AUMENTI STIPENDIO / Rinnovo contratti Polizia, Statali, Esercito e cancellazione bonus 80 euro per tutti da Governo Conte

Roma, 28 feb 2019  – CONTATTO SCADUTO IL 31.12.2018, IMPEGNIAMOCI A RIAVVIARE LE TRATTATIVE E PORTARE I SOLDI IN BUSTA PAGA QUANTO PRIMA. A oggi si resta in attesa di vere novità in materia perché le trattative tra le parti non sono ancora iniziate. Ma ad aprile aumento in busta paga. I sindacati vogliono riaprire le trattative per un aumento dei contratti sia epr i dipendenti statali in generale che per le forze dell’ordine in modo particolare polizia ed Esercito. Ma c’è preoccupazione anche per tutti i lavoratori, sia dipendenti pubblici che privati, per alcune ipotesi di un riordianamento della tassazione e agevolazioni con il taglio degli 80 euro e benefici che potrebbero non arrivare a tutti.

Oggi mercoledì 27 febbraio 2019 arrivano novità sul rinnovo del contratto di Polizia e Forze Armate e aumenti degli stipendi in paga. Non direttamente dal governo che sull’argomento sembra procedere con eccessiva lentezza, perché la fonte delle ultime e ultimissime notizie arriva dai sindacati di categoria che invocano un maggior decisionismo in materia. Sono anni che si parla infatti di quando e quanto far aumentare la cifra per il personale coinvolto in quanto con le risorse messe in questo momento a disposizione in base agli ultimi aggiornamenti che arrivano da Palazzo Chigi, lo scatto è mediamente di 18 euro al mese. E si tratta di una cifra lorda, a cui cioè vanno sottratti oneri e tasse.

Impossibile non rilevare una certa perplessità sull’assenza di aggiornamenti nella questione del rinnovo dei contratti del contratto di Polizia e Forze Armate e dunque dell’aumento degli stipendi in buga paga. Se non altro perché dalle ultime e ultimissime notizie arriva un fiume di dichiarazioni favorevole da parte del ministro dell’Interno. A oggi si resta in attesa di vere novità in materia perché le trattative tra le parti non sono ancora iniziate. Intendiamoci, non si tratta del tentativo di ostacolare questo comparto, quanto piuttosto di una atteggiamento complessivo da parte del governo Conte rispetto alla totalità dei dipendenti pubblici. Come precisano i sindacati – Siulp, Siap, Silp-Cgil, Sappe Osapp, Uilpa, Sinappe, Fsn-Cisl, Uspp, Fsa-Cnpp, FpCgil – la questione risale alla scorsa legislatura, ma dall’insediamento a oggi il governo Conte non avrebbe mosso un dito.

Al centro del confronto che non parte tra l’esecutivo e le organizzazioni sindacali del comparto difesa e sicurezza ci sono la chiusura della coda contrattuale dello scorso rinnovo, rispetto a cui i rappresentanti dei lavoratori lamentano l’incompletezza dell’accordo raggiunto per via dell’assenza della parte normativa, e la definizione di un nuovo contratto per il triennio da qui al 2021. Anche perché il precedente contratto è scaduto il 31 dicembre dello scorso anno e di conseguenza c’è la necessità di procedere a una nuova intesa.

A essere coinvolti sono sono gli appartenenti a Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale (comunque assorbito dall’Arma dei Carabinieri), Polizia penitenziaria, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Marina Militare, Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, Corpo Militare dell’Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta, Capitanerie di Porto.

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One thought on “AUMENTI STIPENDIO / Rinnovo contratti Polizia, Statali, Esercito e cancellazione bonus 80 euro per tutti da Governo Conte”

  1. ormai si é passaro sa un contratto biennale scaduto il 2009 ai un contratto sessennale:i contratti non vanno rinnovati più al termine dei tre anni (sino ad oggi nessun contratto é stato stipulato regolarmente) atteso che vengono trattati marginalmente alla fine del sesto anni (2016-2017-2018-2019-2020-2021)

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