Esercito in azione nei campi nomadi, Nazione Rom in protesta: «Come con Hitler e Mussolini»

Roma, 12 mar 2019 – SI ACCAMPANO PRETESE SU OGNI DECISIONE CHE NON PIACE. NON BISOGNA DIETREGGIARE. NESSUN RAZZISMO, NESSUNA GUERRA ETNICA. GOVERNO E ROMA CAPITALE SCHIERANO L’ ESERCITO CONTRO ROM E SINTI. NEI CAMPI DI SALVIATI E CASTEL ROMANO: UN ATTO DI GUERRA ETNICA. APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL RAZZISMO DI STATO. Segue articolo. Faranno senz’altro discutere le dichiarazioni rilasciate dall’ente Nazione Rom che cura e difende gli interessi delle popolazioni nomadi. L’argomento è d’attualità: il provvedimento che sta portando l’Esercito a presidiare gli insediamenti sparsi per la Capitale. Compreso quello di Castel Romano al centro, purtroppo, delle cronache per i numerosi episodi di illegalità. Roghi tossici, criminalità diffusa, abbandono di rifiuti d’ogni sorta. E così, mentre cresce la rabbia dei residenti che ci vivono attorno e si moltiplicano le campagne per chiuderli, monta un altro fronte della protesta: quello dei rom.

«Prefettura di Roma, Prefetto Paola Basilone, Sindaco Virginia Raggi, Ministro Matteo Salvini e Ministro della Difesa Elisabetta Tria, hanno deciso di impiegare i militari della Brigata Sassari, agli Ordini del Generale Andrea di Stasio per sorvegliare i campi di Castel Romano e Salviati», inizia così il comunicato stampa diramato poco fa.

Si parte da Castel Romano: «A Castel Romano vivono 1062 cittadini di etnia Rom Sinti Caminanti (RSC) ed a Salviati altri 302, in condizioni di totale esclusione sociale, tra malattie infettive, mancanza di acqua potabile, energia elettrica: campi istituiti da Roma Capitale: luoghi di isolamento ed apartheid all’interno dei quali sono costretti a vivere da 15 anni, famiglie, uomini, anziani, donne e bambini». Questa è la zona più attesa d’intervento dato che notte e giorno brucia qualcosa. Ma i militari ancora non hanno iniziato il loro presidio diversamente per quanto accaduto per il campo di Salviati.

Esercito nei campi nomadi: «Come quando c’erano Hitler e Mussolini»
«Una intera etnia viene accusata pubblicamente di compiere crimini ambientali», è il grido che si leva dalle popolazioni nomadi. Quindi l’affondo: «E’ dai tempi di Hitler e Mussolini che non avvenivano processi sommari. I gerarchi, dopo l’istaurazione delle “leggi in difesa della razza” accusavano indiscriminatamente Ebrei e Rom di essere criminali. Si minaccia di sequestrare furgoni. Molte famiglie hanno come unico sostentamento economico quello della raccolta differenziata del ferro. Si trasformano i campi in enclave militari sottoposti, de facto, ad una nuova giurisdizione: quella del razzismo di stato».

A nostro avviso però è sbagliata anche questa posizione: se è vero cioè che è sbagliato fare di tutta un’erba un fascio è altrettanto vero che qualcuno deve pur rispondere degli illeciti che avvengono in molti insediamenti. E trovare una soluzione. 

Esercito nei campi nomadi, Nazione Rom: «Dove sono finiti i soldi?»
Nazione Rom ne fa anche una questione economica. «L’Italia ha ricevuto nel periodo 2014 – 2020 , dalla Commissione Europea la cifra di 7 miliardi di euro per l’inclusione di RSC, senza fissa dimora, vittime di tratta e schiavitù, minori stranieri non accompagnati, detenuti ed ex detenuti. Denaro pubblico sparito nelle mani degli Amministratori: nessun beneficio, nessun percorso di inclusione sociale, nessun accesso a casa, lavoro, scuola, salute, sicurezza». Accuse precise, dirette. L’articolo completo continua qui >>> www.ilcorrieredellacitta.com

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