Ritorno del Corpo Forestale dello Stato: in attesa della sentenza della Corte Costituzionale la proposta di legge è già pronta

Roma, 12 feb 2019 – Ripristino del Corpo Forestale, dalle parole si passa ai fatti: in questi giorni è stato presentato il disegno di legge – firmato dai pentastellati Silvia Benedetti, Catello Vitiello, Andrea Cecconi, Antonio Tasso e dall’appartenente al Gruppo Misto, Salvatore Caiata – per il ritorno della Forestale.

Quindi, mentre il Governo vuole attendere la sentenza della Corte Costituzionale sulla possibile incostituzionalità dell’accorpamento della Forestale nei Carabinieri, alcuni deputati del Movimento 5 Stelle hanno deciso di portarsi avanti presentando la proposta di legge – di cui di seguito trovate il testo completo -per il ripristino della Forestale.

Durante la presentazione del ddl, il deputato Antonio Tasso ha preso la parola ribadendo il fallimento della Legge Madia, testimoniato dalle numerose – e “fondate” – questioni di illegittimità costituzionale sollevate dai TAR sull’accorpamento degli appartenenti alla Forestale nell’Arma dei Carabinieri.

Un passaggio forzato da un corpo “civile” ad uno “militare” che potrebbe aver comportato la violazione del principio di autodeterminazione tutelato dall’articolo 2 della Costituzione. Sulla questione la Corte Costituzionale si pronuncerà il prossimo 19 marzo, un appuntamento molto atteso dagli ex forestali e dal Governo stesso, il quale solamente dopo la decisione dei giudici della Consulta deciderà il da farsi.

L’accorpamento ha fallito su ogni fronte: la Forestale deve tornare

Il fallimento dell’accorpamento è anche sul piano operativo: gli ottimi risultati promessi dalla Madia, infatti, non ci sono stati. Basta vedere lo stato dei boschi che – secondo i deputati firmatari del progetto di legge – “sono lasciati al presunto civismo della comunità”. D’altra parte, non c’è stata neppure la diminuzione delle spese previste, come auspicato dal precedente Governo. Al contrario, le spese sono aumentate per la crescita dei centri di costo.

È per questo motivo che – preso atto dell’attuale situazione – il Movimento 5 Stelle ha deciso di presentare e sostenere una proposta di legge valida per il ripristino del Corpo Forestale dello Stato; una proposta che è suscettibile di variazioni, con l’invito a tutte le forze politiche – anche quelle dell’opposizione – a collaborare per migliorarlo.

Il disegno di legge per il ripristino della Forestale

Con la seguente proposta il Movimento 5 Stelle punta a ripristinare il Corpo Forestale soppresso in seguito all’approvazione della riforma Madia (d.lgs. 177/2016) e di cui il personale è stato distribuito tra Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Ministero politiche agricole alimentari.

Secondo i deputati firmatari del disegno di legge, non è possibile che i boschi siano lasciati alla gestione di quella che a tutti gli effetti è una Forza Armata, ossia l’Arma dei Carabinieri; nella maggior parte degli altri Paesi, infatti, è una forza civile – ossia le guardie forestali – a controllare lo status di boschi, montagne e di tutto il paesaggio naturale.

Obiettivo della proposta di legge è di ricostituire l’Amministrazione Forestale dello Stato, cominciando con l’abrogazione – prevista nell’articolo 1 – del d.lgs. 177/2016 ad eccezione della parte in cui è stato istituito il Comando Unità Forestale Ambientale e Agroalimentare dell’Arma e la Direzione generale delle foreste del Mipaaf.

Nel dettaglio, la ricostituzione della Forestale diverrebbe operativa 12 mesi dopo dall’entrata in vigore della Legge. A partire da questa data tutto il personale in servizio nel Corpo Forestale al 31 dicembre del 2016 deve essere inquadrato nei ruoli del Corpo ricostituito, mantenendo sia la stessa qualifica che la stessa sede di servizio. A transitare nel Corpo Forestale sarebbe anche il personale operaio forestale in servizio presso l’Arma dei Carabinieri.

C’è però la possibilità per il personale ormai transitato di restare nel ruolo attualmente assegnato poiché si può liberamente scegliere di non tornare nel Corpo Forestale ricostituito.

