Forze armate: il punto su sindacati, fondi economici per il personale, ricongiungimenti familiari

Roma, 2 feb 2019 – IL PUNTO SULLA SITUAZIONE DELLE FORZE ARMATE NEL 2019. Ricongiungimenti familiari, sindacati per le forze armate, missione in Afghanistan. Ma anche fondi per il comparto sicurezza stanziati dal governo. Il nuovo anno si apre all’insegna di qualche polemica, ma anche di qualche novità. Nuove divise per le forze di polizia. Proprio oggi, infatti, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha annunciato il bando per acquistare nuove divise. “Nelle prossime settimane – ha detto – ci sarà il bando pluriennale per acquistare nuove divise e accessori per almeno 30mila donne e uomini delle Forze dell’Ordine. Investiremo circa 100 milioni di euro nel prossimo triennio. Risorse importanti come quelle che abbiamo complessivamente stanziato tra decreto sicurezza e legge di bilancio per Forze di polizia e Vigili del fuoco: 2 miliardi e 700 milioni di euro. In particolare, il fondo per le nuove divise è stato sostanzialmente incrementato: il governo Pd aveva previsto solo 14,8 milioni di euro che noi abbiamo portato a 33 per ciascuno degli anni 2019-2021. La legge di bilancio prevede altri 2 milioni di euro per il 2019 e 4,5 dal 2020 al 2026. Sono numeri concreti e che vengono contestati solo da un sindacato di sinistra e da pochi giornalisti distratti”.

I sindacati militari

Un’altra questione sul tavolo, al momento, è quella della formazione dei sindacati per le forze armate. La legge in merito ancora non è stata approvata. Una proposta è quella del capogruppo M5S in commissione Difesa, Emanuela Corda. Nel frattempo, però, il ministro della difesa ha dato il via libera alla costituzione delle associazioni che diventeranno sindacato a tutti gli effetti quando sarà approvata la legge. Tra queste, è già nata l’associazione Sim dei carabinieri di cui, probabilmente, farà parte Sergio de Caprio, il Capitano Ultimo. Altre associazioni, ad esempio quelle della Guardia di Finanza, sono in dirittura d’arrivo. Da qualche parte, però, sono stati sollevati dubbi su questa fase di transizione nella quale coesisteranno associazioni sindacali e Cocer. “Trovo che questa cosa di dover ottenere il “gradimento” del governo per costituire un’associazione sindacale tra militari sia inaccettabile – ha detto a Ofcs.report il Luogotenente Pasquale Fico, delegato Cocer Esercito/Interforze – Nel mondo del lavoro civile sarebbe il sogno dei padroni e l’incubo dei lavoratori. Qual è l’autonomia di un organismo la cui esistenza dipende dalla volontà della sua controparte? Certamente scarsa, probabilmente nessuna. Se vogliamo attuare la sentenza della Corte costituzionale non di vincoli abbiamo bisogno, ma di una politica attiva che ci dia senza perdere altro tempo una legge quadro che definisca le modalità di interazione degli organismi sindacali con l’amministrazione ai vari livelli, dalla caserma al ministro. Come trovo sia sbagliato voler escludere i militari pensionati dalla possibilità di partecipare a questi organismi. Chi dovrebbe tutelare i loro interessi?”.

Cocer Marina: “Modificare Legge di Paola”

Poi c’è la parte relativa ai ricongiungimenti familiari, argomento trattato dal delegato Cocer Marina, Antonello Ciavarelli, durante il suo intervento al Cocer Interforze: “Il personale rappresentato apprezza la sensibilità del Parlamento su questo argomento – ha detto – Ma una riflessione sembra doverosa. In una amministrazione come quella militare, l’organizzazione delle risorse umane, nonché la sensibilità nei confronti dei dipendenti, non dovrebbe essere già un proprio patrimonio culturale? Perché le varie amministrazioni non provvedono ad emanare direttamente decreti anche interministeriali al fine di migliorare la situazione attuale concertando con le parti sociali? La domanda è conseguenza al fatto che manca lo stanziamento di risorse economiche per ripristinare gli opportuni arruolamenti e per l’esercizio. Infatti, è necessaria una adeguata condizione logistica e di protezione sociale per il personale”.

“Esempio – ha continuato Ciavarelli – Se il Maresciallo imbarcato a La Spezia deve ricongiungersi con la moglie/collega che fa servizio a Taranto, questo verrà sostituito da un collega con l’adeguata professionalità. A causa della fallimentare legge di Paola, che sta riducendo fortemente gli arruolamenti e quindi il personale, quel collega che dovrà andare a Taranto sarà sostituito da un maresciallo anziano prossimo alla pensione che ha già svolto abbondantemente tutti gli obblighi giuridici. Non si può più andare avanti approfittando dell’amore incondizionato del personale per il proprio lavoro, fino al dono di se stessi. Medesimo discorso vale per la Guardia Costiera che con poco più di 10.000 uomini è sobbarcata di lavoro. Nonostante l’assetto e l’attività lavorativa sia analoga alle altre Forze di Polizia, soprattutto nelle zone come la Puglia e la Campania ci sono trasferimenti d’autorità anche per il personale vicino ai 50 anni. Un dato è certo, che ci sono tanti che usufruiscono della legge 104 e tanti che transitano nell’impiego civile. L’annuncio fatto dal Ministro della Difesa di “spostare caserme al Sud ci sta tutto. I guardia Coste potrebbero prendere ossigeno se solo si dislocassero i grossi pattugliatori tra Napoli e Taranto dove ci sono pronte adeguate banchine per gli ormeggi sia nei porti mercantili che militari.  La facilità nel ricongiungere il personale sposato passa per la condizione generale del personale sotto l’aspetto morale, professionale ed economico – ha sottolineato il delegato Cocer Marina – Un esempio sarebbe la disponibilità di adeguati alloggi soprattutto nelle sedi dove la vita è più cara. Ciò agevolerebbe indirettamente i trasferimenti e ancor più quelli al fine del ricongiungimento”. L’articolo completo con l’intervento del delegato cocer FICO lo trovi qui >>> https://ofcs.report

 

Potrebbe interessarti

Resta in contatto con noi. Ricevi le news del sito sul tuo smartphone in tempo reale. Scarica da Play Store l'app TELEGRAM, cerca il canale "Forzearmateeu" e unisciti. Siamo oltre 5.000 - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.