori a quali criticità fa riferimento?

Le criticità presenti sono sia di natura economica sia di natura giuridica. Il personale civile del Dicastero Difesa nel 2016 è stato certificato, da un apposito gruppo di lavoro istituito dal ministro Pinotti, come il più povero del Comparto, con un gap economico che si aggira intorno al 30% in meno rispetto ad altri dipendenti pubblici e ai militari non operativi, pur svolgendo lo stesso lavoro; la soluzione concordata tra l’allora ministro Pinotti e le rappresentanze sindacali maggioritarie della Difesa non solo non è stata risolutiva ma ha fatto sì che tale divario economico, invece di ridursi, è aumentato se paragonati ai dipendenti del nuovo Comparto Funzioni Centrali. Inoltre abbiamo casi eclatanti di funzionari laureati/specializzati a capo di elementi organizzativi con alle proprie dipendenze personale civile ex militare nonché personale militare che percepisce un trattamento economico di gran lunga maggiore e, nel caso specifico di quest’ultimo, anche con tutele differenti (giorni di ferie ed altro). L’articolo continua qui >>>  www.difesaonline.it

 

Resta in contatto con noi. Ricevi le news del sito sul tuo smartphone in tempo reale. Scarica da Play Store l'app TELEGRAM, cerca il canale "Forzearmateeu" e unisciti. Siamo oltre 5.000 - Unisciti ai nostri Gruppi/Chat su TELEGRAM, cerca "Militari e Forze di Polizia" e "Graduati Forze Armate" - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

  •  
  • 69
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.