ANCHE IL GIORNALE REPUBBLICA SI OCCUPA DEL CASO TOFALO. SE LA CAVERA’ IL SOTTOSEGRETARIO, DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL FINTO HITLER. Difesa, il Cocer a Trenta: “Ritiri a Tofalo delega ai rapporti con rappresentanza militare”.

Roma, 27 feb 2019 – Forse la richiesta del CO.CE.R. è esagerata, basterebbero le scuse del Sottosegretario. Tutti possiamo sbagliare certo, magari un politico dovrebbe calcolare meglio cosa postare o non postare. Tanto dal video non avrebbe avuto nessun vantaggio, ma solo grattacapi.  La richiesta dopo il video-meme di Bruno Ganz nei panni di Hitler pubblicato sul suo profilo Facebook. Il sottosegretario: “Disconosco l’autore. Ma solo quei rappresentanti militari hanno giudicato offensivo il post”. Dopo la pubblicazione di un video sul suo profilo Facebook, il Cocer Interforze chiede alla ministra della Difesa Elisabetta Trenta di ritirare la delega ai rapporti con la rappresentanza militare al sottosegretario del M5s Angelo Tofalo. L’esponente di governo grillino, lo ricordiamo, qualche giorno fa aveva scatenato molte polemiche dopo la pubblicazione di un video-meme in cui criticava ironicamente i Cocer – destinati secondo lui ad essere rimpiazzati dai nuovi sindacati militari – usando immagini tratte dal film “La Caduta” sugli ultimi giorni di Adolf Hitler nel bunker di Berlino, interpretato dall’attore recentemente scomparso Bruno Ganz. Un gesto quello di Tofalo, già famoso sui social per aver indossato tuta mimetica e mitra “per capire cosa si prova” ed essersi lanciato con il paracadute per sentirsi vicino “ai parà del Tuscania”, rispetto al quale la stessa ministra Trenta aveva subito preso le distanze.

Oggi il videospot viene aspramente criticato anche dall’organismo di rappresentanza dei militari: “Un gesto che non ha precedenti nella storia della Repubblica”, afferma il Cocer in una nota. Il video è “preoccupante, inadeguato e inopportuno” ed è “inaccettabile, anche se semplicemente per banale ironia, che i militari vengano accostati ad un sistema strutturale nazista”, si sottolinea.

Il Cocer chiede anche di “valutare possibili eventuali aspetti di rilevanza penale” nel video postato dal sottosegretario che ha “vilipeso questo organismo legittimamente eletto da 350.000 uomini e donne delle forze armate e forze di polizia ad ordinamento militare”.

Tofalo risponde subito: “Ho avuto modo di di spiegare che all’interno del video, di cui disconosco l’autore, si utilizza la scena di un film molto popolare per punzecchiare i parlamentari, il governo, i vertici delle Forza Armate e le rappresentanze in una fase di maggiore apertura normativa a vantaggio dei diritti degli uomini e delle donne della Difesa. Tra tutti gli attori citati, gli unici che hanno voluto valutare quel video come offensivo sono stati i rappresentati del Cocer”.  Dal portale >>> www.repubblica.it

 

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