Riconoscere pieni diritti sindacali a donne e uomini in divisa è una battaglia di civiltà

Roma, 2 mar 2019 – Con la Legge 1 Aprile 1981 la nr. 121, che ha smilitarizzato il personale della Polizia di Stato, venne introdotto il principio di libertà sindacale separata.

La legge fu l’esito di una discussione politica a cui parteciparono le forze sociali e politiche dell’epoca, dibattito molto intenso tra coloro che sostenevano la necessità del riconoscimento di una libertà sindacale piena e coloro che ne auspicavano forti limitazioni mirate, essenzialmente, ad impedire contatti tra il sindacato di Polizia e le grandi centrali sindacali, identificate come articolazioni dei partiti politici.

Al riguardo va segnalato che molte delle ragioni addotte a sostegno della soluzione adottata con la predetta normativa sono oggi venute meno e progressivamente i dubbi sulla legittimità costituzionale delle restrizioni alla libertà sindacale della Polizia di Stato hanno trovato riscontri anche nel diritto positivo.

I timori che un’indiretta politicizzazione del personale di Polizia – tramite la costituzione o l’adesione a sindacati – potesse comportare un annacquamento delle relative funzioni impedì un processo di riforma che dal lontano 1981 ha lasciato, immutato, il predetto quadro legislativo.

A nostro giudizio un tale presupposto che, tuttavia, già allora veniva messo in discussione, è dimostrabile con il fatto che è solo attraverso l’uso di strutture democratiche, tra cui l’organizzazione sindacale, in tutte le sue forme e manifestazioni, che si può favorire una solida coscienza politica democratica. 

Il sindacato, strumento di autotutela, garante di migliori condizioni di lavoro e di vita del personale, non può che contribuire ad un migliore assetto della funzione attribuita al personale migliorando, nel suo complesso, la funzionalità degli apparati.

Nella giornata del 28 u.s. ho avuto peraltro modo di partecipare, in qualità di oratore, ad un convengo a Roma nel quale il Presidente di Euromil Emmanuel Jacob confermava tale tesi asserendo che l’esperienza decennale ha dimostrato che i Paesi che hanno concesso i diritti sindacali ai loro soldati non hanno subito perdita di efficienza o disciplina militare.

La ricerca di soluzioni comuni a beneficio del personale militare e delle forze armate non ha quindi, in nessun modo, minato l’efficienza di tali apparati.

Tale ragionamento che non fa altro che convincermi del fatto che sono oggi maturi i tempi per una sindacalizzazione del mondo militare (che auspicherei piena e non separata) mi spinge a chiedermi perché, se dopo la caduta del divieto di iscrizione ai partiti politici prescritto per tutto il personale appartenente alla Polizia di Stato, se posso candidarmi non posso, al contempo, rappresentare, sul piano organizzativo, un partito politico?

E ancora, se posso iscrivermi ad un partito politico perché non posso, ancora oggi, essere iscritto ad un sindacato confederale?

I dubbi sulla legittimità costituzionale della libertà sindacale separata della Polizia di Stato avevano peraltro assunto nuovi e diversi contorni dopo la legge n. 395/1990. Con la legge che ha sostituito il Corpo degli Agenti di custodia con quello della Polizia penitenziaria – al contrario di quanto accaduto per la Polizia di Stato -,  non è stata, di fatto, apportata alcuna limitazione riguardo alla libertà sindacale di tale personale.

Aspetto, questo, che pone la questione della diversità di trattamento tra le due categorie di personale, caratterizzate da un’analoga struttura gerarchica, ugualmente appartenenti alle Forze di Polizia, entrambe smilitarizzate, e con funzioni da cui si pretende il medesimo livello di imparzialità. 

Se nel 1990 i tempi erano maturi per ammettere che l’adesione ad una Confederazione non necessariamente comportava l’assunzione di un vincolo politico e che al dipendente pubblico appartenente ad un Corpo di Polizia viene richiesto un livello di imparzialità analogo a quello esigibile a qualunque altro pubblico impiegato, perché non si è dato corso ad una uniformità di trattamento?

Purtroppo, la soppressione del Corpo forestale dello Stato (che godeva di diritti sindacali pieni), recentemente confluito nell’Arma dei Carabinieri, ci insegna come, all’interno del comparto sicurezza, si seguano spesso politiche illogiche a scapito del personale nonché alla funzionalità delle singole amministrazioni rappresentando un’operazione inaccettabile oltre che in controtendenza perché la conseguente militarizzazione forzata del personale è lesiva dei diritti degli appartenenti al Corpo, anche di diritti garantiti dalla Costituzione vigente che ha realizzato l’ennesima disparità di trattamento tra categorie di personale alle quali si richiede il medesimo livello di impegno nella lotta contro la criminalità e nella difesa dei cittadini.

Motivo, questo, che ci spinge oggi a sostenere la piena confederalità con l’abolizione di un divieto ormai anacronistico. Forse l’ultimo baluardo che possa contribuire a rendere la Polizia un’entità ancora separata e ad indebolire il dovuto livello di compenetrazione con la società civile che il processo di smilitarizzazione aveva inteso favorire. 

Al riguardo, nel segnalare con viva soddisfazione la recente creazione di organizzazioni sindacali quali il Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri, riteniamo che quanto avviene oggi rispetto alla discussione in atto relativa al riconoscimento dei diritti sindacali per i nostri colleghi con le stellette debba favorire, una volta per tutte, quel progredire comune che può e che deve andare oltre la nostra legge del 1981 che deve considerarsi un punto di partenza e non di arrivo per coloro che anelano a quei sacrosanti diritti che miglioreranno le condizioni di vita e di lavoro del personale oltre che il livello complessivo di sicurezza dei nostri cittadini.

In tal senso auspichiamo per tutto il personale di questo delicato comparto un futuro che promuova i diritti umani, le libertà fondamentali e gli interessi socio-professionali di tutte le forze di polizia e di tutti i militari uomini e donne a livello europeo.

Daniele Tissone Segretario Generale SILP CGIL

http://www.jobsnews.it

Potrebbe interessarti

Resta in contatto con noi. Ricevi le news del sito sul tuo smartphone in tempo reale. Scarica da Play Store l'app TELEGRAM, cerca il canale "Forzearmateeu" e unisciti. Siamo oltre 5.000 - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

  •  
  • 14
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.