Gli organi di Polizia potranno verificare telefonini o altri dispositivi di comunicazione presenti all’interno dei veicoli coinvolti nell’incidente per valutare se a provocarli è stato il loro utilizzo

Nei casi di grave incidente stradale, la polizia può esaminare i telefonini del conducente e controllare l’eventuale utilizzo del dispositivo alla guida. I chiarimenti della procura distrettuale di Trento

di Gabriella Lax – Distrazioni al cellulare responsabili di gran parte degli incidenti che avvengono con i veicoli. Per questo motivo, nei casi di grave incidente stradale la polizia può esaminare i telefonini del conducente e controllare l’eventuale utilizzo del dispositivo alla guida. A chiarirlo la procura distrettuale di Trento con circolare n. 5 del 19/7/2018.

Incidenti stradali e cellulari, ecco cosa può fare la polizia

L’articolo 173 del nuovo codice della strada chiarisce che gli automobilisti sorpresi alla guida al cellulare rischiano una sanzione amministrativa che va dai 161 ai 647 euro.

Ma non finisce qui, i controlli della Polizia potranno essere ulteriori. In Friuli Venezia Giulia, secondo la direttiva numero 4414 del 26 giugno scorso, emanata dalla procura di Pordenone, su ordine della Procura generale di Trieste, in caso di incidenti stradali gravi, con feriti o morti, gli organi di Polizia potranno verificare telefonini o altri dispositivi di comunicazione presenti all’interno dei veicoli coinvolti nell’incidente per valutare se a provocarli è stato il loro utilizzo, con le conseguenze penali e civili del caso. La Polizia potrà condurre accertamenti sui dispositivi mobili per verificare se l’automobilista stesse telefonando a qualcuno, inviando un sms, o chattando.

Di qualche giorno fa invece, come riporta Italia Oggi, la circolare della procura di Trento si focalizza sulle distrazioni tecnologiche alla guida derivanti da smartphone e tablet. Agli organi di vigilanza toccherà verificare dove si trovano questi dispositivi dopo l’incidente: ad esempio, nel caso in cui il telefonino sia caduto sul tappetino tra i pedali, scatterà il controllo. Le forze dell’ordine verificheranno se il dispositivo è acceso, se il vivavoce è regolarmente connesso e se sullo smartphone sono disponibili messaggi parzialmente digitati o altri elementi. In caso di esito positivo dell’esame sommario o di mancata collaborazione dell’autista si procederà al sequestro del telefonino. Il cellulare dovrà restare acceso, posizionato in modalità aerea e il pin in ogni caso dovrà essere fornito dall’autista. Attualmente si tratta di due provvedimenti limitati a due regioni che, tuttavia, considerati gli interessi in gioco, potrebbero essere estesi al resto del Paese.

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