Nell’attesa che ciò avvenga, ossia nei 12 mesi successivi all’approvazione del disegno di legge, ci sarà una gestione transitoria di un anno affidata alla Direzione generale delle foreste (Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo) con il compito di guidare il passaggio delle “funzioni istituzionali e delle relative risorse umane, strumentali e finanziarie dal Comando unità forestale ambientale e agroalimentare dell’Arma dei carabinieri e dagli altri Corpi ed Enti dello Stato interessati (Vigili del fuoco, Polizia di Stato, Guardia di finanza e Mipaaf) al ricostituito Corpo forestale dello Stato”.

Infine, vi è anche la possibilità per il personale Under 50 appartenente ai Corpi di polizia provinciale di chiedere il transito nei ruoli del Corpo Forestale dello Stato; questi avranno l’obbligo di prendere parte ad un corso di formazione iniziale presso la Scuola del Corpo Forestale, con il diritto però ad essere assegnati nella stessa provincia del precedente impiego.

Concludiamo riportando il testo completo del disegno di legge, il quale potrebbe rappresentare la base per il ritorno del Corpo Forestale dello Stato.

PROPOSTA DI LEGGE

Articolo 1
(Abrogazione e ripristino di disposizioni legislative)

Al fine di ricostituire il Corpo forestale dello Stato, i Capi III, IV e V del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, ad eccezione dell’articolo 8, commi 2 e 3, e dell’articolo 11, sono abrogati. Conseguentemente, rientra in vigore nell’ordinamento giuridico la legge 6 febbraio 2004, n. 36, recante il nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato e tutti i suoi successivi provvedimenti attuativi, regolamentari, amministrativi e contrattuali.

Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su iniziativa del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sentiti i Ministri della difesa, dell’interno e dell’economia e finanze, vengono disciplinate le modalità operative, amministrative, contabili e regolamentari per il ripristino del Corpo forestale dello Stato e per la restituzione delle risorse strumentali e finanziarie trasferite con il decreto interministeriale del 21 luglio 2017 ai Corpi ed Enti dello Stato di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177.La ricostituzione del Corpo forestale dello Stato diviene operativa entro il termine perentorio di dodici mesi dall’entrata in vigore della presente legge.

Articolo 2
(Personale del Corpo forestale dello Stato)

Alla data dell’effettiva ricostituzione di cui all’articolo 1, comma 3, il personale in servizio nel Corpo forestale dello Stato al 31 dicembre 2016 è inquadrato nei ruoli del ricostituito Corpo forestale dello Stato, mantenendo la stessa qualifica e sede di servizio possedute al momento dell’entrata in vigore della presente legge.Il servizio prestato dal personale forestale presso i Corpi e gli Enti dello Stato di cui all’articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, a decorrere dal 1° gennaio 2017 viene considerato a tutti gli effetti come svolto nel Corpo forestale dello Stato.Il personale operaio forestale assunto ai sensi della legge 5 aprile 1985, n. 124, in servizio presso l’Arma dei carabinieri, transita di diritto nel ricostituito Corpo forestale dello Stato, secondo le modalità contrattuali vigenti.Il personale forestale che non intende rientrare nei ruoli del ricostituito Corpo forestale dello Stato può optare di rimanere nei ruoli del Corpo o dell’Ente dello Stato in cui è stato assegnato ai sensi dei Capi III, IV e V del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177. In tal caso, l’opzione deve essere esercitata entro venti giorni dall’entrata in vigore della presente legge, mediante domanda scritta all’Amministrazione dello Stato di appartenenza, la quale provvede a comunicarlo nei successivi venti giorni alla Direzione generale delle foreste di cui all’articolo successivo.

Articolo 3
(Norme transitorie)

