Il parroco col fucile. “Credo nella legittima difesa”

Pietralunga (Perugia), 1 mar 2019 –  Alla fine ci sarà pure il perdono ma per il momento don Antonio Mandrelli (73 anni) non pare ben intenzionato. Il parroco della Chiesa della Madonna delle Grazie a Castelfranco ha ricevuto la “visita” dei ladri in casa canonica. «Hanno rubato una pistola Berretti dell’anteguerra, anni 30 con relativo caricatore», spiega don Antonio.

Ma cosa ne fa un prete di una pistola?

«Premetto che tutto è denunciato e che me la donò mio zio, ma non ho mica solo una pistola! Ho anche due fucili, uno sovrapposto Franchi e una carabina Remintor che comprai nell’armeria di Fossombrone».

A cosa le servono le armi?

«Perché credo nella legittima difesa! – continua – . Due domeniche fa probabilmente nel momento in cui ero andato a pranzo da una cugina, i malviventi sono entrati forzando la porta della canonica e quella a est dell’appartamento, sono rientrato verso le ore 19 e ho trovato in camera da letto tutto sotto sopra e ho visto che avevano forzato l’armadio e rubato la pistola, mi sono recato in biblioteca, ma qui non avevano portato via niente».

Evidentemente non erano attratti dalla cultura.

«Certamente no – sorride don Antonio – ma non erano molto svegli, tanto è che non avevano trovato e preso nemmeno gli spiccioli che erano dentro una busta».

Cioè?

«Avevo nascosto in una cornice dell’armadio 200 euro, frutto delle offerte pasquali dell’anno scorso, lì per lì ero convinto che gli avessero portati via, invece il giorno dopo le mie cugine nel risistemare la camera hanno trovato la busta intatta e mi è venuto esclamare: «la Madonnina ha fatto il miracolo».

Ma se fosse stato in casa e avesse sorpreso i ladri?

«Ripeto,  sono per la legittima difesa, fino a qualche anno fa sono andato a caccia e la mira è buona, qualcuno dice che si può sparare di notte e non di giorno, io vivo solo qua in mezzo ai boschi…».

Ma non ha paura?

«Di cosa? Ho il telefono, dalla finestra si vedono le luci della case dei contadini e poi ho il salvavita! – indica il fucile – A proposito, ieri i carabinieri ma hanno riportato la fondina della pistola, l’hanno trovata poco distante da qui, gli ho detto di tenerla che senza pistola non mi serve, ci tenevo a quell’arma, spero che la ritrovino». Don Antonio si definisce «prete contadino, pastore di anime e anche del corpo», è stato ordinato sacerdote nel 1960. Due lauree, tanta cultura e fatica per don Antonio, mancavano solo i ladri.

https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/prete-1.4465552

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