Anche la Marina Militare ha un sindacato. Si chiama Sindacato italiano militari (SIM) Marina Militare

Dieci fondatori, poi diventati 50 nella prima assemblea. “Una realtà non calata dall’alto, non regolata dalle gerarchie”. Primo obiettivo: modificare i disegni di legge che regolano l’attività sindacale con le stellette

Roma, 20 mar 2019 – Anche la Marina militare ha un sindacato. Si chiama Sindacato italiano militari (SIM) Marina militare, l’autorizzazione è stata firmata dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Dieci i fondatori, tra ufficiali, sottufficiali e graduati provenienti da varie regioni italiane, poi in assemblea allargati a 50, e una convinzione: “Non più una rappresentanza regolata dalla gerarchia militare, ma un istituto pienamente democratico dove ogni rappresentante verrà eletto con i voti della base e le posizioni di vertice saranno stabilite dal numero di preferenze ricevute, non certo dal grado rivestito”.

«Finalmente una realtà non calata dall’alto che costituisce un bel cambiamento», è il parere di Cosima (Mimma) Capone, tenente di vascello psicologa e psicoterapeuta in servizio alla Spezia (tra i fondatori, insieme con 2° capo Maurizio Lucarelli, capitano di fregata Antonio Colombo, 2° capo Massimiliano Maraglino, sottocapo di 1ª classe scelto Antonio Cilli, sottocapo di 1ª classe scelto Cesare Gambari, tenente di vascello Salvatore Pillitteri, ammiraglio Pietro Covino, 1° maresciallo Warner Greco, capitano di fregata Diego Ciolino, 1° maresciallo Pierfrancesco Di Quattro.) – «che sicuramente porterà beneficio alle giuste esigenze del personale. Il sindacato che abbiamo in mente non vuole portare scompiglio all’interno della forza armata con sterili atteggiamenti pseudo-rivoluzionari, ma si batterà con fermezza per il personale negli ambiti del lavoro, della famiglia e delle esigenze economiche».

Sposata con una figlia di 5 anni, Mimma Capone auspica che «i professionisti in uniforme possano vivere al meglio la loro vita sia in servizio che fuori servizio, raggiungendo tali obiettivi anche attraverso uno scambio con l’ambiente civile, scevro dall’autoreferenzialità che a volte ha caratterizzato l’ambiente militare».

Primo obiettivo del Sim, la volontà di modificare i disegni di legge che regoleranno l’attività sindacale, attualmente in discussione presso le Commissioni Difesa in Parlamento. Va ricordato che c’è stata una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha eliminato il divieto per i militari di costituire organizzazioni sindacali, una decisione scaturita da una lunga battaglia legale intrapresa dalle associazioni militari, che ora va applicata.

https://www.lastampa.it/2019/03/19/societa/nasce-il-sindacato-della-marina-militare-1FJuw58OVe5sgbQfkUbQNN/pagina.html

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