FORZE ARMATE / Morte e malattie da esposizione all’Amianto, condannato il ministero della Difesa. Staff Trenta a TPI: “Attenzione altissima sul tema”

Roma, 30 gen 2019 – di Anna Ditta su tpi.it – Il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto: “sentenza storica”. Militare riconosciuto vittima del dovere equiparata alle vittime del terrorismo. Sentenza amianto marina militare | Condannato ministero Difesa | Staff Trenta a TPI: “Attenzione altissima sul tema”. S. A. aveva 55 anni quando è morto per un mesotelioma pleurico, derivante dall’esposizione all’amianto nel periodo in cui prestava servizio nella Marina Militare. Era il 2001 e l’uomo lasciava una moglie e una figlia. A gennaio 2019 la sezione Lavoro del Tribunale di Roma ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento dei danni nei confronti della vedova e della figlia, con il riconoscimento di S. A. come vittima del dovere equiparata alle vittime del terrorismo.

Contattato telefonicamente da TPI.it, l‘avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto nonché legale di parte civile, ha parlato di “una sentenza storica”.

La vicenda giudiziaria – Il caso giudiziario riguarda un marinaio di leva che ha prestato servizio a Luni, vicino La Spezia, alla fine degli anni Settanta.

L’uomo ha contratto un mesotelioma ed è morto all’età di 55 anni, lasciando la moglie e una figlia ancora minorenne.

“Dopo molti anni di azione giudiziaria siamo riusciti a dimostrare la presenza di amianto negli elicotteri, nella base di Luni e in altre basi dove il militare prestò il servizio”, racconta l’avvocato Bonanni.

“Il tribunale di Roma ha disposto un accertamento peritale al termine del quale si è trovata conferma che il mesotelioma che ha provocato la morte dell’uomo era riconducibile all’esposizione lavorativa mentre svolgeva il servizio”. L’articolo continua qui >>> www.tpi.it

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