In attesa dell’effettivo ripristino del Corpo forestale dello Stato, tutte le funzioni, le competenze e le attribuzioni di cui alla legge 6 febbraio 2004, n. 36 e tutte le risorse umane, finanziarie e strumentali esistenti al 31 dicembre 2016 nel Corpo forestale dello Stato vengono gestite provvisoriamente dalla Direzione generale delle foreste, istituita in seno al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, ad eccezione delle funzioni e relative risorse umane e finanziarie indicate all’articolo 2, comma 1, lettera e) e lettera h) della medesima legge che rimangono assegnate in concorso con l’Arma dei Carabinieri. Conseguentemente, un contingente di 300 carabinieri del ruolo forestale iniziale, di cui n. 5 generali, n. 15 colonnelli, n. 15 tra tenenti colonnelli, maggiori e capitani, n. 75 sottufficiali e n. 190 del ruolo carabinieri e appuntati – scelti su base volontaria tra chi presenta apposita domanda scritta da consegnarsi entro quindici giorni dalla entrata in vigore della presente legge per via gerarchica, con preferenza tra chi svolge le funzioni di cui alle suindicate lettere e) e h) – rimane in capo al Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentare dell’Arma dei carabinieri per l’esercizio delle suddette funzioni.Ai fini della gestione transitoria di cui al comma precedente e dello svolgimento delle relative funzioni, la Direzione generale delle foreste dipende direttamente dal Ministro per le politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e viene potenziata con l’assegnazione immediata di un contingente di 200 unità per la sede centrale, di 450 unità per le sedi dei comandi regionali del Corpo e 200 unità per le sedi della Scuola del Corpo tratte in modo definitivo dagli organici del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei carabinieri,con trasferimento immediato delle relative risorse finanziarie e strumentali.L’individuazione e l’assegnazione delle risorse umane, strumentali e finanziarie di cui ai commi precedenti avviene di diritto entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dall’entrata in vigore della presente legge con decreto dei ministri della difesa, delle politiche agricole alimentari,forestali e del turismo e dell’economia e delle finanze, su istruttoria della Direzione generale delle foreste, sentito il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei carabinieri, previa domanda degli interessati da presentarsi alla Direzione generale delle foreste, entro quindici giorni dall’entrata in vigore della presente legge.In fase di prima applicazione della presente legge, il Direttore generale delle foreste, al momento dell’effettivo ripristino, diviene Capo del Corpo forestale dello Stato con qualifica di direttore generale di livello b, coadiuvato da un Vicecapo del Corpo con qualifica di direttore generale di livello c, scelto tra gli ufficiali generali dell’Arma dei carabinieri provenienti dal Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari del ruolo forestale iniziale che non hanno esercitato il diritto di opzione e da due Vicecapi del Corpo Aggiunti con qualifica di dirigente superiore, scelti uno tra i dirigenti in servizio presso la Direzione generale delle foreste e uno tra gli ufficiali generali o colonnelli dell’Arma dei carabinieri provenienti dal Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari del ruolo forestale iniziale che non hanno esercitato il diritto di opzione.In fase di prima applicazione della presente legge, vengono ripristinate le relazioni sindacali con le Organizzazioni del personale individuate per il comparto Sicurezza con il Decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 28 ottobre 2016.Il personale in servizio presso i Corpi di polizia provinciale, abili al servizio d’istituto certificato da strutture sanitarie pubbliche e con età inferiore ad anni 50 al momento della domanda, possono chiedere di transitare nei ruoli del ricostituito Corpo forestale dello Stato previa domanda da esercitarsi entro novanta giorni dall’approvazione della presente legge alla Direzione generale delle foreste e all’amministrazione provinciale di appartenenza, con diritto ad essere assegnati nella stessa provincia e con obbligo di frequentare un corso di formazione iniziale presso la ripristinata Scuola del Corpo forestale dello Stato.

Articolo 4
(Norme finali)

Con il ripristino effettivo del Corpo forestale dello Stato, la Direzione generale delle foreste è soppressa e le sue risorse umane, strumentali e finanziarie vengono assorbite nella struttura centrale del ricostituito Corpo forestale dello Stato, denominata Ispettorato Generale. Con il ripristino effettivo del Corpo forestale dello Stato, all’articolo 2, comma 1del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, in materia di comparti di specialità delle Forze di polizia, sono apportate le seguenti modifiche: sostituire alla lettera b) Arma dei carabinieri il punto 2) con il seguente:
“2) Sicurezza in materia agroalimentare e in materia dei rifiuti;”

Aggiungere dopo la lettera c) Guardia di finanza, la seguente lettera: Sicurezza in materia forestale e ambientale”. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare,con propri decreti, le variazioni di bilancio necessarie per l’applicazione della presente legge. Sono abrogate tutte le norme legislative e regolamentari emanate in attuazione del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, incompatibili con la presente legge. La presente legge non comporta maggiori oneri finanziari a carico del bilancio dello Stato. La presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

On. Silvia Benedetti On. Salvatore Caiata On. Andrea Cecconi, On. Antonio Tasso On. Catello Vitiello

https://www.money.it/ripristino-Forestale-testo-proposta-legge

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